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                                                                                      ANNO 2008  NOTIZIE DAL LAZIO

NOTIZIE DAL LAZIO
- INCONTRO CON I MASTER DELLAZIO - APRILE 2010
- LE INTERVISTE Presidente ANACC e Presidente FIC
- VENEZIA O ROMA
- PASSEGGIATE GUIDATE NEI QUARTIERI RIVIERASCHI DI ROMA.
- C.C ROMA - Intervista
- ROW FORCE ONE
- MEZZALUNA SUL TEVERE
- CONSIGLIO REGIONALE PARAOLIMPICO
- PREMIAZIONE C.C. TIRRENIA TODARO
- COPPA TEVERE 2009
- REGATARE IN CARINZIA
 - Convenzione tra l'Università degli Studi di Roma “Foro Italico” e il Comitato regionale Lazio.
- Educazione fisica: dalla palestra della scuola
- I gioielli dell'Aniene
- Ritorna Onda Rosa
- E' nato canottaggio magazine www.canottaggiomagazine.it,
- Regatare si puo’! Anche per gli atleti Special Olympics
- Dragon Boat - il Circolo Canottieri Sabaudia - si aggiudica il Campionato italiano a Roma
- MASSIMO ROMITI NOMINATO RESPONSABILE RAPPORTI 
CON IL COMITATO PARAOLIMPICO 

- Cipro: un sito di 4000 anni fa
- Impressioni a caldo dopo la prima regata di Sabaudia
- MARZO 2009 - INTERVISTA AL COMANDANTE MARCELLO GIOE'
- Il commissario tecnico della nazionale femminile
- La NISSAN si avvicina al mondo del canottaggio
- Federico Fina eleto Coordinatore Tecnico Regionale
- TIRRENIA TODARO, TEVERE REMO E ANIENE "DAL TEVERE AL TAMIGI"
- TELELAZIO SAT 2000 PER "Padri e Figli"
- Antonio Baldacci a Roma
- Women’s Head of the River Race 2009
- L'INTERVISTA DI MARCO CALLAI A ANTONIO DI CRISCIENZO
- Marzo 2009 - Campionato Italiano di Canottaggio
- Laurea specialistica per Lorenzo Arduini 
- Fabrizio Malgari confermato Presidente della sezione ANMI di Sabaudia
- AL VIA IL NUOVO UFFICIO STAMPA DEL COMITATO LAZIO
- LA PRIMA SEDUTA DEL COMITATO REGIONALE lAZIO
- 24 GENNAIO 2009 - ASSEMBLEA REGIONE LAZIO 
21 NOVEMBRE 2008 - SABAUDIA GIORNATA "ATLETI AZZURRI ED OLIMPICI D'ITALIA"
- SABAUDIA PREMIAZIONE OLIMPICI TER 
- SABAUDIA PREMIAZIONE OLIMPICI
- SABAUDIA AZZURRI E OLIMPICI
- trofeo “Giuseppe Picca”
- “Giochiamo a remare”
- Una lettera di Augusto Matuella
- Corrispondenza Pesce Scifoni
- Coppa Tevere 2008 - Patrocinio Agenzia Regionale per lo Sport del Lazio 
- ALEMANNO PREMIA I VINCITORI DELLE PARAOLIMPIADI
- SABAUDIA TROFEO DELLE REGIONI 2008 (le foto)
- Ottavi Camponati Europei di Dragon Boat
- REMOERGOMETRO CHE PASSIONE

ROMA ROWING FISHING SHOW
- LE INTERVISTE DEL C.R. LAZIO F.I.C.
- PER UN OTTO DA SABAUDIA
- CAMPIONATO REGIONALE UMBRIA 2008
- CANOTTAGGIO IN ROSA
- STAGE DI FORMAZIONE PER GIORNALISTI DI CANOTTAGGIO
- Memorial D'Aloja - Gare di qualificazione
-
MEETING PIEDILUCO - 29, 30 MARZO 2008
- L'ASSEMBLEA DEL LAZIO
- GERARDO PALUMBO E MASSIMO ROCCHI: 
- BACINO REMIERO A ROMA
- LE SOCIETA' DEL LAZIO A VIVERONE
-
DERBY ROMA LAZIO - 16 FEBBRAIO 2008 LE FOTO (G. Lattanzi)
- PRESIDENTI A CONFRONTO: BATTISTONI E BUCCIONI
- PROGETTO DI UN VILLAGGIO SPORTIVO E DI UN BACINO REMIERO A ROMA
- L'ASSEMBLEA REGIONALE DEL 18 GENNAIO 2008 
. Alberto Luchetti,
. IL CC TIRRENIA TODARO SI AGGIUDICA LA “COPPA DI NATALE”
- CRISTINA ROMITI:
- La All Roses Club 
- Roberto, un cadetto rampante 
- Daniela Sanna: allenatrice di giovane talenti…
- Cannone e Somma: “Forza Posillipo!!!”
- Intervista al Presidente Luigi Barone
- ROMA 9 DICEMBRE 2007 SECONDA PROVA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI GRAN FONDO
- INTERVISTA A LUCA SCURIATTI
ANNO 2007:
 - 4^ EDIZIONE DI “GIOCHIAMO A REMARE” 
 - GRAN FONDO A ROMA 9 DICEMBRE 2007
- Indoor Rowing e Canottaggio "4^ ed. Giochiamo a Remare"
-
SPECIAL OLYMPICS ITALIA
- Ricordando Seoul ’88…
- XXI EDIZIONE DELLA COPPA TEVERE
- Memorial Marcello Tilli 
- CIRCOLIAMO 2007
-  Ma che bell’Italia...

 

INCONTRO CON I MASTER DELLAZIO - APRILE 2010
Incontro conviviale dei master del Lazio.
Il prossimo 20 aprile alle ore 20,00 presso il Circolo Canottieri Affari Esteri, Lungotevere Acqua Acetosa  42, si terrà il secondo incontro tra i master del Lazio. Saranno discusse le proposte in merito all’organizzazione delle prossime regate con riferimento alle partenze ad handicap. Come al solito il riferimento è Andrea Pinci (andrea@pinci.it) responsabile del settore nel Comitato Lazio.
Di Pino Lattanzi
Che i master siano una categoria particolarmente attiva non ci sono dubbi. Questa volta ad ospitare l’incontro conviviale saranno i canottieri del Circolo degli Affari Esteri. E’ tra i più attivi nel panorama remiero capitolino con un’ottima squadra giovanile, allenata da Cecilia Valentini, ed un formidabile reparto master. Un posto giusto per riunirsi ed affrontare le proposte tendenti a migliorare l’organizzazione delle regate specialmente per quanto riguarda la partenza. Dopo la prima regionale a Sabaudia dove i risultati sono, giustamente, cambiati a tavolino per errori nel calcolo dei “tempi compensati”, si propone di modificare un po’ tutto il sistema di regatare in questa categoria. Il modello inglese, che assembla ogni domenica decine di atleti di età diversa, sembra il migliore per assicurare spettacolo e un corretto svolgimento agonistico: in effetti non avere punti di riferimento durante la regata fa perdere il senso della gara e non stimola quegli aspetti sportivi che sono alla base dell’agonismo. L’ing. Marcello Scifoni, presidente del Comitato regionale Lazio, oltre ad essere parte in causa come canottiere in attività, raccoglierà sicuramente i suggerimenti provenienti dai presenti al fine di rappresentare le istanze dei master nelle sedi opportune. Non mancherà nella serata l’aspetto più squisitamente culinario e conviviale: è consuetudine in queste occasioni sviluppare amicizie, ricordare regate passate e sognare vittorie prestigiose. I veterani del remo sono sempre più convinti di rappresentare una delle forze del canottaggio italiano. Una forza fatta di autentica passione, di dedizione al remo e di tanta, tanta sportività.

 

LE INTERVISTE 
Maurizio Ustolin: la nuova veste della voce dell'Anac.
Intervista al Presidente dell'Associazione Nazionale Allenatori di Canottaggio, che ci parla del numero 0 della “nuova” rivista I quaderni della voce dell’Anac, dei giovani sportivi e di suo figlio Federico. di Chiara Zammataro
Successore dell’illustre La voce dell’Anac, la nuova rivista degli allenatori di canottaggio esce con il suo numero zero: cinque pagine per presentarsi al pubblico, introdotte dall’articolo del Presidente Ustolin. Dal 1971, data di creazione di quella che all’epoca era l’Anacc (l’associazine riuniva gli allenatori di canottaggio e di canoa), sono passati ben 29 anni e la voglia di migliorare e di evolversi sembra non aver mai abbandonato questa associazione. 
Incontriamo il Presidente Ustolin al primo Meeting sul lago di Piediluco, nella sala stampa. Intento a scrivere al computer, Maurizio (“Dammi del tu, assolutamente!”) ci accoglie con un gran sorriso e volentieri accetta di rilasciarci un'intervista. La prima domanda ovviamente riguarda I quaderni della voce dell'Anac: “Questo numero zero, che è di presentazione, ha già avuto un notevole successo. Il numero uno uscirà a giugno e sarà soprattutto un numero tecnico. Poi l'ultimo dell'anno credo sarà a settembre- ottobre. Per quest'anno andremo con i piedi di piombo e faremo solo tre numeri”. Ci viene spontaneo chiedere come mai questa “strana” inversione di tendenza dalla rete al cartaceo, quando, in genere, avviene l'esatto contrario: “È  d
al 1976 che esiste il periodico dell'Associazione. Da 6 -7 anni usciva solo online, ma abbiamo appurato che era poco seguito. Allora abbiamo deciso di uscire anche col cartaceo”. Il Presidente ci spiega che è stato condotto un sondaggio e i risultati hanno evidenziato una buona percentuale di allenatori che ignorava l'esistenza del giornale online. Si sa che i giovani sono avvezzi e abituati a navigare in rete, a cercare informazioni tramite i motori di ricerca, a consultare siti internet in continuazione. E si sa anche che esiste un forte divario generazionale e di conoscenza per quanto riguarda l'uso delle nuove tecnologie. L'Anac, in questo senso, ha democraticamente deciso di non escludere nessun possibile allenatore, atleta e/o “semplice” appassionato di canottaggio e di riportare il periodico dell'associazione alla carta stampata, in modo da poter essere consultato proprio da tutti. Le iniziative proposte sono varie e interessanti: da “Vola a Copenhagen con l'Anac” a “Verso Bled” per la selezione dei Giochi Olimpici di Londra 2012. “Abbiamo mandato un tecnico a nostre spese alla Conferenza Internazionale FISA e poi in occasione della Coppa del Mondo di Bled, a fine maggio, daremo la possibilità a chi lo volesse di un viaggio dall'Italia alla Slovenia”. Poi ovviamente non mancheranno diffuse notizie sugli allenatori italiani e uno sguardo ai nostri allenatori all'estero come ad esempio Gianni Postiglione in Grecia, Walter Morea in Nuova Zelanda, Antonio Maurogiovanni in Australia,  Marco Bovo negli Stati Uniti e Angelo Savarino in Gran Bretagna. Mentre parliamo la sirena dei giudici di gara si fa sentire più e più volte scandendo i tempi delle gare, così chiediamo al Presidente Ustolin un giudizio generale sul livello delle competizioni viste in questi due giorni qui a Piediluco: “Secondo me il livello nelle categorie più giovani è buono quest'anno, forse c'è qualche difficoltà dalla categoria junior in su. Probabilmente è ancora presto per fare affermazioni di questo genere, però equipaggi che in questo momento della stagione siano in forma e che abbiano convinto secondo me ce ne sono molto pochi. La stessa cosa ho visto tra i senior nelle gare valutative di singolo e doppio. Vero è però che tanti altri ottimi altleti non si sono cimentati in queste discipline, per cui da un certo punto di vista credo che siano stati un po' falsati questi risultati”. Parole sincere, forse un po' dure che si ammorbidiscono immediatamente quando la domanda cade su Federico, figlio di Maurizio in gara oggi con il Saturnia CC, classificatosi secondo nel singolo Senior A. “Mio figlio quest'anno ha fatto un discreto salto di qualità; lui ovviamente punta ad entrare in squadra nazionale under 23. Oggi ha fatto una gara abbastanza buona per il grado di allenamento in barca. In questo ultimo periodo a Trieste non è riuscito a uscire, quindi ha puntato sul lavoro a terra e si vedeva in barca.  Penso che da ora in avanti se le condizioni meteo-marine saranno migliori, riuscirà ad allenarsi di più”. Questo sole, che anche oggi qui a Piediluco si è fatto attendere inutilmente e ha lasciato il posto a nuvole e pioggia, ci auguriamo che splenda caldo e intenso sulle tante e bellissime iniziative condotte dall'Anac e dal suo presidente Maurizio Ustolin. 

Enrico Gandola: dopo 20 anni, al Memorial D'Aloja canottaggio internazionale.
Intervista al Presidente Gandola sulle rive del lago di Piediluco, che oggi ha ospitato il primo Meeting Nazionale. Bilancio della giornata, soddisfazione per gli spalti pieni di pubblico ed entusiasmo per il Memorial Paolo D'Aloja.di Chiara Zammataro
È stata un'impresa riuscire a parlare con il Presidente Gandola, impegnatissimo con le premiazioni che si sono susseguite sulla passerella ad un ritmo vertiginoso. D'altronde i numeri hanno parlato chiaro: oltre cento società iscritte, più di mille atleti in gara, una cifra impressionante di barche e soli tre minuti tra una gara e l'altra. Ma alla fine siamo riusciti a “rubare” il Presidente ai suoi impegni e a rivolgergli qualche domanda. La prima ovviamente è un bilancio della giornata: “Spettacolare e intensa con veramente molte gare che si sono susseguite ad un ritmo abbastanza pressante”. Ritmo molto intenso in effetti, ma cadenzato dagli applausi provenienti dalle tribune, dal vociare del pubblico, dagli incitamenti. Belle gare, ma oggi la mia attenzione è rivolta altrove, a loro, alla gente che è venuta ad assistere alla manifestazione. Sono tanti ed è bellissimo ammirare i gradoni che traboccano di persone, riempie il cuore. Dopo tante parole spese un po' da tutti per analizzare i motivi per cui il canottaggio non sia uno sport molto seguito, in barba (o meglio in barca) a tutti, oggi il pienone. “Ha ragione, davvero una grandissima partecipazione di pubblico. È soddisfacente e inaspettata, visto che si tratta della prima nazionale. Abbiamo montato un televisore a circuito chiuso che ha dato la possibilità di vedere le regate dall'inzio alla fine. Questo è stato molto apprezzato, ma non è finita qui perché ne abbiamo ancora un altro e stiamo predisponendo dei cavalletti per poi poterli posizionare nel modo corretto e poter dare una giusta visibilità ai nostri ragazzi che fanno 2.000 m di gara e ci sembra giusto consentire al pubblico di vedere tutta la regata”. Bene, ma gli appassionati che non sono potuti venire oggi qui a Pieduluco? “I momenti più salienti della manifestazione saranno trasmessi nei prossimi giorni (il 14 aprile dalle 19 alle 20.30 su RaiSportPiù, NdG) dalla Rai in differita. Credo che sia una partnership molto importante quella che la Federazione ha rinnovato con la Rai incrementando sia i momenti di ripresa sia le sinergie. Questa dei televisori a circuito chiuso è uno dei vantaggi che abbiamo da questo nuovo contratto”. Il meraviglioso paesaggio che ha ci ospitati oggi, sarà luogo di un altro importante evento i prossimi 23, 24 e 25 aprile: la 24° edizione del Memorial Paolo D'Aloja, una delle più tradizionali regate internazionali di canottaggio. “Quest'anno per la prima volta dopo vent'anni, abbiamo nuovamente un campus remiero internazionale con la presenza di 23 nazioni, tra cui Spagna, Portogallo, Slovenia, Croazia, tutta l'America Latina e alcuni stati asiatici. Oltre 45 atleti risiederanno qui a Piediluco per una settimana e utilizzeranno le nostre strutture. Devo dire che stiamo lavorando con impegno con la Federazione Internazionale per consentire una maggior visibilità e una maggiore partecipazione a questa regata. Di pari passo stiamo lavorando con l'Amministrazione comunale, provinciale e regionale per rifare il look a Piediluco e dotarlo di quelle nuove strutture che servono per ospitare in modo coerente e presentabile una manifestazione con grandi star”. 

Venezia o Roma: si apre la disputa sulla prossima decisione del CONI in merito alla candidatura alle Olimpiadi del 2020.Lungi dal grido garibaldino “O Roma o Morte!” è possibile avviare una analisi serena su dati di fatto in merito ad una scelta che deve unire la Nazione per superare concorrenti agguerriti. Doveroso chiarimento sui costi del bacino remiero di Settebagni a Roma.Di Pino Lattanzi
E’ opinione comune che la scelta di una città olimpica sia frutto, più che di dati reali, della politica    e degli investimenti. Nella storia delle recenti candidature hanno, infatti, pesato compromessi, il prestigio dei luoghi candidati, la valenza di Capi di Stato e di Governo e il rendiconto economico. Dal nostro punto di vista Venezia e Roma per la loro incommensurabile storia, per la quantità di opere d’arte, per l’immagine che rappresentano sono imbattibili. Non sono solamente due località conosciutissime, ma rappresentano il sogno di un viaggio in Italia, dove ogni luogo ha l’impronta indelebile dei secoli e la ricchezza di un patrimonio culturale dalle proporzioni incalcolabili. Quale città mondiale potrebbe offrire, ad esempio, un arrivo della gara natatoria di fondo a Santa Maria della Salute in Venezia, oppure la conclusione della maratona sotto l’arco di Costantino a Roma. Secoli di storia guarderebbero l’atleta vincitore che in un alone mitico sarebbe incoronato re di una disciplina sportiva per tutta l’eternità. Non ci sono dubbi, se la scelta deve fondarsi sulla fama di questi luoghi è impossibile esprimere un parere. Ma una scelta va fatta e tutti, poi, dobbiamo sostenerla con forza. Chi potrebbe capitalizzare meglio questa occasione, sapendo che i Giochi Olimpici hanno una valenza che va oltre il fatto sportivo? L’area del Nord Est d’Italia è tra le più ricche e trainanti dal punto di vista economico. Imprenditori di successo sono disponibili ad investire in un progetto fortemente innovativo che ha il pregio della unitarietà di intenti in un’area, quella veneziana, padovana e trevigiana, in cui occorre dare campo libero all’organizzazione degli impianti e alla riorganizzazione territoriale per produrre nel tempo effetti di ricaduta della ricchezza. Ma questo aspetto è attivo anche nell’area romana dove già da tempo si stanno muovendo intendimenti tesi a produrre interventi che siano ammortizzabili in tempi brevi e al tempo stesso costituiscano il volano per l’economia regionale. Occorre, però, avere l’esatta percezione di questi investimenti. Desta sorpresa la notizia che le Olimpiadi a Venezia costerebbero un quinto rispetto a Roma. Siamo troppo abituati ad osservare l’andamento delle cose nel nostro paese per ritenere possibile una tale ipotesi. Tutti conosciamo la triste realtà delle opere iniziate e mai finite, dei costi che lievitano mese dopo mese, delle speculazioni finalizzate alla realizzazione di opere faraoniche di difficile gestione. Il grande problema del dopo evento è proprio quello di rendere funzionali gli impianti per i fruitori di tutti i giorni. La conurbazione di Roma, vale a dire la zona che potrebbe usufruire delle attrezzature successivamente ad una Olimpiade, ammonta a 4.139.648 potenziali utenti, mentre Venezia e la sua provincia possono contare solamente su 855.806 abitanti interessati alle attrezzature lasciate in eredità dai Giochi Olimpici. Sono, ovviamente, congetture, ma vanno comunque messe nel computo del piano di ammortamento. Non sappiamo dove sia uscita fuori la notizia riguardante la costruzione del bacino remiero in località Settebagni nel comune di Roma: 130 milioni di euro in luogo di un costo preventivato di
45.7 milioni di euro completamente autofinanziati. Se si decide di accettare per buoni i preventivi redatti da specialisti del settore di Roma o Venezia, sembra che si stia molto lontani dai 70 milioni di euro di Atene e Pechino e soprattutto da questi 130 apparsi su “La nuova Venezia” nell’articolo titolato “Venezia costa un quinto di Roma”del 26 marzo 2010. Collegandoci con il discorso prima avviato, quello dell’ammortamento, è opportuno far notare che la zona di Settebagni è in un quartiere di Roma ( IV Municipio) che da solo ha oltre 200.000 abitanti ( Roma ne conta 2.728.003). Solo questo dato ci fa render conto delle proporzioni dell’utilizzo di questo impianto quando “la festa sarà finita”. Infatti, a differenza dei bacini di Atene e Pechino, le attrezzature per il canottaggio e la canoa verrebbero a trovarsi dentro la città con evidente beneficio della popolazione. L’area su cui dovrebbe sorgere l’impianto è totalmente libera e perfettamente adatta ad ospitare una città dello sport dalle dimensioni ragguardevoli. Il tutto facilmente collegabile in bicicletta, sull’alzaia del Tevere, addirittura a Piazza San Pietro. Altro aspetto rilevante di queste candidature è rappresentato dalla capacità di accogliere un ingente numero di persone. I numeri delle presenze turistiche nelle due città sono impressionanti, ma Roma sperimenta abitualmente grandi eventi sportivi, politici e religiosi. Dal Giubileo alle finali calcistiche, dai raduni partitici alle festività religiose tutto è sempre in movimento all’ombra del Campidoglio al punto che la pazienza dei romani è spesso messa a dura prova. In tutte queste manifestazioni la città è uscita indenne, quasi fosse normale ospitare milioni di persone: insomma Roma proprio per la sua funzione politica e religiosa è abituata ad essere calpestata da turisti, da pellegrini, da folle chiassose senza che la vita normale abbia sussulti di sorta. Per Venezia è valido lo stesso discorso? E’ un argomento da meditare attentamente. 

 IL  PROGRAMMA DI PASSEGGIATE GUIDATE NEI QUARTIERI RIVIERASCHI DI ROMA.
PRENOTAZIONI ENTRO GIOVEDI' 8 APRILE - INSERIRE RECAPITO TELEFONICO. 

 Domenica 11 aprile 2010
La Via Papalis: da Ponte S. Angelo a Piazza Pasquino

Già nel XI secolo era invalsa la consuetudine che il pontefice, consacrato in S. Pietro,  tornasse alla residenza in Laterano, accompagnato da un solenne corteo, e dal tempo di papa Nicolò I questa processione si era trasformata in una sorta di cavalcata trionfale, con la quale il papa attraversava Roma, percorrendo una strada universalmente conosciuta con il nome di Via Papalis. Il primo tratto di tale strada attraversa ben due rioni, Ponte e Parione.
La passeggiata inizia dal Ponte S. Angelo, raccordo tra il Vaticano e la città, dove gli angeli progettati da Bernini, con i simboli della Passione di Cristo, introducono a quella che una volta era la piazza di Ponte, dove avvenivano le esecuzioni capitali. Si procede lungo la via Banco di Santo Spirito e via dei Banchi Nuovi, nomi che ricordano le molteplici attività dei banchi di cambio. Nella sua cavalcata, il pontefice distribuiva monete al popolo e incontrava il rabbino, il quale facendo atto di sottomissione riceveva dal papa il rotolo del Pentateuco rovesciato a segno del rifiuto del credere all’attesa del Messia.   
Dalla fine del ‘300, il rione Parione era fra i più popolosi di Roma e qui passavano i pellegrini che si recavano a S. Pietro; agli inizi del ‘500 erano molti i cardinali che abitavano qui, ma forte era anche la presenza degli intellettuali, come librai, stampatori e scrittori. La via del Governo Vecchio è dominata dal massiccio palazzo del Governatore di Roma, braccio secolare della legge, da cui dipendevano le esecuzioni delle sentenze capitali. Al termine del percorso, la statua mutila di Pasquino, una delle quattro statue “parlanti” di Roma, ancora oggi dà voce ai commenti e al  malcontento del popolo della città.

            Appuntamento ore 10.00 davanti a Ponte S. Angelo lato Castello

            Durata passeggiata: 2 ore e 1/2
Costo per la Guida: € 7,00 Soci di AMICI DEL TEVERE, € 10,00 non Soci (bambini fino a 12 anni: gratis)  L’iscrizione all’Associazione non è obbligatoria, ma può essere effettuata al momento, al costo di € 10,00 per tutto l'anno (in tal caso,
si prega di arrivare con 15 minuti di anticipo)
Informazioni  e  prenotazioni:
Associazione AMICI DEL TEVERE Via Marianna Dionigi, 17 - 00193 Roma
e-mail amicideltevere@unpontesultevere.com o info@unpontesultevere.com
(tel. 063202087 - 0632500420; fax 0632650283; cell. 3395852777 – 3397448084)

 Intervista a Michele Petracci che, da questo anno, ha affiancato alla sua attività di atleta anche quella di allenatore, che svolge con passione ed impegno, cercando prima di tutto di trasmettere l’amore per il remo.Di Claudia Franceschi
Spesso nella vita gli imprevisti non sempre portano con sé solo conseguenze negative. Al contrario, a volte, offrono nuove occasioni e aprono nuove porte. Ancora una volta il canottaggio dimostra di essere una scuola di vita, ne è una dimostrazione il caso di Michele Petracci, pluricampione nella categoria pesi leggeri: “Alla mia attività di atleta, questo anno, ho aggiunto un altro impegno: quello di allenatore. Infatti durante la scorsa stagione, un infortunio, durante la seconda Nazionale a Piediluco, mi ha tenuto fermo per un mese, pregiudicando tutta la stagione agonistica 2009. A causa di questo stop, ho perso tutta la preparazione invernale, compromettendo così le gare susseguenti, la possibilità di partecipare ai mondiali e successivamente anche il Campionato Italiano. Non potendomi allenare né gareggiare, mi è stato proposto, dal direttore sportivo della Roma, Massimo Mondei, coadiuvato dal presidente della società, Andrea Tinarelli, di intraprendere la strada dell’aiuto allenatore, testando, in un primo momento, la mia attitudine verso questa nuova sfida. Una volta dimostrate le mie qualità ed anche il piacere verso questo lavoro, abbiamo regolarizzato le questioni burocratiche”. Un nuovo compito che richiede preparazione, ma anche una buona strategia: “Abbiamo reclutato dei bambini dalle scuole vicine al Circolo Canottieri Roma. Con il primo allenatore, Luca Migliaccio, siamo andati nelle classi, abbiamo spiegato cosa fosse il canottaggio ed abbiamo fatto provare agli studenti il remoergometro. Alcuni di loro si sono, da subito, interessati e sono venuti al circolo per una prova sul campo. Attualmente disponiamo di circa ottanta giovani atleti, divisi in tre corsi . Ne abbiamo, quindi, estrapolato un gruppo, di venti, nelle categorie allievi, cadetti e ragazzi, che verranno integrati nella squadra agonistica. Prevediamo che la loro prima gara potrà essere a marzo. Fortunatamente, questa nostra iniziativa ha riscosso molto successo”. Un successo che dovrà comunque essere mantenuto, ma come? “Cerco di trasmettere loro quello che io stesso provo per il remo”. Impresa ardua, ci verrebbe da dire, ma non per Michele che con idee chiare ci spiega: “Prima di uscire in acqua, oltre a spiegare i movimenti tecnici, la sicurezza, il gesto tecnico, racconto loro la mia “piccola” carriera agonistica. Con loro ripercorro le mie gare, le mie presenze in nazionale nella categoria pesi leggeri, le mie partecipazioni a sei edizioni mondiali e le mie vittorie, quella nel mondiale Under 23, quella nel mondiale universitario e quelle nelle varie coppe del mondo. Sapendo di essere allenati da campione, i ragazzi sono incentivati a venire. Inoltre cerco di improntare il nostro lavoro sul divertimento e sul gioco, ciò che più mi interessa, infatti, è che si appassionino all’attività remiera, non li carico troppo per non compromettere la loro crescita fisica. Quindi a fine lezione, faccio vedere loro, in che modo io stesso mi alleno, mostrando cosa sia la fatica e lo sforzo

 Con il primo allenatore, Luca Migliaccio, siamo andati nelle classi, abbiamo spiegato cosa fosse il canottaggio ed abbiamo fatto provare agli studenti il remoergometro. Alcuni di loro si sono, da subito, interessati e sono venuti al circolo per una prova sul campo. Attualmente disponiamo di circa ottanta giovani atleti, divisi in tre corsi . Ne abbiamo, quindi, estrapolato un gruppo, di venti, nelle categorie allievi, cadetti e ragazzi, che verranno integrati nella squadra agonistica. Prevediamo che la loro prima gara potrà essere a marzo. Fortunatamente, questa nostra iniziativa ha riscosso molto successo”. Un successo che dovrà comunque essere mantenuto, ma come? “Cerco di trasmettere loro quello che io stesso provo per il remo”. Impresa ardua, ci verrebbe da dire, ma non per Michele che con idee chiare ci spiega: “Prima di uscire in acqua, oltre a spiegare i movimenti tecnici, la sicurezza, il gesto tecnico, racconto loro la mia “piccola” carriera agonistica. Con loro ripercorro le mie gare, le mie presenze in nazionale nella categoria pesi leggeri, le mie partecipazioni a sei edizioni mondiali e le mie vittorie, quella nel mondiale Under 23, quella nel mondiale universitario e quelle nelle varie coppe del mondo. Sapendo di essere allenati da campione, i ragazzi sono incentivati a venire. Inoltre cerco di improntare il nostro lavoro sul divertimento e sul gioco, ciò che più mi interessa, infatti, è che si appassionino all’attività remiera, non li carico troppo per non compromettere la loro crescita fisica. Quindi a fine lezione, faccio vedere loro, in che modo io stesso mi alleno, mostrando cosa sia la fatica e lo sforzo. Ciò significa anche che, dopo avergli spiegato la teoria, mostro come mettere in pratica le nozioni apprese. Nonostante sia un impegno grande mi piace farlo e di conseguenza lo svolgo agevolmente”. Ma cosa riceve lui in cambio da questi bambini e dalle sue stesse lezioni? “Lavorare con i bambini mi riporta al passato, quando ero bambino io. Infatti con gli anni molte cose si dimenticano. Insieme a loro rivivo la paura di rovesciarsi con la barca, la paura del fiume, i primi muscoli che iniziano a svilupparsi e nello stesso tempo le prime vesciche sulle mani.  Tutte cose che aiutano loro a crescere e, a me, fanno tornare un po’ indietro nel tempo. Devo anche ammettere che mi riempie di orgoglio assistere ai loro miglioramenti, vedere come acquistano facilità nei movimenti, nel coordinare tutti i muscoli e sapere che gran parte del merito è mio, dell’allenatore Migliacci e di Mario Sartini, eccellente fiumarolo, vincitore di titoli italiani sia in canoa che a canottaggio. Ma non solo, è piacevole anche parlare con i genitori che ci ringraziano per il nostro lavoro e per la  passione che siamo riusciti a trasferire ai loro figli.” Un buon insegnante, comunque,  ha sempre alle spalle dei grandi maestri: “Nel corso della mia carriera agonistica, ho avuto molti allenatori: colui che mi ha fatto avvicinare a questo sport è stato Stefano Tenderini, chi mi ha fatto appassionare e diventare un vero campione è stato Emilio Trevini, mentre Luca Migliaccio mi ha trasmesso la forza di andare avanti nonostante tutto, di rialzarsi dopo gli infortuni. Quello che io trasmetto ai bambini è un mix tra tutte queste lezioni”. Ma non dimentichiamoci che Michele è un atleta, è un campione: “Penso che a marzo ritornerò sui campi di gara, ma non prima, in quanto mi manca la giusta preparazione e sto aspettando di ricevere il via libera dai medici federali. Il mio obiettivo è partecipare ai mondiali pesi leggeri. ”

Row Force One
Non è l’aereo del Presidente degli Stati Uniti d’America, non è l’arma segreta dei Talebani, non è l’ultimo modello di jeans, ma è la Consulta della Federazione Italiana Canottaggio che scende in acqua. Pino Lattanzi e Luca Broggini per l’occasione saranno Press Manager Row Force One.
Di Pino Lattanzi 

E’ una esibizione, non una gara, o semplicemente chiamiamola un “fuori gara”. E’ un simpatico modo di dialogare e nello stesso tempo promuovere il canottaggio in modo goliardico e
divertente. Perché il remo è anche questo: stare insieme in modo gioioso, da veri amici. E’ chiaro che in acqua ognuno darà il massimo: tutti i membri dell’equipaggio sono regolarmente tesserati alla Federazione Canottaggio e vogliono onorarla con una prestazione sportiva che, nonostante gli evidenti limiti di preparazione, sarà sicuramente al massimo. Non per niente sono tutti canottieri, abituati per mentalità a lottare per mettere la propria prua avanti agli altri. 
Ma questa splendida idea di Antonio Bassi ha come obiettivo promuovere il canottaggio con una serissima iniziativa: nessuno pensa a far ridere, ma lo spirito goliardico che anima il nostro sport la dice lunga sul fatto che remare significa anche divertirsi. E’ così la Row Force One scenderà in acqua su un otto fuori scalmo con Stefano Mossino (Piemonte), Antonio Bassi (Lombardia), Stefano Bellio (Liguria), Antonio Giuntini (Toscana), Fabio Patrignani (Marche), Pino Lattanzi (Lazio), Pasquale Triggiani (Puglia e Basilicata), Lorenzo D’Arrigo (Sicilia).

 Tutti pronti a scendere in acqua. Tutti vestiranno il body disegnato per l’occasione. Assenti in questa occasione elementi del calibro di Davide Tizzano (Campania) e Marcello Scifoni (Lazio) per motivi indipendenti dalla loro volontà, ma anche chi non parteciperà direttamente alla regata fa parte del gruppo perché l’importante e conoscersi, fare equipaggio. Appuntamento, quindi, sabato 5 dicembre alle 13,30 presso il CC Salaria, uno dei circoli più giovani d’Italia, per la prima uscita e per stabilire i posti a bordo. Nel pomeriggio visita a Piazza del Campidoglio e Foro Romano per atleti ed accompagnatori. La cena è prevista in uno dei Circoli Canottieri della Capitale. Poi la mattina successiva tutti pronti al remo. Ma come si fa a non salire in barca con una organizzazione di questo tipo! In futuro si dovranno fare addirittura test selettivi, tanta è la voglia di esserci. Presidenti, delegati, vice-presidenti sul Tevere e poi la replica sul Po a Torino per una iniziativa che ha proprio voglia di divenire una proposta per dire: remare è bello!

E’ una esibizione, non una gara, o semplicemente chiamiamola un “fuori gara”. E’ un simpatico modo di dialogare e nello stesso tempo promuovere il canottaggio in modo gogliardico e
divertente. Perché il remo è anche questo: stare insieme in modo gioioso, da veri amici. E’ chiaro che in acqua ognuno darà il massimo: tutti i membri dell’equipaggio sono regolarmente tesserati alla Federazione Canottaggio e vogliono onorarla con una prestazione sportiva che, nonostante gli evidenti limiti di preparazione, sarà sicuramente al massimo. Non per niente sono tutti canottieri, abituati per mentalità a lottare per mettere la propria prua avanti agli altri. Ma questa splendida idea di Antonio Bassi ha come obiettivo promuovere il canottaggio con una serissima iniziativa: nessuno pensa a far ridere, ma lo spirito goliardico che anima il nostro sport la dice lunga sul fatto che remare significa anche divertirsi. E’ così la Row Force One scenderà in acqua su un otto fuori scalmo con Stefano Mossino (Piemonte), Antonio Bassi (Lombardia), Stefano Bellio (Liguria), Antonio Giuntini (Toscana), Fabio Patrignani (Marche), Pino Lattanzi (Lazio), Pasquale Triggiani (Puglia e Basilicata), Lorenzo D’Arrigo (Sicilia). Tutti pronti a scendere in acqua. Tutti vestiranno il body disegnato per l’occasione. Assenti in questa occasione elementi del calibro di Davide Tizzano (Campania) e Marcello Scifoni (Lazio) per motivi indipendenti dalla loro volontà, ma anche chi non parteciperà direttamente alla regata fa parte del gruppo perché l’importante e conoscersi, fare equipaggio. Appuntamento, quindi, sabato 5 dicembre alle 13,30 presso il CC Salaria, uno dei circoli più giovani d’Italia, per la prima uscita e per stabilire i posti a bordo. Nel pomeriggio visita a Piazza del Campidoglio e Foro Romano per atleti ed accompagnatori. La cena è prevista in uno dei Circoli Canottieri della Capitale. Poi la mattina successiva tutti pronti al remo. Ma come si fa a non salire in barca con una organizzazione di questo tipo! In futuro si dovranno fare addirittura test selettivi, tanta è la voglia di esserci. Presidenti, delegati, vice-presidenti sul Tevere e poi la replica sul Po a Torino per una iniziativa che ha proprio voglia di divenire una proposta per dire: remare è bello!

MEZZALUNA SUL TEVERE

La “Mezzaluna sul Tevere”. Presentato  lunedì 9 novembre, a Palazzo Valentini,  sede della Provincia di Roma,il film documentario sul Tevere che raccoglie a mezzaluna il quartiere Flaminio. I circoli remieri protagonisti di questo lavoro di Renato Verdecchi e  Sergio Salvati. Di Pino Lattanzi
Descrivere il fiume e la gente che lo vive in uno dei quartieri più singolari di Roma è stato l’intento dell’Associazione “Tra terra cielo e mare”: un viaggio tra persone, luoghi, storie che popolano il quartiere Flaminio con la sua porzione di Tevere che a semicerchio lo delimita per circa tre chilometri. Sono lo spazio del Circolo Canottieri Lazio, Roma e Tirrenia Todaro, i tre sodalizi di lungotevere Flaminio. Che il canottaggio rappresenti un parte cospicua di una città lo si è visto ampliamente a Torino con la stupenda regata Silver Skiff, a Roma il fiume non è maestoso come il Po, ma racconta anch’esso storie meravigliose. E così artigiani, gente di spettacolo, negozianti che si sono stabiliti sulle rive del “flavus Tiberis” si raccontano in un crescendo di aneddoti fatti di semplicità e al tempo stesso di grandi cose, perchè tutto ciò che avviene a Roma ha sempre qualcosa di speciale. E’ il fascino dei palazzi che si affacciano sul fiume in cui il canottiere diviene parte di una storia infinita che il film narra come fatto della vita di tutti i giorni. E così la costruzione del nuovo “Ponte della musica” viene vista come una realizzazione che valorizzerà, assieme all’Auditorium di Renzo Piano e al museo di arte contemporanea “Maxxi”, la mezzaluna che ha come confini solo il fiume dei romani. I circoli di voga, in questo contesto, rappresentano quello spirito sportivo nato nella Roma nuova dell’Unità d’Italia, spirito ricco della presenza di vicende che il film documenta in modo continuativo. Il dibattito, coordinato da Maurizio Bartolucci,  ha visto i contributi di Paolo Masini, Consigliere del Comune di Roma, di Elena Maiocco, della biblioteca Flaminia, di Gian Paolo Giovannelli, ex Consigliere comunale e della Professoressa Maria Luigia Argentiero Dirigente Scolastico del Liceo Artistico Ripetta. L’Assessore provinciale Serena Visintin ha patrocinato l’iniziativa. A quando una regata internazionale sul Tevere? E’ una domanda ricorrente che i canottieri capitolini si pongono con una certa insistenza. Di certo è che il Delegato allo Sport del Comune di Roma Alessandro Cochi è estremamente favorevole ad una iniziativa del genere: una regata sotto gli storici ponti, con gli scorci panoramici di Castel Sant’Angelo e Farnesina non sfigurerebbe rispetto a Londra o Boston, ma occorre la capacità di attivare sinergie e di movimentare risorse. Molto è stato fatto, ma la gente della “Mezzaluna sul Tevere” attende l’evento remiero sulle acque del “Tebro fatal”.

  

CONSIGLIO REGIONALE PARAOLIMPICO
Il Comitato Lazio di canottaggio per la prima volta alla riunione del Consiglio regionale del Comitato Paraolimpico Italiano
Un nuovo traguardo per il Comitato Lazio: il canottaggio regionale avrà un ruolo importante nel Consiglio Regionale Lazio CIP. L’ing. Marcello Scifoni nominato membro del Consiglio di Presidenza nella riunione di giovedì 22 ottobre. Di Pino Lattanzi
 Si è molto scritto sull’importanza del movimento paraolimpico e certamente la partecipazione ad un Consiglio Regionale, presieduto da Pasquale Barone, rappresenta un passo decisivo sulla via della operatività piena tra le strutture periferiche delle federazioni sportive. Il canottaggio laziale vuole fortissimamente questa operatività che raccoglie gli intenti che le società hanno più volte rappresentato. I recenti successi in campo internazionale rafforzano la convinzione che la disabilità è un valore per i suoi aspetti umani, ma anche per le affermazioni sui campi di regata. Atleti veri sotto tutti gli aspetti si allenano con la determinazione di chi sa affrontare grandi traguardi, avendo ben chiaro la funzione dello sport come strumento di promozione sociale. E’ il chiaro intento espresso nel progetto  “lo sport per tutti a scuola” che riguarda le azioni di integrazione nell’ambito delle scienze motorie e sportive per gli studenti disabili delle scuole secondarie di I e II grado. Ormai da tempo le istituzioni scolastiche hanno manifestato l’esigenza di proporre ai propri alunni diversamente abili prospettive di crescita sportiva, il CIP Lazio ha varato un progetto che vuole proporre e sostenere l’insegnamento di discipline agonistiche in accordo con le Federazioni Paralimpiche. Per questo motivo saranno organizzati corsi di formazione per istruttori con lo scopo prioritario di operare nelle società sportive con la competenza mirata che il settore richiede. Inoltre il Consiglio regionale Lazio CIP ha deliberato di istituire un Consiglio di Presidenza, composto da quattro membri, per prendere decisioni d’urgenza da ratificare nel  Consiglio Regionale successivo. Il Presidente del Comitato Lazio canottaggio Marcello Scifoni è stato nominato membro di tale Consiglio di Presidenza. E’ un traguardo importante che premia l’impegno di tutti i membri del Comitato e, soprattutto, pone il Lazio all’avanguardia nell’azione di riconoscere operativamente l’attività degli atleti disabili, fornendo, nel contempo, quel supporto tecnico necessario per la diffusione del movimento paraolimpico. Va notato, infatti, che alla riunione hanno preso parte anche i rappresentanti delle federazioni sport equestri, tennis da tavolo e ciclismo. Ottimo il lavoro del Presidente Barone nel sollecitare in tempi brevi la partecipazione di nuove Federazioni al Consiglio Regionale CIP. 

PREMIAZIONE C.C. TIRRENIA TODARO
Quando un Circolo si stringe attorno ai propri atleti
 E’ quello che è accaduto durante l’annuale cena di premiazione dei giovani talenti del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro. Cordialità, amicizia e soprattutto tanto affetto per i protagonisti dell’annata che ha visto protagonisti gli atleti di canoa e canottaggio.Di Pino Lattanzi
Ci sono dei momenti in cui una società esprime il meglio di se stessa. Uno di questi è l’appuntamento annuale in cui si festeggiano, a stagione conclusa, i protagonisti di tante imprese sportive. E’ il momento della gioia, del ringraziamento, della riconoscenza per l’impegno profuso. E’la festa che unisce vecchie glorie e i giovanissimi delle scuole di voga e pagaia. E’ il modo più genuino di dire grazie a quanti si sono impegnati per raggiungere i risultati per cui ci si è allenati per mesi. Martedì 28 ottobre nel salone del Circolo Tirrenia Todaro il presidente Giorgio Gatti con brevi, ma sentite parole, ha espresso la gratitudine di tutto il sodalizio per il lavoro del gruppo sportivo. Giustamente soddisfatti i direttori sportivi Stefano D’Elia e Luca Federici e il vice presidente Leopoldo Aperio Bella che hanno ripercorso le fasi più importanti della stagione agonistica. Fin qui la cronaca di una serata speciale, ma quello che deve essere raccontato è lo spirito che anima dirigenti, soci ed atleti. E’ un aspetto che accomuna molti circoli di remo e pagaia: lo sport quando è genuino sentimento, quando accomuna esperienze, quando si fonda sull’impegno fuori da ogni compenso, dà il meglio di sé. Il Tirrenia è un sodalizio che ha una storia di ineccepibile sportività: i suoi atleti partecipano attivamente in ogni fase della vita associativa, dalle assemblee, con diritto di voto, alla condivisione delle scelte sociali. Tutti gli spazi del circolo sono frequentati allo stesso modo dai soci effettivi e dai soci atleti, perché lo spirito sociale deve viversi in ogni momento ed in ogni occasione, sia di allenamento che di svago. E’ la peculiarità specifica di questa realtà insignita della Stella d’Oro al merito sportivo. Quindi premiare Flavio Franceschi, terzo classificato al campionato italiano Under 23, oppure applaudire Giovanni Balocchi, Leone Barbaro, Andrea Esposito, Gianluca Guazzaroni e Giorgio Pietroletti, medaglie d’argento nel quattro con nel campionato categoria “ragazzi”, fa parte di un modo di stare insieme e vivere lo sport in modo autentico senza i richiami del successo economico. A loro è stata donata una semplice targa incisa con migliaia di colpi in acqua seguendo le indicazioni del loro allenatore. Quell’allenatore, Emilio Trivini, che, fedele al suo carattere schivo, si tiene sempre lontano da feste e premiazioni. Ma la storia del Tirrenia è anche e soprattutto canoa. La presenza nella serata della famiglia Tilli è segno non solo di continuità e fedeltà allo sport della pagaia, ma è parte integrante della storia infinita del sodalizio neroazzurro, che annovera, dopo anni, un titolo italiano nel settore della canoa. Premiati anche Umberto Tornar, recente campione mondiale nella categoria master, e Massimo Gradella per il quasi record italiano sui 42 chilometri al remoergometro. Ma la serata al Tirrenia Todaro non poteva concludersi senza la tradizionale poesia di Gottardo Angella, socio fondatore del sodalizio e grande esponente di quello spirito sociale che ha fatto grande questo circolo.
COPPA TEVERE 2009

RAPID RACE A PONTE MILVIO

REGATARE IN CARINZIA - la magia del Worthersee ammalia i canottieri del Tirrenia Todaro
Venerdì nove, adrenalina alle stelle, moglie abbastanza alterata, ma voglia di scendere in acqua. Il viaggio è abbastanza tranquillo fino a San Giorgio di Nogaro dove "scarichiamo" Andrea Petracci assieme al suo canoino, uno splendido "Salani" in legno che da tempo immemore solca le acque del biondo Tevere. Lui infatti sara' il nostro portacolori ai Campionati Italiani di tipo regolamentare nella categoria master A. Proseguiamo ed alle 20 arriviamo a Velden. La regata in skiff "Rosa del Worthersee" ci attende, il lago è li e noi lo scrutiamo, ma è buio e ci dedichiamo al montaggio delle nostre barche. L'emozione è tantissima e nei giardini pubblici moltissimi sono i singoli "parcheggiati" sotto l'occhio vigile della polizia. Il meteo non promette niente di buono infatti dense nubi si ergono minacciose sopra i nostri armi. La spedizione, originariamente di sei "sculler", si è ridotta a quattro a causa degli acciacchi fisici. Andiamo a cena e scherziamo, ma la tensione è palpabile. Fabio, l'ingegnere, tira fuori mappe in 2D, 3D, tracciati in autocad, punti di riferimento. Io penso che sono un pirla perché' mi sono scordato nell'ordine: conta colpi, borraccia, supporto in neoprene per il carrello. Praticamente tutto a parte me stesso e la mia voglia di remare assieme a tanti altri appassionati. Dormo con Umberto che non fa altro che russare e prendere gomitate per smettere, piove, piove. Piove per tutta la notte, caspita! Mi sono scordato pure il giacchetto antivento! E' mattina e, fatta colazione, ci dirigiamo a prendere i numeri ed i pettorali. L'organizzazione è fantastica, con il pulman veniamo trasferiti alla partenza a Velden, siamo italiani, croati, francesi, inglesi, austriaci, svizzeri, cechi! Tutti a ringraziare i buon Willi organizzatore ed atleta contemporaneamente. Arrivati ai giardini, di fronte al magnifico Schlosshotel di Velden con stanze addirittura in un castello, iniziamo a fare riscaldamento. Un singolo del Pullino è stato rotto da ignoti ed il buon Fabio Spagnolo non sa che fare, ma ne trova un altro in prestito. Dario Fogo, il nostro allenatore, ci dice come interpretare la gara, che sensazioni sentire, siamo li' ad ascoltare come se fosse la prima volta e pendiamo dalle sue labbra. Siamo carichi oltre l'inverosimile, ma pronti, dopo tanti allenamenti! Giulia Cappabianca non si sopporta (buon segno) è come un puledro alla gabbia del via nell'ippodromo! UmbertoTornar, fresco campione mondiale, fa la sua ginnastica, io faccio straching. Scendiamo in acqua ora siamo con noi stessi, riscaldamento 10, 20, 30 colpi, sono pronto, caldo - VIA! Scatto felino e mi porto avanti e stiamo li fino ai mille poi calo perché' non so cosa mi aspetta, penso, mi rilasso mentalmente arrivo al primo riferimento, vado bene, penso di essere circa ottavo, non mollo. Arriva un master C, "tacci sua", penso, come cammina, ma poi un altro ed un altro ancora. Penso di essere inchiodato ed allora mi viene in mente cio' che ha detto Dario: REAGIRE! Azzardo un attacco e passo da 24 a 27 colpi. Mancano 3000 metri, non mollo! BEEP l'arrivo. Rientro assieme a tanti e le prime persone che ringrazio sono proprio Willi e Dario. Mentre smonto e carico la barca arrivano Fabio Mondini, Umberto Tornar e Giulia Cappabianca. Tutti stravolti, ma felici. Aspettiamo i verdetti. Nel frattempo ci prendiamo carico del singolo della canottieri Pullino per portarlo a San Giorgio di Nogaro da Leonardo Salani. Beviamo birra e mangiamo carne. Ecco i risultati, è un tripudio, tutti gli italiani si sono difesi e Giulia ha vinto la categoria. Non possiamo aspettare la cerimonia e chiediamo se possiamo avere subito la coppa di Giulia, detto fatto. Ora si riparte con destinazione San Giorgio di Nogaro. Raggiungiamo Andrea Petracci telefonicamente e ci dice che la sua gara è stata entusiasmante, ma un atleta del Corgeno lo ha "fregato", comunque il risultato ci sta'. Arriviamo a San Giorgio, attivita' frenetica, scarica il singolo della Pullino e portalo da Salani, carica il canoino e si riparte! In 36 ore 1800 kilometri, regate in due nazioni, che dire il movimento master c'è, ma molto è ancora da fare. Un saluto a tutti gli amici che come me condividono questa grande passione!  (Luca Dell’Elice) 
                                     

Firmata la convenzione tra l'Università degli Studi di Roma “Foro Italico” e il Comitato regionale Lazio.
Il rettore prof. Paolo Parisi e l’ing. Marcello Scifoni hanno dato vita ad una struttura congiunta per la diffusione del canottaggio. L’importante protocollo di intesa prevede la nascita di una nuova realtà agonistica a Roma.

 L'Università degli Studi di Roma “Foro Italico” è la quarta università statale di Roma. Unica nel suo genere, si dedica completamente all'attività motoria e allo sport. Raccoglie l’eredità dello Iusm - Istituto Universitario di Scienze Motorie  che a sua volta ebbe origine dalla trasformazione dell'ISEF - Istituto Superiore Statale di Educazione Fisica. La sua storia risale addirittura al 1928 quando era denominata “Accademia di Educazione Fisica”. La sede fluviale è situata su un moderno galleggiante nei pressi di ponte Duca d’Aosta a pochi passi dallo stadio Olimpico; su questa struttura, già operativa, si svolgono i corsi per la qualifica di allenatore di primo e secondo livello secondo una convenzione stipulata a suo tempo con la Federazione Italiana Canottaggio. Per il Comitato Lazio è una occasione unica poiché tra gli impegni presi c’è quello di costituire una sezione agonistica e la possibilità di allenamento per la rappresentativa regionale cadetti. In sostanza il Comitato disporrà di una sede operativa sul Tevere per meglio sviluppare le proprie attività: avrà, quindi, la possibilità di alloggiare proprie imbarcazioni  e di organizzare raduni in una sede appropriata. Nel contempo darà all’Università la possibilità di fondare un suo polo remiero fornendo il supporto tecnico ed organizzativo di cui dispone. Grande soddisfazione per il presidente Scifoni che dopo i brillanti risultati ottenuti con la Facoltà di Scienze della Comunicazione, mette a segno un altro colpo sulla via della diffusione del canottaggio nel Lazio. La convenzione per il momento avrà durata annuale rinnovabile, però, nel tempo. Sarà pure costituita una commissione paritetica composta da quattro elementi, due per parte, per verificare, monitorare e rendere operativo questo accordo. In tutti la consapevolezza di aver avviato un processo che negli anni fornirà risultati importanti per la creazione di un polo di ricerca scientifica e tecnica utile a tutto il remo italiano. (Pino Lattanzi)

Mercoledì Mercoledì 23 settembre Presentazione Meeting Nazionale Allievi Cadetti Master e Regata Int. Adaptive Rowing
Sabaudia 25, 26 settembre 2009
(Sala Consiliare - ore 11.30
23 settembre Presentazione Meeting Nazionale Allievi Cadetti Master e Regata Int. Adaptive Rowing
Sabaudia 25, 26 settembre 2009
(Sala Consiliare - ore 11.30

Educazione fisica: dalla palestra della scuola al galleggiante del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo

“Un’esperienza bellissima.”, “Mi è piaciuto molto, non è qualcosa che ti capita tutti i giorni.”, “Bisogna sicuramente provarlo almeno una volta nella vita.”, “Faticoso ma divertente.” Sono solo alcuni dei commenti espressi dagli studenti dell’Istituto Statale “Giorgio Ambrosoli”, giunti al loro secondo allenamento al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo e ormai completamente catturati e invaghiti dal canottaggio.
“Avevamo sentito parlare dei fratelli Abbagnale e delle vittorie alle Olimpiadi, ma in realtà, nessuno di noi aveva un’idea precisa di cosa fosse e in cosa consistesse questo sport.” Nonostante ciò la curiosità ha avuto la meglio e Daniele Giustini, Andrea Bussi, Flavio Tarquini, Gian Marco Palazzo, Emanuele Mastro Battista, Arianna Abballe, Martina Cardinali e Simone Risa non solo hanno avuto occasione di approfondire questa conoscenza, ma, anzi, di viverla sulla loro pelle. Dopo una lezione teorica su quelle che sono le nozioni di base e la prova al remoergometro, è giunto il momento di scivolare con il “San Giorgio”, l’otto jole messo a disposizione dal circolo, sulle acque del Tevere e di scoprire che il fiume capitolino “...in realtà non è sporco, pensavamo che fosse peggiore, la sua fama non è affatto meritata.” Ma sicuramente a richiamare l’attenzione dei ragazzi ha inciso notevolmente anche la scoperta che il canottaggio “è uno sport completo, l’istruttore, nella prima lezione, ci ha detto che sviluppa il 99% dei muscoli.”
L’iniziativa, inoltre, ha anche il merito di aver riunito allievi provenienti sia dalla sede centrale dell’istituto, sia della succursale: “Molti di noi non si conoscevano, quindi partecipando a questa iniziativa non solo abbiamo potuto stringere nuove amicizie, ma anche rafforzare quelle già esistenti. Infatti, con questa barca è necessario un lavoro di squadra, tutto il gruppo deve collaborare attivamente e bisogna cercare soprattutto l’affiatamento e la sintonia, altrimenti non ci si muove dal galleggiante.”
L’impegno e l’entusiasmo sono evidenti, l’interesse e il trasporto non mancano, ma i miglioramenti rispetto alla prima prova? “Ci sono stati, abbiamo capito meglio la tecnica, nonostante che non disponiamo di basi solide e delle conoscenze adeguate. Comunque rispetto alla prima volta ci sembra di aver progredito.”
Il canottaggio, ci sembra il caso di dirlo, ha colpito ancora, conquistando, affascinando e, in alcuni casi, appassionando tutti loro. Un  coro unanime comunica tutto l’entusiasmo di questo gruppo: “Bravo professor Massimo Coletta, grazie Tevere Remo!”
Claudia Franceschi - Ufficio Stampa Comitato Lazio

“Il Circolo Tevere Remo:un luogo magico”

“I ragazzi sono stati veramente conquistati, rapiti da questo ambiente magico.” Con questa frase il professor Massimo Coletta, insegnante di educazione fisica alla scuola statale superiore “Giorgio Ambrosoli”,  esprime tutto l’entusiasmo e il trasporto mostrato dai suoi allevi per questa  iniziativa della Tevere Remo. “Ci rendiamo conto di trovarci in un luogo esclusivo, nonostante ciò siamo stati accolti con grande tranquillità e disponibilità. Non ci hanno fatto sentire assolutamente un peso e questo è certamente lodevole. Naturalmente anche noi dobbiamo fare la nostra parte e rispettare chi ci sta ospitando, ma poiché ritengo che quando la fiducia viene riposta in bravi ragazzi viene sempre ripagata, mi sento abbastanza tranquillo.” Durante l’allenamento lo sguardo vigile del professore è continuamente sugli studenti che si cimentano nel remoergometro con impegno evidente. “La mia scelta è ricaduta su alunni meritevoli, con una buona preparazione scolastica, che presentassero, però, anche interesse e curiosità verso il canottaggio. Comunque ero sicuro che vi avrebbero aderito con grande trasporto e profondo coinvolgimento. È stata offerta loro la possibilità di osservare ed esplorare un mondo sportivo del tutto inedito e sconosciuto, ma, soprattutto, diverso dall’ambiente calcistico divulgato in modo eccessivo dai mass media.”
Come lui stesso ci conferma nessuno di loro conosceva l’attività remiera: “La maggior parte dei ragazzi scambiava il canottaggio con la canoa, solamente praticandolo si stanno rendendo conto che si tratta di due sport e due culture del tutto differenti”. Un giudizio, quindi, sicuramente positivo, quello del professor Coletta, che coinvolge anche gli allenatori: “Sono veramente soddisfatto della grande professionalità e disponibilità dimostrata dagli istruttori. È un piacere poter collaborare con loro, si tratta di grandi campioni che hanno anche partecipato alle Olimpiadi ed hanno scelto di trasferire ad altri ragazzi il loro amore per il remo e la loro competenza. Insomma ai miei alunni è stata regalata  non solo l’occasione di familiarizzare con un mondo fino ad ora sconosciuto, ma anche di spezzare la normale routine che ristagna all’interno delle scuole. È sicuramente un’iniziativa valida che si concilia perfettamente con gli obiettivi scolastici: insegnare la disciplina, l’autonomia e la responsabilità. Ecco perché ritengo che questo sport sia indicato per ragazzi, che, come i miei alunni, provengono da zone di Roma, come dire, più vissute e disagiate.”
Claudia Franceschi - Ufficio Stampa Comitato Lazio

 

I GIOIELLI DELL’ANIENE 

“Era difficile, avrei potuto recuperare, ma è andata bene lo stesso!”Alla domanda sulle sue impressioni riguardo la gara da lei affrontata, Renata Dusmet Farina, del Circolo Canottieri Aniene, ha risposto in maniera chiara e precisa. E’ stata una delle prime ad inaugurare il Campionato Regionale 2009 a Sabaudia. Si è esibita nel  Singolo Cadetti Femminile partendo alle ore 09.35 circa e classificandosi terza, alle spalle di Valeria Procoli per la quale, con grande sportività, spende parole positive. Sono bastati pochi secondi per rimanere colpiti dalla sua vitalità, per perdersi nei suoi occhioni azzurri e comprendere quanta passione, quanto amore e sacrificio sia disposta ad impiegare per questo sport nonostante la sua giovane età. “Pratico canottaggio da circa tre anni e mi alleno quattro giorni a settimana per due ore”, aggiunge, e sicuramente deve ritenersi molto soddisfatta calcolando i traguardi che è riuscita ad ottenere in così poco tempo. Ci spiega poi che anche suo padre, Fabio Farina, fa parte del Circolo Canottieri Aniene ed è grazie a lui che si è avvicinata ed appassionata a questo sport. Infine ci svela anche alcuni trucchi che rendono prestigiosa tale società “Il merito è delle mie allenatrici, Marta Ponte e Giorgia Di Carlo” gli altri gioielli dell’Aniene. Renata ci spiega infatti che non solo le danno una buona formazione atletica, ma anche psicologica e che non tendono a sfinire i loro allievi preferendo seguire la tecnica del “poco, ma buono”, che prevede pochi allenamenti, ma intensi ed efficaci. Ci saluta poi con un sorriso, sperando, come noi le auguriamo, un ambizioso futuro e sottolineando che “l’importante non è vincere, ma partecipare sapendo di aver dato il massimo”. E’ la nuova impostazione del Direttore Sportivo Andrea Roccheggiani.
Lucia D’Amato - Ufficio Stampa Comitato Lazio

Ritorna Onda Rosa

E' una iniziativa bellissima! Frutto di una organizzazione tutta in rosa. La regata prevista per sabato 23 maggio merita tutta l'attenzione delle società. E' un grande segno di vitalità del canottaggio femminile. Una rosa “rosa” verrà regalata alle timoniere dei primi tre otto che si classificheranno. E' il segno che contraddistingue una gara tutta al femminile. Nata quattro anni fa, quando Giulia Benigni allenatrice ed ex atleta del circolo canottieri Aniene, era riuscita a coinvolgere numerose signore nel suo corso di canottaggio. Così, con la collega del circolo canottieri Tevere Remo Daniela Sanna, decisero di organizzare una regata dedicata solo ed esclusivamente alle donne.
Inizialmente venne scelto come punto d'arrivo il galleggiante della Tevere Remo, questo faceva si che questa gara si potesse svolgere a favore di corrente senza dover affrontare curve che avrebbero potuto penalizzare alcuni equipaggi. Quest'anno invece la competizione si svolgerà davanti al circolo canottieri Aniene con meccanismi innovativi: infatti tutti gli equipaggi si affronteranno in due regate a corsie invertite e la somma dei tempi consacrerà il vincitore o meglio le vincitrici. Sarà un'occasione da non perdere per “canottiere” provenienti da numerose società italiane, possiamo già dire che circoli come l'Aniene,  la Canottieri Lazio la Canottieri Roma, la Tevere Remo e la Tirrenia Todaro saranno sulla linea di partenza. A queste veterane della competizione si aggiungeranno gli equipaggi della Canottieri Posillipo e si spera in altre graditissime partecipazioni. La parola competizione è d’obbligo: il settore femminile del canottaggio italiano è in continua espansione e questa volta numerose atlete potranno dimostrare quanto valga il remo rosa. Il Comitato Regionale Lazio curerà gli aspetti organizzativi assieme a  cronometristi e giudici di gara che ufficializzeranno la manifestazione. Per la cronaca la regata si svilupperà su una distanza di 500 metri, con partenza all’altezza del galleggiante del Ministero degli Esteri ed arrivo al Circolo Canottieri Aniene. La competizione prevede una categoria unica composta da atlete di età superiore ai 27 anni che gareggeranno su  8 JOLE.  Per coloro che arriveranno da altre parti di Italia è prevista l’imbarcazione sul campo di regata a cura dei Circoli romani. Alle ore 9,30 di sabato 23 maggio inizieranno le batterie che prevedono due  percorsi consecutivi a corsie invertite.   La classifica di queste batterie sarà stilata in base alla somma dei tempi ottenuti da ciascun equipaggio. Gli armi che avranno fatto registrare il primo e secondo miglior tempo totale  accederanno direttamente alla finale per il 1° e 2° posto, mentre coloro con il terzo e quarto tempo totale accederanno direttamente alla finale per il 3° e 4° posto. Il proseguo del programma prevede prima la finale del 3° e 4° posto e quindi la finale per il 1° e 2° classificato. Anche nelle finali si gareggerà su due percorsi ad acque invertite e si terrà conto della somma dei due tempi .
Cristina Romiti - Ufficio Stampa Comitato Lazio

www.canottaggiomagazine.it

E' nato canottaggiomagazine il primo giornale on line di canottaggio.
Un giornale che,per sua natura, è senza confine e, per questo, con carattere nazionale. Una testata che ha un direttore
responsabile, Claudio Tranquilli, ed un capo redattore, Giuseppe Lattanzi, e tanti collaboratori, tra cui gli stagisti del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione de La Sapienza di Roma. Tutte componenti che fanno di questa iniziativa del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Can
ottaggio, un evento fragoroso nel mondo remiero nazionale. Canottaggiomagazine offrirà agli affezionati lettori, o al casuale internauta, una puntuale cronaca dei fatti, sostenuta anche da approfondimenti continui, che saranno offerti ai lettori attraverso una produttiva interazione tra chi legge e chi scrive con l'obiettivo
teso a favorire il dialogo e contribuire alla crescita di una comunità virtuale attenta ai problemi del quotidiano remiero ed ai successi agonistici degli atleti italiani. www.canottaggiomagazine.it, attraverso l'utilizzo dei new media, sarà un giornale al servizio del canottaggio ed amplificherà ogni notizia remiera tenendo conto anche delle storie personali che vi si nascondono dietro.
La Redazione

Regatare si puo’! Anche per gli atleti Special Olympics
Sabaudia, domenica 5 aprile: 284 atleti ufficialmente in gara e 11 concorrenti che sperimentano per la terza volta in due anni la possibilità di organizzare e svolgere una regata secondo le regole Special Olympics. Siamo ancora nelle fasi sperimentali, ma il percorso sembra segnato: il movimento remiero dopo aver accolto gli atleti con handicap fisico si prepara a lanciare la sfida anche con i diversamente abili mentali. E’ una direttiva precisa quella che il Comitato Lazio ha lanciato per promuovere lo sport per disabili. Dopo la nomina di Michelangelo Crispi a responsabile del settore in seno al Consiglio regionale e la designazione di Massimo Romiti alla  cura dei rapporti con il Comitato Paraolimpico Italiano, il Lazio si pone all’avanguardia di quel movimento che vuole lo sport per tutti. La spinta è partita da sodalizi che hanno recepito l’importanza sociale ed umana del remo come strumento di promozione umana. “ Mio figlio ha acquisito una maggiore stima di se stesso da quando frequenta il circolo remiero… queste manifestazioni rivestono una grande importanza poiché lo stimolano a crescere ed abbandonare paure” confessa una madre tra il pubblico. E così le Fiamme Gialle di Sabaudia, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, il Circolo Canottieri Sabaudia, la canottieri Aniene, il Tirrenia Todaro  in collaborazione con l’associazione La Rete di Pontinia hanno rotto gli indugi sfatando ancora una volta il tabù che remare sia consentito solo ai normodotati. “Non credevo che ce la potessero fare. In noi si era diffusa la consapevolezza di rinviare tutto poiché pioveva a dirotto quel 1 marzo sul lago di Sabaudia, ma loro erano lì per gareggiare con quello spirito che solo i grandi atleti hanno” confessa una delle grandi certezze del canottaggio italiano. Andrea Tranquilli è quasi incredulo, ma alla fine della prova era coinvolto dall’entusiasmo dei suoi speciali compagni di equipaggio, trascinato da quel loro modo di essere fatto di affetto e di  gioia che esplode dopo 250 metri di percorso. Lo ripetiamo: è l’effetto di stare sulla stessa barca che trascina il singolo individuo verso il successo. E allora avanti su questa strada, il movimento remiero cresce anche grazie a loro. Diciamo grazie agli atleti, agli allenatori, ai dirigenti che si dedicano per aprire al canottaggio italiano questi nuovi orizzonti. Per la cronaca alla regata promozionale del 5 aprile hanno partecipato: 4 jole “La Rete- FF.GG” Armando Altobelli, Gianluca Panigutti, Andrea Tranquilli, Michelangelo Crispi, Vincenzo Di Palma (tim.), 4 jole  “La Rete-CC Sabaudia” Katia Quattrociocchi, Roberto Pungelli, Antonio Di Crescienzo, Doriano Matrullo, Gilberto Moretti (tim.), doppio canoe Tevere Remo Clemente Furst, Camilla Gossetti.
Pino Lattanzi - Ufficio Stampa Comitato Lazio

07/04/2009 - Sabaudia - Successo meritatissimo per l’equipaggio del Circolo Canottieri Sabaudia, specialità Dragon Boat, che si è aggiudicato il titolo italiano nei 5mila metri misti. Tutto questo è avvenuto domenica 5 aprile nell’accesa gara disputata a Settebagni ( Roma). Piena soddisfazione per l’intero staff dirigenziale coordinato dall’allenatore Enzo Iuliano e diretto dall’infaticabile promotore del sodalizio Antonio Di Criscienzo. Perciò, l’equipaggio misto del Circolo pontino ha infilato una brillante vittoria riuscendo a prevalere sulla forte squadra dei Comunali di Firenze. Una giusta ricompensa di una stagione ricca di successi e di risultati d’eccezione a conferma della validità degli atleti che si allenano sul lago di Paola e di una tradizione che sta portando a maturazione un’attività sportiva messa in piedi da più di 10 anni.

Mario Tieghi

 

MASSIMO ROMITI NOMINATO RESPONSABILE RAPPORTI 
CON IL COMITATO PARAOLIMPICO
DEL COMITATO LAZIO

Cinquantatreenne avvocato civilista romano, socio del Circolo Canottieri Aniene,  Massimo Romiti ha ricevuto l’incarico dal Comitato regionale Lazio di curare i rapporti con il Comitato Italiano Paraolimpico. Atleta adaptive conosciutissimo sui campi di regata, ha fatto parte della rosa nazionale che ci ha regalato l’oro nelle ultime paraolimpiadi di Pechino. La sua storia  di canottiere è iniziata  in seguito ad un grave incidente: una malaugurata caduta con il parapendio sembrava chiudere per sempre l’accesso allo sport agonistico. Approdato al remo con lo scopo di migliorare la funzionalità degli arti inferiori, offesi dalla caduta , si è sentito accolto da un mondo in cui l’attività sportiva è anche un modo di  essere. In una intervista rilasciata qualche tempo fa dichiarava che il canottaggio “…mi è servito come reazione ad un destino apparentemente avverso. In secon do luogo è stato e continua ad essere un’attività motoria necessaria per il recupero dell’uso delle gambe, svolta in un ambiente sano, in mezzo all’acqua e sotto al sole, elementi naturali che psicologicamente ti aiutano”. Il suo compito è quello di promuovere lo sport per disabili nelle diverse società laziali. L’obiettivo è quello di accogliere atleti adaptive in ogni realtà, incrementando il numero di coloro che possono vedere nel remo uno strumento di promozione sportiva nonostante handicap di tipo fisico o mentale. Sarà importante il ruolo di coordinamento con il Comitato Paraolimpico e soprattutto quello di garantire agli atleti adaptive condizioni ottimali per accedere ai campi di regata
. In questo Massimo è già all’opera: iniziando dal bacino di Sabaudia, la commissione composta anche da Gennaro Silvestri, membro del COEX, verificherà le attrezzature e i servizi per consentire un normale svolgimento di regata anche per coloro dotati di particolare attività motoria. Continuando a raccontare la sua sto ria Massimo Romiti spiega la grande motivazione nel portare avanti il suo impegno:”…al centro di fisioterapia stavo entrando in uno stato di depressione, molti avevano delle situazioni peggiori della mia, a volte anche drammatiche. Oggi, grazie al canottaggio e al suo splendido ambiente, ho raggiunto una migliore qualità di vita”. Dall’esperienza personale al servizio dei diversamente abili il passaggio è breve e chi lo conosce sa di quale determinazione è dotato. La sua partecipazione all’ultima “Head of the river” conferma una tempra da canottiere di tutto rispetto. Nei suoi programmi un sogno: quello di portare in Italia una regata internazionale adaptive. Ci riuscirà? Conoscendo la persona non ci sono dubbi.
.Pino Lattanzi - Ufficio Stampa Comitato Lazio

Cipro: un sito di 4000 anni fa

Con il saluto di apertura della Dr.ssa ANNA MARIA MORETTI, Soprintendente per i Beni archeologici dell’Etruria Meridionale, il 2 aprile 2009 alle ore 16,30 si i naugurerà la mostra “Cipro: un sito di 4000 anni fa e l’Archeologia Sperimentale L’Olio, i Profumi, la Metallurgia, i Tessili di Pyrgos-Mavroraki” Viterbo, Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz 
Nell’occasione verrà presentato il libro: “Cipro: un sito di 4000 anni fa e l’Archeologia Sperimentale”. Interverranno: il Dr. STEFANO DE CARO, Direttore Genera le per i Beni Archeologici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,  ATHENA MAVRONICOLAU, Ambasciatore della Repubblica di Cipro, MAKI  EVAGOROU, Sinda co di Pyrgos, La Dr.ssa MARIA MAUTONE, Direttrice del Dipartimento Patrimonio Culturale CNR, la Dr.ssa MARIA ROSARIA BELGIORNO, Direttrice dello scavo di Pyrgos  Mavroraki, ANGELO BARTOLI, Direttore Scientifico del Centro Antiquitates. I lavori saranno coordinati dal prof. GIUSEPPE LATTANZI.
Il percorso della mostra parte dalla tecnica di produzione e conservazione dell'olio d'oliva per proseguire nelle tre tematiche principali: i profumi, la tecnica di lavorazione dei tessuti, la lavorazione del rame. Particolare attenzione è stata data alla ricostruzione della pressa per la spremitura delle olive e dei contenitori (pithoi) così come ritrovati sullo scavo. Le tecniche di estrazione per macerazione a caldo nell'olio d'oliva e per distillazione con alambicchi di terracotta, attualmente i più antichi rinvenuti, sono documentati dal ricco corredo esposto, composto da vasi, da imbuti (i primi del mondo) e da utensili di pie
tra utilizzati nel processo di lavorazione. La lavorazione dei tessuti è stata ricostituita in tutto il suo iter, dalla macerazione delle fibre vegetali, alla cardatura di quelle animali, proseguendo per la filatura e tintura delle fibre. Inoltre la tessitura è documentata dai numerosi e diversi pesi da telaio rinvenuti anche in cottura e dal grande telaio ritrovato nella sala più grande del palazzo. La ricchezza delle stoffe è testimoniata dalle decorazioni dei famosi idoli piatti del Bronzo Antico di Cipro (riprodotti per la mostra dalla restauratrice Lavinia de Strobel) che riportano i motivi tradizionali ancora oggi riprodotti nei costumi e nei ricami di tradizione dell'isola. L'intero processo di lavorazione del rame, dall'estrazione dei minerali alla fusione del metallo puro e in lega, è ricostruito fedelmente. L'abbondante materiale di scarto, gli utensili (incudini, martelli, asce, macine, pestelli) e la replica degli oggetti metallici (f
orme di fusione, asce, monili, aghi e coltelli) fanno da cornice ai forni ricostruiti fedelmente e sperimentati nel loro funzionamento.
Giuseppe Lattanzi - 3485122704 - Addetto Stampa Centro di Archeologia Sperimentale Antiquitates di Angelo Bartoli
Tel.0761/415031 - Fax 0761/415096 - archeosperimentale@antiquitates.it

Impressioni a caldo dopo la prima regata regionale a Sabaudia

“Sinceramente non mi aspettavo questa vittoria, sono felicissimo. Ora mi concentro sull’appuntamento del 5 Aprile sempre qui a Sabaudia”. E’ Matteo Orlandi del CC Lago di Vico che nel singolo allievi C 7,20 maschile ha appena conquistato il primo posto, la sua non è una affermazione scontata, ma rappresenta l’essenza dello sport del remo. Sono in molti a partecipare in questa prima domenica di primavera sul lago salmastro del Parco del Circeo. In tutti una gran voglia di partecipare e vincere anche se il risultato non sempre è arrivato. Enrico Spallazzi del Circolo Canottieri Piediluco si è classificatosi terzo nel singolo cadetti maschile: “ sono molto soddisfatto del risultato, perché nonostante non mi sia sentito bene durante la gara sono riuscito a conquistare la terza posizione. Speriamo di riuscire  a partecipare ai prossimi campionati italiani”. Grande partecipazione anche delle giovanissime, tra cui Martina Maddaloni del Civitavecchia che si è imposta nel singolo 7,20 cadetti femminile: “ non mi aspettavo questo successo, è stato molto faticoso nonostante l’ampio distacco che avevo sul traguardo nei confronti delle altre ragazze”.
Più esperto Daniele Diurni del Circolo Canottieri Piediluco, classificatosi terzo nel singolo under 23 maschile, dichiara con sicurezza: “ Oramai sono nove anni che gareggio, quindi queste gare sono la routine. Sono molto soddisfatto del mio piazzamento. Il mio obiettivo futuro e continuare a partecipare a queste regate e divertirmi sempre”. La partecipazione di equipaggi provenienti da Piediluco è ormai una consuetudine per Sabaudia: sono atleti preparati e ben allenati, rappresentano un canottaggio di livello che impreziosiscono le regate regionali che si disputano nel Lazio. La loro presenza è garanzia di qualità e costituisce un valido test per gli altri, importanti appuntamenti, nazionali ed internazionali. CC Piediluco e Polisportiva Lavoratori Terni sono società accreditate per ben figurare in ogni competizione. Ma Sabaudia è un importante appuntamento anche per i cosiddetti “piccoli circoli” nei quali la passione per il remo è più forte ed immediata. Alla fine della mattinata, quando le regate volgono al termine, Andrea Pasquali del Salvo d’Acquisto di Roma, giunto anche lui terzo nel singolo junior maschile, confessa: “ oggi non sapevo proprio come sarei andato. E’ stato molto difficile, ma in un testa a testa con Luca Ranalli (Civitavecchia) Matteo Orlandi del Lago di Vico che nel singolo allievi 7,20 maschile ha conquistato il primo posto sul traguardo, l’ho spuntata io”. E’ lo spirito del remo.
Roberto del Pozzo - Ufficio Stampa comitato Lazio

MARZO 2009 - INTERVISTA AL COMANDANTE MARCELLO GIOE'

Marcello Gioè: la Marina Militare e i suoi progetti futuri.
“Sono veramente contento di questo incarico. Quella del canottaggio è una realtà bellissima, per non parlare di Sabaudia e del suo lago, zone veramente meravigliose.” . Sono queste le parole di Marcello Gioè, Capitano di Fregata, che dopo una carriera da pilota militare, come lui stesso afferma, “mi sono ritrovato catapultato nel mondo del canottaggio agonistico, e devo dire che ora sono entrato perfettamente in questo clima.”. In effetti, come dargli torto, il campo di regata a Sabaudia è sicuramente uno dei luoghi più belli nel mondo del canottaggio, inoltre come ci conferma lo stesso Capitano, l’uno dipende dall’altro: “ Questo campo di regata ospita gare di notevole importanza, sia a livello regionale che nazionale, come le gare di fondo, e tali eventi hanno effetti positivi anche sull’economia del nostro comune, che in occasione delle competizioni remiere accoglie atleti, genitori, allenatori, ma anche tifosi. A tal proposito va detto che nel 2009 sono previste su questo campo di regata molte più gare rispetto al 2008, ciò è stato possibile non solo grazie al nostro impegno, ma anche alla partecipazione del Comune di Sabaudia. Il confronto con Piediluco è comunque duro, ma stiamo cercando di ottimizzare le nostre risorse per poter un giorno ottenere la grande soddisfazione di sentir dire da un giudice che siamo agli stessi livelli dell’impianto umbro.”. Ma la Marina Militare ha anche un altro grande obiettivo da perseguire: “Abbiamo un’ottima scuola allievi che stiamo cercando di incrementare. Purtroppo è poco pubblicizzata per motivi interni, ma i vantaggi di questa scuola sono numerosi, infatti la prima cosa da sottolineare è la sua gratuità, il nostro obiettivo è quello di formare gli atleti per trasformali in veri e propri campioni. Per raggiungere questo fine abbiamo a disposizione allenatori di livello mondiale, che non solo si preoccupano della preparazione atletica del giovane, ma pretendono anche la sua pagella per verificarne i risultati scolastici, se tali risultati non sono buoni l’atleta rischia di essere allontanato dalla Marina. Difatti la Marina Militare dà ai suoi atleti non solo la possibilità di praticare uno sport sano, integro e appassionante, ma offre loro l’opportunità di farne una professione: vengono assunti e retribuiti per proseguire il loro percorso di atleti oppure per svolgere l’attività di allenatori.”.
Claudia Franceschi - Ufficio Stampa Comitato Lazio

 INTERVISTA Motivazione, concentrazione e spirito di gruppo: Verdonkshot svela la sua ricetta per il successo.

    

E’ il nuovo commissario tecnico della nazionale femminile, viene dall’Olanda e vanta di un curriculum d’eccezione: Josy Verdonkshot ieri, in occasione della prima regata regionale di Sabaudia, ha segnato la sua seconda tappa del tour italiano per conoscere da vicino i maggiori bacini remieri del territorio e seguire le atlete che potrebbero andare a comporre il suo nuovo team: “L’Italia è un paese pieno di talenti, se guardiamo anche al passato ci sono molti nomi noti che hanno scritto la storia di questo sport. Per quanto riguarda il settore femminile il problema è riuscire a trattenere giovani donne che dopo i 21 anni iniziano a dover affrontare altri impegni che la vita le pone di fronte, dallo studio universitario, al lavoro, alla famiglia”. Diversa è la situazione in Olanda, paese dove lo stesso Verdonkshot ha iniziato a vogare e dove ha conseguito i suoi maggiori successi, diventando dapprima tecnico della nazionale olandese junior e responsabile del Centro Talenti di Amsterdam e poi allenatore del doppio leggero femminile vincitore della medaglia d’oro alle ultime Olimpiadi di Pechino.“In Olanda il 90% dei ragazzi e delle ragazze che praticano il canottaggio sono studenti e fanno parte delle stesse squadre universitarie. E’ un po’ quello che succede in Inghilterra, basti pensare a Oxford e Cambridge: il connubio sport e studio è legittimo e quasi naturale”. Gran parte degli sforzi del neo-allenatore della nazionale saranno volti nella direzione di coinvolgere sempre più le atlete nel raggiungimento di obiettivi comuni: “Nei prossimi dieci giorni  girerò in lungo e in largo l’Italia e sarò presente nei maggiori campi di gara proprio per conoscere e farmi conoscere dalle ragazze. Il mio scopo principale sarà quello di infondere il mio punto di vista al gruppo, cercare di motivarlo al meglio per lavorare con intelligenza e concentrazione”. Prezioso sarà anche il contributo che atlete come la Bascelli potranno dare: “L’obiettivo a livello personale per Gabriella sarà sicuramente quello di migliorare il suo ottavo posto nel singolo. La sua presenza però sarà ancora più importante al fine di costituire una forte identità di gruppo e trasmettere alle altre atlete la sua professionalità e la sua esperienza”.
Federica Giuntella. - Ufficio Stampa Comitato Lazio

Passione ed avventura: la Nissan si avvicina al mondo del canottaggio
(servizio e foto della Regione Lazio FIC)

Marco Pasquali è il padre attento e premuroso di Andrea e Giorgio, giovani atleti del Circolo Salvo D’Acquisto, ma è anche colui, che con passione ed impegno, si occupa del settore “marketing programs” del “brand” che ha deciso di affiancare il suo nome a quello delle prestigiose Fiamme Gialle. Stiamo parlando della Nissan, marca automobilistica che ha scelto di fare dello sport il fulcro della sua immagine. Ci spiega Pasquali: “La scelta di realizzare una partenership con le Fiamme Gialle nasce dal bisogno di dare un’identità di passione ed avventura al nostro “brand”. Abbiamo quindi scelto di affiancare la personalità della nostra auto a sport, che meglio di altri, siano capaci di ispirare questa idea della passione e dell’avventura. Accanto al canottaggio abbiamo puntato sul surf ed il windsurf, supportati dalla RRD, lo sci freeraid con Salmon, lo snowboard con Nitro e la mountain bike con Kona, con cui stiamo realizzando una serie televisiva, “Nissan The Quest”, in onda su un’emittente PayTV dove raccontiamo la vita, gli sforzi, le privazioni, ma soprattutto l’amore degli atleti per questi sport e le loro vite.”. Sicuramente un messaggio importante, utile per far conoscere delle discipline sportive che hanno molto da offrire non solo a chi le pratica, ma anche a chi vi partecipa come spettatore. “Per quanto riguarda il canottaggio abbiamo scelto di collaborare con le Fiamme Gialle in quanto si tratta di un vero e proprio punto di riferimento, sono infatti noti gli ottimi risultati da loro ottenuti anche a livelli altissimi. In questo caso la nostra scelta è stata quella di premiare gli atleti più meritevoli. I campioni  destinatari di questo premio sono stati Simone Raineri, Simone Venier, Luca Agamennoni, vincitori della medaglia d’argento ai giochi di Pechino, e Giulia Quattrovalle, judoka italiana vincitrice della medaglia d’oro alle scorse olimpiadi.”. Questi atleti, infatti, sono stati i primi a guidare e ad usufruire, in comodato d’uso, della Nissan Qashqai + 2. “In questo modo speriamo anche in un ritorno d’immagine, infatti crediamo che facendo usare loro questa vettura, si verifichi la tendenza ad associare il valore rappresentato dall’auto con quello di questi sport veri, puliti, dove ciò che emerge  è l’uomo, i suoi sforzi, ma soprattutto la sua passione.”. Spinti dalla curiosità chiediamo a Marco Pasquali quale sia stato lo stimolo che ha spinto i suoi figli ad avvicinarsi al mondo remiero: “è stata una loro scelta, hanno iniziato ad appassionarsi al canottaggio grazie alle imprese degli Abbagnale, di cui hanno seguito con grande trasporto anche un film a loro dedicato. Gran parte del merito inoltre va anche al presidente del Circolo, Augusto Matuella, che con grande impegno e dedizione segue questi ragazzi.”
Claudia Franceschi - Ufficio Stampa Comitato Lazio

Federico Fina eletto coordinatore tecnico regionale per il Lazio


Federico Fina con Dario Fogo

E’ Federico Fina il nuovo coordinatore tecnico regionale Lazio. Il giovane tecnico in forza alla Canottieri Roma con 12 voti ha ricevuto la fiducia degli allenatori regionali superando allo sprint Giorgia Di Carlo del CC Aniene, che si è arrestata a 9,  e  Ernesto Berretti con 7 preferenze. Ciro Liguori e Marta Ponte con 21 preferenze a testa sono i nuovi collaboratori tecnici regionali. Fatta la squadra tecnica il primo pensiero è rivolto al programma di lavoro che dovrà far scendere in acqua equipaggi con la maglia regionale in grado di competere con avversari preparati e motivati.  “La mia volontà è di dedicare maggiore attenzione e tempo a Ragazzi e Junior, oltre che ad Allievi e Cadetti. Per quanto riguarda i Senior il discorso è più complicato, vista l’influenza che hanno i corpi militari in questo ambito”. Federico Fina si propone di realizzare un lavoro “più che buono, ampliando l’organico dei giovani dando maggiori possibilità a tutti, con il fine di portare un otto cadetti  più che competitivo a livello nazionale”.           
Ma l’obiettivo, inutile dirlo, è “…conquistare il maggior numero di medaglie a livello nazionale, visto che a breve si disputeranno le competizioni più importanti”.    Il nuovo coordinatore tecnico regionale intende riservare maggiore spazio ad iniziative di tipo promozionale, per coinvolgere e far socializzare maggiormente i canottieri più giovani. “Questo ambito è molto importante anche se, a mio giudizio, il periodo giusto è quello estivo, fino a settembre. Ora sono alle porte appuntamenti di grande interesse e bisogna pensare prima di tutto all’attività agonistica. Nulla vieta comunque di organizzare qualcosa di diverso in occasione delle regate regionali”.
Lorenzo Arduini

TIRRENIA TODARO, TEVERE REMO E ANIENE "DAL TEVERE AL TAMIGI"

 “Far bene, remare bene,dare e darsi “ questo è il motto espresso da Giuseppe D’Amico del CC Aniene prima della partenza per Londra. “ Poi divertirsi nel tempio del canottaggio mondiale dove serve gran carattere per le condizioni del Tamigi e per le solite condizioni meteo che disturbano non poco la concentrazione e il passo della barca”. Cosa spinge i master del Tirrenia, Tevere Remo e Aniene a cimentarsi con i temibili padroni di casa è quasi inspiegabile se non si considera che il movimento dei “veterani” è qualcosa di solido, addirittura trainante. E’ la metafora dello sport che non si arrende mai. Ottimo esempio per i giovani vogatori, questi “giovanotti” godono del piacere di andare in barca per il semplice fatto che è bello. A loro il Tevere non basta più: Londra, Boston, Hong Kong, dove c’è da battagliare con remo in mano si corre con giovanile furore. Riusciranno i nostri eroi a portare la pelle a casa? “Noi siamo pronti a tutto – continua D’Amico- e scendiamo in acqua reattivi ad affrontare avversari che spesso sono di elevato livello proveniente da tutto il mondo, ma sopratutto dai buoni circoli di voga inglesi ed ex studenti di prestigiose universita' e college”. Riusciranno questi edonisti del canottaggio, alcuni dei quali come Lionello Bartolomei della Tevere Remo e Augusto Passacantilli del Tirrenia vogano assieme da 9 lustri, ad affrontare le onde del Tamigi per un piazzamento onorevole? Tra loro anche Marcello Scifoni, presidente del Comitato Lazio, che non tralascia occasione per partecipare, da autentico sportivo, a competizioni anche dall’altra parte della Manica. “Che i venti siano propizi” si augurava una volta ai naviganti, oggi più semplicemente diciamo: buona fortuna!
Le formazioni:
CC ANIENE 
Over 60: Dezi, Di Martino,Capelli,d'Amico,Lombardi,Silvestri, Scifoni,Luccardi Tim. Iannuzzi
Over 40: Buglione,Braguglia,Farina,Coen, Carpano,Rebbecchini,Sirolli,Romiti Tim Mazzanti

CC TIRRENIA TODARO
Passacantilli Augusto, Mondini Fabio, Pinci Andrea, Venturi Pierluigi, Bartolomei Lionello 
(RCC TEVERE REMO), Galavotti Federico, Severati Federico, Gherardi Cristiano, Venturi timoniere
Pino Lattanzi - Ufficio Stampa comitato Lazio

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PADRE E FIGLI UNITI NEL CANOTTAGGIO SU TELELAZIO SAT 2000 VENERDI 20 MARZO ALLE ORE 15,30
“1x1” non è solo una facile moltiplicazione, è una trasmissione interamente dedicata ai giovani condotta dalla stupenda Arianna Ciampoli. Telelazio-Sat 2000 è una emittente in chiaro su scala nazionale che fa televisione di qualità,  disponendo di personale preparato ed entusiasta del proprio lavoro consapevole del ruolo che svolge nel campo della comunicazione. I ragazzi sono i protagonisti di questa trasmissione che più volte si è rivolta al canottaggio proprio perchè attraverso i giovani protagonisti del remo ha trovato quella spontaneità ed immediatezza troppo spesso  relegata in secondo piano. Questa volta gli autori hanno voluto conoscere anche i padri e soprattutto hanno voluto indagare sulle passioni che si tramandano. La scelta di praticare canottaggio è spesso legata alla tradizione di famiglia e fa bene osservare Stefano D’Elia e suo figlio Marco rispondere alle stesse domande, Orlando e Flavio Franceschi mostrare la stessa consapevolezza, Riccardo e Giulia Cappabianca scherzare sulle scelte sportive. Lo scenario è quello del circolo Tirrenia Todaro di Roma, ma potrebbe essere anche quello di un qualsiasi  sodalizio remierio sparso per la penisola: la voglia di rispondere e scoprire qualcosa in più del padre o del figlio è identica. Quello che li unisce è il remo, la barca, la voglia di vittoria leale. Si afferma ovunque la necessità di apparire in video come “terra promessa” di chissà quali benefici, la scelta invece è quella di creare modelli comunicativi in cui l’identità dell’atleta appare nella sua completezza. Cosa più utile di parlarne con il proprio padre davanti una telecamera che ti aiuta a rivelarti? L’effetto incredibile di “1x1” è proprio questo. Parlare di sé con una naturalezza che quasi sconcerta! Parlare di canottaggio non per raccontare la fatica, le privazioni, la durezza della disciplina, ma per comunicare che il remo è bello, perché dà tanto a colui che lo utilizza per raggiungere la sua realizzazione personale. La curiosità è forte: gli autori e il regista come utilizzeranno le quasi due ore di ripresa in una trasmissione che dovrà dare spazio ad altre esperienze? La risposta è semplice: basta sintonizzarsi venerdì prossimo alle 15,30 su Telelazio-Sat 2000.
Pino Lattanzi - Ufficio Stampa comitato Lazio


Antonio Baldacci a Roma per gettare le basi della nuova nazionale under 23

Parlare con lui è un vero piacere. Antonio Baldacci,  responsabile degli allenatori federali e tecnico della nazionale maschile under 23, dimostra da subito di essere una persona disponibile e alla mano, cerca in ogni modo di mettere chi ha di fronte a suo agio con grande cortesia e disponibilità. Eppure è colui che lo scorso anno è riuscito a guidare undici atleti su sedici della nazionale italiana, categoria Under 23, verso la vittoria.
“Già che mi trovavo a Roma, per una conferenza, ho approfittato dell’occasione. Infatti sia il Circolo Canottieri Aniene che il Circolo Tirrenia Todaro dispongono di atleti piuttosto interessanti. Nel primo caso la mia attenzione è stata rivolta ad Andrea Palmisano, campione del mondo 2008 Under 23, e a Vincenzo Capelli, vincitore ai mondiali 2007. Per quanto riguarda il Tirrenia Todaro sono stato colpito da Flavio Franceschi, che ha partecipato ai mondiali 2007, nella categoria junior nel ruolo di capovoga dell’otto”. Anche questo anno la nazionale italiana  ha bisogno di campioni, infatti il meeting nazionale è alle porte: il primo raduno si terrà a Piediluco il 3, 4 e 5 di aprile. “Rispetto al passato abbiamo introdotto delle novità, infatti è cambiato il sistema di conduzione tecnica, non è più tutto nelle mani di un’unica persona, piuttosto si tratta di un team che lavora e collabora anche scambiandosi opinioni. Per quanto riguarda invece la commissione tecnica femminile, questa è seguita da un solo commissario tecnico, il suo compito è quello di occuparsi di ogni categoria, dalle junior sino alle senior. Tale compito è stato affidato a  Josy Verdonkschot, allenatore dell’equipaggio doppio pesi leggieri femminile olandese, vincitore alle scorse Olimpiadi”.
La categoria Under 23, affidata a Baldacci, è, forse, la più difficile da preparare e gestire, infatti sono molti gli atleti che raggiunta la maggiore età abbandonano l’attività agonistica: “ Significa portare atleti giovanissimi verso la piena maturità atletica, che prende forma con la categoria Senior. In una fase così importante della sua vita, un atleta ha bisogno di conferme e stimoli. Qui entra in gioco il ruolo dei comitati regionali e della Federazione, cui spetta il rilevante compito di porre attenzione su questi, possibili, futuri campioni anche attraverso un più ampio confronto a livello internazionale”. Canottaggio significa sfida, non solo per chi rema, ma anche per coloro che con impegno e dedizione si dedicano all’aspetto tecnico di questo sport, il nostro augurio è quindi rivolto al tecnico della nazionale che, siamo sicuri, affronterà questa ulteriore prova con professionalità, esperienza e passione.
Claudia Franceschi - Ufficio Stampa comitato Lazio

Women’s Head of the River Race 2009: l’importanza di esserci

In una giornata primaverile, il 7 marzo, Londra e il Tamigi hanno accolto al meglio la Women’s Head of the River Race 2009.
Tra i trecento equipaggi provenienti da tutta Europa al via c'era anche quello del CC Tirrenia Todaro. Otto donne over 40 più una timoniera, lavoratrici, madri, mogli, “canottiere per caso” e per passione hanno voluto essere presenti in questa magnifica giornata di grande sport in un contesto assolutamente unico.L’equipaggio del Tirrenia era il solo a rappresentare l’Italia nella categoria Veterane. “Con l’unica ambizione di esserci e di dare ovviamente il massimo” – raccontano – “abbiamo vissuto questa esperienza incredibile, assolutamente entusiasmante, da consigliare a tutte le donne di ogni età che amano questo bellissimo sport fatto di fatica, impegno e costanza, ma che  sa regalare emozioni grandissime.”
 L'equipaggio, composto da Cristina Penteriani (capovoga in prestito dall’Aniene), Cristina Calò, Susanna di Thiene, Cinzia Pellegrini, Stefania Scaramella, Celeste Leopardi, Livia Sances, Paola Crocianelli e dalla timoniera Tiziana Musiari, accompagnato dal coach Stefano Tenderini, è partito con il pettorale 194 e ha disputato una gara di tutto rispetto con un piazzamento dignitoso (271 su 300) confrontandosi con le agguerrite colleghe di oltremanica e di molti altri paesi come l’Olanda, la Germania, la Svizzera.
 “Per noi tutte è stata un’esperienza emozionante. Remare sul Tamigi, misurarsi con equipaggi fortissimi, in Inghilterra dove questo sport è molto sentito e diffuso. Essere accolti con cortesia e organizzazione, respirare un clima di sportività e agonismo. Una giornata “particolare”, un’esperienza da rifare assolutamente!”
Cristina Calò - Ufficio Stampa comitato Lazio

Lungo le rive del Tamigi: le atlete del Tirrenia ci raccontano la loro esperienza.
Il canottaggio: spesso se ne parla facendo riferimento alla fatica, al sudore, agli sforzi e ai sacrifici che comporta, ma gli stimoli che spronano un canottiere nell’attività remiera sono le esperienze, i ricordi, i momenti che solo questo sport è in grado di regalare. È soprattutto questo ciò che emerge dalle parole e dai racconti di Cristina Calò, Susanna di Thiene, Cinzia Pellegrini, Stefania Scaramella, Celeste Leopardi, Livia Sances e Paola Crocianelli, alcune delle protagoniste dell’equipaggio del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro della categoria Master femminile che, lo scorso 7 marzo, hanno  partecipato alle prestigiosa competizione londinese Women’s Head of the River Race 2009.
“Veramente un’esperienza meravigliosa, siamo entusiaste di avervi partecipato e di aver avuto l’occasione di confrontarci con atlete provenienti da tutta Europa. Ciò che maggiormente ci ha colpito è sicuramente l’organizzazione perfetta che ha dominato tutta la manifestazione, pur essendoci circa 300 equipaggi ed essendo un ambiente piuttosto dispersivo a livello organizzativo c’era un gran ordine e notevole precisione.” L’entusiasmo è evidente negli occhi delle atlete, che ricordano l’evento con chiaro trasporto: “Persino il Tamigi, noto soprattutto per la sua irrequietezza, ci ha accolto con grande clemenza. La primavera, nel giorno della regata, aveva raggiunto anche Londra, offrendoci una giornata mite e soleggiata. Ciò che ci ha sicuramente sorpreso è la pulizia del fiume e l’alto numero di circoli presenti lungo le sue rive.” Ma tra gli impegni sportivi l’equipaggio è riuscito a ritagliarsi un po’ di tempo per visitare la capitale inglese: “Abbiamo unito l’utile al dilettevole”.
Un pensiero d’affetto è certamente rivolto a chi, in occasione di questa regata, ha offerto sostegno ed appoggio alle ragazze: " Ringraziamo il nostro allenatore Stefano Tenderini, che non solo ci ha fornito un indispensabile aiuto tecnico al momento di montare la barca, ma che ci ha soprattutto guidato e spronato, solo con la sua presenza ci ha dato sicurezza e rassicurazione. Ci vuole bene e noi ne vogliamo a lui. Un enorme ringraziamento va alla nostra capovoga Cristina Penteriani, atleta del Circolo Canottiri Aniene, dotata di grande esperienza e soprattutto di grande disponibilità e sportività e a Tiziana Musiari, il nostro timoniere, lei è di Parma, nonostante ciò più volte è venuta a Roma per remare con noi ed allenarsi per questo evento. Ci fa enormemente piacere ricordare e ringraziare Simone Querzoni, socio del Tirrenia Todaro residente a Londra che a seguito della gara ci ha festeggiato con biscotti e bibite, ma anche un altro socio del circolo, Umberto Tornar, che ci ha accompagnato a Londra offrendoci il suo aiuto in ogni occasione.”. Le atlete del Tirrenia certo conserveranno a lungo il ricordo del Tamigi e di ciò che ha regalato loro, lo sport prevede momenti di difficoltà e spesso di incertezza, ma poi sa sempre come ripagarti: con ricordi e memorie da custodire gelosamente.
Claudia Franceschi - Ufficio Stampa comitato Lazio

L'INTERVISTA DI MARCO CALLAI A ANTONIO DI CRISCIENZO

La patria dei corpi statali, una sede privilegiata per la preparazione invernale di varie nazionali straniere, ma soprattutto la sede del prossimo Campionato Italiano di Gran Fondo: è Sabaudia, pronta ad accogliere centinaia di vogatori per l’ultimo appuntamento della stagione sulla lunga distanza.
Lo scorso 15 febbraio Antonio Di Criscienzo (nella foto a lato, intervistato da Roberto del Pozzo), deus ex machina dell’organizzazione, ha passato il testimone da Presidente del Circolo Canottieri Sabaudia a Patrizia Giordani, anche lei socia impegnata nella fondazione del Circolo venticinque anni fa: lungi da lui l’idea di appendere per un solo secondo il remo da dirigente al chiodo, Di Criscienzo è oggi Direttore Generale ed è sempre più attivo nel “piantare in modo più profondo le  radici del nostro Club a livello sportivo sociale e cittadino”.Presidente, dopo un periodo di inattività Sabaudia sta crescendo anno dopo anno sotto il profilo organizzativo. Cosa manca ancora?
Devo dire che in effetti dal 2001 in avanti abbiamo fatto parecchia strada grazie anche alla comunione d’intenti con il Comitato Regionale. L’idea di riportare a Sabaudia le regate nazionali è collegata all’attività degli stranieri presenti ogni anno.
Non abbiamo ancora risolto tutti i nostri problemi: mi riferisco, in particolar modo, alla logistica e alla migliore sistemazione dei pontili. Ma noi non ci fermiamo mai: riscuotiamo sempre più interesse da parte dell’Amministrazione Comunale, vogliamo continuare a lavorare in direzione del coinvolgimento promuovendo, attraverso le regate, un’immagine del canottaggio assolutamente compatibile con le attività ecologiche e produttive. Non bisogna poi dimenticare che lo sport fa rima con il turismo: per esempio, ogni anno Sabaudia viene invasa da centinaia e centinaia di persone tra canottieri e addetti lavori, in occasione dei raduni di altre Nazionali, grazie alle ottime condizioni climatiche e alla tranquillità del nostro lago.
A proposito di coinvolgimento, sabato ci sarà la premiazione dei ragazzi delle scuole elementari e medie a seguito di un’importante iniziativa.
Ogni anno, organizziamo un concorso di disegno dal tema “Canottaggio e Ambiente a Sabaudia”.Nel 2008 abbiamo esaminato oltre  450 disegni: il migliore di questi è stato poi raffigurato sull’etichetta della bottiglia di un vino locale. Coinvolgimento è la parola chiave delle nostre attività: anche  la provincia di Latina e il Coni sono stati coinvolti e a tal proposito sono felice per la coppa e gli auguri cari rivolti dal presidente Petrucci. Domenica sarà una grande festa per tutti e ricorderemo un ex atleta della Marina, Mauro Ceccarelli, con l’assegnazione del Trofeo al vincitore della gara promozionale nel singolo junior.
Sport per tutti a Sabaudia: è il risultato del vostro connubio con gli Special Olympics.
Esattamente. Ci sarà anche una regata promozionale in quattro jole dove coinvolgeremo una persona eccezionale come Agostino Abbagnale. Due ragazzi disabili e due campioni per ogni equipaggio: lo scorso anno parteciparono i ragazzi della Marina Massimo Cascone e Massimo Di Leo, più Alessio Sartori e Michelangelo Crispi.
Non sarà quello di domenica l’unico appuntamento organizzato dal CC Sabaudia.
No, il nostro sodalizio si dedica anche alla canoa. Sabato 28 e domenica 29 marzo ci sarà il Campionato Italiano Gran Fondo di canoa con una rappresentazione sportiva aperta anche ai disabili nella serata di sabato. Il week end del 16 e 17 maggio ci sarà Canoa Giovani, un festival dedicato a bambini di età compresa tra gli 11 e i 13 anni: in quell’occasione, useremo anche i dragon boat del nostro circolo. Tornando alla gara di domenica prossima, organizzata il collaborazione con il Comitato Regionale Lazio e il Centro Sportivo Marina Militare, la partenza e l’arrivo saranno presso il ponte Giovanni XXIII nei pressi dell’impianto sportivo della Marina Militare: il pubblico vedrà sia la partenza sia l’arrivo e questo è sicuramente un ottimo veicolo di promozione.
Ci dimensioni il suo circolo!

Cento soci per attività di canottaggio, canoa, canoa polinesiana e venteta, dragon boat. Svolgiamo attività di outdoor  con altri centri collegati con noi ed escursioni con la società Falco Pellegrino. L’obiettivo è crescere ancora. Come? Lo ripeto ancora: coinvolgimento!
MARCO CALLAI

25/02/2009 - Sabaudia - Si terrà sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo p.v. il Campionato Italiano di Canottaggio sullo specchio d’acqua del Lago di Sabaudia. L’organizzazione del Campionato è frutto della collaborazione dell’Assessorato allo Sport del Comune di Sabaudia, della Federazione Italiana Canottaggio, del Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza, del Gruppo Sportivo della Polizia dello Stato, del Gruppo Sportivo della Forestale, dell’Ente Parco del Circeo, del C.A.S.A.C.A., del 17° Reggimento della Sforzeca, della Guardia Costiera di Sabaudia, della Maridisport e del Circolo Canottieri. Con questa gara riapre la stagione agonistica dell’anno 2009, dopo gli accordi tra l’Amministrazione comunale e la Federazione di Canottaggio dove il Comune ha rinnovato gli impegni di provvedere al campo di gara per tutte le gare che si disputeranno, infatti il materiale sarà affidato agli organizzatori degli eventi ad ogni gara, questo per favorire tutti gli sport acquatici del territorio. Il Comune oltre al materiale per il campo di gara si è reso disponibile a collaborare per la fornitura di una serie di servizi sia nei confronti degli organizzatori che della Marina Militare per dare il giusto ed indispensabile supporto per fari sì che le gare si svolgano a Sabaudia. Un ringraziamento particolare agli Enti Militari che grazie al loro supporto logistico danno la forza ai Circoli presenti sul territorio di farsi assegnare le gare, infatti è grazie a questo connubio che la Federazione Italiana Canottaggio ha confermato la gara del Campionato, programmata per il 28 febbraio e 1° Marzo 2009, con la partecipazione di circa 900 atleti. Con questa ricetta di collaborazione tra Enti ed Associazioni si può offrire l’opportunità a tutti, giovani e meno giovani, nonché alle persone con diversa abilità, di svolgere attività ricreative di Canottaggio, Canoa, Dragon Boat. La manifestazione avrà carattere di Internazionalità, in quanto è prevista la partecipazione delle squadre nazionali della Germania e della Serbia, che sono in allenamento sul Lago di Sabaudia, grazie anche al campo di gara dell’Amministrazione comunale. All’interno della manifestazione sportiva è stata inserito il Concorso Artistico a tema “CANOTTAGGIO SPORT E AMBIENTE”. Il concorso, riservato agli studenti delle scuole della Provincia di Latina, prevede l’esposizione e premiazione degli elaborati alla presenza di Autorità locali, artistiche e del mondo della cultura che si svilupperà all’interno del Centro Mariremo di Sabaudia.
Laurea specialistica per Lorenzo Arduini 
con tesi su “La comunicazione nel canottaggio”

Tesi con il massimo della valutazione quella di Lorenzo Arduini, tesi che ha analizzato il mercato di un’impresa sportiva con la sue domande e le sue strategie di differenziazione. Soprattutto una tesi che ha affrontato le strategie di comunicazione nel canottaggio, sia per promuoverne l’attività che per trovare partner in grado di diffonderla. Una ricerca a cui hanno dato un contributo CC Tirrenia Todaro, CC Aniene e RCC Tevere Remo per spiegare l’apporto della comunicazione nella propria attività con strategie, obiettivi, destinatari e modalità di implementazione. Uno studio che ha coinvolto il Segretario Generale Michele De Lauretis e il Presidente Renato Nicetto, che ha guidato la Federazione Canottaggio nel passato quadriennio. Ma soprattutto un lavoro frutto dell’intesa tra il mondo del remo e Università “ Sapienza”che il relatore, prof. Luciano Russi, ha accettato con entusiasmo. Lorenzo Arduini, venticinquenne bolognese, ha scelto Roma per completare i suoi studi con una laurea specialistica dopo aver conseguito “la triennale” nella sua città d’origine. Una scelta dettata dall’esigenza di trovare migliori condizioni di studio che si è ben coniugata con il canottaggio: una disciplina sportiva conosciuta grazie a uno stage. Dopo un passato agonistico nel calcio, la scoperta del remo fu casuale e il fascino delle barche ha fatto il resto: assiduo nel seguire le più importanti competizioni nazionali e regionali è divenuto un volto amico per molti giovani canottieri. Ne ha raccontato le ansie, le gioie, le delusioni, e alla fine di una intervista, in cui si apriva il cuore, sempre l’incoraggiamento a continuare, a non mollare. Quale futuro lo attende? Molto dipende dalla sua determinazione nel continuare a perseguire i propri obiettivi, ma si spera che tra questi ci sia ancora una volta il canottaggio, anche perché occorre tempo per apprendere il mestiere di giornalista sportivo. Prendere, comunque, il massimo punteggio in una seduta di Laurea è come vincere in un campionato importante. Lasciamo, per il momento, a Lorenzo la gioia ed i sogni di colui che ha appena tagliato il traguardo guardando la schiena degli altri.
Con i migliori complimenti dell’intero Comitato regionale Lazio e dell’Ufficio Stampa di cui, si spera, continuerà a far parte.
Pino Lattanzi - Ufficio Stampa Comitato Lazio

I nostri affettuosi complimenti al dr Arduini. Quale migliore occasione per ativare il sito della Regione Lazio F.I.C. Personalmente a disposizione (M.P.)

AL VIA IL NUOVO UFFICIO STAMPA DEL COMITATO LAZIO

"Sono giovani, preparati, entusiasti del mondo del remo: sono l’aspetto migliore dell’Ufficio Stampa appena varato dal nuovo Consiglio Regionale Lazio. Lorenzo Arduini, Roberto del Pozzo e Federica Giuntella sono prossimi alla laurea specialistica in Scienze della Comunicazione (verrà conferita il prossimo 18 e 20 febbraio), mentre Claudia Franceschi ha da poco ottenuto la sua tesi proprio sulla comunicazione nel canottaggio. Tiziana Pagano, laurea quinquennale in Scienze della Comunicazione, infine, si è fatta conoscere al mondo della stampa con le interviste a Gabriella Bascelli. Il loro compito è davvero molto impegnativo: la redazione di un sito web regionale, sostegno a tutte le iniziative remiere, marketing, sviluppo della comunicazione televisiva e, novità assoluta, ricerca di spazi in trasmissioni radiofoniche. E’ un programma ambizioso che, con la determinazione di chi vuole fare della comunicazione la propria professione,  sarà portato avanti per ampliare gli orizzonti e gli spazi per il nostro sport. Le idee non mancano: innanzitutto continuerà il rapporto con il mondo universitario che non solo fornirà altri stagisti, ma darà anche un valido contributo nella ricerca di nuove forme di comunicazione mediale. L’Ufficio Stampa deve essere in grado non solo di coprire ogni evento remiero, ma deve saper organizzare una campagna marketing in cui la comunicazione diviene veicolo per acquisire risorse utili alle finalità che Comitato e società intendono perseguire. E’ il volano che racconta gli atleti e gli allenatori nelle loro fatiche, che sostiene economicamente le società attraverso gli sponsor, che rende un piccolo gesto una grande azione. Ci riuscirà? “Ai posteri l’ardua sentenza”, per il momento ci uniamo a tutti coloro che esprimono un caloroso e forte augurio.
Pino Lattanzi - Ufficio Stampa Comitato Lazio "  


Il Consiglio regionale Lazio


Il nuovo tesoriere Giovanni Sotis e il Presidente Marcello Scifoni


Michelangelo Crispi (al centro) responsabile settore adaptive e Special Olympics


Ufficio Stampa del Comitato Lazio

LA PRIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE LAZIO

"NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’ LE NOMINE NEL COMITATO LAZIO
Aperto con una relazione del Presidente Marcello Scifoni, il Consiglio Regionale Lazio nella sua prima seduta ha provveduto a formalizzare gli incarichi. Confermati Giuseppe Lattanzi vice-presidente e Addetto Stampa ed Emilio Giannini segretario. Inoltre alla popolare”voce” del canottaggio italiano, Giuseppe Antonucci, è stata affidata la supervisione organizzativa delle regate, vista la sua indiscussa esperienza in campo nazionale. Altra conferma, visti i brillanti risultati nel passato quadriennio, è quella di Alfredo Bollati nel ruolo di responsabile del settore cadetti che rappresenterà il Comitato Lazio nei meeting nazionali ed il Festival dei Giovani. Giovanni Luigi Sotis ricoprirà la carica di tesoriere e Michelangelo Crispi si occuperà nello specifico del settore Adaptive e Special Olympics. Rimane inteso che tutte le decisioni si prenderanno a livello collegiale  condividendo le responsabilità della promozione del canottaggio laziale in tutti i suoi aspetti. Nella pienezza del sue funzioni il Consiglio ha affrontato in primo luogo i problemi relativi alla ricerca di risorse per poter offrire alle società, specialmente quelle con minor numero di soci, quei servizi fondamentali per poter gestire al meglio le squadre agonistiche: a questo proposito già dal prossimo appuntamento di Civitavecchia, per il campionato regionale di indoor rowing, la presenza del Comitato Lazio sarà assicurata nelle varie fasi organizzative dell’evento. Particolare attenzione è stata posta nell’organizzazione dell’Ufficio Stampa, che, oltre a gestire i rapporti con l’Università di Roma “Sapienza” per la formazione di giovani giornalisti, dovrà rendere esecutivo il progetto di un sito web regionale e tutte le operazioni di marketing che le iniziative del canottaggio laziale richiederanno. In attesa della nomina della Commissione Tecnica Federale si sono date le prime indicazioni per le squadre cadetti: la nomina dello staff tecnico regionale avverrà secondo i regolamenti che prevedono la convocazione dell’assemblea dei tecnici e l’avvio delle procedure di elezione del Direttore Tecnico del Comitato Lazio. Un particolare indirizzo di benvenuto è stato espresso nei confronti di Giovanni Luigi Sotis e Michelangelo Crispi “matricole” in questo rinnovato Comitato, ma non nell’esperienza di un mondo, quello del remo, che li vede protagonisti sia come presidente del Circolo Canottieri Salaria che nel G.N. Fiamme Gialle.
Pino Lattanzi - Ufficio Stampa Comitato Lazio"   

24 GENNAIO 2009 - ASSEMBLA REGIONALE LAZIO 2009

Volevo intervenire su alcune imprecisioni riscontrate in occasione dell'assemblea del Lazio e ciò per il rispetto della normativa vigente che dovrebbe far parte del nostro patrimonio di dirigenti sportivi.
- Convocazione e ordine del giorno dell'assemblea - L'ordine del giorno comunicato a mezzo di raccomandata é stato modificato nella successione della materia da trattare senza darne preventiva comunicazione ufficiale ma, semplicemente, distribuendo agli intervenuti un foglio contenente la nuova successione degli argomenti.
- Relazione del Consiglio Regionale - Doveva trattarsi della relazione prevista dall'art. 79, lettera a) dello Statuto che testualmente recita: "discussione ed approvazione della relazione tecnico morale della gestione del Comitato predisposta dal Consiglio Regionale".(vedi anche l'art 85 lett. h) dello Statuto). R' stata letta una  relazione del Presidente contenente anche le sue valutazioni su ciascuno dei componenti il Consiglio regionale uscente. Tali valutazioni avrebbero potuto essere effettuate successivamente alla sua elezione anche per indicare le persone che egli avrebbe gradito facessero parte del nuovo Consiglio.
Un cordiale ed affettuoso invito a tener presente le disposizioni che regolano la nostra vita sportiva magari con un ripasso di tutta la normativa federale. Complimenti a  Marcello Scifoni per la sua  conferma alla presidenza regionale.(M.P.)

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Il Presidente del Circolo Canottieri Roma Battistoni

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Comunicato stampa del Comitato:
"Alla presenza del Presidente Federale Enrico Gandola, Marcello Scifoni confermato alla guida del Comitato Lazio
“…Spero di riuscire a migliorare ulteriormente il livello delle strutture del canottaggio laziale completando il lavoro ed i progetti non ancora portati a termine” ha dichiarato Marcello Scifoni nella sua relazione durante l’assemblea elettiva del Comitato Lazio tenutasi il 24 gennaio presso CC Roma. Il suo è stato un intervento ad ampio raggio: ha esaminato ancora una volta il significato della sua recente candidatura al Consiglio Federale, assieme ad altri presidenti regionali, motivando la sua decisione nell’assemblea di Tirrenia. Ha sottolineato, infatti, che il ritiro della sua candidatura ha avuto lo scopo di favorire un Consiglio Federale coeso e non la”… rinuncia a rappresentare gli interessi del canottaggio laziale”. Le società del Lazio con una elezione plebiscitaria hanno compreso questa scelta: 14 voti su 14 votanti sono un bel risultato, ottenuto anche in virtù dei risultati sportivi ed organizzativi ottenuti nel quadriennio passato. Ma particolarmente interessante è stata la volontà di collaborare nella linea del rinnovamento del canottaggio intrapresa dal nuovo Consiglio Federale, con l’apporto operativo e consapevole di chi è presente nel mondo remiero attraverso la propria società, nei campi di regata, nel Comitato Lazio che, tra l’altro, ha raggiunto il vertice con le giovani rappresentative regionali dell’otto cadetti. Anche  l’aspetto progettuale che guarda al futuro del remo porta la firma del nuovo Presidente Regionale: un bacino di regata a Roma non è solamente un sogno ad occhi aperti, è un intendimento su cui si gioca il futuro del canottaggio nazionale. Il Presidente Gandola nel suo indirizzo di saluto ha sottolineato il senso di una Federazione che vuole crescere assieme a tutte le realtà che gli appartengono: tra queste  i Comitati regionali svolgono un ruolo fondamentale proprio per la loro funzione di coordinamento e di raccordo con le società. Il discorso è chiaro: l’intenzione di Enrico Gandola è quella di creare una Federazione che vuole valorizzare il diversificato mondo del remo ed in questo il nuovo Comitato Lazio svolgerà un ruolo di livello. In questo ambito il nuovo Consiglio Regionale, attraverso le numerose riconferme, parte con l’entusiasmo di chi vive il canottaggio con la passione e la competenza di sempre. Ed ecco il nuovo Consiglio:

Marcello Scifoni

14 voti

eletto Presidente

Giuseppe  Lattanzi   

13 voti

eletto Consigliere

Giuseppe  Antonucci           

13 voti

eletto Consigliere

Emilio     Giannini    

12 voti

eletto Consigliere

Michelangelo  Crispi

12 voti

eletto Consigliere

Giovanni Luigi Sotis            

10 voti

eletto Consigliere

Alfredo  Bollati                    

  8 voti

Eletto al ballottaggio  (7)

Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa Comitato Lazio

Premiazione Trofeo Regione Lazio 2008

 

Domenica 7 a Roma la seconda prova di Coppa Italia e il trofeo “Giuseppe Picca” 362 atleti per 22 società si contenderanno il podio nella seconda prova della Coppa Italia di fondo organizzata dal Reale Circolo Canottieri Tevere Remo in collaborazione con il Comitato Lazio. La regata, riservata agli equipaggi di Società nazionali ed internazionali nelle specialità 8+ e 4X si disputerà su un tratto di fiume Tevere inedito per questa competizione. Gli atleti, ospiti del “Salaria Sport Village” ultimo sodalizio ad essere affiliato alla FIC del Lazio, troveranno un campo di regata ottimale ed una accoglienza degna delle grandi occasioni. Su tale campo di regata si svolgerà pure il “Trofeo Giuseppe Picca” riservato al 4X Master maschile.
La partenza sarà allestita in località Settebagni e l’arrivo è previsto nei pressi del Circolo Canottieri Salaria Sport Village (via Salaria Km. 14,500). Il percorso ricalca quello classico per questa tipologia di competizioni a Roma:
6000 metri a cronometro con partenze volanti a distanza di un minuto tra armi concorrenti e tre minuti tra le specialità. In ogni categoria partiranno per primi gli equipaggi ritenuti più veloci, secondo i risultati della precedente prova di Coppa Italia di Fondo, mentre i neo iscritti saranno sorteggiati dopo l’ultimo in classifica. Il tratto di fiume prescelto è, per le sue caratteristiche, particolarmente adatto per competizioni di fondo: ampi spazi per affrontare i meandri tiberini nel migliore dei modi, velocità della corrente costante, Circolo all’arrivo accogliente e ben organizzato seppur alla prima esperienza in competizioni di questo tipo. Per la cronaca le previsioni meteo danno tempo accettabile e venti deboli. Mentre la velocità della corrente è prevista in 1,2 metri/sec, per una altezza del fiume, calcolata sullo zero di Ripetta, di metri 6,50 ed una temperatura dell’acqua di 11 gradi. Il Reale Circolo Tevere Remo terrà a battesimo, quindi, le strutture del Salaria Sport Village alla prima importante regata di canottaggio.
Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa Comitato Lazio

Domenica 7 dicembre si disputa la quinta edizione di “Giochiamo a remare
In occasione della 2^ prova della Coppa Italia di fondo di Canottaggio, domenica 7 dicembre 2008, presso il centro sportivo "Salaria Sport Village", via S. Gaggio 5 zona Settebagni Roma, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, organizza la 5^ Edizione di "Giochiamo a remare", manifestazione sportiva di Indoor Rowing. Le prove sono riservate ad atleti regolarmente affiliati a Special Olympics Italia e ad atleti partner tesserati alla Federazione Italiana Canottaggio o affiliati a Special Olympics Italia. Il ricco programma della mattinata prevede alle ore 10,00 ritrovo dei partecipanti, alle ore 10,30 inizio preliminari e a seguire serie finali, staffetta integrata e premiazione. In questo ambito la staffetta integrata prevede squadre composte da quattro atleti (due atleti + 2 atleti partner). La distanza totale sarà di 1000 metri (250 metri per ogni componente). Le squadre possono essere miste (maschi e femmine) purchè venga rispettata la quota atleti ed atleti partner. L’organizzazione è curata da Paolo Ramoni ed ha la finalità di inserire gli atleti diversamente abili nel contesto remiero. Dopo la significativa partecipazione dello scorso anno si prevede, nella stupenda cornice del “Salaria Sport Village”, una manifestazione coinvolgente a sostegno della firma del protocollo di intesa tra Special Olympics Italia e Federazione Italiana Canottaggio.
  Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio

MVC-863S.JPG   Una lettera di Augusto Matuella
 
Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo una seconda lettera di Augusto Matuella, Presidente del Circolo Canottieri Salvo d'Acquisto

Caro Marcello, come ti avevo promesso, passo alla “seconda puntata” della lettera che cortesemente hai già pubblicato. 
Il teatro della riunione questa volta è  l’aula magna del Centro CONI  dell’Acqua Acetosa.  Partecipanti: i soliti Rappresentanti Provinciali CONI delle varie discipline, rinforzati dal Vice Presidente di "qualcosa" del Comune di Roma onnipresente a queste riunioni tra politici e Rappresentanti dello sport, dalla Assessore allo Sport della Provincia e quella, sempre Assessore, allo Sport della Regione; il tutto coordinato ed organizzato dal nostro Presidente Riccardo Viola. Devo premettere che è stato mio primo dovere avvertire l’altro mio Presidente della parte a me più congeniale, Marcello Sifoni, di questo incontro con le Autorità politiche, affinché potesse in maniera adeguata esporre il suo progetto del bacino di canottaggio previsto in località Settebagni, per le eventuali Olimpiadi a Roma nel 2016. Questo è l’unico progetto pronto per essere varato, secondo il Presidente Regionale FIC, a costo zero; non si tratta di chiacchiere come quelle che ti ho già descritto tipo: rifacciamo il velodromo all’EUR, ma come mai non possiamo usare il palazzetto dello sport, qui a Piazza dei N. “c’è stanno troppe piscine e non se riesce a lavorà” ed altre amenità del genere. E’ pronta una documentazione molto chiara dove tutto è spiegato nei minimi particolari e che tu conosci benissimo; quale migliore occasione sarebbe stata per presentarla se non quella che ti sto descrivendo? Qui entra in ballo l’altro mio Presidente, quello Provinciale, il quale stabilisce: “niente slides su un grande schermo, nè   una descrizione adeguata sull’ impianto”, che tra l’altro potrebbe coinvolgere nella stessa area altre discipline sportive; “al massimo tre minuti di orologio per la spiegazione su quanto vi  prefiggete di fare”.
La riunione inizia con  una descrizione di circa mezz’ora da parte dell’amico Riccardo sulla situazione degli impianti sportivi nei vari Municipi tra gli sbadigli della maggior parte dei partecipanti, della qual cosa sfido chiunque a ricordarsi anche di uno solo di essi, magari di quello  del proprio Municipio. Quando Marcello ha preso la parola, anche se con garbo ed eleganza, ha espresso in maniera chiara il suo dissenso circa il divieto su cui era incorso. Durante il suo intervento ho osservato che la Rappresentante della Provincia ha stabilito un colloquio molto approfondito con la sua vicina di sedia, del quale ignoro il contenuto, ma che potrebbe trattarsi di qualcosa riguardante le sue ferie estive; sfido chiunque a dimostrarmi che la signora abbia seguito non dico l’argomento, ma una sola frase relativa a tale argomento. A questo punto, caro Marcello, dal momento che non siamo parenti prossimi del nuovo Sindaco di Roma, il bacino di canottaggio  lo possiamo solo sognare; devo confessarti oltre tutto che talvolta a seguito di simili fatti, mi prende una grande tristezza, soprattutto ripensando  di aver deciso, io che avevo altre possibilità, di restare in questa Patria dove ognuno pensa a se stesso, dove il costo della vita di tutti i giorni è raddoppiato a causa dell’Euro, opera di commercianti ingordi e senza scrupoli. Ma perché un chilo di pomodori costa duemila lire mentre in luglio ed agosto prima costava cinquecento lire? Ma cosa credono questi signori che la mia pensione sia aumentata nel frattempo  del 300%? Va bene dico, l’ho fatto per rimanere nel canottaggio a contatto con i giovani in un ambiente pulito; macchè, anche se non sempre, anche qui molti  pensano ai fatti propri. L’ultima che mi è capitata riguarda un Circolo adiacente al mio: non avendo ancora un carrello e sentendomi in dovere di aiutarli alla partecipazione delle prime Regate del calendario, gli ho scarrozzato le barche per tutto il periodo invernale-primaverile da Sabaudia a Piediluco e quelli sai che ti combinano? Fanno telefonare a casa di uno dei miei ragazzi per chiedergli se voleva passare da loro: Ma si può? E’ meglio che non dico altro, sono troppo amareggiato.
 Un caro saluto.                                         Augusto Matuella 

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Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo una lettera di Augusto Matuella, Presidente del Circolo Canottieri "Salvo D'Acqusto"

Caro Marcello, ti sorprenderai di ricevere questa mia che puoi naturalmente pubblicare; ma dal momento che sono reduce da una di quelle riunioni organizzate per incontrare i politici addetti allo Sport Regionale, ho assoluto bisogno di aria pulita e quindi mi rivolgo a Te per sfogarmi un pò. Nella mia qualità di Rappresentante del CONI Provinciale per il Canottaggio, carica che cerco una volta tanto di far funzionare, ho avuto la possibilità di incontrare, si fa per dire, alle riunioni organizzate dal Comitato Provinciale ed in particolare dal suo Presidente Riccardo Viola, i miei Colleghi Rappresentanti delle varie discipline dei Comitati Regionali del Lazio. Ti dirò una cosa che tu sai benissimo, ma che è giusto sottolineare in questa occasione: spesso ci lamentiamo dei Governi che si prendono cura di noi, ma non dobbiamo farlo nella maniera più assoluta, dal momento che noi siamo esattamente come loro, poiché tutte le volte che formiamo tra di noi dei piccoli parlamentini, ci comportiamo esattamente nello stesso modo di quello più grande. In questo ultimo quadriennio Olimpico avrò partecipato come minimo ad una decina di queste riunioni durante le quali non ho mai preso la parola, anche perché stando in un ambiente nuovo, desideravo conoscere più che i problemi “nostri,” quelli degli altri. Durante l’ultima di queste riunioni, esattamente un mese prima di quella che ti descriverò in seguito, ho preso l’iniziativa di far sapere quello che pensavo,  arcistufo di sentire lamentele per lo più rivolte ad ottenere dal CONI  o dai vari Municipi Romani sistemazioni logistiche di ogni genere onde evitare, nel modo più assoluto, di mettere mano al portafoglio da parte dei richiedenti. Nel  mio breve intervento, durante il quale ho spiegato in maniera chiara, che noi del canottaggio quando abbiamo intenzione di costituire una Sede Nautica, cerchiamo il posto migliore in riva ad un lago od un fiume, affittiamo o comperiamo il terreno, costruiamo una rimessa imbarcazioni e quindi comperiamo le imbarcazioni. Se poi tutto questo non è possibile per qualsiasi ragione, vedi per esempio quella per la quale non siamo in grado di far fronte economicamente a quanto descritto, non chiediamo favori a nessuno, tanto meno  soldi e ce ne torniamo a casa felici di averci provato; anche se non è sempre stato così, penso strenuamente di esserci andato molto vicino: vedi Franco Tranquilli del CC.Civitavecchia, Raffaele D’Angela del CC.Lago di Vico ed i Fratelli Guglielmi di Azzurra Civitavecchia. Lasciamo perdere il sottoscritto che è meglio. Ma questa è un’altra storia. Intendiamoci, ci sarà senz’altro qualcuno delle altre discipline sportive che avrà fatto tutto da solo, ma probabilmente dovrebbe essere uno di quelli che non ha preso mai la parola.
Ed ora veniamo alla riunione di un imprecisato giorno della fine del mese di giugno organizzata nella Aula Magna del Centro dell’Acqua Acetosa, per incontrare due Rappresentanti  della Regione e della Provincia del Lazio con delega di Assessori allo Sport . Ma questo è un altro discorso, te lo farò alla prossima puntata.
Un caro saluto.                              Augusto Matuella


Caro Augusto,
mi é piaciuto il tuo approccio a questioni che si dibattono da anni e che non trovano soluzioni. In linea generale nessuno vuole più mettere mano al portafoglio ed al proprio conto in banca per promuovere iniziative da loro stessi ipotizzate nelle rispettive fucine di idee che ogni bravo italiano espone senza però essere disposti a spendere nemmeno un euro. Attendono di esser supportati economicamente  e, magari, facciano guadagnare loro anche qualcosina per le esigenze delle rispettive famiglie. 
Marcello Pesce

 

 

 Scambio di corrispondenza 
con l'arch. Marcello  Scifoni 
Presidente Comitato Reg.le Lazio FIC.

 (5.09.08 - Scifoni a Pesce) Carissimo Marcello
Mi fa molto piacere che tu abbia gradito il piccolo omaggio che per noi appassionati sostenitori del canottaggio laziale rappresenta il simbolo di appartenenza al nostro Comitato.
Ci tengo poi a dirti che condivido totalmente il tuo pensiero riguardo all’importanza che debbano assumere gli organi periferici troppo spesso trascurati o poco considerati. La rinascita del nostro canottaggio deve partire proprio dalle organizzazioni dislocate sul territorio. Sai quanto mi sia impegnato a rilanciare il nostro bacino di Sabaudia e quanto abbia appoggiato il progetto federale del decentramento, mai purtroppo attuato. Oggi ci troviamo in una situazione nella quale noi tutti ci dobbiamo assumere degli impegni affinchè si possa realmente avviare quel processo di rinnovamento auspicato. Non si può più restare alla finestra a guardare il decadimento del canottaggio italiano. La posta in palio è troppo alta e credo si debba necessariamente provare a cambiare le cose.
Ti ringrazio poi per sostenere con me l’importanza del progetto del bacino remiero di Settebagni. A questo proposito ti informo che ho già preso contatti con la nuova Amministrazione Comunale che mi ha garantito il sostegno a portare avanti l’iniziativa. Sono convinto che perseverando riusciremo a fare qualcosa di grande per il nostro sport.
Spero di incontrarti a Sabaudia per i prossimi Campionati Italiani di Società; avrei piacere di poter scambiare con te qualche opinione sugli scenari che si stanno delineando per le prossime elezioni federali.
Con stima ed amicizia
Marcello Scifoni

 (5.09.08) da Pesce a Scifoni) Caro Marcello,
mi ha fatto molto piacere ricevere la tua lettera.
Sarò sempre lieto di parlare con la dirigenza del canottaggio laziale.
Si può tranquillamente affermare che, alla mia epoca, ne ho fatte di tutti i colori per l'affermazione del nostro Comitato in tutti  i settori e, particolarmente, in quello organizzativo in posizione di avanguardia a favore delle Società e degli atleti.
 In pratica l'acqua calda l'aveva già inventata la Decima Zona (Lazio, Umbria, Sardegna) senza attendere l'istituzione di organismi pletorici e inutili quali il COEX. Perdonami la critica.
Tu sai che mi occupo di un sito (marcantoniocolonna.com) che può tranquillamente considerarsi assolutamente non in linea con la maggior parte dei provvedimenti federali (a livello centrale) del quadriennio in scadenza.
Il sito é a tua/vostra disposizione per la pubblicazione di quanto vorrete far conoscere ai nostri pochi ma attenti lettori.
Particolarmente in questo periodo delicato che porterà le nostre società alle scelte per il futuro, riterrei utile attivare una palestra di opinioni con la principale funzione di promuovere una elevazione cultuale della categoria dirigenziale remiera.
 Qualora tu lo desideri pubblicherei sul sito che gestisco la tua lettera o, forse ancor meglio, le considerazioni che vorrai inviarmi sul decentramento e sul nuovo bacino a Settebagni.
Ti abbraccio 
Marcello Pesce

 (05.09.08 - da Scifoni a Pesce)
Caro Marcello pubblica pure la mia lettera sul sito. Ti ringrazio dell'opportunità che mi offri di utilizzarlo per esprimere le mie opinioni. A breve ti invierò una mia riflessione su come vedo la Federazione del futuro. A presto. Marcello


C.C. Tirrenia Todaro - Vincitore 2007


Rapid Race - Memorial Tilli

Coppa Tevere 2008 con il patrocinio dell’Agenzia Regionale per lo Sport del Lazio 
La 22° edizione della “Coppa Tevere”, il tradizione appuntamento remiero tra i Circoli di Roma, è stata patrocinata da Agensport Lazio. La Presidente, dr.ssa Anna Paola Concia, ha voluto sottolineare l’interesse degli organismi regionali per una manifestazione remiera ricca di importanti novità. Domenica 5 ottobre, sul tratto di fiume Tevere antistante il Circolo Canottieri Tirrenia Todaro, alle ore 9,00 prenderà il via un evento particolarmente sentito dai canoisti e canottieri capitolini che coinvolgerà in un abbraccio ideale anche coloro che purtroppo sono scomparsi. Non solo agonismo, quindi, ma anche giornata della memoria in ricordo dei compagni di una volta. Oltre alla Coppa Tevere, che vedrà protagonisti i soci  dei circoli remieri di Roma,  si disputerà il Memorial Baiocchi, gara in 8 jole maschile, e il Memorial Dal Ponte, anche questa in 8 jole , ma riservata ad equipaggi femminili. Al circolo che avrà
totalizzato il punteggio più alto tra tutte le gare in programma verrà assegnato il Trofeo Milazzo.  Nella stessa giornata sarà pure disputata una gara di canoa da discesa sulle rapide di ponte Milvio in memoria di Marcello Tilli, indimenticato presidente del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro organizzatore dell’evento. Sport e memoria, quindi, in un evento in cui i canottieri e canoisti romani ed i loro ospiti stranieri si incontreranno sul campo di regata con una motivazione in più.
Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa comitato regionale Lazio

Il 

 

 

C.C. Tirrenia Todaro vince 


Marcello Scifoni, Presidente regionale, consegna la Coppa Tevere


Il campo di regata

ALEMANNO PREMIA
 I VINCITORI DELLE PARAOLIMPIADI


Paola Protopapa e Luca Agoletto

Il sindaco di Roma incontra i campioni paraolimpici del canottaggio durante la Giornata dello Sport.
Sarà il sole di Roma, sarà la bella giornata di sport vissuta dal numeroso pubblico in piazza del Popolo, sarà la capacità di comunicativa di Gianni Alemanno, ma l’incontro tra il primo cittadino di Roma e i neo medagliati nelle
paraolimpiadi di Pechino è stato all’insegna della simpatia e della cordialità. Paola Protopapa, Luca Agoletto e il romano di adozione Daniele Signore hanno ricevuto l’omaggio del Primo cittadino di Roma nel caldo abbraccio dell’anticipo della splendida ottobrata romana. La cornice non poteva essere delle migliori: la piazza gremita e la collina del Pincio sullo sfondo non potevano che accogliere i nostri canottieri nel migliore dei modi. E’ raro vedere tre
medaglie d’oro insieme, ma è bello vederli mescolati al pubblico, un pubblico che non ha lesinato applausi in un tripudio che difficilmente sarà dimenticato dai nostri protagonisti. E poi il Sindaco che ha avuto l’onore ed il piacere di
avere al collo l’oro olimpico di Paola Protopapa, un gesto simbolico, ma di grande valore: è la città che esprime l’orgoglio di avere tra i suoi figli coloro che hanno innalzato la bandiera sul pennone più alto. Nella tradizione l’applauso dei romani ha avuto sempre un grande valore simbolico, così si sono eletti papi ed imperatori, ancora una volta, quindi, l’assenso del pubblico ha consacrato i campioni del remo e la magia dei luoghi ha lasciato nei nostri atleti il ricordo indelebile di un pomeriggio fatto di sport e di incontro Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa   comitato regionale Lazio FIC Luca Agoletto: “Giornate dello sport, un primo passo per diffondere l’attività fisica”
La giornata dello sport organizzata domenica 28 settembre a Piazza del Popolo a Roma ha visto anche la presenza della Federazione Italiana Canottaggio. Nello stand allestito per l’occasione è stato possibile per i visitatori, in larga parte giovanissimi, cimentarsi con il remo ergometro ed immaginare le emozioni di una regata. Erano presenti anche tre atleti Adaptive che hanno conquistato la medaglia d’oro alle ultime Paraolimpiadi. Essi hanno spiegato personalmente come adoperare il remoergometro ai tantissimi bambini che hanno voluto provarlo.
Abbiamo scambiato due battute con Luca Agoletto sull’importanza di giornate come queste per promuovere lo sport, soprattutto quelli cosiddetti minori. “Questi eventi sono dei fondamentali punti d’incontro dove i più giovani possono provare sport che conoscono poco. E’ un primo passo per promuovere tutte le discipline sportive.  Sarebbe bello creare una scuola di avviamento allo sport e all’attività fisica in generale. Dopo un primo periodo, poi, il ragazzino sceglierebbe in quale attività specializzarsi”. A Roma si è promosso il canottaggio nelle scuole. “Sì, e anche lì gli alunni
hanno provato il remo ergometro con entusiasmo. Però si potrebbe fare di più: sarebbe positivo poter  gestire autonomamente qualche ora di educazione fisica, anche se bisogna trovare l’intesa con le scuole. In Inghilterra, per esempio, l’uso del remo ergometro è molto diffuso, soprattutto per fini ludici. In ogni modo giornate come questa sono molto importanti, io ne farei una ogni domenica. La disponibilità della gente c’è”.Guardando la fila di bambini davanti allo stand della Federazione non si possiamo che essere d’accordo con lui. Lorenzo Arduini - Ufficio stampa Comitato regionale Lazio
GIORNATA DELLO SPORT 2008 A ROMA, INTERVISTA A DANIELE SIGNORE
“Ben vengano manifestazioni di questo genere, aiutano le persone ad avvicinarsi allo sport permettendo di conoscere in prima persona la realtà di molteplici discipline”. Nella VI edizione della Giornata dello Sport, svoltasi a Roma domenica 28 settembre, abbiamo avuto l’occasione di incontrare e di parlare con il campione Paralimpico Daniele Signore, il quale si è dimostrato molto entusiasta e favorevole nei confronti di simili iniziative. “Giornate come queste rappresentano un messaggio positivo, soprattutto verso i più giovani che hanno in questo modo l’occasione di conoscere e di confrontarsi con diversi tipi di sport. Molto spesso nel promuovere discipline sportive più convenzionali vengono trascurate attività altrettanto valide, come il canottaggio, uno sport completo, pulito in tutti i suoi aspetti dal contatto con le persone a quello con la natura, uno sport capace di regalarti grandi soddisfazioni e di ripagarti dei sacrifici”. La medaglia d’oro Daniele Signore si sofferma anche sulla vittoria alle Paralimpiadi di Pechino, un ricordo ancora acceso nella mente del campione:” Un brivido che ti scorre sulla pelle. Un’emozione difficilmente descrivibile a parole, che si può vivere solamente in prima persona, ma anche la felicità di emozionare e regalare gioia al pubblico e alle persone che ti sono vicino”. Riguardo il clima e l’ambiente trovato in Cina, Signore vuole fare un
particolare elogio a chi ha lavorato dietro le quinte:” Darei la medaglia d’oro soprattutto ai volontari che grazie alla loro accoglienza, disponibilità e organizzazione hanno permesso che si respirasse un clima stupendo all’interno del Villaggio Olimpico”. Infine un prezioso consiglio per chi si avvicina per la prima volta a questo sport:” Perseveranza, provare costantemente con tenacia e dedizione; anche se il canottaggio può essere molte volte duro e richiedere sacrificio, con impegno e passione il risultato sarà sicuramente un grande amore e attaccamento per questo sport”.
Omar Gariuti - Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio

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Agoletto e Signore nello stand Federcanottaggio

Marcello Scifoni e le medeglie paraolimpiche in Piazzza del Popolo.JPG
Marcello Scifoni e le medeglie paraolimpiche in Piazzza del Popolo

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Proptopapa, Signore,Agoletto e il sindaco Alemanno

Protopapa e Alemanno.JPG
Protopapa e Alemanno

Alla rappresentativa laziale la piazza d’onore nel Trofeo delle Regioni/Gran Premio dei Giovani 2008.
Ha vinto la rappresentativa della Toscana, ma i giovani equipaggi laziali hanno ben figurato e lottato fino all’ultima palata per strappare l’ambito trofeo al Comitato di Angelo Faggioli. Un lago di Sabaudia perfetto ha ospitato il Trofeo delle Regioni: merito degli organizzatori del giovane circolo The Core, ma anche dell’apporto significativo di Marina Militare e Fiamme Gialle.
Il bacino pontino è ormai una realtà nel panorama del canottaggio italiano, deve ancora migliorare nelle strutture, ma il rilancio è cosa avviata.
Grande soddisfazione di Marcello Scifoni, presidente del comitato Lazio e grande mentore di questo rilancio fortissimamente voluto dall’intero consiglio regionale. Impegno, competenza e dedizione sono state le linee guida della
conduzione del remo laziale nel quadriennio che volge ormai alla conclusione. “Testimonial” di questo successo è stata proprio la rappresentativa dei cadetti: in modo particolare nell’otto sono stati messi in acqua equipaggi molto competitivi che, particolarmente in questo anno remiero, hanno centrato tutti gli obiettivi. Merito delle società che hanno saputo far crescere i propri atleti, ma anche merito degli allenatori e dei selezionatori che hanno assemblato al meglio ragazzi provenienti dal ricco vivaio regionale. A guardare i risultati le società laziali possono dirsi soddisfatte: posseggono un patrimonio giovanile secondo solamente alla Toscana. Ma non c’è solamente il blasonatissimo otto, dal singolo al quattro si sono visti equipaggi interessanti che rappresentano il futuro del nostro canottaggio. Per questi giovani cadetti da domani inizia un’altra storia: il passaggio di categoria. Oggi sul podio sono saliti nel singolo femminile Ludovica Lucidi con un brillante secondo posto, il bronzo invece è stato conquistato nella specialità del doppio da Lorenzo Costanzo e Simone Rossi e da Monica Cortese e Roberta Stirpe. Solo un malaugurato incidente a metà percorso ha privato della vittoria il quattro senza con Jakub Soverino, Valerio Condemi, Paolo Lucarelli e Emanuele Celani. Terzo classificato il quattro di coppia maschile di Davide la Notte, Matteo Lodo, Paolo Di Girolamo, Luca Tranquilli. Ed infine l’armo che ha impressionato per continuità di rendimento in tutta la stagione agonistica: l’otto di Alessandro Laino, Alessandro Padoa, Joseph  Romagnolo, Alessandro Rossetti, Carlo Aleberto Bartolini, Francesco Marras, Andrea Malignano, Stefano Berretti, Natale De Castris. Onore al merito di tutte le società che hanno contribuito a questo successo e un grande senso di gratitudine per tutti quei consiglieri del Comitato Lazio che hanno reso possibile il significativo risultato sportivo ed organizzativo. Infine una menzione particolare alla voce del canottaggio italiano: ormai Peppino Antonucci sta entrando nel mito con l’entusiasmo dei suoi commenti e la disponibilità ormai nota in tutti i campi di regata nazionali. 
Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa comitato regionale Lazio FIC 

 

REMOERGOMETRO CHE PASSIONE

Pur apprezzando il notevole impegno profuso dai Comitati e da alcune Società nelle manifestazioni di remoergometro confermiamo la nostra perplessità in ordine a quelle iniziative che possono apparire fini a se stesse. Sappiamo tutti come sia relativamente facile organizzare incontri utilizzando questi strumenti utilissimi per l'addestramento dei nostri canottieri e per l'avvio al canottaggio dei giovani studenti, A nostro modesto avviso queste riunioni dovrebbero essere loro riservate  mediante una collaborazione istituti scolastici/Comitati regionali e/o società. Non credo siano utili i confronti sul remoergometro per gli atleti che già praticano il nostro sport salvo non farli intervenire per gareggiare ma solo quali  testimonials di esempio ai neofiti. Chi scrive queste note alla sua epoca cercò, spesso riuscendovi, di portare al canottaggio i giovani studenti attraverso manifestazioni di remoergometro loro riservate. (M.P)

 Pubblichiamo di seguito i comunicati della Regione Lazio

 Congratulazioni ai giovani componenti dell'Ufficio Stampa 

SCUOLA E ROWING

Divertimento, sport, voglia di stare insieme: sono stati questi gli ingredienti che più hanno contraddistinto l’evento organizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Canottaggio e che ha visto come protagonisti giovani studenti tra i 10 e i 14 anni di diversi istituti romani.
I ragazzi si sono potuti cimentare nella pratica del canottaggio indoor in una competizione dal sapore di un grande happening festivo più che di una gara. Molti alle prime armi, altri con già delle piccole esperienze alle spalle in questa disciplina, si sono messi in gioco con passione e spirito trascorrendo una mattinata diversa dalla solita routine scolastica ma ugualmente formativa e socializzante.
“Il canottaggio è stato il primo sport che mi ha appassionato – racconta Filippo della Scuola Boccioni – facevo parte del circolo canottieri Aniene poi ho smesso. In futuro non escludo di ritornare a praticarlo, sicuramente giornate come questa sono d’incentivo in tal senso”.  Dello stesso parere è Eleonora, 13 anni, dell’Istituto Sinopoli: “In questo momento mi sto dedicando alla danza e al pattinaggio che svolgo a livello agonistico, devo ammettere però che oggi mi sono divertita molto, il canottaggio è uno sport stimolante e competitivo e questo mi piace. E’ importante fare esperienze differenti quindi potrei sicuramente provare…”. Agnese è invece abituata a praticare come normale attività fisica l’indoor rowing: “Nella mia scuola, la Settembrini , si da molta importanza allo sport in tutte le sue espressioni: vengono regolarmente organizzate corse campestri, giochi atletici e ogni settimana ci alleniamo sui remoergometri. Noi studenti partecipiamo molto volentieri a questo tipo di manifestazioni, ci danno la possibilità di conoscerci meglio, di fare amicizia e di divertirci gareggiando”.
Il successo di questa edizione ha dimostrato ancora una volta come questo evento sia di grande importanza per promuovere il canottaggio come strumento per la formazione sportiva e personale anche e soprattutto dei più giovani. Chissà se tra questi piccoli atleti in erba non si nasconda un grande campione del futuro…
Federica Giuntella. - Ufficio Stampa Comitato Lazio

Intervista al Prof. Franco Pieretto docente di Educazione Fisica
Il ruolo degli insegnanti nel progetto “Remare a suola”: intervista a Franco Pieretto docente di Educazione Fisica.

Nell’ambito del progetto “Remare a scuola 2009”, il Comitato regionale Lazio della Federazione Italiana Canottaggio ha organizzato il 7° Campionato interscolastico di “Indoor Rowing” e di “Adaptive Indoor Rowing”.  Sede dell’evento il palazzetto dello sport all’interno del bellissimo complesso dell’Acqua Acetosa. Durante la manifestazione, abbiamo scambiato due battute con Franco Pieretto professore di Educazione Fisica nell’Istituto Professionale di via Sarandi 11.
“ Questo è il secondo anno che il nostro Istituto partecipa a questo evento. I miei ragazzi hanno già gareggiato in altre competizioni non ufficiali, grazie alla disponibilità del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, che ci ha ospitato nelle sue strutture e permesso di utilizzare i propri remo ergometri. Noi facciamo praticare ai nostri alunni sport come  la Canoa, il Canottaggio, il Bowling (dove siamo giunti quarti a livello nazionale), Tiro a segno, Tiro con l’arco, Badminton. In aggiunta organizziamo tornei interni all’istituto di calcio, pallavolo, basket, etc…”.  
Riguardo al Canottaggio “ ...è un bellissimo sport. Il problema sono i circoli che si devono aprire ai giovani, ovviamente i fondi necessari non  possono essere a carico della scuola, che già è gravata da ingenti problemi economici. La Federazione potrebbe aiutare maggiormente  il mondo della scuola, noi siamo disponibili alla pratica di questa stupenda disciplina anche se gli studenti prediligono gli sport che vanno per la maggiore, essi sono comunque attratti anche dal Canottaggio poichè sviluppa la concentrazione, affina il ritmo, l’equilibrio e la coordinazione “. 
L'Istituto Professionale di via Sarandì 11 si trova in una zona carente di impianti “... nel quartiere Montesacro le strutture sportive sono pochissime. Noi cerchiamo di non far stare i ragazzi per la strada. Cerchiamo di dare stimoli per farli venire a scuola con piacere”.
E' una situazione presente in numerose parti d'Italia, ma nella zona qualcosa si sta muovendo: essa, infatti, è stata prescelta per ospitare il bacino di canottaggio di Roma a testimonianza dell'impegno della Federazione Canottaggio proprio nel promuovere il remo in modo capillare.
Roberto del Pozzo -
Ufficio Stampa Comitato Lazio

 La Scuola Media Statale Settembrini di Roma si aggiudica l'edizione 2009 di “Remare a Scuola”Lazio

Il progetto proposto dalla Federazione Italiana Canottaggio è giunto quest’anno alla sua settima edizione: esso si rivolge agli studenti dell’ultimo biennio della scuola primaria e a quelli della scuola secondaria di primo e secondo grado.
La giornata ha visto la partecipazione di 167 studenti in rappresentanza di sette Istituti: le Scuole Medie Statali”Settembrini”,   “Filattiera”, “Esopo”,”Boccioni” e “Sinopoli”, gli Istituti Superiori di  via Sarandi 11 e il “Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II”. Gli studenti hanno gareggiato suddivisi in categorie “Cadetti”, “Ragazzi” e “Allievi” sia maschili che femminili: la competizione li ha visti impegnati sul remoergometro nella distanza dei 100 metri. Premiati i migliori tre tempi per ogni categoria.
Le gare si sono svolte in un clima di festa e di sana competizione sportiva: nella categoria “Cadetti maschili” si sono evidenziati i buoni risultati della Settembrini con le prime due posizioni di Mattil Lorenzo, medaglio d'oro, a seguire Moriconi Andrea, terzo Mustica Ralph(S.M.S. Esopo). Nella categoria “cadetti femminile” miglior tempo per Verticilo Eleonora(S.M.S. Filattiera) seguita  da Garcia Giuliana( S.M.S Boccioni) e De Simone Alessia (S.M.S.  Filattiera).
Per la categoria “Allievi maschile” Marco Angelotti ottiene il miglior tempo precedendo i  compagni Iacchetta Pasquale e Sinceri Giulio dell'Istituto Professionale di Via Sarandì 11, mentre nella stessa categoria femminile, sempre dell'Istituto di  Via Sarandì, si è segnalata al primo posto Vitullo Floriana seguita da Spanu Elisabetta e Montean Maria.
Le ultime gare riguardano la categoria “Ragazzi”: in evidenza la squadra maschile  della S.M.S. Sinopoli con Finizzi Eugenio, miglior tempo,  a seguire Moretti Giorgio( S.M.S.Settembrini) e Dodero Lorenzo( S.M.S. Sinopoli);  nelle gare femminili tutte e tre le posizioni di vertice, invece, occupate dalla scuola Settembrini  con Piccone Sara al primo posto, Roscini Anita al secondo e Matarazzi Claudia al terzo.
In ogni caso, al di là dei risultati raggiunti, è stata importante la risposta degli studenti , che con impegno ed entusiasmo hanno aderito a questa giornata di sport. La prima finalità del progetto è, infatti, quella di affiancare il mondo della scuola sensibilizzando i giovani al remo,  sviluppando la propria personalità e mantenendo un corretto equilibrio psico-fisico. Alla scuola Settembrini con 4'18”49 la palma del migliore!
Omar Gariuti - Ufficio Stampa Comitato Lazio

 - CIVITAVECCHIA REGIONE LAZIO - 2009

Piccoli canottieri crescono

In occasione del campionato regionale di Indoor Rowing abbiamo parlato con i giovani Allievi della Marina Militare. Sono giovanissimi, tra gli undici e i dodici anni, ed è il secondo anno che praticano canottaggio.
Paolo Cerasoli è arrivato secondo, è soddisfatto. “Con il mio allenatore ho scommesso che sarei arrivato tra i primi tre. Ho vinto!”.               
Come giudichi il tuo primo anno da canottiere?            
“Mi è piaciuto molto, ho fatto dodici gare e ho vinto undici medaglie. Oltre alle regate regionali ho partecipato anche a due Meeting nazionali”.            
Cosa ti ha spinto verso il canottaggio?
“Mio fratello è canottiere già da qualche anno, io lo andavo sempre a vedere e mi piaceva”.
Paolo frequenta la prima media a Sabaudia. “La pagella è stata buona, riesco a studiare bene anche praticando canottaggio”.   
Alessandro Mazzali è meno soddisfatto, è arrivato ultimo, ma sfoggia comunque un bel sorriso. “Paolo ed io abbiamo cominciato canottaggio lo stesso giorno, anche i nostri due fratelli più grandi sono amici”.
Anche tu sei soddisfatto della stagione scorsa?             
“Molto, ho vinto anche il singolo 7,20 al Meeting di Sabaudia, quest’anno mi voglio ripetere”.            
La pagella?        
“Tutti nove e dieci, anche meglio di Paolo”, scherza.  
La spensieratezza e la positività di questi ragazzini sono sicuramente di buon auspicio per il futuro del nostro sport e sono prova di un ambiente sano, che cura  le relazioni sociali prima dei risultati agonistici, soprattutto per quanto riguarda i più giovani.
Lorenzo Arduini   - Ufficio stampa Comitato Lazio

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Campionati Indoor Rowing Lazio: bene Fiamme Gialle e Marina Militare

Domenica 15 febbraio si sono disputati, presso il palazzetto dello sport di Civitavecchia, i campionati regionali laziali di indoor rowing, organizzati dal CC Azzurra e Comitato Lazio della Federazione Italiana Canottaggio con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Civitavecchia. Grande partecipazione di atleti, in larga parte giovanissimi, sostenuti da una nutrita schiera di pubblico che li ha incitati con calore.          
In questa giornata si è registrata una netta predominanza di Fiamme Gialle, che chiudono al primo posto con 1295 punti, e Marina Militare (983 punti).     
Nella gara Allievi B/1 maschile (distanza 1000metri) si sono imposti Andrea Benetti (primo) e Cristopher Tintori (secondo), entrambi della Marina Militare, mentre per le ragazze è arrivata prima Allegra Cannata (Azzurra) e seconda Serena Fisco (Civitavecchia). Per gli Allievi B/2 maschile i primi due posti sono stati conquistati da Daniele Frangioni e Paolo Cerasoli (Marina Militare), mentre per le ragazze da Claudia De Stefani (Fiamme Gialle) e Marika Fiori (Marina Militare). Infine negli Allievi C si sono aggiudicati il titolo regionale Daniele Scarabello (Marina Militare) e Martina Paglialunga (Fiamme Gialle).
Passando alla categoria Cadetti (distanza 1500 metri) la soddisfazione della vittoria è andata all’Azzurra con Andrea La Rosa per i ragazzi e Alessia Guglielmi per le ragazze, mentre per la categoria Ragazzi (distanza 2000 metri) si sono imposte le Fiamme Gialle con Alessandro Laino e Alessia Porcelli.
Ancora Fiamme Gialle negli Junior con Luca Raffaello e Carfolina Battisti, nell’under 23 maschile  il titolo è stato conquistato  da Catello Amarante della Marina Militare.           
Soddisfazione per Paolo Loriato (The Core) per quanto riguarda i Senior, mentre per le donne si è imposta Samanta Molina della Marina Militare.  
Il titolo Master maschile è stato conquistato da Marco Maddaloni (Civitavecchia) mentre, per quanto riguarda gli Adaptive si sono imposti Armando Altobelli per gli uomini e Katia Quattrociocchi per le donne, entrambi della società La Rete.                
Per concludere, nella staffetta Open maschile, predominanza della The Core con Paolo Loriato, Giovanni Conti, Giuseppe Mandarelli e Alfredo Bollati.
Lorenzo Arduini - Ufficio stampa Comitato Lazio

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 “Il primo obiettivo è offrire al canottaggio una location adeguata”. Intervista a Fulvia Fanciulli Assessore allo sport del comune di Civitavecchia.

“È la prima volta che partecipo ad una gara indoor e sono rimasta piacevolmente sorpresa dal livello di partecipazione e dal fatto che il canottaggio è uno sport capace di conquistare ed attirare tutte le fasce d’età, dai giovanissimi fino agli adulti.” Sono queste le parole di Fulvia Fanciulli, assessore allo sport del comune di Civitavecchia, che ha patrocinato il campionato regionale di Indoor Rowing. Parlando del suo operato nel comune, l’assessore spiega: “Ho preso a cuore la necessità dei circoli canottieri di disporre di location adeguate. L’attività remiera nel nostro comune ha un buon seguito e disponiamo di atleti promettenti, che potrebbero darci grandi soddisfazioni. Naturalmente bisogna poter fornire loro attrezzature e strutture adeguate, obiettivo presente già nella precedente giunta, che mi è sembrato giusto dover portare avanti, in quanto sono gli stessi cittadini ad esprimere questa necessità.”. Purtroppo, come spesso accade i buoni progetti possono subire dei ritardi a causa della burocrazia e Fanciulli ritiene che per cercare di restringere i tempi la soluzione risieda proprio negli stessi circoli sportivi: “Ritengo che l’unione faccia la forza, infatti un circolo da solo poco può fare per spronare un’accelerazione burocratica, se invece i nostri tre circoli collaborassero fra loro, qualche buon risultato sarebbe possibile. C’è, però, anche da dire che i circoli remieri di Civitavecchia si dimostrano sempre molto attivi e collaborativi in materia di solidarietà e beneficenza. Ne è stata un esempio “Sportivamente insieme”, manifestazione che si è svolta durante il periodo natalizio a cui hanno partecipato tutte le associazioni sportive del comune. Lo scopo di questi dieci giorni, tutti dedicati all’attività fisica, era sensibilizzare le stesse associazioni sportive ed offrire delle borse sportive a ragazzi che per motivi economici non possono praticare sport. Essendosi svolta in un periodo effettivamente molto freddo, la manifestazione prevedeva attività al coperto, i circoli di canottaggio, pur di essere presenti e offrire il loro sostegno all’evento, hanno allestito, nel Ferrero Medici, uno stand tutto dedicato al remoergometro.”. Il prossimo grande appuntamento remiero a Civitavecchia è sicuramente il Costal Rowing e Fanciulli e la sua giunta sono già al lavoro per la buona riuscita di questo evento.

Claudia Franceschi -Ufficio stampa Comitato Lazio

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 La passione e la buona volontà premiano D’amico

Il principale merito del canottaggio è sicuramente la sua predisposizione ad attirare ed appassionare tutte le diverse fasce d’età, ne è stato una dimostrazione il Campionato di Indoor Rowing regionale, a cui sono accorsi cadetti, senior ma soprattutto i master: “ Di solito le persone come me approfittano della domenica per stare a casa e riposare dopo un’intensa settimana di lavoro, io invece sono venuto da Roma pur di partecipare a questa gara!” commenta Giuseppe D’amico, secondo classificato nella categoria master, e scherzando aggiunge: “avevo addirittura pensato di venire in moto, ma la temperatura frizzantina di questi giorni mi ha fatto cambiare idea, e alla fine ho optato per la macchina!”. Con i suoi cinquantaquattro anni, Giuseppe continua a dedicarsi anima e corpo a questo sport che oltre a regalargli grandi soddisfazioni e grandi gioie comporta anche qualche piccolo sacrificio: “Dopo aver lavorato tutto il giorno il mio primo pensiero non è quello di tornare a casa e godermi il meritato riposo, no, io vado al circolo ad allenarmi, che sia con il remergometro o con la barca, il canottaggio è il mio stimolo, la mia passione.”. Il suo impegno è comunque premiato, come ha dimostrato il risultato ottenuto nella gara indoor: “Oggi, infatti, ho battuto il mio record personale sui cento metri, ottenendo 1 minuto 44 secondi e 2 centesimi, purtroppo sapevo sin dall’inizio di non poter vincere, il mio avversario infatti era Marco Maddaloni, della Canottieri Civitavecchia, un giovanotto di trentacinque anni, nonostante ciò sono veramente soddisfatto, infatti questa medaglia d’argento segue il buon risultato ottenuto ai campionati europei di Indoor Rowing, dove sono arrivato dodicesimo su trentotto partecipanti.”. Bisogna anche ricordare che Giuseppe, insieme al presidente Marcello Scifoni, è anche attuale detentore del titolo di campione regionale nella categoria quattro di coppia master, ed è proprio al presidente del comitato regionale Lazio che D’amico offre i suoi più sentiti ringraziamenti per l’impegno con cui si dedica nell’organizzazione di ogni manifestazione remiera. Alla domanda sui suoi prossimi impegni atletici Giuseppe spiega che: “ Il 22 marzo sarò impegnato nell’ Head of the river a Londra, a cui il mio circolo, il Circolo Canottieri Aniene, partecipa con due otto master maschile e un otto master femminile, questa gara si svolge sullo stesso percorso della Oxford Cambridge, però al contrario. Inoltre, come ogni anno (ormai è un a tradizione) la terza domenica di ottobre siamo impegnati in una regata a Boston. E come mancare alle gare regionali e nazionali? Non solo vi partecipiamo per passione, ma approfittiamo anche dell’occasione per poter ritrovare amici e compagni!”

Claudia Franceschi - Ufficio stampa Comitato Lazio

L’importante è divertirsi!

Gianluca Panicutti, Katia Quattrocchi, Armando Altobelli, Sebastian Palmieri, Francesco Iraghi, Danilo Fagioli, sono alcuni atleti a cui il canottaggio ha regalato molto, e a cui loro, gli special olimpics, si dedicano con grande passione ed entusiasmo. Li abbiamo incontrati dopo la prova di remergometro al Campionato regionale di Indoor Rowing, la fatica, lo sforzo compiuto erano visibili sui loro volti, ma ciò che maggiormente risplendeva erano i loro occhi, che più di mille parole riuscivano a comunicare le emozioni, le gioia e la felicità di aver vinto il premio più grande: una giornata di vero e proprio divertimento. Questo è ciò che è emerso dai loro commenti, il canottaggio li fa stare bene, qualcuno di loro ritiene sia bellissimo, altri semplicemente sono contenti di aver gareggiato e perché  no! di aver incontrato dei cari amici. Da loro c’è molto da imparare, a partire dal modo con cui affrontano lo sport, la gara. Certo sono molto competitivi, ognuno di loro partecipa per vincere, il loro obiettivo è la medaglia, ma alla fine ciò che veramente importa è il divertimento. Spesso questo aspetto dello sport viene dimenticato, soprattutto quando ci si dedica all’attività agonistica, ma dopo tutto chi inizia a dedicarsi ad uno sport, non lo fa perché è qualcosa a cui ci si appassiona?

“Alla gara di oggi partecipano 15 ragazzi dell’Associazione di volontariato  La Rete e tre del team della C.C. Reale Tevere Remo.”, ci spiega Lucrezia Zuccaro, professoressa in pensione che ha deciso di dedicarsi al volontariato presso  La Rete , “hanno iniziato con l’atletica leggera, in seguito si sono dedicati al canottaggio. Tramite Michelangelo Crispi delle Fiamme gialle hanno anche partecipato agli europei di indoor rowing e al Dragon Boat a Sabaudia. Inoltre il 7 e 8 di febbraio sono stati impegnati nella ventiseiesima edizione del Campionato sul Po’ a Torino, dove Armando e Gianluca sono arrivati primi nel quattro con misto mentre Katia e Roberto Pungelli sono arrivati secondi nella stessa categoria.”. Lucrezia, inoltre, sottolinea che “questi ragazzi non hanno assolutamente paura dell’acqua, anzi vivono questo sport con grande entusiasmo. L’attività remiera li aiuta nella respirazione, con le articolazione, ma offre loro anche un supporto di tipo psicologico, accrescendo la loro autostima e offrendo anche loro la possibilità di rapportarsi meglio con gli altri.”.Li incontreremo presto alle prossime gare di fondo a Sabaudia, dove siamo sicuri, daranno il massimo impegno, in attesa di questo evento facciamo loro un grande augurio.  

Claudia Franceschi - Ufficio stampa Comitato Lazio

 

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L’evento ROMA ROWING FISHING SHOW nasce nell’ambito delle celebrazioni per il V centenario della costruzione di via Giulia in Roma. Nel 1508 papa Giulio II, al secolo Giuliano Della Rovere, ordinò all’architetto Bramante di costruire
una via rettilinea che congiungesse Ponte Sisto con la zona di Borgo e  San Pietro. Tale opera modificò significativamente il sistema viario dei rioni Ponte e Regola consentendo l’edificazione di importanti chiese e palazzi. Canottaggio, canoa, pesca sportiva ed iniziative storico artistiche sono alla base dell’evento che si svilupperà nelle giornate del 28 e 29 giugno, date di inizio dell’anno Giubilare Paolino. Con il Patrocinio della Presidenza del I Municipio del Comune di Roma, la Federazione Italiana Canottaggio comitato regionale Lazio, la Federazione Italiana Canoa Kajak comitato regionale Lazio, La Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee sezione di Roma, l’Istituto Italiano Arte Artigianato e Restauro e l’Associazione Amici del Tevere hanno organizzato competizioni sportive e visite guidate nel segno della vita
di San Paolo che visse proprio nella zona di via Giulia. La parte agonistica si svolgerà sul fiume Tevere nel tratto compreso tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto.
Il programma prevede alle ore 15,00 del 28 giugno l’arrivo a Ripa Grande (San Michele) della regata di coastal rowing (speciali imbarcazioni per il canottaggio a mare) Genova-Roma, organizzata in occasione dei 120 anni della fondazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dalle 16,30 dello stesso giorno appuntamento alla chiesa di S.Maria in Traspontina dove inizierà una visita guidata, a cura dell’ l’Istituto Italiano Arte Artigianato e Restauro, denominata “Il CAMMINO PAOLINO nella Roma Rinascimentale” che terminerà alle 19,30 a piazza San Paolo alla Regola. In questa piazza la Confraternita dei cicoriari  offrirà il tradizionale pane e cicoria. Da segnalare alle 18,30 la consegna, da parte dello stesso Istituto Italiano Arte Artigianato e Restauro, alla Chiesa di S. Paolo alla Regola dello stemma ligneo del Terzo Ordine Regolare di S. Francesco, restaurato gratuitamente dai docenti ed allievi collaboratori restauratori di questo Istituto. La domenica 29 giugno è dedicata soprattutto alle regate di canoa e canottaggio e le gare di pesca sportiva sul
Tevere: dalle 9,30 alle 12,00 gli atleti dei circoli romani si confronteranno nel tratto Ponte Mazzini-Ponte Sisto in una competizione sprint sulla distanza di circa 300 metri. Alle 12,00 si disputerà la regata dei rioni Regola e Ponte, sempre da Ponte Mazzini a Ponte Sisto, ma questa volta con le imbarcazioni coastal rowing giunte da Genova. Contestualmente si svolgerà la competizione di pesca sportiva. Alle 12.30 premiazioni sotto Ponte Sisto nell’area accoglienza allestita per l’iniziativa OVER ANTA. Dalle ore 12,30 i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Roma gruppo “F.Sorgini” daranno luogo ad esercitazioni e dimostrazioni di salvamento. Durante tutta la mattinata un apposito stand informativo illustrerà le attività e le peculiarità del Corpo. La UISP ACQUAVIVA curerà in canoa la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti vetrosi e cartacei nell’area della manifestazione. Infine sempre nella mattinata di domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 sono previste visite guidate agli “Alberghi delle stellette” vale a dire ai Ponti Sisto, Cestio, Garibaldi e Palatino. Per questa iniziativa l’appuntamento è sulla banchina di Ponte Sisto ogni mezz’ora . Prenotazione: 335.7201671.
Ufficio Stampa comitato Lazio Federazione Italiana Canottaggio

LE INTERVISTE DEL COMITATO REGIONALE LAZIO F.I.C.

LAGO DI VICO - NATURA E SPORT 
In occasione della regata regionale del Lazio presso il Lago di Vico abbiamo avuto l’occasione di parlare con Cecilia Marzoli, vicesindaco di Ronciglione e Roberto Provinciali, assessore delegato allo sport. “Non è la prima volta che si disputa una regata di canottaggio in questo lago. Però è la prima organizzata con la collaborazione della nostra amministrazione,
in carica da un anno”. L’assessore spiega nel dettaglio le finalità di eventi come questo. “Questa regata fa parte di un progetto preciso. Vogliamo diffondere lo sport tra i giovani e in questo siamo in sinergia con l’Assessorato ai Servizi Sociali. Stiamo puntando soprattutto sulle discipline di cui si parla meno,
dato che il calcio è già abbastanza coperto e sovvenzionato.
Oltre al lavoro con le scuole, abbiamo strutture sportive aperte tutto l’anno. Per quanto riguarda il canottaggio stiamo organizzando un corso estivo in collaborazione con il CC Lago di Vico per fare provare questo sport ai ragazzini di elementari e medie. Si sono iscritti già in 60. Questo anche per dare loro la possibilità di praticare sport anche in estate”. Il vicesindaco sottolinea anche i vantaggi in termini di promozione turistica
del territorio. “Oltre alla regata di oggi, domenica prossima ci sarà un evento di Triathlon e, a settembre, la mezza Maratona del lago di Vico, un po’ dimenticata in questi ultimi anni.
Tutte queste manifestazioni hanno l’obiettivo di rivalutare dal punto di vista turistico il nostro lago, attirando anche persone appassionate di sport differenti. Inoltre tramite questi eventi abbiamo l’occasione di dare visibilità al nostro territorio con tutte le sue bellezze”. 
Lorenzo Arduini - Ufficio Stampa C.R. Lazio FIC   
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LUDOVICA LUCIDI: TRA SFORZI, VITTORIE ED OBIETTIVI
"Ho vinto già altre gare, ma la vittoria di oggi ha un valore particolare, proprio per il significato stesso di questa manifestazione.". A parlare è Ludovica Lucidi, promessa del canottaggio italiano che con la divisa del C. C Tevere Remo ha conquistato una grande vittoria nella categoria singolo cadetti
femminile durante la Regata Regionale ambientata nella suggestiva cornice del Lago di Vico. La medaglia d'oro è stata festeggiata con un tuffo nell'acqua, ad opera di amici e parenti che, in uno sfogo di gioia e allegria, hanno rovesciato la sua barca. Orgogliosa ci spiega che "E' difficile conciliare l'attività sportiva con quella scolastica. Mi alleno circa cinque volte a settimana e grazie al sostegno, non solo agonistico, ma anche morale della mia allenatrice Daniela Sanna, ho già ottenuto enormi soddisfazioni". La giovane atleta, infatti, ha già partecipato, salendo sul podio, ad un meeting nazionale. "Affronto ogni competizione con ottimismo e con il massimo impegno, naturalmente non sempre si può vincere, comunque anche le sconfitte costituiscono un ulteriore stimolo a migliorare continuamente. Ovviamente l'obiettivo è la vittoria ed è proprio in questa direzione che sono indirizzati i miei sforzi.". Auguriamo, quindi, a Ludovica di continuare a lavorare verso
il raggiungimento di nuovi e sempre più lontani traguardi. Claudia Franceschi - Ufficio Stampa C.R.. Lazio FIC
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TUTTI IN BARCA CON IL PRESIDENTE! Marcello Scifoni & C., “ragazzi d’oro” 
C’era anche Marcello Scifoni, Presidente del Comitato regionale Lazio, sull’imbarcazione del Circolo Canottieri Aniene, in occasione delle terza regata regionale disputatasi sul Lago di Vico. A completare l’equipaggio  anche Giuseppe D’Amico, Stefano Zampieri e Guido Coen. La barca del presidente ha avuto la meglio sull’equipaggio del Circolo Canottieri Lazio di Roberto Sciarra, Paolo Petri, Stefano De Luca e Fabio Marchese, arrivati secondi, nella categoria quattro di coppia master, aggiudicandosi così la medaglia dorata. “La barca del presidente va sempre onorata”, commenta Giuseppe D’Amico, “quindi i membri dell’equipaggio hanno cercato di rubare del tempo alle famiglia, agli amici ed al lavoro per cercare di allenarsi e prepararsi al meglio, perché con il presidente bisogna sempre fare bella figura”. E ancora continua: “Oggi tra l’altro abbiamo dimostrato di avere una grande anima, e poi il nostro presidente è un vecchio canottiere e per noi è stata una guida fondamentale”. Quanto a Marcello Scifoni, si dichiara più che soddisfatto del risultato o ttenuto: “Andare in barca per me è come fare un passo indietro nel passato. E’ come respirare nuovamente l’atmosfera che ha caratterizzato la mia giovinezza. Oggi
ci siamo divertiti davvero molto. L’altro equipaggio in gara è più giovane di almeno 15 anni come media d’età, quindi eravamo convinti del fatto che ci avrebbero staccato di parecchio. Invece, fino alla fine abbiamo combattuto punta a punta e questo è stato molto emozionante. Poi sinceramente, nei panni dell’atleta si sta molto più sereni che in quelli da presidente, dove c’è sempre da stare un po’ in tensione e le responsabilità sono tantissime”. Quanto ai prossimi appuntamenti sul lago di Vico, Marcello Scifoni è fiducioso: “ E’ un lago che io stesso ho voluto fortemente riscoprire, perché quando ho iniziato la mia presidenza era un lago abbandonato. Per prima cosa, abbiamo rifatto il campo di regata, e questo è già un passo avanti. E’ necessario scoprire sempre delle località nuove affinchè si possa ampliare il movimento remiero nazionale”. C’è da pensare quindi che ci saranno altri appuntamenti remieri di rilievo in questa bellissima località, ove, senza volerlo, quest’oggi i nostri atleti hanno fornito uno splendido spettacolo ai bagnanti! 
Tiziana Pagano - Ufficio Stampa C.R. Lazio FIC
INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL “CIRCOLO CANOTTIERI LAGO DI VICO” RAFFAELE D’ANGELA 
“Lo scopo della nostra iniziativa è quello di avvicinare anno dopo anno un numero sempre maggiore di persone attorno a questo sport”. E’ questo l’auspicio di Raffaele D’Angela, presidente dal 1990 del Circolo Canottieri Lago di Vico e organizzatore dell’ormai annuale “Regata regionale Lago di Vico”. Il circolo ha infatti ospitato anche quest’anno la manifestazione, giunta alla sua terza edizione, nella suggestiva cornice naturale di uno dei bacini più famosi del Lazio.
“L’obiettivo- sostiene D’Angela- è di coinvolgere individui di tutte le fasce di età con particolare attenzione rivolta verso i più giovani, accostandoli a questo sport e facendo conoscere i valori e le soddisfazioni che il canottaggio
può dare”. Un obiettivo che il Circolo Canottieri Lago di Vico ha raggiunto  con successo in questi anni  riuscendo a raccogliere un numero sempre più elevato di ragazzi, anche grazie ad importanti attività di promozione come quella odierna. Inoltre, intorno alla metà di Agosto è prevista una regata di 500 metri, rivolta solamente ai giovani del Circolo, per far sì che possano comprendere
appieno ed acquisire consapevolezza di questo sport, utilizzando contemporaneamente tale manifestazione come importante elemento di valutazione in prospettiva di competizioni future. Il Circolo si è dimostrato infatti capace di proporre in questi anni interessanti talenti come Matteo Orlandi e Matteo Ferretti, rispettivamente primo e secondo nella categoria Allievi B con l’intento di valorizzare e portare ai massimi livelli i giovani più promettenti. Passione e disciplina, tecnica e determinazione senza escludere naturalmente l’aspetto ludico e aggregativo tipico di tale sport, sembra essere dunque la miscela giusta del Circolo Canottieri Lago di Vico e del suo presidente Raffaele D’Angela.
Omar Gariuti - Ufficio Stampa C.R. Lazio FIC 
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Un bagno nel lago di Vico…
E’ stata una regata particolare quella di oggi al lago di Vico, soprattutto per i canottieri più giovani. E’ stata una splendida giornata di sole che ha visto la presenza di molti
bagnanti in riva al lago. Questi ultimi hanno dato l’esempio ai giovani canottieri per farsi un bel bagno al termine delle gare. Abbiamo assistito a scene inusuali per una regata di canottaggio, con gli atleti in erba che si tuffavano, si schizzavano l’acqua e si facevano scherzi, soprattutto quelli che avevano ottenuto buoni risultati in gara.
Ciò ha comportato lavoro aggiuntivo per gli speaker, sempre indaffarati ad avvisare i bagnanti del rischio di collisione con le barche dei canottieri. Nonostante ciò questa cornice di svago e di festa ha dato un tocco di colore in più a questa regata regionale. Abbiamo chiesto giudizi su questo lago a qualche allievo, dato che per molti
di loro è stata la prima gara qui. Francesco Paglia, Allievo B2 delle Fiamme Gialle, ha detto: “Mi è piaciuto questo lago, è molto calmo, l’ideale per gareggiare. Poi è bello fare il bagno con i compagni a fine gara, soprattutto quando hai vinto, ce l’hanno consigliato anche i nostri allenatori. Ho visto anche quelli di Tevere Remo e
Aniene farsi molti scherzi, ci siamo divertiti”. Queste possibilità di svago sono importanti per dare ai ragazzini la voglia di continuare in questa avventura. Vederli uscire dal lago bagnati fradici con una medaglia al collo è stata un ulteriore dimostrazione della naturalezza e della socialità tipiche di questo sport. 
Lorenzo Arduini- Uffici Stampa C.R. Lazio FIC
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MARCO RUSSO: L’IMPEGNO E LA PASSIONE HANNO PIU’ VALORE DI UNA MEDAGLIA.
Abbiamo scambiato qualche battuta con Marco Russo, il quale insieme ad Alessandro Donegana, allena i canottieri in erba della Marina Militare Sabaudia. “Mi ritrovo ad allenare ragazzi che vanno dagli undici ai quattordici anni, ed è proprio in questa fascia di età che si spera che qualcuno ti prenda davvero in considerazione e ti tratti d’adulto, anche se questo implica essere caricati da qualche responsabilità”, asserisce Russo che continua: “io ci provo, cominciando col chiamarli “ragazzi” anziché “bambini” come li chiama qualcun altro. Allo stesso tempo ho fatto loro presente che nella vita è importante meritarsi il rispetto e la fiducia di qualcuno. Per ottenere ciò occorrono sacrificio, maturità e tanta serietà. Questa è una regola che è stata impartita a me per primo quando ero piccolo, e devo dire che ha funzionato, al punto che oggi ci tengo molto a riproporla ai miei ragazzi”. L’allenatore Russo tuttavia, non nasconde che si possano incontrare delle difficoltà nella gestione di questi baby canottieri, sia dal punto di vista umano che da quello sportivo e a tal proposito spiega: “Le problematiche maggiori s’incontrano
sostanzialmente all’inizio, quando questi ragazzi dal nulla vengono a praticare questa disciplina che purtroppo è ancora poco diffusa. D’altro canto la prima grossa soddisfazione la si ottiene già non appena questi ragazzi salgono per la prima volta in barca. Ci si rende conto fin da subito infatti, che siamo riusciti a farli appassionare a questa meravigliosa disciplina che è il canottaggio”. Ricordiamo che Marco Russo è un ex canottiere di origine
napoletana, ed è proprio nella calorosa città campana che ha acquisito le basi del canottaggio: “Napoli è una città che mi ha insegnato molte cose del canottaggio. E’ una città, come tutti sappiamo, nella quale questa disciplina conta parecchio e di conseguenza appassiona gran parte della popolazione”. Infine, ci facciamo svelare qual è la frase che usa per spronare i suoi ragazzi
prima di salire in barca: “Mi piace ricordare ai ragazzi che più che il risultato in sé, è la prestazione quella che conta. Gli chiedo sempre un briciolo d’impegno in più di quanto ne abbiano messo durante gli allenamenti. Credo che chiedere l’impegno sia più importante del chiedere la medaglia. Anche perché se c’è impegno, spesso la medaglia arriva da se….”. 
 Tiziana Pagano - Ufficio StampaC.R. Lazio FIC
Circolo del Ministero degli Affari Esteri: la rinascita di un colosso   Dopo anni di inattività, il ritorno del Circolo del Ministero degli Affari Esteri, sui campi di regata, è coronato con un’importante vittoria, conquistata dalle atlete Cecilia Valentini e Catherine Flumiani, che hanno partecipato nella categoria Doppio Senior femminile alla Regata Regionale svoltasi sul Lago di Vico. “Questo equipaggio nasce con lo scopo di ottenere punteggi per la nostra società.”, ci spiega Cecilia Valentini: “Avevo smesso di vogare per problemi fisici, nonostante ciò continuavo a seguire il circolo a livello amatoriale, allenandomi con Catherine. Per la realizzazione dell’ambizioso progetto di rinascita del nostro club avevamo, però, bisogno di un trampolino di lancio, quindi abbiamo deciso di partecipare a questa gara. La nostra barca serviva “per rompere il ghiaccio”. Catherine, che svolge anche il ruolo di direttore sportivo del circolo, prosegue dicendo: “Il circolo, nato nel 1937, sta attualmente affrontando una fase di rinnovamento, indirizzato verso un obiettivo preciso: riprendere l’attività sportiva in modo organico. Infatti, sta nascendo un piccolo vivaio di giovani atleti, seguito con dedizione da Cecilia, che con l’aiuto del tutor della società Fabrizio Malgari, si sta rivelando un’allenatrice di grande talento. Non solo riesce con facilità a trasmettere il suo entusiasmo e la sua passione
per il canottaggio ai suoi allievi, ma si dimostra anche capace di creare canali comunicativi con persone di tutte le età. In questo progetto di crescita sono coinvolte, infatti, tutte le categorie. I
master ci offrono notevoli soddisfazioni e conferme: Luca Filosi e Luigi Maria Vignali costituiscono una barca solida e affiatata nella categoria Doppio Master maschile e tra le donne è doveroso ricordare l’equipaggio del Doppio Master femminile di Emanuela D’Alessandro e Catherine Flumiani.”. Nella realizzazione dei suoi obiettivi il Circolo del Ministero degli Affari Esteri può vantare il supporto di un importante sponsor, quale la BNL, ma anche l’attiva partecipazione di grandi campioni come Giuseppe Abbagnale. Il circolo, inoltre, svolge un ruolo di rappresentanza per il Ministero, è, infatti, frequentato da politici e ministri. In virtù di questa sua funzione va quindi osservata non solo la ristrutturazione del pontile, ma anche la cerimonia di inaugurazione che si svolgerà a settembre e che darà il via ad una stagione all’insegna dello sport. 
Claudia Franceschi - Uffico Stampa C.R. Lazio FIC
ANDREA E GIOACCHINO: ALLENARSI E GAREGGIARE NONOSTANTE I MILLE IMPEGNI! 
“ Devo ringraziare principalmente Andrea che ci ha portati a questo risultato. All’inizio è stato molto faticoso, poi, ai mille metri siamo andati molto più lunghi e siamo arrivati alla vittoria”. Attraverso queste parole cariche di profonda umiltà, Gioacchino Montalto ci ha raccontato la gara disputata nel doppio senior maschile assieme ad Andrea Paolucci. I due atleti del Circolo Canottieri Lazio, hanno dominato la regata lasciandosi alle spalle gli equipaggi della Polisportiva Lavoratori Terni e del CC dopolavoro ferroviario Roma. “Mi seguiva bene ed ha fatto un percorso perfetto”, dice del suo compagno di squadra Andrea Paolucci, che continua: “Bisogna tener presente che Gioacchino studia ed ha altri interessi, ed io sono sempre impegnato con il lavoro, quindi per due che s’incontrano in barca una volta ogni tanto è un bel risultato. Ci alleniamo da soli nei nostri ritagli di tempo, ed è per questo che possiamo permetterci di gareggiare solo in occasione di regate regionali o comunque meno impegnative. Fondamentalmente gareggiamo per divertirci. Se poi, con pochi allenamenti si ottengono pure dei discreti risultati, questo non può far altro che renderci contenti”. Per i due canottieri vi è la possibilità all’orizzonte di poter prendere parte ai prossimi campionati master che si disputeranno a Piediluco. Noi speriamo di rivederli in barca, lavoro, studio ed altri impegni permettendo! 
Tiziana Pagano - Ufficio Stampa C.T. Lazio FIC 

Da Sabaudia Giuseppe Lattanzi

PER UN OTTO DA SABAUDIA
   Non poteva mancare il saluto e l’incoraggiamento all’otto, che speriamo tutti olimpico, del Presidente del comitato Lazio Marcello Scifoni. Presente a Sabaudia nella giornata di lunedì 9 giugno per la organizzazione del prossimo campionato italiano di società, ha incontrato i nostri campioni alla vigilia delle regate di qualifica per Pechino. 
    A pochi giorni dall’appuntamento   di Poznan, ultima prova valida per l’assegnazione delle qualificazioni olimpiche, “… ho respirato di nuovo il vero spirito del canottaggio”, ha dichiarato esprimendo la soddisfazione di trovarsi con atleti animati da “… una grande serenità e determinazione, con la voglia di dimostrare di essere un gruppo unito sotto i colori dell'Italia. Gli allenatori Riccardo Dezi e Giovanni Suarez in poche settimane hanno fatto un gran lavoro. La barca, un nuovo Hudson arrivato dagli USA, è bellissima da vedersi e scivola leggera e fluida senza contraccolpi.” Inoltre “… l'arrivo di Luca Ghezzi dal ritiro di Piediluco, inserito a capovoga, ha dato quel valore in più che mancava ed il cambiamento, a parere di tutti, sembra sia stato determinante.” Soddisfazione, ma anche impegno nel sostenere la squadra in allenamento nel bacino di Sabaudia che il Comitato Lazio sta portando ai livelli e ai fasti di una volta. “…Bisognerà vedere i riscontri cronometrici, ma i ragazzi sono fiduciosi e consapevoli che potranno fare una buona prestazione”. Concludendo questa amichevole chiacchierata l’ing. Scifoni non ha mancato di sottolineare che “… è un'impresa quasi impossibile, ma chi lo sa! Nella vita a volte anche le imprese impossibili possono improvvisamente materializzarsi”. L’aria salmastra del centro pontino farà il miracolo? Che i venti e gli dei siano propizi fino a Pechino! E’ il vaticinio di Circe, e noi, non volendo incorrere nell’ira della dea, incrociamo le dita e non aggiungiamo nulla. Forza ragazzi! Auguri ad Andrea Tranquilli (Fiamme Gialle), Francesco Fossi (Firenze), Dario Dentale (Aniene), Mario Palmisano (Aniene), Domenico Montrone (Fiamme Gialle), Pierpaolo Frattini (Aniene), Lorenzo Porzio (Aniene), Luca Ghezzi (Forestale), timoniere Gaetano Iannuzzi (Aniene), assieme alle riserve Sergio Canciani (Fiamme Gialle) e Andrea Palmisano (Aniene). 
Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa C. R. Lazio F.I.C.

Nel campionato regionale Umbria 2008 ottime prove della Polisportiva Lavoratori Terni e del Circolo Canottieri Piediluco
Condizioni ideali per una gara di canottaggio hanno accolto i partecipanti del campionato regionale Umbria. Ancora una volta il Circolo Canottieri Piediluco ha ospitato regate che hanno appassionato il pubblico, testimone di un evento remiero ben organizzato dalla Delegazione umbra del Presidente Lorenzo De Cesare. Presenti anche equipaggi provenienti dal Lazio, dalla Campania e dalle
Marche. Subito in evidenza, nel quattro di coppia ragazzi maschile, la Polisportiva Lavoratori Terni ( Pacelli, Mulas, Ferracci, Terranova) che ha avuto la meglio, con grande sicurezza, sull’equipaggio VV.F. Maggi (Forgione, Capici, Palombini, Simoncini) giunto sul traguardo con 10 secondi di distacco.
Ottimo terzo, ad un solo secondo dal secondo classificato, l’armo della Tirrenia Todaro (Amato, Severi, Guazzaroni, Pietroletti). Nel singolo 7,20
allievi B maschile, Alessandro Ferrari ( Circolo Canottieri Civitavecchia) con un recupero prodigioso negli ultimi 50 metri ha superato sulla linea (appena
due secondi di distacco) il neo campione regionale Marco Procoli (Cir. Can. Piediluco). Canottieri Civitavecchia protagonista ancora nel singolo allievi B
femminile con il primo posto di Martina Maddaloni ai danni di Miranda De Donno del Piediluco. Nel singolo ragazzi maschile da segnalare l’ottima prova di
Marco Ferracci (Lavoratori Terni), che è giunto davanti a tutti con una grande condotta di regata. Bella affermazione dell’equipaggio 4 con ragazzi della
Tirrenia Todaro ( Rocchi, Palumbo, Barbaro, Dal Prà, tim. Baliva) sui concorrenti del Gruppo Sportivo dei VV.F. Maggi (Simoncini, Palombini, Forgione, Scorponi, tim. Linguiti). L’equipaggio nero azzurro, precedentemente aveva pure vinto agevolmente la prova nel quattro senza regolando con sicurezza
l’armo del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo di Angeloni, Gasperini, Lucarini, Uffreduzzi , terzo classificato l’altro equipaggio della Tevere (Zicaro, Zanisi, Aquaro, Jacchia). Va segnalata la bella affermazione di Giorgio Pasquali della canottieri Salvo D’Acquisto di Roma nella regata del singolo 7,20 cadetti maschile, precedendo sul traguardo Lucarelli e Soverino della Tevere Remo. Protagonisti anche gli atleti master nel doppio maschile: in questa regata il duo Cresta-Rossi ( Lav. Terni)ha vinto il titolo regionale della categoria. Ottimo, in questa categoria, il comportamento di Guidoni-Tornar della Tirrenia Todaro e dell’altro armo capitolino Gazzi-Celesti (Tevere Remo).  Di Deodato, singolo junior maschile, (Lavoratori Terni) ha preceduto sul traguardo De Bellis Viti (Tevere Remo) e Tranquilli ( Civitavecchia). Nel settore femminile si sono evidenziate le prove di Elena Coletti e Amanda Mazzarini nel doppio ragazze, Beatrice Bello e Giulia Tranquilli
(Civitavecchia) nel doppio cadetti, Ludovica Lucidi (Tevere Remo) nel singolo cadetti, Valeria Procoli singolo allievi C (C.Piediluco), Carola Artuso
(Tirrenia Todaro) singolo allievi B. Marco Pacelli e Matteo Mulas della Polisportiva Lavoratori Terni nel doppio ragazzi hanno chiuso la mattinata remiera con la loro vittoria su Matteo Freddi e  Federico Capici del VV.F Maggi di Ancona, terzo classificato l’equipaggio composto da Andrea Sterlicchio e Gianluca Guazzaroni (Tirrenia Todaro).Il Dr.
Cipolla, della municipalità di Terni, ha premiato gli atleti vincitori din questo campionato regionale Umbria.
Roberto del Pozzo - Ufficio Stampa C.R. Lazio FIC

Da piccoli… campioni regionali, da grandi chissà…
In occasione della regata regionale umbra a Piediluco abbiamo avuto l’occasione di parlare con due promettenti canottieri in erba, campioni in carica nelle rispettive categorie. Marco Procoli ha 12 anni ed è arrivato secondo nel Singolo 7,20 Allievi B nelle fila del CC Piediluco. E’ un po’ deluso.“Ero primo fino ai 250 metri, poi mi hanno sorpassato quasi al traguardo, nonostante avessi accelerato. Però sono contento lo stesso, mi piace questo sport”. E’ solamente un mese che pratica canottaggio, però si è già tolto le prime piccole soddisfazioni.
“Alla prima regata regionale sono arrivato primo, mentre al meeting di S. Miniato sono arrivato in una gara secondo e nell’altra quinto. Purtroppo quest’ultima non è andata molto bene perché mi si è incastrato un remo, penso sotto a delle alghe”. Gli chiediamo che cosa lo ha spinto a cimentarsi in questo sport con tanta passione in così poco tempo. “Mia sorella pratica canottaggio da qualche anno, andavo spesso a vederla e mi piaceva molto. Così ho deciso di provare, anche se abitiamo a Rieti che è un po’ distante da Piediluco”. Anche Miranda De Donno, sua compagna di squadra, campione regionale in carica, è arrivata seconda nella gara di oggi nel Singolo 7,20 Allievi B femminile. Ha un anno in più di Marco ed è più tempo che voga. “Pratico canottaggio da quasi due anni, a settembre nella regata regionale avevo vinto. Però adesso non sono delusa, sapevo che non era facile arrivare prima anche oggi”.
Chiediamo anche a lei che cosa l’ha spinta verso questo sport.
“Due anni fa andavo in un centro estivo dove, tra le altre attività, ci
avevano fatto provare anche a remare qui nel lago. Mi è piaciuto moltissimo e ho deciso di cominciare a praticare questo sport”.
Per la cronaca è doveroso sottolineare che sia Marco che Miranda si sono confermati campioni regionali umbri. Infatti entrambi sono arrivati alle mie spalle di due barche del CC Civitavecchia. A quest’età sono dettagli che contano poco, ai ragazzini piace arrivare primi. Nonostante ciò i loro sorrisi ci hanno fatto vedere lo spirito sano e l’entusiasmo con cui stanno affrontando questa esperienza.
Lorenzo Arduini - Ufficio Stampa C.R.Lazio FIC


A un passo dal traguardo…
"E' una barca inedita, nata quasi inaspettatamente, facevamo delle prove, sperimentavamo gli equipaggi" Massimo Rocchi, Gerardo Palumbo, Leone Maria
Barbaro e Giorgio Del Prà ci raccontano come nasce un equipaggio vincente. Dopo aver vinto a Napoli, i ragazzi del Tirrenia Todaro, ripetono l'impresa nel
Campionato Regionale Umbro, svoltosi a Piediluco, conquistando due ori, uno con il quattro senza e uno con il quattro con, dove in quest'ultimo il timoniere
Francesco Baliva ha avuto un ruolo di non poca importanza."Le gare di oggi hanno richiesto grandi sforzi e molto lavoro, nella prima, con il quattro
senza, la Tevere Remo, si è dimostrato un equipaggio pericoloso e competitivo. Per tutta la prima parte della regata siamo stati carenti dal punto di vista
tecnico. L'errore è stato corretto nella seconda parte, abbiamo in questo modo conquistato la prima medaglia. La seconda gara è stata più semplice. Prima
della partenza comunque l'adrenalina era altissima, la preoccupazione ha, però, lasciato posto alla concentrazione e all'impegno che ci ha portato verso la seconda vittoria." Un'ulteriore dimostrazione, quindi, delle capacità di questi giovani atleti che dopo diverse prove e sperimentazioni hanno trovato nel
quattro senza l'assetto ottimale della propria barca."E' un buon equipaggio il nostro, unito e affiatato, che non si arrende e continua sempre a lottare"l'ottimismo che guida questi ragazzi, la loro passione e soprattutto il loro impegno ci fanno sperare e soprattutto li fanno sperare nella conquista del titolo più ambito, il più desiderato: diventare campioni d'Italia. Allora forza
ragazzi, avete le carte giuste!
Claudia Franceschi - Ufficio Stampa C.R. Lazio FIC


" Obiettivi e propositi per il futuro". Intervista a Gianni Mulas DS
Polisportiva Lavoratori Terni

" Dobbiamo risolvere una volta per tutte il problema che ci portiamo dietro da diversi anni. La mancanza di una sede dove poter far svolgere ai nostri ragazzi la loro attività": con queste parole il responsabile del Canottaggio della Polisportiva Lavoratori Terni, Gianni Mulas, identifica gli obiettivi a breve  termine della sua società. Con lui approfondiamo la questione: " Siamo in una
situazione precaria. Abbiamo una sede nostra, ma utilizziamo per allenarci una palestra comunale che dovrebbe essere ristrutturata. Per problemi di bilancio però questi lavori sono stati bloccati. Non è una situazione ottimale per puntare a uno sviluppo societario…". Analizzando le gare in corso di svolgimento:" I ragazzi si stanno comportando bene. Sono leggermente appesantiti dai carichi di lavori in vista dei campionati nazionali di fine mese. In queste gare comunque non manca mai l'impegno, è sempre presente lo stimolo di diventare campione regionale". Mulas è particolarmente felice per
l'inizio di questa stagione: " Sia in campo maschile che femminile, i nostri atleti si stanno comportando molto bene. Grande soddisfazione è stata la chiamata in nazionale della nostra Beatrice Coletti in occasione della  coppa della Gioventù che si terrà in Irlanda il prossimo mese. Nella categoria ragazzi abbiamo Marco Ferracci, che si sta impegnando al meglio nelle gare. Abbiamo, poi, il doppio (Pacelli, Mulas) che ha vinto entrambi i meeting nazionali. Negli under 23 Daniele Zona, che è al primo anno di questa categoria, testimonia l'impegno societario nelle categorie più impegnative". Continuando a parlare degli obiettivi sportivi della società: " Le priorità di questo anno sono sicuramente i campionati nazionali che si terranno a breve. Abbiamo le credenziali per competere in alcune categorie come il singolo ragazzi maschile e femminile o il doppio maschile. Almeno i risultati di questa
prima parte della stagione agonistica dicono questo. Poi ovviamente in una regata tutto può succedere…". Tra due settimane a Ravenna la Polisportiva Lavoratori Terni lancia un monito: " Attenti ci siamo anche noi…"
Roberto del Pozzo - Ufficio Stampa C.R. Lazio FIC

 

 CANOTTAGGIO IN  ROSA

Roma, 24 Maggio 2008. Grande giornata di sport questa mattina a Roma per l’ annuale regata promozionale, anche se non ufficiale, di canottaggio femminile
“Onda Rosa”, ospitata dal Reale Circolo Canottieri Tevere Remo La manifestazione sportiva, arrivata alla sua terza edizione, ha visto protagonisti, nella splendida cornice del Tevere, gli equipaggi composti da sole donne appartenenti alla Canottieri Aniene, alla stessa Tevere Remo, alla Canottieri Lazio e alla Tirrenia Todaro.Regine indiscusse della giornata le atlete dell’Aniene: la finale per il primo e secondo posto è stata una lotta in famiglia. Il primo gruppo giallo-celeste dopo una buona partenza ha staccato sul traguardo le compagne di ben 4 secondi aggiudicandosi la vittoria finale in un minuto e ventiquattro secondi. Il terzo posto è stato conquistato dal Circolo Canottieri Lazio, protagonista di un’ottima prima batteria con il tempo di un minuto e quindici secondi, che ha staccato in prossimità del traguardo le nero-azzurre della Tirrenia Todaro. Grande soddisfazione per l’ottimo successo registrato dalla manifestazione  è stata espressa dalle organizzatrici  Daniela Sanna della Tevere Remo e Giulia Benigni dell’ Aniene: ormai da diversi anni si impegnano nel promuovere questo affascinante sport tra le rappresentati del gentil sesso, le quali anche in questa occasione hanno dimostrato un grande spirito sportivo e un sano agonismo.
Gli equipaggi vincitori sono stati premiati  Daniele Masala, campione olimpionico di Pentathlon, da  Marcello Scifoni, presidente del Comitato laziale della Federazione Canottaggio, e da Franco Bovo, direttore sportivo del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo.  A rendere ancora più suggestiva la premiazione finale è stato il dono di una rosa rossa a tutte le atlete che con grande determinazione si sono sfidate sul campo di regata. 
Stefano Taccone - Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC 
Quando lo sport si tinge di rosa   Fendere l’aria con il corpo, sentire il vento piegarsi su di sé ad ogni battito di remo, percepire le vibrazioni dell’acqua che accompagna un movimento ritmico, incessante quasi musicale. La fatica della resistenza, la voglia di arrivare, lo spirito di gruppo unito verso un unico obiettivo. Non occorrono muscoli o eccessiva forza fisica: solo passione, testa e cuore. E’ questo ciò che la manifestazione “Onda Rosa”, giunta ormai alla sua terza edizione, è riuscita ancora una volta a mettere in campo con lo spirito proprio di chi nel canottaggio ne riconosce, non un esercizio di genere, ma uno sport per tutti e di tutti. La donna come protagonista, quindi, in un tripudio di sfumature dal color rosa a far da cornice ad una giornata di incontro e di confronto tra le formazioni femminili master di alcuni dei più importanti circoli di Roma. Non una competizione ufficiale ma un momento per celebrare insieme lo spirito e la professionalità che accompagna da sempre questa disciplina, nonché la volontà di incentivare sempre più la partecipazione delle donne nello sport. E’ questo l’obiettivo che si sono poste tre anni fa Giulia Benigni e Daniela Sanna, quando pensarono di organizzare una manifestazione che desse visibilità ed
espressione al vasto e variegato universo femminile. Nei loro occhi si legge la passione per la barca, la passione per uno sport che le consente di essere sempre a stretto contatto con la natura e con le persone: “ Questa gara sta crescendo di anno in anno, le atlete sono sempre più preparate ma, cosa più importante, è diventata un’occasione di socializzazione per divertirsi e stare insieme. L’agonismo è lo stesso di competizioni di alto livello, sono tutte desiderose di fare il miglior risultato possibile e di gareggiare nella più   totale sportività” Così Giulia Benigni a fine gara, lei che si è avvicinata al canottaggio all’età di 27 anni dopo una lunga parentesi nel basket. Ha iniziato a muovere i primi passi per caso, grazie a suo padre, socio del prestigioso Circolo Canottieri Aniene, e non è più riuscita a smettere: “Sono pochi gli sport che ti consentono di stare costantemente all’aria aperta, scoprire angoli naturali della tua città che non avresti mai potuto vedere altrimenti ed entrare in contatto con una flora ed una fauna di cui non immaginavi l’esistenza in un contesto urbano come Roma”. Elementi che accrescono il fascino e l’interesse del canottaggio: “ Rispetto al passato si sta iniziando a spargere la voce anche tra le donne che il canottaggio non è uno sport  che rende il fisico meno femminile o poco piacevole da guardare; al contrario permette di tonificare i muscoli e bruciare molte calorie. Molte delle signore che remano con me, poi mi chiedono di poter portare le loro figlie. Spero che ciò possa contribuire in futuro all’arricchimento del vivaio a livello nazionale e che manifestazioni come Onda Rosa possano dare un apporto fondamentale”.
Le donne, si sa, lottano per ciò in cui credono; nella vita come nello sport
reggono pesi e difficoltà sempre con l’amore e la grazia che le  contraddistingue. Le donne hanno energie che meravigliano persino gli uomini. Lo hanno dimostrato anche oggi: l’augurio è che possano continuare in questa direzione.
Federica Giuntella - Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC
STAGE DI FORMAZIONE PER GIORNALISTI DI CANOTTAGGIO

Una cosa è certa su 21 studenti iscritti nessun conoscitore del remo. Calcio, Basket, Nuoto, ma niente canottaggio. L’iniziativa frutto della convenzione stipulata tra Comitato regionale Lazio e facoltà Scienze della Comunicazione
dell’Università “Sapienza” di Roma, mira a formare specificamente giornalisti in grado di raccontare regate e protagonisti della nobile arte remiera. Nella seduta inaugurale alla presenza del Presidente del Comitato Lazio ing. Marcello Scifoni e del prof. Luciano Russi, della cattedra di “analisi del fenomeno
sportivo” , si sono tracciate le linee fondanti di questa esperienza formativa che durerà esattamente un anno.
E’ il più lungo stage organizzato dalla facoltà e visto il successo del precedente non vi è dubbio sulla riuscita degli intenti. Ma cosa significa formare al canottaggio? E’ una domanda che implica una risposta complessa. Occorre partire dal presupposto che la comunicazione degli sport cosiddetti minori è cosa ancora da inventare. A Piediluco, durante la cerimonia di premiazione, il grande Gegè Maisto con poche, ma significative parole ha sintetizzato la difficoltà di descrivere una regata perché evento sportivo di grande durata. Lo sappiamo tutti, una cosa è commentare un pomeriggio calcistico che si consuma nell’arco di 90 minuti, una cosa è seguire un meeting nazionale in cui si voga dall’alba al tramonto. Quali le notizie in una regata dai tempi biblici? Anche il pubblico degli appassionati ha momenti di stanchezza e chi ha provato a commentare in diretta lo svolgimento di un evento remiero si è trovato spesso a dover fare i conti con la disattenzione del pubblico. La notizia, dov’è la notizia? E’ nei protagonisti. Atleti vincenti, atleti sconfitti in cui lo sport diviene metafora della vita: l'emozione di un arrivo sul filo, la gioia o la disperazione,la palpitazione della prima regata, la delusione per una mancata vittoria, oppure l’anatra che continua a covare la sua nidiata in prossimità del pontile della premiazione. In definitiva, nelle mani esperte di un cronista, tutto diviene notizia, ma al tempo stesso emozione. La capacità di emozionare diviene il fondamento comunicativo in una società dove la percezione di un evento ha di gran lunga più importanza che la descrizione di un arrivo o di una partenza. Giornalismo del remo, quindi, che racconta coinvolgendo il pubblico, così come in un’aula universitaria alcuni giovani studenti sono stati attratti dal mondo aristocratico, ma affascinante, del canottaggio.
Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa comitato Lazio FIC
Questo pomeriggio a Piediluco si sono disputate le gare di qualificazione per la 22^ edizione del Memorial Paolo D’Aloja.  Ottima prova degli equipaggi italiani in un appuntamento di notevole importanza in vista delle Olimpiadi, ormai imminenti.
Nella prima gara del Doppio Maschile si è aggiudicato la vittoria il Belgio sull’equipaggio Italia 2 di Battisti e Smerghetto, mentre come terza si è qualificata l’Olanda. Nella seconda prova vittoria tranquilla dell’Italia con Venier e Agamennoni, mentre la Lituania supera il turno come seconda dopo un bel testa a testa con la Romania. Per quanto riguarda il 4 Senza maschile nella prima regata si qualificano Olanda, Egitto e Spagna. Niente da fare per l’euipaggio Italia 2. Nella seconda
gara le cose vanno meglio, dato che si qualificano entrambi gli equipaggi italiani alle spalle della Germania. La prima prova del 4 Senza Pesi Leggeri Maschile, caratterizzata da un alto valore tecnico, vede la vittoria dell’equipaggio azzurro di Mascarenas, Amitrano, Amarante e Vlcek su Irlanda e Spagna, che comunque accedono alla finale con una certa tranquillità. Nella seconda gara, che non vede equipaggi italiani tra i partecipanti, si qualificano rispettivamente Germania, Cile e Portogallo. Per quanto riguarda il Singolo Maschile, la prima regata vede imporsi la Lituania, con l’Italia Societaria di Sansone e la Turchia che passano in finale con un discreto vantaggio sugli avversari. Nella seconda prova superano il turno senza grandi patemi Belgio, Italia e Italia 2 Societaria. Nel Singolo Pesi Leggeri Maschile la prima gara vede accedere in finale gli azzurri Bertini al primo posto e Casiraghi al secondo dopo un bel testa a testa. La seconda regata vede la qualificazione netta di Spagna e Tunisia, con una situazione ben delineata fin da subito. La terza prova vede imporsi Italia 3 e Belgio, con un’ottima rimonta dei fiamminghi sull‘altro equipaggio azzurro. Ottime prestazioni dei canottieri italiani anche nella categoria Junior. Le due gare 2 Senza Maschili vedono il passaggio in finale di tutti gli equipaggi azzurri, nonostante l’impegno di portoghesi e uzbeki. Qualificati gli equipaggi nazionali anche nel Doppio Maschile e nel Singolo. Degni di nota comunque anche i ragazzi uzbeki: i risultati sono stati modesti, ma con l’impegno e la volontà dimostrata miglioreranno sicuramente.  Ultima nota per le compagini femminili che hanno visto la Bascelli affermarsi nettamente nel singolo su Irlanda e Spagna. Buone prove delle nostre atlete anche nel  Doppio e nel Singolo Pesi Leggeri.
Lorenzo Arduini Ufficio Stampa CR Lazio FIC 
MEETING PIEDILUCO - 29, 30 MARZO 2008
Ringraziamo il team dell'Ufficio Stampa del C.R.Lazio FIC per le notizie che costantemente ci manda. Molto interessanti le interviste a Giuseppe Abbagnale, Coppola e Tizzano già pubblicate sul sito federale. Ecco le foto che ci ha mandato Pino Lattanzi con l'intervista a Marcello Scifoni.
L'ASSEMBLEA DEL LAZIO
- qualche considerazione -
Tra le NOTIZIE DAL LAZIO  abbiamo riportato quelle sull'assemblea del Lazio che ci ha cortesemente fornito Pino Lattanzi. 
Dobbiamo dire che "siamo alle solite" per quanto riguarda alcune importanti assenze dalla riunione;  le difficoltà ad ottenere sufficienti assicurazioni su una corale partecipazione all'attività e, cioè, alla presenza di tutte le Società nelle gare previste dal calendario regionale. 
Non é una novità. Chi scrive ne ha sofferto per molti anni e spesso, pur avendo assicurato le presenze, in sede assemblare, al momento giusto le Società sono venute a mancare partecipando poi alle gare nazionali senza essersi confrontate in sede regionale. 
Le assenze dall'assembla regionale dipendono anche, a nostro avviso, dalla collocazione in Roma dell'organo regionale che é coincidente con la sede centrale della nostra federazione.  E' più semplice recarsi o telefonare in viale Tiziano per risolvere i propri problemi, shuntando l'organo periferico. Il fatto non avviene in altre regioni ove i Comitati rappresentano il giusto anello di congiunzione tra periferia e centro.  
Come abbiamo più volte predicato per molti anni, basterebbe che, al Centro, non si desse ascolto alle richieste avviando gli interessati al Comitato regionale di competenza. Solo in tal modo potrà essere valorizzata l'importanza e la funzione dell'organo periferico, prevista, oltre che dal nostro Statuto, dal decentramento indicato in  tutti i programmi presentati dai candidati alla presidenza federale da oltre vent'anni a questa parte. Speriamo sempre che si cambi.
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L'aspetto più importante della riunione ha riguardato il progetto per la realizzazione di un bacino nautico di Roma Settebagni. E' importante l'impegno del Comitato Provinciale del CONI il cui Presidente Riccardo Viola é seriamente impegnato per l'attuazione del progetto coinvolgendo tutte le Federazioni interessate. Sono stati previsti i tempi per la realizzazione:
- entro il 2008 ottenimento della variante al P..G.
- entro il 2009 predisposizione del progetto ed ottenimento dei permessi a costruire
- entro il 2012 completamento dell'opera.  
Auguriamo a Roma ed al canottaggio una felice attuazione del progetto. (M.P.) 

 

GERARDO PALUMBO E MASSIMO ROCCHI: DUE MEDAGLIE D'ORO PER UNA DOPPIA
SODDISFAZIONE 

Oggi, domenica 16 marzo, è stata una giornata importante, emozionante e colma di soddisfazione per Gerardo Palumbo e Massimiliano Rocchi, atleti del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro. Sono loro, infatti, che in occasione della Prima Regata Regionale Lazio non solo si sono conquistati la vittoria nella categoria Due Senza Ragazzi Maschile,

 ma hanno ripetuto l'impresa con l'Otto Fuori Scalmo categoria Ragazzi.Con un sorriso radiante e le due medaglie dorate al collo i due atleti ci hanno parlato delle loro vittorie e della loro passione per uno sport che nonostante la fatica li appassiona e li stimola quotidianamente. "Quelle di oggi sono state vittorie importanti, sono, infatti quattro anni che gareggiamo insieme con il Due Senza, ma questa è la prima gara in cui Massimo è capovoga." , commenta Gerardo Palumbo. "Inoltre la preparazione e la realizzazione dell'equipaggio per la barca da otto è stata minata da diversi infortuni e , quindi, l'equipaggio è stato soggetto a sostituzioni continue, comunque nonostante la difficoltà anche in questo caso è stata una grande prova, non ci siamo scoraggiati e abbiamo ottenuto il podio." Palumbo e Rocchi hanno affidato al loro allenatore Giovanni Sorrentino gran parte del merito per la loro vittoria: "Se non fosse stato per lui adesso non sarei qui!",  sostiene Gerardo Palombo: "Ho avuto dei momenti difficili, ed ho anche pensato di lasciare il canottaggio, ma Giovanni con le sue parole e i suoi incoraggiamenti mi ha spronato ad andare avanti.".  I due ragazzi, oltre ad avere una grande sintonia in barca, sono grandi amici  anche nella vita privata, è , quindi, il loro un legame molto forte e che vanta fiducia e stima reciproca. Palumbo e Rocchi hanno familiarizzato con il canottaggio a scuola: “ Stefano Tenderini, allenatore dei cadetti e degli allievi alla Tirrenia Todaro, è venuto nella nostra scuola, ci ha sottoposti al test del remergometro  e ai ragazzi che hanno ottenuto tempi abbastanza buoni ha proposto tre mesi di prova al Circolo Canottieri Tirrenia Todaro. Grazie a questa possibilità abbiamo
sperimentato il canottaggio ed abbiamo avuto l’occasione di entrare a far parte di un gruppo affiatato e molto unito.”
Claudia Franceschi - Ufficio Stampa comitato Lazio FIC
BACINO REMIERO A ROMA
In occasione dell'assemblea ordinaria della sezione d Roma dell'Associazione Nazionale Stelle al Merito del Coni é stata approvata all'unanimità la seguente mozione presentata dai soci Marcello Pesce e Franco Vivona:
I soci della sezione di Roma dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo riuniti in Assemblea Generale Annuale sabato 8 marzo 2008, sentito l’intervento del socio Marcello Pesce, rivolto al socio Riccardo Viola (anche nella sua veste di Presidente del CONI Provinciale di Roma), per le esigenze infrastrutturali sportive della Capitale particolarmente carenti per alcune importanti discipline sportive, esprime parere favorevole allo sviluppo del progetto già presentato presso il Comune di Roma in ordine alla realizzazione di un bacino nautico per canottaggio, canoa e nuoto di fondo nella zona di Settebagni a nord di Roma, particolarmente importante anche nelle prospettive della eventuale candidatura della città per una delle  prossime edizioni delle Olimpiadi estive.
Nel contempo si condivide pienamente, appoggiandola con grande determinazione, l’iniziativa già presa dal Comitato Provinciale CONI di Roma verso la fine di novembre 2007, affinché le Amministrazioni Provinciale e Comunale che scaturiranno dalle ormai prossime elezioni politiche 2008, prevedano nel loro organigramma validi interlocutori (leggasi Assessori esplicitamente delegati e provvisti di “portafoglio” per lo Sport a livello comunale e provinciale, rispettivamente) per l’esame congiunto e la risoluzione delle infinite problematiche legate sia ai grandi eventi che si svolgono a Roma e Provincia, sia ai numerosissimi “eventi minori” che hanno luogo per dodici mesi all’anno, sia alle infinite, delicate e complicate questioni legate all’impiantistica romana e provinciale, ripetutamente presentate dalle società sportive e dalle federazioni sportive locali, le quali vivono un particolare stato di grave sofferenza da parecchi anni, come del resto fatto continuamente presente dal Comitato Provinciale CONI di Roma.
Auspichiamo che i candidati alle prossime "amministrative" comunali e provinciali vogliano inserire nei rispettivi programmi elettorali l'indicazione della propria volontà per la realizzazione dell'opera che non comporterebbe alcun onere finanziario. 
Sarebbe ovvio che la nostra Federazione ne fosse parte diligente (M.P.)
5 equipaggi da podio: le rappresentative laziali nell’ultima prova del campionato di gran fondo.

VIVERONE 2008
A Viverone il momento della verità. Sarà proprio l’ultima regata del campionato italiano di gran fondo a decretare i vincitori del criterium remiero invernale con 5 equipaggi laziali in lizza per il podio. Se si eccettua il 4 di coppia cadetti maschile della Tevere Remo con il titolo conquistato anticipatamente, grazie ad un’impressionante serie di vittorie, la competizione è aperta e la possibilità di portare a casa buoni risultati è tutt’altro che remota. Dopo le ottime prove di Torino e Sabaudia il 4 senior della Marina Militare sembra avere ottime chances anche se Sampierdarenesi e Padova seguono con esiguo distacco. Sorprendente l’attuale secondo posto dell’otto master maschile del Tirrenia Todaro che punta a fare risultato nel bacino piemontese per consolidare un argento che pare un sogno. Ma buone chances sono pure per il 4 master over 43 dello stesso Tirrenia capitanato dall’impareggiabile Stefano D’Elia: riuscirà il forte atleta romano a condurre in porto l’impresa trascinando i suoi a suon di colpi in acqua? Sempre il circolo nerazzurro protagonista con il 4 master femminile in lizza, assieme alla CC Lazio, per la conquista di un  podio che appare molto probabile. Nella classifica generale provvisoria della
Coppa Italia il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo e il Tirrenia Todaro occupano ex equo il terzo posto con 115 punti. E’ la sfida nella sfida e sicuramente un ottimo risultato. Il campo di regata emetterà il suo verdetto domenica 9 marzo, ma lo sport remiero laziale sarà protagonista sia nel settore giovanile che senior e soprattutto master. E’ un segno di vitalità vedere
gareggiare i giovanissimi accanto ai navigati veterani del remo e soprattutto vedere partecipare 428 atleti nel campo di regata di Viverone. Lasciateci dire: benvenuto Viverone! E complimenti al presidente del Comitato Piemonte Stefano Comellini.
                             Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa comitato regionale Lazio FIC 

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4X Cadetti 
Tevere Remo

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4x master femminile TIRRENIA TODARO

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4X senior
  Marina Militare

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D'Elia1

 

 

 

 

DERBY ROMA LAZIO - 16 FEBBRAIO 2008

LE FOTO (G. Lattanzi)

Il derby remiero Roma Lazio: quando la passione si incontra con la tradizione  sportiva 64 atleti per una regata combattutissima tra due circoli vicini, ma appartenenti a due tifoserie rivali. Nell’idea del compianto Gianfranco Perugini e di Enrico Tonali c’era forse il richiamo agli avvenimenti calcistici del vicino stadio Olimpico, dove laziali e romanisti seguono le vicende delle rispettive squadre con lo sfottò che da sempre contraddistingue le vicende dei “cugini” dello sport nazionale. La loro idea si è rivelata vincente, non per l’emulazione delle vicende calcistiche, ma per inserire nel canottaggio quel pizzico di passione in più che talvolta è il sale della vita. Bella gente al derby! C’erano i soci dei circoli al gran completo e il caldo sole romano che,nonostante l’inverno, non manca mai nelle grandi occasioni, ha accarezzato i presenti allietati dalle allegre marce della Banda della Guardia di Finanza.Bell’idea quella della banda! Porta allegria, ma richiama anche i valori supremi che l’Inno di Mameli ogni volta suscita: la consapevolezza che dietro
ogni atto della vita nazionale ci siano gli ideali di quel giovane patriota che proprio a Roma morì sacrificandosi per la sua difesa. Bell’idea ricordare Perugini e D’Aloia! Sono due grandi del canottaggio italiano, non vanno dimenticati: non è possibile guardare avanti senza la consapevolezza delle proprie radici e il canottaggio ha bisogno di essere radicato nelle grandi città come nei piccoli centri. Bella giornata, quindi, dove sul palco della premiazione si alternavano atleti e dirigenti nel comune intento di contendersi una “insalatiera” che nessuno conquisterà mai definitivamente, ma, nel gioco dello sport, passerà di mano in mano perché il bello è proprio questo:partecipare e competere sportivamente. 
Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa comitato Lazio FIC

Derby: il Tevere si tinge di biancoceleste…
Finisce con un epilogo a sorpresa il XXXI derby di canottaggio in otto fuori scalmo tra gli armi del Circolo Canottieri Roma e Circolo Canottieri Lazio. Nonostante i pronostici che vedevano favorito l’equipaggio giallorosso, i
laziali, con una prova di carattere, sono riusciti ad avere la meglio sui tenaci avversari. Dopo la vittoria romanista della passata stagione, la prestigiosa “insalatiera” ritorna nelle mani dei biancocelesti. Con una partenza fulminea sotto il ponte Duca D’Aosta, l’otto della Canottieri Lazio si è portato subito in testa riuscendo a passare a metà gara con oltre una barca di vantaggio. Nel finale, in un tripudio di applausi da parte del folto     pubblico presente, vittoria per distacco dell’equipaggio condotto dall’esperto capovoga Paolucci       e composto da Negrini, Sorrentino, Smerghetto, Bello, Aicardi, Patti, Albero e dal timoniere Ariosto. Non ha, però, demeritato il blasonato e fortissimo otto della Canottieri Roma con Mascarenhas, Petracci, Valente, Nuzzo, Luciani, Soda, Vanti, Rubano, timoniere Grimaldi . A corollario di questi appassionanti 1500 metri, in una magnifica giornata di sole, si sono svolte altre tre competizioni. Nell’otto yole femminile, sui 700 metri di percorso, l’equipaggio del C.C. Lazio ha sconfitto con facilità le avversarie romaniste. Nel quattro yole maschile grande prova dei ragazzi della Roma, che, con una regata strepitosa, sono riusciti ad avere la meglio sulla Lazio. Nell’otto yole maschile, riservato ai soci dei rispettivi circoli, dopo una partenza all’insegna dell’equilibrio, l’equipaggio biancoceleste, con un recupero sorprendente nella seconda parte della gara, è riuscito a sorpassare l’armo giallorosso e a tagliare il traguardo per primo.
Roberto del Pozzo - Ufficio Stampa comitato Lazio FIC

Un anno di sfottò per i nostri rivali: intervista al capovoga dell’equipaggio vincitore “Per vincere è stata decisiva la nostra partenza fulminante, con tutti i vantaggi, anche psicologici, che ne sono conseguiti”. Con queste parole il capovoga Andrea Paolucci ha commentato la vittoria del CC Lazio sul CC Roma nel tradizionale derby che si disputa ogni anno. “Alla vigilia forse loro erano favoriti per la presenza di atleti del calibro di Mascarenhas, ma noi come valore dei singoli non siamo da meno e, inoltre, ci siamo preparati meglio rispetto all’anno scorso. Da non sottovalutare infine il vantaggio psicologico che si ha stando davanti sin dall’inizio, potendo così controllare le mosse  degli avversari”. Questo derby, nonostante non abbia un grande  valore agonistico,      possiede un grande significato simbolico. “E’ così sia noi che la Roma ci teniamo molto a vincerlo per la sana rivalità che ci divide. Quest’anno è arrivata la rivincita dopo la loro vittoria dell’anno scorso; in questo modo per un anno il trofeo starà nel nostro circolo, con tutti gli sfottò che ne conseguiranno”. In secondo luogo questa gara ha rappresentato un banco di prova per la nuova stagione. “Sì, e devo dire che gli auspici sono buoni. Ora ci concentreremo sulle regate, maggiormente significative dal punto di vista agonistico, che ci attendono. Speriamo che questo sia solo l’antipasto di una grande stagione”.
Lorenzo Arduini - Ufficio Stampa comitato Lazio FIC
La mens sana dei giovani canottieri al derby remiero capitolino “E’ stata la nostra prima gara insieme, c’è stata subito una grande intesa”.In questo modo si è espressa la gioia di MAGLIOCCA  Raffaele, TOMASSINI Andrea,
ARMELLINI  MOROSINI Giorgio, BALOCCHI Giovanni, GRIMALDI  Francesco (tim), giovani canottieri del CC Roma, dopo la vittoria schiacciante nel 4 Jole Ragazzi sui rivali del CC Lazio. Negli occhi si legge la voglia di divertirsi e di competere con la spensieratezza tipica della loro età. Dei quattro il più giovane ha tredici anni, mentre il capovoga, Raffaele, ne ha quindici. “Questa gara era importante per noi, infatti volevamo provare la nostra intesa e il nostro affiatamento. Per vincere sono fondamentali insieme alla costanza negli allenamenti”. Hanno ragione nel canottaggio riveste un notevole valore il rapporto tra  atleti di uno stesso equipaggio, che spesso e volentieri sfocia in una vera amicizia anche fuori dalle società. Certamente ci vuole anche un grande impegno negli allenamenti: “Un paio di volte alla settimana ci alleniamo la mattina presto, prima di andare a scuola: è dura, ma è la passione per questo sport e la voglia di stare insieme che ci danno le energie. Le vittorie come questa fanno crescere il morale e la motivazione per continuare ad allenarsi bene”. Vogano insieme da settembre e questo successo è stato il coronamento del loro lavoro. Non è una vittoria di altissimo valore agonistico, ma a questa età non è la cosa più importante. Questa prova ha dato loro la motivazione per affrontare con entusiasmo la nuova stagione, un entusiasmo sano, senza preoccupazioni o inquietudini, da vivere insieme. “Quest’anno oltre alle competizioni regionali parteciperemo ai Campionati Nazionali di Sabaudia.Non vediamo l’ora!”. Anche loro si sono avvicinati al canottaggio grazie alle attività promozionali svolte nelle scuole, a dimostrazione dell’importanza che rivestono questi progetti portati avanti con costanza dalle società remiere a Roma. Ma dalle loro parole è parso di capire che la passione per questo sport nasce dalla possibilità di avere un obiettivo e, soprattutto, di perseguirlo insieme. In questo modo si viene a creare un grande spirito di squadra, che viene prima di qualsiasi vittoria, e, indubbiamente, servirà loro per tutta la vita.
Lorenzo Arduini - Ufficio stampa C.R. Lazio FIC

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LAURA, MICHELA & CO.
 SI AGGIUDICANO IL DERBY CAPITOLINO FEMMINILE
L’otto yole femminile vede il trionfo del CC Lazio sul CC Roma

Le atlete del Circolo Canottieri Lazio si sono aggiudicate il derby di canottaggio capitolino 2008 con l’otto yole famminile Over 35. Siamo riusciti a chiacchierare con due dei membri dell’equipaggio: Laura Micocci e Michela Daniele. Laura, si dichiara profondamente soddisfatta e quasi sorpresa del risultato ottenuto, è ancora esaltata per la vittoria, parte con una vera e
propria dichiarazione d’amore allo sport remiero: “ Il canottaggio è una vera passione; quando uno comincia non smette più. Ti offre la possibilità di godere della bellezza della natura, di fare sport all’aria aperta”. E prosegue ancora: “Ci sono degli scenari naturali che difficilmente si possono cogliere se non grazie al canottaggio, come ad esempio, remare la sera con la luna che si riflette sul Tevere, o remare al tramonto, passando davanti a Castel Sant’Angelo. Sono immagini uniche e irripetibili, che uno si porta sempre con sé”.Quanto alla presenza al derby dell’anno prossimo, Laura Micocci sorride ed è pronta a scommetterci: “Ci sono persone che salgono in barca anche ad ottant’anni…perché non dovremmo farlo noi?”. Michela invece, la quale oltre che timoniera dell’imbarcazione, è anche mamma del piccolo Tommaso di appena cinque mesi racconta: “L’anno scorso non sono potuta salire in barca e non ho potuto
timonare. Mi sono accontentata di assistervi in veste di spettatrice e con un grosso pancione. Ho sofferto molto perché non essendo in barca, mi sono emozionata e agitata ancor di più”. Ma la soddisfazione di Michela odierna, nasce non soltanto dal risultato della gara, quanto piuttosto da un obiettivo raggiunto: “Sono molto contenta che siano state inserite nel derby anche le donne. E’ già stata una battaglia molto dura introdurre un corso di canottaggio femminile, figuriamoci farle gareggiare al derby”. Le abbiamo chiesto inoltre, di rivelarci il segreto per condurre una gara nel miglior modo possibile, e la risposta, per chi si aspetta che vengano svelati degli accorgimenti tecnici, è sorprendente: “Bisogna pensare esclusivamente alla propria gara e non guardare gli altri equipaggi. E, cosa assolutamente vietata, è pensare di non potercela fare, altrimenti in quel caso, si rischia che il corpo mandi segnali di stanchezza molto prima di quando effettivamente uno sia stanco”. E il piccolo
Tommaso? Mamma Michela garantisce la presenza del bimbo l’anno prossimo nella schiera dei tifosi della Canottieri Lazio, visto che in realtà, ha già preso confidenza con il remo essendo salito in barca quando ancora era nel pancione della mamma. E a tal proposito, Michela aggiunge e conclude orgogliosamente: “Tommaso ha già la sua magliettina del Circolo Canottieri Lazio e sto seriamente valutando l’ipotesi di portarlo quanto prima in barca”. Aspetteremo con ansia il debutto di Tommy, dapprima in veste di spettatore pronto ad applaudire la sua mamma, e in seguito chissà... nei panni di un baby canottiere prodigio!  
Tiziana Pagano - Ufficio Stampa comitato Lazio  

                                        

PRESIDENTI A CONFRONTO: BATTISTONI E BUCCIONI RACCONTANO IL DERBY ROMANO DI
CANOTTAGGIO


“Questo è il mio ultimo derby in veste di Presidente del Circolo Canottieri Lazio, ed è un’immensa soddisfazione per me concludere con una meravigliosa vittoria. Ringrazio molto i nostri atleti per questo, con la speranza che come ad Atene, anche a Pechino ci sia una nostra rappresentativa. Estendo l’augurio anche al Presidente Battistoni, al quale auguro di vedere i suoi ragazzi a Pechino con la maglia azzurra. Spero che quel remo, che io personalmente ho posto sulla porta del Circolo Canottieri Lazio, sia in futuro ben salvaguardato. Alla Roma e a Gianni Battistoni in particolare auspico il consolidamento di un rapporto che in questi anni abbiamo costruito con tanto
affetto e tanta passione". Queste le parole di commiato e al tempo stesso di ringraziamento di Antonio Buccioni al termine del derby che infiamma gli animi degli appassionati di canottaggio.Un derby vissuto serenamente dai protagonisti e soprattutto dai presidenti di entrambi i circoli: “Alla base di questo derby c’è tanta amicizia e solo un pizzico di sana competizione. Il fatto che i due circoli, sul lato del fiume, non abbiano neanche una staccionata di separazione è abbastanza emblematico” conclude il presidente Buccioni. Gianni Battistoni, Presidente del Circolo Canottieri Roma, commenta invece così l’esito della
gara: “La Canottieri Lazio ci ha inflitto quest’oggi una sconfitta davvero
pesante, seppur attutita dalla sportività dell’avversario. Questo è un derby che si vive con lo spirito del rugby, con lo spirito degli sport nobili, e noi in questo siamo davvero bravi”. Si ha la sensazione che non importi chi vinca e chi perda, stando al buon umore che pervade vincitori e vinti. Conclude
ironicamente il Presidente Battistoni, la cui fede calcistica, così come quella remiera, è ovviamente tinta di giallorosso: “Considerata la vittoria della Juventus sulla Roma di ieri sera, l’esito del derby di canottaggio di quest’oggi e il fatto che si dica che non c’è due senza tre, proverò a giocare a burraco…magari riesco a perdere anche lì”! A noi non rimane che dire: provaci ancora presidente! 
Tiziana Pagano - Ufficio Stampa comitato Lazio
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PROGETTO DI UN VILLAGGIO SPORTIVO 
E DI UN BACINO REMIERO
A ROMA

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Abbiamo appreso che tutto é sospeso in attesa di un nuovo Sindaco a Roma. (M.P.)

 

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L'ASSEMBLEA REGIONALE DEL 18 GENNAIO 2008 - Da Pino Lattanzi
Partecipazione e progettualità: le parole d’ordine della relazione del Presidente Scifoni all’assemblea annuale del Comitato Lazio FIC 
“…Non dimentichiamo che il compito primario di tutti noi è quello di promuovere il canottaggio regionale creando opportunità per praticarlo e per gareggiare; questo discorso è valido per tutte le categorie, a partire dai giovani sino ad arrivare ai senior e master, questi ultimi sempre più numerosi e desiderosi di partecipare ad ogni tipo di manifestazione remiera. Economie in tal senso non sono accettabili e vanno contro i nostri principi…”. E’ stato un intervento a tutto tondo quello tenuto nella sede della Tevere Remo, animato dall’orgoglio di chi ha diretto per i primi tre anni il Comitato regionale
Lazio. E’ stato un intervento forte nei contenuti e nei progetti. E’ stata una relazione coinvolgente che ha subito sviluppato un dibattito costruttivo attorno al ruolo che l’organismo periferico federale deve assolvere nella soluzione delle problematiche dei circoli di voga. In cinque cartelle il significato di un progetto, ma anche l’indicazione di proposte concrete. 
“…Migliorare le condizioni dei nostri bacini di canottaggio attrezzandoli secondo gli standard richiesti dalla Federazione; incrementare il numero delle Società remiere e potenziare quelle esistenti in modo da metterle nelle condizioni di svolgere la loro attività…” non rappresentano solo il sogno di ogni appassionato canottiere, ma “…un’ampia presenza da parte delle Società Laziali è necessaria per rendere le nostre regate più interessanti sotto il profilo agonistico e per consentirci di creare i presupposti per ottenere possibili sponsorizzazioni”. E’ proprio il tema della comunicazione a tenere banco in gran parte della relazione tecnico-morale: le fatiche, l’impegno, la dedizione, l’entusiasmo che lo sport remiero emana in ogni occasione rischiano di rimanere lettera morta se non vengono inserite nel contesto mediatico. L’impegno silente non paga nella società della comunicazione di massa: ampliare il movimento remiero significa aprirsi a nuove realtà, come quella dei diversamente abili mentali, significa portare il canottaggio in tutte le occasioni in cui il grande pubblico può conoscere ed apprezzare questa disciplina dall’indubbio fascino per i valori di affiatamento, di fatica, di gioia, di natura che porta con sé. Il Comitato Lazio ha cercato di rendere operative queste proposte nel corso del 2007: il campionato Italiano Ragazzi, Under 23 e Adaptive di Sabaudia è stato un esempio di questo lavoro. “…La situazione di partenza era drammatica. Una torre di arrivo impraticabile, spogliatoi e servizi igienici totalmente mancanti, un campo di gara inadeguato, aree di parcheggio e sosta in uno stato di totale abbandono. Il risultato ottenuto è il più grande riconoscimento per tutti i nostri sforzi. Le gare si sono disputate in condizioni perfette ed abbiamo ricevuto le congratulazioni della maggior parte dei partecipanti. Sono arrivate anche alcune critiche. Ovviamente ci sono per il futuro ampi margini di miglioramento ma bisogna tener presente le condizioni dalle quali siamo dovuti partire.” Anche nel settore della comunicazione si è ottenuto un importante risultato”… Il nostro Ufficio Stampa ha funzionato sempre con grande professionalità, non solo in occasione dei Campionati di Sabaudia, ma anche in tutti gli eventi che si sono susseguitinel corso dell’anno. Grazie alla Convenzione tra la Facoltà di Scienza delle Comunicazioni della Sapienza di Roma ed il Comitato Lazio F.I.C., abbiamo avuto l’opportunità di disporre di giovani e talentuosi apprendisti giornalisti che hanno girato per noi riportando notizie e informazioni dai campi di regata con comunicati ed articoli che hanno riempito le cronache del canottaggio”. Ma si è parlato anche di futuro al proposito della costruzione del bacino remiero di Roma:” … Lo studio preliminare aggiornato con l’analisi economica finanziaria è stato consegnato alle massime Autorità Locali (Comune, Provincia e Regione)… il progetto pone le sue fondamenta su un concetto di autofinanziamento che dovrebbe essere attuato mediante la realizzazione di una struttura ricettiva di 400 camere con annesso centro commerciale. Dall’analisi economico - finanziaria il rientro dell’investimento sull’impianto sportivo in tal modo si potrebbe ottenere entro cinque anni dalla data delle sua realizzazione”. Sarebbe la prima volta che nella regione Lazio si pone mano ad un progetto di un grande
impianto sportivo senza gravare sul pubblico bilancio: un risultato senza uguali che renderebbe la realizzazione più agevole, avvicinando l’ipotesi di un campionato mondiale a Roma nel 2013. Sul piano delle iniziative sportive spicca l’impegno nella diffusione del costal rowing nella nostra regione: una specialità che sta conquistando i canottieri laziali che presto si cimenteranno
in regate con una partecipazione sempre più numerosa. Condivisione ed operatività in ultima analisi è l’augurio che il Presidente Scifoni rivolge a tutte le società in un anno, quello olimpico, che vedrà il massimo impegno di tutto il movimento remiero.
Al termine del Consiglio Federale di venerdì 18 il presidente Renato Nicetto assieme a Dario Crozzoli e ad Enzo Molteni hanno partecipato alle fasi conclusive dell’assemblea regionale del Comitato Lazio. Il dibattito, nonostante l’assenza di rappresentanti di numerose società laziali, è risultato quanto mai franco ed interessante. L’assemblea è l’assemblea: è il momento di confronto e discussione perché le decisioni prese vincolano tutti e soprattutto indicano la via che il movimento remiero deve assumere. Il dibattito si è animato dopo l’intervento del direttore sportivo del CC Tirrenia Todaro Stefano D’Elia in merito al calendario delle regate regionali: non è stata solo l’indicazione di una data con un’altra, ma la rappresentazione delle difficoltà delle società nel partecipare a tutti gli eventi proposti. I costi economici di un trasferta sono sopportati in massima parte dai circoli di appartenenza con conseguente scelta delle iniziative remiere a cui aderire. E’ un dato sconcertante, ma far quadrare il bilancio diviene sempre più difficile, in modo particolare per i piccoli sodalizi, e questo vanifica gli sforzi del Comitato regionale Lazio nella sua costante opera di diffusione e di stimolo del movimento remiero. Fare i conti spesso significa operare tagli: è una realtà, assieme alla disponibilità, nei mesi estivi, delle famiglie di giovani atleti a conciliare ferie con allenamenti. Nulla di polemico in questo, ma il canottaggio parla un linguaggio complesso. L’intervento dell’Amm. Marcello Pesce al riguardo ha testimoniato la difficoltà, avuta dallo stesso Comitato Lazio in passato, a coinvolgere i circoli nelle attività programmate e deliberate proprio in assemblea, sottolineando come la mancanza di  partecipazione ha spesso penalizzato intenti. Su questo tema si è anche inserito l’arch. Franco Bovo della Tevere Remo sensibilizzando i presenti sulla necessità di inserire regate di costal rowing nel calendario regionale. Altro momento di interessante dibattito si è avuto al proposito del progetto di bacino remiero a Roma: il livello degli intervenuti ha testimoniato l’interesse sulla questione. Il presidente Viola (CONI provincia di Roma) in un’ampia relazione è andato ad illustrare i risultati del lavoro portato avanti assieme all’Ing. Scifoni. Su questo tema si è inserito anche l’ex consigliere federale Massimo Guerrieri Paleotti rivendicando per Roma un impianto remiero a livello del suo ruolo di Capitale, da realizzarsi con impiego di denaro pubblico per allontanare il sospetto di connessioni tra canottaggio ed attività commerciali di tipo speculativo. Su questo tema il presidente federale Nicetto ha riportato la discussione sul binario della concretezza: conferma dell’appoggio federale al progetto, ma anche prudenza nel richiedere alla FISA campionati mondiali prima della certezza dell’avvio lavori. Su posizione analoga si è espresso anche Dario Crozzoli. In conclusione si è avuta la sensazione nei presenti di una assemblea regionale riuscita sia per la qualità degli interventi che per il  livello del dibattito, peccato per gli assenti!
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Confessione di uno stagista: un anno a “vogare”…vissuto tra università e remo
Un anno fa, il mio professore all’università mi disse che c’era la possibilità di frequentare uno stage: questa esperienza era nel mondo del Canottaggio ed esattamente nell’ufficio stampa del Comitato Regionale Lazio. Di questo sport, ero informato ben poco. Le mie conoscenze non andavano oltre il Circolo Canottieri Posillipo (da buon napoletano…), le mitiche telecronache di Galeazzi e i fratelli Abbagnale. Quindi mi sono buttato in un mondo, per me, quasi inesplorato. Grazie alla passione e all’entusiasmo che ci ha trasmesso il prof. Giuseppe Lattanzi, l’ingresso in questo sport è stato quasi indolore. In questo anno trascorso, sono state numerose le gare a cui ho assistito. Regate regionali, nazionali, manifestazioni e convegni. Armato di penna, block notes, e macchina fotografica, ho avuto la possibilità di intervistare e parlare con persone di spicco in questo sport, di raccontare le loro sensazioni ed emozioni durante le gare. Sono stato a contatto con i responsabili degli eventi remieri e ho visto come funziona la macchina organizzativa. Alcune volte mi sono trovato in situazioni difficili, ma mi sono impegnato molto per risolvere i problemi imprevisti. Molte volte aiutato dal nostro tutor e altre dai miei amici-colleghi di avventura. Tutte esperienze che, a 22 anni, sono utili sia per la vita professionale che per quella di tutti i giorni. Nello stage sono state tante le gratificazioni che ho ricevuto dal mio lavoro. Con la speranza, anche nel futuro, di rimanere in questo meraviglioso sport, dove la passione e lo spirito di sacrificio sono le componenti principali. In questo 2008, dove tutti siamo in spasmodica attesa per le Olimpiadi di Pechino, gli atleti si alleneranno incessantemente e io continuerò a vogare a modo mio… con la penna 
Roberto del Pozzo

Sarà il saluto del Dr. Luigi Barone, Presidente del Reale Circolo Canottieri
Tevere Remo, ad aprire i lavori dell’Assemblea Ordinaria 2007 del Comitato
Lazio. L’appuntamento è per le ore 16,00 di venerdì 18 gennaio 2008 nella sede
di lungotevere in Augusta 28 dello storico sodalizio romano per discutere e
deliberare su un ordine del giorno quanto mai ricco ed importante. 
presente nel territorio. 
Come nella migliore tradizione saranno le premiazioni ad avere la precedenza sui temi
assembleari: i giovani atleti che si sono distinti sui campi di regata, le società benemerite, i campioni adaptive, ma anche i master che hanno partecipato alla regata di Boston,  riceveranno un piccolo segno di stima e gratitudine dallo sport remiero laziale. Sono 25 i Circoli del Lazio ammessi a partecipare alla assise regionale, con la loro attività rappresentano una realtà importante nel panorama remiero nazionale, ma non mancano le
problematiche che saranno illustrate, nella relazione tecnica e morale, dall’ing. Marcello Scifoni, presidente del Comitato, ed autentico appassionato del remo. Il dibattito sarà sicuramente ricco di spunti: da esso scaturiranno proposte ed iniziative che avranno una particolare rilevanza in un anno agonistico caratterizzato dalle Olimpiadi di Pechino. I nuovi impegni per la valorizzazione del bacino di Sabaudia, ma anche le novità sul progetto del nuovo impianto di Roma verranno sottoposti all’attenzione dei presenti: tutto è pensato per un canottaggio sempre più vicino alle esigenze delle società e degli atleti, tutto è in funzione di una struttura organizzativa snella e presente nel territorio. Nell’ultimo anno di mandato il Consiglieri del Comitato Lazio intendono onorare l’impegno sottoscritto all’atto della loro elezione con nuove proposte e nuove prospettive.
Giuseppe Lattanzi Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC 

Il giorno 21 dicembre 2007 è tragicamente scomparso Alberto Luchetti, Socio del Circolo Canottieri Aniene.
Proveniente dalla Società Canottieri Adria di Trieste, Alberto ha remato per l’Aniene a partire dal 1970 con buoni risultati sportivi a livello nazionale. Lo ricordiamo presente in tante sfide sui nostri campi di regata, sempre leale e corretto, amato dai suoi compagni di barca ma anche dai suoi avversari.In seguito ha ricoperto la carica prima di Dirigente della Sezione Canottaggio e poi di Consigliere allo Sport del Circolo Aniene riscuotendo apprezzamenti e consensi.
Con lui scompare una parte della storia del canottaggio laziale che lo ha visto protagonista tra gli anni ’70 e ’90.
Lascia la moglie e due figli di otto e quattordici anni.
Il Comitato Lazio si stringe intorno alla famiglia nel cordoglio e ricorda l’amico con profondo affetto. L’immagine del suo sorriso rimarrà sempre nei nostri cuori e ci accompagnerà silenziosa durante le nostre uscite in barca.
Il Presidente del C.R. Lazio Marcello Scifoni     

IL CC TIRRENIA TODARO SI AGGIUDICA LA “COPPA DI NATALE”
Con 264 punti conquistati nelle 22 regate dell’edizione 2007 della “Coppa di  Natale” il Tirrenia Todaro ha staccato la Marina Militare di Sabaudia ferma al secondo posto con 146. Ottimo il piazzamento del canottieri Civitavecchia (p.100) che ha vinto la sfida casalinga con l’Azzurra Civitavecchia (p.74) la quale, a sua volta, ha superato di misura la canottieri Aniene (p.70). Nata per il tradizionale scambio di auguri natalizi, la manifestazione si svolge da qualche anno nel laghetto dell’Eur grazie alla collaborazione con il circolo Mariner presieduto da Claudio Schermi. Il freddo pungente non ha fermato i canottieri, in modo particolare i più giovani, che, approfittando dell’occasione, hanno dato vita ad una competizione vivace con spunti interessanti. Le cose più belle si sono viste proprio nelle regate dove allievi e cadetti hanno affrontato il cimento con il piglio autorevole di chi la sa lunga sul canottaggio: Tirrenia Todaro, Marina Militare, Aniene, Civitavecchia e     della concorrente Azzurra Civitavecchia, con le loro squadre giovanili, sono una bella realtà del canottaggio laziale ed è proprio in queste regate promozionali che si comincia l’avventura nel remo agonistico. “Sono le regate per i giovani canottieri, sono le competizioni in cui ragazzi e ragazze, alle prime armi in questa disciplina, si misurano per la prima volta con la gara, per questo la “Coppa di Natale” svolge una importante funzione promozionale”. Con queste significative parole l’ing. Marcello Scifoni, presidente del Comitato regionale Lazio, ha iniziato la cerimonia di premiazione che si è conclusa con spumante e
panettone secondo la consolidata tradizione degli auguri di Natale. Venendo alla cronaca si è capito subito che il Tirrenia  aveva intenzioni serie per aggiudicarsi la competizione: la squadra di Stefano D’Elia,  allenata da Stefano Tenderini e Giovanni Sorrentino, si è presentata in forze, anche se gli sfidanti non stavano certo a guardare: la vittoria nel due senza ragazzi maschile(Palumbo- Rocchi) apriva la strada a 7 primi posti contro i 4 della Marina Militare. Da segnalare la bella prestazione del Civitavecchia, che ha un gruppo davvero invidiabile di giovani talenti con 3 vittorie ed una serie di piazzamenti, e della concorrente cittadina Azzurra Civitavecchia, che ha pareggiato il conto dei primi posti anche per merito dell’impareggiabile “senior” Mauro Guglielmi nel misto con Bravo Waldo Santacruz del DLF di Roma. Interessante anche la
presenza dei “figli d’arte” che si sono dati da fare nel doppio cadetti femminile (Agnese Dezi-Julia Daffinà) e nel singolo allievi B maschile (Daniele Lepore). Riccardo Dezi, tecnico dell’Aniene, e Giovanni Lepore, allenatore della Marina Militare di di Sabaudia, possono essere ben fieri dei loro rampolli. E’ stato bello partecipare con l’allegria che accompagna il vicino Natale in un contesto, come quello dell’Eur, che ospita l’unico, ristretto, bacino remiero di Roma. 
Giuseppe Lattanzi
Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC

CRISTINA ROMITI: DALLA BARCA “ROSA” ALLA BARCA “IRIDATA”
 “ Mi sono avvicinata al canottaggio quando mio padre ha avuto un incidente. Odiando gli ospedali, ha deciso di fare canottaggio come riabilitazione. Così a nove anni ho cominciato a remare anch’io con la mia prima bellissima barca rosa!”. Così, Cristina Romiti, in veste di spettatrice alla seconda prova del Campionato Italiano di Gran Fondo, parla del suo esordio nel  mondo remiero. E si appresta ad aggiungere: “Da quel momento in poi, questo sport mi ha dato tante soddisfazioni, soprattutto di carattere personale. Basti pensare che le mie prime due medaglie mondiali, le ho vinte con la mia migliore amica, Lavinia Tinelli. Eravamo già amiche di vecchia data, ma la passione per questa disciplina ha rafforzato ancora di più la nostra amicizia.” 
Lavinia tuttavia, non rimane l’unica persona con la quale Cristina ha stretto un forte legame in questi anni. “Per preparare un mondiale”, dice, “occorrono almeno due mesi di allenamenti intensi, ed è quindi inevitabile che ci si affezioni alle altre ragazze che si preparano, soffrono e gioiscono con te.” Oltre alle amicizie, le abbiamo chiesto quale fosse il suo ricordo più bello legato al canottaggio, e, a questo punto, Cristina s’illumina con un grande sorriso e racconta, quasi con l’aria da bimba dispettosa: “ Il mio ricordo più bello è legato ai mondiali di Banyoles nel 2004. Eravamo terze, e quando ad un certo punto ho visto il mio scalmo superare quello della tedesca, la quale nel frattempo mi guardava con una faccia di chi sapeva ormai di aver perso, sono esplosa di gioia. Nonostante sia arrivata seconda, in quel momento mi sono sentita la più forte del mondo”.Per finire, non ci è rimasto altro che farci descrivere le sensazioni che si provano ad essere una campionessa, considerando il fatto, che la scorsa estate, Cristina, assieme ad Anita Pinto, Carlotta Baratto e Anna Bonciani, ha conquistato in Scozia il titolo mondiale con il quattro senza, nella categoria under 23: “Sicuramente è un’emozione senza paragoni. L’avevo attesa tanto questa vittoria. Nei tre anni precedenti ero già salita sul podio, ma mi mancava proprio la medaglia d’oro, il massimo che si possa desiderare. Ci siamo impegnate tantissimo, soprattutto dal punto di vista tecnico, poiché essendo italiane, eravamo molto più piccole fisicamente rispetto alle atlete di altre nazioni. Ad esempio in Ungheria, Ucraina o Romania, possiamo trovare donne da 1,90 m di altezza per 90 kg di peso. In realtà però la nostra fisicità  ci ha
agevolate, perché avevamo il vento a favore, ed essendo piccole e leggere, per noi questo è stato un gran regalo. Quindi, è come ‘confrontarsi con il mondo’ anche a livello fisico.” Come dire, un bel salto di qualità quello dalla barca “rosa” alla barca “iridata”! 
Tiziana Pagano - Ufficio Stampa comitato regionale Lazio FIC

TURISMO E SPORT: UN NUOVO SODALIZIO ALL’ORIZZONTE?
La All Roses Club al Campionato Italiano di Gran Fondo 
Dove andranno i vincitori della seconda prova del Campionato Italiano di Gran Fondo del quattro di coppia senior maschile a trascorrere le meritate vacanze? Romano Battisti, Andrea Serventi, Pierpaolo Frattini e Raffaello Leonardo, membri dell’equipaggio del Circolo Canottieri Aniene, oltre ad essersi aggiudicati il primo piazzamento, hanno meritatamente vinto un viaggio di sette giorni in un villaggio turistico di una località a loro scelta. Tutto questo
offerto gentilmente dalla società turistica All Roses Club di Mario Luciani, da quasi trent’ anni ai vertici del settore turistico.
Gli atleti potranno scegliere tra località di montagna e di mare, sia in Italia che all’estero, quali Piemonte, Sardegna, Sicilia, Calabria, Kenia e la Repubblica Dominicana. Fabrizia Luciani, figlia di Mario (tra l’altro socio del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo), lascia intendere che potranno esserci altre collaborazioni con la Federazione Canottaggio e a tal proposito dichiara: “Valuteremo strada facendo la possibilità di una cooperazione tra la nostra società e il canottaggio. I propositi ci sono, speriamo possano concretizzarsi.” Per il momento dunque, auguriamo un buon viaggio ai ragazzi dell’Aniene in attesa di scoprire quale località avranno scelto e di sapere se realmente prenderà forma questo sodalizio 
“All Roses Club-Federazione Italiana Canottaggio”.
Tiziana Pagano - Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC

Roberto, un cadetto rampante che sfida il Tevere.
La seconda prova del Campionato Italiano Gran Fondo ha rappresentato una delle prime esperienze a livello nazionale per molti Cadetti provenienti da tutta Italia che si sono affrontati nelle acque del Tevere in questa competizione a
cronometro. Per molti di loro è stata anche l'occasione di venire per la prima volta nella capitale, città con un passato ed un presente importante, dotata di un'indiscutibile fascino.
Abbiamo parlato con uno di loro per farci raccontare le emozioni provate: si tratta di Roberto Cuollo, 13 anni, che si è classificato secondo nel Quattro di Coppia Cadetti con l'Ilva Bagnoli (Napoli). 
Il ragazzo, nonostante la giovane età ha già una discreta esperienza. "Avevo già fatto gare a livello nazionale, ma questa è stata la prima volta sui 6000 metri. Siamo arrivati secondi, non ce l'aspettavamo perchè gli avversari li avevamo già sfidati ed erano arrivati davanti" E' la prima volta che vieni a Roma? E' stato emozionante remare in un fiume così ricco di storia?
"Avevo già gareggiato a Roma un'altra volta, ma ero timoniere. Sicuramente è stato molto bello, soprattutto perchè siamo nella Capitale per una gara nazionale". E' stato stancante il viaggio da Napoli? Li hai fatti i compiti per domani a scuola?
"Un po' sì, mi sono svegliato alle cinque, per fortuna i compiti li avevo già fatti sabato. Comunque disputare queste gare è sempre un piacere e spero di continuare così".
Lorenzo Arduini Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC  

Daniela Sanna: allenatrice di giovane talenti
Nella seconda tappa del campionato italiano gran fondo, nella categoria cadetti quattro di coppia si riconferma al primo posto l’imbarcazione della Tevere Remo. Dopo aver dominato la gara, nella prima tappa a Gavirate, l’equipaggio rosso-blu si candida ufficialmente alla vittoria finale 
Al termine della premiazione ci fermiamo a parlare con Daniela Sanna; allenatrice dei cadetti della Tevere Remo.
Da quanti anni ricopre il ruolo di allenatrice dei cadetti e degli allievi in questo Circolo? “ Sono dieci anni, che alleno queste due categorie. Poi all’occorrenza aiuto anche la squadra agonistica.”
Oggi avete vinto, quindi il bilancio è positivo? “ Sì decisamente. I nostri sforzi sono stati ripagati. Oltre ad aver vinto la prima tappa, siamo anche riusciti a vincere quest’oggi. Questo ci permetterà di fare alcuni cambi nell’equipaggio per le prossime tappe. Faremo fare esperienza anche ad altri giovani atleti, per tenere allenato tutto il gruppo.” Nelle previsioni, credevate nella vittoria? “ Sì, perché sono dei ragazzi che alleno già dall’anno scorso e sono fuori dalla media. Intravediamo in loro molte qualità. Per esempio Carlo Alberto Bartolini ha tredici anni ed è già alto un metro e novanta. Ci sono ragazzi alti, forti, intelligenti, che vanno bene a scuola. Quindi ho puntato su loro, ma non solo. C’è dietro un gruppetto che si allena e stiamo facendo un ottimo lavoro. I risultati lo confermano.” Le aspettative di vittoria erano già state suffragate nel Festival dei Giovani, no? “ Si infatti, nel medagliere siamo arrivati primi su centoventicinque equipaggi. Nella classifica a punti siamo arrivati in ottava posizione, in quanto noi avevamo ventuno atleti mentre le società davanti a noi ne avevano trenta, quaranta, cinquanta. Nel medagliere comunque abbiamo vinto undici ori, sette argenti, quattro bronzi.” In questi dieci anni di allenamenti, qual è stata la sua più grande soddisfazione? “ Il primo anno sono arrivata che non c’era una squadra degli allievi. Avevo solo un ragazzo e una ragazza. Al festival dei giovani, il maschio è arrivato primo e la femmina seconda.”
Obiettivi futuri? “ La Tevere Remo sta lavorando molto in questi ultimi anni per creare una squadra competitiva. Abbiamo iniziato dai giovani. Noi i campioni cerchiamo di costruirli da piccoli. Non è facile, tanti lasciano. E’ un gruppo che man mano viene assottigliato perché non è facile; ci vuole impegno, cervello, passione e fisico. Ci sono un sacco di ragazzi fortissimi che non hanno la voglia di allenarsi e poi si perdono.” Quindi il canottaggio è impegnativo? “ E’ uno sport intenso, ma loro si divertono. Noi cerchiamo di creare un armonia all’interno del gruppo e anche fuori del mondo del canottaggio. Infatti molto spesso escono insieme. Trovano all’interno del circolo una amicizia forte e duratura.” 
Roberto del Pozzo - Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC

Cannone e Somma: “Forza Posillipo!!!”
Tra le tribune del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, notiamo tra gli spettatori il noto attore campano Sebastiano Somma. Con lui scambiamo alcune battute riguardo alla sua presenza in questa regata:“ Sono venuto a vedere le gare, perché amo questo sport. Lo trovo un gioco di squadra e allo stesso tempo molto introspettivo. Ho praticato il Canottaggio, quando ero un ragazzo, per solo un anno e mezzo presso il Circolo Canottieri Posillipo e quindi sono venuto a tifare per il mio Posillipo, con la speranza che un giorno riesca a riprendere la pratica di questo sport”. Somma non riesce a vedere la conclusione delle regate per un pressante impegno di lavoro, ma la sua testimonianza non lascia insensibili . Per cercare di
capire meglio come è andata la giornata agonistica del “suo” Posillipo, ci  intratteniamo a parlare con il presidente del Circolo Guglielmo Cannone “ Sono leggermente amareggiato per il mio equipaggio otto senior, che è arrivato secondo. Per quanto riguarda i più piccolini, che fanno parte  della categoria ragazzi, hanno gareggiato nella categoria junior e sono arrivati quasi alla pari con i primi. Quindi il risultato è molto soddisfacente. Sono presidente di questo circolo, sezione canottaggio,  dal 1996. Senza alcun dubbio parecchio tempo, poi ho anche l’incarico di consigliere federale. Per cui parte della mia vita è dedicata al canottaggio. L’emozione più grande l’ho provata nel ’99: il primo campionato junior. Vedere la bandiera italiana che si alzava a ritmo dell’inno nazionale è stato il momento più bello. Con il tempo poi, in un certo senso, ci si fa l’abitudine. La giornata comunque è stata positiva, una bella giornata di canottaggio. Un avvenimento per incontrare tutte le persone di
questo mondo. La cosa principale è che ci siano sempre questi tipi di giornate, perché questo sport ne ha bisogno, non rientrando sempre nei palinsesti dei mass-media. 
Roberto del Pozzo Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC 

Intervista al Presidente Luigi Barone
Reale Circolo Canottieri Tevere Remo? Tante le prospettive! 

“Un socio storico, capace di imprimere la necessaria accelerazione all’ampliamento del nostro circolo…”. Stiamo parlando di Giuseppe Picca, Presidente negli anni ’80 del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. Ad esso, da alcuni anni, é dedicato il Trofeo nell’ambito del Campionato Italiano Gran Fondo appena svoltosi presso le strutture del celebre circolo remiero. A sottolineare l’impegno da sempre profuso perché il proprio circolo evolvesse, è Luigi Barone attuale Presidente del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo: in carica dallo scorso marzo, ma da oltre 36 anni socio di questo sodalizio. Nella sua carriera di dirigente sociale ha ricoperto per cinque anni la carica di Vice Presidente proprio con il compianto Giuseppe Picca.Diverse le prospettive che attualmente caratterizzano lo storico circolo romano, ricordiamo fondato nell’ormai lontano 1872: “Stiamo volentieri investendo nelle giovani leve del canottaggio, implementando il loro ambito e rafforzandone la scuola, i risultati dei nostri sforzi cominciano a dare le prime soddisfazioni”, ci ha sottolineato con orgoglio il Presidente. Tanti infatti i giovani campioni che hanno tagliato di recente il traguardo con i colori bianchi rossi e blu. “Molto si potrà fare, evolvendo in maniera complessiva, come lo stesso Picca ci spronava a fare”. E’ infatti recente la presentazione del progetto che comporterà un massiccio ampliamento delle strutture del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. Ampi gli spazi previsti per accogliere sempre al meglio atleti e soci. Ma non è tutto. Nell’ambito del sociale, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo è in prima linea con il suo fattivo coinvolgimento negli Special Olympics, collaborando nella definizione di una scuola che formi in maniera adeguata gli istruttori dedicati ai diversamente abili.
Roberta Calì Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC

ROMA 9 DICEMBRE 2007 SECONDA PROVA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI GRAN FONDO: 
I RISULTATI 
E' stato un evento di grande valore tecnico che ha visto la presenza di atleti anche di livello internazionale, i quali si sono affrontati nelle acque tiberine sfidando il cronometro. La seconda prova del campionato italiano di gran fondo, nonostante la pioggia che non ha fermato il popolo del remo ha registrato conferme e grandi sorprese. Nella prima gara (Otto Con Senior A maschile) si è confermata, come nella prima tappa a Varese, la Canottieri Armida (tempo 18:49:79), un equipaggio di
notevole valore, sapientemente guidata dal timoniere Vincenzo Di Palma, mentre al secondo posto si è posizionato il Posillipo (19:07:26) e al terzo la Canottieri Telimar (20:16:37) Di grande interesse per il livello degli equipaggi è stata la gara del Quattro di Coppia Senior A maschile. Qui si è classificata al primo posto la canottieri Aniene (19:36:57), assente a Varese, che si è imposta sui vincitori della precedente edizione e della prima tappa in Lombardia, la Canottieri Padova del
grande Galtarossa, posizionatasi al quarto posto; la bontà della loro prova è dimostrata dall'arrivo quasi contemporaneo a quello dell'equipaggio che li precedeva. Ottima prestazione anche per la Marina Militare di Sabaudia, anch'essa assente a Varese, arrivata al secondo posto (20:01:43). La medaglia di bronzo è andata al Sisport Fiat (20:11:89). La terza gara (Quattro di Coppia Master maschile) ha visto la vittoria della Canottieri Querini (22:03:53), che ha avuto la meglio su Pro Monopoli (22:07: 31) e Varese (22:12:52), mentre degna nota è stata la gara del Quattro di Coppia dei Cadetti maschile. Qui il primo posto è andato ai padroni di casa della Tevere Remo (22:27:43), con un equipaggio di giovanissimi che ha tagliato il traguardo mentre la barca che li seguiva era ancora lontana. Al secondo posto si è classificato l'Ilva Bagnoli (23:43:34) e al terzo il Savoia (23:49:80). Il primo gruppo di gare si è concluso con gli equipaggi femminili sempre più
numerosi soprattutto a livello Master. Nell'Otto Con Senior A la vittoria è andata alla Canottieri Varese (22:05:74), mentre al secondo posto si è classificata la Sisport Fiat (22:38:99) e al terzo l'Esperia (22:45:72). Nel Quattro di Coppia Master la vittoria è andata nuovamente a Varese (24:14:58), la medaglia d'argento al Tirrenia (26:52:44) e quella di bronzo alla Canottieri Lazio (27:34:92). Dopo le prime premiazioni le gare sono riprese con l'Otto Con Master maschile, con equipaggi divisi da una sana rivalità. La vittoria è stata conquistata ancora una volta dalla Canottieri Varese (20:48:34), seguita dal Dopo Lavoro Ferroviario Roma (21:42:33) e dalla Moto Guzzi (21:55:50). Degna di nota anche l'ottava gara (Quattro di Coppia Junior maschile), con ben ventuno equipaggi in competizione. Le medaglie sono andate rispettivamente al CRV Italia (20:54:16), Canottieri Roma (21:04:31) e Tevere Remo (21:07:79). Nel Quattro di Coppia Master, gara che assegnava anche il trofeo Picca, ha primeggiato la Murcarolo SS (21:46::25), seguita da De Bastiani (21:58:37) e Tirrenia (22:10:42).
La giornata si è conclusa con altre regate al femminile. Degna di nota, in particolare, il Quattro di Coppia Senior A, dove hanno gareggiato varie atlete reduci dal Mondiale: la medaglia d'oro è andata alla SC Padova (22:12:86) che ha prevalso sulle rivali di Gavirate (23:2195). L'undicesima regata (Quattro di Coppia Junior) è andata alla SC Timavo (23:03: 33) e l' ultima (Quattro di Coppia Cadetti) all'Ilva Bagnoli (25:34:61). 
Lorenzo Arduini Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC

INTERVISTA A LUCA SCURIATTI

In occasione della prova di remoergometro per Special Olymnpics, disputatasi presso gli impianti sportivi del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo nella mattinata dell’ otto dicembre, abbiamo incontrato Luca Scuriatti, vicepresidente dello stesso circolo. “E’ un vero peccato che a causa del tempo poco clemente qualche ragazzo non abbia potuto prendere parte a questa iniziativa. Questo è un appuntamento al quale noi come circolo teniamo molto poiché mostra come i ragazzi diversamente abili abbiano bisogno di strutture e
di affetto per poter condurre una vita che sia assolutamente normale.” E  ancora: “Per quanto ci riguarda, stiamo cercando di metterci il massimo impegno conseguentemente abbiamo stilato un programma molto serio. E nonostante che le strutture non ci permettano di ospitare centinaia di ragazzi, come in realtà vorremo fare, ci stiamo comunque adoperando per formare adeguatamente i tecnici che andranno poi a lavorare con questi atleti.” Cambiando argomento è d’obbligo chiedergli cosa bisogna aspettarsi dall’appuntamento remiero del nove dicembre, con la seconda delle cinque prove del Campionato Italiano di Gran Fondo: “Quello che si svolgerà domani in questa struttura, è forse l’unico campionato italiano che si svolge a Roma sulle acque del Tevere, in attesa di vedere, prima o poi, ultimato il bacino olimpico di Settebagni. Siamo fieri di aver organizzato, seppur in collaborazione con altri circoli capitolini, un evento
così importante e siamo al contempo orgogliosi di ospitare atleti olimpionici e campioni del mondo di notevole spessore.” Tra l’altro il Circolo a livello organizzativo si giova della preziosa collaborazione di uno gruppo di soci e del personale propriamente addetto ai lavori, che, proprio in questi giorni, si
è dato un gran da fare per preparare al meglio la manifestazione ed essere all’altezza della situazione. A tal proposito il vice-Presidente Scuriatti afferma: “Abbiamo un organico che lavora ininterrottamente perché tutto sia perfetto e per risolvere tutti i problemi logistici, dalla navigabilità del fiume agli accorgimenti che riguardano la sicurezza.” Ma oltre a questi impegni, il Circolo biancorossoblu, manifesta la volontà di voler centrare un altro obiettivo: “Noi siamo interessati a formare ed a far crescere i giovani in un ambiente sano e pulito quale è quello del canottaggio. Grazie all’aiuto di persone qualificate tra le quali Daniela Sanna, allenatrice della squadra allievi e cadetti, stiamo cercando di aiutare i giovanissimi a trovare un perfetto equilibrio tra impegni scolastici e allenamenti. Questa è per il momento la nostra missione.” Appuntamento quindi a domani, al Circolo di via
dell’ Acqua Acetosa, per una gara che promette spettacolo, divertimento e sport ad altissimi livelli.
Tiziana Pagano
Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC

 

Intervista a Camilla Gossetti
A sentirla parlare di canottaggio verrebbe voglia all’istante di provare a remare, ma quando al canottaggio si unisce l’amore che ha per i ragazzi che allena i suoi occhi si riempiono di una luce particolare fatta di soddisfazione
e orgoglio quasi a farle dimenticare la fatica che questa attività comporta.
Camilla Gossetti, tecnico del Team Special Olympics della Tevere Remo, segue ormai da qualche anno i ragazzi con disabilità intellettive cercando di farli avvicinare al canottaggio. “Ogni lunedì ci vediamo per un’ ora e mezza circa”, spiega, “ il mio obiettivo è rendere  questo sport avvicinabile” e con soddisfazione racconta come, prima
praticato attraverso i remoergometri e successivamente in acqua, la disciplina sportiva abbia aiutato i suoi ragazzi ad acquistare maggiore autonomia e coordinazione.
“La cosa un po’ più complicata è portarli in acqua, ma è un’ esperienza fattibile”continua ,” anzi molto meno complicata di quanto spossa pensare, ovviamente con tutte le precauzioni da prendere, ma”, ammette sorridendo “in fondo alla fine quella più spaventata sono”. Intervisto Camilla nella sede della Tevere Remo poco prima dell’ inizio della
4^ edizione del progetto “giochiamo a remare”ed  è allegramente “scortata” da due sportivi “special”: Camilla Morino e Clemente Furst, che dimostrano una memoria eccezionale raccontando tutte le esperienze condivise, le loro
divertenti e a volte timorose uscite in barca con spirito d’ avventura e di gioco.
“Qualsiasi categorizzazione risulta inutile e inadeguata perché  siamo tutti un po’ disabili”, la filosofia del progetto  è  la gara tra atleti di pari abilità ed ha come obiettivo sviluppare il senso di comprensione e di accettazione delle differenze individuali intese come “ diverse abilità”che permettano una sana crescita educativa, uno sviluppo psico-fisico, un’integrazione sociale e soprattutto un incremento dell’autonomia. “ Non mi importa se loro vincano o perdano, continua Camilla,  ogni giorno vedo  tanti miglioramenti e questa per me è la vittoria più bella”. “Ciò che conta  è che a prescindere da come  gli atleti si classificano, ogni performance è una vittoria personale.” La gara sta per iniziare, ma vedendoli così rilassati capiamo quanto siano proprio questi ragazzi a trasmetterci con la loro spontaneità  la parte ludica del gioco, noi che quasi sempre siamo presi solo dalla competizione e non capiamo neanche fino in fondo il valore dello stare insieme indipendentemente da chi vince o da chi perde. I nostri “amici speciali” tutto questo riescono ad applicarlo molto bene.
Angela Palazzo Ufficio Stampa C. R. Lazio FIC

 

4^ EDIZIONE DI “GIOCHIAMO A REMARE”

Festa grande questa mattina( 8 dicembre NdR) alla Tevere Remo in occasione della 4^ edizione di “Giochiamo a remare”. Protagonisti dell’evento i ragazzi dell’ Atletica Cisterna di Latina, quelli della Diaphora (sempre di Latina) e il Team del Circolo Canottieri Tevere Remo. Nafie, Sabrina, Giorgio, Francesco, Antonluca, Alessio, Camilla, Robin, Lorenzo, Clemente: sono loro i protagonisti della giornata. La sfida vede i ragazzi gareggiare con i remoergometri contro il “ gentil sesso” sulla distanza virtuale dei 250 m. A fare da sfondo una musica coinvolgente  e lo speaker Giuseppe Mandarelli. I
ragazzi si posizionano sui loro ergometri, sono entusiasti e tranquilli, ma quando il conto alla rovescia è vicino sui loro volti si legge tanta emozione. E’ incredibile come ce la mettano tutta, i loro allenatori li incitano e dal tifo  partono applausi spontanei. I risultati finali sono clamorosi :  i primi classificati, Clemente e Nafie, raggiungono dei tempi eccezionali.
A Luca Scuriatti, vicepresidente del circolo Canottieri Tevere Remo, Lillino Chiola, responsabile attività sportive del Circolo e Giuseppe Lattanzi, vice-Presidente del Comitato regionale Lazio della FIC, l’onore delle premiazioni.
Gli 11 amici non fanno differenza tra chi di loro è arrivato primo e chi ha dovuto fare qualche sforzo in più e, con incredibile naturalezza, i primi premiano gli ultimi. Diventa tangibile la sensazione che ogni performance rappresenta per ciascuno
di loro una vittoria personale: tengono strette tra le mani le medaglie, si appropriano con orgoglio delle magliette create appositamente per questo evento, sorridono e, a pochi minuti dalla fine della gara, si stringono in un grande abbraccio per una foto ricordo. A commentare la riuscita manifestazione “Giochiamo a remare” è Luigi Barone, presidente del Tevere Remo:  “Sono molto orgoglioso di ospitare questo evento”. Esordisce così e poi continua: “il nostro obiettivo è avviare un protocollo d’intesa tra Special Olympics e la Tevere Remo. Ma vogliamo che questo progetto vada al di là della nostra città”, afferma con decisione, “siamo molto fortunati ad avere campioni come Centemero, Abbagnale, Ramoni che vogliono investire su questa iniziativa, trasferendo le loro grandi capacità e impegnando il loro tempo e le loro conoscenze in questo
progetto”. 
Angela Palazzo - Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC

Convenzione Special Olympics -  FIC
"Se il protocollo d'intesa Special Olympics con la FIC verrà approvato, sarà un grande passo in avanti per la nostra attività e un coronamento del nostro lavoro".
Con queste parole Paolo Ramoni, responsabile per il canottaggio di Special Olympics Italia, ha commentato la possibile convenzione con la Federazione, che sarà discussa prossimamente nel Consiglio Federale. Che cosa comporterà esattamente questa convenzione?
"Sarà una sorta di ufficializzazione della pratica nel canottaggio di questi ragazzi con disabilità intellettiva che aprirà loro le porte delle società di tutta Italia. Gli atleti Special Olympics saranno tesserati FIC a tutti gli effetti, con i diritti e i doveri che questo comporta, e permetterà loro di entrare in un nuovo mondo".
Questo significherà l'aggiunta di una nuova categoria a quelle tradizionali del canottaggio?
"Sì, adesso a quelle che dividono gli atleti per fasce d'età, come Allievi, Cadetti, Ragazzi ecc, si aggiunge la categoria Adaptive, che riguarda i canottieri con disabilità fisiche. In caso di approvazione della convenzione a tutte queste si aggiungerà la categoria Special Olympics".
La convenzione faciliterà notevolmente il vostro lavoro?
"Indubbiamente, ci consentirà, per esempio, di utilizzare l'attrezzatura delle società, senza costringerci a portare le nostre in tutta Italia. In secondo luogo sarà una grande facilitazione per i genitori che vogliono far praticare il canottaggio ai figli disabili, essi avranno nelle società e nei circoli un importante punto di riferimento".
Oltre al remoergometro sarà prevista anche la pratica in acqua in equipaggi integrati, come è avvenuto a Sabaudia lo scorso giugno?
"Certamente, gli equipaggi che prevedono sia atleti Special Olympics che tesserati FIC consentono a noi di stare più tranquilli per la sicurezza e danno luogo ad un grande passo in avanti verso l'integrazione nello sport".
Anche per Debora Pennacchio, istruttrice di remoergometro per atleti con disabilità intellettiva, questa convenzione rivestirebbe grande importanza. Incontrata durante lo svolgimento della IV edizione di “Giochiamo a remar ”,
svoltasi negli impianti del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, afferma:
"Sarebbe un riconoscimento da parte del mondo remiero del nostro lavoro. Questi ragazzi sono pieni di entusiasmo, mostrano continuamente la loro voglia di divertirsi, che deve essere l'anima dell'attività sportiva.
Anche loro hanno voglia di vincere, ma senza le esasperazioni presenti in altri ambiti dello sport. Lavorare con loro è veramente speciale" 
Lorenzo Arduini
Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC

GRAN FONDO A ROMA 9 DICEMBRE 2007

Partenza

Arrivo

La festa della Coppa Tevere È passato un mese dalla vittoria del CC Tirrenia Todaro nella classica romana di canottaggio giunta alla ventesima edizione, e tutti gli interpreti si sono ritrovati nella sede del Circolo vincitore.Atmosfera di grande cordialità condita da simpatici sfottò tra gli intervenuti. Oltre ai 6 equipaggi e relativi allenatori e dirigenti, sono stati ospiti del presidente Gatti, Michele De Lauretis (Segretario Generale FIC), Marcello Scifoni (presidente Comitato Laziale FIC), Prof. Giuseppe Lattanzi (vicepresidente Comitato Laziale FIC e responsabile Ufficio Stampa FIC), prof. Sergio Mignardi (Direttore Scuola dello Sport CONI Lazio), Angelo Prosciutti (Presidente Associazione Via Giulia).Momento clou della serata, la consegna dei ricordi e la premiazione che ha visto il dott. Zilia, Consigliere allo Sport del CC Aniene consegnare nelle mani dell ing. Gatti l’ambita Coppa Tevere, trofeo in argento, che ad oggi è andato nelle bacheche solamente del Tirrenia Todaro, dell’Aniene e della Tevere Remo.Con il Presidente hanno ricevuto il massimo del ricordo i componenti di quell’otto che ha trionfato il 28 ottobre scorso, D’Elia, Querzoni (giunto con l'aereo da Londra in tempo per ritirare il premio), Rampioni, Baiocchi, Carloni, Jacoangeli, Quadrani, Amato, tim. Baliva con la riserva Gradella.Coppe ricordo anche per i secondi classificati del RCC Tevere Remo e per i terzi classificati del CC Aniene, a tutti un bellissimo CD con la storia fotografica della giornata, cofanetto con 250 foto, autore Giuseppe Lattanzi.La Coppa resterà per un anno nella bacheca di Lungotevere Flaminio 61, “e non di più” come hanno ribadito i presenti di Aniene e Tevere Remo, gli avversari più pericolosi dei nerazzurri, che però intanto si godono il primato di primi della classe.
Il Direttore Sportivo CC Tirrenia Todaro Stefano D’Elia

roma: aumentano gli iscritti alla regata di gran fondo? Martedì la risposta.Cresce l’attesa a Roma: infatti la Capitale il 9 Dicembre 2007 sarà teatro della 2^ prova del Campionato Italiano di Gran Fondo e Coppa Italia di Fondo, riservato ad equipaggi nazionali e internazionali impegnati negli otto f.s. e quattro di coppia. Il percorso della regata è quello consueto con partenza presso il centro logistico della Guardia di Finanza di Villa Spada e arrivo alla sede della prestigiosa R.C.C. Tevere Remo, organizzatrice dell’evento insieme al Comitato Regionale LazioR. A corollario di questo avvenimento verrà
assegnato, all’imbarcazione che avrà ottenuto il miglior piazzamento cronometrico nel 4x Master maschile, il trofeo “Giuseppe Picca“ in memoria dello storico presidente della stessa Tevere Remo.
 Martedì 4 dicembre saranno disponibili i dati di questa edizione e gli addetti ai lavori si attendono una cospicua presenza di atleti, come forse non si è mai visto prima nella Capitale. Guardando i dati delle partecipazioni degli anni precedenti ci si può accorgere come il numero degli iscritti sia costantemente in ascesa di anno in anno. Nel 2006 si è raggiunta la quota di 550 atleti, tra i quali un numero elevatissimo di donne. L’ottimismo degli organizzatori è suffragato anche dai numeri incoraggianti di quest’anno nella prima tappa di Varese con 786 iscritti, di cui 204 donne. Un dato che dimostra come questo tipo di competizione riscuote sempre più successo. Oltre a questo, regatare nelle acque di una delle città più affascinanti al mondo, è visto da molti come un’ esperienza unica. Insomma una gara da non perdere. Le premesse per superare gli iscritti della precedente edizione ci sono tutte. Bisogna aspettare martedì, ma gli organizzatori sono ottimisti. 
Roberto del Pozzo Ufficio stampa Comitato regionale Lazio FIC
Cell.3494467970
Il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, in collaborazione con lo Special Olympics Italia, organizzano il Meeting di Indoor Rowing e Canottaggio "4^ ed. Giochiamo a Remare", presso gli Impianti Sportivi dell'Acqua Acetosa del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, Roma, nella giornata di Sabato 8 dicembre 2007.
La manifestazione è riservata agli atleti  regolarmente tesserati per l'anno in corso con un ente di promozione sportiva che sostiene il progetto Special Olympics Italia e tesserati Federazione Italiana Canottaggio.
ISCRIZIONI
Le iscrizioni, dovranno pervenire entro e non oltre giovedì 5 dicembre all'indirizzo email ramonip@libero.it.
Si consiglia una conferma telefonica per l'avvenuto ricevimento delle iscrizioni chiamando il 329/0178328 (Paolo Ramoni).
Per agevolare il lavoro del comitato organizzatore si richiede una scrupolosa attenzione alla scadenza delle iscrizioni, permettendo di poter preparare al meglio la riuscita tecnica della manifestazione, e organizzare una adeguata ospitalità.
PREMI
Medaglie per tutti i partecipanti
Magliette "Io faccio canottaggio" (realizzate e offerte dalla Società Armatrading - sponsor ufficiale della Federazione Italiana Canottaggio - disegno realizzato da Monica Magini)
PROGRAMMA DELLA MATTINATA
Ore 10,00: ritrovo partecipanti
Ore 10,30: inizio gare di Indoor Rowing
- singolo maschile (250 metri)
- singolo femminile (250 metri)
- doppio maschile 1 atleta SOI + 1 atleta FIC (250 metri)
- doppio femminile 1 atleta SOI + 1 atleta FIC (250 metri)
- staffetta a squadre mista 4 atleti SOI (4 minuti)
ore 12,00: inizio gare in barca
- doppio canoino 1 atleta SOI + 1 atleta FIC (250 metri)
- 4 jole 2 atleti SOI + 2 atleti + timoniere FIC (250 metri)
Ore 13,00: premiazione e rinfresco a seguire
INFORMAZIONI
Paolo Ramoni tel. 329 0178328 - email: ramonip@libero.it

43 iscritti al primo seminario informativo per allenatori di canottaggio Special Olympics L’ appuntamento è per sabato 17 novembre alle 9.30 nella prestigiosa sede sociale del più antico circolo remiero di Roma, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo in Lungotevere in Augusta 28. Il seminario, rivolto agli allenatori di canottaggio, agli istruttori fitness, agli insegnanti di educazione fisica, e, in generale, a tutti coloro che intendono avvicinarsi alla pratica sportiva per persone con disabilità intellettiva, ha registrato un vero successo nelle iscrizioni. I 30 posti, inizialmente previsti, sono risultati insufficienti rispetto alle richieste degli interessati. La giornata rientra nell’ambito di un progetto quadriennale di informazione (primo e secondo anno) e formazione (terzo e quarto anno) durante il quale verranno approfonditi temi riguardanti l’avviamento sportivo, la tecnica e la didattica specifica del programma Special Olympics. I 2.300.000 atleti in 170 paesi del mondo che si riconoscono in questa emerita associazione, fondata nel 1968 da Eunice Kennedy Shriver, e le 45 medaglie d’oro, le 27 d’argento e le 30 di bronzo vinte dagli Special italiani ai Giochi Mondiali di Shanghai nella repubblica Popolare Cinese, coinvolgono in un entusiasmo incredibile anche sportivi di chiara fama. Lo sport come mezzo per favorire la crescita personale, l’autonomia e la piena integrazione delle persone con disabilità intellettiva sarà il tema principale di questo seminario. Ai lavori prenderanno parte Agostino Abbagnale, Ileana Argentin,  consigliere Delegato per l’ handicap del comune di Roma, Luigi Barone,  presidente del Circolo Canottieri Tevere Remo, ed Elena Improta, Assessore ai Servizi Sociali del II Municipio del Comune di Roma. Il seminario è organizzato in collaborazione con  Special Olympics Italia e si avvarrà del contributo di docenti e psicologi dello sport di provata esperienza. Il Reale Circolo Tevere Remo ha curato ogni dettaglio per accogliere al meglio i partecipanti. I lavori si concluderanno per le 17,30. La partecipazione  è gratuita.
Giuseppe Lattanzi Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio FIC

                                                                                                                                


SPECIAL OLYMPICS ITALIA
in collaborazione con il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo


sabato 17 novembre 2007

organizzano un seminario informativo rivolto ad allenatori di canottaggio, istruttori mondo fitness, insegnanti di educazione fisica, e più in generale a coloro che intendono avvicinarsi alla pratica sportiva rivolta a persone diversamente abili.
Questa prima giornata rientra nell’ambito di un progetto quadriennale di informazione (primo e secondo anno) e formazione (terzo e quarto anno) durante il quale verranno approfonditi temi riguardanti l’avviamento sportivo, la tecnica e la didattica specifica del programma Special Olympics.
In allegato troverete il programma della giornata e il modulo per l’adesione da inviare entro il 13 novembre ad Alfonso.masullo@specialolympics.it
Cordiali saluti

Paolo Ramoni
Referente Canottaggio e Indoor Rowing
Special Olympics Italia

                                                        
Seminario Informativo di Orientamento Generale

“Il Programma Special Olympics Italia”
Reale Circolo Canottieri Tevere Remo 
Lungotevere in Augusta 28 Roma
Sabato 17 Novembre 2007
9.30   Apertura e saluto autorità
10.00 Special Olympics: missione, filosofia, storia, organizzazione, struttura
11.00  Area Team
12.00 Area Volontari
Buffet a disposizione dei partecipanti 
14.00 Area Tecnica, progetto Sport Unificato
15.00 Progetto Scuola
16.00 Programma Famiglie
16.30 Esperienze sul campo
17.30 Fine lavori
Interverranno nel corso della giornata:
-          Agostino Abbagnale (pluri campione Olimpico di canottaggio)
-          Ileana Argentin (Consigliere Delegato per l’handicap del Comune di Roma)
-          Luigi Barone (Presidente Reale Circolo Canottieri Tevere Remo)
-          Elena Improta (Assessore ai Servizi Sociali del II Municipio del Comune di Roma)
La partecipazione è gratuita.
L’adesione deve essere comunicata entro il giorno 13 novembre al seguente indirizzo email: alfonso.masullo@specialolympics.it
Per maggiori informazioni contattare Paolo Ramoni tel. 329 0178328

 

 

                                                                      

MODULO RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE AL SEMINARIO INFORMATIVO

“Il Programma Special Olympics Italia”
Reale Circolo Canottieri Tevere Remo
Lungotevere in Augusta 28 Roma
Sabato 17 novembre 2007

IL/LA SOTTOSCRITTO/A …………………………………………………………………………………………………………….

NATO/A A …………………………………………                                  IL …………………………………………………………….

RESIDENTE ALL’INDIRIZZO (SPECIFICARE L’INDIRIZZO COMPLETO)

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

TEL. ……………………………………………..                        FAX ………………………………………………………..

E-MAIL ………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

RICHIEDE DI PARTECIPARE AL SEMINARIO INFORMATIVO “IL PROGRAMMA SPECIAL OLYMPICS ITALIA”

DATA                                                                          FIRMA

COMPILARE IL MODULO ED INVIARLO AL SEGUENTE INDIRIZZO EMAIL:

ALFONSO.MASULLO@SPECIALOLYMPICS.IT

ENTRO E NON OLTRE IL GIORNO 13 NOVEMBRE 2007

INFO: PAOLO RAMONI TEL. 329 0178328

Ricordando Seoul ’88…  
Davide Tizzano e Gianluca Farina: insieme hanno trionfato nel quattro di coppia alle Olimpiadi di Seoul ’88 con Agostino Abbagnale e Poli, oggi, insieme ancora una volta con i colori della Canottieri Aniene nella XXI edizione della “Coppa Tevere”. Con loro, nonostante siano passati anni dalla prestigiosa affermazione mondiale ripercorriamo le emozioni, ancora vive, provate sul traguardo “Oltre alla gioia, la soddisfazione del lavoro fatto, prevale la fatica. Si tende a normalizzare la cosa, si cerca di pensare che è una gara fra le tante fatte nella propria carriera. Poi dopo due - tre settimane ti rendi conto di quello che hai fatto”. Parlando delle prime vogate  “Io personalmente ho iniziato a praticare questo sport a 11 anni, perché ero troppo magro e mio padre decise di iscrivermi al Circolo Canottieri Napoli”  - dice Tizzano – “ Io ho iniziato grazie agli amici e perché a scuola c’era un buon centro di Canottaggio” replica Farina. A quasi vent’anni dall’affermazione olimpica, nonostante le numerose vittorie, ancora si continuano a trovare motivazioni nel vogare “La prima motivazione è il piacere di stare insieme a tutti gli amici.Lo sport si divide in chi fa lo sport e chi è sportivo: Noi siamo sportivi” –aggiungendo - “ C’è molta gente che finisce l’attività agonistica e sparisce, a noi piace invece fare canottaggio e oltre a questo facciamo un sacco di altre cose. Insomma è un momento per vederci e anche per mantenerci in forma”. Arrivare a certi traguardi non è frutto solo del talento “ è un mix di talento e fortuna. La fortuna più grande nel Canottaggio è trovare i compagni giusti. C’è molta gente che, nonostante l’immenso talento, ha remato per anni senza trovarli. Noi invece in questo siamo stati subito fortunati”. 
Concludendo la nostra conversazione, i due campioni danno un consiglio ai ragazzi che si  accostano a questa disciplina: “ Dedicarsi a questo sport seriamente cercando di non limitarsi solo all’aspetto agonistico, ai risultati, ai tempi, alla vittoria. Occorre vivere il remo a 360°, stare insieme agli altri, imparare a rispettare gli altri e la natura. Il canottaggio è uno dei pochi sport che ancora si pratica senza inquinare” 
Roberto del Pozzo - Ufficio Stampa Comitato Regionale Lazio 
A tu per tu…. Con la moglie di un atleta!
“Chi lo sport ce l’ha dentro, è per sempre…”, ne è convinta e ce lo confessa con una speciale solarità la signora Roberta, consorte dell’atleta olimpico Davide Tizzano, celebre per le sue performance di Seul nel 1988 e Atlanta 1996.Con lei ci siamo scambiati alcune simpatiche battute in occasione della Coppa Tevere 2007, svoltasi nell’ambito degli impianti del CC Aniene.
“In queste circostanze un sano spirito di competizione si accompagna ad un’impareggiabile goliardia sportiva, in scenari oltretutto tanto incantevoli…Accompagnare Davide e’ un autentico privilegio, il divertimento è garantito!”,ci ha sottolineato Roberta con entusiasmo.
Voci di corridoio ci suggeriscono che in famiglia si vogliono seguire le orme del papà….”Mia figlia è letteralmente impazzita per il canottaggio. In casa è una continua lotta per convincerla a concentrarsi sui libri piuttosto che sui remi….”.
I trascorsi famigliari della signora Roberta spiegano il suo particolare coinvolgimento. Velista all’epoca del suo incontro con Davide Tizzano, vanta infatti un padre ed un fratello entrambi atleti del canottaggio. Padre, fratello, marito, lei appassionata di vela: sembra proprio che un filo conduttore attraversi la sua vita. Non ci resta che attendere le future evoluzioni che potranno contraddistinguere i componenti della famiglia Tizzano…Riusciranno i nostri eroi a distogliere la giovane figlia dalla sua irrefrenabile passione atletica …? Vi terremo aggiornati.
Roberta Calì - Ufficio stampa Comitato Lazio FIC

IL CC TIRRENIA TODARO SI AGGIUDICA LA XXI EDIZIONE DELLA COPPA TEVERE

E’ stata una grande regata di canottaggio, sia sotto il punto di vista tecnico che agonistico, l’edizione 2007 della Coppa Tevere svoltasi presso il Circolo Canottieri Aniene.
Quest’anno la manifestazione, riservata ai circoli romani e molto sentita per quella sana rivalità che li contrappone, ha visto il successo del CC Tirrenia Todaro, che si è imposto sul RCC Tevere Remo. La gara ha premiato la strategia del direttore sportivo e capovoga nerazzurro Stefano D’Elia che per l’occasione ha puntato su atleti molto giovani e leggeri, capaci di partenze veloci, fondamentali su un percorso breve come quello di oggi (appena 500 metri) e di recuperi più rapidi tra una manche e l’altra.
Una giornata palpitante ed emozionante fin dalle qualificazioni a cronometro con equipaggi, composti da elementi di grande spicco, anche se, come da regolamento, inattivi in questo ultimo anno agonistico. Nelle eliminatorie si è avuta la sorpresa di vedere la forte squadra della canottieri Aniene esclusa dalla finale per il primo e secondo posto per una manciata di decimi di secondo (1’30’’30’’’ Tevere Remo, 1’31’’10’’’ Tirrenia, 1’31’’90’’’ Aniene): un battito di ciglio ha impedito un successo nei pronostici per un armo composto da sei olimpionici su otto, che poteva contare su un favorevole fattore campo ed una imbarcazione tecnologicamente  avanzata. Il valore di questo equipaggio lo si è visto nel riscontro cronometrico della finale per il terzo e quarto posto dove ha realizzato, paradossalmente, il miglior tempo complessivo delle due finali (3’01’’90’’’) contro il sorprendente Dopolavoro Ferroviario. La formazione dei
giallo celesti schierava grandi nomi del canottaggio italiano: Riccardo Dezi, Patrick Casanova, Gianluca Farina, Roberto Blanda, Davide Tizzano, Fabio Ungari, Michele Marullo, Marco Buglione, Gaetano Iannuzzi (tim). Non sono state le decine di secondi di distacco a demoralizzare i biancoverdi del Ferroviario, che da veri sportivi sono sempre presenti nelle competizioni con il loro spirito sociale fatto di passione pura e di simpatia contagiosa: Silvano
Micozzi, Marcello Ravoni, Waldo Santacruz, Simone Meme, Carlos Lourenco, Umberto Tornar, Angelo Ravoni, Massimo Zito, Livia Ravoni (Tim) hanno regatato con la consapevolezza di chi accetta la sfida sportiva per la soddisfazione di esserci. Spettacolare le finali per il primo posto, nelle quali il Tirrenia Todaro si è imposto grazie a due partenze fulminanti e resistendo poi ai tentativi di recupero della Tevere Remo. E’ stata proprio la prima parte delle regata a determinare il risultato: lo si è visto chiaramente quando nella prima manche l’affiatato equipaggio dei blucerchiati della Tevere con un finale travolgente stava mettendo in dubbio la vittoria del Tirrenia. Nella seconda prova una falsa partenza e la rottura di un remo hanno tolto concentrazione all’equipaggio tiberino che giungeva al traguardo con un distacco più marcato. La gioia incontenibile dei vincitori Amato Tommaso, Rampioni  Matteo, Quadrani Simone, Jacoangeli  Alessandro, Carloni Simone, Baiocchi  Gabriele, D’Elia Stefano, Querzoni  Simone, Baliva  Francesco (tim), esplodeva in un tripudio di applausi, mentre ai secondi rimaneva la soddisfazione di aver disputato una grande gara (Ramoni Paolo, Centemero Matteo, Centemero Filippo, Centemero Giovanni, Ranieri Fabrizio, Barbaranelli Enrico, Palmieri Luigi, Chiella Pasquale, Daniela Sanna  (tim). 
Giuseppe Lattanzi
Ufficio Stampa Comitato Regionale Lazio FIC

 

Memorial Marcello Tilli 

"Ciao Marcello, come stai?"; "ciao Marcello, cosa fai?".Lo scambio di un saluto scherzoso anche se banale tra due Marcelli che si sono  stimati sin dalla prima presentazione. (M.P.). Domenica 7 ottobre sul Tevere, nei pressi di Ponte Milvio ...continua >
CIRCOLIAMO 2007- Vince l'otto dell'Aniene

 

     
 Ma che bell’Italia...

Sul pubblico della Standiana un pensiero di Roberta Calì e di Lorenzo Arduini (Ufficio Stampa del C.R.Lazio FIC) inviatoci da Pino Lattanzi 

Petracci e Mascarenhas
Bascelli e Bello
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L’Italia fatta di pubblico, cielo, sole, atleti, ragazze, ragazzi, famiglie,
amici, bambini, canoe... In una parola l’Italia del canottaggio!
... continua ...