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Campioni
del remo dalla montagna Un ragazzo di Montagna, Alex Bellini,
recentemente ha concluso un suo secondo raid remiero, arrivando nella
lontana Australia dopo mille peripezie. E dopo la prima traversata,
dell'Atlantico, ha pubblicato un libro di memorie intitolato “Mi
chiamavano montanaro”. Eh sì, è un po' strano che un ragazzo nato in
montagna si lasci avvincere in maniera così intensa dall'acqua (ma non è
proprio sconvolgente), quanto dal mare, anzi il vasto mare aperto. |
- STORIA FEDERALE - Ferruccio Calegari
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I
CANOTTIERI SVETTANO ALL'ASSEMBLEA DELL'UNASCI |
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Coppa del Liutaio – il premio posto in palio da Gabriele d'Annunzio per gli Agonali del Remo a Salò. (Canottieri Garda) |
Coppa “Re del Belgio” in argento. Iscrizione commemorativa su piedistallo marmoreo: “PRIX DE S.M. LE ROI DES BELGES”. 30 agosto 1920: Oro olimpico conseguito da Ercole Olgeni, Giovanni Scatturin e Guido De Felip (tim.) nel due con timoniere. (Canottieri Bucintoro) |
Sfogliando
i vecchi giornali - SCAMPOLI DI STORIA FEDERALE
Come nelle belle favole, si potrebbe iniziare
“c'era una volta, ...”, ed una volta, appunto 121 anni fa, la Federazione
canottaggio iniziava la sua vita di evoluzione e di importanti risultati nella
sede di Torino, una città che tanto aveva sentito la crescita del canottaggio
ed i cui amministratori civici lo avevano coccolato quale nobile rampollo.
L'evoluzione dei tempi aveva portato alla decisione politica di accentrare a
Roma le sedi delle federazioni, anche per una più funzionale operatività
nell'ambito della evoluzione sportiva nazionale sotto più stretto coordinamento
da parte del C.O.N.I.
E così nel maggio 1933 il trasloco della sede (poi nel dopo guerra ci fu un
ritorno, ma per un periodo limitato), cui i giornali dell'epoca diedero un certo
risalto. Non ci furono rivoluzioni, ma lo storico segretario generale Mario A.
Rossi, in carica dal 1919, non seguì la “sua” creatura nella nuova sede e
già l'anno prima aveva rassegnato le dimissioni, all'annuncio di questa
decisione, congelate temporaneamente per l'impegno della preparazione olimpica.
Allora anche il segretario-consigliere, come gli altri componenti il Consiglio
federale, erano degli appassionati, che sviluppavano il loro impegno non in un
rapporto di dipendenza, ma di collaborazione onorifica. Ed infatti lo statuto
federale prevedeva, come ricordava la Gazzetta dello Sport del 25 aprile 1933,
la presenza di tre consiglieri residenti nella città sede della federazione (o
nelle immediate vicinanze), per evidenti ragioni pratiche. E del resto
nonostante le pressioni ricevute il segretario Rossi sottolineava come ragioni
legate alla sua professione gli impedissero il trasferimento. E guarda caso,
quando la Federazione tornò a Torino nel dopo guerra, fu ancora Rossi a
reggerne la segreteria dal 1946 al 1949.
E sempre la Gazzetta dello Sport del 25 aprile ricorda: “Il trasferimento a
Roma della Reale Federazione Italiana Canottaggio avverrà come è noto il 1°
maggio. – aggiungendo i nomi dei nuovi reggitori della struttura federale –
Quantunque non ancora resi noti ufficialmente, si conoscono i nomi di coloro che
saranno chiamati a dare la loro opera in favore della R.F.I.C. A fianco
dell'ammiraglio Di Sambuy saranno in veste di vicepresidenti il generale Vaccaro
(presidente della Aniene) e Pietro Annoni (presidente della Milano). La
segreteria sarà retta dall'avv. Filippi, mentre a coprire la carica di
consiglieri per i tre posti che lo statuto assegna a persone residenti nella
città sede della Federazione saranno chiamati – oltre allo stesso avv.
Filippi – l'ing. Grappelli (vice segretario) e il comm. Sabbadini (tesoriere).
E lo stesso giorno 25 aprile il nuovo segretario avv. Giampietro Filippi (che
reggerà la segreteria sino al 1944) fu a Torino a prendere in carico documenti
e cimeli.
Il successivo 27 aprile la Gazzetta dello Sport riportava il comunicato del
C.O.N.I. che annunciava la ratifica della nuova struttura, che risultava così
formata: consiglio di presidenza con l'amm. Luigi Di Sambuy, ovviamente, alla
presidenza, con Piero Annoni e Giorgio Vaccaro, vice presidenti, e consiglieri
dott. Umberto Fasciolo, avv. Natale Schiassi, cav. Italo Massajoli d'Urbino,
conte Goretto Goretti. Tesoriere gr. uff. Paride Sabbadini, segretario
generale avv. Giampietro Filippi e vice segretario ing. Luigi Grappelli (che poi
ritroveremo nel dopo guerra nella funzione di segretario generale onorario dal
1957 al 1964).
Quel comunicato ufficializzava anche la “Giunta Tecnica” presieduta da Piero
Annoni, composta da cav. uff. Mario Alberto Rossi (che pur rinunciando
all'incarico di segretario generale manteneva il suo impegno d'amore per il
canottaggio), Camillo Baglioni (il noto giornalista e campione del remo dalla
fine dell'800), ing. Alfredo Boccalatte (altro importante dirigente torinese,
che diresse successivamente la segreteria federale dal 1949 al 1957, divenendo
presidente federale dal 1958 al 1961 e vice presidente della FISA nel 1959 –
60). Inoltre di questa commissione facevano parte il comm. Archimede De Gregori
(importante dirigente partenopeo), l'avv. Giampietro Filippi, il dott. Giulio
Haag e l'avv. Massimo Giovannetti (che sarà presidente federale dal 1935 al
1939 e dal 1949 al 1958, oltre ad essere stato vice presidente della F.I.S.A.
nel 1949-1950).
Ferruccio Calegari
- I 120 ANNI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO

| Comunicato F.I.C. Piemonte del 31/03/2008 |
| Conferenza stampa di
presentazione oggi a Torino, in concomitanza con Roma, per la
presentazione del francobollo emesso da Poste Italiane in occasione del
120° Anniversario della fondazione della Federazione Italiana
Canottaggio. Nell'occasione erano presenti il Presidente Onorario della Federazione Gian Antonio Romanini, il Presidente del Comitato Piemontese Stefano Comellini, i Consiglieri Federali Giuseppe Barreri ed Enzo Molteni, nonchè il dott. Franco Ferraresi a rappresentare l'Assessore Regionale allo Sport Giuliana Manica e la dott.ssa La Franca di PosteItaliane. Alla conferenza stampa sono intervenuti almeno una cinquantina di invitati, tra i quali il Presidente della Federazione Europea di Tiro con l'arco, il Presidente Regegionale della Federazione Rugby e altri rappresentati di numerose federazioni. Dopo una breve introduzione del Presidente della Cerea, Umberto Dentis, il Consigliere Federale Giuseppe Barreri ha portato i saluti del presidente federale Renato Nicetto, impegnato nell'analoga manifestazione a Roma. La voce di Sergio Delle Piane, ex atleta e ora giovane socio Cerea, ha poi ripercorso, attraverso la lettura di un breve testo, la storia della nascita della Federazione. Il Presidente Onorario Gian Antonio Romanini, ha quindi raccolto l'attenzione di tutto l'uditorio con il suo appassionato intervento, nel corso del quale ha ricordato di aver vissuto gran parte della storia del canottaggio, dedicandosi ormai da ben 65 anni a questo sport. Sono poi intervenuti la dott.ssa La Franca, responsabile di PosteItaliane e il dott. Franco Ferraresi dell'assessorato allo Sport della Regione. In conclusione ha preso la parola Stefano Comellini, il quale ha ricordato come Torino sia la culla del canottaggio: in questa città è, infatti, sorta la prima società, la Cerea, la quale ha dato impulso alla nascita della Federazione. Appassionato canottiere torinese era anche Montù, promotore del CONI. E tanti ottimi dirigenti, allenatori e atleti hanno avuto successo in ambito nazionale e non solo. Molto osservata l'edizione originale del primo statuto e le altre pubblicazioni, tra le quali il programma della prima regata tenutasi a Torino il 29 giugno 1888. Molto apprezzata anche l'esposizione filatelica a tema di Ferruccio Calegari, vista la numerosa presenza di appassionati filatelici, che hanno preso d'assalto l'ufficio postale temporaneo. Questa sera si prosegue con un aperitivo aperto a tutti gli amici delle società rivierasche e non solo, in modo da festeggiare tutti insieme questo importante evento. |
| Alessandro Carelli |
| Comunicato F.I.C. Piemonte del 29/03/2008 |
Lunedì
31 marzo alla Canottieri Cerea si svolgerà la cerimonia di presentazione
del francobollo commemorativo dedicato dalle Poste Italiane al 120°
anniversario di fondazione della Federazione Italiana Canottaggio. E
nell'occasione sarà allestita una esposizione filatelica curata dal
giornalista sportivo Ferruccio Calegari dedicata alla storia del
canottaggio. Per ragioni di spazio, sarà esposta soltanto una parte (120
fogli) della intera collezione.L'esposizione alla sede della Canottieri Cerea, in parallelo anche con il servizio postale "primo giorno" si concluderà alla sera, ma per iniziativa dell'Associazione filatelica AICAM ed in collaborazione con il Servizio Filatelico di Torino delle Poste Italiane sarà trasferita nei saloni del "Filatelico" alla Posta Centrale di Torino in Via Alfieri 10, dove sarà visitabile liberamente tutti i giorni (dalle 9 alle 13) dall'1 al 17 aprile. |
| Comunicato F.I.C. Piemonte del 27/03/2008 |
| Come d'uso per tutte le emissioni di nuovi
francobolli anche per l'emissione del francobollo del 1982 fu creato un
apposito annullo postale detto giorno di emissione. Molte le buste primo
giorno o buste giorno di emissione di ventisei anni fa che gli amanti
della filatelia si fecero annullare. Grazie ad una veloce ricerca in rete a all'aiuto dell'amico Ferruccio Calegari qui di seguito ne sono proposte un paio. ![]() ![]() Inoltre per i Campionati Mondiali Juniores del 1982 fu creato un annullo postale ad hoc che grazie alla cortesia di Ferruccio vi proponiamo qui di seguito. ![]() Stessa cosa accadde per i Campionati Mondiali Juniores del 1972 di Milano dovefu creato un annullo postale ad hoc che vi proponiamo qui di seguito. ![]() Per l'emissione 2008 ecco di seguito una ricostruzione virtuale di quella che potrebbe essere la cartolina primo giorno tipo. ![]() |
| Alessandro Carelli - Ferruccio Calegari |
Canottaggio e Filatelia (clicca)
![]() |
| Dall'8 al 12 Agosto 1982 si
disputava sul Lago di Piediluco il Campionato FISA Juniores, avvenimento
giunto alla dodicesima edizione e massima espressione del canottaggio
under 19. Era la seconda volta che l'Italia otteneva l'organizzazione dell'importante manifestazione sportiva. Nel 1972, infatti il Campionato si disputava sulle acque dell'Idroscalo di Milano, campo di regata che già le cronache di quasi trent'anni orsono definivano tra i più attendibili in circolazione. Nel 1982 lo scenario si era spostato nella verde e fertile regione Umbra, sul suggestivo lago naturale umbro, ormai assunto a stadio del remo di caratura internazionale, ormai sede già a quel tempo come ancora oggi di numerose edizioni dei Campionati Italiani e di regate Internazionali. Per l'occasione su emesso un francobollo del valore di 200 Lire. Di seguito la descrizione ufficiale delle Poste Italiane. ![]() L'Amministrazione delle Poste e delle
Telecomunicazioni ha disposto per il 4 Agosto 1982 l'emissione di un
francobollo celebrativo dei Campionati del Mondo Juniores di Canottaggio,
nel valore di L. 200. |
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