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marcantoniocolonna.com
il sito di
tutti e per tutti
"Non
gettiamo la spugna anzitempo, dice Mario Pescante. Roma e l'Italia meritano
l'assegnazione dei Giochi Olimpici 2020"

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Sabato 4 febbraio 2012 -Roma
imbiancata e, quindi bloccata.
Scuole chiuse
Il sindaco Alemanno: "stare molto
attenti perché fino a domani c'é una tendenza al peggioramento che
dovrebbe esaurirsi nella giornata di domenica"
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OLIMPIADI
A ROMA NEL 2020? DOVE LE GARE DI CANOTTAGGIO?
Piediluco?
Per
Settebagni si muove qualcosa?
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La
cifra messa a disposizione dei passeggeri che non sono rimasti feriti
nell'incidente all'Isola del Giglio e che non sono familiari delle
vittime.
I passeggeri che
erano a bordo della Costa
Concordia, che non sono rimasti feriti nell'incidente all'Isola
del Giglio e
che non sono familiari delle vittime, riceveranno dalla Costa Crociere
una somma tra rimborsi e risarcimenti di circa 14
mila euro ciascuno.
Dopo
una lunga trattativa nella sede di Astoi Confindustria-Viaggi si è
infatti conclusa stamattina la fase della vertenza tra l'azienda e le
associazioni dei consumatori sui rimborsi e i risarcimenti per i
passeggeri coinvolti. Per la Federconsumatori "è un importante
risultato che varrà e potrà coinvolgere, come noi auspichiamo, i
passeggeri con nazionalità di oltre 60 paesi senza distinzione alcuna.
Per la prima volta inoltre si è affrontato con soddisfazione e in
termini extra-giudiziali una questione così rilevamte in cui vengono
riconosciuti non solo i rimborsi e non solo i danni patrimoniali ma
anche quelli per danno esistenziale".
L'intera
proposta non riguarda le famiglie delle vittime ed i passeggeri feriti
per i quali è stato necessario effettuare trattamenti sanitari in loco.
Per costoro l'indennizzo terrà conto della gravità del danno subito
dai singoli individui.
27
gennaio 2012
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Associazione Allievi ed ex Allievi Nautici
"Marcantonio Colonna" Roma
Prossime riunioni Organi sociali;
-Mercoledì 15 febbraio 2012-ore 10
Mercoledì 21 marzo 2012-ore 10
Mercoledì 18 aprile 2012-ore 10
Mercoledì 16 maggio 2012-ore 10
ASSEMBLEA ANNUALE - Sabato 28 aprile 2012-ore
10
NEWS
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"Una vita per il canottaggio o
il canottaggio per la vita?"
(un pensiero che spesso ci frulla in testa)
-
IL CANOTTAGGIO M.M.
(Ricordi di M. Pesce)
-
FILATELIA
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.gif)
exallievi.htm
allievi.xls
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Mercoledì 15 febbraio p.v. , alle ore 10, presso la sede dell'Associazione,
si terrà la
riunione degli Organi
sociali.
Raccomandiamo vivamente di intervenire
segue
>>> Verbale Consiglio Direttivo 18
gennaio 2012 |
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.jpg)
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Ritorniamo su argomenti che avevamo già
trattato precedentemente. Ci siamo illusi che qualche provvedimento
venisse preso per rendere finalmente Roma una Capitale degna di
questo nome. Il Sindaco Alemanno molto cortesemennte ha
risposto dandoci alcune generiche informazioni. Ricordiamo gli impegni
programmatici nella precedente campagna elettorale. In
particolare:
- la sparizione ai semafori;dei "lavavetri" che continuano
indisturbati ad operare assumendo molto spesso atteggiamenti arroganti
neui riguardi degli automobilisti;
- idem c.s. per lo stuolo di mendicanti che invadono le nostre strade;
- una città più pulita. Ricordiamo i netturbini di una volta e le
autobotti che annaffiavano le nostre strade e l'inutilità delle
"spazzatrici" alle prese con le auto che sostano in
parcheggi che non esistono;
- le consegne delle merci effettuate senza alcun linmite di orario;da
parte di ingombranti camions;
- l'occupazione del suolo pubblico da parte di venditori di merci di orgni
genere, il più delle volte abusivi loro e la mercanzia che vendono;
- la situazione della Circonvallazione Ostiense e strade limitrofe per il
parcheggio abusivo di grandi automezzi di trasporto merci. Ostacolano
la viabilità occupando la ,agggior parte degli spazi destinati alle
autovetture;
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E il mercato della Garbatella? Che fine ha fatto? Sembra siano finiti i
lavori. A quale epoca potremo frequentarlo? Ora, in via provvisorie
dobbiamo utilizzare il retringmrnnto doi una strada di grande traffico
automobilitico e camionale che rende particolarmente difficile la
circolazioe.
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Conprendiamo i sentimenti dei nostri
concittatini per l'episodio delinquenziale consumato a Roma nei riguardi
una famiglia cinese che opera nella Capitale. Non riusciamo a capire,
invece, quanto messo in atto dal Comune di Roma per celebrare il Capodanno
cinese.
Speriamo
che il Sindaco di Pechino provveda, come fatto dal collega Alemanno, a festeggiare
adeguatamente, in occasione del Capodanno 2013, compresi concerti e fuochi
d'artificio in piazza Tienamen,
la colonia italiana ivi residente. (M.P.) |


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.svg/220px-Flag_of_Italy_(1861-1946).svg.png)
Caduti
italiani in Cina
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Nel 1900
l'Italia decise di inviare in Cina un contingente militare
insieme
ad altre sette grandi potenze per la salvaguardia dei cittadini
stranieri
minacciati dalla rivolta dei Boxer, e occuparono Peschino.
Furono
in totsle 18 i caduti italiani.
14
giugno 1900 nell'attacco di Lang
Fang trovandosi in
un piccolo
drappello
di marinai agli avamposti della colonna Seymour, sostennero
l'urto
improvviso di due colonne di "Boxer" cinesi e perirono:
- Sottocapo imbarcato
sulla torpediniera Calabria Vincenzo
Rossi (Carpi, MOVM alla
memoria);
- cannoniere scelto
Filippo Basso (MAVM);
- cannoniere Cesare
Sandroni (MAVM alla memoria);
- cannoniere Alberto
Autuori;
- trombettiere Ovidio
Painelli (MAVM alla memoria
|
19
giugno 1900, Tien
Tsin, viene ferito negli scontri presso
la scuola militare il:
Nella
difesa delle Legazioni:
- marinaio Leonardo Mazza (Villa
del Foo - 24 giugno 1900);
- cannoniere Francesco Zola (Villa
del Foo - 24 giugno 1900) (MAVM alla memoria);
- marinaio Giuseppe Boscarini (1
luglio 1900);
- cannoniere scelto Francesco
Melluso (Villa del Foo - 2 luglio 1900) (MAVM alla memoria);
- sottocapo cannoniere Antonio
Milani (Villa del Foo - 3 luglio 1900);
- cannoniere Francesco Manfron
(luglio 1900) (MAVM alla memoria).
12
agosto 1900, Pe-tang,
nella difesa della cattedrale muoiono:
- secondo capo cannoniere Pietro
Marielli (MAVM alla memoria);
- cannoniere scelto Damiano
Piacenza (MAVM alla memoria);
- cannoniere scelto Adeodato
Roselli;
- cannoniere Luigi Fanciulli;
- marinaio Giovanni Colombo;
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I VINI

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ASSOCIAZIONE ALLIEVI ED EX ALLIEVI NAUTICI
Marcantonio Colonna
Verbale Consiglio Direttivo del
18 gennaio 2012
VERBALE RIUNIONE
18 GENNAIO 2012
ASSOCIAZIONE
ALLIEVI ED EX ALLIEVI NAUTICI Marcantonio Colonna
Verbale Consiglio Direttivo del 18 gennaio 2012
Alle ore 10.00 di mercoledì 18 gennaio 2012 si è riunito, presso la sede
sociale
in Via Salvatore Pincherle 201, il Consiglio Direttivo dell’Associazione per discutere e deliberare sul
seguente:
ORDINE DEL GIORNO:
1. Comunicazioni del Presidente;
2. Sviluppo programma a.s. 2011 – 2012;
3. Prossime riunioni del Consiglio Direttivo;
4. Assemblea annuale dei soci;
5. Varie ed eventuali.
Sono presenti del Consiglio Direttivo: Marcello Pesce, Antonio Odeven, Giorgio
Gaetani,
Sergio Foti e Antonio Bencardino. E’ presente inoltre il socio Alfonso
Ricciotti.
1 – Il presidente Marcello Pesce, dopo il rituale benvenuto, esterna
considerazioni sul suo
particolare stato di salute e, con calore, ricorda al Consiglio Direttivo
che nel prossimo mese d’aprile bisognerà procedere alla sua sostituzione con altro membro del
Consiglio, giusta
programmazione di cui nel Verbale del C.D. del 12 aprile 2011. Il
Consiglio ne prende atto. Tale sostituzione è da considerarsi non più rinviabile perché, nonostante il
grande affetto di Pesce
verso l’Associazione, di cui è socio promotore e fondatore, lo spirito
di sacrificio dimostrato in ogni circostanza e l’encomiabile volontà sempre evidenziata, non può
continuare a sottoporsi a stress che danneggiano non solo il fisico ma anche lo spirito, non essendo nelle
condizioni di muoversi
col dinamismo che ha sempre guidato ogni sua azione.
Il Vice Presidente Antonio Odeven, con riferimento alla riunione in corso,
osserva e fa osservare la
scarsa partecipazione dei soci alla vita dell’Associazione. Ci sono
poche teste e poche mani disposte
ad assicurare un minimo di partecipazione alle attività statutarie.
Odeven ritiene che sia opportuno, se non indispensabile, sollecitare tutti i soci a una maggiore presenza. E’
auspicabile che i soci, fisicamente attivi, possano dedicare qualche ora settimanale o, almeno mensile,
all’attività della nostra
Associazione, tenendo presente che è da ritenersi attività prioritaria
la semplice apertura della sede sociale, con la presenza di qualche socio disposto ad accogliere gli Allievi e
sentire loro eventuali richieste. In sintesi si richiede un piccolo sforzo per lavorare tutti in
sinergie e porre in essere gli
scopi dell’Associazione, alimentandola di quella linfa vitale che solo i
soci possono elargire.
Il Presidente Pesce auspica che in ciascun socio si rinverdisca il desiderio di
partecipazione, stante
l’eccezionale collaborazione della Preside dell’Istituto Nautico
Marcantonio Colonna, Prof.ssa Maria
Concetta Di Spigno che, per il bene e il futuro degli studenti, consente all’Associazione
di avere una degna sede. In detta sede gli ex Allievi possano e devono manifestare l’esperienza
acquisita in anni e decenni di vita sul mare e in ambienti connessi alle attività marittime o alla
miriade di altre attività esercitate dopo i banchi del nautico, da Diplomati o Laureati.
Il Presidente si dice disponibile a scrivere una lettera personale, indirizzata
a tutti i soci, per sensibilizzarli
verso la vita associativa. Il problema posto dal Vice Presidente Odeven,
essendo reale, sarà esaminato in sede della prossima assemblea annuale che si terrà nel prossimo mese di
aprile. Pesce informa, inoltre, che è corso la ristrutturazione dei due siti da lui
creati: www.marcantonicolonna.com
e www.marcantoniocolonna.eu in uno solo: www. marcantoniocolonna.com, essendo
faticoso gestire da solo due siti.
2 - Lo Stato Maggiore della Marina, per le vie brevi, ha confermato che le
richieste da noi fatte, accolte di buon
grado, sono al vaglio degli uffici competenti per il loro inserimento in
programma. Le conferenze sulla meteorologia
e sulla vita a bordo delle Navi Militari e delle Navi Mercantili si
terranno a fine febbraio 2012.
3 – Le prossime riunioni del Consiglio Direttivo sono fissate, nella propria
sede, per le ore 10.00 dei mercoledì ricorrenti nelle seguenti date: 21 marzo, 18 aprile e 16 maggio 2012.
4 – L’assemblea annuale dei soci si terrà alle ore 10.00 di sabato 28
aprile 2012, presso l’Istituto Nautico Marcantonio Colonna in Via
Salvatore Pincherle, 201. Detta assemblea sarà confermata dalla relativa
convocazione.
5 – Il prossimo numero di “Le Notizie” è programmato per il periodo
pasquale. I soci sono invitati a inviare eventuali
articoli da pubblicare entro il 15 marzo 2012.
Prossima riunione del Consiglio Direttivo alle ore 10.00 del 15 febbraio 2012.
Alle ore 11.00 la seduta è tolta.
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
Antonio Bencardino
Marcello Pesce
|
| Sig.ra Monica
3665270242 - Sede Legale e Amministrativa - L.go Fratelli Cervi 19 20090
vimodrone MI - Sede agricolka: Località "Il Casalino" -
Quercegrossa di Castelnuovo Berardenga (SI)
|
| LISTINO
PREZZI VALIDO DAL 01-01-2012 |
| VINI
BIANCHI |
|
|
|
|
| 1415-9 |
6 |
2010 |
ORVIETO
(solo per
clienti nuovi o KB) |
D.O.C. |
€ 4,90 |
| 1414-2 |
6 |
|
LAUDOMIA PICCOLOMINI
(bottiglia
personalizzata COP) |
V.D.T. |
€ 5,20 |
| 1417-5 |
6 |
|
DUCA D'AMALFI "VENT'ANNI" |
V.D.T. |
€ 6,90 |
| 1401-9 |
6 |
2010 |
VERDICCHIO CLASSICO DEI
CASTELLI DI JESI |
D.O.C. |
€ 8,80 |
| 1413-4 |
6 |
2010 |
TERRE DEGLI OSCI -
CHARDONNAY
(bottiglia
personalizzata COP) |
I.G.T. |
€ 8,90 |
| 1411-8 |
6 |
2010 |
BIANCO DI PITIGLIANO (bottiglia
personalizzata COP) |
D.O.C. |
€ 9,70 |
| 1422-5 |
6 |
2011 |
VENEZIA CHARDONNAY (bottiglia
personalizzata COP) |
D.O.C. |
€ 9,90 |
| 1406-8 |
6 |
2010 |
PINOT BIANCO FRIZZANTE
DELLE VENEZIE |
I.G.T. |
€ 9,90 |
| 1410-0 |
6 |
2010 |
GALESTRO BIANCO
(bottiglia
personalizzata COP) (etichetta artistica
presente sul web) |
I.G.T. |
€ 12,80 |
| 1426-6 |
6 |
2011 |
NOSIOLA DEL TRENTINO |
D.O.C. |
€ 15,70 |
| 1405-0 |
6 |
2010 |
PROSECCO
FRIZZANTE |
D.O.C. |
€ 15,70 |
| 1412-6 |
6 |
2010 |
GEWÜRTZTRAMINER - GRAVE
DEL FRIULI (bottiglia
personalizzata COP) |
D.O.C. |
€ 15,90 |
| 693-2 |
6 |
2009 |
PINOT GRIGIO
"SUPERIORE" - GRAVE DEL
FRIULI |
D.O.C. |
€ 16,70 |
| 1213-8 |
6 |
2009 |
CHARDONNAY DEL COLLIO
"BARRIQUE" |
D.O.C. |
€ 17,70 |
| 83950-6 |
3 |
2010 |
"LES MONDORES"
-
CHABLIS |
A.O.C. |
€ 29,90 |
| VINI
ROSSI |
|
|
|
|
| 1053-8 |
6 |
2010 |
NEGRAMARO DEL SALENTO (solo
per NC o clienti KB) (bottiglia
personalizzata COP) |
I.G.T. |
€ 3,90 |
| 1056-1 |
6 |
|
ALFONSO D’ARAGONA – TOSCANA (bottiglia
personalizzata COP) |
I.G.T. |
€ 4,90 |
| 1050-4 |
6 |
2010 |
MONTEPULCIANO D’ABRUZZO
(imbottigliamento
fatto da Piccolomini in bott.
personalizzata) |
D.O.C. |
€ 6,90 |
| 1035-5 |
6 |
2010 |
BONARDA DEI COLLI
PIACENTINI
-
Secco e frizzante |
D.O.C. |
€ 8,90 |
| 1061-1 |
6 |
2011 |
VENEZIA MERLOT
(bottiglia
personalizzata COP) |
D.O.C. |
€ 9,90 |
| 1000-9 |
6 |
2006 |
CONTE OTTAVIO RISERVA -
BRINDISI (bottiglia personalizzata COP) |
D.O.C. |
€ 10,90 |
| 1049-6 |
6 |
2010 |
CHIANTI DEI COLLI SENESI |
D.O.C.G. |
€ 11,80 |
| 1038-9 |
6 |
2010 |
GALESTRO ROSSO
(bottiglia
personalizzata COP) (etichetta artistica
presente sul web) |
I.G.T. |
€ 12,80 |
| 1064-5 |
6 |
2011 |
DOLCETTO D'ALBA |
D.O.C. |
€ 13,80 |
| 536-3 |
6 |
2006 |
CHIANTI
RISERVA |
D.O.C.G. |
€ 17.70 |
| 1062-9 |
6 |
2009 |
CORVINA &
CABERNET-SAUVIGNON DEL VENETO |
I.G.P. |
€ 18,70 |
| 1058-7 |
6 |
2009 |
CHIANTI CLASSICO “COLOMBAIO” (imbottigl.
fatto da Piccolomini in bott.
personalizz.) |
D.O.C.G. |
€ 18,90 |
| 1016-5 |
3 |
2007 |
TRAVICELLO" -
Supertuscan da Merlot &
Cabernet-Sauvignon - Toscana |
I.G.T. |
€ 25,90 |
| 1063-7 |
6 |
2006 |
SAGRANTINO DI MONTEFALCO |
D.O.C.G. |
€ 31,70 |
| 1026-4 |
3 |
2005 |
BRUNELLO DI MONTALCINO |
D.O.C.G. |
€ 57,80 |
| 1008-2 |
1 |
2005 |
BRUNELLO DI MONTALCINO
"RISERVA"
WINE OF THE
YEAR 2011 |
D.O.C.G. |
€ 69,00 |
|
|
|
(Cassetta legno da 2 bott.
troncoconiche pesanti, con carta velina e
ceralacca) |
|
|
| 1060-3 |
1 |
2008 |
SYRAH
DEL VENETO |
I.G.T. |
€ 133,00 |
|
|
|
(Cassetta di legno da 2
bott. incartate con scudo argento
dell'artista Zotti) |
|
|
| 543-9 |
1 |
07/06/2005 |
BOLGHERI SUPERIORE
-
WINE OF THE
YEAR 2010 |
D.O.C. |
€ 148,00 |
|
|
|
(Cassetta di legno con 3
bottiglie incartate, con ceralacca) |
|
|
| SPUMANTI |
|
|
|
|
| 1419-1 |
6 |
2010 |
LESSINI DURELLO BRUT
MILLESIMATO |
D.O.C. |
€ 17,90 |
| 1403-5 |
6 |
2011 |
ENEA
SILVIO – SPUMANTE METODO CLASSICO
CHAMPENOIS |
|
€ 20,90 |
| 1424-1 |
6 |
|
PROSECCO SPUMANTE EXTRA DRY
-
"DIAMOND" |
|
€ 28,80 |
| 1421-7 |
1 |
2009/11 |
"CLASSESE MAGNUM" OLTREPO'
PAVESE PINOT NERO - METODO CLASSICO CHAMP. |
D.O.C.G. |
€ 59,00 |
| 1055-3 |
1 |
2009/11 |
"CLASSESE ROSE' MAGNUM"
OLTREPO' PAVESE PINOT NERO - METODO CLASS.
CHAMP. |
D.O.C.G. |
€ 59,00 |
| 80331-2 |
1 |
2006 |
CHAMPAGNE PREMIER CRU
"GARNIER" - Brut
Millesimé |
A.O.C. |
€ 59,00 |
| SPECIALITA’ |
|
|
|
|
| 84-4 |
2 |
|
AMARO PICCOLOMINI |
|
€ 15,70 |
| 68-7 |
2 |
|
OLIO EXTRA VERGINE
D’OLIVA “COLOMBAIO” |
|
€ 16,90 |
| 1046-2 |
1 |
|
VILOSO TAWNY PORT - VINO
PORTO 19,5% Vol. |
|
€ 19,90 |
| 96-8 |
2 |
|
GRAPPA CONTE OTTAVIO DA VINACCE DI
CHIANTI |
|
€ 22,80 |
| 80-2 |
1 |
|
OLIO EXTRA VERGINE
D’OLIVA "IL CASALINO" Denom.
d'Origine Protetta bott. da 0,50 |
D.O.P. |
€ 23,70 |
| 65-3 |
1 |
|
GRAPPA DI PROSECCO-CARTIZZE |
|
€ 35,90 |
| 83-6 |
1 |
|
BIRRA PFUNGSTÄDTER EDEL
PILS (1 cartone da 24 bott. da 33 cl.) |
|
€ 52,90 |
| Su
ordini superiori ad € 600,00 lordi, è
possibile un regalo in merce pari al 10%
dell’importo della fattura. Su ordini
superiori ad € 400,00 lordi, è
possibile |
| un
regalo in merce pari al 5% dell’importo
della fattura. Settimanalmente è
possibile un ordine ogni otto con omaggio.
Tale omaggio potrà essere una bottiglia |
| di
valore inferiore ad € 5,00 (oppure
gadget disponibile), se l’ordine non
supera € 180,00. Potrà essere di due
bottiglie (oppure di una bottiglia più
cara di |
| €
5,00 o del contributo trasporto) se
l’ordine è superiore ad € 180,00. Gli
ordini passati alla ditta in deroga alle
disposizioni soprascritte non saranno
annullati, |
|
.jpg)
Ai nostri Soci ed ai loro familiari offriamo la possibilità di sistemare
i PC mediante: l’aggiornamento,
-
la pulizia dagli errori,
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l’aggiornamento se necessario dei driver, schede video ecc,
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fatti e risolvere i relativi problemi di funzionamento del
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|
FOTO DI UN PASSATO RECENTE E REMOTO
Cominciamo con Mosè quasi a rappresentare il tempo
che é passato. Qui vi sono le foto di alcuni
personaggi che hanno fatto parte della nostra
esisenza, Nella gioventù avanzata e piena di ricordi
si cerca di sfuggire al pensiero del futuro e si
preferisce rifugiarsi nel passato.
Non ricordiamo le date ma molto bene le circostanze.
Molti dei personaggi, compresi i familiari, non
possiamo incontrarli; non sono più tra noi e molti
ci haano elargito i frutti delle loro esperienze di
vita e professionali.
Ci chiediamo se abbamo dato loro la stessa amicizia ed
affetto che hanno dimostrato nei nostri riguardi.
Alcuni ci hanno combattuto e noi li abbiamo combattuti
ipotizzando soluzioni di ricambio che, a volte, si
sono rivelate fallaci forse anche per colpa nostra.
Abbiamo cercato di educare i giovani all'onestà ma non
sempre ci siamo riusciti. Onestà vorrebbe che, nella
commedia della vita, personaggi ed interpreti si
sovrappongano in uniche figure.
E' difficile che ciò avvenga? Farà sempre parte delle
nostre illusioni? (M.P.)
|
|

8 - Il Mosé
|

1930 La madre |

1937 - La nonna e 3 nipoti |

1941 - Claudio Marcello Fausto e Vittorio |

1943 - Collegio Navale |

1949 - Il Marinaio |

1959 - Collegio Caracciolo - Premiazione |

1961 - A bordo |

1961 - A terra |

1962 - Con i compagni di scuola Carando e Lofari |

1964 - Grappelli e Gandini |

1964 - Policreti in maschera |

1965 - Bonati, D'Amelio, Filippi, Chiaperotti e
Greco |

1965 - Bonati, Gandini e Filippi |

1965 - C.C. Aniene Premiazione X Zona |

1968 - Enrixo Pernis e Alfiero Bernini |

1969 - Capo Repetto e Mazzinghi |

1969 - Il Col. Medico Policreti |

1969 - La caricatura |

1971 - Mario Bovo e Massarini |

1971 - Paolo D'Aloja |

1971 - Recchia. De Gregori e Capobianco |

1973 - L'ASSEMBLEA DELLA
SVOLTA |

1976 - CISM Concetto Lo Bello |

1979 - Castaldo, Lega e Poggianella |

1984 - Giuseppe Reppi |

1995 - Premiazione Atleti |

1995 - Raduno ex M.M. |

1995 - Raduno ex M.M.
|

1995 - Una Mostra.jpg |

1996 - Campionato CISM |

1996 -Gli ex del Consiglio Capone e Lucariello |

1996 -Henley Regata - Pintabona e Atleti |

2002 - Genova - La Banda M.M. |

2002 - Morana e Pintabona.jpg |
|
Bonati con Imbalzano durante una manifestazion
003
|
CANOTTAGGIO
-
IL CANOTTAGGIO M.M.
(Ricordi di M. Pesce)
|
-MIAMI IN VOGA (dal sito FIC)- |
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ROMA, 19 dicembre 2011 - “I grattacieli sembrano di zucchero, l'acqua evoca il benessere e la tensione delle spalle di Alessandro rimanda alla volontà”. E’ il commento di un’internauta su Facebook per descrivere “Cristoforo Colombo, il ritorno. 500 anni dopo...”. E’ la fotografia seconda classificata nella seconda edizione del Concorso Fotografico “Immagini in…Voga!” con 416 preferenze. Il fotografo è Francesco Padoa, una delle prime firme sportive de “Il Messaggero”. Un grande appassionato, in passato anche praticante, che adesso, oltre a seguire alla Tevere Remo i figli Alessandro e Stefano, si impegna a far conoscere il nostro sport e le storie dei suoi protagonisti attraverso le pagine del suo giornale.
Francesco, ma adesso vuoi rubare la scena anche ai fotografi?
“Nooo. Da sempre mi piace cogliere momenti particolari, immortalare scene o fatti o esperienze che poi sarà bello ricordare attraverso le immagini. Poi, ora, con la fotografia digitale, è possibile sbizzarrirsi, scattando centinaia di foto, senza preoccuparsi del rullino che termina dopo 24 o 36 scatti. E allora, con il cellulari ormai da 5 e oltre mega pixel, hai sempre lo scatto a portata di mano, difficile farsi sfuggire qualcosa. In fondo è anche parte del mio lavoro, con un'immagine si racconta meglio la notizia”.
Quando nasce la tua passione per il canottaggio?
“Ho praticato canottaggio prima di diventare maggiorenne, ho smesso per studiare in occasione degli esami di maturità e mi sono sempre riproposto di ricominciare. Non l'ho mai fatto, purtroppo, a parte qualche rematina saltuaria, ma la passione fortissima per questo sport mi è rimasta dentro tanto che entrambi i miei figli sono canottieri, avendoli io convinti anni fa ad abbandonare il calcio per uno sport sano”.
Ci puoi descrivere il contesto della fotografia con cui hai partecipato al concorso?
“L'ho scattata il 31 dicembre 2010 a Miami, dove ero con i miei figli in vacanza per passare il Capodanno. Alessandro non poteva stare una settimana intera senza allenarsi, così già prima di partire per gli Usa avevo chiesto ospitalità al Miami Rowing Club, che si affaccia su un bacino a Key Biscane, proprio davanti alla skyline di Miami, quella che si vede nella foto. Siamo stati accolti con grande simpatia, ci hanno messo a disposizione uno skiff nero, oltre all'accesso alla palestra dove Alessandro ha potuto allenarsi al remoergometro”.
Cosa c’è dietro quella fotografia, quale significato possiede?
“La foto è stata ispirata dal profondo contrasto che c'era tra la figura di un canottiere solitario in mare sullo sfondo della maestosità dei grattacieli. Potrebbe anche ben esemplificare, come qualcuno ha scritto tra i commenti, la "fatica" della nostro remare verso la scommessa di futuro oppure la forza di un uomo solo davanti a quei mostri di grattacieli. Appare evidente la contrapposizione tra natura e civilizzazione sfrenata, tra delicatezza della fatica umana e l'irruenza dei giganti di acciaio e cemento, tra il silenzio dei remi che spingono e il frastuono dei motori che inquinano. Quando l'ho scattata certo non pensavo a tutto questo, ma rivedendola ogni volta di più mi sembrava una foto assolutamente simbolica”.
Come la legheresti ai valori che trasmette il canottaggio?
“Innanzitutto mi pare una foto unica, non banale, forse mai vista in Italia, considerando che le foto di canottaggio sono sempre scattate sui laghi, fiumi o in mare, ed hanno come sfondo paesaggistico la natura. Bellissime, ma sempre molto simili. la mia foto voleva legare il canottaggio a un ambiente diverso, inserirlo in uno scenario inusuale, ma reale, perché negli Usa i canottieri si allenano e gareggiano anche così, non con alberi ma grattacieli come sfondo”.
Nelle immagini: la foto seconda classificata del Concorso Fotografico “Immagini in…Voga!”; Francesco Padoa, Premio Giovanni Mercanti 2010
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FIC -
COMUNICATO
STAMPA Dicembre
2011
Primi raduni di
gennaio tra
Livigno,
Piediluco,
Varese e
Sabaudia
ROMA,
28 dicembre 2011
- Gennaio sarà
un intenso mese
di raduni per la
squadra azzurra
che sta
preparando le
Olimpiadi di
Londra 2012. Due
raduni per la
squadra Pesi
Leggeri. Gli
olimpici Lorenzo
Bertini (Fiamme
Oro), Andrea
Caianiello
(Fiamme Oro),
Daniele Danesin
(Forestale),
Martino Goretti
(Fiamme Oro),
Livio La Padula
(Fiamme Oro),
Elia Luini
(Aniene),
Marcello Miani
(Forestale) e
Pietro Ruta
(Marina
Militare)
salgono in
altura a
Livigno dal
14 al 28 gennaio
agli ordini del
CT Giuseppe
Polti. Per
tutti gli altri,
18 atleti,
raduno a
Piediluco
dal 10 al 15
gennaio: Catello
Amarante (Fiamme
Gialle), Davide
Babboni (Marina
Militare), Leone
Barbaro
(Tirrenia
Todaro), Stefano
Basalini
(Forestale),
Leonardo Boccuni
(Elpis),
Emiliano
Ceccatelli (VVF
Tomei), Andrea
Cereda (Marina
Militare), Luca
De Maria (Fiamme
Oro), Armando
Dell’Aquila
(Fiamme Oro),
Salvatore Di
Somma (Fiamme
Gialle),
Fabrizio
Gabriele (Fiamme
Oro), Gennaro
Gallo
(Forestale),
Andrea
Micheletti
(Gavirate),
Claudio
Provenzano
(Telimar
Palermo),
Francesco Rigon
(Sile Treviso),
Luigi Scala
(Marina
Militare),
Giorgio
Tuccinardi
(Forestale) e
Jiri Vlcek
(Fiamme Oro) .
Dal
5 (ritrovo ore
18 albergo
Mariuccia) a 14
gennaio, a
Varese, ci
sarà un raduno
di preparazione
olimpica
Senior,
diretto dal CT
Beppe De
Capua, che
coinvolgerà 16
atleti: Luca
Agamennoni
(Fiamme Gialle),
Francesco
Cardaioli
(Canottieri
Padova),
Vincenzo Capelli
(Aniene),
Lorenzo
Carboncini
(Fiamme Oro),
Francesco Fossi
(Fiamme Gialle),
Pierpaolo
Frattini
(Aniene),
Rossano
Galtarossa
(Canottieri
Padova), Niccolò
Mornati
(Aniene), Andrea
Palmisano
(Aniene), Mario
Paonessa (Fiamme
Gialle), Paolo
Perino (Fiamme
Gialle), Simone
Raineri (Fiamme
Gialle), Matteo
Stefanini
(Fiamme Gialle),
Andrea
Tranquilli
(Fiamme Gialle),
Simone Venier
(Fiamme Gialle),
Giuseppe Vicino
(CRV Italia).
Dall’8
al 22 gennaio, a
Sabaudia
si terrà il
raduno di
preparazione
olimpica
femminile per il
quale il CT
Josy
Verdonkschot
ha convocato le
PL Erika Bello
(CC Lazio),
Elena Coletti
(Lavoratori
Terni), Enrica
Marasca (Marina
Militare), Laura
Milani (Fiamme
Gialle), Giulia
Pollini
(Canottieri
Cernobbio) e le
Senior Gabriella
Bascelli (CC
Lazio), Sara
Bertolasi
(Canottieri
Lario),
Valentina
Calabrese
(Canottieri
Gavirate), Giada
Colombo
(Tritium),
Silvia Martin
(Sisport Fiat),
Gaia Palma
(Sisport Fiat),
Alessandra
Patelli (Sile
Treviso),
Elisabetta
Sancassani
(Fiamme Gialle),
Laura Schiavone
(Canottieri
Irno) e Claudia
Wurzel
(Canottieri
Lario).
Nelle
immagini: il 4
senza leggero;
Carboncini e
Mornati;
Bertolasi e
Wurzel.
I MONUMENTI DI ROMA
CHE
SI FA SUL LAGO DEL TURANO ?
CANOTTAGGIO
NOTIZIE E STORIE VECCHIE E NUOVE
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Sabato
24 gennaio, a Roma, l'annuale assemblea
dei Giudici di Gara
PERSONAGGI
DEL MONDO ARBITRALE
IL
SALODIANO VITTORIO PIRLO E GABRIELE
D'ANNUNZIO
UNA PASSIONE PER IL CANOTTAGGIO E LA
LETTERATURA
Lo scorso
anno la Federazione canottaggio ha
celebrato i propri 120 anni di vita
intensamente attiva, un importante
risultato dovuto all'impegno e alla
passione dei tanti che in questo lungo
arco di tempo hanno dedicato allo sport
del remo un amore sviscerato. Dico amore,
perché quanto intensamente dato dagli
atleti, dai dirigenti e comunque da tutti
coloro che hanno curato con attenzione la
crescita di questa disciplina sportiva non
può definirsi con termine più
appropriato.
Un amore certamente corrisposto, ma in
qualche caso dimenticato. Una passione che
ha portato ad impegnarsi oltre ogni limite
per vedere crescere la propria creatura,
ma che talvolta la nebbia del tempo ha
fatto scordare. E quanti di questi uomini
se ne sono andati in silenzio, portando
nel loro cuore il ricordo di importanti
momenti della loro vita, momenti in cui
sono stati al centro di attenzione, magari
per un avvenimento la cui reminiscenza
ancora oggi richiama qualche eco, anche se
ai più risuona come cosa lontana.
E tra i molti che hanno portato il loro
formidabile impegno allo sviluppo del
canottaggio italiano e che grazie alla
loro longevità possono ancora raccontarci
storie di remi e di regate, ricordiamo con
piacere, ed anche riconoscenza per i
rapporti personali di grande cordialità
sviluppati nel tempo, un personaggio che
non pensiamo di sbagliare definendolo
“decano” del Collegio Arbitrale
italiano che proprio questa settimana si
riunirà nella tradizionale assemblea
istituzionale.
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Coordinatore ed organizzatore di numerose
manifestazioni sportive di eccellenza, tra
cui più volte i Campionati italiani di
canottaggio sia a Salò che all'Idroscalo
di Milano, delle tappe locali del Giro
ciclistico d'Italia, nella Motonautica la
“Coppa dell' Oltranza”. Con Alfredo
Binda nel 1962 ideò e promosse Campionati
del Mondo di ciclismo su strada a Salò.
E' stato anche promotore ed organizzatore
di altri importanti eventi nazionali ed
internazionali nella cornice gardesana:
vela, motociclismo, motocross, sci
nautico.
Il personaggio (e mi
auguro che non si risenta di
questa definizione, comunque
meritata) è Vittorio Pirlo,
farmacista a Salò, classe 1915,
che certamente ha vissuto in
prima persona gli anni felici
del canottaggio italiano, ma
anche è stato partecipe dei
grandi avvenimenti culturali (a
parte l'intermezzo politico che
ha coinvolto la sua città) che
nella splendida città sul lago
di Garda e nella vicina Gardone
ancora oggi rivestono un
profondo significato.Il dr. Pirlo, col quale pochi giorni fa
abbiamo scambiato alcune opinioni al
telefono, proprio nel settore arbitrale,
al di là delle sue eccezionali doti di
organizzatore sportivo, ha svolto
incarichi di eccellenza anche in campo
internazionale. Il mio buon rapporto con
l'amico Vittorio risale a molti anni fa,
quando prima mi recavo a Salò per le
spettacolari regate degli “Agonali” e
poi ne fui anche collaboratore in svariate
occasioni, sia in Salò che a Milano,
quando fu importante dirigente
nell'organizzazione delle grandi regate
all'Idroscalo. Occasioni in cui appresi da
lui un modo concreto nel trasmettere le
informazioni ai colleghi giornalisti, sia
sul piano della qualità che della
tempestività, ma anche nella divulgazione
delle notizie al pubblico. Aveva il senso
della comunicazione e voleva che questo
particolare capitolo della organizzazione
fosse preminente, specialmente all'epoca
in cui non esistendo ancora la televisione
l'informazione del cronista (su motoscafo
al seguito degli equipaggi e spesso
inzuppato dagli spruzzi d'acqua) doveva
surrogare concretamente la visibilità
degli equipaggi in lontananza.
Su un giornale bresciano appare una
significativa descrizione di Vittorio
Pirlo e della sua opera: “La Comunità
del Garda ha attribuito al dottor Vittorio
Pirlo il riconoscimento di “Cittadino
benemerito del Garda. Vittorio Pirlo, ha
detto il presidente della Comunità
Aventino Frau, è una sorta di archivio
vivente della vita culturale, civile,
amministrativa e sportiva del Garda”.
E riprendiamo, in forma forzatamente
succinta, il suo lungo curriculum:
1948: con
l'Automobile Club, inizia la serie dei
Circuiti automobilistici del Garda;
1955 – 1960: sindaco di Salò
1975 – 1980: assessore allo sport e
turismo di Gardone Riviera
1956: fonda il Festival internazionale
“Estate musicale salodiana”
1977 – 1986: presidente della Azienda
autonoma di soggiorno di Gardone e Salò
1994 – 2002: presidente dell'Ateneo di
Salò
1992 – 2009: consigliere della
Fondazione del Vittoriale, con la
realizzazione di importanti studi su
D'Annunzio
1950 - 1973: presidente della Canottieri
Garda
1968 – 1980: presidente del Panathlon di
Brescia
E naturalmente, a conclusione di
questi impegni tutti portati con successo
sono seguiti anche i riconoscimenti di
merito, tra cui Commendatore al merito
della Repubblica, premio Rosa Camuna della
Regione Lombardia, Stella al Merito
Sportivo del Coni, l'Aquila d'Oro del
C.A.I., il premio “Gasparo da Salò” e
per ultimo la nomina a “cittadino
benemerito”. Ricordiamo anche una fase
di attenzione civica, ora capitano, quando
ufficiale di sanità partecipò alla
campagna di guerra sul fronte
greco-albanese e fu decorato con la croce
di guerra.
Tra i numerosi incarichi ricoperti ricorda
con grande soddisfazione quelli in campo
remiero ed in particolare internazionale:
dal 1958 Giudice Arbitro internazionale
della F.I.S.A., con impegni arbitrali ai
Campionati Mondiali ed Europei a Vichy,
Lucerna, Milano, Duisburg ed altri, ai
Giochi del Mediterraneo a Napoli, 5
Campionati italiani a Salò e varie
edizioni della Coppa d'Annunzio per gli
Agonali del remo. Ed ancora sul piano
federale nazionale dal 1960 al 1975
presidente del Collegio federale dei
Revisori del Conti, ma anche giudice
arbitro internazionale di nuoto dal 1948 e
della canoa fluviale.
Uno degli aspetti più significativi del
suo impegno nel mondo del canottaggio e
che ricorda con piacere è di essere stato
membro del Comitato Organizzatore delle
Olimpiadi remiere del 1960 a
Castelgandolfo.
Nell'ambito regionale lombardo fu Vice
Presidente del Comitato III Zona dal 1953
al 1974, ma anche per 10 anni Commissario
di Gara della Federazione Motonautica, e
successivamente Console della medesima.
Nipote del dr. Antonio Duse, che fu medico
personale di d'Annunzio, visse da giovane
il felice periodo della vita del grande
poeta sulle rive del Garda (e d'Annunzio
fu anche assai vicino al mondo del
canottaggio). Amabile conversatore, da
studioso Vittorio Pirlo ha fatto prezioso
tesoro delle sue conoscenze giovanili,
trattando successivamente temi di
carattere dannunziano e sportivo, sia al
“Vittoriale” che in convegni a Nizza,
alla Società del Giardino di Milano, al
Panathlon di Venezia (ed in quella
occasione aveva ricevuto dalle mani del
Patriarca Luciani, futuro Papa, il
“Leone Veneto”).
Ha sviluppato anche un intenso impegno
letterario, curando L'Epistolario
D'Annunzio-Duse ed ha pubblicato le
seguenti opere: Inezie squisitissime, La Storia della Canottieri Garda,
Gabriele d'Annunzio e il
Canottaggio, Storia di una coppa, D'Annunzio
gardesano, La Città di Bènaco, La recita della “Figlia di
Iorio” (del 1927), D'Annunzio
ed il mito della rapidità pura, D'Annunzio
gastronomo acquatile, D'Annunzio
e lo sport, D'Annunzio e la
moda, e L'Automobile è
femina.F. Calegari |
BACINO
REMIERO A ROMA
In occasione dell'assemblea ordinaria della sezione d Roma
dell'Associazione Nazionale Stelle al Merito del Coni é stata approvata
all'unanimità la seguente mozione presentata dai soci Marcello Pesce e
Franco Vivona:
I soci della sezione di Roma
dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo riuniti in
Assemblea Generale Annuale sabato 8 marzo 2008, sentito l’intervento del
socio Marcello Pesce, rivolto al socio Riccardo Viola (anche nella sua
veste di Presidente del CONI Provinciale di Roma), per le esigenze
infrastrutturali sportive della Capitale particolarmente carenti per
alcune importanti discipline sportive, esprime parere favorevole allo
sviluppo del progetto già presentato presso il Comune di Roma in ordine
alla realizzazione di un bacino nautico per canottaggio, canoa e nuoto di
fondo nella zona di Settebagni a nord di Roma, particolarmente importante
anche nelle prospettive della eventuale candidatura della città per una
delle prossime edizioni delle
Olimpiadi estive.
Nel contempo si condivide pienamente, appoggiandola con grande
determinazione, l’iniziativa già presa dal Comitato Provinciale CONI di
Roma verso la fine di novembre 2007, affinché le Amministrazioni
Provinciale e Comunale che scaturiranno dalle ormai prossime elezioni
politiche 2008, prevedano nel loro organigramma validi interlocutori
(leggasi Assessori esplicitamente delegati e provvisti di
“portafoglio” per lo Sport a livello comunale e provinciale,
rispettivamente) per l’esame congiunto e la risoluzione delle infinite
problematiche legate sia ai grandi eventi che si svolgono a Roma e
Provincia, sia ai numerosissimi “eventi minori” che hanno luogo per
dodici mesi all’anno, sia alle infinite, delicate e complicate questioni
legate all’impiantistica romana e provinciale, ripetutamente presentate
dalle società sportive e dalle federazioni sportive locali, le quali
vivono un particolare stato di grave sofferenza da parecchi anni, come del
resto fatto continuamente presente dal Comitato Provinciale CONI di Roma.
Auspichiamo che i candidati alle
prossime "amministrative" comunali e provinciali vogliano
inserire nei rispettivi programmi elettorali l'indicazione della propria
volontà per la realizzazione dell'opera che non comporterebbe alcun onere
finanziario.
Sarebbe
ovvio che la nostra Federazione ne fosse parte diligente (M.P.)
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L'aspetto più importante della riunione ha riguardato il progetto
per la realizzazione di un bacino nautico di Roma Settebagni. E'
importante l'impegno del Comitato Provinciale del CONI il cui
Presidente Riccardo Viola é seriamente impegnato per l'attuazione
del progetto coinvolgendo tutte le Federazioni interessate. Sono
stati previsti i tempi per la realizzazione:
- entro il 2008 ottenimento della variante al P..G.
- entro il 2009 predisposizione del progetto ed ottenimento dei
permessi a costruire
- entro il 2012 completamento dell'opera.
Auguriamo a Roma ed al canottaggio una felice attuazione del
progetto. (M.P.)
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Campioni
del remo dalla montagna
LA STRUGGENTE FAVOLA DI ALBERT WINKLER
RACCONTATA DAL GIORNALISTA FRANCO SITTON
Un ragazzo di
Montagna, Alex Bellini, recentemente
ha concluso un suo secondo raid remiero,
arrivando nella lontana Australia dopo
mille peripezie. E dopo la prima
traversata, dell'Atlantico, ha pubblicato
un libro di memorie intitolato “Mi
chiamavano montanaro”. Eh sì, è un po'
strano che un ragazzo nato in montagna si
lasci avvincere in maniera così intensa
dall'acqua (ma non è proprio
sconvolgente), quanto dal mare, anzi il
vasto mare aperto.
Ma non è il solo, anzi c'è stato chi
prima di lui si è appassionato dei remi e
delle barche ed è arrivato pure in
Australia, non a remi s'intende, ma su
nave, risalendo poi in barca su un
laghetto che ospitava le Olimpiadi. Era Albert
Winkler, altoatesino, che per un
misterioso gioco del destino era approdato
a Mandello Lario, regno incontrastato di
motocilette e di canottieri, col dorato
emblema dell'aquila dorata.
E' una storia nota, mi dirà il solito
critico, ne hanno parlato e scritto in
tutte le salse. Ma è un ricordo che va
ripreso, come ha fatto nel 2008 il
giornale “Altoadige” di Bolzano, che
ha dedicato due volumi ai “Campioni
– protagonisti e storie dello sport
regionale”, e così con una
certa meraviglia in tanti hanno
riscoperto la storia della medaglia
olimpica di Albert Winkler, in
assoluto la prima di un altoatesino, o
meglio di un sudtirolese, che al paese,
quando vi faceva una annuale puntata per
ritrovarsi col fratello Johann, veniva
accolto come “un emigrante, non il
campione di canottaggio di Melbourne '56”,
ricorda Franco Sitton, noto giornalista
della Rai di Bolzano, che ne ha curato
l'attenta biografia. E forse in
Valvenosta, dove era nato e cresciuto sino
al momento di partire
per il servizio militare in Marina
a La Spezia (era un valido sommozzatore),
il praticare il canottaggio poteva
sembrare cosa dell'altro mondo. Va bene
sci, pattinaggio, roccia, ma remare,
suvvia! Magari poteva andare in canoa sul
Passirio, dove negli anni si è sviluppata
una delle più importanti organizzazioni
canoistiche nello slalom fluviale. Certo,
lo slalom su fiume potrebbe avere qualche
legame con quello sulla neve, come in
effetti avvenne nelle primissime
organizzazioni meranesi. Ma questa è una
parte marginale della storia, anche se il
richiamo è abbastanza pertinente. Senza
nulla togliere all'opera del grafico che
ha curato l'impaginazione del libro,
colpisce l'oggetto simbolo nel
titolo e nelle pagine, un vecchio e
panciuto kayak da slalom ad
accompagnare la storia e le immagini del
canottiere.
Una storia – come ci ricordava l'amico
Franco Sitton - che ha scosso un po'
l'ambiente, risvegliando l'attenzione
anche dei giornali di lingua tedesca, per
questo ragazzo (prematuramente scomparso a
soli 49 anni) che nel lontano 1956
all'arrivo in paese fu accolto sì dalla
“Musikkapelle di Castelbello, ma da
pochi amici e parenti, un mazzo di fiori
ed una bicchierata all'osteria”. Ben
diversa accoglienza ricevettero dodici
anni dopo i successivi vincitori degli ori
olimpici, forse considerati più “doc”
come tirolesi, ma è un'altra storEd ecco nel libro
la scheda di Albert Winkler ricostruita
da Franco Sitton
“Una medaglia d'oro alle
olimpiadi e una medaglia di bronzo agli
europei nel quattro con, altri due
“ori” agli europei nell'otto e ben sei
titoli nazionali rappresentano
l'eccezionale palmarès di
Albert Winkler, nato a Ciardes di
Castelbello il 13 febbraio del 1932. A
vent'anni lascia la val Venosta: dopo la
vita militare in Marina trova un posto
di lavoro alla Moto Guzzi, la famosa
fabbrica con il simbolo dell’aquila a
Mandello del Lario. Non solo lavoro in
fabbrica ma anche canottaggio uno sport
popolare nei laghi lombardi. Albert si
rivela subito un bel campioncino.
Debutto vittorioso in una gara
zonale il 28 marzo del '54 a Mandello
nella “Jole a 4”, quindi altri
successi nelle acque di Varese e
all'Idroscalo di Milano con il quattro
senza. Il titolo italiano è la classica
cigliegina sulla torta. 12 settembre
'54: prima vittoria internazionale con
l'otto della Moto Guzzi alle regate
di Lecco. Capovoga è il mitico Giuseppe
Moioli. Nel '56 viene allestito in chiave
olimpica il “quattro con” con il
timoniere Ivo Stefanoni, ai remi il
capovoga Trincavelli, Sgheiz, Vanzin e
Winkler.
L’armo della Moto Guzzi non ha
rivali a livello nazionale e debutta in
campo internazionale conquistando la
medaglia di bronzo agli europei di Bled
nell’agosto del ’56. Dopo tre mesi le
olimpiadi a Melbourne in Australia. Sempre
nel '56 ai giochi invernali di Cortina
Renato Mocellini di Fortezza aveva
sfiorato il trionfo con il bob a 4 di
Eugenio Monti (medaglia d'argento) ma la
prima medaglia d'oro di un atleta
altoatesino è quella di Albert Winkler”
In ... patria non è mai stato premiato
e festeggiato come meritava. L'oro di
Melbourne non è una meteora. Nel '57
Winkler si conferma campione italiano nel
quattro con e quindi con l'otto della Moto
Guzzi si laurea campione d'Europa a
Duisburg e campione italiano. Secondo
titolo europeo nell'otto l'anno
successivo a Poznan in Polonia. Con la
stessa formazione altri due titoli
tricolori nel '58 e '59. Con
lui il destino è stato atroce: un
ictus lo ha ucciso a 49 anni. Lo hanno
pianto la moglie, il figlio e gli
amici di Mandello. A Bolzano hanno dato un
riconoscimento alla vedova, a Mandello del
Lario hanno ricordato Albert Winkler nel
cinquantenario della storica impresa
insieme all’ing. Carcano deceduto nel
2004 alla veneranda età di 94 anni.
Salvo sottolineare l'errore del
grafico, ci sembra che le otto pagine,
bene illustrate, che sono state dedicate
al ricordo del grande campione ne
costituiscano una importante e valida
testimoninanza e esprimiamo al collega
Franc Sitton il compiacimento per il
lavoro sviluppato. Sono queste opere
infatti, grazie alla iniziativa dei
quotidiani, bene l' Altoadige in
questo caso, che premiamo con queste
“strenne” i loro lettori, decisamente
importanti per tramandare il ricordo dei
grandi campioni dello sport.
Ferruccio Calegari
HEIDELBERG - 1963
-In occasione della regata di Heidelberg moltissimi ci hanno chiesto
notizie su Sabaudia.
(segue)
Ricordi e foto di Roberto Bagnasco -
Abbiamo letto con piacere i
suoi ricordi sul canottaggio della M.M >segue
HOME
- ELEMENTI DI STORIA FEDERALE -
(a cura F. Calegari)
|
I
CANOTTIERI SVETTANO ALL'ASSEMBLEA
DELL'UNASCI
Torino,
19 marzo 2009
L’U.N.A.S.C.I.
(Unione
Nazionale Associazioni Sportive Centenarie
d'Italia) è un giovane sodalizio (fondata
nel 2000) formato da associazioni che
hanno alle spalle una lunga storia. E'
l’associazione delle società sportive
fondate da almeno cento anni e tuttora
attive, con Soci tesserati per Federazioni
Sportive Nazionali o Discipline Sportive
Associate o Enti di Promozione Sportiva
del CONI.
E per la sua precipua funzione dal
C.O.N.I. è stata riconosciuta
“Associazione Benemerita”. E si
prefigge lo scopo di
promuovere, diffondere e salvaguardare il
patrimonio storico-culturale-sportivo
delle società sportive centenarie e delle
tradizioni sportive italiane.
L'avv. Bruno Gozzellino, dinamico
dirigente sportivo e ufficiale di gara
nell'atletica leggera,
essendone stato tra i promotori,
segretario generale sino ad oggi, la
scorsa settimana in occasione
dell'assemblea nazionale svoltasi a Biella
è stato eletto all'unanimità presidente
nazionale. Il presidente uscente ing.
Sergio Lavagno è stato acclamato
presidente onorario. Alla prossima
riunione del consiglio nazionale saranno
assegnati i vari incarichi, ma è
rilevante registrare l'attiva presenza ai
vertici dei rappresentanti di società di
canottaggio, certamente una delle più
valide componenti dello sport nazionale,
ma anche una importante espressione
culturale di un settore vitale che vuole
essere trainante esempio ai giovani.
Nella nuova compagine direttiva sono stati
eletti consiglieri l'avv. Carlo Alberto
Zabert (Società Canottieri Armida 1869
Torino), il dott. Giancarlo Carabelli
(Società Ginnastica Fanfulla Lodi 1874),
il sig. Giancarlo Giommetti (Fratellanza
Ginnastica Savonese 1883 Savona), il dott.
Antonio Saccone (Mens Sana in Corpore Sano
1871 Siena) , il comm. Giuseppe Vecchietti
(Società Ginnastica Persicetana 1876 ) ,
il dott. Marcello Zaetta (Lega Navale
Italiana Sezione di Bari 1901), l’avv.
Mauro Valcareggi (Società Nautica Pietas
Julia 1886 Pola - Duino) e il prof.
Claudio Toninel (Fondazione Marcantonio
Bentegodi 1868 Verona). Primo dei non
eletti è risultato il dott. William
Pinarello (Reale Società Canottieri
Bucintoro 1882 – Venezia).
Altri esponenti del mondo del
canottaggio risultano eletti nei settori
fondamentali dell'Unasci: nel Collegio dei
Probiviri l'avv. Sergio Pepe (Reale
Yacht Club Savoia Napoli 1893) e l’avv.
Lucia Diglio (Reale Società Canottieri
Bucintoro 1882 Venezia).
Presidente del Collegio dei
Revisori è stato confermato il dott.
Bruno D'Ambrosio (Canottieri Barion
Sporting Club Bari 1894), mentre tra i
membri del Collegio troviamo tra
gli effettivi il dott. Andrea Grosso
(Canottieri Armida 1869 Torino) e tra
i supplenti il dott. Sergio Rossi (Lega
Navale Italiana – Cagliari 1902).
Ferruccio Calegari
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LE SOCIETA' SPORTIVE CENTENARIE IN ITALIA
(associate ad Unasci, Unione Società Sportive
Centenarie Italiane)
Nel novero della multiforme attività dei tanti
sodalizi sportivi italiani, con il maggior
numero di sezioni appare il Tiro a Segno
Nazionale, la cui più antica sezione
censita risulta quella di Aosta, risalente
al 1427.
Nello sport remiero, la più antica Società di Canottaggio (e socia di
Unasci) è la Canottieri Limite (1861),
con sede a Limite sull'Arno.
E il lungo elenco delle società di
canottaggio che hanno superato il secolo
di attività e risultano tra i soci Unasci
è molto corposo:
1863 – Reale Società Canottieri Cerea - Torino e Società Ginnastica
Triestina – Nautica di Trieste.
1864 - Canottieri Saturnia - Trieste e Circolo Eridano - Torino.
1869 - Canottieri Armida - Torino.
1872 - Reale Circolo Canottieri Tevere Remo – Roma.
1873 - Canottieri Ravenna – Ravenna e Canottieri Ticino - Pavia.
1877 - Canottieri Adria - Trieste.
1882 - Reale Società Canottieri Bucintoro – Venezia e
Canottieri Thalatta - Messina.
1883 - Canottieri “Vittorino da Feltre” Piacenza, Canottieri Caprera –
Torino e Canottieri Velocior - La Spezia.
1886 - Canottieri Esperia Torino -Torino, Canottieri Firenze – Firenze e
Società Nautica “Pietas Julia”
Pola – Duino.
1887 - Canottieri Baldesio - Cremona.
1890 - Canottieri Milano - Milano.
1891 - Canottieri Adda - Lodi, Canottieri Garda - Salò, Canottieri Ichnusa
– Cagliari e Canottieri Lario “G.
Sinigaglia” - Como.
1892 - Circolo Canottieri Aniene - Roma.
1893 - Reale Yacht Club Canottieri Savoia – Napoli.
1894 - Circolo Canottieri Barion Sporting Club – Bari.
1896 - Canottieri Trieste - Trieste, Canottieri Pallanza – Verbania e
Canottieri Diadora Zara -Venezia.
1900 - Società Sportiva Lazio / Circolo Canottieri Lazio - Roma.
1901 - Canottieri “Francesco Querini” - Venezia e Lega Navale Italiana -
Bari.
1902 - Lega Navale Italiana - Cagliari, Canottieri “Roggero di Lauria” -
Palermo
e Canottieri Genovesi “Elpis” -
Genova..
1905 - Canottieri “Pro Monopoli” - Monopoli.
1908 - Canottieri Sebino - Lovere, Canottieri Sile – Treviso e U.S.
Bellagina – Bellagio.
1909 – Società Canottieri Intra - Verbania
(Nota:
Naturalmente nel mondo dello sport remiero
esistono e sono attive numerose altre
società sportive centenarie, ma questa
appendice alle notizie sull'Assemblea
dell'Unasci fa riferimento soltanto alle
società che si sono riconosciute in
questo rapporto associativo e di
collaborazione con un sodalizio nato per
la promozione dei valori sportivi e morali
espressi dalle associazioni centenarie.
Probabilmente altre in seguito ne
diverranno socie.) Per maggiori notizie
accedere al sito www.unasci.com.
F. C.
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.jpg)
Targa
Roggero
– Premio del tradizionale confronto tra
“otto” del Piemonte e della Lombardia,
competizione che negli anni venti - trenta
era animata da reciproche selezioni
preliminari assai vivaci. (Canottieri
Armida)
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.jpg)
Coppa
del Liutaio – il premio posto in palio
da Gabriele d'Annunzio per gli Agonali del
Remo a Salò. (Canottieri Garda) |
Coppa
“Re del Belgio” in argento. Iscrizione commemorativa su piedistallo marmoreo:
“PRIX DE S.M. LE ROI DES BELGES”. 30
agosto 1920: Oro olimpico conseguito da
Ercole Olgeni, Giovanni Scatturin e Guido
De Felip (tim.) nel due con timoniere.
(Canottieri Bucintoro) |
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Sfogliando
i vecchi giornali - SCAMPOLI DI STORIA FEDERALE
Come nelle belle
favole, si potrebbe iniziare “c'era una volta,
...”, ed una volta, appunto 121 anni fa, la
Federazione canottaggio iniziava la sua vita di
evoluzione e di importanti risultati nella sede
di Torino, una città che tanto aveva sentito la
crescita del canottaggio ed i cui amministratori
civici lo avevano coccolato quale nobile
rampollo.
L'evoluzione dei tempi aveva portato alla
decisione politica di accentrare a Roma le sedi
delle federazioni, anche per una più funzionale
operatività nell'ambito della evoluzione
sportiva nazionale sotto più stretto
coordinamento da parte del C.O.N.I.
E così nel maggio 1933 il trasloco della sede
(poi nel dopo guerra ci fu un ritorno, ma per un
periodo limitato), cui i giornali dell'epoca
diedero un certo risalto. Non ci furono
rivoluzioni, ma lo storico segretario generale
Mario A. Rossi, in carica dal 1919, non seguì
la “sua” creatura nella nuova sede e già
l'anno prima aveva rassegnato le dimissioni,
all'annuncio di questa decisione, congelate
temporaneamente per l'impegno della preparazione
olimpica.
Allora anche il segretario-consigliere, come gli
altri componenti il Consiglio federale, erano
degli appassionati, che sviluppavano il loro
impegno non in un rapporto di dipendenza, ma di
collaborazione onorifica. Ed infatti lo statuto
federale prevedeva, come ricordava la Gazzetta
dello Sport del 25 aprile 1933, la presenza di
tre consiglieri residenti nella città sede
della federazione (o nelle immediate vicinanze),
per evidenti ragioni pratiche. E del resto
nonostante le pressioni ricevute il segretario
Rossi sottolineava come ragioni legate alla sua
professione gli impedissero il trasferimento. E
guarda caso, quando la Federazione tornò a
Torino nel dopo guerra, fu ancora Rossi a
reggerne la segreteria dal 1946 al 1949.
E sempre la Gazzetta dello Sport del 25 aprile
ricorda: “Il trasferimento a Roma della Reale
Federazione Italiana Canottaggio avverrà come
è noto il 1° maggio. – aggiungendo i nomi
dei nuovi reggitori della struttura federale –
Quantunque non ancora resi noti ufficialmente,
si conoscono i nomi di coloro che saranno
chiamati a dare la loro opera in favore della
R.F.I.C. A fianco dell'ammiraglio Di Sambuy
saranno in veste di vicepresidenti il generale
Vaccaro (presidente della Aniene) e Pietro
Annoni (presidente della Milano). La segreteria
sarà retta dall'avv. Filippi, mentre a coprire
la carica di consiglieri per i tre posti che lo
statuto assegna a persone residenti nella città
sede della Federazione saranno chiamati –
oltre allo stesso avv. Filippi – l'ing.
Grappelli (vice segretario) e il comm. Sabbadini
(tesoriere).
E lo stesso giorno 25 aprile il nuovo segretario
avv. Giampietro Filippi (che reggerà la
segreteria sino al 1944) fu a Torino a prendere
in carico documenti e cimeli.
Il successivo 27 aprile la Gazzetta dello Sport
riportava il comunicato del C.O.N.I. che
annunciava la ratifica della nuova struttura,
che risultava così formata: consiglio di
presidenza con l'amm. Luigi Di Sambuy,
ovviamente, alla presidenza, con Piero Annoni e
Giorgio Vaccaro, vice presidenti, e consiglieri
dott. Umberto Fasciolo, avv. Natale Schiassi,
cav. Italo Massajoli d'Urbino, conte Goretto
Goretti. Tesoriere gr. uff. Paride
Sabbadini, segretario generale avv. Giampietro
Filippi e vice segretario ing. Luigi Grappelli
(che poi ritroveremo nel dopo guerra nella
funzione di segretario generale onorario dal
1957 al 1964).
Quel comunicato ufficializzava anche la
“Giunta Tecnica” presieduta da Piero Annoni,
composta da cav. uff. Mario Alberto Rossi (che
pur rinunciando all'incarico di segretario
generale manteneva il suo impegno d'amore per il
canottaggio), Camillo Baglioni (il noto
giornalista e campione del remo dalla fine
dell'800), ing. Alfredo Boccalatte (altro
importante dirigente torinese, che diresse
successivamente la segreteria federale dal 1949
al 1957, divenendo presidente federale dal 1958
al 1961 e vice presidente della FISA nel 1959
– 60). Inoltre di questa commissione facevano
parte il comm. Archimede De Gregori (importante
dirigente partenopeo), l'avv. Giampietro
Filippi, il dott. Giulio Haag e l'avv. Massimo
Giovannetti (che sarà presidente federale dal
1935 al 1939 e dal 1949 al 1958, oltre ad essere
stato vice presidente della F.I.S.A. nel
1949-1950).
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Ferruccio
Calegari - - I 120 ANNI
DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO
| Comunicato
F.I.C. Piemonte del 31/03/2008 |
| Torino
31 Marzo 2008: 120 fa il canottaggio era
già di casa |
Conferenza
stampa di presentazione a Torino,
in concomitanza con Roma, per la
presentazione del francobollo emesso da
Poste Italiane in occasione del 120°
Anniversario della fondazione della
Federazione Italiana Canottaggio.
Nell'occasione erano presenti il
Presidente Onorario della Federazione
Gian Antonio Romanini, il Presidente del
Comitato Piemontese Stefano Comellini, i
Consiglieri Federali Giuseppe Barreri ed
Enzo Molteni, nonchè il dott. Franco
Ferraresi a rappresentare l'Assessore
Regionale allo Sport Giuliana Manica e
la dott.ssa La Franca di PosteItaliane.
Alla conferenza stampa sono intervenuti
almeno una cinquantina di invitati, tra
i quali il Presidente della Federazione
Europea di Tiro con l'arco, il
Presidente Regegionale della Federazione
Rugby e altri rappresentati di numerose
federazioni. Dopo una breve introduzione
del Presidente della Cerea, Umberto
Dentis, il Consigliere Federale Giuseppe
Barreri ha portato i saluti del
presidente federale Renato Nicetto,
impegnato nell'analoga manifestazione a
Roma.
La voce di Sergio Delle Piane, ex atleta
e ora giovane socio Cerea, ha poi
ripercorso, attraverso la lettura di un
breve testo, la storia della nascita
della Federazione.
Il Presidente Onorario Gian Antonio
Romanini, ha quindi raccolto
l'attenzione di tutto l'uditorio con il
suo appassionato intervento, nel corso
del quale ha ricordato di aver vissuto
gran parte della storia del canottaggio,
dedicandosi ormai da ben 65 anni a
questo sport.
Sono poi intervenuti la dott.ssa La
Franca, responsabile di PosteItaliane e
il dott. Franco Ferraresi
dell'assessorato allo Sport della
Regione. In conclusione ha preso la
parola Stefano Comellini, il quale ha
ricordato come Torino sia la culla del
canottaggio: in questa città è,
infatti, sorta la prima società, la
Cerea, la quale ha dato impulso alla
nascita della Federazione. Appassionato
canottiere torinese era anche Montù,
promotore del CONI. E tanti ottimi
dirigenti, allenatori e atleti hanno
avuto successo in ambito nazionale e non
solo.
Molto osservata l'edizione originale del
primo statuto e le altre pubblicazioni,
tra le quali il programma della prima
regata tenutasi a Torino il 29 giugno
1888. Molto apprezzata anche
l'esposizione filatelica a tema di
Ferruccio Calegari, vista la numerosa
presenza di appassionati filatelici, che
hanno preso d'assalto l'ufficio postale
temporaneo. Questa sera si prosegue con
un aperitivo aperto a tutti gli amici
delle società rivierasche e non solo,
in modo da festeggiare tutti insieme
questo importante evento. |
| Alessandro
Carelli |
| Comunicato
F.I.C. Piemonte del 29/03/2008 |
| Esposizione
filetelica: dopo la Cerea proseguirà alle
Poste Centrali |
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Lunedì
31 marzo alla Canottieri Cerea si svolgerà
la cerimonia di presentazione del
francobollo commemorativo dedicato dalle
Poste Italiane al 120° anniversario di
fondazione della Federazione Italiana
Canottaggio. E nell'occasione sarà
allestita una esposizione filatelica
curata dal giornalista sportivo Ferruccio
Calegari dedicata alla storia del
canottaggio. Per ragioni di spazio, sarà
esposta soltanto una parte (120 fogli)
della intera collezione.
L'esposizione alla sede della Canottieri
Cerea, in parallelo anche con il servizio
postale "primo giorno" si
concluderà alla sera, ma per iniziativa
dell'Associazione filatelica AICAM ed in
collaborazione con il Servizio Filatelico
di Torino delle Poste Italiane sarà
trasferita nei saloni del
"Filatelico" alla Posta Centrale
di Torino in Via Alfieri 10, dove sarà
visitabile liberamente tutti i giorni
(dalle 9 alle 13) dall'1 al 17 aprile.
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| Comunicato
F.I.C. Piemonte del 27/03/2008 |
| Buste
primo giorno: una tradizione filatelica
sempre viva |
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Come d'uso
per tutte le emissioni di nuovi
francobolli anche per l'emissione del
francobollo del 1982 fu creato un
apposito annullo postale detto giorno di
emissione. Molte le buste primo giorno o
buste giorno di emissione di ventisei
anni fa che gli amanti della filatelia
si fecero annullare.
Grazie ad una veloce ricerca in rete a
all'aiuto dell'amico Ferruccio Calegari
qui di seguito ne sono proposte un paio.
Inoltre per i
Campionati Mondiali Juniores del 1982 fu
creato un annullo postale ad hoc che
grazie alla cortesia di Ferruccio vi
proponiamo qui di seguito.
Stessa cosa accadde
per i Campionati Mondiali Juniores del
1972 di Milano dovefu creato un annullo
postale ad hoc che vi proponiamo qui di
seguito.
Per l'emissione
2008 ecco di seguito una ricostruzione
virtuale di quella che potrebbe essere
la cartolina primo giorno tipo.
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| 4
Agosto 1982: 26 anni fa il primo
francobollo italiano sul canottaggio |
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Dall'8
al 12 Agosto 1982 si disputava sul Lago di
Piediluco il Campionato FISA Juniores,
avvenimento giunto alla dodicesima
edizione e massima espressione del
canottaggio under 19.
Era la seconda volta che l'Italia otteneva
l'organizzazione dell'importante
manifestazione sportiva. Nel 1972, infatti
il Campionato si disputava sulle acque
dell'Idroscalo di Milano, campo di regata
che già le cronache di quasi trent'anni
orsono definivano tra i più attendibili
in circolazione. Nel 1982 lo scenario si
era spostato nella verde e fertile regione
Umbra, sul suggestivo lago naturale umbro,
ormai assunto a stadio del remo di
caratura internazionale, ormai sede già a
quel tempo come ancora oggi di numerose
edizioni dei Campionati Italiani e di
regate Internazionali.
Per l'occasione su emesso un francobollo
del valore di 200 Lire. Di seguito la
descrizione ufficiale delle Poste
Italiane.
L'Amministrazione
delle Poste e delle Telecomunicazioni ha
disposto per il 4 Agosto 1982 l'emissione
di un francobollo celebrativo dei
Campionati del Mondo Juniores di
Canottaggio, nel valore di L. 200.
Detto francobollo è stampato
dall'Officina Carte Valori dell'Istituto
Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in
rotocalco, su carta fluorescente, non
filigranata; formato carta: mm 40 x 24;
formato stampa: mm 36 x 20; dentellatura:
14; tiratura: cinque milioni di esemplari;
foglio: cinquanta esemplari; colori:
quadricromia.
La vignetta raffigura, in primo piano, una
specialità tipica del canottaggio, e
precisamente un quattro senza sul campo di
regata.
Completano il francobollo la leggenda
CAMPIONATI DEL MONDO JUNIORES DI
CANOTTAGGIO, la scritta ITALIA e il valore
200. Bozzetto a cura di Corrado Venturi.
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| Presentazione
francobollo 120°
anniversario F.I.C. |
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31 Marzo 2008
Torino F.I.C. |
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Repubbliche Marinare -
RIFLESSIONI E RICORDI
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