HOME

RINGRAZIAMO gli uffici stampa della FIC e del Comitato Regionale Lazio per l’invio dei comunicati e delle notizie inerenti alla vita federale, a livello centrale e periferico. Il tutto è integralmente pubblicato su altri siti web ed abbiamo deciso di sunteggiare su marcantoniocolonna alcune notizie interessanti su un piano generale.

ECCO LE NOTIZIE

- Regione Lombardia al CR lombardo
- Canottieri San Cristoforo
- Consiglio Federale 18 gennaio 2010
- Assemblea Regione Lazio
- Marié se stanotte russo
- Piero Poli (11.01.10)
- Graziana Saccocci lancia l'attività agonistica (9.01.10)
- Nuovi Manager sportivi - L'Università (5.01.10)
- Enrico Gandola - Stella Oro al Merito Sportivo (16.12.09)
- CONSORZIO TIBERINA (28.11.09)

28.11.2009             Uff. Stampa c.c. Lazio - CONSORZIO TIBERINA - Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere>>, che, insieme all'Associazione Amici del Tevere e alla Consulta del Bacino del Tevere, dovrebbe affiancare la propria azione a quella - di carattere differente - dell'Autorità di bacino del fiume Tevere, sulla medesima scala territoriale.

Fiume Tevere - La sorgente

Consorzio Tiberina, un progetto che unisce PdL e Pd
Il consigliere comunale Roberto Angelini parla di "approccio pragmatico che mette al centro il territorio, le sue risorse e le opportunità di sviluppo e di occupazione". Foschi rileva come si tratti di un'iniziativa di grande "promozione".
------------------------------------------------------
Nasce il Consorzio Tiberina (Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere) e il progetto trova ampi consensi nella maggioranza consiliare del Comune di Roma, ma non solo. "Nel mio ruolo istituzionale di Vice Presidente della Commissione Mobilità, non posso che plaudire alla nascita del Consorzio Tiberina", ha detto il consigliere del Comune di Roma, Roberto Angelini. "La composizione del Consorzio, sia per i Fondatori sia per i membri del Consiglio di Amministrazione, tutti tecnici di nomina non politica, è già di per sè significativa di un approccio pragmatico che vuole mettere al centro il territorio, le risorse dello stesso, le opportunità di sviluppo economico e di occupazione; la sinergia fra pubblico e privato, istituzioni, imprenditori, università e associazioni, già tutti rappresentati nel nucleo iniziale, è ulteriore garanzia di successo. Ho seguito l'iniziativa dalla sua genesi, ed è molto innovativo un approccio contemporaneamente dall'alto, nell'originalità dell'ideazione, e dal basso, con un grande consenso conquistato sul campo in alcuni anni di preparazione. Quanto alla mobilità, d'interesse nel contesto del Consorzio è soprattutto l'aspetto degli assi infrastrutturali che legano la Capitale all'hinterland nonchè quello di una "mobilità sostenibile" che meglio colleghi Roma al suo interno e Roma al proprio esterno: sarà fra i temi che suggerirò di affrontare, una volta avviate le cooperazioni del Consorzio con Regione, Provincia e Comune".
Altrettanto entusiasta dell'idea è apparso Luca Malcotti, coordinatore vicario del PdL Roma. ''L'idea è a dir poco innovativa, e non posso che sposarla'', ha affermato. "Credo che Comune, Provincia e Regione debbano collaborare a un progetto nato dalla società civile e incentrato su temi concreti di sviluppo del territorio. Inoltre, la qualità dei componenti del Cda è una garanzia oggettiva del valore dell'iniziativa". "Se Roma è, come di fatto, il luogo simbolico più importante del corso del Tevere", ha concluso Malcotti, "fare un discorso di apertura ad un entroterra allargato, che tocca 6 Regioni e 12 Province, non puo' che dare alla capitale un senso diverso da quello del ripiegamento e dell'arroccamento, un senso popolare inteso come scambio di esperienze, culture, tradizioni e ospitalità''.
Un plauso all'iniziativa anche da parte del Pd. Arriva dal consigliere alla Regione Lazio Enzo Foschi il qualche ha tenuto a precisare che all'atto costitutivo dell'evento vi partecipano Province, Comuni, Università (già tre Statali), Aziende, Associazioni, Confederazioni, tutte per l'obiettivo di far crescere e promuovere una regione storico-geografica veramente di assoluto rilievo nel mondo, per certi versi rappresentativa degli habitat naturali e culturali d'Italia, del patrimonio materiale e immateriale per cui il Bel Paese è rinomato; e inoltre, per portare avanti concreti progetti atti a farne un ulteriore riferimento a livello euro-mediterraneo, viste le immense risorse e potenzialità di tale 'cuore d'Italia'. "Si tratta di un esperimento molto importante anche dal punto di vista dell'aggregazione delle forze sul territorio", ha detto ancora Foschi.

Si rinnovano i cenni di apprezzamento bipartizan rispetto al progetto che ha portato alla costituzione del Consorzio Tiberina. Oggi riportiamo i comunicati di due esponenti con importanti ruoli consiliari rispettivamente in Comune di Roma e in Regione Lazio, Roberto Angelini e Claudio Bucci; il primo comunicato è all'interno di un "lancio d'Agenzia" che sintetizza anche i precedenti comunicati di Foschi e Malcotti, già trasmessi.
Personalità avvedute come Angelini, Bucci, Foschi e Malcotti, dal mondo politico, colgono appieno l'originalità dell'operazione, che - fra le altre cose - non è stata affetta da nefasto partitismo clientelare, grazie all'origine che ne ha impedito l'attecchirsi: non possiamo che esser lieti del loro appoggio.
Se dalla politica ascoltiamo voci di questo genere, a segnare un'implicita critica rispetto a certe prassi, siamo altresì a sottolineare  come l'aspetto strategico di coinvolgere e mettere insieme - su un progetto comune - istituzioni, imprenditori, atenei e associazioni (piccole e grandi) non solo abbia contato su adesioni istituzionali chiare e schiette rispetto agli obiettivi di sviluppo e valorizzazione del territorio,  ma abbia "tenuto alla larga" - per così dire - rozzo affarismo, baronie accademiche, associazionismo di stampo imprenditorial-lobbistico. La terminologia è un po' forte, ma solo per sottolineare come non solo nella politica siano spesso tenute alla larga etica, interdisciplinarità e personalità, che rappresentano le "stelle polari" dei partecipanti a questa sfida

10.11. 2009  Uff. Stampa FIC - ROMA, - Il Direttore del programma di sviluppo FISA Thor Nilsen ha ricevuto un importante riconoscimento dal CIO: lo scrive WorldRowing.com ricordando il momento della premiazione nell'ambito dell'assemblea nazionale norvegese alla presenza di Gerhard Heiberg (membro dell'esecutivo CIO).

12.12.2009 PASSARE IL TESTIMONE
Passare il testimone è la parola d’ordine nel Comitato regionale Piemonte. Accanto ai  grandi campioni devono crescere le giovani leve. L’impegno di tutto il Comitato per sostenere le speranze del canottaggio di domani.

ROMA, 16 dicembre 2009 - Questa mattina, in occasione del 213° Consiglio Nazionale del Coni, il Presidente della Federazione Italiana Canottaggio Enrico Gandola ha ricevuto un’importante onorificenza: la Stella d’Oro al Merito Sportivo.
A soli 42 anni, è il coronamento di una lunga carriera da sportivo iniziata come atleta con due titoli mondiali nel doppio pesi leggeri nel 1987 e 1988, due argenti mondiali, un bronzo Juniores, un oro alle Universiadi, due vittorie nella Coppa delle Nazioni e dieci titoli italiani.
Oltre alla Medaglia d’Oro al Valore Atletico, arrivata proprio in virtù delle vittorie mondiali, viene così riconosciuta anche l’attività da dirigente con l’assegnazione della Stella d’Oro: consigliere federale dal 1997 al 2005 e responsabile della sezione Canottaggio dell’US Bellagina, Enrico Gandola ha iniziato il suo mandato da Presidente Federale esattamente un anno e due giorni fa (14 dicembre 2008).

Memorial don Angelo Villa: quinta edizione - Il 7 marzo 2010 si terrà la prestigiosa competizione remiera
È ormai una piacevole abitudine per il Lago d'Orta accogliere i campioni italiani e internazionali che si sfidano sulle magiche acque dello specchio d'acqua cusiano: il weekend del 6/7 marzo 2010 vedrà infatti ancora un volta le stelle del canottaggio sfidarsi nella 5° edizione dell'Italian Sculling Challenge - Memorial don Angelo Villa, la regata di fondo in singolo con partenza simultanea dedicata al padre spirituale del Canottaggio Italiano, scomparso nel 2004.

MILANO, 30 dicembre 2009 - Tantissimi auguri a tutta la famiglia Mornati da parte del Comitato della Lombardia, complimenti a mamma Barbara e papà Carlo per la nascita del piccolo Niccolò a cui auguriamo un futuro che ripercorra la prestigiosa carriera del papà Carlo e dello zio Niccolò - Felicitazioni a Carlo Mornati da marcantoniocolonna

             ROMA, 05 gennaio 2010           Nuovi manager sportivi: l’Università in campo

 - Si è conclusa con la proclamazione di 16 nuovi Manager dello Sport, tra cui il 10 volte Campione del Mondo di canottaggio Daniele Gilardoni, la 7ª edizione del Master Universitario in “Sport Management Marketing & Sociology” presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, alla presenza del Direttore del Master Prof. Franco B. Ascani e del Presidente Prof. Giampaolo Nuvolati nonché dei Presidi di Sociologia Prof. Enzo Mingione e di Economia Prof. Massimo Saita.

L’8 gennaio è in calendario la prima lezione del 2010 dell’8ª edizione del Master in cui gli iscritti saranno chiamati a sviluppare, tra l’altro, un Progetto di ricerca sul tema “Da EXPO ad EXSPORT”.

Con un taglio più adeguato

Graziana Saccocci lascia l'attività agonistica

di Marco Callai

ROMA, 09 gennaio 2010 - "Credo che ogni persona di buon senso debba riconoscere il valore delle esperienze del suo vissuto e io ho avuto la fortuna di riconoscere l'eccezionale opportunità che Paola Grizzetti mi ha offerto nel 2004: entrare a far parte del gruppo Adaptive Rowing”.
Con queste parole, in una lettera al Presidente Enrico Gandola, Graziana Saccocci annuncia il suo ritiro dall’attività agonistica. Un esempio per tutti coloro che, nella vita e nello sport, vogliono superare il proprio limite per centrare un obiettivo straordinario.Graziana, non vedente milanese ex insegnante e ora disegnatrice pubblicitaria, ce l‘ha fatta giovedì 11 settembre 2008: capovoga del “quattro con” d’oro alle Paralimpiadi di Pechino, un successo condiviso con i compagni d’equipaggio Paola Protopapa, Luca Agoletto, Daniele Signore, il timoniere Alessandro Franzetti, lo staff tecnico-medico e il canottaggio italiano.
In un’intervista rilasciata a Felice Magnani per il volume “L’oro in bocca”, spiega proprio il ruolo degli allenatori nella vittoria a cinque cerchi.

“Passavo le mattine in vasca con Giovanni Calabrese davanti, che mi metteva dei pezzi di legno per farmi sentire dove potevo arrivare con il braccio. Tutto questo ha permesso di arrivare all’appuntamento paralimpico preparata in maniera tale da svolgere perfettamente il ruolo assegnato in barca”.
Gli ultimi momenti della finale di Pechino.

“Quando Alessandro ha detto al microfono che la barca americana stava attaccando ho subito pensato che non fosse vero perché la sua voce era diversa dal solito. Non stava dando un ordine, stava facendo semplicemente una considerazione perché noi non dovevamo mollare. Ho intuito tutto, anche se ero concentratissima. Quando ci ha detto di fermarci, mi sono accasciata sul remo: o respiravo o morivo”.
Le considerazioni su disabili e sport: pensieri mai banali, frutto di una sensibilità che sa andare oltre la facciata ed entrare nel cuore.

“A Pechino i miei compagni mi dicevano: ‘Graziana, forse è un bene che tu non veda perché qui ci sono tante disabilità’. E’ un discorso molto brutto, soprattutto se pronunciato da una persona disabile. Noi siamo abituati ad avere presenti determinati sport solo a Natale, quando arrivano le ‘cartoline’. Diciamo: ‘Oddio, ci sono anche loro, forse darò loro qualcosa’. Noi disabili e voi normodotati ghettizziamo non solo la persona di colore, ghettizziamo i disabili, certe categorie di disabili. Se la società si aprisse e permettesse ai disabili di circolare come fanno tutte le altre persone, avendo le strutture per poterlo fare, la gente, forse, penserebbe in modo diverso”.
L’oro di Pechino, l’argento di Poznan, l’indimenticabile braccio al cielo dopo la certezza di aver qualificato il suo quattro con per le Paralimpiadi al termine della finale di Monaco : le vittorie della pazienza, i frutti di cinque anni di lavoro per chi nelle gelide giornate dell’inverno lombardo prendeva tutti i giorni il treno da Milano a Gavirate per sostenere gli allenamenti.

“Ricordo di averla cercata disperatamente altrimenti non avremmo potuto partecipare ai Mondiali del 2004 – spiega il CT Paola Grizzetti – Dopo due mesi di telefonate sono riuscita a raggiungerla in un Istituto di Milano. Il responsabile mi ha detto: ‘C’è una ragazza che vorrebbe provare’. Così ci siamo incontrate”.

 (lettera al Presidente) Caro Enrico,
  sto cercando di darci dentro alla chiusura del libro sulla Moto Guzzi. In questo momento sto rielaborando le schede dei maggiori campioni. Nel rivedermi Piero Poli, che è stato decorato della Medaglia d'Oro al valore atletico, mi è venuta un'idea che ti giro, per eventualmente valutarla col Coni. Per quanto io lo conosca, mi pare che Piero sia personaggio abbastanza schivo, mentre dà con piacere il suo aiuto. E come saprai, ogni anno (o talvolta ogni due) va per un  certo periodo in una missione ospedaliera in Congo a curare tanti poveri cristi (la foto che allego è ripresa da un mio servizio su Il Giorno di Lecco del 4 febbraio 2007). Ma penso che sia proprio anche questo spirito che lo anima nella collaborazione nella Commissione medica per gli adaptive.
So che il Coni al di là delle procedure normali ha anche la possibilità di concedere delle onoreficenze per meriti particolari e magari a Poli, senza "umiliarlo" con la stella di bronzo, se non volessero dargli quella d'oro ben si attaglierebbe, ad esempio, la stella d'argento del Coni per i suoi meriti, sportivi del tempo olimpico, umanitari, ma anche "dirigenziali" oggi data la sua collaborazione con gli adaptive
Valuta un po' l'idea. Ne lancio copia anche a Marcello Pesce che con la sua esperienza di regolamenti ed anche nella condivisione nella "commissione benemerenze" forse potrebbe aggiungerci un'idea
Cordiali saluti,   
Ferruccio Calegari  11.01.2010
.Buongiorno a voi!Riguardo la proposta avanzata da Ferruccio per l’assegnazione della Stella d’Argento  a  Piero  Poli per  i  suoi  notevoli  meriti  sia  sportivi che umanitari, volevo precisare quanto segue:
-         
le Stelle al Merito Sportivo del CONI vengono assegnate inderogabilmente per gradi. Questo significa che bisogna avanzare proposte soltanto partendo sempre da quella più bassa (bronzo) e, ottenuta quella e passati gli anni prescritti, procedere con le successive.
-          Il CONI non prende in considerazione proposte diverse, a meno che, in casi veramente rari, il Presidente del CONI proceda motu proprio ad una segnalazione per casi eccezionali.
-          Quindi, per quanto riguarda Poli, o si procede con una “pressione” verso il Presidente (valutando bene se del caso) o si va avanti con la solita trafila, cercando di vedere se siamo ancora in tempo per quest’anno a presentare una domanda per l’assegnazione della Stella di Bronzo, che dovrà comunque essere accompagnata da un modulo-dati fornito e sottoscritto dall’interessato.
Spero di essere stata esaustiva.
Saluti a tutti -
Caterina Ambrosini - Federazione Italiana Canottaggio -  Ufficio Benemerenze Sportive
Tel. 06/36858655 -
Fax 06/36858148
Marcello Pesce - E' indubbiamente vero quanto scrive  la sig.ra Ambrosini in ordine alla concessione ordinaria delle onorificenze sportive del CONI. Per quanto attiene al caso Poli non si può far altro che ricorrere all'articolo 13, comma 2 attivando la presidenza dl CONI  per l'assegnazione straordinaria. Forse occorrerebbe tendere a sburocratizzare la normativa CONI ed in tal senso dovrebbero operare i Presidenti delle F:S:N dilettantistiche. Forse ai "professionisti" interessano meno certi riconoscimenti che non hanno alcun valore finanziario.

Dal remo al libro. La storia di un provetto canottiere divenuto scrittore appassionato. Il prossimo 4 febbraio a Roma la presentazione del libro di Ernesto Berretti, edito da Gruppo Albatros Il Filo, “Marié, se stanotte russo…” tragicomica storia di vita comune. “Il canottaggio me lo porto dentro da oltre venticinque anni e chi mi conosce sa come sarebbe difficile per me vivere senza…! Con questo mio libro ho voluto dare spazio ad un aspetto altrettanto importante della mia vita, spesso trascurato: la famiglia.” Ernesto Berretti attuale allenatore del CC Civitavecchia narra e si narra in questo gustoso libro. “Già il titolo lascia spazio all’immaginazione di ogni marito: Marié, se stanotte russo… è un’analisi tragicomica della frenetica quotidianità vissuta da Oreste, il protagonista, che la sera, al termine di spasmodiche giornate, prima di addormentarsi, “invita” la moglie Mariella a non “infastidirlo” se, casomai, dovesse russare…

"Marié, se stanotte russo..."

” Lo abbiamo conosciuto come patron dell’Etruscan Coastal Rowing, una delle più interessanti regate del circuito remiero a mare, oggi dopo una militanza di quattro anni con il CC Azzurra, lo ritroviamo alla corte di Franco Tranquilli e del suo Circolo Canottieri Civitavecchia. Una carriera brillante nel canottaggio confluita nell’arruolamento nelle Fiamme Gialle. “Ho un passato da canottiere di buon livello: nel 1982 ho iniziato alla Canottieri Jonica di Catania, poi maglia azzurra al College di Piediluco nel biennio 84/86 (1^ e 2^ Coupe Jeunesse  vinte) e al G.S. della Marina Militare (un titolo italiano), per poi accedere in Guardia di Finanza e lasciare il canottaggio “precocemente” per ambizioni professionali diverse… ( oggi sono Maresciallo Aiutante a Civitavecchia).” Un curriculum di tutto rispetto, anche se i primi intenti erano di altra natura. “Da ragazzo sognavo di fare il fotoreporter… ma per un ragazzo siciliano, non sempre tutto è facile come si vorrebbe, così ho ceduto al “posto statale”.

Direi, però, che i sogni di gioventù si sono poi realizzati perché Ernesto Berretti è pienamente inserito nel mondo del remo, si è realizzato professionalmente e culturalmente con il conseguimento di una laurea in Comunicazione internazionale e adesso ha raggiunto il sogno di una vita: pubblicare un libro che gli auguriamo primo di una serie. Un libro dal contenuto singolare. “Ho voluto fissare allegramente quanto la vita matrimoniale, quella ritenuta “routine”, sia essenzialmente legata alla voglia e alla capacità dei coniugi di riderci su, piuttosto che prendere con pesantezza ogni cosa, fino a portarla alla banalità e, ancor peggio, alla noia.

In copertina, l’immagine Il banchetto di nozze, concessa dall’artista di fama internazionale Benedetta Bonichi, rappresenta per me il privilegio di trasmettere istantaneamente il mio pensiero:  la vera essenza della vita di coppia, l’allegria (per me), è spesso soffocata da insignificanti dettagli che rischiano di distruggere amore e passione già poco dopo il banchetto nuziale. Questo concetto è poi “ornato” dalla presenza dei figli, dello sport, degli animali domestici, dei parenti e degli amici, tutti protagonisti e artefici inconsapevoli dei grotteschi  episodi, divenuti  accattivanti proprio perché ogni lettore si riconoscerà, immediatamente, in Oreste e ogni lettrice si scoprirà, celatamente, in Mariella.” Ma questa storia è indicata solo per un pubblico di nicchia? “È senz’altro un libro per tutti, soprattutto per tutti gli allenatori, sempre stanchissimi e potenziali “Oreste”; un’occasione per regalare qualche momento di spensieratezza a chi si vuol bene, o meglio ancora, per passare un messaggio velato alla moglie, o perché no, pensando al San Valentino che ci corre incontro…” Un consiglio a tutti i nostri lettori: chi volesse saperne di più lo può rintracciare su internet o si iscriva al gruppo “Mariè, se stanotte russo…”  sul social network “ facebook”. Che la lettura inizi! 
-Pino Lattanzi-

MONTESCUDAIO, 18 gennaio 2010 - È stato un Consiglio Federale pieno di lavoro quello svoltosi nel weekend nella sala del consiglio del Comune di Montescudaio (PI) dall’esecutivo della Federazione Italiana Canottaggio guidato dal presidente Enrico Gandola. Tra le delibere più attese sicuramente si annovera l’approvazione del Piano Operativo federale per i primi tre mesi del 2010, oltre alle modifiche all’interno dello staff tecnico della Nazionale, con l’ingresso di Antonio Colamonici tra i tecnici Under 23 e di Riccardo Dezi tra i Senior in loco rispettivamente di Flavio Mosetti e Silvano Venier.
Da segnalare anche l’impegno dei consiglieri federali ad ottimizzare le risorse economiche per fronteggiare il taglio del 20% imposto alle federazioni nazionali dal CONI, così da salvaguardare la partecipazione delle varie selezioni nazionali agli impegni sui vari campi di regata continentali e internazionali.
Per quanto riguarda la Toscana, in apertura dei lavori è intervenuto in Consiglio il presidente del Comitato Toscana della FIC Antonio Giuntini, che dopo aver ringraziato Gandola ed i suoi consiglieri per aver scelto il Granducato quale sede della prima riunione del nuovo anno, ha illustrato le varie problematiche della regione, su tutte l’attuale inagibilità del miglior campo di regata toscano, il bacino di Roffia a San Miniato, a causa della forte ondata di maltempo che ha colpito la zona a dicembre del 2009.
Da sottolineare infine come nell’occasione il Collegio dei Revisori dei Conti della FIC abbia effettuato una verifica amministrativa ai conti del Comitato Toscana, trovando il tutto in perfetto ordine.
Tante, infine, le società remiere visitate dal presidente Gandola durante il suo weekend in terra toscana: VV. F. Tomei, Montescudaio, Marconcini, Canottieri Solvay e Livornesi nella zona di Livorno, e Pontedera, Cavallini e Calcinaia nella provincia di Pisa.
Niccolò Bagnoli - Ufficio Stampa Comitato FIC Toscana -

Venerdì 22 gennaio 2010 alle ore 16,00 presso la “Club House” del “Salaria Sport Village” si è svolta l’annuale Assemblea del Comitato Lazio. L’Assemblea sarà preceduta dalla premiazione degli atleti e dei tecnici che si sono distinti nel 2009. Riconoscimenti speciali per i master e gli adaptive.
Canottieri “diversamente uguali” alla Assemblea regionale Lazio
Sarà un venerdì a tutto campo quello che si preannuncia nella Assemblea regionale Lazio. Alla presenza del Segretario Generale Federale Monica De Luca e del Consigliere Federale Gabriella Bascelli saranno premiati gli atleti adaptive protagonisti della stagione remiera 2009.
Di Pino Lattanzi
“Quando torniamo a casa con una medaglia per noi è una vittoria doppia perché dimostriamo che ce la possiamo fare” afferma Luca Agoletto, campione olimpico ed atleta della canottieri Aniene. La sua è una affermazione che sintetizza la gioia massima di un atleta “diversamente uguale” perché consapevole che la sua disabilità fisica è la forza per affermarsi come persona. E’ dal 28 luglio 1948, dai primi giochi paraolimpici di Stoke Mandeville che gli sportivi con handicap fisico hanno iniziato a scrivere pagine di sport. Le loro imprese hanno arricchito lo spirito olimpico  di una nuova dimensione: quella dell’uomo che lotta nonostante le avversità. Sono gli atleti “Mind, body, spirit”, mente, corpo e spirito che si forgiano nell’agone sportivo con l’impegno e la preparazione che non ha eguali. “Per tutti noi portare la maglia azzurra è un onore impagabile, ricordo ancora distintamente l’emozione di aver festeggiato il mio compleanno sul podio cantando l’inno nazionale, il nostro cuore da una parte è azzurro dall’altro è tricolore” continua lo stesso Agoletto. Ma cosa può significare portare sul petto un oro olimpico e un argento mondiale? “Ricordo con commozione l’incontro con il Vice Presidente del CONI Luca Pancalli, ci disse chiaramente che la medaglia d’oro olimpica non ci apparteneva personalmente, era nostro dovere portarla in giro poiché è la bandiera dello sport remiero. Questa è la nostra ricarica mentale: trasferire i valori olimpici ai giovani”. Parole importanti quelle di Luca Agoletto che fanno riflettere sull’essenza ultima dello sport. Ma cosa può significare praticare canottaggio per un atleta adaptive?
“Mi ha regalato la seconda parte della mia vita. Mi ha dato la forza per lavorare. Semplicemente, mi ha fatto ritornare a vivere”. Afferma con grande trasporto Massimo Romiti, rappresentante del Comitati Italiano Paraolimpico in seno al Comitato regionale Lazio. Ma cosa può significare la sfida sportiva per un atleta che ha già vinto molto?”Canottaggio e sci di fondo sono sport molto simili dal punto di vista della preparazione fisica, quindi, come tipologia di allenamento non mi trovo impreparata. Sicuramente rappresenta una sfida da un punto di vista tecnico, perché, logicamente, è qualcosa che non ho mai fatto. Ma, allo stesso tempo, sto avendo l’opportunità di conoscere una nuova disciplina che mi permette di amplificare il contatto con la natura e con tutto ciò che di positivo possiamo cogliere dalla terra”. E’ la Signora del canottaggio italiano, è una donna coraggiosa e tenace, è Paola Protopapa alle prese con una nuova sfida: le olimpiadi invernali di Vancouver. Sembra non avere limiti la voglia di sport di Paola che si confronta ogni giorno con duri allenamenti che sa coniugare con lavoro e la famiglia. Luca, Massimo, Paola sono storie semplici, sono storie di riscatto, sono storie di sport e vita. Per sostenere, ampliare, diffondere il loro spirito il Comitato Lazio ha voluto accoglierli nel momento più importante dell’anno: l’assemblea che rappresenta la sintesi del lavoro compiuto e dei progetti che prenderanno vita sui campi di regata. Alle 16,30 di venerdì 22 gennaio presso il ”Salaria Sport Village” ci sarà, quindi, l’evento che concluderà ufficialmente l’anno agonistico 2009 ed aprirà quello 2010.

 

CANOTTIERI SAN CRISTOFORO - A Milano una nuova Società remiera

Milano – Sulle rive del Naviglio Grande, a ridosso della antica chiesetta di San Cristoforo, da pochi mesi è attiva una nuova società remiera, la Canottieri San Cristoforo che vuole inserirsi nel classico quadro sviluppato nel sud Milano da Canottieri Milano e Canottieri Olona. E' giovane, ma per rivestirsi di quella patina seriosa del primo novecento, quando il Naviglio brulicava di barche, ha ritoccato una bella foto d'epoca imprimendo il proprio nome sull'arcata del vecchio ponte della ferrovia che sovrasta la zona.
Sergio Passetti, il presidente, è orgoglioso della iniziativa “che non vuole essere in concorrenza, ma in perfetta collaborazione con le altre associazioni”. Lo spazio a disposizione non è molto ampio, ma ben valorizzato ed hanno in previsione anche una vasca scuola. Intanto il parco barche è molto ricco, sia con tipi propedeutici che da regata. “Il nostro progetto non intende togliere alcunchè a chi già c'era, – continua Passetti – abbiamo varato un progetto di corsi promozionali (ed anche tra le scuole) di canottaggio e canoa e contiamo la prossima primavere di poter essere presenti con qualche equipaggio alla prime gare federali”.
Ma non sembra volersi fermare a questo obiettivo ed aggiunge: “Abbiamo anche ideato un progetto di turismo ambientale, richiamandoci a quanto su questo specchio d'acqua si faceva agli albori del secolo scorso, quando era possibile realizzare equipaggi che non pensassero soltanto ad un primato, ma apprezzassero anche il paesaggio. E attorno a Milano, seguendo i Navigli, di cose belle ve ne sono tante”. (21.01.2010 Ferruccio Calegari)

MILANO, 20 gennaio 2010 - Grandi sacrifici, ore sottratte al tempo libero per una passione che non ti porta nella cerchia dei vip, ma che ti sazia l’animo di soddisfazione. Prima o poi le gratificazioni arrivano, siano esse premi, medaglie oppure appagamenti personali. Il risultato si ottiene solo se si ha alle spalle uno staff che crede a pieno negli obiettivi che ci si pone. Ogni membro del team, dal Presidente al Direttore Sportivo e dall’allenatore all’atleta, deve svolgere il proprio compito per poter quindi dar vita alla miscela esplosiva che regala in successo.
Questa formula vincente ha premiato ancora una volta e il canottaggio lombardo con il suo Presidente Antonio Bassi e le società hanno messo a segno un colpo grosso che testimonia come anche uno sport poco seguito possa avere un ruolo da primo attore. Il tutto è partito da un bando diramato dalla Regione Lombardia lo scorso novembre che aveva come scopo quello di assegnare delle borse per talenti dello sport.
Il bando, subito riportato sul sito lombardo, ha fatto scattare tutte le società che hanno quindi iniziato a segnalare i propri atleti al Comitato Regionale. Da via Piranesi sono partite le domande verso la Regione e, dopo il periodo di delibera, arriva la comunicazione ufficiale.
Al Comitato Regionale Lombardo sono state attribuite 11 borse, 2 per il settore Adaptive Rowing e 9 per tutte le altre categorie. Un successo senza precedenti, una vittoria che ripaga i grandi sforzi spesi giorno dopo giorno.
Il premio per ogni atleta è di 2500 euro, un gettone da investire nella crescita sportiva con l’obiettivo di poter contribuire alla nascita di nuove promesse per lo sport.
Per il settore Adaptive Rowing le promesse sono Mahila Di Battista ed Elisabetta Tieghi, atlete in forza alla Canottieri Gavirate. Le altre 9 borse sono state ripartite tra settore maschile e femminile. Le quote rosa sono andate a Giulia Zerboni (Moltrasio), Valentina Rodini (Bissolati), Giada Colombo (Tritium) e Valentina Calabrese (Gavirate).
Per il settore maschile i protagonisti sono Corrado Verità (Angera), Matteo Pinca (Moto Guzzi) Michele Manzoli (Baldesio), Mariano Lucarelli (Lario) e Gabriele Cagna (Eridanea).
Soddisfatto il Presidente Antonio Bassi dichiara: “ Questo è un ulteriore traguardo per il Comitato Lombardo, tutto è stato fatto molto in fretta in quanto queste borse si riferiscono ancora al 2009. Presto uscirà il bando per il 2010 e noi non mancheremo. Voglio ringraziare tutti i presidenti e gli allenatori societari per la grande collaborazione che ha permesso il raggiungimento di questo traguardo”.
È la prima volta che si riesce ad ottenere un piccolo, ma concreto contributo economico per gli atleti. Una piccola ricompensa per le grandi soddisfazioni che regalano ai tifosi.
Luca Broggini - Uff. Stampa FIC Lombardia