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- STORIA FEDERALE - F. Calegari

I CANOTTIERI SVETTANO ALL'ASSEMBLEA DELL'UNASCI
Torino, 19 marzo 2009 
L’U.N.A.S.C.I.
(Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d'Italia) è un giovane sodalizio (fondata nel 2000) formato da associazioni che hanno alle spalle una lunga storia. E' l’associazione delle società sportive fondate da almeno cento anni e tuttora attive, con Soci tesserati per Federazioni Sportive Nazionali o Discipline Sportive Associate o Enti di Promozione Sportiva del CONI.  E per la sua precipua funzione dal C.O.N.I. è stata riconosciuta “Associazione Benemerita”. E si prefigge lo scopo di promuovere, diffondere e salvaguardare il patrimonio storico-culturale-sportivo delle società sportive centenarie e delle tradizioni sportive italiane.
L'avv. Bruno Gozzellino, dinamico dirigente sportivo e ufficiale di gara nell'atletica leggera,  essendone stato tra i promotori, segretario generale sino ad oggi, la scorsa settimana in occasione dell'assemblea nazionale svoltasi a Biella è stato eletto all'unanimità presidente nazionale. Il presidente uscente ing. Sergio Lavagno è stato acclamato presidente onorario. Alla prossima riunione del consiglio nazionale saranno assegnati i vari incarichi, ma è rilevante registrare l'attiva presenza ai vertici dei rappresentanti di società di canottaggio, certamente una delle più valide componenti dello sport nazionale, ma anche una importante espressione culturale di un settore vitale che vuole essere trainante esempio ai giovani.
Nella nuova compagine direttiva sono stati eletti consiglieri l'avv. Carlo Alberto Zabert (Società Canottieri Armida 1869 Torino), il dott. Giancarlo Carabelli (Società Ginnastica Fanfulla Lodi 1874), il sig. Giancarlo Giommetti (Fratellanza Ginnastica Savonese 1883 Savona), il dott. Antonio Saccone (Mens Sana in Corpore Sano 1871 Siena) , il comm. Giuseppe Vecchietti (Società Ginnastica Persicetana 1876 ) , il dott. Marcello Zaetta (Lega Navale Italiana Sezione di Bari 1901), l’avv. Mauro Valcareggi (Società Nautica Pietas Julia 1886 Pola - Duino) e il prof. Claudio Toninel (Fondazione Marcantonio Bentegodi 1868 Verona). Primo dei non eletti è risultato il dott. William Pinarello (Reale Società Canottieri Bucintoro 1882 – Venezia).
Altri esponenti del mondo del canottaggio risultano eletti nei settori fondamentali dell'Unasci: nel Collegio dei Probiviri l'avv. Sergio Pepe (Reale Yacht Club Savoia Napoli 1893) e l’avv. Lucia Diglio (Reale Società Canottieri Bucintoro 1882 Venezia).  Presidente del Collegio dei Revisori è stato confermato il dott. Bruno D'Ambrosio (Canottieri Barion Sporting Club Bari 1894), mentre tra i membri del Collegio troviamo tra gli effettivi il dott. Andrea Grosso (Canottieri Armida 1869 Torino) e tra i supplenti il dott. Sergio Rossi (Lega Navale Italiana – Cagliari 1902).
Ferruccio Calegari
LE SOCIETA' SPORTIVE CENTENARIE IN ITALIA
(associate ad Unasci, Unione Società Sportive Centenarie Italiane)
Nel novero della multiforme attività dei tanti sodalizi sportivi italiani, con il maggior numero di sezioni appare il Tiro a Segno Nazionale, la cui più antica sezione censita risulta quella di Aosta, risalente al 1427.
Nello sport remiero, la più antica Società di Canottaggio (e socia di Unasci) è la Canottieri Limite (1861), con sede a Limite sull'Arno.
E il lungo elenco delle società di canottaggio che hanno superato il secolo di attività e risultano tra i soci Unasci è molto corposo:
1863 – Reale Società Canottieri Cerea - Torino e Società Ginnastica Triestina – Nautica di Trieste.
1864 - Canottieri Saturnia - Trieste e Circolo Eridano - Torino.
1869 - Canottieri Armida - Torino.
1872 - Reale Circolo Canottieri Tevere Remo – Roma.
1873 - Canottieri Ravenna – Ravenna e Canottieri Ticino - Pavia. 
1877 - Canottieri Adria - Trieste. 
1882 - Reale Società Canottieri Bucintoro – Venezia e  Canottieri Thalatta - Messina.
1883 - Canottieri “Vittorino da Feltre” Piacenza, Canottieri Caprera – Torino e Canottieri Velocior - La Spezia.
1886 - Canottieri Esperia Torino -Torino, Canottieri Firenze – Firenze e  Società Nautica “Pietas Julia” Pola – Duino. 
1887 - Canottieri Baldesio - Cremona. 
1890 - Canottieri Milano - Milano. 
1891 - Canottieri Adda - Lodi, Canottieri Garda - Salò, Canottieri Ichnusa – Cagliari e Canottieri Lario “G. Sinigaglia” - Como.
1892 - Circolo Canottieri Aniene - Roma. 
1893 - Reale Yacht Club Canottieri Savoia – Napoli.
1894 - Circolo Canottieri Barion Sporting Club – Bari. 
1896 - Canottieri Trieste - Trieste, Canottieri Pallanza – Verbania e Canottieri Diadora Zara -Venezia. 
1900 - Società Sportiva Lazio / Circolo Canottieri Lazio - Roma. 
1901 - Canottieri “Francesco Querini” - Venezia e Lega Navale Italiana - Bari.
1902 - Lega Navale Italiana - Cagliari, Canottieri “Roggero di Lauria” - Palermo  e Canottieri Genovesi “Elpis” - Genova..
1905 - Canottieri “Pro Monopoli” - Monopoli. 
1908 - Canottieri Sebino - Lovere, Canottieri Sile – Treviso e U.S. Bellagina – Bellagio.
1909 – Società Canottieri Intra - Verbania
(Nota: Naturalmente nel mondo dello sport remiero esistono e sono attive numerose altre società sportive centenarie, ma questa appendice alle notizie sull'Assemblea dell'Unasci fa riferimento soltanto alle società che si sono riconosciute in questo rapporto associativo e di collaborazione con un sodalizio nato per la promozione dei valori sportivi e morali espressi dalle associazioni centenarie. Probabilmente altre in seguito ne diverranno socie.) Per maggiori notizie accedere al sito www.unasci.com.
F. C.


Targa Roggero – Premio del tradizionale confronto tra “otto” del Piemonte e della Lombardia, competizione che negli anni venti - trenta era animata da reciproche selezioni preliminari assai vivaci. (Canottieri Armida)

 

 

 

Coppa del Liutaio – il premio posto in  palio da Gabriele d'Annunzio per gli Agonali del Remo a Salò. (Canottieri Garda)

Coppa “Re del Belgio” in argento. Iscrizione commemorativa su piedistallo marmoreo: “PRIX DE S.M. LE ROI DES BELGES”. 30 agosto 1920: Oro olimpico conseguito da Ercole Olgeni, Giovanni Scatturin e Guido De Felip (tim.) nel due con timoniere.   (Canottieri Bucintoro)

Sfogliando i vecchi giornali - SCAMPOLI DI STORIA FEDERALE
Come nelle belle favole, si potrebbe iniziare “c'era una volta, ...”, ed una volta, appunto 121 anni fa, la Federazione canottaggio iniziava la sua vita di evoluzione e di importanti risultati nella sede di Torino, una città che tanto aveva sentito la crescita del canottaggio ed i cui amministratori civici lo avevano coccolato quale nobile rampollo.
L'evoluzione dei tempi aveva portato alla decisione politica di accentrare a Roma le sedi delle federazioni, anche per una più funzionale operatività nell'ambito della evoluzione sportiva nazionale sotto più stretto coordinamento da parte del C.O.N.I.
E così nel maggio 1933 il trasloco della sede (poi nel dopo guerra ci fu un ritorno, ma per un periodo limitato), cui i giornali dell'epoca diedero un certo risalto. Non ci furono rivoluzioni, ma lo storico segretario generale Mario A. Rossi, in carica dal 1919, non seguì la “sua” creatura nella nuova sede e già l'anno prima aveva rassegnato le dimissioni, all'annuncio di questa decisione, congelate temporaneamente per l'impegno della preparazione olimpica.
Allora anche il segretario-consigliere, come gli altri componenti il Consiglio federale, erano degli appassionati, che sviluppavano il loro impegno non in un rapporto di dipendenza, ma di collaborazione onorifica. Ed infatti lo statuto federale prevedeva, come ricordava la Gazzetta dello Sport del 25 aprile 1933, la presenza di tre consiglieri residenti nella città sede della federazione (o nelle immediate vicinanze), per evidenti ragioni pratiche. E del resto nonostante le pressioni ricevute il segretario Rossi sottolineava come ragioni legate alla sua professione gli impedissero il trasferimento. E guarda caso, quando la Federazione tornò a Torino nel dopo guerra, fu ancora Rossi a reggerne la segreteria dal 1946 al 1949.
E sempre la Gazzetta dello Sport del 25 aprile ricorda: “Il trasferimento a Roma della Reale Federazione Italiana Canottaggio avverrà come è noto il 1° maggio. – aggiungendo i nomi dei nuovi reggitori della struttura federale – Quantunque non ancora resi noti ufficialmente, si conoscono i nomi di coloro che saranno chiamati a dare la loro opera in favore della R.F.I.C. A fianco dell'ammiraglio Di Sambuy saranno in veste di vicepresidenti il generale Vaccaro (presidente della Aniene) e Pietro Annoni (presidente della Milano). La segreteria sarà retta dall'avv. Filippi, mentre a coprire la carica di consiglieri per i tre posti che lo statuto assegna a persone residenti nella città sede della Federazione saranno chiamati – oltre allo stesso avv. Filippi – l'ing. Grappelli (vice segretario) e il comm. Sabbadini (tesoriere).
E lo stesso giorno 25 aprile il nuovo segretario avv. Giampietro Filippi (che reggerà la segreteria sino al 1944) fu a Torino a prendere in carico documenti e cimeli.
Il successivo 27 aprile la Gazzetta dello Sport riportava il comunicato del C.O.N.I. che annunciava la ratifica della nuova struttura, che risultava così formata: consiglio di presidenza con l'amm. Luigi Di Sambuy, ovviamente, alla presidenza, con Piero Annoni e Giorgio Vaccaro, vice presidenti, e consiglieri dott. Umberto Fasciolo, avv. Natale Schiassi, cav. Italo Massajoli d'Urbino, conte Goretto Goretti. Tesoriere gr. uff. Paride Sabbadini, segretario generale avv. Giampietro Filippi e vice segretario ing. Luigi Grappelli (che poi ritroveremo nel dopo guerra nella funzione di segretario generale onorario dal 1957 al 1964).
Quel comunicato ufficializzava anche la “Giunta Tecnica” presieduta da Piero Annoni, composta da cav. uff. Mario Alberto Rossi (che pur rinunciando all'incarico di segretario generale manteneva il suo impegno d'amore per il canottaggio), Camillo Baglioni (il noto giornalista e campione del remo dalla fine dell'800), ing. Alfredo Boccalatte (altro importante dirigente torinese, che diresse successivamente la segreteria federale dal 1949 al 1957, divenendo presidente federale dal 1958 al 1961 e vice presidente della FISA nel 1959 – 60). Inoltre di questa commissione facevano parte il comm. Archimede De Gregori (importante dirigente partenopeo), l'avv. Giampietro Filippi, il dott. Giulio Haag e l'avv. Massimo Giovannetti (che sarà presidente federale dal 1935 al 1939 e dal 1949 al 1958, oltre ad essere stato vice presidente della F.I.S.A. nel 1949-1950).

Ferruccio Calegari

 

- I 120 ANNI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO

Comunicato F.I.C. Piemonte del 31/03/2008  
Torino 31 Marzo 2008: 120 fa il canottaggio era già di casa 
 Conferenza stampa di presentazione  a Torino, in concomitanza con Roma, per la presentazione del francobollo emesso da Poste Italiane in occasione del 120° Anniversario della fondazione della Federazione Italiana Canottaggio.
Nell'occasione erano presenti il Presidente Onorario della Federazione Gian Antonio Romanini, il Presidente del Comitato Piemontese Stefano Comellini, i Consiglieri Federali Giuseppe Barreri ed Enzo Molteni, nonchè il dott. Franco Ferraresi a rappresentare l'Assessore Regionale allo Sport Giuliana Manica e la dott.ssa La Franca di PosteItaliane.
Alla conferenza stampa sono intervenuti almeno una cinquantina di invitati, tra i quali il Presidente della Federazione Europea di Tiro con l'arco, il Presidente Regegionale della Federazione Rugby e altri rappresentati di numerose federazioni. Dopo una breve introduzione del Presidente della Cerea, Umberto Dentis, il Consigliere Federale Giuseppe Barreri ha portato i saluti del presidente federale Renato Nicetto, impegnato nell'analoga manifestazione a Roma.
La voce di Sergio Delle Piane, ex atleta e ora giovane socio Cerea, ha poi ripercorso, attraverso la lettura di un breve testo, la storia della nascita della Federazione.
Il Presidente Onorario Gian Antonio Romanini, ha quindi raccolto l'attenzione di tutto l'uditorio con il suo appassionato intervento, nel corso del quale ha ricordato di aver vissuto gran parte della storia del canottaggio, dedicandosi ormai da ben 65 anni a questo sport.
Sono poi intervenuti la dott.ssa La Franca, responsabile di PosteItaliane e il dott. Franco Ferraresi dell'assessorato allo Sport della Regione. In conclusione ha preso la parola Stefano Comellini, il quale ha ricordato come Torino sia la culla del canottaggio: in questa città è, infatti, sorta la prima società, la Cerea, la quale ha dato impulso alla nascita della Federazione. Appassionato canottiere torinese era anche Montù, promotore del CONI. E tanti ottimi dirigenti, allenatori e atleti hanno avuto successo in ambito nazionale e non solo.
Molto osservata l'edizione originale del primo statuto e le altre pubblicazioni, tra le quali il programma della prima regata tenutasi a Torino il 29 giugno 1888. Molto apprezzata anche l'esposizione filatelica a tema di Ferruccio Calegari, vista la numerosa presenza di appassionati filatelici, che hanno preso d'assalto l'ufficio postale temporaneo. Questa sera si prosegue con un aperitivo aperto a tutti gli amici delle società rivierasche e non solo, in modo da festeggiare tutti insieme questo importante evento.  
 Alessandro Carelli 
Comunicato F.I.C. Piemonte del 29/03/2008  
Esposizione filetelica: dopo la Cerea proseguirà alle Poste Centrali 
 Lunedì 31 marzo alla Canottieri Cerea si svolgerà la cerimonia di presentazione del francobollo commemorativo dedicato dalle Poste Italiane al 120° anniversario di fondazione della Federazione Italiana Canottaggio. E nell'occasione sarà allestita una esposizione filatelica curata dal giornalista sportivo Ferruccio Calegari dedicata alla storia del canottaggio. Per ragioni di spazio, sarà esposta soltanto una parte (120 fogli) della intera collezione.
L'esposizione alla sede della Canottieri Cerea, in parallelo anche con il servizio postale "primo giorno" si concluderà alla sera, ma per iniziativa dell'Associazione filatelica AICAM ed in collaborazione con il Servizio Filatelico di Torino delle Poste Italiane sarà trasferita nei saloni del "Filatelico" alla Posta Centrale di Torino in Via Alfieri 10, dove sarà visitabile liberamente tutti i giorni (dalle 9 alle 13) dall'1 al 17 aprile. 
Comunicato F.I.C. Piemonte del 27/03/2008  
Buste primo giorno: una tradizione filatelica sempre viva 
 Come d'uso per tutte le emissioni di nuovi francobolli anche per l'emissione del francobollo del 1982 fu creato un apposito annullo postale detto giorno di emissione. Molte le buste primo giorno o buste giorno di emissione di ventisei anni fa che gli amanti della filatelia si fecero annullare.
Grazie ad una veloce ricerca in rete a all'aiuto dell'amico Ferruccio Calegari qui di seguito ne sono proposte un paio.

Inoltre per i Campionati Mondiali Juniores del 1982 fu creato un annullo postale ad hoc che grazie alla cortesia di Ferruccio vi proponiamo qui di seguito.

Stessa cosa accadde per i Campionati Mondiali Juniores del 1972 di Milano dovefu creato un annullo postale ad hoc che vi proponiamo qui di seguito.

Per l'emissione 2008 ecco di seguito una ricostruzione virtuale di quella che potrebbe essere la cartolina primo giorno tipo.

 
4 Agosto 1982: 26 anni fa il primo francobollo italiano sul canottaggio 
 Dall'8 al 12 Agosto 1982 si disputava sul Lago di Piediluco il Campionato FISA Juniores, avvenimento giunto alla dodicesima edizione e massima espressione del canottaggio under 19.
Era la seconda volta che l'Italia otteneva l'organizzazione dell'importante manifestazione sportiva. Nel 1972, infatti il Campionato si disputava sulle acque dell'Idroscalo di Milano, campo di regata che già le cronache di quasi trent'anni orsono definivano tra i più attendibili in circolazione. Nel 1982 lo scenario si era spostato nella verde e fertile regione Umbra, sul suggestivo lago naturale umbro, ormai assunto a stadio del remo di caratura internazionale, ormai sede già a quel tempo come ancora oggi di numerose edizioni dei Campionati Italiani e di regate Internazionali.
Per l'occasione su emesso un francobollo del valore di 200 Lire. Di seguito la descrizione ufficiale delle Poste Italiane.

L'Amministrazione delle Poste e delle Telecomunicazioni ha disposto per il 4 Agosto 1982 l'emissione di un francobollo celebrativo dei Campionati del Mondo Juniores di Canottaggio, nel valore di L. 200.
Detto francobollo è stampato dall'Officina Carte Valori dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalco, su carta fluorescente, non filigranata; formato carta: mm 40 x 24; formato stampa: mm 36 x 20; dentellatura: 14; tiratura: cinque milioni di esemplari; foglio: cinquanta esemplari; colori: quadricromia.
La vignetta raffigura, in primo piano, una specialità tipica del canottaggio, e precisamente un quattro senza sul campo di regata.
Completano il francobollo la leggenda CAMPIONATI DEL MONDO JUNIORES DI CANOTTAGGIO, la scritta ITALIA e il valore 200. Bozzetto a cura di Corrado Venturi.

Presentazione francobollo 120° anniversario F.I.C. 
Presentazione francobollo 120° anniversario F.I.C.  31 Marzo 2008 
Torino F.I.C. 
Le notizie 
data titolo fonte
25/03/2008  Alla Cerea mostra storico filatelica sui 120 anni della Federazion e Italiana Canottaggio  F.I.C. Piemonte 
21/03/2008  Il primo distintivo ad occhiello della FIC  F.I.C. Piemonte 
19/03/2008  1888-2008, 120 anni di storia FIC in un francobollo  F.I.C. 
17/03/2008  Poste Italiane dedica un francobollo celebrativo del 120° anniversario della Federazione Italiana  Poste Italiane 
14/03/2008  Canottaggio e filatelia - I 120 anni della Federazione italiana (Rowing Club Italiano)  F.I.C. Piemonte 
14/03/2008  Il 31 Marzo sarà emesso un francobollo per i 120 anni del Canottaggio Italiano  TuttoSport