A LONDRA IDROGENO ROSA
(LOEX - Una iniziativa del Comitato Lombardo FIC presieduto da Antonio Bassi)
La
“Women's Eights Regatta”
16 marzo 2007 - AL VIA
A Londra è tutto pronto per la lunga serie di imbarcazioni che
scorreranno, a partire dalle ore 14,30 di sabato 17 marzo, nella “Women's Eights Regatta", da Mortlake a Putney, su
E tra i quasi 300 “otto” a pieno diritto anche l'italiano “Idrogeno
Rosa”, formato da vogatrici di cinque società lombarde, con Carola Tamboloni (verbanese
del Cus Pavia), Giulia Pollini e Valeria Alleruzzo (Canottieri
Cernobbio), Alessandra Gibbardo e Alessandra Caraffini (Canottieri
Gavirate), Erika Maj e Valentina Galmarini (Canottieri
Varese) e Lorena Fuina (Canottieri Lario).
Al timone Michael Wale, che
ancora una volta ha accettato di pilotare Idrogeno Rosa “The Natural Winner”,
come è stato affettuosamente ribattezzato. E che anzi qualcuno degli esperti
locali, bene addentro alle cronache remiere da cui emergono le importanti
affermazioni delle Fiamme Gialle che anche quest'anno saranno tra i protagonisti
della successiva competizione maschile, ha simpaticamente ribattezzato "pink
flames", cioè fiamme rosa.
Le vogatrici italiane sono ospiti del “Westminster Rowing Club”, dove sono
state accolte con molta cordialità e amicizia. Venerdì pomeriggio hanno fatto
una lunga uscita sull'otto Empacher, del 1999, una barca in ottime condizioni,
per pesi da 75-
La serata di venerdì il team del Comitato Lombardia della F.I.C., con un
gruppo di simpatizzanti, l'ha trascorsa in un caratteristico ristorante
italiano, mentre la mattinata del sabato è stata dedicata al completamento alla
gara, con una ulteriore uscita sul percorso, con l'auspicio di un
netto miglioramento rispetto al 14° posto
(su 297 equipaggi) dello scorso anno.
Ferruccio Calegari Ufficio Stampa Comitato FIC Lombardia
16.3.2007 - OTTIMO
RISULTATO DEGLI STUDENTI MILANESI SUL TAMIGI
Londra - Anche ai giovani canottieri può essere riservato un momento
di gloria e soddisfazione nel gareggiare sul Tamigi, culla del moderno
canottaggio. Così l'Idroscalo Club ha deciso di dare una sorta di premio
di incoraggiamento ai propri giovani vogatori partecipando alla “Head of
School
Ottimo il risultato dell'equipaggio: nono di categoria (in 18'
Ferruccio Calegari Ufficio Stampa FIC Lombardia
15/03/2007 - Si chiama
“Idrogenorosa” ed è un otto tutto al femminile che sabato prossimo
parteciperà a Londra sul Tamigi, sulla distanza di circa quattro miglia tra
Mortlake e Putney (il percorso inverso rispetto alla celeberrima
Oxford-Cambridge) alla Women’s Eights Regatta cui partecipano oltre 300
equipaggi, tutti formati da donne con la sola eccezione del timoniere che può
essere anche di sesso maschile. L’Italia sarà rappresentata per la quarta
volta da un equipaggio formato per intero da atlete lombarde che saranno guidate
dall’esperto Michael Wale. Questa la composizione dell’equipaggio,
assemblato attraverso varie selezioni: Carola Tamboloni (Cus Pavia), Giulia
Pollini e Valeria Alleruzzo (Canottieri Cernobbio), Alessandra Gibbardo e
Alessandra Caraffini (Canottieri Gavirate), Erika Maj e Valentina Galmarini
(Canottieri Varese) e Lorena Fuina (Canottieri Lario). Questo, invece, lo staff
tecnico: Armido Torri (Canottieri Milano), Osvaldo Morganti (Moto Guzzi) e
Giambattista della Porta (Canottieri Cernobbio, presidente della Commissione
Tecnica Regionale).
L’originale iniziativa è giunta al quarto anno di vita, ideata e promossa dal
Comitato regionale lombardo della Federcanottaggio presieduto da Antonio Bassi,
che con il nome di “Idrogenorosa” ha voluto evidenziare l’estrosità e la
capacità remiera delle ragazze che non disdegnano anche sacrifici economici in
proprio pur di porsi come obiettivo importanti traguardi. “Scopo della
spedizione, oltre l'aspetto squisitamente agonistico – ha sottolineato Bassi
– è dimostrare che il canottaggio femminile italiano può confrontarsi senza
complessi di inferiorità in campo internazionale, costituendo stimolo per lo
sviluppo dell'attività agonistica remiera femminile nel nostro Paese,
analogamente a quanto accade da molti anni nel resto d'Europa ed in particolare
nei Paesi di cultura anglosassone che del canottaggio sono i più alti
interpreti”.
Nella regata dello scorso anno l’armo italiano si piazzò 14° su 297
equipaggi. “La novità del 2007 – continua Bassi - è la collaborazione che
si è raggiunta all'interno delle società di canottaggio per ottenere un
equipaggio all'altezza della situazione, coinvolgendo tutta la Lombardia dalla
Canottieri Gavirate alla Varese, passando per Canottieri Olona, Canottieri
Lario, Cernobbio e Cus Pavia. Le ragazze si sono allenate sulle acque del lago
di Pusiano, ad Eupilio, per farsi onore in una gara che premia resistenza e
tenacia”.
- Stralciamo da un comunicato di
Ferruccio Calegari:
IDROGENO ROSA SUL TAMIGI PER ESSERE PROTAGONISTA
Canottaggio
femminile, forse un dubbio amletico per ancora molte società, ma intanto per
sviluppare questo indirizzo d'avanguardia da alcuni anni il Comitato lombardo ha
incentivato la realizzazione di equipaggi a quattro e ad otto vogatrici, che
hanno partecipato anche a gare internazionali di grande rilevanza. E
specialmente l'otto, all'insegna di “idrogenorosa” per evidenziare con
questo appellativo l'estrosità e la capacità remiera delle ragazze che non
disdegnano anche sacrifici economici in proprio pur di essere presenti ad
importanti traguardi, non ultimo l'appuntamento a Londra alla “Women's Eights
Regatta", divenuto ormai tradizione (quest'anno per la terza volta).
Tre anni fa per la prima volta un otto femminile tutto
italiano vi prese parte. E sabato 17 marzo la formazione lombarda sarà
nuovamente in gara sul Tamigi, tra Mortlake e Putney (percorso inverso della
Oxford – Cambridge) sulla distanza di 4 miglia e ¼, con la partecipazione di
oltre 300 equipaggi esclusivamente al femminile, salvo la deroga per il
timoniere. E nel caso lombardo alla guida sarà uno dei più sperimentati driver
del Tamigi, Michael Wale, che ancora una volta ha accettato di tirare le
cordicelle di Idrogeno Rosa “The Natural Winner”, come è stato
affettuosamente ribattezzato.
Cinque le società lombarde che hanno contribuito all'iniziativa facendo
selezionare le proprie migliori vogatrici: Carola Tamboloni (Cus Pavia), Giulia
Pollini e Valeria Alleruzzo (Canottieri Cernobbio), Alessandra Gibbardo e
Alessandra Caraffini (Canottieri Gavirate), Erika Maj e Valentina Galmarini
(Canottieri Varese) e Lorena Fuina (Canottieri Lario). Il team tecnico che
sovraintende alla iniziativa è composto da Armido Torri (Can. Milano), Osvaldo
Morganti (Moto Guzzi) e Giambattista della Porta (Can. Cernobbio, e presidente
della Commissione Tecnica Regionale).
L'ideatore del progetto e team manager della spedizione è Antonio Bassi,
presidente del Comitato regionale Lombardia, che in questi anni si è fatto
carico di molte iniziative promozionali: “scopo della spedizione, oltre
l'aspetto squisitamente agonistico – sottolinea – è dimostrare che il
canottaggio femminile italiano può confrontarsi senza complessi di inferiorità
in campo internazionale, costituendo stimolo per lo sviluppo dell'attività
agonistica remiera femminile nel nostro paese, analogamente a quanto accade da
molti anni nel resto d'Europa ed in particolare nei paesi di cultura
anglosassone che del canottaggio sono i più alti interpreti”.
Le prospettive?
“Sulla scia del buon risultato del 2006 (14° su 297 equipaggi)
– mette in evidenza - per la quarta volta nella storia del canottaggio un
equipaggio italiano varcherà il traguardo di una regata inglese riservata alle
donne”.
Dopo anche tanti altri precedenti illustri.
“Doverosamente ricordo il sesto posto alle Olimpiadi di Los Angeles
del 1984 del quattro di coppia e timoniera, con mezza formazione lombarda, di
Raffaela Memo, Alessandra Borio, Donata Minorati e Antonella Corazza, tim.
Roberta del Core. Ma se vogliamo andare ancora più in là ricordo l'azione di
rottura e promozione che negli anni settanta faceva la comasca Gloria Mariani,
figlia e nipote dei due grandissimi campioni della Lario, che col suo skiff sul
tetto dell'auto girava l'Europa, espressione di una volontà remiera che non
conosceva ostacoli”
L'adesione alla iniziativa di quest'anno non sembra avere
trovato difficoltà.
“La novità del 2007 è la collaborazione che si è raggiunta
all'interno delle società di canottaggio per ottenere un equipaggio all'altezza
della situazione, coinvolgendo tutta la Lombardia dalla Canottieri Gavirate alla
Varese, passando per Canottieri Olona, Canottieri Lario, Cernobbio e Cus Pavia.
Le ragazze si sono allenate sulle acque del lago di Pusiano, ad Eupilio, per
farsi onore in una gara che premia resistenza e tenacia”.
Idrogeno Rosa è sostenuto da CanottaggioVero
(www.canottaggiovero.com)
e Radio Lombardia (www.radiolombardia.it),
che copriranno l'intera trasferta occupandosi degli aspetti informativi, da DiBi
(www.dibi-online.com),
produttore di abbigliamento tecnico per il canottaggio e la canoa, che per
l'occasione ha creato un body da gara ad hoc per le atlete, da Tucano
Urbano (www.tucanourbano.com),
produttore di abbigliamento per che fornirà l’abbigliamento sportivo per le
partecipanti e da altre aziende che contribuiranno a sostenere il costo della
trasferta.
Ferruccio Calegari Ufficio Stampa F.I.C. Lombardia