ANNO 2008 NOTIZIE DAL LAZIO
NOTIZIE DAL LAZIO
- INCONTRO
CON I MASTER DELLAZIO - APRILE 2010
- LE
INTERVISTE Presidente ANACC e Presidente FIC
- VENEZIA
O ROMA
-
PASSEGGIATE
GUIDATE NEI QUARTIERI RIVIERASCHI DI ROMA.
- C.C
ROMA - Intervista
- ROW FORCE ONE
- MEZZALUNA
SUL TEVERE
- CONSIGLIO
REGIONALE PARAOLIMPICO
- PREMIAZIONE C.C.
TIRRENIA TODARO
- COPPA TEVERE 2009
- REGATARE
IN CARINZIA
-
Convenzione tra l'Università degli Studi di Roma “Foro Italico” e il
Comitato regionale Lazio.
-
Educazione fisica: dalla palestra della scuola
-
I gioielli dell'Aniene
- Ritorna
Onda Rosa
-
E'
nato canottaggio magazine
www.canottaggiomagazine.it,
-
Regatare si puo’! Anche per gli atleti Special Olympics
- Dragon
Boat - il Circolo Canottieri Sabaudia - si aggiudica il Campionato italiano a
Roma
- MASSIMO
ROMITI NOMINATO RESPONSABILE RAPPORTI
CON IL COMITATO PARAOLIMPICO
- Cipro:
un sito di 4000 anni fa
-
Impressioni a caldo dopo la prima regata di Sabaudia
-
MARZO 2009 - INTERVISTA AL COMANDANTE MARCELLO GIOE'
-
Il
commissario tecnico della nazionale femminile
-
La NISSAN si avvicina al mondo del canottaggio
-
Federico Fina eleto Coordinatore Tecnico Regionale
- TIRRENIA
TODARO, TEVERE REMO E ANIENE "DAL TEVERE AL TAMIGI"
- TELELAZIO
SAT 2000 PER "Padri e Figli"
-
Antonio Baldacci a Roma
-
Women’s Head
of the River Race 2009
-
L'INTERVISTA DI MARCO CALLAI A ANTONIO DI
CRISCIENZO
-
Marzo 2009 - Campionato Italiano di Canottaggio
-
Laurea
specialistica per Lorenzo Arduini
-
Fabrizio Malgari confermato Presidente della sezione ANMI di Sabaudia
-
AL VIA IL NUOVO UFFICIO STAMPA DEL COMITATO LAZIO
-
LA PRIMA SEDUTA DEL COMITATO REGIONALE lAZIO
-
24 GENNAIO 2009 - ASSEMBLEA REGIONE LAZIO
- 21 NOVEMBRE 2008 - SABAUDIA GIORNATA "ATLETI AZZURRI ED OLIMPICI D'ITALIA"
- SABAUDIA PREMIAZIONE OLIMPICI TER
- SABAUDIA PREMIAZIONE OLIMPICI
- SABAUDIA AZZURRI E OLIMPICI
-
trofeo “Giuseppe Picca”
- “Giochiamo
a remare”
-
Una lettera di Augusto Matuella
-
Corrispondenza Pesce Scifoni
- Coppa
Tevere 2008 - Patrocinio Agenzia Regionale per lo Sport del Lazio
- ALEMANNO
PREMIA I VINCITORI DELLE PARAOLIMPIADI
- SABAUDIA TROFEO
DELLE REGIONI 2008 (le
foto)
- Ottavi
Camponati Europei di Dragon Boat
- REMOERGOMETRO CHE
PASSIONE
-
ROMA ROWING FISHING
SHOW
-
LE INTERVISTE DEL C.R. LAZIO F.I.C.
- PER
UN OTTO DA SABAUDIA
- CAMPIONATO
REGIONALE UMBRIA 2008
-
CANOTTAGGIO IN ROSA
- STAGE
DI FORMAZIONE PER GIORNALISTI DI CANOTTAGGIO
- Memorial
D'Aloja - Gare di qualificazione
- MEETING PIEDILUCO - 29, 30
MARZO 2008
- L'ASSEMBLEA
DEL LAZIO
- GERARDO
PALUMBO E MASSIMO ROCCHI:
- BACINO
REMIERO A ROMA
-
LE
SOCIETA' DEL LAZIO A VIVERONE
- DERBY ROMA LAZIO - 16 FEBBRAIO
2008
LE
FOTO (G. Lattanzi)
- PRESIDENTI A CONFRONTO:
BATTISTONI E BUCCIONI
- PROGETTO
DI UN VILLAGGIO SPORTIVO E DI UN BACINO REMIERO A ROMA
- L'ASSEMBLEA REGIONALE DEL 18 GENNAIO 2008
. Alberto
Luchetti,
. IL CC TIRRENIA TODARO SI AGGIUDICA LA “COPPA
DI NATALE”
- CRISTINA ROMITI:
-
La All Roses Club
- Roberto, un cadetto rampante
- Daniela
Sanna: allenatrice di
giovane talenti…
- Cannone e Somma: “Forza Posillipo!!!”
- Intervista al Presidente
Luigi Barone
- ROMA 9 DICEMBRE 2007 SECONDA PROVA DEL CAMPIONATO ITALIANO
DI GRAN FONDO
- INTERVISTA A LUCA SCURIATTI
ANNO 2007:
- 4^ EDIZIONE DI “GIOCHIAMO A REMARE”
- GRAN FONDO A ROMA 9 DICEMBRE 2007
-
Indoor Rowing e Canottaggio "4^ ed. Giochiamo a Remare"
- SPECIAL
OLYMPICS ITALIA
- Ricordando Seoul ’88…
- XXI EDIZIONE DELLA COPPA TEVERE
- Memorial Marcello Tilli
- CIRCOLIAMO
2007
- Ma che
bell’Italia...
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INCONTRO
CON I MASTER DELLAZIO - APRILE 2010 Incontro conviviale dei master del Lazio. Il prossimo 20 aprile alle ore 20,00 presso il Circolo Canottieri Affari Esteri, Lungotevere Acqua Acetosa 42, si terrà il secondo incontro tra i master del Lazio. Saranno discusse le proposte in merito all’organizzazione delle prossime regate con riferimento alle partenze ad handicap. Come al solito il riferimento è Andrea Pinci (andrea@pinci.it) responsabile del settore nel Comitato Lazio. Di Pino Lattanzi Che i master siano una categoria particolarmente attiva non ci sono dubbi. Questa volta ad ospitare l’incontro conviviale saranno i canottieri del Circolo degli Affari Esteri. E’ tra i più attivi nel panorama remiero capitolino con un’ottima squadra giovanile, allenata da Cecilia Valentini, ed un formidabile reparto master. Un posto giusto per riunirsi ed affrontare le proposte tendenti a migliorare l’organizzazione delle regate specialmente per quanto riguarda la partenza. Dopo la prima regionale a Sabaudia dove i risultati sono, giustamente, cambiati a tavolino per errori nel calcolo dei “tempi compensati”, si propone di modificare un po’ tutto il sistema di regatare in questa categoria. Il modello inglese, che assembla ogni domenica decine di atleti di età diversa, sembra il migliore per assicurare spettacolo e un corretto svolgimento agonistico: in effetti non avere punti di riferimento durante la regata fa perdere il senso della gara e non stimola quegli aspetti sportivi che sono alla base dell’agonismo. L’ing. Marcello Scifoni, presidente del Comitato regionale Lazio, oltre ad essere parte in causa come canottiere in attività, raccoglierà sicuramente i suggerimenti provenienti dai presenti al fine di rappresentare le istanze dei master nelle sedi opportune. Non mancherà nella serata l’aspetto più squisitamente culinario e conviviale: è consuetudine in queste occasioni sviluppare amicizie, ricordare regate passate e sognare vittorie prestigiose. I veterani del remo sono sempre più convinti di rappresentare una delle forze del canottaggio italiano. Una forza fatta di autentica passione, di dedizione al remo e di tanta, tanta sportività.
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LE INTERVISTE Maurizio Ustolin: la nuova veste della voce dell'Anac. Intervista al Presidente dell'Associazione Nazionale Allenatori di Canottaggio, che ci parla del numero 0 della “nuova” rivista I quaderni della voce dell’Anac, dei giovani sportivi e di suo figlio Federico. di Chiara Zammataro Successore dell’illustre La voce dell’Anac, la nuova rivista degli allenatori di canottaggio esce con il suo numero zero: cinque pagine per presentarsi al pubblico, introdotte dall’articolo del Presidente Ustolin. Dal 1971, data di creazione di quella che all’epoca era l’Anacc (l’associazine riuniva gli allenatori di canottaggio e di canoa), sono passati ben 29 anni e la voglia di migliorare e di evolversi sembra non aver mai abbandonato questa associazione. Incontriamo il Presidente Ustolin al primo Meeting sul lago di Piediluco, nella sala stampa. Intento a scrivere al computer, Maurizio (“Dammi del tu, assolutamente!”) ci accoglie con un gran sorriso e volentieri accetta di rilasciarci un'intervista. La prima domanda ovviamente riguarda I quaderni della voce dell'Anac: “Questo numero zero, che è di presentazione, ha già avuto un notevole successo. Il numero uno uscirà a giugno e sarà soprattutto un numero tecnico. Poi l'ultimo dell'anno credo sarà a settembre- ottobre. Per quest'anno andremo con i piedi di piombo e faremo solo tre numeri”. Ci viene spontaneo chiedere come mai questa “strana” inversione di tendenza dalla rete al cartaceo, quando, in genere, avviene l'esatto contrario: “È dal 1976 che esiste il periodico dell'Associazione. Da 6 -7 anni usciva solo online, ma abbiamo appurato che era poco seguito. Allora abbiamo deciso di uscire anche col cartaceo”. Il Presidente ci spiega che è stato condotto un sondaggio e i risultati hanno evidenziato una buona percentuale di allenatori che ignorava l'esistenza del giornale online. Si sa che i giovani sono avvezzi e abituati a navigare in rete, a cercare informazioni tramite i motori di ricerca, a consultare siti internet in continuazione. E si sa anche che esiste un forte divario generazionale e di conoscenza per quanto riguarda l'uso delle nuove tecnologie. L'Anac, in questo senso, ha democraticamente deciso di non escludere nessun possibile allenatore, atleta e/o “semplice” appassionato di canottaggio e di riportare il periodico dell'associazione alla carta stampata, in modo da poter essere consultato proprio da tutti. Le iniziative proposte sono varie e interessanti: da “Vola a Copenhagen con l'Anac” a “Verso Bled” per la selezione dei Giochi Olimpici di Londra 2012. “Abbiamo mandato un tecnico a nostre spese alla Conferenza Internazionale FISA e poi in occasione della Coppa del Mondo di Bled, a fine maggio, daremo la possibilità a chi lo volesse di un viaggio dall'Italia alla Slovenia”. Poi ovviamente non mancheranno diffuse notizie sugli allenatori italiani e uno sguardo ai nostri allenatori all'estero come ad esempio Gianni Postiglione in Grecia, Walter Morea in Nuova Zelanda, Antonio Maurogiovanni in Australia, Marco Bovo negli Stati Uniti e Angelo Savarino in Gran Bretagna. Mentre parliamo la sirena dei giudici di gara si fa sentire più e più volte scandendo i tempi delle gare, così chiediamo al Presidente Ustolin un giudizio generale sul livello delle competizioni viste in questi due giorni qui a Piediluco: “Secondo me il livello nelle categorie più giovani è buono quest'anno, forse c'è qualche difficoltà dalla categoria junior in su. Probabilmente è ancora presto per fare affermazioni di questo genere, però equipaggi che in questo momento della stagione siano in forma e che abbiano convinto secondo me ce ne sono molto pochi. La stessa cosa ho visto tra i senior nelle gare valutative di singolo e doppio. Vero è però che tanti altri ottimi altleti non si sono cimentati in queste discipline, per cui da un certo punto di vista credo che siano stati un po' falsati questi risultati”. Parole sincere, forse un po' dure che si ammorbidiscono immediatamente quando la domanda cade su Federico, figlio di Maurizio in gara oggi con il Saturnia CC, classificatosi secondo nel singolo Senior A. “Mio figlio quest'anno ha fatto un discreto salto di qualità; lui ovviamente punta ad entrare in squadra nazionale under 23. Oggi ha fatto una gara abbastanza buona per il grado di allenamento in barca. In questo ultimo periodo a Trieste non è riuscito a uscire, quindi ha puntato sul lavoro a terra e si vedeva in barca. Penso che da ora in avanti se le condizioni meteo-marine saranno migliori, riuscirà ad allenarsi di più”. Questo sole, che anche oggi qui a Piediluco si è fatto attendere inutilmente e ha lasciato il posto a nuvole e pioggia, ci auguriamo che splenda caldo e intenso sulle tante e bellissime iniziative condotte dall'Anac e dal suo presidente Maurizio Ustolin.
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Enrico Gandola: dopo 20 anni, al Memorial D'Aloja canottaggio
internazionale.
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Venezia o Roma:
si
apre la disputa sulla prossima decisione del CONI in merito alla
candidatura alle Olimpiadi del 2020.Lungi dal grido garibaldino “O Roma
o Morte!” è possibile avviare una analisi serena su dati di fatto in
merito ad una scelta che deve unire la Nazione per superare concorrenti
agguerriti. Doveroso chiarimento sui costi del bacino remiero di
Settebagni a Roma.Di Pino Lattanzi |
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IL PROGRAMMA DI PASSEGGIATE
GUIDATE NEI QUARTIERI RIVIERASCHI DI ROMA. Domenica 11
aprile 2010
Appuntamento ore 10.00 davanti a Ponte S. Angelo lato Castello
Durata passeggiata: 2 ore e 1/2 |
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Intervista
a Michele Petracci che, da questo anno, ha affiancato alla sua attività
di atleta anche quella di allenatore, che svolge con passione ed impegno,
cercando prima di tutto di trasmettere l’amore per il remo.Di Claudia
Franceschi |
Con il primo allenatore, Luca Migliaccio, siamo andati nelle classi, abbiamo spiegato cosa fosse il canottaggio ed abbiamo fatto provare agli studenti il remoergometro. Alcuni di loro si sono, da subito, interessati e sono venuti al circolo per una prova sul campo. Attualmente disponiamo di circa ottanta giovani atleti, divisi in tre corsi . Ne abbiamo, quindi, estrapolato un gruppo, di venti, nelle categorie allievi, cadetti e ragazzi, che verranno integrati nella squadra agonistica. Prevediamo che la loro prima gara potrà essere a marzo. Fortunatamente, questa nostra iniziativa ha riscosso molto successo”. Un successo che dovrà comunque essere mantenuto, ma come? “Cerco di trasmettere loro quello che io stesso provo per il remo”. Impresa ardua, ci verrebbe da dire, ma non per Michele che con idee chiare ci spiega: “Prima di uscire in acqua, oltre a spiegare i movimenti tecnici, la sicurezza, il gesto tecnico, racconto loro la mia “piccola” carriera agonistica. Con loro ripercorro le mie gare, le mie presenze in nazionale nella categoria pesi leggeri, le mie partecipazioni a sei edizioni mondiali e le mie vittorie, quella nel mondiale Under 23, quella nel mondiale universitario e quelle nelle varie coppe del mondo. Sapendo di essere allenati da campione, i ragazzi sono incentivati a venire. Inoltre cerco di improntare il nostro lavoro sul divertimento e sul gioco, ciò che più mi interessa, infatti, è che si appassionino all’attività remiera, non li carico troppo per non compromettere la loro crescita fisica. Quindi a fine lezione, faccio vedere loro, in che modo io stesso mi alleno, mostrando cosa sia la fatica e lo sforzo. Ciò significa anche che, dopo avergli spiegato la teoria, mostro come mettere in pratica le nozioni apprese. Nonostante sia un impegno grande mi piace farlo e di conseguenza lo svolgo agevolmente”. Ma cosa riceve lui in cambio da questi bambini e dalle sue stesse lezioni? “Lavorare con i bambini mi riporta al passato, quando ero bambino io. Infatti con gli anni molte cose si dimenticano. Insieme a loro rivivo la paura di rovesciarsi con la barca, la paura del fiume, i primi muscoli che iniziano a svilupparsi e nello stesso tempo le prime vesciche sulle mani. Tutte cose che aiutano loro a crescere e, a me, fanno tornare un po’ indietro nel tempo. Devo anche ammettere che mi riempie di orgoglio assistere ai loro miglioramenti, vedere come acquistano facilità nei movimenti, nel coordinare tutti i muscoli e sapere che gran parte del merito è mio, dell’allenatore Migliacci e di Mario Sartini, eccellente fiumarolo, vincitore di titoli italiani sia in canoa che a canottaggio. Ma non solo, è piacevole anche parlare con i genitori che ci ringraziano per il nostro lavoro e per la passione che siamo riusciti a trasferire ai loro figli.” Un buon insegnante, comunque, ha sempre alle spalle dei grandi maestri: “Nel corso della mia carriera agonistica, ho avuto molti allenatori: colui che mi ha fatto avvicinare a questo sport è stato Stefano Tenderini, chi mi ha fatto appassionare e diventare un vero campione è stato Emilio Trevini, mentre Luca Migliaccio mi ha trasmesso la forza di andare avanti nonostante tutto, di rialzarsi dopo gli infortuni. Quello che io trasmetto ai bambini è un mix tra tutte queste lezioni”. Ma non dimentichiamoci che Michele è un atleta, è un campione: “Penso che a marzo ritornerò sui campi di gara, ma non prima, in quanto mi manca la giusta preparazione e sto aspettando di ricevere il via libera dai medici federali. Il mio obiettivo è partecipare ai mondiali pesi leggeri. ” |
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Row
Force One E’ una
esibizione, non una gara, o semplicemente chiamiamola un “fuori gara”.
E’ un simpatico modo di dialogare e nello stesso tempo promuovere il
canottaggio in modo goliardico e |
Tutti pronti a scendere in acqua. Tutti vestiranno il body disegnato per l’occasione. Assenti in questa occasione elementi del calibro di Davide Tizzano (Campania) e Marcello Scifoni (Lazio) per motivi indipendenti dalla loro volontà, ma anche chi non parteciperà direttamente alla regata fa parte del gruppo perché l’importante e conoscersi, fare equipaggio. Appuntamento, quindi, sabato 5 dicembre alle 13,30 presso il CC Salaria, uno dei circoli più giovani d’Italia, per la prima uscita e per stabilire i posti a bordo. Nel pomeriggio visita a Piazza del Campidoglio e Foro Romano per atleti ed accompagnatori. La cena è prevista in uno dei Circoli Canottieri della Capitale. Poi la mattina successiva tutti pronti al remo. Ma come si fa a non salire in barca con una organizzazione di questo tipo! In futuro si dovranno fare addirittura test selettivi, tanta è la voglia di esserci. Presidenti, delegati, vice-presidenti sul Tevere e poi la replica sul Po a Torino per una iniziativa che ha proprio voglia di divenire una proposta per dire: remare è bello! E’
una esibizione, non una gara, o semplicemente chiamiamola un “fuori
gara”. E’ un simpatico modo di dialogare e nello stesso tempo
promuovere il canottaggio in modo gogliardico e |
La “Mezzaluna sul Tevere”. Presentato lunedì 9
novembre, a Palazzo Valentini, sede
della Provincia di Roma,il film documentario sul Tevere che raccoglie a
mezzaluna il quartiere Flaminio. I circoli remieri protagonisti di questo lavoro
di Renato Verdecchi e Sergio
Salvati. Di Pino Lattanzi
Descrivere il fiume e la gente che lo vive in uno dei quartieri più singolari
di Roma è stato l’intento dell’Associazione “Tra terra cielo e mare”:
un viaggio tra persone, luoghi, storie che popolano il quartiere Flaminio con la
sua porzione di Tevere che a semicerchio lo delimita per circa tre chilometri.
Sono lo spazio del Circolo Canottieri Lazio, Roma e Tirrenia Todaro, i tre
sodalizi di lungotevere Flaminio. Che il canottaggio rappresenti un parte
cospicua di una città lo si è visto ampliamente a Torino con la stupenda
regata Silver Skiff, a Roma il fiume non è maestoso come il Po, ma racconta
anch’esso storie meravigliose. E così artigiani, gente di spettacolo,
negozianti che si sono stabiliti sulle rive del “flavus Tiberis” si
raccontano in un crescendo di aneddoti fatti di semplicità e al tempo stesso di
grandi cose, perchè tutto ciò che avviene a Roma ha sempre qualcosa di
speciale. E’ il fascino dei palazzi che si affacciano sul fiume in cui il
canottiere diviene parte di una storia infinita che il film narra come fatto
della vita di tutti i giorni. E così la costruzione del nuovo “Ponte della
musica” viene vista come una realizzazione che valorizzerà, assieme
all’Auditorium di Renzo Piano e al museo di arte contemporanea “Maxxi”, la
mezzaluna che ha come confini solo il fiume dei romani. I circoli di voga, in
questo contesto, rappresentano quello spirito sportivo nato nella Roma nuova
dell’Unità d’Italia, spirito ricco della presenza di vicende che il film
documenta in modo continuativo. Il dibattito, coordinato da Maurizio Bartolucci,
ha visto i contributi di Paolo
Masini, Consigliere del Comune di Roma, di Elena Maiocco, della biblioteca
Flaminia, di Gian Paolo Giovannelli, ex Consigliere comunale e della
Professoressa Maria Luigia Argentiero Dirigente Scolastico del Liceo Artistico
Ripetta. L’Assessore provinciale Serena Visintin ha patrocinato
l’iniziativa. A quando una regata internazionale sul Tevere? E’ una domanda
ricorrente che i canottieri capitolini si pongono con una certa insistenza. Di
certo è che il Delegato allo Sport del Comune di Roma Alessandro Cochi è
estremamente favorevole ad una iniziativa del genere: una regata sotto gli
storici ponti, con gli scorci panoramici di Castel Sant’Angelo e Farnesina non
sfigurerebbe rispetto a Londra o Boston, ma occorre la capacità di attivare
sinergie e di movimentare risorse. Molto è stato fatto, ma la gente della
“Mezzaluna sul Tevere” attende l’evento remiero sulle acque del “Tebro
fatal”.
CONSIGLIO
REGIONALE PARAOLIMPICO
Il Comitato Lazio di canottaggio per la prima volta alla riunione
del Consiglio regionale del Comitato Paraolimpico Italiano
Un nuovo traguardo per il Comitato Lazio: il canottaggio regionale avrà un
ruolo importante nel Consiglio Regionale Lazio CIP. L’ing. Marcello Scifoni
nominato membro del Consiglio di Presidenza nella riunione di giovedì 22
ottobre. Di Pino Lattanzi
Si è molto scritto sull’importanza del movimento paraolimpico e
certamente la partecipazione ad un Consiglio Regionale, presieduto da Pasquale
Barone, rappresenta un passo decisivo sulla via della operatività piena tra le
strutture periferiche delle federazioni sportive. Il canottaggio laziale vuole
fortissimamente questa operatività che raccoglie gli intenti che le società
hanno più volte rappresentato. I recenti successi in campo internazionale
rafforzano la convinzione che la disabilità è un valore per i suoi aspetti
umani, ma anche per le affermazioni sui campi di regata. Atleti veri sotto tutti
gli aspetti si allenano con la determinazione di chi sa affrontare grandi
traguardi, avendo ben chiaro la funzione dello sport come strumento di
promozione sociale. E’ il chiaro intento espresso nel progetto
“lo sport per tutti a scuola” che riguarda le azioni di integrazione
nell’ambito delle scienze motorie e sportive per gli studenti disabili delle
scuole secondarie di I e II grado. Ormai da tempo le istituzioni scolastiche
hanno manifestato l’esigenza di proporre ai propri alunni diversamente abili
prospettive di crescita sportiva, il CIP Lazio ha varato un progetto che vuole
proporre e sostenere l’insegnamento di discipline agonistiche in accordo con
le Federazioni Paralimpiche. Per questo motivo saranno organizzati corsi di
formazione per istruttori con lo scopo prioritario di operare nelle società
sportive con la competenza mirata che il settore richiede. Inoltre il Consiglio
regionale Lazio CIP ha deliberato di istituire un Consiglio di Presidenza,
composto da quattro membri, per prendere decisioni d’urgenza da ratificare nel
Consiglio Regionale successivo. Il
Presidente del Comitato Lazio canottaggio Marcello Scifoni è stato nominato
membro di tale Consiglio di Presidenza. E’ un traguardo importante che premia
l’impegno di tutti i membri del Comitato e, soprattutto, pone il Lazio
all’avanguardia nell’azione di riconoscere operativamente l’attività
degli atleti disabili, fornendo, nel contempo, quel supporto tecnico necessario
per la diffusione del movimento paraolimpico. Va notato, infatti, che alla
riunione hanno preso parte anche i rappresentanti delle federazioni sport
equestri, tennis da tavolo e ciclismo. Ottimo il lavoro del Presidente Barone
nel sollecitare in tempi brevi la partecipazione di nuove Federazioni al
Consiglio Regionale CIP.
PREMIAZIONE
C.C. TIRRENIA TODARO
Quando un Circolo si stringe attorno
ai propri atleti
E’ quello che è accaduto durante l’annuale cena di
premiazione dei giovani talenti del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro.
Cordialità, amicizia e soprattutto tanto affetto per i protagonisti
dell’annata che ha visto protagonisti gli atleti di canoa e canottaggio.Di
Pino Lattanzi
Ci sono dei momenti in cui una società esprime il meglio di se stessa. Uno di
questi è l’appuntamento annuale in cui si festeggiano, a stagione conclusa, i
protagonisti di tante imprese sportive. E’ il momento della gioia, del
ringraziamento, della riconoscenza per l’impegno profuso. E’la festa che
unisce vecchie glorie e i giovanissimi delle scuole di voga e pagaia. E’ il
modo più genuino di dire grazie a quanti si sono impegnati per raggiungere i
risultati per cui ci si è allenati per mesi. Martedì 28 ottobre nel salone del
Circolo Tirrenia Todaro il presidente Giorgio Gatti con brevi, ma sentite
parole, ha espresso la gratitudine di tutto il sodalizio per il lavoro del
gruppo sportivo. Giustamente soddisfatti i direttori sportivi Stefano D’Elia e
Luca Federici e il vice presidente Leopoldo Aperio Bella che hanno ripercorso le
fasi più importanti della stagione agonistica. Fin qui la cronaca di una serata
speciale, ma quello che deve essere raccontato è lo spirito che anima
dirigenti, soci ed atleti. E’ un aspetto che accomuna molti circoli di remo e
pagaia: lo sport quando è genuino sentimento, quando accomuna esperienze,
quando si fonda sull’impegno fuori da ogni compenso, dà il meglio di sé. Il
Tirrenia è un sodalizio che ha una storia di ineccepibile sportività: i suoi
atleti partecipano attivamente in ogni fase della vita associativa, dalle
assemblee, con diritto di voto, alla condivisione delle scelte sociali. Tutti
gli spazi del circolo sono frequentati allo stesso modo dai soci effettivi e dai
soci atleti, perché lo spirito sociale deve viversi in ogni momento ed in ogni
occasione, sia di allenamento che di svago. E’ la peculiarità specifica di
questa realtà insignita della Stella d’Oro al merito sportivo. Quindi
premiare Flavio Franceschi, terzo classificato al campionato italiano Under 23,
oppure applaudire Giovanni Balocchi, Leone Barbaro, Andrea Esposito, Gianluca
Guazzaroni e Giorgio Pietroletti, medaglie d’argento nel quattro con nel
campionato categoria “ragazzi”, fa parte di un modo di stare insieme e
vivere lo sport in modo autentico senza i richiami del successo economico. A
loro è stata donata una semplice targa incisa con migliaia di colpi in acqua
seguendo le indicazioni del loro allenatore. Quell’allenatore, Emilio Trivini,
che, fedele al suo carattere schivo, si tiene sempre lontano da feste e
premiazioni. Ma la storia del Tirrenia è anche e soprattutto canoa. La presenza
nella serata della famiglia Tilli è segno non solo di continuità e fedeltà
allo sport della pagaia, ma è parte integrante della storia infinita del
sodalizio neroazzurro, che annovera, dopo anni, un titolo italiano nel settore
della canoa. Premiati anche Umberto Tornar, recente campione mondiale nella
categoria master, e Massimo Gradella per il quasi record italiano sui 42
chilometri al remoergometro. Ma la serata al Tirrenia Todaro non poteva
concludersi senza la tradizionale poesia di Gottardo Angella, socio fondatore
del sodalizio e grande esponente di quello spirito sociale che ha fatto grande
questo circolo.
COPPA TEVERE 2009


RAPID RACE A PONTE MILVIO
| REGATARE IN CARINZIA -
la magia del Worthersee ammalia i canottieri del Tirrenia Todaro Venerdì nove, adrenalina alle stelle, moglie abbastanza alterata, ma voglia di scendere in acqua. Il viaggio è abbastanza tranquillo fino a San Giorgio di Nogaro dove "scarichiamo" Andrea Petracci assieme al suo canoino, uno splendido "Salani" in legno che da tempo immemore solca le acque del biondo Tevere. Lui infatti sara' il nostro portacolori ai Campionati Italiani di tipo regolamentare nella categoria master A. Proseguiamo ed alle 20 arriviamo a Velden. La regata in skiff "Rosa del Worthersee" ci attende, il lago è li e noi lo scrutiamo, ma è buio e ci dedichiamo al montaggio delle nostre barche. L'emozione è tantissima e nei giardini pubblici moltissimi sono i singoli "parcheggiati" sotto l'occhio vigile della polizia. Il meteo non promette niente di buono infatti dense nubi si ergono minacciose sopra i nostri armi. La spedizione, originariamente di sei "sculler", si è ridotta a quattro a causa degli acciacchi fisici. Andiamo a cena e scherziamo, ma la tensione è palpabile. Fabio, l'ingegnere, tira fuori mappe in 2D, 3D, tracciati in autocad, punti di riferimento. Io penso che sono un pirla perché' mi sono scordato nell'ordine: conta colpi, borraccia, supporto in neoprene per il carrello. Praticamente tutto a parte me stesso e la mia voglia di remare assieme a tanti altri appassionati. Dormo con Umberto che non fa altro che russare e prendere gomitate per smettere, piove, piove. Piove per tutta la notte, caspita! Mi sono scordato pure il giacchetto antivento! E' mattina e, fatta colazione, ci dirigiamo a prendere i numeri ed i pettorali. L'organizzazione è fantastica, con il pulman veniamo trasferiti alla partenza a Velden, siamo italiani, croati, francesi, inglesi, austriaci, svizzeri, cechi! Tutti a ringraziare i buon Willi organizzatore ed atleta contemporaneamente. Arrivati ai giardini, di fronte al magnifico Schlosshotel di Velden con stanze addirittura in un castello, iniziamo a fare riscaldamento. Un singolo del Pullino è stato rotto da ignoti ed il buon Fabio Spagnolo non sa che fare, ma ne trova un altro in prestito. Dario Fogo, il nostro allenatore, ci dice come interpretare la gara, che sensazioni sentire, siamo li' ad ascoltare come se fosse la prima volta e pendiamo dalle sue labbra. Siamo carichi oltre l'inverosimile, ma pronti, dopo tanti allenamenti! Giulia Cappabianca non si sopporta (buon segno) è come un puledro alla gabbia del via nell'ippodromo! UmbertoTornar, fresco campione mondiale, fa la sua ginnastica, io faccio straching. Scendiamo in acqua ora siamo con noi stessi, riscaldamento 10, 20, 30 colpi, sono pronto, caldo - VIA! Scatto felino e mi porto avanti e stiamo li fino ai mille poi calo perché' non so cosa mi aspetta, penso, mi rilasso mentalmente arrivo al primo riferimento, vado bene, penso di essere circa ottavo, non mollo. Arriva un master C, "tacci sua", penso, come cammina, ma poi un altro ed un altro ancora. Penso di essere inchiodato ed allora mi viene in mente cio' che ha detto Dario: REAGIRE! Azzardo un attacco e passo da 24 a 27 colpi. Mancano 3000 metri, non mollo! BEEP l'arrivo. Rientro assieme a tanti e le prime persone che ringrazio sono proprio Willi e Dario. Mentre smonto e carico la barca arrivano Fabio Mondini, Umberto Tornar e Giulia Cappabianca. Tutti stravolti, ma felici. Aspettiamo i verdetti. Nel frattempo ci prendiamo carico del singolo della canottieri Pullino per portarlo a San Giorgio di Nogaro da Leonardo Salani. Beviamo birra e mangiamo carne. Ecco i risultati, è un tripudio, tutti gli italiani si sono difesi e Giulia ha vinto la categoria. Non possiamo aspettare la cerimonia e chiediamo se possiamo avere subito la coppa di Giulia, detto fatto. Ora si riparte con destinazione San Giorgio di Nogaro. Raggiungiamo Andrea Petracci telefonicamente e ci dice che la sua gara è stata entusiasmante, ma un atleta del Corgeno lo ha "fregato", comunque il risultato ci sta'. Arriviamo a San Giorgio, attivita' frenetica, scarica il singolo della Pullino e portalo da Salani, carica il canoino e si riparte! In 36 ore 1800 kilometri, regate in due nazioni, che dire il movimento master c'è, ma molto è ancora da fare. Un saluto a tutti gli amici che come me condividono questa grande passione! (Luca Dell’Elice) |
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Firmata la convenzione
tra l'Università degli Studi di Roma “Foro Italico” e il Comitato
regionale Lazio. L'Università degli Studi di Roma “Foro Italico” è la quarta università statale di Roma. Unica nel suo genere, si dedica completamente all'attività motoria e allo sport. Raccoglie l’eredità dello Iusm - Istituto Universitario di Scienze Motorie che a sua volta ebbe origine dalla trasformazione dell'ISEF - Istituto Superiore Statale di Educazione Fisica. La sua storia risale addirittura al 1928 quando era denominata “Accademia di Educazione Fisica”. La sede fluviale è situata su un moderno galleggiante nei pressi di ponte Duca d’Aosta a pochi passi dallo stadio Olimpico; su questa struttura, già operativa, si svolgono i corsi per la qualifica di allenatore di primo e secondo livello secondo una convenzione stipulata a suo tempo con la Federazione Italiana Canottaggio. Per il Comitato Lazio è una occasione unica poiché tra gli impegni presi c’è quello di costituire una sezione agonistica e la possibilità di allenamento per la rappresentativa regionale cadetti. In sostanza il Comitato disporrà di una sede operativa sul Tevere per meglio sviluppare le proprie attività: avrà, quindi, la possibilità di alloggiare proprie imbarcazioni e di organizzare raduni in una sede appropriata. Nel contempo darà all’Università la possibilità di fondare un suo polo remiero fornendo il supporto tecnico ed organizzativo di cui dispone. Grande soddisfazione per il presidente Scifoni che dopo i brillanti risultati ottenuti con la Facoltà di Scienze della Comunicazione, mette a segno un altro colpo sulla via della diffusione del canottaggio nel Lazio. La convenzione per il momento avrà durata annuale rinnovabile, però, nel tempo. Sarà pure costituita una commissione paritetica composta da quattro elementi, due per parte, per verificare, monitorare e rendere operativo questo accordo. In tutti la consapevolezza di aver avviato un processo che negli anni fornirà risultati importanti per la creazione di un polo di ricerca scientifica e tecnica utile a tutto il remo italiano. (Pino Lattanzi) |
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“Un’esperienza bellissima.”, “Mi è piaciuto
molto, non è qualcosa che ti capita tutti i giorni.”, “Bisogna
sicuramente provarlo almeno una volta nella vita.”, “Faticoso ma
divertente.” Sono solo alcuni dei commenti espressi dagli studenti
dell’Istituto Statale “Giorgio Ambrosoli”, giunti al loro secondo
allenamento al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo e ormai completamente
catturati e invaghiti dal canottaggio. |
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“Il Circolo Tevere Remo:un luogo magico” “I ragazzi sono stati
veramente conquistati, rapiti da questo ambiente magico.” Con questa
frase il professor Massimo Coletta, insegnante di educazione fisica alla
scuola statale superiore “Giorgio Ambrosoli”,
esprime tutto l’entusiasmo e il trasporto mostrato dai suoi
allevi per questa iniziativa
della Tevere Remo. “Ci rendiamo conto di trovarci in un luogo esclusivo,
nonostante ciò siamo stati accolti con grande tranquillità e
disponibilità. Non ci hanno fatto sentire assolutamente un peso e questo
è certamente lodevole. Naturalmente anche noi dobbiamo fare la nostra
parte e rispettare chi ci sta ospitando, ma poiché ritengo che quando la
fiducia viene riposta in bravi ragazzi viene sempre ripagata, mi sento
abbastanza tranquillo.” Durante l’allenamento lo sguardo vigile del
professore è continuamente sugli studenti che si cimentano nel
remoergometro con impegno evidente. “La mia scelta è ricaduta su alunni
meritevoli, con una buona preparazione scolastica, che presentassero, però,
anche interesse e curiosità verso il canottaggio. Comunque ero sicuro che
vi avrebbero aderito con grande trasporto e profondo coinvolgimento. È
stata offerta loro la possibilità di osservare ed esplorare un mondo
sportivo del tutto inedito e sconosciuto, ma, soprattutto, diverso
dall’ambiente calcistico divulgato in modo eccessivo dai mass media.” |
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“Era difficile, avrei potuto
recuperare, ma è andata bene lo stesso!”Alla domanda sulle sue
impressioni riguardo la gara da lei affrontata, Renata Dusmet Farina, del
Circolo Canottieri Aniene, ha risposto in maniera chiara e precisa. E’
stata una delle prime ad inaugurare il Campionato Regionale 2009 a
Sabaudia. Si è esibita nel Singolo
Cadetti Femminile partendo alle ore 09.35 circa e classificandosi terza,
alle spalle di Valeria Procoli per la quale, con grande sportività,
spende parole positive. Sono bastati pochi secondi per rimanere colpiti
dalla sua vitalità, per perdersi nei suoi occhioni azzurri e comprendere
quanta passione, quanto amore e sacrificio sia disposta ad impiegare per
questo sport nonostante la sua giovane età. “Pratico canottaggio da
circa tre anni e mi alleno quattro giorni a settimana per due ore”,
aggiunge, e sicuramente deve ritenersi molto soddisfatta calcolando i
traguardi che è riuscita ad ottenere in così poco tempo. Ci spiega poi
che anche suo padre, Fabio Farina, fa parte del Circolo Canottieri Aniene
ed è grazie a lui che si è avvicinata ed appassionata a questo sport.
Infine ci svela anche alcuni trucchi che rendono prestigiosa tale
società “Il merito è delle mie allenatrici, Marta Ponte e Giorgia Di
Carlo” gli altri gioielli dell’Aniene. Renata ci spiega infatti
che non solo le danno una buona formazione atletica, ma anche psicologica
e che non tendono a sfinire i loro allievi preferendo seguire la tecnica
del “poco, ma buono”, che prevede pochi allenamenti, ma intensi ed
efficaci. Ci saluta poi con un sorriso, sperando, come noi le auguriamo,
un ambizioso futuro e sottolineando che “l’importante non è vincere,
ma partecipare sapendo di aver dato il massimo”. E’ la nuova
impostazione del Direttore Sportivo Andrea Roccheggiani. |
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E' una iniziativa bellissima! Frutto di una
organizzazione tutta in rosa. La regata prevista per sabato 23 maggio
merita tutta l'attenzione delle società. E' un grande segno di vitalità
del canottaggio femminile. Una rosa “rosa” verrà regalata alle
timoniere dei primi tre otto che si classificheranno. E' il segno che
contraddistingue una gara tutta al femminile. Nata quattro anni fa, quando
Giulia Benigni allenatrice ed ex atleta del circolo canottieri Aniene, era
riuscita a coinvolgere numerose signore nel suo corso di canottaggio. Così,
con la collega del circolo canottieri Tevere Remo Daniela Sanna, decisero
di organizzare una regata dedicata solo ed esclusivamente alle donne. |
| www.canottaggiomagazine.it
E'
nato canottaggiomagazine il primo giornale on line di canottaggio. |
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Regatare
si puo’! Anche per gli atleti Special Olympics |
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| 07/04/2009 - Sabaudia - Successo
meritatissimo per l’equipaggio del Circolo Canottieri Sabaudia,
specialità Dragon Boat, che si è aggiudicato il titolo italiano nei
5mila metri misti. Tutto questo è avvenuto domenica 5 aprile
nell’accesa gara disputata a Settebagni ( Roma). Piena soddisfazione per
l’intero staff dirigenziale coordinato dall’allenatore Enzo Iuliano e
diretto dall’infaticabile promotore del sodalizio Antonio Di Criscienzo.
Perciò, l’equipaggio misto del Circolo pontino ha infilato una
brillante vittoria riuscendo a prevalere sulla forte squadra dei Comunali
di Firenze. Una giusta ricompensa di una stagione ricca di successi e di
risultati d’eccezione a conferma della validità degli atleti che si
allenano sul lago di Paola e di una tradizione che sta portando a
maturazione un’attività sportiva messa in piedi da più di 10 anni.
Mario Tieghi
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MASSIMO
ROMITI NOMINATO RESPONSABILE RAPPORTI Cinquantatreenne avvocato civilista romano, socio del
Circolo Canottieri Aniene, Massimo Romiti ha ricevuto l’incarico
dal Comitato regionale Lazio di curare i rapporti con il Comitato Italiano
Paraolimpico. Atleta adaptive conosciutissimo sui campi di regata, ha
fatto parte della rosa nazionale che ci ha regalato l’oro nelle ultime
paraolimpiadi di Pechino. La sua storia di canottiere è iniziata
in seguito ad un grave incidente: una malaugurata caduta con il
parapendio sembrava chiudere per sempre l’accesso allo sport agonistico.
Approdato al remo con lo scopo di migliorare la funzionalità degli arti
inferiori, offesi dalla caduta , si è sentito accolto da un mondo in cui
l’attività sportiva è anche un modo di essere. In una intervista
rilasciata qualche tempo fa dichiarava che il canottaggio “…mi è
servito come reazione ad un destino apparentemente avverso. In secon do
luogo è stato e continua ad essere un’attività motoria necessaria per
il recupero dell’uso delle gambe, svolta in un ambiente sano, in mezzo
all’acqua e sotto al sole, elementi naturali che psicologicamente ti
aiutano”. Il suo compito è quello di promuovere lo sport per disabili
nelle diverse società laziali. L’obiettivo è quello di accogliere
atleti adaptive in ogni realtà, incrementando il numero di coloro che
possono vedere nel remo uno strumento di promozione sportiva nonostante
handicap di tipo fisico o mentale. Sarà importante il ruolo di
coordinamento con il Comitato Paraolimpico e soprattutto quello di
garantire agli atleti adaptive condizioni ottimali per accedere ai campi
di regata |
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Cipro: un sito di 4000 anni fa
Con il saluto di apertura della Dr.ssa ANNA MARIA MORETTI,
Soprintendente per i Beni archeologici dell’Etruria Meridionale, il 2
aprile 2009 alle ore 16,30 si i naugurerà la mostra “Cipro: un sito di
4000 anni fa e l’Archeologia Sperimentale L’Olio, i Profumi, la
Metallurgia, i Tessili di Pyrgos-Mavroraki” Viterbo, Museo Nazionale
Etrusco Rocca Albornoz |
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Impressioni a caldo dopo la prima regata regionale a Sabaudia |
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“Sinceramente non mi aspettavo questa vittoria,
sono felicissimo. Ora mi concentro sull’appuntamento del 5 Aprile sempre
qui a Sabaudia”. E’ Matteo Orlandi del CC Lago di Vico che nel singolo
allievi C 7,20 maschile ha appena conquistato il primo posto, la sua non
è una affermazione scontata, ma rappresenta l’essenza dello sport del
remo. Sono in molti a partecipare in questa prima domenica di primavera
sul lago salmastro del Parco del Circeo. In tutti una gran voglia di
partecipare e vincere anche se il risultato non sempre è arrivato. Enrico
Spallazzi del Circolo Canottieri Piediluco si è classificatosi terzo nel
singolo cadetti maschile: “ sono molto soddisfatto del risultato, perché
nonostante non mi sia sentito bene durante la gara sono riuscito a
conquistare la terza posizione. Speriamo di riuscire a
partecipare ai prossimi campionati italiani”. Grande partecipazione
anche delle giovanissime, tra cui Martina Maddaloni del Civitavecchia che
si è imposta nel singolo 7,20 cadetti femminile: “ non mi aspettavo
questo successo, è stato molto faticoso nonostante l’ampio distacco che
avevo sul traguardo nei confronti delle altre ragazze”. |
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MARZO 2009 - INTERVISTA AL COMANDANTE MARCELLO GIOE' Marcello Gioè: la Marina Militare e i suoi progetti
futuri. |
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INTERVISTA Motivazione, concentrazione e spirito di gruppo: Verdonkshot svela la sua ricetta per il successo.
E’ il nuovo commissario
tecnico della nazionale femminile, viene dall’Olanda e vanta di un
curriculum d’eccezione: Josy Verdonkshot ieri, in occasione della prima
regata regionale di Sabaudia, ha segnato la sua seconda tappa del tour
italiano per conoscere da vicino i maggiori bacini remieri del territorio
e seguire le atlete che potrebbero andare a comporre il suo nuovo team:
“L’Italia è un paese pieno di talenti, se guardiamo anche al passato
ci sono molti nomi noti che hanno scritto la storia di questo sport. Per
quanto riguarda il settore femminile il problema è riuscire a trattenere
giovani donne che dopo i 21 anni iniziano a dover affrontare altri impegni
che la vita le pone di fronte, dallo studio universitario, al lavoro, alla
famiglia”. Diversa è la situazione in Olanda, paese dove lo stesso
Verdonkshot ha iniziato a vogare e dove ha conseguito i suoi maggiori
successi, diventando dapprima tecnico della nazionale olandese junior e
responsabile del Centro Talenti di Amsterdam e poi allenatore del
doppio leggero femminile vincitore della medaglia d’oro alle ultime
Olimpiadi di Pechino.“In Olanda il 90% dei ragazzi e delle
ragazze che praticano il canottaggio sono studenti e fanno parte delle
stesse squadre universitarie. E’ un po’ quello che succede in
Inghilterra, basti pensare a Oxford e Cambridge: il connubio sport e
studio è legittimo e quasi naturale”. Gran parte degli sforzi del
neo-allenatore della nazionale saranno volti nella direzione di
coinvolgere sempre più le atlete nel raggiungimento di obiettivi comuni:
“Nei prossimi dieci giorni girerò
in lungo e in largo l’Italia e sarò presente nei maggiori campi di gara
proprio per conoscere e farmi conoscere dalle ragazze. Il mio scopo
principale sarà quello di infondere il mio punto di vista al gruppo,
cercare di motivarlo al meglio per lavorare con intelligenza e
concentrazione”. Prezioso sarà anche il contributo che atlete come |
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Passione
ed avventura: la
Nissan si avvicina al mondo del canottaggio
Marco Pasquali è il padre attento e premuroso di
Andrea e Giorgio, giovani atleti del Circolo Salvo D’Acquisto, ma è
anche colui, che con passione ed impegno, si occupa del settore
“marketing programs” del “brand” che ha deciso di affiancare il
suo nome a quello delle prestigiose Fiamme Gialle. Stiamo parlando della
Nissan, marca automobilistica che ha scelto di fare dello sport il fulcro
della sua immagine. Ci spiega Pasquali: “La scelta di realizzare una
partenership con le Fiamme Gialle nasce dal bisogno di dare un’identità
di passione ed avventura al nostro “brand”. Abbiamo quindi scelto di
affiancare la personalità della nostra auto a sport, che meglio di altri,
siano capaci di ispirare questa idea della passione e dell’avventura.
Accanto al canottaggio abbiamo puntato sul surf ed il windsurf, supportati
dalla RRD, lo sci freeraid con Salmon, lo snowboard con Nitro e la
mountain bike con Kona, con cui stiamo realizzando una serie televisiva,
“Nissan The Quest”, in onda su un’emittente PayTV dove raccontiamo
la vita, gli sforzi, le privazioni, ma soprattutto l’amore degli atleti
per questi sport e le loro vite.”. Sicuramente un messaggio importante,
utile per far conoscere delle discipline sportive che hanno molto da
offrire non solo a chi le pratica, ma anche a chi vi partecipa come
spettatore. “Per quanto riguarda il canottaggio abbiamo scelto di
collaborare con le Fiamme Gialle in quanto si tratta di un vero e proprio
punto di riferimento, sono infatti noti gli ottimi risultati da loro
ottenuti anche a livelli altissimi. In questo caso la nostra scelta è
stata quella di premiare gli atleti più meritevoli. I campioni destinatari
di questo premio sono stati Simone Raineri, Simone Venier, Luca Agamennoni,
vincitori della medaglia d’argento ai giochi di Pechino, e Giulia
Quattrovalle, judoka italiana vincitrice della medaglia d’oro alle
scorse olimpiadi.”. Questi atleti, infatti, sono stati i primi a guidare
e ad usufruire, in comodato d’uso, della Nissan Qashqai + 2. “In
questo modo speriamo anche in un ritorno d’immagine, infatti crediamo
che facendo usare loro questa vettura, si verifichi la tendenza ad
associare il valore rappresentato dall’auto con quello di questi sport
veri, puliti, dove ciò che emerge è
l’uomo, i suoi sforzi, ma soprattutto la sua passione.”. Spinti dalla
curiosità chiediamo a Marco Pasquali quale sia stato lo stimolo che ha
spinto i suoi figli ad avvicinarsi al mondo remiero: “è stata una loro
scelta, hanno iniziato ad appassionarsi al canottaggio grazie alle imprese
degli Abbagnale, di cui hanno seguito con grande trasporto anche un film a
loro dedicato. Gran parte del merito inoltre va anche al presidente del
Circolo, Augusto Matuella, che con grande impegno e dedizione segue questi
ragazzi.” |
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Federico Fina eletto coordinatore tecnico regionale per il Lazio
E’ Federico Fina il
nuovo coordinatore tecnico regionale Lazio. Il giovane tecnico in forza
alla Canottieri Roma con 12 voti ha ricevuto la fiducia degli allenatori
regionali superando allo sprint Giorgia Di Carlo del CC Aniene, che si è
arrestata a 9, e
Ernesto Berretti con 7 preferenze. Ciro Liguori e Marta Ponte con
21 preferenze a testa sono i nuovi collaboratori tecnici regionali. Fatta
la squadra tecnica il primo pensiero è rivolto al programma di lavoro che
dovrà far scendere in acqua equipaggi con la maglia regionale in grado di
competere con avversari preparati e motivati. “La
mia volontà è di dedicare maggiore attenzione e tempo a Ragazzi e
Junior, oltre che ad Allievi e Cadetti. Per quanto riguarda i Senior il
discorso è più complicato, vista l’influenza che hanno i corpi
militari in questo ambito”. Federico Fina si propone di realizzare un
lavoro “più che buono, ampliando l’organico dei giovani dando
maggiori possibilità a tutti, con il fine di portare un otto cadetti più
che competitivo a livello nazionale”. |
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TIRRENIA TODARO, TEVERE REMO E ANIENE "DAL TEVERE AL TAMIGI" “Far
bene, remare bene,dare e darsi “ questo è il motto espresso da
Giuseppe D’Amico del CC Aniene prima della partenza per Londra. “ Poi
divertirsi nel tempio del canottaggio mondiale dove serve gran carattere
per le condizioni del Tamigi e per le solite condizioni meteo che
disturbano non poco la concentrazione e il passo della barca”. Cosa
spinge i master del Tirrenia, Tevere Remo e Aniene a cimentarsi con i
temibili padroni di casa è quasi inspiegabile se non si considera che il
movimento dei “veterani” è qualcosa di solido, addirittura trainante.
E’ la metafora dello sport che non si arrende mai. Ottimo esempio per i
giovani vogatori, questi “giovanotti” godono del piacere di andare in
barca per il semplice fatto che è bello. A loro il Tevere non basta più:
Londra, Boston, Hong Kong, dove c’è da battagliare con remo in mano si
corre con giovanile furore. Riusciranno i nostri eroi a portare la pelle a
casa? “Noi siamo pronti a tutto – continua D’Amico- e scendiamo in
acqua reattivi ad affrontare avversari che spesso sono di elevato livello
proveniente da tutto il mondo, ma sopratutto dai buoni circoli di voga
inglesi ed ex studenti di prestigiose universita' e college”.
Riusciranno questi edonisti del canottaggio, alcuni dei quali come
Lionello Bartolomei della Tevere Remo e Augusto Passacantilli del Tirrenia
vogano assieme da 9 lustri, ad affrontare le onde del Tamigi per un
piazzamento onorevole? Tra loro anche Marcello Scifoni, presidente del
Comitato Lazio, che non tralascia occasione per partecipare, da autentico
sportivo, a competizioni anche dall’altra parte della Manica. “Che i
venti siano propizi” si augurava una volta ai naviganti, oggi più
semplicemente diciamo: buona fortuna!
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PADRE E FIGLI UNITI NEL CANOTTAGGIO SU TELELAZIO
SAT 2000 VENERDI 20 MARZO ALLE ORE 15,30 |
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Antonio
Baldacci a Roma per gettare le basi della nuova nazionale under 23 Parlare con lui è un vero piacere. Antonio Baldacci,
responsabile degli allenatori
federali e tecnico della nazionale maschile under 23, dimostra da subito
di essere una persona disponibile e alla mano, cerca in ogni modo di
mettere chi ha di fronte a suo agio con grande cortesia e disponibilità.
Eppure è colui che lo scorso anno è riuscito a guidare undici atleti su
sedici della nazionale italiana, categoria Under 23, verso la vittoria. |
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Women’s Head of the River Race 2009: l’importanza di esserci In una
giornata primaverile, il 7 marzo, Londra e il Tamigi hanno accolto al
meglio la Women’s Head of the River Race 2009. |
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Lungo le rive del Tamigi: le atlete del Tirrenia ci
raccontano la loro esperienza. |
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Laurea
specialistica per Lorenzo Arduini con tesi su “La comunicazione nel canottaggio” Tesi con il massimo della valutazione quella di
Lorenzo Arduini, tesi che ha analizzato il mercato di un’impresa
sportiva con la sue domande e le sue strategie di differenziazione.
Soprattutto una tesi che ha affrontato le strategie di comunicazione nel
canottaggio, sia per promuoverne l’attività che per trovare partner in
grado di diffonderla. Una ricerca a cui hanno dato un contributo CC
Tirrenia Todaro, CC Aniene e RCC Tevere Remo per spiegare l’apporto
della comunicazione nella propria attività con strategie, obiettivi,
destinatari e modalità di implementazione. Uno studio che ha coinvolto il
Segretario Generale Michele De Lauretis e il Presidente Renato Nicetto,
che ha guidato la Federazione Canottaggio nel passato quadriennio. Ma
soprattutto un lavoro frutto dell’intesa tra il mondo del remo e
Università “ Sapienza”che il relatore, prof. Luciano Russi, ha
accettato con entusiasmo. Lorenzo Arduini, venticinquenne bolognese, ha
scelto Roma per completare i suoi studi con una laurea specialistica dopo
aver conseguito “la triennale” nella sua città d’origine. Una
scelta dettata dall’esigenza di trovare migliori condizioni di studio
che si è ben coniugata con il canottaggio: una disciplina sportiva
conosciuta grazie a uno stage. Dopo un passato agonistico nel calcio, la
scoperta del remo fu casuale e il fascino delle barche ha fatto il resto:
assiduo nel seguire le più importanti competizioni nazionali e regionali
è divenuto un volto amico per molti giovani canottieri. Ne ha raccontato
le ansie, le gioie, le delusioni, e alla fine di una intervista, in cui si
apriva il cuore, sempre l’incoraggiamento a continuare, a non mollare.
Quale futuro lo attende? Molto dipende dalla sua determinazione nel
continuare a perseguire i propri obiettivi, ma si spera che tra questi ci
sia ancora una volta il canottaggio, anche perché occorre tempo per
apprendere il mestiere di giornalista sportivo. Prendere, comunque, il
massimo punteggio in una seduta di Laurea è come vincere in un campionato
importante. Lasciamo, per il momento, a Lorenzo la gioia ed i sogni di
colui che ha appena tagliato il traguardo guardando la schiena degli
altri. I nostri affettuosi complimenti al dr Arduini. Quale migliore occasione per ativare il sito della Regione Lazio F.I.C. Personalmente a disposizione (M.P.) |
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AL VIA IL NUOVO UFFICIO STAMPA DEL COMITATO LAZIO "Sono giovani, preparati,
entusiasti del mondo del remo: sono l’aspetto migliore dell’Ufficio
Stampa appena varato dal nuovo Consiglio Regionale Lazio. Lorenzo Arduini,
Roberto del Pozzo e Federica Giuntella sono prossimi alla laurea
specialistica in Scienze della Comunicazione (verrà conferita il prossimo
18 e 20 febbraio), mentre Claudia Franceschi ha da poco ottenuto la sua
tesi proprio sulla comunicazione nel canottaggio. Tiziana Pagano, laurea
quinquennale in Scienze della Comunicazione, infine, si è fatta conoscere
al mondo della stampa con le interviste a Gabriella Bascelli. Il loro
compito è davvero molto impegnativo: la redazione di un sito web
regionale, sostegno a tutte le iniziative remiere, marketing, sviluppo
della comunicazione televisiva e, novità assoluta, ricerca di spazi in
trasmissioni radiofoniche. E’ un programma ambizioso che, con la
determinazione di chi vuole fare della comunicazione la propria
professione, sarà portato
avanti per ampliare gli orizzonti e gli spazi per il nostro sport. Le idee
non mancano: innanzitutto continuerà il rapporto con il mondo
universitario che non solo fornirà altri stagisti, ma darà anche un
valido contributo nella ricerca di nuove forme di comunicazione mediale.
L’Ufficio Stampa deve essere in grado non solo di coprire ogni evento
remiero, ma deve saper organizzare una campagna marketing in cui la
comunicazione diviene veicolo per acquisire risorse utili alle finalità
che Comitato e società intendono perseguire. E’ il volano che racconta
gli atleti e gli allenatori nelle loro fatiche, che sostiene
economicamente le società attraverso gli sponsor, che rende un piccolo
gesto una grande azione. Ci riuscirà? “Ai posteri l’ardua
sentenza”, per il momento ci uniamo a tutti coloro che esprimono un
caloroso e forte augurio. |
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LA PRIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE LAZIO "NEL SEGNO DELLA
CONTINUITA’ LE NOMINE NEL COMITATO LAZIO |
| Volevo intervenire su
alcune imprecisioni riscontrate in occasione dell'assemblea del Lazio e
ciò per il rispetto della normativa vigente che dovrebbe far parte del
nostro patrimonio di dirigenti sportivi. - Convocazione e ordine del giorno dell'assemblea - L'ordine del giorno comunicato a mezzo di raccomandata é stato modificato nella successione della materia da trattare senza darne preventiva comunicazione ufficiale ma, semplicemente, distribuendo agli intervenuti un foglio contenente la nuova successione degli argomenti. - Relazione del Consiglio Regionale - Doveva trattarsi della relazione prevista dall'art. 79, lettera a) dello Statuto che testualmente recita: "discussione ed approvazione della relazione tecnico morale della gestione del Comitato predisposta dal Consiglio Regionale".(vedi anche l'art 85 lett. h) dello Statuto). R' stata letta una relazione del Presidente contenente anche le sue valutazioni su ciascuno dei componenti il Consiglio regionale uscente. Tali valutazioni avrebbero potuto essere effettuate successivamente alla sua elezione anche per indicare le persone che egli avrebbe gradito facessero parte del nuovo Consiglio. Un cordiale ed affettuoso invito a tener presente le disposizioni che regolano la nostra vita sportiva magari con un ripasso di tutta la normativa federale. Complimenti a Marcello Scifoni per la sua conferma alla presidenza regionale.(M.P.) |
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Comunicato stampa del Comitato: "Alla presenza del Presidente Federale Enrico Gandola, Marcello Scifoni confermato alla guida del Comitato Lazio “…Spero di riuscire a migliorare ulteriormente il livello delle strutture del canottaggio laziale completando il lavoro ed i progetti non ancora portati a termine” ha dichiarato Marcello Scifoni nella sua relazione durante l’assemblea elettiva del Comitato Lazio tenutasi il 24 gennaio presso CC Roma. Il suo è stato un intervento ad ampio raggio: ha esaminato ancora una volta il significato della sua recente candidatura al Consiglio Federale, assieme ad altri presidenti regionali, motivando la sua decisione nell’assemblea di Tirrenia. Ha sottolineato, infatti, che il ritiro della sua candidatura ha avuto lo scopo di favorire un Consiglio Federale coeso e non la”… rinuncia a rappresentare gli interessi del canottaggio laziale”. Le società del Lazio con una elezione plebiscitaria hanno compreso questa scelta: 14 voti su 14 votanti sono un bel risultato, ottenuto anche in virtù dei risultati sportivi ed organizzativi ottenuti nel quadriennio passato. Ma particolarmente interessante è stata la volontà di collaborare nella linea del rinnovamento del canottaggio intrapresa dal nuovo Consiglio Federale, con l’apporto operativo e consapevole di chi è presente nel mondo remiero attraverso la propria società, nei campi di regata, nel Comitato Lazio che, tra l’altro, ha raggiunto il vertice con le giovani rappresentative regionali dell’otto cadetti. Anche l’aspetto progettuale che guarda al futuro del remo porta la firma del nuovo Presidente Regionale: un bacino di regata a Roma non è solamente un sogno ad occhi aperti, è un intendimento su cui si gioca il futuro del canottaggio nazionale. Il Presidente Gandola nel suo indirizzo di saluto ha sottolineato il senso di una Federazione che vuole crescere assieme a tutte le realtà che gli appartengono: tra queste i Comitati regionali svolgono un ruolo fondamentale proprio per la loro funzione di coordinamento e di raccordo con le società. Il discorso è chiaro: l’intenzione di Enrico Gandola è quella di creare una Federazione che vuole valorizzare il diversificato mondo del remo ed in questo il nuovo Comitato Lazio svolgerà un ruolo di livello. In questo ambito il nuovo Consiglio Regionale, attraverso le numerose riconferme, parte con l’entusiasmo di chi vive il canottaggio con la passione e la competenza di sempre. Ed ecco il nuovo Consiglio:
Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa Comitato Lazio |
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Domenica 7 a Roma la seconda prova di Coppa Italia
e il trofeo “Giuseppe Picca”
362 atleti per 22 società si contenderanno il podio nella seconda prova
della Coppa Italia di fondo organizzata dal Reale Circolo Canottieri
Tevere Remo in collaborazione con il Comitato Lazio. La regata,
riservata agli equipaggi di Società nazionali ed internazionali nelle
specialità 8+ e 4X si disputerà su un tratto di fiume Tevere inedito
per questa competizione. Gli atleti, ospiti del “Salaria Sport Village”
ultimo sodalizio ad essere affiliato alla FIC del Lazio, troveranno un
campo di regata ottimale ed una accoglienza degna delle grandi
occasioni. Su tale campo di regata si svolgerà pure il “Trofeo
Giuseppe Picca” riservato al 4X Master maschile. |
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Domenica 7 dicembre si
disputa la quinta edizione di “Giochiamo
a remare” |
Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo una seconda lettera di Augusto Matuella, Presidente del Circolo Canottieri Salvo d'Acquisto |
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Caro
Marcello, come ti avevo promesso, passo alla “seconda
puntata” della lettera che cortesemente hai già
pubblicato. |
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Scambio di corrispondenza |
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(5.09.08
- Scifoni a Pesce) Carissimo Marcello (5.09.08)
da Pesce a Scifoni) Caro Marcello, (05.09.08
- da Scifoni a Pesce) |
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| Coppa
Tevere 2008 con il patrocinio dell’Agenzia Regionale per lo Sport del
Lazio La 22° edizione della “Coppa Tevere”, il tradizione appuntamento remiero tra i Circoli di Roma, è stata patrocinata da Agensport Lazio. La Presidente, dr.ssa Anna Paola Concia, ha voluto sottolineare l’interesse degli organismi regionali per una manifestazione remiera ricca di importanti novità. Domenica 5 ottobre, sul tratto di fiume Tevere antistante il Circolo Canottieri Tirrenia Todaro, alle ore 9,00 prenderà il via un evento particolarmente sentito dai canoisti e canottieri capitolini che coinvolgerà in un abbraccio ideale anche coloro che purtroppo sono scomparsi. Non solo agonismo, quindi, ma anche giornata della memoria in ricordo dei compagni di una volta. Oltre alla Coppa Tevere, che vedrà protagonisti i soci dei circoli remieri di Roma, si disputerà il Memorial Baiocchi, gara in 8 jole maschile, e il Memorial Dal Ponte, anche questa in 8 jole , ma riservata ad equipaggi femminili. Al circolo che avrà totalizzato il punteggio più alto tra tutte le gare in programma verrà assegnato il Trofeo Milazzo. Nella stessa giornata sarà pure disputata una gara di canoa da discesa sulle rapide di ponte Milvio in memoria di Marcello Tilli, indimenticato presidente del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro organizzatore dell’evento. Sport e memoria, quindi, in un evento in cui i canottieri e canoisti romani ed i loro ospiti stranieri si incontreranno sul campo di regata con una motivazione in più. Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa comitato regionale Lazio |
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C.C. Tirrenia Todaro vince |
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Il sindaco di Roma incontra i campioni paraolimpici del canottaggio
durante la Giornata dello Sport. Sarà il sole di Roma, sarà la bella giornata di sport vissuta dal numeroso pubblico in piazza del Popolo, sarà la capacità di comunicativa di Gianni Alemanno, ma l’incontro tra il primo cittadino di Roma e i neo medagliati nelle paraolimpiadi di Pechino è stato all’insegna della simpatia e della cordialità. Paola Protopapa, Luca Agoletto e il romano di adozione Daniele Signore hanno ricevuto l’omaggio del Primo cittadino di Roma nel caldo abbraccio dell’anticipo della splendida ottobrata romana. La cornice non poteva essere delle migliori: la piazza gremita e la collina del Pincio sullo sfondo non potevano che accogliere i nostri canottieri nel migliore dei modi. E’ raro vedere tre medaglie d’oro insieme, ma è bello vederli mescolati al pubblico, un pubblico che non ha lesinato applausi in un tripudio che difficilmente sarà dimenticato dai nostri protagonisti. E poi il Sindaco che ha avuto l’onore ed il piacere di avere al collo l’oro olimpico di Paola Protopapa, un gesto simbolico, ma di grande valore: è la città che esprime l’orgoglio di avere tra i suoi figli coloro che hanno innalzato la bandiera sul pennone più alto. Nella tradizione l’applauso dei romani ha avuto sempre un grande valore simbolico, così si sono eletti papi ed imperatori, ancora una volta, quindi, l’assenso del pubblico ha consacrato i campioni del remo e la magia dei luoghi ha lasciato nei nostri atleti il ricordo indelebile di un pomeriggio fatto di sport e di incontro Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa comitato regionale Lazio FIC Luca Agoletto: “Giornate dello sport, un primo passo per diffondere l’attività fisica” La giornata dello sport organizzata domenica 28 settembre a Piazza del Popolo a Roma ha visto anche la presenza della Federazione Italiana Canottaggio. Nello stand allestito per l’occasione è stato possibile per i visitatori, in larga parte giovanissimi, cimentarsi con il remo ergometro ed immaginare le emozioni di una regata. Erano presenti anche tre atleti Adaptive che hanno conquistato la medaglia d’oro alle ultime Paraolimpiadi. Essi hanno spiegato personalmente come adoperare il remoergometro ai tantissimi bambini che hanno voluto provarlo. Abbiamo scambiato due battute con Luca Agoletto sull’importanza di giornate come queste per promuovere lo sport, soprattutto quelli cosiddetti minori. “Questi eventi sono dei fondamentali punti d’incontro dove i più giovani possono provare sport che conoscono poco. E’ un primo passo per promuovere tutte le discipline sportive. Sarebbe bello creare una scuola di avviamento allo sport e all’attività fisica in generale. Dopo un primo periodo, poi, il ragazzino sceglierebbe in quale attività specializzarsi”. A Roma si è promosso il canottaggio nelle scuole. “Sì, e anche lì gli alunni hanno provato il remo ergometro con entusiasmo. Però si potrebbe fare di più: sarebbe positivo poter gestire autonomamente qualche ora di educazione fisica, anche se bisogna trovare l’intesa con le scuole. In Inghilterra, per esempio, l’uso del remo ergometro è molto diffuso, soprattutto per fini ludici. In ogni modo giornate come questa sono molto importanti, io ne farei una ogni domenica. La disponibilità della gente c’è”.Guardando la fila di bambini davanti allo stand della Federazione non si possiamo che essere d’accordo con lui. Lorenzo Arduini - Ufficio stampa Comitato regionale Lazio GIORNATA DELLO SPORT 2008 A ROMA, INTERVISTA A DANIELE SIGNORE “Ben vengano manifestazioni di questo genere, aiutano le persone ad avvicinarsi allo sport permettendo di conoscere in prima persona la realtà di molteplici discipline”. Nella VI edizione della Giornata dello Sport, svoltasi a Roma domenica 28 settembre, abbiamo avuto l’occasione di incontrare e di parlare con il campione Paralimpico Daniele Signore, il quale si è dimostrato molto entusiasta e favorevole nei confronti di simili iniziative. “Giornate come queste rappresentano un messaggio positivo, soprattutto verso i più giovani che hanno in questo modo l’occasione di conoscere e di confrontarsi con diversi tipi di sport. Molto spesso nel promuovere discipline sportive più convenzionali vengono trascurate attività altrettanto valide, come il canottaggio, uno sport completo, pulito in tutti i suoi aspetti dal contatto con le persone a quello con la natura, uno sport capace di regalarti grandi soddisfazioni e di ripagarti dei sacrifici”. La medaglia d’oro Daniele Signore si sofferma anche sulla vittoria alle Paralimpiadi di Pechino, un ricordo ancora acceso nella mente del campione:” Un brivido che ti scorre sulla pelle. Un’emozione difficilmente descrivibile a parole, che si può vivere solamente in prima persona, ma anche la felicità di emozionare e regalare gioia al pubblico e alle persone che ti sono vicino”. Riguardo il clima e l’ambiente trovato in Cina, Signore vuole fare un particolare elogio a chi ha lavorato dietro le quinte:” Darei la medaglia d’oro soprattutto ai volontari che grazie alla loro accoglienza, disponibilità e organizzazione hanno permesso che si respirasse un clima stupendo all’interno del Villaggio Olimpico”. Infine un prezioso consiglio per chi si avvicina per la prima volta a questo sport:” Perseveranza, provare costantemente con tenacia e dedizione; anche se il canottaggio può essere molte volte duro e richiedere sacrificio, con impegno e passione il risultato sarà sicuramente un grande amore e attaccamento per questo sport”. Omar Gariuti - Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio |
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| Alla rappresentativa laziale la piazza
d’onore nel Trofeo delle Regioni/Gran
Premio dei Giovani 2008. Ha vinto la rappresentativa della Toscana, ma i giovani equipaggi laziali hanno ben figurato e lottato fino all’ultima palata per strappare l’ambito trofeo al Comitato di Angelo Faggioli. Un lago di Sabaudia perfetto ha ospitato il Trofeo delle Regioni: merito degli organizzatori del giovane circolo The Core, ma anche dell’apporto significativo di Marina Militare e Fiamme Gialle. Il bacino pontino è ormai una realtà nel panorama del canottaggio italiano, deve ancora migliorare nelle strutture, ma il rilancio è cosa avviata. Grande soddisfazione di Marcello Scifoni, presidente del comitato Lazio e grande mentore di questo rilancio fortissimamente voluto dall’intero consiglio regionale. Impegno, competenza e dedizione sono state le linee guida della conduzione del remo laziale nel quadriennio che volge ormai alla conclusione. “Testimonial” di questo successo è stata proprio la rappresentativa dei cadetti: in modo particolare nell’otto sono stati messi in acqua equipaggi molto competitivi che, particolarmente in questo anno remiero, hanno centrato tutti gli obiettivi. Merito delle società che hanno saputo far crescere i propri atleti, ma anche merito degli allenatori e dei selezionatori che hanno assemblato al meglio ragazzi provenienti dal ricco vivaio regionale. A guardare i risultati le società laziali possono dirsi soddisfatte: posseggono un patrimonio giovanile secondo solamente alla Toscana. Ma non c’è solamente il blasonatissimo otto, dal singolo al quattro si sono visti equipaggi interessanti che rappresentano il futuro del nostro canottaggio. Per questi giovani cadetti da domani inizia un’altra storia: il passaggio di categoria. Oggi sul podio sono saliti nel singolo femminile Ludovica Lucidi con un brillante secondo posto, il bronzo invece è stato conquistato nella specialità del doppio da Lorenzo Costanzo e Simone Rossi e da Monica Cortese e Roberta Stirpe. Solo un malaugurato incidente a metà percorso ha privato della vittoria il quattro senza con Jakub Soverino, Valerio Condemi, Paolo Lucarelli e Emanuele Celani. Terzo classificato il quattro di coppia maschile di Davide la Notte, Matteo Lodo, Paolo Di Girolamo, Luca Tranquilli. Ed infine l’armo che ha impressionato per continuità di rendimento in tutta la stagione agonistica: l’otto di Alessandro Laino, Alessandro Padoa, Joseph Romagnolo, Alessandro Rossetti, Carlo Aleberto Bartolini, Francesco Marras, Andrea Malignano, Stefano Berretti, Natale De Castris. Onore al merito di tutte le società che hanno contribuito a questo successo e un grande senso di gratitudine per tutti quei consiglieri del Comitato Lazio che hanno reso possibile il significativo risultato sportivo ed organizzativo. Infine una menzione particolare alla voce del canottaggio italiano: ormai Peppino Antonucci sta entrando nel mito con l’entusiasmo dei suoi commenti e la disponibilità ormai nota in tutti i campi di regata nazionali. Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa comitato regionale Lazio FIC |
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| REMOERGOMETRO CHE PASSIONE
Pur apprezzando il notevole impegno profuso dai Comitati e da alcune Società nelle manifestazioni di remoergometro confermiamo la nostra perplessità in ordine a quelle iniziative che possono apparire fini a se stesse. Sappiamo tutti come sia relativamente facile organizzare incontri utilizzando questi strumenti utilissimi per l'addestramento dei nostri canottieri e per l'avvio al canottaggio dei giovani studenti, A nostro modesto avviso queste riunioni dovrebbero essere loro riservate mediante una collaborazione istituti scolastici/Comitati regionali e/o società. Non credo siano utili i confronti sul remoergometro per gli atleti che già praticano il nostro sport salvo non farli intervenire per gareggiare ma solo quali testimonials di esempio ai neofiti. Chi scrive queste note alla sua epoca cercò, spesso riuscendovi, di portare al canottaggio i giovani studenti attraverso manifestazioni di remoergometro loro riservate. (M.P) Pubblichiamo di seguito i comunicati della Regione Lazio Congratulazioni
ai giovani componenti dell'Ufficio Stampa |
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SCUOLA E ROWING Divertimento, sport,
voglia di stare insieme: sono stati questi gli ingredienti che più hanno
contraddistinto l’evento organizzato in collaborazione con la
Federazione Italiana Canottaggio e che ha visto come protagonisti giovani
studenti tra i 10 e i 14 anni di diversi istituti romani. |
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Intervista
al Prof. Franco Pieretto docente di Educazione Fisica Nell’ambito
del progetto “Remare a scuola 2009”, il Comitato regionale Lazio della
Federazione Italiana Canottaggio ha organizzato il 7° Campionato
interscolastico di “Indoor Rowing” e di “Adaptive Indoor Rowing”.
Sede dell’evento il palazzetto dello sport all’interno del
bellissimo complesso dell’Acqua Acetosa. Durante la manifestazione,
abbiamo scambiato due battute con Franco Pieretto professore di Educazione
Fisica nell’Istituto Professionale di via Sarandi 11. |
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La Scuola Media Statale Settembrini di Roma si aggiudica l'edizione 2009 di “Remare a Scuola”Lazio Il progetto proposto dalla Federazione Italiana
Canottaggio è giunto quest’anno alla sua settima edizione: esso si
rivolge agli studenti dell’ultimo biennio della scuola primaria e a
quelli della scuola secondaria di primo e secondo grado. |
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- CIVITAVECCHIA REGIONE LAZIO - 2009 |
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Piccoli canottieri crescono In occasione del
campionato regionale di Indoor Rowing abbiamo parlato con i giovani
Allievi della Marina Militare. Sono giovanissimi, tra gli undici e i
dodici anni, ed è il secondo anno che praticano canottaggio. -OoO- Campionati Indoor Rowing Lazio: bene Fiamme Gialle e Marina Militare Domenica 15 febbraio si
sono disputati, presso il palazzetto dello sport di Civitavecchia, i
campionati regionali laziali di indoor rowing, organizzati dal CC Azzurra
e Comitato Lazio della Federazione Italiana Canottaggio con il patrocinio
dell’Assessorato allo Sport del Comune di Civitavecchia. Grande
partecipazione di atleti, in larga parte giovanissimi, sostenuti da una
nutrita schiera di pubblico che li ha incitati con calore. -OoO- “Il primo obiettivo è offrire al canottaggio una location adeguata”. Intervista a Fulvia Fanciulli Assessore allo sport del comune di Civitavecchia. “È la prima volta che partecipo ad una gara indoor e sono rimasta piacevolmente sorpresa dal livello di partecipazione e dal fatto che il canottaggio è uno sport capace di conquistare ed attirare tutte le fasce d’età, dai giovanissimi fino agli adulti.” Sono queste le parole di Fulvia Fanciulli, assessore allo sport del comune di Civitavecchia, che ha patrocinato il campionato regionale di Indoor Rowing. Parlando del suo operato nel comune, l’assessore spiega: “Ho preso a cuore la necessità dei circoli canottieri di disporre di location adeguate. L’attività remiera nel nostro comune ha un buon seguito e disponiamo di atleti promettenti, che potrebbero darci grandi soddisfazioni. Naturalmente bisogna poter fornire loro attrezzature e strutture adeguate, obiettivo presente già nella precedente giunta, che mi è sembrato giusto dover portare avanti, in quanto sono gli stessi cittadini ad esprimere questa necessità.”. Purtroppo, come spesso accade i buoni progetti possono subire dei ritardi a causa della burocrazia e Fanciulli ritiene che per cercare di restringere i tempi la soluzione risieda proprio negli stessi circoli sportivi: “Ritengo che l’unione faccia la forza, infatti un circolo da solo poco può fare per spronare un’accelerazione burocratica, se invece i nostri tre circoli collaborassero fra loro, qualche buon risultato sarebbe possibile. C’è, però, anche da dire che i circoli remieri di Civitavecchia si dimostrano sempre molto attivi e collaborativi in materia di solidarietà e beneficenza. Ne è stata un esempio “Sportivamente insieme”, manifestazione che si è svolta durante il periodo natalizio a cui hanno partecipato tutte le associazioni sportive del comune. Lo scopo di questi dieci giorni, tutti dedicati all’attività fisica, era sensibilizzare le stesse associazioni sportive ed offrire delle borse sportive a ragazzi che per motivi economici non possono praticare sport. Essendosi svolta in un periodo effettivamente molto freddo, la manifestazione prevedeva attività al coperto, i circoli di canottaggio, pur di essere presenti e offrire il loro sostegno all’evento, hanno allestito, nel Ferrero Medici, uno stand tutto dedicato al remoergometro.”. Il prossimo grande appuntamento remiero a Civitavecchia è sicuramente il Costal Rowing e Fanciulli e la sua giunta sono già al lavoro per la buona riuscita di questo evento. Claudia Franceschi -Ufficio stampa Comitato Lazio -OoO- La passione e la buona volontà premiano D’amico Il principale merito del canottaggio è sicuramente la sua predisposizione ad attirare ed appassionare tutte le diverse fasce d’età, ne è stato una dimostrazione il Campionato di Indoor Rowing regionale, a cui sono accorsi cadetti, senior ma soprattutto i master: “ Di solito le persone come me approfittano della domenica per stare a casa e riposare dopo un’intensa settimana di lavoro, io invece sono venuto da Roma pur di partecipare a questa gara!” commenta Giuseppe D’amico, secondo classificato nella categoria master, e scherzando aggiunge: “avevo addirittura pensato di venire in moto, ma la temperatura frizzantina di questi giorni mi ha fatto cambiare idea, e alla fine ho optato per la macchina!”. Con i suoi cinquantaquattro anni, Giuseppe continua a dedicarsi anima e corpo a questo sport che oltre a regalargli grandi soddisfazioni e grandi gioie comporta anche qualche piccolo sacrificio: “Dopo aver lavorato tutto il giorno il mio primo pensiero non è quello di tornare a casa e godermi il meritato riposo, no, io vado al circolo ad allenarmi, che sia con il remergometro o con la barca, il canottaggio è il mio stimolo, la mia passione.”. Il suo impegno è comunque premiato, come ha dimostrato il risultato ottenuto nella gara indoor: “Oggi, infatti, ho battuto il mio record personale sui cento metri, ottenendo 1 minuto 44 secondi e 2 centesimi, purtroppo sapevo sin dall’inizio di non poter vincere, il mio avversario infatti era Marco Maddaloni, della Canottieri Civitavecchia, un giovanotto di trentacinque anni, nonostante ciò sono veramente soddisfatto, infatti questa medaglia d’argento segue il buon risultato ottenuto ai campionati europei di Indoor Rowing, dove sono arrivato dodicesimo su trentotto partecipanti.”. Bisogna anche ricordare che Giuseppe, insieme al presidente Marcello Scifoni, è anche attuale detentore del titolo di campione regionale nella categoria quattro di coppia master, ed è proprio al presidente del comitato regionale Lazio che D’amico offre i suoi più sentiti ringraziamenti per l’impegno con cui si dedica nell’organizzazione di ogni manifestazione remiera. Alla domanda sui suoi prossimi impegni atletici Giuseppe spiega che: “ Il 22 marzo sarò impegnato nell’ Head of the river a Londra, a cui il mio circolo, il Circolo Canottieri Aniene, partecipa con due otto master maschile e un otto master femminile, questa gara si svolge sullo stesso percorso della Oxford Cambridge, però al contrario. Inoltre, come ogni anno (ormai è un a tradizione) la terza domenica di ottobre siamo impegnati in una regata a Boston. E come mancare alle gare regionali e nazionali? Non solo vi partecipiamo per passione, ma approfittiamo anche dell’occasione per poter ritrovare amici e compagni!” Claudia Franceschi - Ufficio stampa Comitato Lazio L’importante è divertirsi! Gianluca Panicutti, Katia Quattrocchi, Armando Altobelli, Sebastian Palmieri, Francesco Iraghi, Danilo Fagioli, sono alcuni atleti a cui il canottaggio ha regalato molto, e a cui loro, gli special olimpics, si dedicano con grande passione ed entusiasmo. Li abbiamo incontrati dopo la prova di remergometro al Campionato regionale di Indoor Rowing, la fatica, lo sforzo compiuto erano visibili sui loro volti, ma ciò che maggiormente risplendeva erano i loro occhi, che più di mille parole riuscivano a comunicare le emozioni, le gioia e la felicità di aver vinto il premio più grande: una giornata di vero e proprio divertimento. Questo è ciò che è emerso dai loro commenti, il canottaggio li fa stare bene, qualcuno di loro ritiene sia bellissimo, altri semplicemente sono contenti di aver gareggiato e perché no! di aver incontrato dei cari amici. Da loro c’è molto da imparare, a partire dal modo con cui affrontano lo sport, la gara. Certo sono molto competitivi, ognuno di loro partecipa per vincere, il loro obiettivo è la medaglia, ma alla fine ciò che veramente importa è il divertimento. Spesso questo aspetto dello sport viene dimenticato, soprattutto quando ci si dedica all’attività agonistica, ma dopo tutto chi inizia a dedicarsi ad uno sport, non lo fa perché è qualcosa a cui ci si appassiona? “Alla gara di oggi partecipano 15 ragazzi dell’Associazione di volontariato La Rete e tre del team della C.C. Reale Tevere Remo.”, ci spiega Lucrezia Zuccaro, professoressa in pensione che ha deciso di dedicarsi al volontariato presso La Rete , “hanno iniziato con l’atletica leggera, in seguito si sono dedicati al canottaggio. Tramite Michelangelo Crispi delle Fiamme gialle hanno anche partecipato agli europei di indoor rowing e al Dragon Boat a Sabaudia. Inoltre il 7 e 8 di febbraio sono stati impegnati nella ventiseiesima edizione del Campionato sul Po’ a Torino, dove Armando e Gianluca sono arrivati primi nel quattro con misto mentre Katia e Roberto Pungelli sono arrivati secondi nella stessa categoria.”. Lucrezia, inoltre, sottolinea che “questi ragazzi non hanno assolutamente paura dell’acqua, anzi vivono questo sport con grande entusiasmo. L’attività remiera li aiuta nella respirazione, con le articolazione, ma offre loro anche un supporto di tipo psicologico, accrescendo la loro autostima e offrendo anche loro la possibilità di rapportarsi meglio con gli altri.”.Li incontreremo presto alle prossime gare di fondo a Sabaudia, dove siamo sicuri, daranno il massimo impegno, in attesa di questo evento facciamo loro un grande augurio. Claudia Franceschi - Ufficio stampa Comitato Lazio |
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| L’evento ROMA
ROWING FISHING SHOW nasce
nell’ambito delle celebrazioni per il V centenario della costruzione di
via Giulia in Roma. Nel 1508 papa Giulio II, al secolo Giuliano Della
Rovere, ordinò all’architetto Bramante di costruire una via rettilinea che congiungesse Ponte Sisto con la zona di Borgo e San Pietro. Tale opera modificò significativamente il sistema viario dei rioni Ponte e Regola consentendo l’edificazione di importanti chiese e palazzi. Canottaggio, canoa, pesca sportiva ed iniziative storico artistiche sono alla base dell’evento che si svilupperà nelle giornate del 28 e 29 giugno, date di inizio dell’anno Giubilare Paolino. Con il Patrocinio della Presidenza del I Municipio del Comune di Roma, la Federazione Italiana Canottaggio comitato regionale Lazio, la Federazione Italiana Canoa Kajak comitato regionale Lazio, La Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee sezione di Roma, l’Istituto Italiano Arte Artigianato e Restauro e l’Associazione Amici del Tevere hanno organizzato competizioni sportive e visite guidate nel segno della vita di San Paolo che visse proprio nella zona di via Giulia. La parte agonistica si svolgerà sul fiume Tevere nel tratto compreso tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto. Il programma prevede alle ore 15,00 del 28 giugno l’arrivo a Ripa Grande (San Michele) della regata di coastal rowing (speciali imbarcazioni per il canottaggio a mare) Genova-Roma, organizzata in occasione dei 120 anni della fondazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dalle 16,30 dello stesso giorno appuntamento alla chiesa di S.Maria in Traspontina dove inizierà una visita guidata, a cura dell’ l’Istituto Italiano Arte Artigianato e Restauro, denominata “Il CAMMINO PAOLINO nella Roma Rinascimentale” che terminerà alle 19,30 a piazza San Paolo alla Regola. In questa piazza la Confraternita dei cicoriari offrirà il tradizionale pane e cicoria. Da segnalare alle 18,30 la consegna, da parte dello stesso Istituto Italiano Arte Artigianato e Restauro, alla Chiesa di S. Paolo alla Regola dello stemma ligneo del Terzo Ordine Regolare di S. Francesco, restaurato gratuitamente dai docenti ed allievi collaboratori restauratori di questo Istituto. La domenica 29 giugno è dedicata soprattutto alle regate di canoa e canottaggio e le gare di pesca sportiva sul Tevere: dalle 9,30 alle 12,00 gli atleti dei circoli romani si confronteranno nel tratto Ponte Mazzini-Ponte Sisto in una competizione sprint sulla distanza di circa 300 metri. Alle 12,00 si disputerà la regata dei rioni Regola e Ponte, sempre da Ponte Mazzini a Ponte Sisto, ma questa volta con le imbarcazioni coastal rowing giunte da Genova. Contestualmente si svolgerà la competizione di pesca sportiva. Alle 12.30 premiazioni sotto Ponte Sisto nell’area accoglienza allestita per l’iniziativa OVER ANTA. Dalle ore 12,30 i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Roma gruppo “F.Sorgini” daranno luogo ad esercitazioni e dimostrazioni di salvamento. Durante tutta la mattinata un apposito stand informativo illustrerà le attività e le peculiarità del Corpo. La UISP ACQUAVIVA curerà in canoa la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti vetrosi e cartacei nell’area della manifestazione. Infine sempre nella mattinata di domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 sono previste visite guidate agli “Alberghi delle stellette” vale a dire ai Ponti Sisto, Cestio, Garibaldi e Palatino. Per questa iniziativa l’appuntamento è sulla banchina di Ponte Sisto ogni mezz’ora . Prenotazione: 335.7201671. Ufficio Stampa comitato Lazio Federazione Italiana Canottaggio |
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| LAGO DI VICO - NATURA E SPORT In occasione della regata regionale del Lazio presso il Lago di Vico abbiamo avuto l’occasione di parlare con Cecilia Marzoli, vicesindaco di Ronciglione e Roberto Provinciali, assessore delegato allo sport. “Non è la prima volta che si disputa una regata di canottaggio in questo lago. Però è la prima organizzata con la collaborazione della nostra amministrazione, in carica da un anno”. L’assessore spiega nel dettaglio le finalità di eventi come questo. “Questa regata fa parte di un progetto preciso. Vogliamo diffondere lo sport tra i giovani e in questo siamo in sinergia con l’Assessorato ai Servizi Sociali. Stiamo puntando soprattutto sulle discipline di cui si parla meno, dato che il calcio è già abbastanza coperto e sovvenzionato. Oltre al lavoro con le scuole, abbiamo strutture sportive aperte tutto l’anno. Per quanto riguarda il canottaggio stiamo organizzando un corso estivo in collaborazione con il CC Lago di Vico per fare provare questo sport ai ragazzini di elementari e medie. Si sono iscritti già in 60. Questo anche per dare loro la possibilità di praticare sport anche in estate”. Il vicesindaco sottolinea anche i vantaggi in termini di promozione turistica del territorio. “Oltre alla regata di oggi, domenica prossima ci sarà un evento di Triathlon e, a settembre, la mezza Maratona del lago di Vico, un po’ dimenticata in questi ultimi anni. Tutte queste manifestazioni hanno l’obiettivo di rivalutare dal punto di vista turistico il nostro lago, attirando anche persone appassionate di sport differenti. Inoltre tramite questi eventi abbiamo l’occasione di dare visibilità al nostro territorio con tutte le sue bellezze”. Lorenzo Arduini - Ufficio Stampa C.R. Lazio FIC ================== LUDOVICA LUCIDI: TRA SFORZI, VITTORIE ED OBIETTIVI "Ho vinto già altre gare, ma la vittoria di oggi ha un valore particolare, proprio per il significato stesso di questa manifestazione.". A parlare è Ludovica Lucidi, promessa del canottaggio italiano che con la divisa del C. C Tevere Remo ha conquistato una grande vittoria nella categoria singolo cadetti femminile durante la Regata Regionale ambientata nella suggestiva cornice del Lago di Vico. La medaglia d'oro è stata festeggiata con un tuffo nell'acqua, ad opera di amici e parenti che, in uno sfogo di gioia e allegria, hanno rovesciato la sua barca. Orgogliosa ci spiega che "E' difficile conciliare l'attività sportiva con quella scolastica. Mi alleno circa cinque volte a settimana e grazie al sostegno, non solo agonistico, ma anche morale della mia allenatrice Daniela Sanna, ho già ottenuto enormi soddisfazioni". La giovane atleta, infatti, ha già partecipato, salendo sul podio, ad un meeting nazionale. "Affronto ogni competizione con ottimismo e con il massimo impegno, naturalmente non sempre si può vincere, comunque anche le sconfitte costituiscono un ulteriore stimolo a migliorare continuamente. Ovviamente l'obiettivo è la vittoria ed è proprio in questa direzione che sono indirizzati i miei sforzi.". Auguriamo, quindi, a Ludovica di continuare a lavorare verso il raggiungimento di nuovi e sempre più lontani traguardi. Claudia Franceschi - Ufficio Stampa C.R.. Lazio FIC ============ TUTTI IN BARCA CON IL PRESIDENTE! Marcello Scifoni & C., “ragazzi d’oro” C’era anche Marcello Scifoni, Presidente del Comitato regionale Lazio, sull’imbarcazione del Circolo Canottieri Aniene, in occasione delle terza regata regionale disputatasi sul Lago di Vico. A completare l’equipaggio anche Giuseppe D’Amico, Stefano Zampieri e Guido Coen. La barca del presidente ha avuto la meglio sull’equipaggio del Circolo Canottieri Lazio di Roberto Sciarra, Paolo Petri, Stefano De Luca e Fabio Marchese, arrivati secondi, nella categoria quattro di coppia master, aggiudicandosi così la medaglia dorata. “La barca del presidente va sempre onorata”, commenta Giuseppe D’Amico, “quindi i membri dell’equipaggio hanno cercato di rubare del tempo alle famiglia, agli amici ed al lavoro per cercare di allenarsi e prepararsi al meglio, perché con il presidente bisogna sempre fare bella figura”. E ancora continua: “Oggi tra l’altro abbiamo dimostrato di avere una grande anima, e poi il nostro presidente è un vecchio canottiere e per noi è stata una guida fondamentale”. Quanto a Marcello Scifoni, si dichiara più che soddisfatto del risultato o ttenuto: “Andare in barca per me è come fare un passo indietro nel passato. E’ come respirare nuovamente l’atmosfera che ha caratterizzato la mia giovinezza. Oggi ci siamo divertiti davvero molto. L’altro equipaggio in gara è più giovane di almeno 15 anni come media d’età, quindi eravamo convinti del fatto che ci avrebbero staccato di parecchio. Invece, fino alla fine abbiamo combattuto punta a punta e questo è stato molto emozionante. Poi sinceramente, nei panni dell’atleta si sta molto più sereni che in quelli da presidente, dove c’è sempre da stare un po’ in tensione e le responsabilità sono tantissime”. Quanto ai prossimi appuntamenti sul lago di Vico, Marcello Scifoni è fiducioso: “ E’ un lago che io stesso ho voluto fortemente riscoprire, perché quando ho iniziato la mia presidenza era un lago abbandonato. Per prima cosa, abbiamo rifatto il campo di regata, e questo è già un passo avanti. E’ necessario scoprire sempre delle località nuove affinchè si possa ampliare il movimento remiero nazionale”. C’è da pensare quindi che ci saranno altri appuntamenti remieri di rilievo in questa bellissima località, ove, senza volerlo, quest’oggi i nostri atleti hanno fornito uno splendido spettacolo ai bagnanti! Tiziana Pagano - Ufficio Stampa C.R. Lazio FIC |
INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL “CIRCOLO CANOTTIERI LAGO
DI VICO” RAFFAELE D’ANGELA “Lo scopo della nostra iniziativa è quello di avvicinare anno dopo anno un numero sempre maggiore di persone attorno a questo sport”. E’ questo l’auspicio di Raffaele D’Angela, presidente dal 1990 del Circolo Canottieri Lago di Vico e organizzatore dell’ormai annuale “Regata regionale Lago di Vico”. Il circolo ha infatti ospitato anche quest’anno la manifestazione, giunta alla sua terza edizione, nella suggestiva cornice naturale di uno dei bacini più famosi del Lazio. “L’obiettivo- sostiene D’Angela- è di coinvolgere individui di tutte le fasce di età con particolare attenzione rivolta verso i più giovani, accostandoli a questo sport e facendo conoscere i valori e le soddisfazioni che il canottaggio può dare”. Un obiettivo che il Circolo Canottieri Lago di Vico ha raggiunto con successo in questi anni riuscendo a raccogliere un numero sempre più elevato di ragazzi, anche grazie ad importanti attività di promozione come quella odierna. Inoltre, intorno alla metà di Agosto è prevista una regata di 500 metri, rivolta solamente ai giovani del Circolo, per far sì che possano comprendere appieno ed acquisire consapevolezza di questo sport, utilizzando contemporaneamente tale manifestazione come importante elemento di valutazione in prospettiva di competizioni future. Il Circolo si è dimostrato infatti capace di proporre in questi anni interessanti talenti come Matteo Orlandi e Matteo Ferretti, rispettivamente primo e secondo nella categoria Allievi B con l’intento di valorizzare e portare ai massimi livelli i giovani più promettenti. Passione e disciplina, tecnica e determinazione senza escludere naturalmente l’aspetto ludico e aggregativo tipico di tale sport, sembra essere dunque la miscela giusta del Circolo Canottieri Lago di Vico e del suo presidente Raffaele D’Angela. Omar Gariuti - Ufficio Stampa C.R. Lazio FIC =============== Un bagno nel lago di Vico… E’ stata una regata particolare quella di oggi al lago di Vico, soprattutto per i canottieri più giovani. E’ stata una splendida giornata di sole che ha visto la presenza di molti bagnanti in riva al lago. Questi ultimi hanno dato l’esempio ai giovani canottieri per farsi un bel bagno al termine delle gare. Abbiamo assistito a scene inusuali per una regata di canottaggio, con gli atleti in erba che si tuffavano, si schizzavano l’acqua e si facevano scherzi, soprattutto quelli che avevano ottenuto buoni risultati in gara. Ciò ha comportato lavoro aggiuntivo per gli speaker, sempre indaffarati ad avvisare i bagnanti del rischio di collisione con le barche dei canottieri. Nonostante ciò questa cornice di svago e di festa ha dato un tocco di colore in più a questa regata regionale. Abbiamo chiesto giudizi su questo lago a qualche allievo, dato che per molti di loro è stata la prima gara qui. Francesco Paglia, Allievo B2 delle Fiamme Gialle, ha detto: “Mi è piaciuto questo lago, è molto calmo, l’ideale per gareggiare. Poi è bello fare il bagno con i compagni a fine gara, soprattutto quando hai vinto, ce l’hanno consigliato anche i nostri allenatori. Ho visto anche quelli di Tevere Remo e Aniene farsi molti scherzi, ci siamo divertiti”. Queste possibilità di svago sono importanti per dare ai ragazzini la voglia di continuare in questa avventura. Vederli uscire dal lago bagnati fradici con una medaglia al collo è stata un ulteriore dimostrazione della naturalezza e della socialità tipiche di questo sport. Lorenzo Arduini- Uffici Stampa C.R. Lazio FIC ============= MARCO RUSSO: L’IMPEGNO E LA PASSIONE HANNO PIU’ VALORE DI UNA MEDAGLIA. Abbiamo scambiato qualche battuta con Marco Russo, il quale insieme ad Alessandro Donegana, allena i canottieri in erba della Marina Militare Sabaudia. “Mi ritrovo ad allenare ragazzi che vanno dagli undici ai quattordici anni, ed è proprio in questa fascia di età che si spera che qualcuno ti prenda davvero in considerazione e ti tratti d’adulto, anche se questo implica essere caricati da qualche responsabilità”, asserisce Russo che continua: “io ci provo, cominciando col chiamarli “ragazzi” anziché “bambini” come li chiama qualcun altro. Allo stesso tempo ho fatto loro presente che nella vita è importante meritarsi il rispetto e la fiducia di qualcuno. Per ottenere ciò occorrono sacrificio, maturità e tanta serietà. Questa è una regola che è stata impartita a me per primo quando ero piccolo, e devo dire che ha funzionato, al punto che oggi ci tengo molto a riproporla ai miei ragazzi”. L’allenatore Russo tuttavia, non nasconde che si possano incontrare delle difficoltà nella gestione di questi baby canottieri, sia dal punto di vista umano che da quello sportivo e a tal proposito spiega: “Le problematiche maggiori s’incontrano sostanzialmente all’inizio, quando questi ragazzi dal nulla vengono a praticare questa disciplina che purtroppo è ancora poco diffusa. D’altro canto la prima grossa soddisfazione la si ottiene già non appena questi ragazzi salgono per la prima volta in barca. Ci si rende conto fin da subito infatti, che siamo riusciti a farli appassionare a questa meravigliosa disciplina che è il canottaggio”. Ricordiamo che Marco Russo è un ex canottiere di origine napoletana, ed è proprio nella calorosa città campana che ha acquisito le basi del canottaggio: “Napoli è una città che mi ha insegnato molte cose del canottaggio. E’ una città, come tutti sappiamo, nella quale questa disciplina conta parecchio e di conseguenza appassiona gran parte della popolazione”. Infine, ci facciamo svelare qual è la frase che usa per spronare i suoi ragazzi prima di salire in barca: “Mi piace ricordare ai ragazzi che più che il risultato in sé, è la prestazione quella che conta. Gli chiedo sempre un briciolo d’impegno in più di quanto ne abbiano messo durante gli allenamenti. Credo che chiedere l’impegno sia più importante del chiedere la medaglia. Anche perché se c’è impegno, spesso la medaglia arriva da se….”. Tiziana Pagano - Ufficio StampaC.R. Lazio FIC |
| Circolo del Ministero degli Affari Esteri: la
rinascita di un colosso Dopo anni di inattività, il ritorno
del Circolo del Ministero degli Affari Esteri, sui campi di regata, è
coronato con un’importante vittoria, conquistata dalle atlete Cecilia
Valentini e Catherine Flumiani, che hanno partecipato nella categoria
Doppio Senior femminile alla Regata Regionale svoltasi sul Lago di Vico.
“Questo equipaggio nasce con lo scopo di ottenere punteggi per la nostra società.”,
ci spiega Cecilia Valentini: “Avevo smesso di vogare per problemi
fisici, nonostante ciò continuavo a seguire il circolo a livello
amatoriale, allenandomi con Catherine. Per la realizzazione
dell’ambizioso progetto di rinascita del nostro club avevamo, però,
bisogno di un trampolino di lancio, quindi abbiamo deciso di partecipare a
questa gara. La nostra barca serviva “per rompere il ghiaccio”.
Catherine, che svolge anche il ruolo di direttore sportivo del circolo,
prosegue dicendo: “Il circolo, nato nel 1937, sta attualmente
affrontando una fase di rinnovamento, indirizzato verso un obiettivo
preciso: riprendere l’attività sportiva in modo organico. Infatti, sta
nascendo un piccolo vivaio di giovani atleti, seguito con dedizione da
Cecilia, che con l’aiuto del tutor della società Fabrizio Malgari, si
sta rivelando un’allenatrice di grande talento. Non solo riesce con
facilità a trasmettere il suo entusiasmo e la sua passione per il canottaggio ai suoi allievi, ma si dimostra anche capace di creare canali comunicativi con persone di tutte le età. In questo progetto di crescita sono coinvolte, infatti, tutte le categorie. I master ci offrono notevoli soddisfazioni e conferme: Luca Filosi e Luigi Maria Vignali costituiscono una barca solida e affiatata nella categoria Doppio Master maschile e tra le donne è doveroso ricordare l’equipaggio del Doppio Master femminile di Emanuela D’Alessandro e Catherine Flumiani.”. Nella realizzazione dei suoi obiettivi il Circolo del Ministero degli Affari Esteri può vantare il supporto di un importante sponsor, quale la BNL, ma anche l’attiva partecipazione di grandi campioni come Giuseppe Abbagnale. Il circolo, inoltre, svolge un ruolo di rappresentanza per il Ministero, è, infatti, frequentato da politici e ministri. In virtù di questa sua funzione va quindi osservata non solo la ristrutturazione del pontile, ma anche la cerimonia di inaugurazione che si svolgerà a settembre e che darà il via ad una stagione all’insegna dello sport. Claudia Franceschi - Uffico Stampa C.R. Lazio FIC |
ANDREA E GIOACCHINO: ALLENARSI E GAREGGIARE NONOSTANTE I
MILLE IMPEGNI! “ Devo ringraziare principalmente Andrea che ci ha portati a questo risultato. All’inizio è stato molto faticoso, poi, ai mille metri siamo andati molto più lunghi e siamo arrivati alla vittoria”. Attraverso queste parole cariche di profonda umiltà, Gioacchino Montalto ci ha raccontato la gara disputata nel doppio senior maschile assieme ad Andrea Paolucci. I due atleti del Circolo Canottieri Lazio, hanno dominato la regata lasciandosi alle spalle gli equipaggi della Polisportiva Lavoratori Terni e del CC dopolavoro ferroviario Roma. “Mi seguiva bene ed ha fatto un percorso perfetto”, dice del suo compagno di squadra Andrea Paolucci, che continua: “Bisogna tener presente che Gioacchino studia ed ha altri interessi, ed io sono sempre impegnato con il lavoro, quindi per due che s’incontrano in barca una volta ogni tanto è un bel risultato. Ci alleniamo da soli nei nostri ritagli di tempo, ed è per questo che possiamo permetterci di gareggiare solo in occasione di regate regionali o comunque meno impegnative. Fondamentalmente gareggiamo per divertirci. Se poi, con pochi allenamenti si ottengono pure dei discreti risultati, questo non può far altro che renderci contenti”. Per i due canottieri vi è la possibilità all’orizzonte di poter prendere parte ai prossimi campionati master che si disputeranno a Piediluco. Noi speriamo di rivederli in barca, lavoro, studio ed altri impegni permettendo! Tiziana Pagano - Ufficio Stampa C.T. Lazio FIC |
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PER
UN OTTO DA SABAUDIA |
| Nel campionato
regionale Umbria 2008 ottime prove della Polisportiva Lavoratori Terni
e del Circolo Canottieri Piediluco Condizioni ideali per una gara di canottaggio hanno accolto i partecipanti del campionato regionale Umbria. Ancora una volta il Circolo Canottieri Piediluco ha ospitato regate che hanno appassionato il pubblico, testimone di un evento remiero ben organizzato dalla Delegazione umbra del Presidente Lorenzo De Cesare. Presenti anche equipaggi provenienti dal Lazio, dalla Campania e dalle Marche. Subito in evidenza, nel quattro di coppia ragazzi maschile, la Polisportiva Lavoratori Terni ( Pacelli, Mulas, Ferracci, Terranova) che ha avuto la meglio, con grande sicurezza, sull’equipaggio VV.F. Maggi (Forgione, Capici, Palombini, Simoncini) giunto sul traguardo con 10 secondi di distacco. Ottimo terzo, ad un solo secondo dal secondo classificato, l’armo della Tirrenia Todaro (Amato, Severi, Guazzaroni, Pietroletti). Nel singolo 7,20 allievi B maschile, Alessandro Ferrari ( Circolo Canottieri Civitavecchia) con un recupero prodigioso negli ultimi 50 metri ha superato sulla linea (appena due secondi di distacco) il neo campione regionale Marco Procoli (Cir. Can. Piediluco). Canottieri Civitavecchia protagonista ancora nel singolo allievi B femminile con il primo posto di Martina Maddaloni ai danni di Miranda De Donno del Piediluco. Nel singolo ragazzi maschile da segnalare l’ottima prova di Marco Ferracci (Lavoratori Terni), che è giunto davanti a tutti con una grande condotta di regata. Bella affermazione dell’equipaggio 4 con ragazzi della Tirrenia Todaro ( Rocchi, Palumbo, Barbaro, Dal Prà, tim. Baliva) sui concorrenti del Gruppo Sportivo dei VV.F. Maggi (Simoncini, Palombini, Forgione, Scorponi, tim. Linguiti). L’equipaggio nero azzurro, precedentemente aveva pure vinto agevolmente la prova nel quattro senza regolando con sicurezza l’armo del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo di Angeloni, Gasperini, Lucarini, Uffreduzzi , terzo classificato l’altro equipaggio della Tevere (Zicaro, Zanisi, Aquaro, Jacchia). Va segnalata la bella affermazione di Giorgio Pasquali della canottieri Salvo D’Acquisto di Roma nella regata del singolo 7,20 cadetti maschile, precedendo sul traguardo Lucarelli e Soverino della Tevere Remo. Protagonisti anche gli atleti master nel doppio maschile: in questa regata il duo Cresta-Rossi ( Lav. Terni)ha vinto il titolo regionale della categoria. Ottimo, in questa categoria, il comportamento di Guidoni-Tornar della Tirrenia Todaro e dell’altro armo capitolino Gazzi-Celesti (Tevere Remo). Di Deodato, singolo junior maschile, (Lavoratori Terni) ha preceduto sul traguardo De Bellis Viti (Tevere Remo) e Tranquilli ( Civitavecchia). Nel settore femminile si sono evidenziate le prove di Elena Coletti e Amanda Mazzarini nel doppio ragazze, Beatrice Bello e Giulia Tranquilli (Civitavecchia) nel doppio cadetti, Ludovica Lucidi (Tevere Remo) nel singolo cadetti, Valeria Procoli singolo allievi C (C.Piediluco), Carola Artuso (Tirrenia Todaro) singolo allievi B. Marco Pacelli e Matteo Mulas della Polisportiva Lavoratori Terni nel doppio ragazzi hanno chiuso la mattinata remiera con la loro vittoria su Matteo Freddi e Federico Capici del VV.F Maggi di Ancona, terzo classificato l’equipaggio composto da Andrea Sterlicchio e Gianluca Guazzaroni (Tirrenia Todaro).Il Dr. Cipolla, della municipalità di Terni, ha premiato gli atleti vincitori din questo campionato regionale Umbria. Roberto del Pozzo - Ufficio Stampa C.R. Lazio FIC |
Da piccoli… campioni regionali, da grandi chissà…
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A un passo dal traguardo…
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" Obiettivi e propositi per il futuro". Intervista
a Gianni Mulas DS Polisportiva Lavoratori Terni " Dobbiamo risolvere una volta per tutte il problema che ci portiamo dietro da diversi anni. La mancanza di una sede dove poter far svolgere ai nostri ragazzi la loro attività": con queste parole il responsabile del Canottaggio della Polisportiva Lavoratori Terni, Gianni Mulas, identifica gli obiettivi a breve termine della sua società. Con lui approfondiamo la questione: " Siamo in una situazione precaria. Abbiamo una sede nostra, ma utilizziamo per allenarci una palestra comunale che dovrebbe essere ristrutturata. Per problemi di bilancio però questi lavori sono stati bloccati. Non è una situazione ottimale per puntare a uno sviluppo societario…". Analizzando le gare in corso di svolgimento:" I ragazzi si stanno comportando bene. Sono leggermente appesantiti dai carichi di lavori in vista dei campionati nazionali di fine mese. In queste gare comunque non manca mai l'impegno, è sempre presente lo stimolo di diventare campione regionale". Mulas è particolarmente felice per l'inizio di questa stagione: " Sia in campo maschile che femminile, i nostri atleti si stanno comportando molto bene. Grande soddisfazione è stata la chiamata in nazionale della nostra Beatrice Coletti in occasione della coppa della Gioventù che si terrà in Irlanda il prossimo mese. Nella categoria ragazzi abbiamo Marco Ferracci, che si sta impegnando al meglio nelle gare. Abbiamo, poi, il doppio (Pacelli, Mulas) che ha vinto entrambi i meeting nazionali. Negli under 23 Daniele Zona, che è al primo anno di questa categoria, testimonia l'impegno societario nelle categorie più impegnative". Continuando a parlare degli obiettivi sportivi della società: " Le priorità di questo anno sono sicuramente i campionati nazionali che si terranno a breve. Abbiamo le credenziali per competere in alcune categorie come il singolo ragazzi maschile e femminile o il doppio maschile. Almeno i risultati di questa prima parte della stagione agonistica dicono questo. Poi ovviamente in una regata tutto può succedere…". Tra due settimane a Ravenna la Polisportiva Lavoratori Terni lancia un monito: " Attenti ci siamo anche noi…" Roberto del Pozzo - Ufficio Stampa C.R. Lazio FIC
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| CANOTTAGGIO IN ROSA |
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Roma, 24 Maggio 2008. Grande giornata di sport questa
mattina a Roma per l’ annuale regata promozionale, anche se non
ufficiale, di canottaggio femminile “Onda Rosa”, ospitata dal Reale Circolo Canottieri Tevere Remo La manifestazione sportiva, arrivata alla sua terza edizione, ha visto protagonisti, nella splendida cornice del Tevere, gli equipaggi composti da sole donne appartenenti alla Canottieri Aniene, alla stessa Tevere Remo, alla Canottieri Lazio e alla Tirrenia Todaro.Regine indiscusse della giornata le atlete dell’Aniene: la finale per il primo e secondo posto è stata una lotta in famiglia. Il primo gruppo giallo-celeste dopo una buona partenza ha staccato sul traguardo le compagne di ben 4 secondi aggiudicandosi la vittoria finale in un minuto e ventiquattro secondi. Il terzo posto è stato conquistato dal Circolo Canottieri Lazio, protagonista di un’ottima prima batteria con il tempo di un minuto e quindici secondi, che ha staccato in prossimità del traguardo le nero-azzurre della Tirrenia Todaro. Grande soddisfazione per l’ottimo successo registrato dalla manifestazione è stata espressa dalle organizzatrici Daniela Sanna della Tevere Remo e Giulia Benigni dell’ Aniene: ormai da diversi anni si impegnano nel promuovere questo affascinante sport tra le rappresentati del gentil sesso, le quali anche in questa occasione hanno dimostrato un grande spirito sportivo e un sano agonismo. Gli equipaggi vincitori sono stati premiati Daniele Masala, campione olimpionico di Pentathlon, da Marcello Scifoni, presidente del Comitato laziale della Federazione Canottaggio, e da Franco Bovo, direttore sportivo del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. A rendere ancora più suggestiva la premiazione finale è stato il dono di una rosa rossa a tutte le atlete che con grande determinazione si sono sfidate sul campo di regata. Stefano Taccone - Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC |
| Quando lo sport si tinge di rosa
Fendere l’aria con il corpo, sentire il vento piegarsi su di sé ad ogni
battito di remo, percepire le vibrazioni dell’acqua che accompagna un
movimento ritmico, incessante quasi musicale. La fatica della resistenza,
la voglia di arrivare, lo spirito di gruppo unito verso un unico
obiettivo. Non occorrono muscoli o eccessiva forza fisica: solo passione,
testa e cuore. E’ questo ciò che la manifestazione “Onda Rosa”,
giunta ormai alla sua terza edizione, è riuscita ancora una volta a
mettere in campo con lo spirito proprio di chi nel canottaggio ne
riconosce, non un esercizio di genere, ma uno sport per tutti e di tutti.
La donna come protagonista, quindi, in un tripudio di sfumature dal color
rosa a far da cornice ad una giornata di incontro e di confronto tra le
formazioni femminili master di alcuni dei più importanti circoli di Roma.
Non una competizione ufficiale ma un momento per celebrare insieme lo
spirito e la professionalità che accompagna da sempre questa disciplina,
nonché la volontà di incentivare sempre più la partecipazione delle
donne nello sport. E’ questo l’obiettivo che si sono poste tre anni fa
Giulia Benigni e Daniela Sanna, quando pensarono di organizzare una
manifestazione che desse visibilità ed espressione al vasto e variegato universo femminile. Nei loro occhi si legge la passione per la barca, la passione per uno sport che le consente di essere sempre a stretto contatto con la natura e con le persone: “ Questa gara sta crescendo di anno in anno, le atlete sono sempre più preparate ma, cosa più importante, è diventata un’occasione di socializzazione per divertirsi e stare insieme. L’agonismo è lo stesso di competizioni di alto livello, sono tutte desiderose di fare il miglior risultato possibile e di gareggiare nella più totale sportività” Così Giulia Benigni a fine gara, lei che si è avvicinata al canottaggio all’età di 27 anni dopo una lunga parentesi nel basket. Ha iniziato a muovere i primi passi per caso, grazie a suo padre, socio del prestigioso Circolo Canottieri Aniene, e non è più riuscita a smettere: “Sono pochi gli sport che ti consentono di stare costantemente all’aria aperta, scoprire angoli naturali della tua città che non avresti mai potuto vedere altrimenti ed entrare in contatto con una flora ed una fauna di cui non immaginavi l’esistenza in un contesto urbano come Roma”. Elementi che accrescono il fascino e l’interesse del canottaggio: “ Rispetto al passato si sta iniziando a spargere la voce anche tra le donne che il canottaggio non è uno sport che rende il fisico meno femminile o poco piacevole da guardare; al contrario permette di tonificare i muscoli e bruciare molte calorie. Molte delle signore che remano con me, poi mi chiedono di poter portare le loro figlie. Spero che ciò possa contribuire in futuro all’arricchimento del vivaio a livello nazionale e che manifestazioni come Onda Rosa possano dare un apporto fondamentale”. Le donne, si sa, lottano per ciò in cui credono; nella vita come nello sport reggono pesi e difficoltà sempre con l’amore e la grazia che le contraddistingue. Le donne hanno energie che meravigliano persino gli uomini. Lo hanno dimostrato anche oggi: l’augurio è che possano continuare in questa direzione. Federica Giuntella - Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC |
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| STAGE DI FORMAZIONE PER GIORNALISTI DI CANOTTAGGIO | |
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Una cosa è certa su 21 studenti iscritti nessun conoscitore
del remo. Calcio, Basket, Nuoto, ma niente canottaggio. L’iniziativa
frutto della convenzione stipulata tra Comitato regionale Lazio e facoltà
Scienze della Comunicazione dell’Università “Sapienza” di Roma, mira a formare specificamente giornalisti in grado di raccontare regate e protagonisti della nobile arte remiera. Nella seduta inaugurale alla presenza del Presidente del Comitato Lazio ing. Marcello Scifoni e del prof. Luciano Russi, della cattedra di “analisi del fenomeno sportivo” , si sono tracciate le linee fondanti di questa esperienza formativa che durerà esattamente un anno. |
| E’ il più lungo stage organizzato dalla
facoltà e visto il successo del precedente non vi è dubbio sulla
riuscita degli intenti. Ma cosa significa formare al canottaggio? E’ una
domanda che implica una risposta complessa. Occorre partire dal
presupposto che la comunicazione degli sport cosiddetti minori è cosa
ancora da inventare. A Piediluco, durante la cerimonia di premiazione, il
grande Gegè Maisto con poche, ma significative parole ha sintetizzato la
difficoltà di descrivere una regata perché evento sportivo di grande
durata. Lo sappiamo tutti, una cosa è commentare un pomeriggio calcistico
che si consuma nell’arco di 90 minuti, una cosa è seguire un meeting
nazionale in cui si voga dall’alba al tramonto. Quali le notizie in una
regata dai tempi biblici? Anche il pubblico degli appassionati ha momenti
di stanchezza e chi ha provato a commentare in diretta lo svolgimento di
un evento remiero si è trovato spesso a dover fare i conti con la
disattenzione del pubblico. La notizia, dov’è la notizia? E’ nei
protagonisti. Atleti vincenti, atleti sconfitti in cui lo sport diviene
metafora della vita: l'emozione di un arrivo sul filo, la gioia o la
disperazione,la palpitazione della prima regata, la delusione per una
mancata vittoria, oppure l’anatra che continua a covare la sua nidiata
in prossimità del pontile della premiazione. In definitiva, nelle mani
esperte di un cronista, tutto diviene notizia, ma al tempo stesso
emozione. La capacità di emozionare diviene il fondamento comunicativo in
una società dove la percezione di un evento ha di gran lunga più
importanza che la descrizione di un arrivo o di una partenza. Giornalismo
del remo, quindi, che racconta coinvolgendo il pubblico, così come in
un’aula universitaria alcuni giovani studenti sono stati attratti dal
mondo aristocratico, ma affascinante, del canottaggio. Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa comitato Lazio FIC |
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| Questo pomeriggio a Piediluco si sono disputate le gare
di qualificazione per la 22^ edizione del Memorial Paolo D’Aloja.
Ottima prova degli equipaggi italiani in un appuntamento di notevole
importanza in vista delle Olimpiadi, ormai imminenti. Nella prima gara del Doppio Maschile si è aggiudicato la vittoria il Belgio sull’equipaggio Italia 2 di Battisti e Smerghetto, mentre come terza si è qualificata l’Olanda. Nella seconda prova vittoria tranquilla dell’Italia con Venier e Agamennoni, mentre la Lituania supera il turno come seconda dopo un bel testa a testa con la Romania. Per quanto riguarda il 4 Senza maschile nella prima regata si qualificano Olanda, Egitto e Spagna. Niente da fare per l’euipaggio Italia 2. Nella seconda gara le cose vanno meglio, dato che si qualificano entrambi gli equipaggi italiani alle spalle della Germania. La prima prova del 4 Senza Pesi Leggeri Maschile, caratterizzata da un alto valore tecnico, vede la vittoria dell’equipaggio azzurro di Mascarenas, Amitrano, Amarante e Vlcek su Irlanda e Spagna, che comunque accedono alla finale con una certa tranquillità. Nella seconda gara, che non vede equipaggi italiani tra i partecipanti, si qualificano rispettivamente Germania, Cile e Portogallo. Per quanto riguarda il Singolo Maschile, la prima regata vede imporsi la Lituania, con l’Italia Societaria di Sansone e la Turchia che passano in finale con un discreto vantaggio sugli avversari. Nella seconda prova superano il turno senza grandi patemi Belgio, Italia e Italia 2 Societaria. Nel Singolo Pesi Leggeri Maschile la prima gara vede accedere in finale gli azzurri Bertini al primo posto e Casiraghi al secondo dopo un bel testa a testa. La seconda regata vede la qualificazione netta di Spagna e Tunisia, con una situazione ben delineata fin da subito. La terza prova vede imporsi Italia 3 e Belgio, con un’ottima rimonta dei fiamminghi sull‘altro equipaggio azzurro. Ottime prestazioni dei canottieri italiani anche nella categoria Junior. Le due gare 2 Senza Maschili vedono il passaggio in finale di tutti gli equipaggi azzurri, nonostante l’impegno di portoghesi e uzbeki. Qualificati gli equipaggi nazionali anche nel Doppio Maschile e nel Singolo. Degni di nota comunque anche i ragazzi uzbeki: i risultati sono stati modesti, ma con l’impegno e la volontà dimostrata miglioreranno sicuramente. Ultima nota per le compagini femminili che hanno visto la Bascelli affermarsi nettamente nel singolo su Irlanda e Spagna. Buone prove delle nostre atlete anche nel Doppio e nel Singolo Pesi Leggeri. Lorenzo Arduini Ufficio Stampa CR Lazio FIC |
| MEETING PIEDILUCO - 29, 30 MARZO 2008 |
| Ringraziamo il team dell'Ufficio Stampa del C.R.Lazio FIC per le notizie che costantemente ci manda. Molto interessanti le interviste a Giuseppe Abbagnale, Coppola e Tizzano già pubblicate sul sito federale. Ecco le foto che ci ha mandato Pino Lattanzi con l'intervista a Marcello Scifoni. |
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L'ASSEMBLEA
DEL LAZIO - qualche considerazione - |
| Tra le NOTIZIE DAL LAZIO
abbiamo riportato quelle sull'assemblea del Lazio che ci
ha cortesemente fornito Pino Lattanzi. Dobbiamo dire che "siamo alle solite" per quanto riguarda alcune importanti assenze dalla riunione; le difficoltà ad ottenere sufficienti assicurazioni su una corale partecipazione all'attività e, cioè, alla presenza di tutte le Società nelle gare previste dal calendario regionale. Non é una novità. Chi scrive ne ha sofferto per molti anni e spesso, pur avendo assicurato le presenze, in sede assemblare, al momento giusto le Società sono venute a mancare partecipando poi alle gare nazionali senza essersi confrontate in sede regionale. Le assenze dall'assembla regionale dipendono anche, a nostro avviso, dalla collocazione in Roma dell'organo regionale che é coincidente con la sede centrale della nostra federazione. E' più semplice recarsi o telefonare in viale Tiziano per risolvere i propri problemi, shuntando l'organo periferico. Il fatto non avviene in altre regioni ove i Comitati rappresentano il giusto anello di congiunzione tra periferia e centro. Come abbiamo più volte predicato per molti anni, basterebbe che, al Centro, non si desse ascolto alle richieste avviando gli interessati al Comitato regionale di competenza. Solo in tal modo potrà essere valorizzata l'importanza e la funzione dell'organo periferico, prevista, oltre che dal nostro Statuto, dal decentramento indicato in tutti i programmi presentati dai candidati alla presidenza federale da oltre vent'anni a questa parte. Speriamo sempre che si cambi. ========= L'aspetto più importante della riunione ha riguardato il progetto per la realizzazione di un bacino nautico di Roma Settebagni. E' importante l'impegno del Comitato Provinciale del CONI il cui Presidente Riccardo Viola é seriamente impegnato per l'attuazione del progetto coinvolgendo tutte le Federazioni interessate. Sono stati previsti i tempi per la realizzazione: - entro il 2008 ottenimento della variante al P..G. - entro il 2009 predisposizione del progetto ed ottenimento dei permessi a costruire - entro il 2012 completamento dell'opera. Auguriamo a Roma ed al canottaggio una felice attuazione del progetto. (M.P.) |
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GERARDO
PALUMBO E MASSIMO ROCCHI: DUE MEDAGLIE D'ORO PER UNA DOPPIA Oggi, domenica 16 marzo, è stata una giornata importante, emozionante e colma di soddisfazione per Gerardo Palumbo e Massimiliano Rocchi, atleti del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro. Sono loro, infatti, che in occasione della Prima Regata Regionale Lazio non solo si sono conquistati la vittoria nella categoria Due Senza Ragazzi Maschile, |
| ma hanno ripetuto
l'impresa con l'Otto Fuori Scalmo categoria Ragazzi.Con un sorriso
radiante e le due medaglie dorate al collo i due atleti ci hanno parlato
delle loro vittorie e della loro passione per uno sport che nonostante la
fatica li appassiona e li stimola quotidianamente. "Quelle di oggi
sono state vittorie importanti, sono, infatti quattro anni che gareggiamo
insieme con il Due Senza, ma questa è la prima gara in cui Massimo è
capovoga." , commenta Gerardo Palumbo. "Inoltre la preparazione
e la realizzazione dell'equipaggio per la barca da otto è stata minata da
diversi infortuni e , quindi, l'equipaggio è stato soggetto a
sostituzioni continue, comunque nonostante la difficoltà anche in questo
caso è stata una grande prova, non ci siamo scoraggiati e abbiamo
ottenuto il podio." Palumbo e Rocchi hanno affidato al loro
allenatore Giovanni Sorrentino gran parte del merito per la loro vittoria:
"Se non fosse stato per lui adesso non sarei qui!",
sostiene Gerardo Palombo: "Ho avuto dei momenti difficili, ed ho
anche pensato di lasciare il canottaggio, ma Giovanni con le sue parole e
i suoi incoraggiamenti mi ha spronato ad andare avanti.". I due
ragazzi, oltre ad avere una grande sintonia in barca, sono grandi amici
anche nella vita privata, è , quindi, il loro un legame molto forte e che
vanta fiducia e stima reciproca. Palumbo e Rocchi hanno familiarizzato con
il canottaggio a scuola: “ Stefano Tenderini, allenatore dei cadetti e
degli allievi alla Tirrenia Todaro, è venuto nella nostra scuola, ci ha
sottoposti al test del remergometro e ai ragazzi che hanno ottenuto
tempi abbastanza buoni ha proposto tre mesi di prova al Circolo Canottieri
Tirrenia Todaro. Grazie a questa possibilità abbiamo sperimentato il canottaggio ed abbiamo avuto l’occasione di entrare a far parte di un gruppo affiatato e molto unito.” Claudia Franceschi - Ufficio Stampa comitato Lazio FIC |
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| BACINO
REMIERO A ROMA In occasione dell'assemblea ordinaria della sezione d Roma dell'Associazione Nazionale Stelle al Merito del Coni é stata approvata all'unanimità la seguente mozione presentata dai soci Marcello Pesce e Franco Vivona: I soci della sezione di Roma dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo riuniti in Assemblea Generale Annuale sabato 8 marzo 2008, sentito l’intervento del socio Marcello Pesce, rivolto al socio Riccardo Viola (anche nella sua veste di Presidente del CONI Provinciale di Roma), per le esigenze infrastrutturali sportive della Capitale particolarmente carenti per alcune importanti discipline sportive, esprime parere favorevole allo sviluppo del progetto già presentato presso il Comune di Roma in ordine alla realizzazione di un bacino nautico per canottaggio, canoa e nuoto di fondo nella zona di Settebagni a nord di Roma, particolarmente importante anche nelle prospettive della eventuale candidatura della città per una delle prossime edizioni delle Olimpiadi estive. Nel contempo si condivide pienamente, appoggiandola con grande determinazione, l’iniziativa già presa dal Comitato Provinciale CONI di Roma verso la fine di novembre 2007, affinché le Amministrazioni Provinciale e Comunale che scaturiranno dalle ormai prossime elezioni politiche 2008, prevedano nel loro organigramma validi interlocutori (leggasi Assessori esplicitamente delegati e provvisti di “portafoglio” per lo Sport a livello comunale e provinciale, rispettivamente) per l’esame congiunto e la risoluzione delle infinite problematiche legate sia ai grandi eventi che si svolgono a Roma e Provincia, sia ai numerosissimi “eventi minori” che hanno luogo per dodici mesi all’anno, sia alle infinite, delicate e complicate questioni legate all’impiantistica romana e provinciale, ripetutamente presentate dalle società sportive e dalle federazioni sportive locali, le quali vivono un particolare stato di grave sofferenza da parecchi anni, come del resto fatto continuamente presente dal Comitato Provinciale CONI di Roma. Auspichiamo che i candidati alle prossime "amministrative" comunali e provinciali vogliano inserire nei rispettivi programmi elettorali l'indicazione della propria volontà per la realizzazione dell'opera che non comporterebbe alcun onere finanziario. Sarebbe ovvio che la nostra Federazione ne fosse parte diligente (M.P.) |
| 5 equipaggi da podio: le rappresentative
laziali nell’ultima prova del campionato di gran fondo.
VIVERONE 2008 |
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LE FOTO (G. Lattanzi) |
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| Il derby remiero
Roma Lazio: quando la passione si incontra con la tradizione
sportiva 64 atleti per una regata combattutissima tra due circoli vicini,
ma appartenenti a due tifoserie rivali. Nell’idea del compianto
Gianfranco Perugini e di Enrico Tonali c’era forse il richiamo agli
avvenimenti calcistici del vicino stadio Olimpico, dove laziali e
romanisti seguono le vicende delle rispettive squadre con lo sfottò che
da sempre contraddistingue le vicende dei “cugini” dello sport
nazionale. La loro idea si è rivelata vincente, non per l’emulazione
delle vicende calcistiche, ma per inserire nel canottaggio quel pizzico di
passione in più che talvolta è il sale della vita. Bella gente al derby!
C’erano i soci dei circoli al gran completo e il caldo sole romano
che,nonostante l’inverno, non manca mai nelle grandi occasioni, ha
accarezzato i presenti allietati dalle allegre marce della Banda della
Guardia di Finanza.Bell’idea quella della banda! Porta allegria, ma
richiama anche i valori supremi che l’Inno di Mameli ogni volta suscita:
la consapevolezza che dietro ogni atto della vita nazionale ci siano gli ideali di quel giovane patriota che proprio a Roma morì sacrificandosi per la sua difesa. Bell’idea ricordare Perugini e D’Aloia! Sono due grandi del canottaggio italiano, non vanno dimenticati: non è possibile guardare avanti senza la consapevolezza delle proprie radici e il canottaggio ha bisogno di essere radicato nelle grandi città come nei piccoli centri. Bella giornata, quindi, dove sul palco della premiazione si alternavano atleti e dirigenti nel comune intento di contendersi una “insalatiera” che nessuno conquisterà mai definitivamente, ma, nel gioco dello sport, passerà di mano in mano perché il bello è proprio questo:partecipare e competere sportivamente. Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa comitato Lazio FIC Derby: il Tevere si tinge di biancoceleste… |
Un anno di sfottò per i nostri
rivali: intervista al capovoga dell’equipaggio vincitore “Per vincere
è stata decisiva la nostra partenza fulminante, con tutti i vantaggi,
anche psicologici, che ne sono conseguiti”. Con queste parole il
capovoga Andrea Paolucci ha commentato la vittoria del CC Lazio sul CC
Roma nel tradizionale derby che si disputa ogni anno. “Alla vigilia
forse loro erano favoriti per la presenza di atleti del calibro di
Mascarenhas, ma noi come valore dei singoli non siamo da meno e, inoltre,
ci siamo preparati meglio rispetto all’anno scorso. Da non sottovalutare
infine il vantaggio psicologico che si ha stando davanti sin
dall’inizio, potendo così controllare le mosse degli
avversari”. Questo derby, nonostante non abbia un grande valore
agonistico, possiede un grande significato
simbolico. “E’ così sia noi che la Roma ci teniamo molto a vincerlo
per la sana rivalità che ci divide. Quest’anno è arrivata la rivincita
dopo la loro vittoria dell’anno scorso; in questo modo per un anno il
trofeo starà nel nostro circolo, con tutti gli sfottò che ne
conseguiranno”. In secondo luogo questa gara ha rappresentato un banco
di prova per la nuova stagione. “Sì, e devo dire che gli auspici sono
buoni. Ora ci concentreremo sulle regate, maggiormente significative dal
punto di vista agonistico, che ci attendono. Speriamo che questo sia solo
l’antipasto di una grande stagione”. Lorenzo Arduini - Ufficio Stampa comitato Lazio FIC La mens sana dei giovani canottieri al derby remiero capitolino “E’ stata la nostra prima gara insieme, c’è stata subito una grande intesa”.In questo modo si è espressa la gioia di MAGLIOCCA Raffaele, TOMASSINI Andrea, ARMELLINI MOROSINI Giorgio, BALOCCHI Giovanni, GRIMALDI Francesco (tim), giovani canottieri del CC Roma, dopo la vittoria schiacciante nel 4 Jole Ragazzi sui rivali del CC Lazio. Negli occhi si legge la voglia di divertirsi e di competere con la spensieratezza tipica della loro età. Dei quattro il più giovane ha tredici anni, mentre il capovoga, Raffaele, ne ha quindici. “Questa gara era importante per noi, infatti volevamo provare la nostra intesa e il nostro affiatamento. Per vincere sono fondamentali insieme alla costanza negli allenamenti”. Hanno ragione nel canottaggio riveste un notevole valore il rapporto tra atleti di uno stesso equipaggio, che spesso e volentieri sfocia in una vera amicizia anche fuori dalle società. Certamente ci vuole anche un grande impegno negli allenamenti: “Un paio di volte alla settimana ci alleniamo la mattina presto, prima di andare a scuola: è dura, ma è la passione per questo sport e la voglia di stare insieme che ci danno le energie. Le vittorie come questa fanno crescere il morale e la motivazione per continuare ad allenarsi bene”. Vogano insieme da settembre e questo successo è stato il coronamento del loro lavoro. Non è una vittoria di altissimo valore agonistico, ma a questa età non è la cosa più importante. Questa prova ha dato loro la motivazione per affrontare con entusiasmo la nuova stagione, un entusiasmo sano, senza preoccupazioni o inquietudini, da vivere insieme. “Quest’anno oltre alle competizioni regionali parteciperemo ai Campionati Nazionali di Sabaudia.Non vediamo l’ora!”. Anche loro si sono avvicinati al canottaggio grazie alle attività promozionali svolte nelle scuole, a dimostrazione dell’importanza che rivestono questi progetti portati avanti con costanza dalle società remiere a Roma. Ma dalle loro parole è parso di capire che la passione per questo sport nasce dalla possibilità di avere un obiettivo e, soprattutto, di perseguirlo insieme. In questo modo si viene a creare un grande spirito di squadra, che viene prima di qualsiasi vittoria, e, indubbiamente, servirà loro per tutta la vita. Lorenzo Arduini - Ufficio stampa C.R. Lazio FIC ========================================= |
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LAURA, MICHELA & CO. Le atlete del Circolo Canottieri Lazio si sono
aggiudicate il derby di canottaggio capitolino 2008 con l’otto yole
famminile Over 35. Siamo riusciti a chiacchierare con due dei membri
dell’equipaggio: Laura Micocci e Michela Daniele. Laura, si dichiara
profondamente soddisfatta e quasi sorpresa del risultato ottenuto, è
ancora esaltata per la vittoria, parte con una vera e
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PRESIDENTI A CONFRONTO:
BATTISTONI E BUCCIONI
RACCONTANO IL DERBY ROMANO DI
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PROGETTO
DI UN VILLAGGIO SPORTIVO |
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| Abbiamo appreso che tutto é sospeso in attesa di un nuovo Sindaco a Roma. (M.P.) | ||
| L'ASSEMBLEA REGIONALE DEL 18 GENNAIO 2008 - Da Pino Lattanzi |
| Partecipazione e progettualità: le parole
d’ordine della relazione del Presidente Scifoni all’assemblea annuale
del Comitato Lazio FIC “…Non dimentichiamo che il compito primario di tutti noi è quello di promuovere il canottaggio regionale creando opportunità per praticarlo e per gareggiare; questo discorso è valido per tutte le categorie, a partire dai giovani sino ad arrivare ai senior e master, questi ultimi sempre più numerosi e desiderosi di partecipare ad ogni tipo di manifestazione remiera. Economie in tal senso non sono accettabili e vanno contro i nostri principi…”. E’ stato un intervento a tutto tondo quello tenuto nella sede della Tevere Remo, animato dall’orgoglio di chi ha diretto per i primi tre anni il Comitato regionale Lazio. E’ stato un intervento forte nei contenuti e nei progetti. E’ stata una relazione coinvolgente che ha subito sviluppato un dibattito costruttivo attorno al ruolo che l’organismo periferico federale deve assolvere nella soluzione delle problematiche dei circoli di voga. In cinque cartelle il significato di un progetto, ma anche l’indicazione di proposte concrete. “…Migliorare le condizioni dei nostri bacini di canottaggio attrezzandoli secondo gli standard richiesti dalla Federazione; incrementare il numero delle Società remiere e potenziare quelle esistenti in modo da metterle nelle condizioni di svolgere la loro attività…” non rappresentano solo il sogno di ogni appassionato canottiere, ma “…un’ampia presenza da parte delle Società Laziali è necessaria per rendere le nostre regate più interessanti sotto il profilo agonistico e per consentirci di creare i presupposti per ottenere possibili sponsorizzazioni”. E’ proprio il tema della comunicazione a tenere banco in gran parte della relazione tecnico-morale: le fatiche, l’impegno, la dedizione, l’entusiasmo che lo sport remiero emana in ogni occasione rischiano di rimanere lettera morta se non vengono inserite nel contesto mediatico. L’impegno silente non paga nella società della comunicazione di massa: ampliare il movimento remiero significa aprirsi a nuove realtà, come quella dei diversamente abili mentali, significa portare il canottaggio in tutte le occasioni in cui il grande pubblico può conoscere ed apprezzare questa disciplina dall’indubbio fascino per i valori di affiatamento, di fatica, di gioia, di natura che porta con sé. Il Comitato Lazio ha cercato di rendere operative queste proposte nel corso del 2007: il campionato Italiano Ragazzi, Under 23 e Adaptive di Sabaudia è stato un esempio di questo lavoro. “…La situazione di partenza era drammatica. Una torre di arrivo impraticabile, spogliatoi e servizi igienici totalmente mancanti, un campo di gara inadeguato, aree di parcheggio e sosta in uno stato di totale abbandono. Il risultato ottenuto è il più grande riconoscimento per tutti i nostri sforzi. Le gare si sono disputate in condizioni perfette ed abbiamo ricevuto le congratulazioni della maggior parte dei partecipanti. Sono arrivate anche alcune critiche. Ovviamente ci sono per il futuro ampi margini di miglioramento ma bisogna tener presente le condizioni dalle quali siamo dovuti partire.” Anche nel settore della comunicazione si è ottenuto un importante risultato”… Il nostro Ufficio Stampa ha funzionato sempre con grande professionalità, non solo in occasione dei Campionati di Sabaudia, ma anche in tutti gli eventi che si sono susseguitinel corso dell’anno. Grazie alla Convenzione tra la Facoltà di Scienza delle Comunicazioni della Sapienza di Roma ed il Comitato Lazio F.I.C., abbiamo avuto l’opportunità di disporre di giovani e talentuosi apprendisti giornalisti che hanno girato per noi riportando notizie e informazioni dai campi di regata con comunicati ed articoli che hanno riempito le cronache del canottaggio”. Ma si è parlato anche di futuro al proposito della costruzione del bacino remiero di Roma:” … Lo studio preliminare aggiornato con l’analisi economica finanziaria è stato consegnato alle massime Autorità Locali (Comune, Provincia e Regione)… il progetto pone le sue fondamenta su un concetto di autofinanziamento che dovrebbe essere attuato mediante la realizzazione di una struttura ricettiva di 400 camere con annesso centro commerciale. Dall’analisi economico - finanziaria il rientro dell’investimento sull’impianto sportivo in tal modo si potrebbe ottenere entro cinque anni dalla data delle sua realizzazione”. Sarebbe la prima volta che nella regione Lazio si pone mano ad un progetto di un grande impianto sportivo senza gravare sul pubblico bilancio: un risultato senza uguali che renderebbe la realizzazione più agevole, avvicinando l’ipotesi di un campionato mondiale a Roma nel 2013. Sul piano delle iniziative sportive spicca l’impegno nella diffusione del costal rowing nella nostra regione: una specialità che sta conquistando i canottieri laziali che presto si cimenteranno in regate con una partecipazione sempre più numerosa. Condivisione ed operatività in ultima analisi è l’augurio che il Presidente Scifoni rivolge a tutte le società in un anno, quello olimpico, che vedrà il massimo impegno di tutto il movimento remiero. Al termine del Consiglio Federale di venerdì 18 il presidente Renato Nicetto assieme a Dario Crozzoli e ad Enzo Molteni hanno partecipato alle fasi conclusive dell’assemblea regionale del Comitato Lazio. Il dibattito, nonostante l’assenza di rappresentanti di numerose società laziali, è risultato quanto mai franco ed interessante. L’assemblea è l’assemblea: è il momento di confronto e discussione perché le decisioni prese vincolano tutti e soprattutto indicano la via che il movimento remiero deve assumere. Il dibattito si è animato dopo l’intervento del direttore sportivo del CC Tirrenia Todaro Stefano D’Elia in merito al calendario delle regate regionali: non è stata solo l’indicazione di una data con un’altra, ma la rappresentazione delle difficoltà delle società nel partecipare a tutti gli eventi proposti. I costi economici di un trasferta sono sopportati in massima parte dai circoli di appartenenza con conseguente scelta delle iniziative remiere a cui aderire. E’ un dato sconcertante, ma far quadrare il bilancio diviene sempre più difficile, in modo particolare per i piccoli sodalizi, e questo vanifica gli sforzi del Comitato regionale Lazio nella sua costante opera di diffusione e di stimolo del movimento remiero. Fare i conti spesso significa operare tagli: è una realtà, assieme alla disponibilità, nei mesi estivi, delle famiglie di giovani atleti a conciliare ferie con allenamenti. Nulla di polemico in questo, ma il canottaggio parla un linguaggio complesso. L’intervento dell’Amm. Marcello Pesce al riguardo ha testimoniato la difficoltà, avuta dallo stesso Comitato Lazio in passato, a coinvolgere i circoli nelle attività programmate e deliberate proprio in assemblea, sottolineando come la mancanza di partecipazione ha spesso penalizzato intenti. Su questo tema si è anche inserito l’arch. Franco Bovo della Tevere Remo sensibilizzando i presenti sulla necessità di inserire regate di costal rowing nel calendario regionale. Altro momento di interessante dibattito si è avuto al proposito del progetto di bacino remiero a Roma: il livello degli intervenuti ha testimoniato l’interesse sulla questione. Il presidente Viola (CONI provincia di Roma) in un’ampia relazione è andato ad illustrare i risultati del lavoro portato avanti assieme all’Ing. Scifoni. Su questo tema si è inserito anche l’ex consigliere federale Massimo Guerrieri Paleotti rivendicando per Roma un impianto remiero a livello del suo ruolo di Capitale, da realizzarsi con impiego di denaro pubblico per allontanare il sospetto di connessioni tra canottaggio ed attività commerciali di tipo speculativo. Su questo tema il presidente federale Nicetto ha riportato la discussione sul binario della concretezza: conferma dell’appoggio federale al progetto, ma anche prudenza nel richiedere alla FISA campionati mondiali prima della certezza dell’avvio lavori. Su posizione analoga si è espresso anche Dario Crozzoli. In conclusione si è avuta la sensazione nei presenti di una assemblea regionale riuscita sia per la qualità degli interventi che per il livello del dibattito, peccato per gli assenti! = = = = = Confessione di uno stagista: un anno a “vogare”…vissuto tra università e remo Un anno fa, il mio professore all’università mi disse che c’era la possibilità di frequentare uno stage: questa esperienza era nel mondo del Canottaggio ed esattamente nell’ufficio stampa del Comitato Regionale Lazio. Di questo sport, ero informato ben poco. Le mie conoscenze non andavano oltre il Circolo Canottieri Posillipo (da buon napoletano…), le mitiche telecronache di Galeazzi e i fratelli Abbagnale. Quindi mi sono buttato in un mondo, per me, quasi inesplorato. Grazie alla passione e all’entusiasmo che ci ha trasmesso il prof. Giuseppe Lattanzi, l’ingresso in questo sport è stato quasi indolore. In questo anno trascorso, sono state numerose le gare a cui ho assistito. Regate regionali, nazionali, manifestazioni e convegni. Armato di penna, block notes, e macchina fotografica, ho avuto la possibilità di intervistare e parlare con persone di spicco in questo sport, di raccontare le loro sensazioni ed emozioni durante le gare. Sono stato a contatto con i responsabili degli eventi remieri e ho visto come funziona la macchina organizzativa. Alcune volte mi sono trovato in situazioni difficili, ma mi sono impegnato molto per risolvere i problemi imprevisti. Molte volte aiutato dal nostro tutor e altre dai miei amici-colleghi di avventura. Tutte esperienze che, a 22 anni, sono utili sia per la vita professionale che per quella di tutti i giorni. Nello stage sono state tante le gratificazioni che ho ricevuto dal mio lavoro. Con la speranza, anche nel futuro, di rimanere in questo meraviglioso sport, dove la passione e lo spirito di sacrificio sono le componenti principali. In questo 2008, dove tutti siamo in spasmodica attesa per le Olimpiadi di Pechino, gli atleti si alleneranno incessantemente e io continuerò a vogare a modo mio… con la penna Roberto del Pozzo |
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Sarà il saluto del Dr. Luigi Barone, Presidente del Reale
Circolo Canottieri Tevere Remo, ad aprire i lavori dell’Assemblea Ordinaria 2007 del Comitato Lazio. L’appuntamento è per le ore 16,00 di venerdì 18 gennaio 2008 nella sede di lungotevere in Augusta 28 dello storico sodalizio romano per discutere e deliberare su un ordine del giorno quanto mai ricco ed importante. presente nel territorio. |
| Come nella migliore tradizione saranno le
premiazioni ad avere la precedenza sui temi assembleari: i giovani atleti che si sono distinti sui campi di regata, le società benemerite, i campioni adaptive, ma anche i master che hanno partecipato alla regata di Boston, riceveranno un piccolo segno di stima e gratitudine dallo sport remiero laziale. Sono 25 i Circoli del Lazio ammessi a partecipare alla assise regionale, con la loro attività rappresentano una realtà importante nel panorama remiero nazionale, ma non mancano le problematiche che saranno illustrate, nella relazione tecnica e morale, dall’ing. Marcello Scifoni, presidente del Comitato, ed autentico appassionato del remo. Il dibattito sarà sicuramente ricco di spunti: da esso scaturiranno proposte ed iniziative che avranno una particolare rilevanza in un anno agonistico caratterizzato dalle Olimpiadi di Pechino. I nuovi impegni per la valorizzazione del bacino di Sabaudia, ma anche le novità sul progetto del nuovo impianto di Roma verranno sottoposti all’attenzione dei presenti: tutto è pensato per un canottaggio sempre più vicino alle esigenze delle società e degli atleti, tutto è in funzione di una struttura organizzativa snella e presente nel territorio. Nell’ultimo anno di mandato il Consiglieri del Comitato Lazio intendono onorare l’impegno sottoscritto all’atto della loro elezione con nuove proposte e nuove prospettive. Giuseppe Lattanzi Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC |
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Il giorno 21 dicembre 2007 è tragicamente scomparso Alberto
Luchetti, Socio del Circolo Canottieri Aniene. Proveniente dalla Società Canottieri Adria di Trieste, Alberto ha remato per l’Aniene a partire dal 1970 con buoni risultati sportivi a livello nazionale. Lo ricordiamo presente in tante sfide sui nostri campi di regata, sempre leale e corretto, amato dai suoi compagni di barca ma anche dai suoi avversari.In seguito ha ricoperto la carica prima di Dirigente della Sezione Canottaggio e poi di Consigliere allo Sport del Circolo Aniene riscuotendo apprezzamenti e consensi. Con lui scompare una parte della storia del canottaggio laziale che lo ha visto protagonista tra gli anni ’70 e ’90. Lascia la moglie e due figli di otto e quattordici anni. Il Comitato Lazio si stringe intorno alla famiglia nel cordoglio e ricorda l’amico con profondo affetto. L’immagine del suo sorriso rimarrà sempre nei nostri cuori e ci accompagnerà silenziosa durante le nostre uscite in barca. Il Presidente del C.R. Lazio Marcello Scifoni |
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| IL CC TIRRENIA TODARO SI AGGIUDICA LA “COPPA
DI NATALE” Con 264 punti conquistati nelle 22 regate dell’edizione 2007 della “Coppa di Natale” il Tirrenia Todaro ha staccato la Marina Militare di Sabaudia ferma al secondo posto con 146. Ottimo il piazzamento del canottieri Civitavecchia (p.100) che ha vinto la sfida casalinga con l’Azzurra Civitavecchia (p.74) la quale, a sua volta, ha superato di misura la canottieri Aniene (p.70). Nata per il tradizionale scambio di auguri natalizi, la manifestazione si svolge da qualche anno nel laghetto dell’Eur grazie alla collaborazione con il circolo Mariner presieduto da Claudio Schermi. Il freddo pungente non ha fermato i canottieri, in modo particolare i più giovani, che, approfittando dell’occasione, hanno dato vita ad una competizione vivace con spunti interessanti. Le cose più belle si sono viste proprio nelle regate dove allievi e cadetti hanno affrontato il cimento con il piglio autorevole di chi la sa lunga sul canottaggio: Tirrenia Todaro, Marina Militare, Aniene, Civitavecchia e della concorrente Azzurra Civitavecchia, con le loro squadre giovanili, sono una bella realtà del canottaggio laziale ed è proprio in queste regate promozionali che si comincia l’avventura nel remo agonistico. “Sono le regate per i giovani canottieri, sono le competizioni in cui ragazzi e ragazze, alle prime armi in questa disciplina, si misurano per la prima volta con la gara, per questo la “Coppa di Natale” svolge una importante funzione promozionale”. Con queste significative parole l’ing. Marcello Scifoni, presidente del Comitato regionale Lazio, ha iniziato la cerimonia di premiazione che si è conclusa con spumante e panettone secondo la consolidata tradizione degli auguri di Natale. Venendo alla cronaca si è capito subito che il Tirrenia aveva intenzioni serie per aggiudicarsi la competizione: la squadra di Stefano D’Elia, allenata da Stefano Tenderini e Giovanni Sorrentino, si è presentata in forze, anche se gli sfidanti non stavano certo a guardare: la vittoria nel due senza ragazzi maschile(Palumbo- Rocchi) apriva la strada a 7 primi posti contro i 4 della Marina Militare. Da segnalare la bella prestazione del Civitavecchia, che ha un gruppo davvero invidiabile di giovani talenti con 3 vittorie ed una serie di piazzamenti, e della concorrente cittadina Azzurra Civitavecchia, che ha pareggiato il conto dei primi posti anche per merito dell’impareggiabile “senior” Mauro Guglielmi nel misto con Bravo Waldo Santacruz del DLF di Roma. Interessante anche la presenza dei “figli d’arte” che si sono dati da fare nel doppio cadetti femminile (Agnese Dezi-Julia Daffinà) e nel singolo allievi B maschile (Daniele Lepore). Riccardo Dezi, tecnico dell’Aniene, e Giovanni Lepore, allenatore della Marina Militare di di Sabaudia, possono essere ben fieri dei loro rampolli. E’ stato bello partecipare con l’allegria che accompagna il vicino Natale in un contesto, come quello dell’Eur, che ospita l’unico, ristretto, bacino remiero di Roma. Giuseppe Lattanzi Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC |
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CRISTINA
ROMITI: DALLA BARCA
“ROSA” ALLA BARCA “IRIDATA” “ Mi sono avvicinata al canottaggio quando mio padre ha avuto un incidente. Odiando gli ospedali, ha deciso di fare canottaggio come riabilitazione. Così a nove anni ho cominciato a remare anch’io con la mia prima bellissima barca rosa!”. Così, Cristina Romiti, in veste di spettatrice alla seconda prova del Campionato Italiano di Gran Fondo, parla del suo esordio nel mondo remiero. E si appresta ad aggiungere: “Da quel momento in poi, questo sport mi ha dato tante soddisfazioni, soprattutto di carattere personale. Basti pensare che le mie prime due medaglie mondiali, le ho vinte con la mia migliore amica, Lavinia Tinelli. Eravamo già amiche di vecchia data, ma la passione per questa disciplina ha rafforzato ancora di più la nostra amicizia.” |
| Lavinia tuttavia,
non rimane l’unica persona con la quale Cristina ha stretto un forte
legame in questi anni. “Per preparare un mondiale”, dice, “occorrono
almeno due mesi di allenamenti intensi, ed è quindi inevitabile che ci si
affezioni alle altre ragazze che si preparano, soffrono e gioiscono con
te.” Oltre alle amicizie, le abbiamo chiesto quale fosse il suo ricordo
più bello legato al canottaggio, e, a questo punto, Cristina s’illumina
con un grande sorriso e racconta, quasi con l’aria da bimba dispettosa:
“ Il mio ricordo più bello è legato ai mondiali di Banyoles nel 2004.
Eravamo terze, e quando ad un certo punto ho visto il mio scalmo superare
quello della tedesca, la quale nel frattempo mi guardava con una faccia di
chi sapeva ormai di aver perso, sono esplosa di gioia. Nonostante sia
arrivata seconda, in quel momento mi sono sentita la più forte del
mondo”.Per finire, non ci è rimasto altro che farci descrivere le
sensazioni che si provano ad essere una campionessa, considerando il
fatto, che la scorsa estate, Cristina, assieme ad Anita Pinto, Carlotta
Baratto e Anna Bonciani, ha conquistato in Scozia il titolo mondiale con
il quattro senza, nella categoria under 23: “Sicuramente è
un’emozione senza paragoni. L’avevo attesa tanto questa vittoria. Nei
tre anni precedenti ero già salita sul podio, ma mi mancava proprio la
medaglia d’oro, il massimo che si possa desiderare. Ci siamo impegnate
tantissimo, soprattutto dal punto di vista tecnico, poiché essendo
italiane, eravamo molto più piccole fisicamente rispetto alle atlete di
altre nazioni. Ad esempio in Ungheria, Ucraina o Romania, possiamo trovare
donne da 1,90 m di altezza per 90 kg di peso. In realtà però la nostra
fisicità ci ha agevolate, perché avevamo il vento a favore, ed essendo piccole e leggere, per noi questo è stato un gran regalo. Quindi, è come ‘confrontarsi con il mondo’ anche a livello fisico.” Come dire, un bel salto di qualità quello dalla barca “rosa” alla barca “iridata”! Tiziana Pagano - Ufficio Stampa comitato regionale Lazio FIC |
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TURISMO E SPORT: UN NUOVO SODALIZIO ALL’ORIZZONTE? La All Roses Club al Campionato Italiano di Gran Fondo Dove andranno i vincitori della seconda prova del Campionato Italiano di Gran Fondo del quattro di coppia senior maschile a trascorrere le meritate vacanze? Romano Battisti, Andrea Serventi, Pierpaolo Frattini e Raffaello Leonardo, membri dell’equipaggio del Circolo Canottieri Aniene, oltre ad essersi aggiudicati il primo piazzamento, hanno meritatamente vinto un viaggio di sette giorni in un villaggio turistico di una località a loro scelta. Tutto questo offerto gentilmente dalla società turistica All Roses Club di Mario Luciani, da quasi trent’ anni ai vertici del settore turistico. |
| Gli atleti potranno scegliere tra località di
montagna e di mare, sia in Italia che all’estero, quali Piemonte,
Sardegna, Sicilia, Calabria, Kenia e la Repubblica Dominicana. Fabrizia
Luciani, figlia di Mario (tra l’altro socio del Reale Circolo Canottieri
Tevere Remo), lascia intendere che potranno esserci altre collaborazioni
con la Federazione Canottaggio e a tal proposito dichiara: “Valuteremo
strada facendo la possibilità di una cooperazione tra la nostra società
e il canottaggio. I propositi ci sono, speriamo possano concretizzarsi.”
Per il momento dunque, auguriamo un buon viaggio ai ragazzi dell’Aniene
in attesa di scoprire quale località avranno scelto e di sapere se
realmente prenderà forma questo sodalizio “All Roses Club-Federazione Italiana Canottaggio”. Tiziana Pagano - Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC |
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Roberto, un cadetto rampante che sfida il
Tevere. La seconda prova del Campionato Italiano Gran Fondo ha rappresentato una delle prime esperienze a livello nazionale per molti Cadetti provenienti da tutta Italia che si sono affrontati nelle acque del Tevere in questa competizione a cronometro. Per molti di loro è stata anche l'occasione di venire per la prima volta nella capitale, città con un passato ed un presente importante, dotata di un'indiscutibile fascino. Abbiamo parlato con uno di loro per farci raccontare le emozioni provate: si tratta di Roberto Cuollo, 13 anni, che si è classificato secondo nel Quattro di Coppia Cadetti con l'Ilva Bagnoli (Napoli). |
| Il ragazzo, nonostante la giovane età ha già
una discreta esperienza. "Avevo già fatto gare a livello nazionale,
ma questa è stata la prima volta sui 6000 metri. Siamo arrivati secondi,
non ce l'aspettavamo perchè gli avversari li avevamo già sfidati ed
erano arrivati davanti" E' la prima volta che vieni a Roma? E' stato
emozionante remare in un fiume così ricco di storia? "Avevo già gareggiato a Roma un'altra volta, ma ero timoniere. Sicuramente è stato molto bello, soprattutto perchè siamo nella Capitale per una gara nazionale". E' stato stancante il viaggio da Napoli? Li hai fatti i compiti per domani a scuola? "Un po' sì, mi sono svegliato alle cinque, per fortuna i compiti li avevo già fatti sabato. Comunque disputare queste gare è sempre un piacere e spero di continuare così". Lorenzo Arduini Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC |
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Daniela
Sanna: allenatrice di
giovane talenti… Nella seconda tappa del campionato italiano gran fondo, nella categoria cadetti quattro di coppia si riconferma al primo posto l’imbarcazione della Tevere Remo. Dopo aver dominato la gara, nella prima tappa a Gavirate, l’equipaggio rosso-blu si candida ufficialmente alla vittoria finale Al termine della premiazione ci fermiamo a parlare con Daniela Sanna; allenatrice dei cadetti della Tevere Remo. Da quanti anni ricopre il ruolo di allenatrice dei cadetti e degli allievi in questo Circolo? “ Sono dieci anni, che alleno queste due categorie. Poi all’occorrenza aiuto anche la squadra agonistica.” |
| Oggi avete vinto, quindi il bilancio è
positivo? “ Sì decisamente. I nostri sforzi sono stati ripagati. Oltre
ad aver vinto la prima tappa, siamo anche riusciti a vincere quest’oggi.
Questo ci permetterà di fare alcuni cambi nell’equipaggio per le
prossime tappe. Faremo fare esperienza anche ad altri giovani atleti, per
tenere allenato tutto il gruppo.” Nelle previsioni, credevate nella
vittoria? “ Sì, perché sono dei ragazzi che alleno già dall’anno
scorso e sono fuori dalla media. Intravediamo in loro molte qualità. Per
esempio Carlo Alberto Bartolini ha tredici anni ed è già alto un metro e
novanta. Ci sono ragazzi alti, forti, intelligenti, che vanno bene a
scuola. Quindi ho puntato su loro, ma non solo. C’è dietro un gruppetto
che si allena e stiamo facendo un ottimo lavoro. I risultati lo
confermano.” Le aspettative di vittoria erano già state suffragate nel
Festival dei Giovani, no? “ Si infatti, nel medagliere siamo arrivati
primi su centoventicinque equipaggi. Nella classifica a punti siamo
arrivati in ottava posizione, in quanto noi avevamo ventuno atleti mentre
le società davanti a noi ne avevano trenta, quaranta, cinquanta. Nel
medagliere comunque abbiamo vinto undici ori, sette argenti, quattro
bronzi.” In questi dieci anni di allenamenti, qual è stata la sua più
grande soddisfazione? “ Il primo anno sono arrivata che non c’era una
squadra degli allievi. Avevo solo un ragazzo e una ragazza. Al festival
dei giovani, il maschio è arrivato primo e la femmina seconda.” Obiettivi futuri? “ La Tevere Remo sta lavorando molto in questi ultimi anni per creare una squadra competitiva. Abbiamo iniziato dai giovani. Noi i campioni cerchiamo di costruirli da piccoli. Non è facile, tanti lasciano. E’ un gruppo che man mano viene assottigliato perché non è facile; ci vuole impegno, cervello, passione e fisico. Ci sono un sacco di ragazzi fortissimi che non hanno la voglia di allenarsi e poi si perdono.” Quindi il canottaggio è impegnativo? “ E’ uno sport intenso, ma loro si divertono. Noi cerchiamo di creare un armonia all’interno del gruppo e anche fuori del mondo del canottaggio. Infatti molto spesso escono insieme. Trovano all’interno del circolo una amicizia forte e duratura.” Roberto del Pozzo - Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC |
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Cannone e Somma: “Forza Posillipo!!!” |
| Intervista al Presidente
Luigi Barone Reale Circolo Canottieri Tevere Remo? Tante le prospettive! |
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| “Un socio storico, capace di imprimere la
necessaria accelerazione all’ampliamento del nostro circolo…”.
Stiamo parlando di Giuseppe Picca, Presidente negli anni ’80 del Reale
Circolo Canottieri Tevere Remo. Ad esso, da alcuni anni, é dedicato il
Trofeo nell’ambito del Campionato Italiano Gran Fondo appena svoltosi
presso le strutture del celebre circolo remiero. A sottolineare
l’impegno da sempre profuso perché il proprio circolo evolvesse, è
Luigi Barone attuale Presidente del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo:
in carica dallo scorso marzo, ma da oltre 36 anni socio di questo
sodalizio. Nella sua carriera di dirigente sociale ha ricoperto per cinque
anni la carica di Vice Presidente proprio con il compianto Giuseppe
Picca.Diverse le prospettive che attualmente caratterizzano lo storico
circolo romano, ricordiamo fondato nell’ormai lontano 1872: “Stiamo
volentieri investendo nelle giovani leve del canottaggio, implementando il
loro ambito e rafforzandone la scuola, i risultati dei nostri sforzi
cominciano a dare le prime soddisfazioni”, ci ha sottolineato con
orgoglio il Presidente. Tanti infatti i giovani campioni che hanno
tagliato di recente il traguardo con i colori bianchi rossi e blu.
“Molto si potrà fare, evolvendo in maniera complessiva, come lo stesso
Picca ci spronava a fare”. E’ infatti recente la presentazione del
progetto che comporterà un massiccio ampliamento delle strutture del
Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. Ampi gli spazi previsti per
accogliere sempre al meglio atleti e soci. Ma non è tutto. Nell’ambito
del sociale, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo è in prima linea con
il suo fattivo coinvolgimento negli Special Olympics, collaborando nella
definizione di una scuola che formi in maniera adeguata gli istruttori
dedicati ai diversamente abili. Roberta Calì Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC |
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ROMA 9 DICEMBRE 2007 SECONDA PROVA DEL CAMPIONATO ITALIANO
DI GRAN FONDO: |
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In occasione della prova di remoergometro per Special
Olymnpics, disputatasi presso gli impianti sportivi del Reale Circolo
Canottieri Tevere Remo nella mattinata dell’ otto dicembre, abbiamo
incontrato Luca Scuriatti, vicepresidente dello stesso circolo. “E’ un
vero peccato che a causa del tempo poco clemente qualche ragazzo non abbia
potuto prendere parte a questa iniziativa. Questo è un appuntamento al
quale noi come circolo teniamo molto poiché mostra come i ragazzi
diversamente abili abbiano bisogno di strutture e
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Intervista a
Camilla Gossetti A sentirla parlare di canottaggio verrebbe voglia all’istante di provare a remare, ma quando al canottaggio si unisce l’amore che ha per i ragazzi che allena i suoi occhi si riempiono di una luce particolare fatta di soddisfazione e orgoglio quasi a farle dimenticare la fatica che questa attività comporta. Camilla Gossetti, tecnico del Team Special Olympics della Tevere Remo, segue ormai da qualche anno i ragazzi con disabilità intellettive cercando di farli avvicinare al canottaggio. “Ogni lunedì ci vediamo per un’ ora e mezza circa”, spiega, “ il mio obiettivo è rendere questo sport avvicinabile” e con soddisfazione racconta come, prima praticato attraverso i remoergometri e successivamente in acqua, la disciplina sportiva abbia aiutato i suoi ragazzi ad acquistare maggiore autonomia e coordinazione. “La cosa un po’ più complicata è portarli in acqua, ma è un’ esperienza fattibile”continua ,” anzi molto meno complicata di quanto spossa pensare, ovviamente con tutte le precauzioni da prendere, ma”, ammette sorridendo “in fondo alla fine quella più spaventata sono”. Intervisto Camilla nella sede della Tevere Remo poco prima dell’ inizio della 4^ edizione del progetto “giochiamo a remare”ed è allegramente “scortata” da due sportivi “special”: Camilla Morino e Clemente Furst, che dimostrano una memoria eccezionale raccontando tutte le esperienze condivise, le loro divertenti e a volte timorose uscite in barca con spirito d’ avventura e di gioco. “Qualsiasi categorizzazione risulta inutile e inadeguata perché siamo tutti un po’ disabili”, la filosofia del progetto è la gara tra atleti di pari abilità ed ha come obiettivo sviluppare il senso di comprensione e di accettazione delle differenze individuali intese come “ diverse abilità”che permettano una sana crescita educativa, uno sviluppo psico-fisico, un’integrazione sociale e soprattutto un incremento dell’autonomia. “ Non mi importa se loro vincano o perdano, continua Camilla, ogni giorno vedo tanti miglioramenti e questa per me è la vittoria più bella”. “Ciò che conta è che a prescindere da come gli atleti si classificano, ogni performance è una vittoria personale.” La gara sta per iniziare, ma vedendoli così rilassati capiamo quanto siano proprio questi ragazzi a trasmetterci con la loro spontaneità la parte ludica del gioco, noi che quasi sempre siamo presi solo dalla competizione e non capiamo neanche fino in fondo il valore dello stare insieme indipendentemente da chi vince o da chi perde. I nostri “amici speciali” tutto questo riescono ad applicarlo molto bene. Angela Palazzo Ufficio Stampa C. R. Lazio FIC
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| 4^ EDIZIONE DI “GIOCHIAMO A REMARE”
Festa grande questa mattina( 8 dicembre NdR) alla Tevere Remo in
occasione della 4^ edizione di “Giochiamo a remare”. Protagonisti
dell’evento i ragazzi dell’ Atletica Cisterna di Latina, quelli della
Diaphora (sempre di Latina) e il Team del Circolo Canottieri Tevere Remo.
Nafie, Sabrina, Giorgio, Francesco, Antonluca, Alessio, Camilla, Robin,
Lorenzo, Clemente: sono loro i protagonisti della giornata. La sfida vede
i ragazzi gareggiare con i remoergometri contro il “ gentil sesso”
sulla distanza virtuale dei 250 m. A fare da sfondo una musica
coinvolgente e lo speaker Giuseppe Mandarelli. I |
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| Convenzione
Special Olympics - FIC "Se il protocollo d'intesa Special Olympics con la FIC verrà approvato, sarà un grande passo in avanti per la nostra attività e un coronamento del nostro lavoro". Con queste parole Paolo Ramoni, responsabile per il canottaggio di Special Olympics Italia, ha commentato la possibile convenzione con la Federazione, che sarà discussa prossimamente nel Consiglio Federale. Che cosa comporterà esattamente questa convenzione? "Sarà una sorta di ufficializzazione della pratica nel canottaggio di questi ragazzi con disabilità intellettiva che aprirà loro le porte delle società di tutta Italia. Gli atleti Special Olympics saranno tesserati FIC a tutti gli effetti, con i diritti e i doveri che questo comporta, e permetterà loro di entrare in un nuovo mondo". Questo significherà l'aggiunta di una nuova categoria a quelle tradizionali del canottaggio? "Sì, adesso a quelle che dividono gli atleti per fasce d'età, come Allievi, Cadetti, Ragazzi ecc, si aggiunge la categoria Adaptive, che riguarda i canottieri con disabilità fisiche. In caso di approvazione della convenzione a tutte queste si aggiungerà la categoria Special Olympics". La convenzione faciliterà notevolmente il vostro lavoro? "Indubbiamente, ci consentirà, per esempio, di utilizzare l'attrezzatura delle società, senza costringerci a portare le nostre in tutta Italia. In secondo luogo sarà una grande facilitazione per i genitori che vogliono far praticare il canottaggio ai figli disabili, essi avranno nelle società e nei circoli un importante punto di riferimento". Oltre al remoergometro sarà prevista anche la pratica in acqua in equipaggi integrati, come è avvenuto a Sabaudia lo scorso giugno? "Certamente, gli equipaggi che prevedono sia atleti Special Olympics che tesserati FIC consentono a noi di stare più tranquilli per la sicurezza e danno luogo ad un grande passo in avanti verso l'integrazione nello sport". Anche per Debora Pennacchio, istruttrice di remoergometro per atleti con disabilità intellettiva, questa convenzione rivestirebbe grande importanza. Incontrata durante lo svolgimento della IV edizione di “Giochiamo a remar ”, svoltasi negli impianti del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, afferma: "Sarebbe un riconoscimento da parte del mondo remiero del nostro lavoro. Questi ragazzi sono pieni di entusiasmo, mostrano continuamente la loro voglia di divertirsi, che deve essere l'anima dell'attività sportiva. Anche loro hanno voglia di vincere, ma senza le esasperazioni presenti in altri ambiti dello sport. Lavorare con loro è veramente speciale" Lorenzo Arduini Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC |
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Partenza |
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La festa della Coppa Tevere È passato un mese dalla
vittoria del CC Tirrenia Todaro nella classica romana di canottaggio
giunta alla ventesima edizione, e tutti gli interpreti si sono ritrovati
nella sede del Circolo vincitore.Atmosfera di grande cordialità condita
da simpatici sfottò tra gli intervenuti. Oltre ai 6 equipaggi e relativi
allenatori e dirigenti, sono stati ospiti del presidente Gatti, Michele De
Lauretis (Segretario Generale FIC), Marcello Scifoni (presidente Comitato
Laziale FIC), Prof. Giuseppe Lattanzi (vicepresidente Comitato Laziale FIC
e responsabile Ufficio Stampa FIC), prof. Sergio Mignardi (Direttore
Scuola dello Sport CONI Lazio), Angelo Prosciutti (Presidente Associazione
Via Giulia).Momento clou della serata, la consegna dei ricordi e la
premiazione che ha visto il dott. Zilia, Consigliere allo Sport del CC
Aniene consegnare nelle mani dell ing. Gatti l’ambita Coppa Tevere,
trofeo in argento, che ad oggi è andato nelle bacheche solamente del
Tirrenia Todaro, dell’Aniene e della Tevere Remo.Con il Presidente hanno
ricevuto il massimo del ricordo i componenti di quell’otto che ha
trionfato il 28 ottobre scorso, D’Elia, Querzoni (giunto con l'aereo da
Londra in tempo per ritirare il premio), Rampioni, Baiocchi, Carloni,
Jacoangeli, Quadrani, Amato, tim. Baliva con la riserva Gradella.Coppe
ricordo anche per i secondi classificati del RCC Tevere Remo e per i terzi
classificati del CC Aniene, a tutti un bellissimo CD con la storia
fotografica della giornata, cofanetto con 250 foto, autore Giuseppe
Lattanzi.La Coppa resterà per un anno nella bacheca di Lungotevere
Flaminio 61, “e non di più” come hanno ribadito i presenti di Aniene
e Tevere Remo, gli avversari più pericolosi dei nerazzurri, che però
intanto si godono il primato di primi della classe. Il Direttore Sportivo CC Tirrenia Todaro Stefano D’Elia |
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roma: aumentano gli iscritti alla regata di gran fondo?
Martedì la risposta.Cresce l’attesa a Roma: infatti la Capitale il 9
Dicembre 2007 sarà teatro della 2^ prova del Campionato Italiano di Gran
Fondo e Coppa Italia di Fondo, riservato ad equipaggi nazionali e
internazionali impegnati negli otto f.s. e quattro di coppia. Il percorso
della regata è quello consueto con partenza presso il centro logistico
della Guardia di Finanza di Villa Spada e arrivo alla sede della
prestigiosa R.C.C. Tevere Remo, organizzatrice dell’evento insieme al
Comitato Regionale LazioR. A corollario di questo avvenimento verrà assegnato, all’imbarcazione che avrà ottenuto il miglior piazzamento cronometrico nel 4x Master maschile, il trofeo “Giuseppe Picca“ in memoria dello storico presidente della stessa Tevere Remo. |
| Martedì 4 dicembre saranno disponibili i
dati di questa edizione e gli addetti ai lavori si attendono una cospicua
presenza di atleti, come forse non si è mai visto prima nella Capitale.
Guardando i dati delle partecipazioni degli anni precedenti ci si può
accorgere come il numero degli iscritti sia costantemente in ascesa di
anno in anno. Nel 2006 si è raggiunta la quota di 550 atleti, tra i quali
un numero elevatissimo di donne. L’ottimismo degli organizzatori è
suffragato anche dai numeri incoraggianti di quest’anno nella prima
tappa di Varese con 786 iscritti, di cui 204 donne. Un dato che dimostra
come questo tipo di competizione riscuote sempre più successo. Oltre a
questo, regatare nelle acque di una delle città più affascinanti al
mondo, è visto da molti come un’ esperienza unica. Insomma una gara da
non perdere. Le premesse per superare gli iscritti della precedente
edizione ci sono tutte. Bisogna aspettare martedì, ma gli organizzatori
sono ottimisti. Roberto del Pozzo Ufficio stampa Comitato regionale Lazio FIC Cell.3494467970 |
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| Il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, in collaborazione
con lo Special Olympics Italia, organizzano il Meeting
di Indoor Rowing e Canottaggio "4^ ed. Giochiamo a Remare",
presso gli Impianti Sportivi dell'Acqua Acetosa del Reale Circolo
Canottieri Tevere Remo, Roma, nella giornata di Sabato
8 dicembre 2007. La manifestazione è riservata agli atleti regolarmente tesserati per l'anno in corso con un ente di promozione sportiva che sostiene il progetto Special Olympics Italia e tesserati Federazione Italiana Canottaggio. ISCRIZIONI Le iscrizioni, dovranno pervenire entro e non oltre giovedì 5 dicembre all'indirizzo email ramonip@libero.it. Si consiglia una conferma telefonica per l'avvenuto ricevimento delle iscrizioni chiamando il 329/0178328 (Paolo Ramoni). Per agevolare il lavoro del comitato organizzatore si richiede una scrupolosa attenzione alla scadenza delle iscrizioni, permettendo di poter preparare al meglio la riuscita tecnica della manifestazione, e organizzare una adeguata ospitalità. PREMI Medaglie per tutti i partecipanti Magliette "Io faccio canottaggio" (realizzate e offerte dalla Società Armatrading - sponsor ufficiale della Federazione Italiana Canottaggio - disegno realizzato da Monica Magini) PROGRAMMA DELLA MATTINATA Ore 10,00: ritrovo partecipanti Ore 10,30: inizio gare di Indoor Rowing - singolo maschile (250 metri) - singolo femminile (250 metri) - doppio maschile 1 atleta SOI + 1 atleta FIC (250 metri) - doppio femminile 1 atleta SOI + 1 atleta FIC (250 metri) - staffetta a squadre mista 4 atleti SOI (4 minuti) ore 12,00: inizio gare in barca - doppio canoino 1 atleta SOI + 1 atleta FIC (250 metri) - 4 jole 2 atleti SOI + 2 atleti + timoniere FIC (250 metri) Ore 13,00: premiazione e rinfresco a seguire INFORMAZIONI Paolo Ramoni tel. 329 0178328 - email: ramonip@libero.it |
| 43 iscritti al primo seminario informativo per allenatori di
canottaggio Special Olympics L’ appuntamento è per sabato 17 novembre
alle 9.30 nella prestigiosa sede sociale del più antico circolo remiero
di Roma, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo in Lungotevere in Augusta
28. Il seminario, rivolto agli allenatori di canottaggio, agli istruttori
fitness, agli insegnanti di educazione fisica, e, in generale, a tutti
coloro che intendono avvicinarsi alla pratica sportiva per persone con
disabilità intellettiva, ha registrato un vero successo nelle iscrizioni.
I 30 posti, inizialmente previsti, sono risultati insufficienti rispetto
alle richieste degli interessati. La giornata rientra nell’ambito di un
progetto quadriennale di informazione (primo e secondo anno) e formazione
(terzo e quarto anno) durante il quale verranno approfonditi temi
riguardanti l’avviamento sportivo, la tecnica e la didattica specifica
del programma Special Olympics. I 2.300.000 atleti in 170 paesi del mondo
che si riconoscono in questa emerita associazione, fondata nel 1968 da
Eunice Kennedy Shriver, e le 45 medaglie d’oro, le 27 d’argento e
le 30 di bronzo vinte dagli Special italiani ai Giochi Mondiali di
Shanghai nella repubblica Popolare Cinese, coinvolgono in un entusiasmo
incredibile anche sportivi di chiara fama. Lo sport come mezzo per
favorire la crescita personale, l’autonomia e la piena integrazione
delle persone con disabilità intellettiva sarà il tema principale di
questo seminario. Ai lavori prenderanno parte Agostino Abbagnale, Ileana
Argentin, consigliere Delegato per l’ handicap del comune di Roma,
Luigi Barone, presidente del Circolo Canottieri Tevere Remo, ed
Elena Improta, Assessore ai Servizi Sociali del II Municipio del Comune di
Roma. Il seminario è organizzato in collaborazione con Special
Olympics Italia e si avvarrà del contributo di docenti e psicologi dello
sport di provata esperienza. Il Reale Circolo Tevere Remo ha curato ogni
dettaglio per accogliere al meglio i partecipanti. I lavori si
concluderanno per le 17,30. La partecipazione è gratuita. Giuseppe Lattanzi Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC |
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organizzano
un seminario informativo rivolto ad allenatori di canottaggio, istruttori
mondo fitness, insegnanti di educazione fisica, e più in generale a
coloro che intendono avvicinarsi alla pratica sportiva rivolta a persone
diversamente abili. |
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“Il
Programma Special Olympics Italia”
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MODULO RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE AL SEMINARIO INFORMATIVO “Il
Programma Special Olympics Italia” IL/LA SOTTOSCRITTO/A ……………………………………………………………………………………………………………. NATO/A A ………………………………………… IL ……………………………………………………………. RESIDENTE ALL’INDIRIZZO (SPECIFICARE L’INDIRIZZO COMPLETO) ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. TEL. …………………………………………….. FAX ……………………………………………………….. E-MAIL ……………………………………………………………………………………………………………………………………………….. RICHIEDE DI PARTECIPARE AL SEMINARIO INFORMATIVO “IL PROGRAMMA SPECIAL OLYMPICS ITALIA” DATA FIRMA COMPILARE IL MODULO ED INVIARLO AL SEGUENTE INDIRIZZO EMAIL: ALFONSO.MASULLO@SPECIALOLYMPICS.IT ENTRO E NON OLTRE IL GIORNO 13 NOVEMBRE 2007 INFO: PAOLO RAMONI TEL. 329 0178328 |
| Ricordando Seoul ’88… Davide Tizzano e Gianluca Farina: insieme hanno trionfato nel quattro di coppia alle Olimpiadi di Seoul ’88 con Agostino Abbagnale e Poli, oggi, insieme ancora una volta con i colori della Canottieri Aniene nella XXI edizione della “Coppa Tevere”. Con loro, nonostante siano passati anni dalla prestigiosa affermazione mondiale ripercorriamo le emozioni, ancora vive, provate sul traguardo “Oltre alla gioia, la soddisfazione del lavoro fatto, prevale la fatica. Si tende a normalizzare la cosa, si cerca di pensare che è una gara fra le tante fatte nella propria carriera. Poi dopo due - tre settimane ti rendi conto di quello che hai fatto”. Parlando delle prime vogate “Io personalmente ho iniziato a praticare questo sport a 11 anni, perché ero troppo magro e mio padre decise di iscrivermi al Circolo Canottieri Napoli” - dice Tizzano – “ Io ho iniziato grazie agli amici e perché a scuola c’era un buon centro di Canottaggio” replica Farina. A quasi vent’anni dall’affermazione olimpica, nonostante le numerose vittorie, ancora si continuano a trovare motivazioni nel vogare “La prima motivazione è il piacere di stare insieme a tutti gli amici.Lo sport si divide in chi fa lo sport e chi è sportivo: Noi siamo sportivi” –aggiungendo - “ C’è molta gente che finisce l’attività agonistica e sparisce, a noi piace invece fare canottaggio e oltre a questo facciamo un sacco di altre cose. Insomma è un momento per vederci e anche per mantenerci in forma”. Arrivare a certi traguardi non è frutto solo del talento “ è un mix di talento e fortuna. La fortuna più grande nel Canottaggio è trovare i compagni giusti. C’è molta gente che, nonostante l’immenso talento, ha remato per anni senza trovarli. Noi invece in questo siamo stati subito fortunati”. Concludendo la nostra conversazione, i due campioni danno un consiglio ai ragazzi che si accostano a questa disciplina: “ Dedicarsi a questo sport seriamente cercando di non limitarsi solo all’aspetto agonistico, ai risultati, ai tempi, alla vittoria. Occorre vivere il remo a 360°, stare insieme agli altri, imparare a rispettare gli altri e la natura. Il canottaggio è uno dei pochi sport che ancora si pratica senza inquinare” Roberto del Pozzo - Ufficio Stampa Comitato Regionale Lazio A tu per tu…. Con la moglie di un atleta! “Chi lo sport ce l’ha dentro, è per sempre…”, ne è convinta e ce lo confessa con una speciale solarità la signora Roberta, consorte dell’atleta olimpico Davide Tizzano, celebre per le sue performance di Seul nel 1988 e Atlanta 1996.Con lei ci siamo scambiati alcune simpatiche battute in occasione della Coppa Tevere 2007, svoltasi nell’ambito degli impianti del CC Aniene. “In queste circostanze un sano spirito di competizione si accompagna ad un’impareggiabile goliardia sportiva, in scenari oltretutto tanto incantevoli…Accompagnare Davide e’ un autentico privilegio, il divertimento è garantito!”,ci ha sottolineato Roberta con entusiasmo. Voci di corridoio ci suggeriscono che in famiglia si vogliono seguire le orme del papà….”Mia figlia è letteralmente impazzita per il canottaggio. In casa è una continua lotta per convincerla a concentrarsi sui libri piuttosto che sui remi….”. I trascorsi famigliari della signora Roberta spiegano il suo particolare coinvolgimento. Velista all’epoca del suo incontro con Davide Tizzano, vanta infatti un padre ed un fratello entrambi atleti del canottaggio. Padre, fratello, marito, lei appassionata di vela: sembra proprio che un filo conduttore attraversi la sua vita. Non ci resta che attendere le future evoluzioni che potranno contraddistinguere i componenti della famiglia Tizzano…Riusciranno i nostri eroi a distogliere la giovane figlia dalla sua irrefrenabile passione atletica …? Vi terremo aggiornati. Roberta Calì - Ufficio stampa Comitato Lazio FIC |
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IL CC TIRRENIA TODARO SI AGGIUDICA LA XXI EDIZIONE DELLA COPPA TEVERE E’ stata una grande regata di canottaggio, sia sotto il
punto di vista tecnico che agonistico, l’edizione 2007 della Coppa
Tevere svoltasi presso il Circolo Canottieri Aniene. |
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| "Ciao Marcello, come stai?"; "ciao Marcello, cosa fai?".Lo scambio di un saluto scherzoso anche se banale tra due Marcelli che si sono stimati sin dalla prima presentazione. (M.P.). Domenica 7 ottobre sul Tevere, nei pressi di Ponte Milvio ...continua > |
| CIRCOLIAMO 2007- Vince l'otto dell'Aniene |
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Sul pubblico della Standiana un pensiero di Roberta Calì e di Lorenzo Arduini (Ufficio Stampa del C.R.Lazio FIC) inviatoci da Pino Lattanzi |
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Petracci e Mascarenhas |
L’Italia fatta di pubblico, cielo, sole, atleti,
ragazze, ragazzi, famiglie, amici, bambini, canoe... In una parola l’Italia del canottaggio! ... continua ... |