CONSIGLIO FEDERALE E FIC Archivio HOME
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IL PUNTO - Il 2002 é passato e cerchiamo, per quanto attiene allo sport ed al canottaggio di riepilogare quelli che mi sono apparsi i punti salienti dell'anno trascorso. SIVIGLIA
- In tutti i miei interventi non
ho tralasciato occasione di dare il dovuto riconoscimento ai
risultati conseguiti dagli atleti azzurri. In realtà il motivo per
il quale ci occupiamo delle "cose remiere" é dovuto
esclusivamente alla loro esistenza. Cosa ci staremmo a a fare noi
tutti se non vi fossero equipaggi italiani che in ambito
internazionale portano alti i colori d'Italia? A cosa servirebbero
le varie beghe, le costose trasferte dei nostri dirigenti, il
mantenimento di strutture organizzative onerose e non sempre protese
verso comuni intenti di successo? |
| ORO - otto
p.l.: Luigi
Scala, Alessandro Lodigiani, Giuseppe Del Gaudio, Nicola Moriconi,
Marco Paniccia, Carlo Grande, Stefano
Fraquelli, Bruno Pasqualini,
Vincenzo Di Palma (tim.) ORO - doppio p.l.: Elia Luini, Leonardo Pettinari ORO - quattro di coppia p.l.: Emanuele Federici, Daniele Gilardoni, Luca Moncada, Filippo Mannucci ARGENTO
- doppio Senior: Agostino
Abbagnale,
Franco Berra BRONZO - doppio
Senior femm.:
Elisabetta Sancassani, Gabriella Bascelli |
Mondialremo
2002- La
magnifica manifestazione organizzata a Genova in un felice connubio
con gli Enti locali sta a significare che, qualora lo si voglia, é
possibile realizzare cose molto positive per il nostro sport. Subito
dopo la manifestazione si sono verificati fatti che hanno messo a
repentaglio l'utilizzazione del bacino di Genova Prà a fini remieri.
Sembra che ora tutto sia rientrato e che la nostra Federazione abbia
compreso che non si può chiedere tanto solo se si é disposti a dare
almeno qualcosa. Non si può infatti pretendere che gli Enti locali
investano per poi trovarsi in mano un pugno di mosche.
Ora il
Vicepresidente Giuseppe Abbagnale
é stato "delegato" (usato un termine improprio) di "seguire
i rapporti con le Autorità politiche di Genova per predisporre una
convenzione tra la Fic, il Comune di Genova e il Consorzio di gestione
"PRA' VIVA". La convenzione dovrà determinare le diverse
competenze dei singoli Enti ed Associazioni nell'intera struttura
remiera di Genova Pra' "
N.B.
Quanto precedentemente pubblicato é riportato in Archivio -
Coppa delle Nazioni)
L'ELIMINAZIONE
DEI NEMICI (ma poi, sono veramente tali?)
La
gestione federale "Romanini" dopo l'assemblea elettorale di
Latina, è stata caratterizzata da una volontà pervicace intesa ad
eliminare, non in senso fisico, graziaddio, coloro che, in detta
circostanza, avevano appoggiato una diversa "corrente" che
riteneva più utile applicare,in tutti i settori, sistemi diversi di
conduzione federale. E quindi, a mi avviso, scioccamente si é voluto
operare con una suddivisione tra "buoni" e
"cattivi". Buoni coloro che avevano appoggiato la candidatura
di Romanini e cattivi (i nemici, ma poi sono veramente tali?) quelli
che si erano dichiarati a favore del ricambio con Pintabona. Così
operando ci si é privati dell'opera di alcuni dirigenti che avrebbero
potuto ancora contribuire favorevolmente per le sorti del canottaggio
italiano. Sembra che il sistema prosegua su questa strada. Anche
recentemente, infatti, é stato instaurato un procedimento non molto
chiaro nei confronti di un presidente di Società che, quasi sempre,
ha avuto la "cattiva idea" di esplicitare chiaramente
il suo pensiero sulla attuale gestione federale anche sul piano dei
comportamenti.
Le inosservanze statutarie
- Il Consiglio federale ha dimostrato, sicuramente in una occasione e,
forse, in una seconda circostanza di non avere intenzione di osservare
le disposizioni del nostro Statuto:
1^ inosservanza - La proroga di commissariamento del Comitato
Regionale della Sicilia assolutamente non prevista dallo Statuto a
causa per "concludere la stagione agonistica e continuare
la gestione ordinaria in attesa di nuove elezioni che potrebbero
svolgersi non appena pronto l'elenco degli atleti e delle società
aventi diritto al voto sulla base dei risultati agonistici del
2002". Il motivo appare risibile dato che in qualsiasi
epoca dell'anno é possibile fotografare le situazioni riguardanti le
gare fatte da ciascuna società e pertanto avere l'elenco di quelle
aventi diritto a voto.
E lo Statuto al riguardo parla chiaro: il Commissario dovrà
(non potrà) convocare entro 60 giorni convocare l'assemblea
straordinaria da tenersi entro i successivi 30 giorni.
N.B. Quanto
precedentemente pubblicato é riportato in
2^
inosservanza - E' vero o non é vero che il Consigliere Ademollo
abbia presentato le proprie dimissioni dal Consiglio Federale? Da
Rowing News n. 45 "Turbolenze
all’interno del Consiglio federale legate all’interpretazione dei
ruoli dei Consiglieri per ulteriormente migliorare i già brillanti
risultati conseguiti nei primi due anni di mandato. Positivi sviluppi
sono attesi al ritorno del Presidente da Atene, dove si è recato per
visionare gli impianti e i possibili alloggi della squadra azzurra per
i Giochi Olimpici del 2004."
| IL
PIATTO DI LENTICCHIE (http://www.canottaggiovero.com) Un articolo di Sergio Morana comparso per pochissimi giorni sul sito di cui egli é brillante webmaster accusa chi scrive queste note di aver accettato il cosiddetto "piatto di lenticchie" non essendo ben saldi i propri convincimenti in ordine al ricorso sulle irregolarità elettorali di Latina 2001. Salvo ritrovare in Archivio il testo integrale della risposta, sarebbe interessante conoscere quali sono stati gli intereventi sull'amico Morana per far scomparire dal suo sito l'articolo in questione e quali sono stati i motivi delle pressanti richieste da parte di autorevoli dirigenti federali con l'offerta, poi realizzata, di rimborsare le spese della controparte affinché "Pesce e Soci" ritirassero la denuncia. E' possibile rileggere il tutto su Archivio (Consiglio Federale e FIC) Enzo
Ademollo non é più dimissionario dal Consiglio Federale alla
faccia della irrevocabilità delle dimissioni prevista dall'art.
41 del nostro Statuto. Ma chi é che ancora osserva le regole del gioco?
Solo gli atleti che, se arrivano in ritardo alla partenza, sono messi
fuori gara? |
Non
se ne é saputo nulla. Il tutto appare avvolto in una nuvola di fumo.
Se é vera la notizia, per memoria del Presidente e del Consiglio
federali, riportiamo:
art.
40 - Surrogazione dei Consiglieri
Qualora
nel corso del quadriennio vengano a mancare uno o più Consiglieri
Federali in numero inferiore alla metà, il medesimo Consiglio
provvede alla loro sostituzione
nelle persone dei non eletti nelle
rispettive categorie di appartenenza, a condizione che i sostituti
abbiano riportato un numero di suffragi pari almeno alla metà
dell'ultimo eletto.
In caso di parità prevale il più anziano di età.
In carenza
di tale condizione il Consiglio deve
convocare,
entro 60 giorni dall'evento, un'Assemblea
Straordinaria che
dovrà tenersi entro i successivi 30 giorni per l'integrazione
dell'organo.
art.
41 - Decadenza
In caso vengano a mancare contemporaneamente la metà più uno dei
Consiglieri federali, si avrà la decadenza immediata del Consiglio e
del Presidente, cui spetta l'ordinaria amministrazione fino alla
celebrazione dell'Assemblea Straordinaria, regolata come da ultimo
comma dell'art.40.
In caso vengano a mancare non contemporaneamente la metà più uno dei
Consiglieri, decade il solo Consiglio Federale ed il Presidente
provvede alla convocazione dell'Assemblea Strraordinaria per il
rinnovo del Consiglio nel rispetto dei termini previsti dal III°
comma del precedente art.40.
In caso di mancata approvazione del bilancio consuntivo, come nella
ipotesi prevista al precedente art. 26 lettera a) I° comma, si ha la
decadenza del Presidente e dell'intero Consiglio Federale.
Il Consiglio Federale decade inoltre nelle ipotesi previste al
precedente art. 33
Le
dimissioni dei Consiglieri sono da considerarsi irrevocabili.
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Le foto. Che passione! |
Campionato
Remoergometro - Bellissima
manifestazione |
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Sabato 7 dicembre grande cena del Lazio offerta, in un bellissimo locale, dalla Federazione ad una quarantina di persone con distribuzione, alle Signore ed ai Signori, di rose e cravatte. Può presumersi un costo di quattro milioni che, speriamo, sia stato sostenuto da uno degli sponsor federali. Se analoghe celebrazioni si terranno presso altre 8 Regioni si può calcolare una spesa di circa 32 milioni, senza contare le spese di vitto e alloggio dei Dirigenti federali provenienti da fuori sede. DELEGAZIONE F.I.C. AD ATENE Romanini, Nicetto e Galletelli, sono stati ad Atene per trattare con l'albergo che ospiterà la squadra azzurra ai Mondiali Juniores 2003 ed alle Olimpiadi 2004. I nostri hanno anche visitato la sede del CIO e gli impianti del campo di regata. Il Consiglio Federale non augura nulla a nessuno > > > > > > > > |
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3.10.2002
- FEDERAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE A RISCHIO DI CHIUSURA
" Fermeremo lo sport italiano" "Dal
primo gennaio pronti allo stop tre milioni e mezzo di atleti se non passerà
la legge sui dilettanti" Il Presidente del CONI Petrucci - "O arrivano i soldi o si chiude!" |
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Spigolature |
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IL CALCIO CHIEDE LO STATO DI CRISI - E bravi i miliardari! |
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e,
intanto, si fanno acquisti e cessioni plurimiliardarie NON SERVONO PANNICELLI CALDI La
crisi é, in particolare, per quelle discipline che, senza atleti
miliardari, portano le medaglie alla Nazione. Tra queste non vi é
il calcio che, pur essendo uno dei migliori spettacoli del mondo,
agli appuntamenti importanti non fa altro che deludere le nostre
aspettative. |
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PURTROPPO E' VERO - LA VENDETTA SI E' CONSUMATA l 26 marzo u.s., in relazione alle dimissioni non contemporanee di alcuni Consiglieri, la Segreteria Generale FIC comunicava al Presidente, ai Consiglieri regionali ed alle Società della Regione che, a seguito delle dimissioni non contemporanee di alcuni Consiglieri, il Presidente avrebbe dovuto convocare, nei termini statutari, una Assemblea Straordinaria per eleggere i posti rimasti vacanti. Qualcosa si muove in Sicilia |
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E'
vero che, di fronte al rifiuto presidenziale di discutere un programma
presentato dal Consigliere Enzo Ademollo, questi abbia presentato le
proprie dimissioni dal Consiglio Federale? Ed é vero che anche altri
Consiglieri abbiano presentato le proprie dimissioni? Per memoria nostra e dei famosi "pochi o tanti lettori", ecco lo stralcio degli articoli 40 e 41 dello Statuto F.I.C.: art.
40 - Surrogazione dei Consiglieri |
PROTESTA F.I.C. PER BACINO GENOVA PRA'(da FIC Rowing News n. 36/8.XI.2002)La Federazione Italiana Canottaggio ha scritto una lettera al Sindaco di Genova Giuseppe Pericu per denunciare “l'inconcepibile intervento di posizionamento arbitrario e fuori legge di pontili per imbarcazioni da diporto sul campo di Regata di Genova Prà ad opera di cantieri non appartenenti al Consorzio”. E' stata richiesta, di conseguenza, la convocazione urgente di una conferenza di servizi delle Autorità Responsabili al fine di bloccare interventi arbitrari, concordare e definire le nuove linee guida di sviluppo e valorizzazione dell'impianto sportivo. Quanto si prevedeva si sta purtroppo verificando Nel corso del Mondialremo 2002 scrivevo: "La sera del 26 luglio, con alcuni rappresentanti della stampa locale si é accennato al futuro del Centro di Canottaggio. E' opinione pressoché comune che il tutto dovrebbe poter operare attraverso un Comitato di Gestione in modo che le amministrazioni continuino ad essere coinvolte concretamente come avvenuto per quella che può essere considerata una prima fase che si é conclusa con la Coppa del Mondo U23. E' impensabile, a mio modesto avviso, che la gestione possa essere tenuta esclusivamente dalla FIC attraverso il Comitato Regionale. Forse occorrerebbe "sotterrare le asce di guerra" e lavorare con piena apertura per un accordo che possa soddisfare le esigenze dello sport e non del solo canottaggio. I commenti di alcuni praesi doc che ho avuto la ventura di incontrare sono decisamente favorevoli a ché sia continuata l'opera di "bonifica" di aree che, lasciate in abbandono per molti anni, hanno determinato abusivismi e degrado. E' dovere civico di tutti e, particolarmente, di coloro che gestiscono discipline di elevato contenuto ecologico, promuovere con caratteristiche di continuità gli interventi delle amministrazioni locali, fornendo in cambio ogni possibile aiuto per la produzione di importanti eventi di carattere internazionale che interessano Comuni, Province e Regioni sul piano promozionale turistico, oltre che sportivo." Riporto
inoltre uno stralcio dal verbale di riunione degli
Affiliati FIC LIGURIA del 25/7/2002 E allora? Che fine ha fatto l'Associazione? Quale peso nel processo decisionale é riuscito ad assumere la FIC ed il Comitato Ligure? Sergio Morana (http://www.canottaggiovero.com) suggerisce di impugnare "presso il TAR le licenze rilasciate in difformità dai piani portuali che prevedono un'area ben precisa, delimitata e riservata al canottaggio" |
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A
NARO DISSOTTERRATE LE STRUTTURE DEI PONTILI DI PARTENZA - Rileviamo dal sito federale la visita di tre Dirigenti FIC a Naro in occasione dei Campionati del Mare 2002. - Complimenti al Consigliere Soave che, con ruspa, autogru (costo 3.000 € a carico del Commissario Straordinario FIC Sicilia) e macchina fotografica ha recuperato i pontili di partenza del campo di regata. Ma i 3000 € spesi per questo intervento straordinario saranno riassegnati al Comitato Regionale Sicilia, una volta che si rientri nella legittimità statutaria attualmente violata attraverso le proroghe di un commissariamento, invece di consentire le elezioni del Consiglio Regionale Sicilia? |
1.10.2002 -
L'ERRORE E' STATO FATTO
(carta straccia le
Carte Federali?)
Il Consiglio Federale nella riunione del 28
settembre u.s. ha prorogato il commissariamento del Comitato regionale Siciliano
per "concludere la stagione agonistica e continuare la gestione
ordinaria in attesa di nuove elezioni che potrebbero svolgersi non appena pronto
l'elenco degli atleti e delle società aventi diritto al voto sulla base dei
risultati agonistici del 2002."
- - - -
Non si può che concordare con quanto scrive Giovanni Carilli sul sito
ficsicilia.it:
"Non c'erano dubbi sulla proroga di un Commissario
che non é riuscito ad organizzare nemmeno una gara regolare in tutta la
stagione remiera siciliana, e sull'inconsistenza di uno Statuto che regola solo
i comodi di "qualcuno". Inoltre vene confermata, dalla stessa notizia,
che tutto ciò é stato fatto per favorire qualche società che doveva
raggiungere i punti necessari per avere diritto al voto. Scusate ma dato che non
viene rispettato lo Statuto per la decadenza di un Commissario perché
rispettarlo nell'assegnazione dei voti? Si potrebbe eleggere il Consiglio
Regionale Siciliano con la sola decisione del Consiglio Federale, tanto che
senso ha consultare l'opinione di canottieri e dirigenti siciliani?"
- - - - -
In buona sostanza é stata mandata a farsi friggere la norma
statutaria riguardante i termini (max. 60 + 30 giorni) per lo svolgimento delle
elezioni .
E chi controlla ora gli atti delle Federazioni Sportive?
Da un articolo di Giovanni Carilli (sito
ficsicilia.it) riguardante la regata regionale di Marsala, non potuta disputare
per vari motivi:
" ...... Un programma stravolto dove sono
stati penalizzati i più giovani che non hanno potuto gareggiare. Giuste le
recriminazioni di alcuni allenatori, come Riccardo Uccello del Thalatta o
Pugliese del Marsala che si lamentavano perché alcuni loro atleti andati in
partenza per disputare la gara si sono visti rispondere... "la gara é
partita". In parecchie gare non si é rispettata la giusta sequenza, il
paradosso maggiore nel singolo ragazze: la gara si é disputata senza giudice
d'arrivo che aveva pensato bene ad andarsene. Una confusione generale che ha
messo a nudo l'inesperienza degli organizzatori.
Intanto si é saputo in forma ufficiosa, ma da fonti
attendibili, che il commissariamento del Comitato Regionale Siciliano sarà
prorogato ancora di altri tre mesi. Non sono bastati i 140 giorni trascorsi dal
primo maggio ad oggi per indire nuove elezioni come previsto dallo Statuto?
Magari, si aspetta che qualche società possa racimolare i venti punti necessari
per aver diritto al voto partecipando a "regate farsa" come quella di
sabato.... praticamente si aspetta che i comodi di "qualcuno" siano
realizzati con l'omertosa complicità dei superiori. Lo Statuto si applica a
piacimento? Il mondo remiero isolano s'interroga sul perché di un tale
atteggiamento.
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"IL
CONI NELLA TRAPPOLA"
25 SETTEMBRE 2002 - IL PUNTO - |
Marcello Pesce con il Presidente Onorario del Coni ing. Renzo Nostini |
| L PUNTO Nel mentre i canottieri azzurri si producevano in meravigliose affermazioni a Siviglia, la burocrazia dello sport era all'opera per dettare nuove regole e particolarmente per la collocazione della Coni Servizi SpA. Il decreto di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2003-2005, aveva indicato (5/7/2002), per lo sport, di "costituire una società strumentale del Coni (la Coni Servizi SpA) nella quale confluiscano le risorse umane strumentali dell'Ente pubblico per l'espletamento delle funzioni serventi dello stesso Coni." Successivamente ci deve essere stata un po' di disattenzione di qualcuno poiché il successivo 16 settembre veniva redatto il vero Statuto della SpA e l'art. 4 riportava testualmente: " In conformità con le deliberazioni e gli indirizzi dl Cio, la società espleta l'attività strumentale per l'attuazione dei compiti dell'ente pubblico Coni. A tal fine in base al contratto di servizio di cui all''art. 8 della Legge, in particolare (la Coni Servizi) promuove la massima diffusione della pratica sportiva, cura la preparazione degli atleti, promuove lo svolgimento di manifestazioni sportive e collegate e l'approntamento di mezzi e di strutture a tali fini necessari." Farà tutto la Coni Servizi SpA? - - - Prendo spunto dalle notizie pubblicate su LA GAZZETTA DELLO SPORT il 24 u.s. per ricordare ai famosi "pochi lettori" quale fu la posizione di chi scrive sulla legge Melandri che iniziò a smantellare le strutture dello sport in Italia. All'epoca il mondo dei volontari dello sport non seppe insorgere a dovere per opporsi ad una regolamentazione mortificante per tutti coloro che, nel corso di molti anni, avevano dato senza nulla chiedere all'organizzazione dello sport dilettantistico, proprio in quelle discipline, che avevano portato all'Italia le maggiori soddisfazioni in campo internazionale. La confusione demagogica dei ruoli imposta dalla legge in questione attribuendo funzioni direzionali anche ai professionisti sportivi, oltre che causare la perdita di molti validi dirigenti, per abbandono, non ha risolto il problema di fondo dello sport e, cioè, il suo finanziamento. Ci si é continuati ad adagiare sui concorsi pronostici, introducendo, tra l'altro, soluzioni non in grado di supplire ai gettiti in diminuzione del Totocalcio. E anche i dirigenti del CONI hanno coltivato l'illusione di poter combattere ad armi assolutamente impari i nuovi giochi che si erano affacciati per far divertire e, a volte, anche arricchire gli italiani. In realtà si é distrutto senza porre alcuna solida base. Accettando la nuova normativa si é ritenuto di salvaguardarsi dall'ingerenza della politica nello sport. Non si é stati in grado o non ci si é voluti indirizzare verso la costituzione di un vero e proprio Ministero finanziatore dello Sport nell'ambito del quale il CONI, anche attraverso le Federazioni Sportive, avrebbe potuto sviluppare il suo ruolo operativo e di programmazione. (M.P.)
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L'intervento del Sottosegretario Mario Pescante (stralcio da da La Gazzetta dello Sport - 24.9.2002) "Sottosegretario Pescante, il Coni é morto?" "Se si fa riferimento al Coni di una volta, quello del quale anche io sono stato presidente, quell'esperienza é certamente terminata. Quello era il Coni dei Giochi della Gioventù e oggi c'é la scuola ad occuparsene, Era il Coni dell'impiantistica sportiva e oggi ci sono le Regioni, era il Coni al servizio delle federazioni che oggi sono privatizzate. Quel Coni non esiste più e cisi deve solo abituare all'idea. Morto il Coni però, viva il Coni. Quale? Quello capace di conservare l'autonomia di sempre allo sport italiano." "Per la verità, alla luce delle ultime novità sullo Statuto manomesso dalla CONI Servizi spa, sembra essere sparito, con l'ultimo barlume di autonomia, il Coni stesso...." "Non le nascondo che, pur consapevole del fatto che la stesura dell'art.4, voluta dal Ministero dell'Economia, é dovuta a motivi di carattere formale, sono rimasto molto sorpreso: lo ritengo infatti un errore che va quanto prima corretto. Lo stesso CIO troverà contraria alla Carta Olimpica la scelta di affidare ad una spa compiti che istituzionalmente appartengono ai Comitati Olimpici Nazionali. "la promozione della pratica sportiva , la preparazione degli atleti, la promozione dello svolgimento di manifestazioni sportive..." sono compiti che lo Stato può svolgere in collaborazione con i comitati olimpici e le federazioni, così come avviene in Paesi dove esiste un ministero dello sport. Altrove, come in Italia, dove esiste una formula ben collaudata e vincente di uno sport autonomo che fa capo al Coni ed alle federazioni, queste funzioni sono svolte dalle istituzioni sportive. E in nessuno dei due casi citati é prevista l'attribuzione di compiti di promozione dello sport ai diversi livelli ad una società per azioni. In riferimento al caso specifico vi é inoltre da rilevare che la Coni spa é stata costituita per svolgere unicamente una funzione strumentale " per l'espletamento delle funzioni serventi dello stesso Coni", così come comunicato dalla presidenza del Consiglio il 5 luglio scorso." "Dato allo Statuto ed al Ministro quel che loro compete, cosa si deve fare per restituire al Coni un'autonomia che sia tale anche nei contenuti?" "L'autonomia deriva da due fattori, il finanziamento e la politica sportiva. Bisogna risolvere in maniera trasparente il problema dl finanziamento, che per ora non é affatto chiarito. E' una questione di credibilità." "Quali sono le soluzioni possibili?" "Una cifra concordata. Per un quadriennio e non anno per anno. Così da permettere una programmazione. .................. Ci sono sodi contenuti nella vecchia Finanziaria che ancora sono dovuti al Coni. er quanto riguarda l'aspetto politico sportivo va ricordato sempre che quello é di pertinenza di Giunta e Consiglio Nazionale. E di nessun altro." "Quali dovrebbero essere le reali funzioni della Coni Servizi SpA? " E' un'altra cosa rispetto alla gestione tecnico sportiva e dovrebbe solo pensare a produrre migliori investimenti per il Coni. Ci sono spazi e patrimoni immobiliari da sfruttare. C'é un marketing da sviluppare. Ci sono diritti televisivi degli altri sport all'infuori del calcio che messi insieme e gestiti come pacchetto unico potrebbero produrre maggiori entrate. C'é un nodo relativo al personale; una società per azioni può decidere con maggiore agilità la mobilità interna, che vuol dire passare dal Coni alle federazioni. Ma guai a confondere la gestione della società per azioni con la politica sportiva e la destinazione dei soldi alle federazioni. |