PROGRAMMA DI ENRICO GANDOLA
Il
Nostro Programma
In questo programma troverete le
priorità che intendo affrontare con la mia Squadra per rilanciare il
canottaggio italiano nel più breve
tempo possibile. Ottimizzazione delle risorse, servizi, crescita
armoniosa del movimento, meritocrazia,
trasparenza, visibilità, spettacolarizzazione e... medaglie!
Il nostro canottaggio merita di
più, merita il meglio!
Novembre 2008
Codice Etico e
Carta dei Valori
Realizzazione di un Codice Etico
che ci aiuti a diffondere e condividere i nostri valori. Una Carta dei
Valori cui ispirare l’azione federale con l’obiettivo di favorire i
comportamenti corretti.
Struttura Centrale
organizzativa ed amministrativa
Minori costi e
maggiori risultati
Riqualificazione della spesa.
L'obiettivo è avere migliori servizi con minori costi, raggiungere traguardi
impegnativi ottimizzando le risorse.
FIC
Servizi-Sportello per le Società
Risparmi per
le Società
Fornire un continuo e completo
servizio di aggiornamento sulle leggi che riguardano il nostro mondo
con particolare riferimento alle problematiche demaniali, viabilistiche
(patenti, carrelli), amministrative,
tributarie, infortunistiche, sanitarie, sicurezza degli impianti.
Maggiori entrate per
le Società
Fornire supporto alle Società
nell'acquisizione di sponsorizzazioni e di contributi europei, dai presidi
territoriali del Coni, dagli Enti Locali, per interventi in tema di
risparmio energetico.
Minori costi per le
Società
Coordinamento e realizzazione di
gruppi d’acquisto.
Formula
“L’esperto risponde”
Fornire assistenza alle Società
attraverso un team di esperti per gli aspetti legali, amministrativi,
fiscali, assicurativi.
Nuove sinergie
Coordinamento e collaborazione
con le altre Federazioni Sportive Nazionali per risolvere problemi
comuni di tipo demaniale, fiscale, viabilistico,
economico-amministrativo, per i gruppi d’acquisto,
per l’organizzazione di eventi multidisciplinari, diminuendo i costi,
incrementando il pubblico e creando
nuova visibilità.
Rapporti istituzionali
Creare una fitta rete di rapporti
FIC istituzionali diretti con gli Organismi o Enti Statali ed indiretti
(attraverso i Comitati e le Delegazioni Regionali) con gli Organismi o
gli Enti Locali.
Promozione e
Diffusione
Crescita Programmare
una crescita numerica progressiva, organica, armoniosa (Dirigenti,
Atleti, Allenatori, Arbitri).
Progetti mirati Contributi
annuali anche sotto forma di materiale tecnico (surplus delle squadre
nazionali) alle Società per progetti
mirati all’incremento del numero di atleti agonisti con orizzonti
quadriennali e verifiche annuali dell’avanzamento
con il coinvolgimento e la collaborazione dei Comitati e delle Delegazioni
Regionali.
GSS, Universitari ed
altri
Dare spazio alle “seconde linee”
Ragazzi, Juniores ed Universitari (per contrastare l’abbandono
giovanile) partecipando, creando e sostenendo classifiche e circuiti
nazionali ed internazionali.
Canottaggio Femminile
Promuovere il canottaggio rosa in
ogni occasione, trasformando una debolezza in un punto di forza.
Sviluppare la cultura del canottaggio femminile eliminando lo stereotipo
di uno sport prevalentemente
maschile. Riconoscere le iniziative promosse dalle Società in favore
della sua crescita.
Canottaggio giovanile
e scolastico
Promozione seria e capillare
dell'attività remiera nell’ambito scolastico ed universitario per accrescere
la nostra visibilità nel mondo degli studenti.
Sviluppare accordi di reciprocità con Società, scuole ed università
straniere per consentire ai nostri
giovani atleti esperienze sportive e di studio all’estero. Sostenere
ed aiutare lo sviluppo di sezioni
giovanili in ogni società.
Canottaggio nelle Università
Entrare nelle Università con una
promozione efficace supportata dalla FIC anche con
accordi/protocolli per sgravi nelle tasse di iscrizione e/o piccole
borse di studio: affiancare il
marchio della FIC a un partner
commerciale al quale possa interessare entrare in contatto con
migliaia di studenti universitari.
Coastal Rowing, Indoor,
Fitness
Ulteriore sviluppo del Coastal
Rowing anche mediante la previsione di una classifica nazionale a punti
per verificare e stimolare l'attività svolta in questa spettacolare
disciplina sia a livello locale
sia nazionale dalle nostre società. Promuovere il canottaggio costiero
direttamente sulle spiagge
affiancando il marchio della FIC a un partner commerciale.
Valorizzazione di Regate Sprint, Indoor
Rowing, Fitness, eventi multidisciplinari, settori/ambiti che assieme al
Coastal possono
rapidamente accrescere la visibilità
del Canottaggio e le entrate economiche del movimento Master
Stimolare e coordinare l’attività
Master per schierare una rappresentativa nazionale alle regate
internazionali creando il senso di appartenenza alla Federazione di una
categoria troppo spesso bistrattata.
Il saldo economico dell’attività master è sempre positivo, non
dobbiamo lasciare questo importante settore abbandonato a sé stesso
Nuovi bacini Potenziamento/sostegno
dei bacini esistenti e successivo sviluppo del canottaggio in nuovi
bacini e zone sino a questo momento
poco considerate per cercare di favorire la nascita di nuove Società.
Adaptive Rowing Sono
indiscutibili gli aspetti rilevanti, attinenti alla funzione sociale
della pratica sportiva che la FIC
ribadisce e consegue attraverso questo nuovo settore.
E’ necessario sostenere ed affiancare le società già attive nell’Adaptive
nella ricerca delle risorse,
utilizzandone le preziose esperienze ed i percorsi virtuosi per
promuoverne e diffonderne la
pratica nelle nostre società.
Eventi
Spettacolarizzazione
Parola d'ordine: spettacolarizzazione.
Ogni gara deve essere trasformata in un grande spettacolo, un evento
mediatico capace di attrarre
pubblico, interesse dei media e sponsor.
Supporto economico ed organizzativo attraverso Esperti e Giudici
Arbitri.
Utilizzo e diffusione dell’esperienza di Comitati Organizzatori già
all’avanguardia.
Determinazione degli standard minimi
delle regate e realizzazione di una guida-radar per aiutare i Comitati Organizzatori.
Regate spettacolari, avvincenti, nei giusti orari, con corsie piene in
ambienti resi accoglienti,
accattivanti e con servizi completi per un pubblico a proprio agio.
Presenza di Campioni, coordinata e supportata dalla FIC, per le
premiazioni dei nostri giovani atleti
sui pontili, per le interviste con i media locali, gli autografi e le
fotografie col pubblico.
Favorire gemellaggi ed accordi di reciprocità tra le società distanti
per consentire prestiti di
imbarcazioni nelle regate e l’utilizzo delle strutture per allenamenti
preparatori in modo da ridurre
gli onerosi costi logistici insiti nel nostro sport.
Comunicazione,
Immagine, Sponsorizzazioni, Marketing = Visibilità
Visibilità "Visibilità"
sarà la parola chiave che guiderà la politica della Federazione
Italiana Canottaggio nel prossimo
quadriennio.
Visibilità a tutti i costi, Visibilità su ogni tipo di media,
Visibilità a tutti livelli, partendo dai più giovani
sino ai più anziani, Visibilità verso il pubblico e verso le aziende.
Un team di professionisti ed esperti studierà come ottenere la massima
Visibilità per ogni tipo di
evento.
Lo studio dei nostri punti di forza e di debolezza in relazione all’interesse
dei giovani, dei media e
degli sponsor ci consentirà di agire
in modo efficace ed efficiente.
Prendere esempio, attraverso fruttuosi interscambi, anche dalle
Federazioni che hanno ottenuto in
poco tempo successi importanti ispirandosi ai loro metodi ed emulandone
gli esempi positivi.
Per ottenere Visibilità, il nostro mondo ha prima di tutto bisogno di
materiale da veicolare.
Concorsi fotografici, letterari, giornalistici, realizzazioni di volumi
e raccolte, una rivista federale,
autoproduzioni delle regate con immagini in primo piano dall'acqua,
equipaggi in azione, gioia della
vittoria, delusione nella sconfitta, trasmettere emozioni, stati
d'animo, far vedere che il canottaggio
è uno sport vivo e divertente.
Con un adeguato piano promo-pubblicitario queste attività si auto
finanzieranno e produrranno entrate.
Un piano di Comunicazione
Riprese televisive dall'inizio
alla fine della regata con diverse angolazioni. Comunicati stampa prima,
durante e dopo ogni evento diffusi sia localmente e sia alle maggiori
testate.
Platee piene di gente, speaker preparati, affiancati da ex atleti, che
trasmettano emozioni, divertimento e
gioia nel commentare le regate.
Preparazione professionale degli interventi e delle interviste.
Garantire spazi mediatici alle specialità emergenti come il Coastal
Rowing e le Regate Sprint: per
natura, queste discipline hanno un'immagine più facilmente vendibile e
maggiori possibilità di sviluppo in
tempi relativamente brevi.
Sfruttare al massimo ogni evento ed ogni successo delle nostre squadre
per comunicare e ricordare che il
canottaggio esiste e che essere un canottiere è una cosa bellissima
gratificante e formativa.
Preparare un Piano di Comunicazione che sia veramente efficace e che
coinvolga tutti i mezzi mediatici
tradizionali ed innovativi monitorandone l'effettiva resa per ottenere
la massima Visibilità nel più breve
tempo possibile. E' necessario comprendere che si comunica non solo attraverso
Radio, Tv, Internet, Stampa ma anche quando si entra nelle scuole, si
partecipa a fiere o ad eventi
sportivi multidisciplinari ed in generale attraverso la presenza in ogni
situazione che fornisca Visibilità.
La Visibilità è fondamentale per poter veicolare una nuova immagine di
un canottaggio giovane
moderno rivolto al futuro, per attrarre i giovani, le loro famiglie, i
media e di conseguenza anche
gli sponsor elevando quindi, come tutti ci auspichiamo, il livello
economico del nostro mondo.
Web Site federale Restyling
e ampliamento del sito federale che dovrà rispondere in maniera più
efficiente e diretta alle necessità
informative dell'organizzazione federale e nel contempo offrire spunti
interessanti per il pubblico degli
appassionati ed il mondo dei media.
Marchio ed immagine
Rilancio del marchio e
dell'immagine di sport pulito, ecologico, completo, formativo,
moralmente
ineccepibile.
Rapporti
Internazionali
Conoscenza dell’Inglese
Favorire iniziative di
miglioramento nella conoscenza della lingua inglese da parte degli
operatori impegnati nell’attività
internazionale
Peso politico, considerazione
E’ necessario aumentare la
considerazione della FISA per l’operato italiano ed ottenere più peso
politico all’interno della stessa. Le ricadute in campo nazionale
saranno importanti anche per
l’assegnazione di manifestazioni internazionali.
La Formazione e la
Ricerca
Formazione dei
Tecnici
Per crescere in modo armonioso
dobbiamo investire sulla Formazione per aumentare il numero
dei tecnici, dei dirigenti e degli
arbitri.
La formazione dei tecnici deve essere autonoma dal settore tecnico,
continua e costante, indipendentemente
dai cicli olimpici e pronta a rispondere alle necessità societarie e
federali nei vari livelli.
Il riconoscimento di esami universitari, di corsi del Coni e di altre
Federazioni o di esperienze e successi
ottenuti dagli allenatori sul campo deve essere automatico, codificato e
tradursi in percorsi formativi
agevolati.
A solo titolo di esempio, Il percorso formativo della Laurea in Scienze
Motorie potrebbe, attraverso
convenzioni/protocolli, agevolare l’iter formativo dei giudici arbitri
e dei tecnici.
E-learning Con
la tecnologia si possono individuare formule di studio a distanza
e-learning per agevolare chi vive in
periferia o ha problemi di lavoro.
Formazione dei Dirigenti
Verifica e realizzazione di
protocolli per incentivare l’accesso agli ottimi corsi organizzati
nelle sedi
Territoriali del CONI che spesso sono gratuiti.
Formazione degli Arbitri
La carenza di organico arbitrale
non è omogenea sul territorio: il reclutamento deve essere effettuato
su base territoriale. Poiché è logico pensare che servono più arbitri
laddove ci sono più atleti è
necessario rivolgerci ai nostri ex atleti. Il fascino e le opportunità
offerte da questa importante figura
sarebbero meglio comprese se si favorissero maggiori contatti tra
arbitri ed atleti: qualche
premiazione potrebbe essere fatta da un rappresentante dei giudici e si
potrebbero invitare a turno, come
premio, i giovani atleti sul motoscafo di giuria. L'incremento dei
numeri comporterebbe una diminuzione
di spese per spostamenti liberando risorse.
Ricerca Abbinata
alla Formazione, si deve portare avanti una seria ricerca avanzata ed
applicata, un
laboratorio di analisi funzionale, biomeccanica, di fisiologia,
tecnologia, psicologia e metodiche
d’allenamento. Ho la massima fiducia nelle capacità della nostra
comunità scientifica e nelle risorse
che già ci sono presso il Coni, le Università e gli Istituti di
Ricerca Nazionali e che devono essere
usate.
Un nuovo modello
di Organizzazione Tecnica
Molti ormai si chiedono se il
nostro modello di organizzazione tecnica che risale a circa 30 anni fa sia
ancora appropriato.
In un mondo nel quale per vincere la concorrenza mondiale occorre
specializzarsi, siamo sicuri che
sia opportuno avere ancora un Direttore Tecnico (DT) che si occupi e sia
integralmente responsabile del
settore Juniores, Under 23, Senior non Olimpici, PL non Olimpici, Senior
Olimpici, PL Olimpici, Femminile, Adaptive, Formazione...? E che sia al tempo stesso un capace manager, un
bravo allenatore, un esperto
fisiologo, un valido biomeccanico?
Non sarebbe preferibile che il DT si
occupasse dell'allocazione delle risorse che il Consiglio Federale (CF) vorrà mettere a disposizione dei vari settori? Che fosse il
coordinatore e l'armonizzatore dei
vari settori? Che fosse una risorsa a disposizione dei Responsabili di
settore che si potrebbero definire
Commissari Tecnici (CT)? E che questi fossero dei professionisti davvero
“responsabili” delle proprie
scelte?
All’inizio del quadriennio e di ogni stagione agonistica i CT
dovrebbero riunirsi assieme al Direttore
Tecnico, al Responsabile della Formazione ed al Medico nella Commissione
Tecnica col preciso
scopo di stabilire le linee guida dei programmi di allenamento, della
Tecnica di Voga, il Piano
Operativo ed i Criteri Selettivi da portare all'analisi ed all’approvazione
del CF.
Nell'ambito di questi principi dai quali non ci si dovrà discostare (ed
il DT ne sarebbe il garante) ai Commissari
Tecnici verrebbe attribuita un’ampia autonomia.
La gestione di atleti appartenenti a Settori diversi, in vista degli
impegni internazionali, avverrebbe
col criterio delle priorità: il Settore non Olimpico sull' Under 23,
l'Olimpico sul non Olimpico.
Ovviamente al DT spetterebbe il delicato compito di assicurare il
rispetto dell'interesse generale.
Con ogni CT di Settore si concorderebbero gli obiettivi per la stagione
successiva, al raggiungimento dei
quali, in modo proporzionale, i CT riceverebbero dei premi di risultato aggiuntivi
al fisso contrattuale (principio della meritocrazia a tutti i livelli).
I CT in via preferenziale e proporzionale all'impegno prestato in
Federazione, dovrebbero essere liberi
da ogni impegno e legame societario. In caso contrario, i conflitti di
interesse dovrebbero essere
dichiarati e ridotti al minimo indispensabile.
Al termine della stagione, in caso di raggiungimento degli obiettivi,
sarebbero riconfermati nello
stesso ruolo o in un ruolo di grado superiore; in caso di insuccesso
sarebbero chiamati a
relazionare sulle cause del mancato raggiungimento e sui passi
intrapresi o le soluzioni ipotizzate
per non ripetere gli stessi errori in futuro. Ovviamente in dipendenza
dal tipo di relazione il CF potrà
deciderne la conferma o la sostituzione.
Un vantaggio evidente di questo sistema è la possibilità per i nostri
CT di crescere in virtù del fatto
che la responsabilizzazione stimola lo sviluppo e fa maturare la
consapevolezza delle proprie
capacità e dei propri limiti.
Al contrario, nel sistema attuale, essendo unico responsabile il DT ha
il diritto di scegliersi i collaboratori
di sua fiducia, collaboratori che però senza lo stimolo della
responsabilità personale
crescono lentamente. Inoltre al
termine del rapporto con un DT, il nuovo DT sarà ovviamente legittimato
a scegliersi collaboratori di fiducia che difficilmente saranno quelli
del suo predecessore, col risultato
che la Federazione ogni volta deve ripartire da zero.
Un altro vantaggio di questo nuovo modello è che dividendo i compiti,
diventa più facile trovare le
persone adatte ai i vari ruoli. Ci sono molti bravi allenatori in Italia
e all'estero che potrebbero
ricoprire un incarico di CT di Settore.
Ci resta ancora da delineare il
profilo del futuro Direttore Tecnico.
Anche in questo caso il compito
sarebbe più facile in quanto non necessariamente questa figura
dovrebbe essere ricoperta da un tecnico. Ritengo che con l’attuale
sistema anche il più insigne
studioso rischi di ottenere risultati mediocri, mentre con la giusta
organizzazione, un DT che lavori
professionalmente in maniera autonoma ma entro precise linee guida e con
le risorse indicate dal
Consiglio, potrebbe portare ottimi risultati senza necessariamente
essere un tecnico con uno
strepitoso palmares alle spalle.
Sarà indispensabile trovare una persona che vanti capacità manageriali
e di mediazione, acquisite
con lo studio e testate sul campo, predisposizione al lavoro di gruppo,
spiccata attitudine alla
leadership, profonda conoscenza del nostro mondo con un'esperienza
maturata ai massimi livelli
in qualità di atleta o allenatore di equipaggi di vertice.
Sono certo che non sarà
difficile trovare all'interno del nostro mondo una figura che rispecchi queste caratteristiche.
Ma come sceglierlo? Ritengo
che, stabilite le caratteristiche professionali ed attitudinali, l'impegno richiesto ed il
target di compenso, già a Dicembre si potrebbe indire un bando pubblico
per individuare il miglior
DT per la FIC, invitando gli interessati a spedire i propri curricula.
Questa procedura garantirebbe la
totale indipendenza politica di un ruolo chiave e fondamentale della nostra organizzazione.
Dai colloqui e gli incontri
avuti in questi ultimi mesi ho avuto la certezza che la nostra
Federazione
sia ormai matura per avviare
un’evoluzione positiva anche nel Settore Tecnico e che gli argomenti
sopra esposti siano
convincenti e ampiamente condivisi.
Attraverso ampie
argomentazioni, con la giusta e necessaria determinazione, il prossimo
CF sarà
chiamato in piena
collegialità a decidere anche su questi vitali argomenti. Sono
fiducioso che, sulla
base dei ragionamenti sopra
esposti e nell'interesse del Canottaggio Italiano, sia possibile realizzare con successo un
modello organizzativo innovativo, vincente e destinato a segnare positivamente una nuova
epoca del nostro Canottaggio.
Ricerca dei
Talenti e Decentramento
Compatibilmente e
proporzionalmente alla situazione economica finanziaria saranno avviati progetti di ricerca e
sostegno/formazione fisica e scolastica dei giovani Talenti. Itecnici/collaboratori
federali durante il periodo invernale saranno affiancati e
collaboreranno coi tecnici regionali in centri
periferici appositamente individuati per l’organizzazione di raduni decentrati con conseguente
liberazione di risorse da reinvestire sul settore tecnico.
Breve nota
sulla situazione economica
Dalle recenti e preoccupanti
informazioni si prevede per la nostra Federazione una riduzione dal
25% al 35% delle entrate
2009 provenienti dal CONI.
Il nostro piano di
riqualificazione della spesa e di marketing del nuovo marchio FIC
consentirà di
liberare risorse interne
sufficienti a fronteggiare il taglio paventato e di incrementare notevolmente le entrate da
sponsorizzazioni e dalla pubblicità.
Siamo pronti, con l’aiuto
e la comprensione di tutti, ad affrontare anche questa sfida con
serenità,
determinazione,
responsabilità, consapevolezza e grande senso del dovere.
***
Enrico Gandola
V. Resec 1 - 22021 Bellagio
(Co) - Tel. 031952090 Fax.
031952591 Cell. 3387370836
EMail info@enricogandola.it
- Website: www.enricogandola.it