UN PIATTO A FERRUCCIO CALEGARI
- Premio del giornalismo remiero -

FERRUCCIO
CALEGARI,
classe 1933, pubblicista, arrivato al giornalismo per le vie d'acqua del
canottaggio: una passione vissuta dapprima come atleta e poi come esperto (per
20 anni presidente della Federazione lombarda canottaggio, autore della voce
“canoa” della Treccani dello Sport, artefice di una collezione filatelica
dedicata a questo sport), che ha caratterizzato anche la sua carriera
giornalistica. Da quando a Padova, a metà degli anni '50, iscritto alla
Canottieri del luogo si lamentò con il caporedattore della Gazzetta del Veneto
per la scarsa visibilità data a questo sport; fu così che cominciò a
scriverne lui stesso.
Trasferitosi per lavoro a Milano, nel '62 iniziò la collaborazione con la
Gazzetta dello Sport. “La mia prima lezione di giornalismo – racconta
– la ebbi da Felice Palasciano, un redattore di origine pugliese che sapeva
parlare un ottimo dialetto milanese. Mi disse: ‘Ricordati che non scrivi per
te o per i tuoi amici, ma per i lettori’. E quanta soddisfazione a lavorare
con il burbero direttore Gualtiero Zanetti”.
La passione sportiva si è trasformata in passione di racconto e Calegari
ha cominciato a girare il mondo tra Giochi olimpici (Monaco, Los Angeles e
Barcellona) e campionati iridati diventando anche la “memoria storica” di
questo sport.
L'arco della sua pluridecennale collaborazione alla Gazzetta andò a concludersi
nel periodo della direzione di Candido Cannavò. Successivamente è rimasto
attivo nel settore della comunicazione, con vari incarichi; attualmente
collabora a Il Giorno, con servizi sul canottaggio e la canoa. Per lunghi
periodi fu collaboratore della redazione sportiva della Rai a Milano, sempre per
il canottaggio e la canoa, ed anche della Radio e Televisione della Svizzera
italiana. Dal Comitato organizzatore della classica regata internazionale di
Lucerna, dove iniziò le sue presenze giornalistiche a partire dal primo
Mondiale di canottaggio del 1962, ebbe
la simbolica nomina a “Capitano del Rotsee”. Dal Coni è stato insignito
della Stella d'Oro al merito sportivo, ed è Cavaliere ufficiale al merito della
Repubblica.
MAGGIO 2009 LA PENSIAMO ANCORA COSI'
"I denare fanne venì ' a vista ai cecate" (I denari fanno venire la vista ai ciechi).
LA PENSIAMO COSI'
Riportiamo
alcune nostre sintetiche idee che, hanno trovato spazio su questo
sito a disposizione dei pochi ma attenti lettori che ringraziamo
per la pazienza che avranno anche ora di leggerci.
. <L'Osservanza
delle regole. Ciascuno,
nell’ambito delle rispettive competenze, deve osservare le
regole che riguardano l’organo di cui sono parte. Le regole,
dopo sperimentazione, possono essere modificate secondo il vigente
sistema.
. La trasparenza degli atti.
Riteniamo che tutti gli associati debbano poter prendere
tempestiva visione degli atti riguardanti i provvedimenti
federali. Ricordiamo, a coloro che saranno eletti che il Consiglio
Federale agisce in applicazione delle direttive impartite dalle
assemblee (art.47/r dello Statuto). E’ quindi indispensabile che
tutti gli atti (delibere comprese) siano a disposizione degli
associati attraverso la loro pubblicazione sul sito federale.
.
Il volontariato dei Dirigenti.
Siamo del parere che non possa esservi alcuna commistione tra un
incarico retribuito ed una carica nell’ambito di un qualsiasi
organo federale. Fa eccezione il Collegio dei Revisori dei Conti
nei cui confronti operano disposizioni legislative in materia. Le
attribuzioni di incarichi al di fuori di tali organi possono
essere ovviamene retribuite mediante specifiche delibere del
Consiglio Federale.
. Le Commissioni
che possono essere istituite su proposta del Presidente ( Statuto,
art 47/2), non hanno alcuna ragione di esistere. Nella stessa
struttura federale vi é la possibilità che ciascun Organo possa
agire nell’ambito delle specifiche competenze senza l’ausilio
di commissioni che costituiscono solo inutili spese.
. Gli Organi periferici devono
costituire il vero e proprio asse portante della
Federazione. Le Società
associate devono riconoscere quali unici corrispondenti i
rispettivi Comitati o Delegazioni regionali e solo questi ultimi
devono corrispondere con il Presidente ed il Consiglio federale.
Qualora si continui con l’attuale sistema risulteranno sminuiti
nelle rispettive potestà la periferia ed il governo centrale.
La Società
che interpella direttamente il 7° piano di viale Tiziano dovrà
essere cortesemente invitata a rivolgersi al rispettivo Comitato o
Delegazione. In tale ottica qualsiasi provvedimento a favore degli
associati dovrà ottenere parere favorevole vincolante dalla
“periferia”. Fa eccezione ciò che riguarda gli atleti di
interesse nazionale/olimpico alla cui gestione attende l’organo
tecnico nazionale secondo quanto deliberato dal Consiglio
federale.
. I siti web.
Riteniamo che le notizie
federali debbano trovare collocazione: a) centralizzata sul
sito federale per tutti gli eventi internazionali e nazionali (es.
raduni atleti, regate internazionali e nazionali, provvedimenti
legislativi di interesse nazionale, convegni e seminari
riguardanti tutto il territorio italiano), b) sui siti
regionali per quanto attiene alle attività
regionali/provinciali (es. regate regionali o locali,
provvedimenti legislativi e provvidenze regionali/provinciali,
convegni/seminari a livello locale.) Oltre a seguire una certa
razionalità si eviterà di ripetere le stesse notizie. Ovviamente
il “sito nazionale” potrà, se lo riterrà opportuno o
necessario, richiamarsi ai “siti regionali” per la
pubblicazione di notizie che si ritengono utili per tutti gli
associati.
21 gennaio 2009
Caro Marcello,
riprendo la parte conclusiva dei tuoi "pensieri" pubblicata sul sito
“Marcantoniocolonna”:
I siti web.
Riteniamo che le notizie federali debbano trovare collocazione: a) centralizzata
sul sito federale per tutti gli eventi internazionali e nazionali (es. raduni
atleti, regate internazionali e nazionali, provvedimenti legislativi di
interesse nazionale, convegni e seminari riguardanti tutto il territorio
italiano), b) sui siti regionali per quanto
attiene alle attività regionali/provinciali (es. regate regionali o locali,
provvedimenti legislativi e provvidenze regionali/provinciali, convegni/seminari
a livello locale.) Oltre a seguire una certa razionalità si eviterà di
ripetere le stesse notizie. Ovviamente il “sito nazionale” potrà, se lo
riterrà opportuno o necessario, richiamarsi ai “siti regionali” per la
pubblicazione di notizie che si ritengono utili per tutti gli associati.
Mi sorge una perplessità: se non ho
esplorato male la galassia dei web remieri, non tutti i comitati regionali
appaiono con una loro autonoma presenza. E quando c'è a volte è aggiornata con
ritardo e quindi i potenziali lettori preferiscono rivolgersi al web centrale
della federazione.
Tutto sommato però l'apparizione di notizie anche "secondarie" sul
sito federale può contribuire alla conoscenza di ciò che accade lungo lo
stivale, così da ampliare l'arco informativo su quanto avviene nelle altre
regioni anche al di fuori dei circuiti agonistici nazionali.
Direi piuttosto che il sito federale avrebbe necessità di una revisione di
impostazione. Oggi va tutto nel calderone e poi si corre il rischio di
dimenticare qualcosa. Probabilmente sarebbero necessarie almeno tre sezioni:
quella ufficiale federale con tutti i derivati d'obbligo, un 'altra dedicata
alla comunicazione dei comitati ed infine una terza dedicata alle cronache ed
alle notizie da rotocalco, ossia illustrazione di avvenimenti e raid, ovviamente
di carattere remiero. Nell'ultima annata sono state incluse a volte notizie che
pur interessanti non avevano molta familiarità col mondo del canottaggio,
mentre potrebbero essere enfatizzati determinati eventi, magari con opportuna
cronaca fotografica opportunamente impostata ed in cui gli atleti si possano
vedere in faccia e non di schiena quando abbandonano la pedana di premiazione.
Ed ecco quindi che si imporrebbe una sorta di professionalità nella gestione di
questi documenti, senza esagerare nelle quantità, ma valorizzando la qualità
delle immagini.
Vedo che gradatamente il nuovo consiglio sta procedendo alla risistemazione del
puzzle organizzativo-operativo. Direi, tempo al tempo, auspicabilmente le cose
andranno nella direzione giusta. Ed anche il mondo della comunicazione ritroverà
il giusto equilibrio.
Cordiali saluti,
Ferruccio Calegari
Caro Ferruccio,
comprendo le tue perplessità per la carente situazione dei web gestiti dai
nostri Comitati regionali. Una situazione che andrebbe rimossa qualora si ponga
in cantiere il progetto innovativo serio che traspare dal programma Gandola.
L'argomento "siti web" é da inserire nel contesto di una effettiva
valorizzazione degli Organi periferici.
"Gli Organi periferici
devono
costituire il vero e proprio asse portante della
Federazione. Le Società
associate devono riconoscere quali unici corrispondenti i
rispettivi Comitati o Delegazioni regionali e solo questi ultimi
devono corrispondere con il Presidente ed il Consiglio federale.
Qualora si continui con l’attuale sistema risulteranno sminuiti
nelle rispettive potestà la periferia ed il governo centrale.
La Società
che interpella direttamente il 7° piano di viale Tiziano dovrà
essere cortesemente invitata a rivolgersi al rispettivo Comitato o
Delegazione. In tale ottica qualsiasi provvedimento a favore degli
associati dovrà ottenere parere favorevole vincolante dalla
“periferia”. Fa eccezione ciò che riguarda gli atleti di
interesse nazionale/olimpico alla cui gestione attende l’organo
tecnico nazionale secondo quanto deliberato dal Consiglio federale"