UN PO' DI STORIA
- LA STRUGGENTE FAVOLA DI ALBERT WINKLER
- Vittorio Pirlo un Decano del Canottaggio
- STORIA FEDERALE E UNASCI (Ferruccio Calegari)
- I 120 ANNI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO
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Campioni
del remo dalla montagna Un ragazzo di Montagna, Alex Bellini,
recentemente ha concluso un suo secondo raid remiero, arrivando nella
lontana Australia dopo mille peripezie. E dopo la prima traversata,
dell'Atlantico, ha pubblicato un libro di memorie intitolato “Mi
chiamavano montanaro”. Eh sì, è un po' strano che un ragazzo nato in
montagna si lasci avvincere in maniera così intensa dall'acqua (ma non è
proprio sconvolgente), quanto dal mare, anzi il vasto mare aperto. |
- STORIA FEDERALE - Ferruccio Calegari
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I
CANOTTIERI SVETTANO ALL'ASSEMBLEA DELL'UNASCI |
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Coppa del Liutaio – il premio posto in palio da Gabriele d'Annunzio per gli Agonali del Remo a Salò. (Canottieri Garda) |
Coppa “Re del Belgio” in argento. Iscrizione commemorativa su piedistallo marmoreo: “PRIX DE S.M. LE ROI DES BELGES”. 30 agosto 1920: Oro olimpico conseguito da Ercole Olgeni, Giovanni Scatturin e Guido De Felip (tim.) nel due con timoniere. (Canottieri Bucintoro) |
Sfogliando
i vecchi giornali - SCAMPOLI DI STORIA FEDERALE
Come nelle belle favole, si potrebbe iniziare
“c'era una volta, ...”, ed una volta, appunto 121 anni fa, la Federazione
canottaggio iniziava la sua vita di evoluzione e di importanti risultati nella
sede di Torino, una città che tanto aveva sentito la crescita del canottaggio
ed i cui amministratori civici lo avevano coccolato quale nobile rampollo.
L'evoluzione dei tempi aveva portato alla decisione politica di accentrare a
Roma le sedi delle federazioni, anche per una più funzionale operatività
nell'ambito della evoluzione sportiva nazionale sotto più stretto coordinamento
da parte del C.O.N.I.
E così nel maggio 1933 il trasloco della sede (poi nel dopo guerra ci fu un
ritorno, ma per un periodo limitato), cui i giornali dell'epoca diedero un certo
risalto. Non ci furono rivoluzioni, ma lo storico segretario generale Mario A.
Rossi, in carica dal 1919, non seguì la “sua” creatura nella nuova sede e
già l'anno prima aveva rassegnato le dimissioni, all'annuncio di questa
decisione, congelate temporaneamente per l'impegno della preparazione olimpica.
Allora anche il segretario-consigliere, come gli altri componenti il Consiglio
federale, erano degli appassionati, che sviluppavano il loro impegno non in un
rapporto di dipendenza, ma di collaborazione onorifica. Ed infatti lo statuto
federale prevedeva, come ricordava la Gazzetta dello Sport del 25 aprile 1933,
la presenza di tre consiglieri residenti nella città sede della federazione (o
nelle immediate vicinanze), per evidenti ragioni pratiche. E del resto
nonostante le pressioni ricevute il segretario Rossi sottolineava come ragioni
legate alla sua professione gli impedissero il trasferimento. E guarda caso,
quando la Federazione tornò a Torino nel dopo guerra, fu ancora Rossi a
reggerne la segreteria dal 1946 al 1949.
E sempre la Gazzetta dello Sport del 25 aprile ricorda: “Il trasferimento a
Roma della Reale Federazione Italiana Canottaggio avverrà come è noto il 1°
maggio. – aggiungendo i nomi dei nuovi reggitori della struttura federale –
Quantunque non ancora resi noti ufficialmente, si conoscono i nomi di coloro che
saranno chiamati a dare la loro opera in favore della R.F.I.C. A fianco
dell'ammiraglio Di Sambuy saranno in veste di vicepresidenti il generale Vaccaro
(presidente della Aniene) e Pietro Annoni (presidente della Milano). La
segreteria sarà retta dall'avv. Filippi, mentre a coprire la carica di
consiglieri per i tre posti che lo statuto assegna a persone residenti nella
città sede della Federazione saranno chiamati – oltre allo stesso avv.
Filippi – l'ing. Grappelli (vice segretario) e il comm. Sabbadini (tesoriere).
E lo stesso giorno 25 aprile il nuovo segretario avv. Giampietro Filippi (che
reggerà la segreteria sino al 1944) fu a Torino a prendere in carico documenti
e cimeli.
Il successivo 27 aprile la Gazzetta dello Sport riportava il comunicato del
C.O.N.I. che annunciava la ratifica della nuova struttura, che risultava così
formata: consiglio di presidenza con l'amm. Luigi Di Sambuy, ovviamente, alla
presidenza, con Piero Annoni e Giorgio Vaccaro, vice presidenti, e consiglieri
dott. Umberto Fasciolo, avv. Natale Schiassi, cav. Italo Massajoli d'Urbino,
conte Goretto Goretti. Tesoriere gr. uff. Paride Sabbadini, segretario
generale avv. Giampietro Filippi e vice segretario ing. Luigi Grappelli (che poi
ritroveremo nel dopo guerra nella funzione di segretario generale onorario dal
1957 al 1964).
Quel comunicato ufficializzava anche la “Giunta Tecnica” presieduta da Piero
Annoni, composta da cav. uff. Mario Alberto Rossi (che pur rinunciando
all'incarico di segretario generale manteneva il suo impegno d'amore per il
canottaggio), Camillo Baglioni (il noto giornalista e campione del remo dalla
fine dell'800), ing. Alfredo Boccalatte (altro importante dirigente torinese,
che diresse successivamente la segreteria federale dal 1949 al 1957, divenendo
presidente federale dal 1958 al 1961 e vice presidente della FISA nel 1959 –
60). Inoltre di questa commissione facevano parte il comm. Archimede De Gregori
(importante dirigente partenopeo), l'avv. Giampietro Filippi, il dott. Giulio
Haag e l'avv. Massimo Giovannetti (che sarà presidente federale dal 1935 al
1939 e dal 1949 al 1958, oltre ad essere stato vice presidente della F.I.S.A.
nel 1949-1950).
Ferruccio Calegari
- I 120 ANNI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO

| Comunicato F.I.C. Piemonte del 31/03/2008 |
| Conferenza stampa di
presentazione oggi a Torino, in concomitanza con Roma, per la
presentazione del francobollo emesso da Poste Italiane in occasione del
120° Anniversario della fondazione della Federazione Italiana
Canottaggio. Nell'occasione erano presenti il Presidente Onorario della Federazione Gian Antonio Romanini, il Presidente del Comitato Piemontese Stefano Comellini, i Consiglieri Federali Giuseppe Barreri ed Enzo Molteni, nonchè il dott. Franco Ferraresi a rappresentare l'Assessore Regionale allo Sport Giuliana Manica e la dott.ssa La Franca di PosteItaliane. Alla conferenza stampa sono intervenuti almeno una cinquantina di invitati, tra i quali il Presidente della Federazione Europea di Tiro con l'arco, il Presidente Regegionale della Federazione Rugby e altri rappresentati di numerose federazioni. Dopo una breve introduzione del Presidente della Cerea, Umberto Dentis, il Consigliere Federale Giuseppe Barreri ha portato i saluti del presidente federale Renato Nicetto, impegnato nell'analoga manifestazione a Roma. La voce di Sergio Delle Piane, ex atleta e ora giovane socio Cerea, ha poi ripercorso, attraverso la lettura di un breve testo, la storia della nascita della Federazione. Il Presidente Onorario Gian Antonio Romanini, ha quindi raccolto l'attenzione di tutto l'uditorio con il suo appassionato intervento, nel corso del quale ha ricordato di aver vissuto gran parte della storia del canottaggio, dedicandosi ormai da ben 65 anni a questo sport. Sono poi intervenuti la dott.ssa La Franca, responsabile di PosteItaliane e il dott. Franco Ferraresi dell'assessorato allo Sport della Regione. In conclusione ha preso la parola Stefano Comellini, il quale ha ricordato come Torino sia la culla del canottaggio: in questa città è, infatti, sorta la prima società, la Cerea, la quale ha dato impulso alla nascita della Federazione. Appassionato canottiere torinese era anche Montù, promotore del CONI. E tanti ottimi dirigenti, allenatori e atleti hanno avuto successo in ambito nazionale e non solo. Molto osservata l'edizione originale del primo statuto e le altre pubblicazioni, tra le quali il programma della prima regata tenutasi a Torino il 29 giugno 1888. Molto apprezzata anche l'esposizione filatelica a tema di Ferruccio Calegari, vista la numerosa presenza di appassionati filatelici, che hanno preso d'assalto l'ufficio postale temporaneo. Questa sera si prosegue con un aperitivo aperto a tutti gli amici delle società rivierasche e non solo, in modo da festeggiare tutti insieme questo importante evento. |
| Alessandro Carelli |
| Comunicato F.I.C. Piemonte del 29/03/2008 |
Lunedì
31 marzo alla Canottieri Cerea si svolgerà la cerimonia di presentazione
del francobollo commemorativo dedicato dalle Poste Italiane al 120°
anniversario di fondazione della Federazione Italiana Canottaggio. E
nell'occasione sarà allestita una esposizione filatelica curata dal
giornalista sportivo Ferruccio Calegari dedicata alla storia del
canottaggio. Per ragioni di spazio, sarà esposta soltanto una parte (120
fogli) della intera collezione.L'esposizione alla sede della Canottieri Cerea, in parallelo anche con il servizio postale "primo giorno" si concluderà alla sera, ma per iniziativa dell'Associazione filatelica AICAM ed in collaborazione con il Servizio Filatelico di Torino delle Poste Italiane sarà trasferita nei saloni del "Filatelico" alla Posta Centrale di Torino in Via Alfieri 10, dove sarà visitabile liberamente tutti i giorni (dalle 9 alle 13) dall'1 al 17 aprile. |
| Comunicato F.I.C. Piemonte del 27/03/2008 |
| Come d'uso per tutte le emissioni di nuovi
francobolli anche per l'emissione del francobollo del 1982 fu creato un
apposito annullo postale detto giorno di emissione. Molte le buste primo
giorno o buste giorno di emissione di ventisei anni fa che gli amanti
della filatelia si fecero annullare. Grazie ad una veloce ricerca in rete a all'aiuto dell'amico Ferruccio Calegari qui di seguito ne sono proposte un paio. ![]() ![]() Inoltre per i Campionati Mondiali Juniores del 1982 fu creato un annullo postale ad hoc che grazie alla cortesia di Ferruccio vi proponiamo qui di seguito. ![]() Stessa cosa accadde per i Campionati Mondiali Juniores del 1972 di Milano dovefu creato un annullo postale ad hoc che vi proponiamo qui di seguito. ![]() Per l'emissione 2008 ecco di seguito una ricostruzione virtuale di quella che potrebbe essere la cartolina primo giorno tipo. ![]() |
| Alessandro Carelli - Ferruccio Calegari |
Canottaggio e Filatelia (clicca)
![]() |
| Dall'8 al 12 Agosto 1982 si
disputava sul Lago di Piediluco il Campionato FISA Juniores, avvenimento
giunto alla dodicesima edizione e massima espressione del canottaggio
under 19. Era la seconda volta che l'Italia otteneva l'organizzazione dell'importante manifestazione sportiva. Nel 1972, infatti il Campionato si disputava sulle acque dell'Idroscalo di Milano, campo di regata che già le cronache di quasi trent'anni orsono definivano tra i più attendibili in circolazione. Nel 1982 lo scenario si era spostato nella verde e fertile regione Umbra, sul suggestivo lago naturale umbro, ormai assunto a stadio del remo di caratura internazionale, ormai sede già a quel tempo come ancora oggi di numerose edizioni dei Campionati Italiani e di regate Internazionali. Per l'occasione su emesso un francobollo del valore di 200 Lire. Di seguito la descrizione ufficiale delle Poste Italiane. ![]() L'Amministrazione delle Poste e delle
Telecomunicazioni ha disposto per il 4 Agosto 1982 l'emissione di un
francobollo celebrativo dei Campionati del Mondo Juniores di Canottaggio,
nel valore di L. 200. |
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PALIO DELLE REPUBBLICHE MARINARE - Imprecisioni e
un po' di storia
(Ferruccio Calegari
Caro Marcello, l
Nella parte finale dell'articolo faccio dei
riferimenti filatelici illustrati nei successivi allegati.
Cordiali saluti e Buona Befana.
Ferruccio Calegari
LA REGATA STORICA DELLE ANTICHE REPUBBLICHE MARINARE
RITORNA A PISA CON UN ANNO DI ANTICIPO
La Regata delle Repubbliche Marinare, a Pisa nel 2009, sarà anche un modo per rendere omaggio a Galileo
Pisa
– Il tradizionale appuntamento remiero quadriennale in Arno della Regata
Storica delle Antiche Repubbliche Marinare ritorna a Pisa con un anno di
anticipo. Il 2009 doveva essere l'anno dei genovesi, che nella riunione dello
scorso anno del Comitato generale composto dai rappresentanti delle quattro
Repubbliche Marinare hanno acconsentito alla richiesta avanzata dal sindaco di
Pisa Filippeschi, che puntualizza: “Avevamo formalmente richiesto di poter
ospitare la manifestazione in occasione delle celebrazioni dell’anno
Galileiano, a 400 anni dalle prime osservazioni astronomiche con il cannocchiale
che consentirono a Galileo Galilei di verificare la validità del sistema
copernicano. Siamo dunque particolarmente felici che la nostra proposta sia
stata bene accolta dalle altre città. La regata arricchirà il programma delle
manifestazioni storiche cittadine”. “Il Comitato – ha aggiunto
l’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi – ha preso atto
della disponibilità di Genova a rinunciare all’edizione 2009 in
considerazione della particolarità della ricorrenza, ed l’ha assegnata alla
nostra città. Insieme alla Regata prevediamo di organizzare una serie di eventi
collaterali, sportivi, culturali ed eno-gastronomici, che vedranno protagoniste
le 4 Repubbliche.” La regata, come da tradizione, sarà in programma nella
prima decade di giugno, come ha segnalato “Pisa Informa, notiziario del Comune
di Pisa”. L'edizione 2008, la n. 53, disputata ad Amalfi l'8 giugno è stata
vinta per la trentesima volta dalla imbarcazione di Venezia. Al secondo posto sì
è classificato è l' armo di Pisa, terza Genova, ultima Amalfi. La gara si è
svolta su 2000 metri, da Capo Vettica al porto turistico. Le condizioni del mare
non erano delle migliori. A seguire la regata migliaia di persone giunte in
Costiera sin dalla mattinata nonostante il tempo incerto. Prima della gara
avevano sfilato secondo tradizione figuranti in costumi d' epoca con i gonfaloni
delle Repubbliche marinare. Ormai questa manifestazione ha assunto un notevole
rilievo spettacolare e di costume, tanto da ricevere attenzione dai tantissimi
canali della comunicazione e non ultimo, proprio dal settore principe, quello
delle poste. A parte le iniziative locali, per cui ad ogni edizione localmente
le Poste Italiane hanno dedicato degli annulli particolari, come quello della
edizione di Venezia, la 25.ma dell'1 giugno 1980, oppure proprio quella di Pisa
del 4 giugno 2006, nel 1985 per l'edizione di Amalfi fu emesso uno speciale
francobollo, illustrato con le simbologie della manifestazione e successivamente
nella emissione del 2006 dedicata ad avvenimenti turistici particolari per
Amalfi fu utilizzata la simbolica immagine del galeone. Una attenzione che
premia l'evolversi della iniziativa e dei suoi fautori.
Ferruccio Calegari
- STORIA FEDERALE - Ferruccio Calegari
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I
CANOTTIERI SVETTANO ALL'ASSEMBLEA
DELL'UNASCI |
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Coppa del Liutaio – il premio posto in palio da Gabriele d'Annunzio per gli Agonali del Remo a Salò. (Canottieri Garda) |
Coppa “Re del Belgio” in argento. Iscrizione commemorativa su piedistallo marmoreo: “PRIX DE S.M. LE ROI DES BELGES”. 30 agosto 1920: Oro olimpico conseguito da Ercole Olgeni, Giovanni Scatturin e Guido De Felip (tim.) nel due con timoniere. (Canottieri Bucintoro) |
Sfogliando
i vecchi giornali - SCAMPOLI DI STORIA FEDERALE
Come nelle belle favole, si potrebbe iniziare
“c'era una volta, ...”, ed una volta, appunto 121 anni fa, la Federazione
canottaggio iniziava la sua vita di evoluzione e di importanti risultati nella
sede di Torino, una città che tanto aveva sentito la crescita del canottaggio
ed i cui amministratori civici lo avevano coccolato quale nobile rampollo.
L'evoluzione dei tempi aveva portato alla decisione politica di accentrare a
Roma le sedi delle federazioni, anche per una più funzionale operatività
nell'ambito della evoluzione sportiva nazionale sotto più stretto coordinamento
da parte del C.O.N.I.
E così nel maggio 1933 il trasloco della sede (poi nel dopo guerra ci fu un
ritorno, ma per un periodo limitato), cui i giornali dell'epoca diedero un certo
risalto. Non ci furono rivoluzioni, ma lo storico segretario generale Mario A.
Rossi, in carica dal 1919, non seguì la “sua” creatura nella nuova sede e
già l'anno prima aveva rassegnato le dimissioni, all'annuncio di questa
decisione, congelate temporaneamente per l'impegno della preparazione olimpica.
Allora anche il segretario-consigliere, come gli altri componenti il Consiglio
federale, erano degli appassionati, che sviluppavano il loro impegno non in un
rapporto di dipendenza, ma di collaborazione onorifica. Ed infatti lo statuto
federale prevedeva, come ricordava la Gazzetta dello Sport del 25 aprile 1933,
la presenza di tre consiglieri residenti nella città sede della federazione (o
nelle immediate vicinanze), per evidenti ragioni pratiche. E del resto
nonostante le pressioni ricevute il segretario Rossi sottolineava come ragioni
legate alla sua professione gli impedissero il trasferimento. E guarda caso,
quando la Federazione tornò a Torino nel dopo guerra, fu ancora Rossi a
reggerne la segreteria dal 1946 al 1949.
E sempre la Gazzetta dello Sport del 25 aprile ricorda: “Il trasferimento a
Roma della Reale Federazione Italiana Canottaggio avverrà come è noto il 1°
maggio. – aggiungendo i nomi dei nuovi reggitori della struttura federale –
Quantunque non ancora resi noti ufficialmente, si conoscono i nomi di coloro che
saranno chiamati a dare la loro opera in favore della R.F.I.C. A fianco
dell'ammiraglio Di Sambuy saranno in veste di vicepresidenti il generale Vaccaro
(presidente della Aniene) e Pietro Annoni (presidente della Milano). La
segreteria sarà retta dall'avv. Filippi, mentre a coprire la carica di
consiglieri per i tre posti che lo statuto assegna a persone residenti nella
città sede della Federazione saranno chiamati – oltre allo stesso avv.
Filippi – l'ing. Grappelli (vice segretario) e il comm. Sabbadini (tesoriere).
E lo stesso giorno 25 aprile il nuovo segretario avv. Giampietro Filippi (che
reggerà la segreteria sino al 1944) fu a Torino a prendere in carico documenti
e cimeli.
Il successivo 27 aprile la Gazzetta dello Sport riportava il comunicato del
C.O.N.I. che annunciava la ratifica della nuova struttura, che risultava così
formata: consiglio di presidenza con l'amm. Luigi Di Sambuy, ovviamente, alla
presidenza, con Piero Annoni e Giorgio Vaccaro, vice presidenti, e consiglieri
dott. Umberto Fasciolo, avv. Natale Schiassi, cav. Italo Massajoli d'Urbino,
conte Goretto Goretti. Tesoriere gr. uff. Paride Sabbadini, segretario
generale avv. Giampietro Filippi e vice segretario ing. Luigi Grappelli (che poi
ritroveremo nel dopo guerra nella funzione di segretario generale onorario dal
1957 al 1964).
Quel comunicato ufficializzava anche la “Giunta Tecnica” presieduta da Piero
Annoni, composta da cav. uff. Mario Alberto Rossi (che pur rinunciando
all'incarico di segretario generale manteneva il suo impegno d'amore per il
canottaggio), Camillo Baglioni (il noto giornalista e campione del remo dalla
fine dell'800), ing. Alfredo Boccalatte (altro importante dirigente torinese,
che diresse successivamente la segreteria federale dal 1949 al 1957, divenendo
presidente federale dal 1958 al 1961 e vice presidente della FISA nel 1959 –
60). Inoltre di questa commissione facevano parte il comm. Archimede De Gregori
(importante dirigente partenopeo), l'avv. Giampietro Filippi, il dott. Giulio
Haag e l'avv. Massimo Giovannetti (che sarà presidente federale dal 1935 al
1939 e dal 1949 al 1958, oltre ad essere stato vice presidente della F.I.S.A.
nel 1949-1950).
Ferruccio Calegari
- I 120 ANNI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO

| Comunicato F.I.C. Piemonte del 31/03/2008 |
| Conferenza stampa di
presentazione oggi a Torino, in concomitanza con Roma, per la
presentazione del francobollo emesso da Poste Italiane in occasione del
120° Anniversario della fondazione della Federazione Italiana
Canottaggio. Nell'occasione erano presenti il Presidente Onorario della Federazione Gian Antonio Romanini, il Presidente del Comitato Piemontese Stefano Comellini, i Consiglieri Federali Giuseppe Barreri ed Enzo Molteni, nonchè il dott. Franco Ferraresi a rappresentare l'Assessore Regionale allo Sport Giuliana Manica e la dott.ssa La Franca di PosteItaliane. Alla conferenza stampa sono intervenuti almeno una cinquantina di invitati, tra i quali il Presidente della Federazione Europea di Tiro con l'arco, il Presidente Regegionale della Federazione Rugby e altri rappresentati di numerose federazioni. Dopo una breve introduzione del Presidente della Cerea, Umberto Dentis, il Consigliere Federale Giuseppe Barreri ha portato i saluti del presidente federale Renato Nicetto, impegnato nell'analoga manifestazione a Roma. La voce di Sergio Delle Piane, ex atleta e ora giovane socio Cerea, ha poi ripercorso, attraverso la lettura di un breve testo, la storia della nascita della Federazione. Il Presidente Onorario Gian Antonio Romanini, ha quindi raccolto l'attenzione di tutto l'uditorio con il suo appassionato intervento, nel corso del quale ha ricordato di aver vissuto gran parte della storia del canottaggio, dedicandosi ormai da ben 65 anni a questo sport. Sono poi intervenuti la dott.ssa La Franca, responsabile di PosteItaliane e il dott. Franco Ferraresi dell'assessorato allo Sport della Regione. In conclusione ha preso la parola Stefano Comellini, il quale ha ricordato come Torino sia la culla del canottaggio: in questa città è, infatti, sorta la prima società, la Cerea, la quale ha dato impulso alla nascita della Federazione. Appassionato canottiere torinese era anche Montù, promotore del CONI. E tanti ottimi dirigenti, allenatori e atleti hanno avuto successo in ambito nazionale e non solo. Molto osservata l'edizione originale del primo statuto e le altre pubblicazioni, tra le quali il programma della prima regata tenutasi a Torino il 29 giugno 1888. Molto apprezzata anche l'esposizione filatelica a tema di Ferruccio Calegari, vista la numerosa presenza di appassionati filatelici, che hanno preso d'assalto l'ufficio postale temporaneo. Questa sera si prosegue con un aperitivo aperto a tutti gli amici delle società rivierasche e non solo, in modo da festeggiare tutti insieme questo importante evento. |
| Alessandro Carelli |
| Comunicato F.I.C. Piemonte del 29/03/2008 |
Lunedì
31 marzo alla Canottieri Cerea si svolgerà la cerimonia di presentazione
del francobollo commemorativo dedicato dalle Poste Italiane al 120°
anniversario di fondazione della Federazione Italiana Canottaggio. E
nell'occasione sarà allestita una esposizione filatelica curata dal
giornalista sportivo Ferruccio Calegari dedicata alla storia del
canottaggio. Per ragioni di spazio, sarà esposta soltanto una parte (120
fogli) della intera collezione.L'esposizione alla sede della Canottieri Cerea, in parallelo anche con il servizio postale "primo giorno" si concluderà alla sera, ma per iniziativa dell'Associazione filatelica AICAM ed in collaborazione con il Servizio Filatelico di Torino delle Poste Italiane sarà trasferita nei saloni del "Filatelico" alla Posta Centrale di Torino in Via Alfieri 10, dove sarà visitabile liberamente tutti i giorni (dalle 9 alle 13) dall'1 al 17 aprile. |
| Comunicato F.I.C. Piemonte del 27/03/2008 |
| Come d'uso per tutte le emissioni di nuovi
francobolli anche per l'emissione del francobollo del 1982 fu creato un
apposito annullo postale detto giorno di emissione. Molte le buste primo
giorno o buste giorno di emissione di ventisei anni fa che gli amanti
della filatelia si fecero annullare. Grazie ad una veloce ricerca in rete a all'aiuto dell'amico Ferruccio Calegari qui di seguito ne sono proposte un paio. ![]() ![]() Inoltre per i Campionati Mondiali Juniores del 1982 fu creato un annullo postale ad hoc che grazie alla cortesia di Ferruccio vi proponiamo qui di seguito. ![]() Stessa cosa accadde per i Campionati Mondiali Juniores del 1972 di Milano dovefu creato un annullo postale ad hoc che vi proponiamo qui di seguito. ![]() Per l'emissione 2008 ecco di seguito una ricostruzione virtuale di quella che potrebbe essere la cartolina primo giorno tipo. ![]() |
| Alessandro Carelli - Ferruccio Calegari |
Canottaggio e Filatelia (clicca)
![]() |
| Dall'8 al 12 Agosto 1982 si
disputava sul Lago di Piediluco il Campionato FISA Juniores, avvenimento
giunto alla dodicesima edizione e massima espressione del canottaggio
under 19. Era la seconda volta che l'Italia otteneva l'organizzazione dell'importante manifestazione sportiva. Nel 1972, infatti il Campionato si disputava sulle acque dell'Idroscalo di Milano, campo di regata che già le cronache di quasi trent'anni orsono definivano tra i più attendibili in circolazione. Nel 1982 lo scenario si era spostato nella verde e fertile regione Umbra, sul suggestivo lago naturale umbro, ormai assunto a stadio del remo di caratura internazionale, ormai sede già a quel tempo come ancora oggi di numerose edizioni dei Campionati Italiani e di regate Internazionali. Per l'occasione su emesso un francobollo del valore di 200 Lire. Di seguito la descrizione ufficiale delle Poste Italiane. ![]() L'Amministrazione delle Poste e delle
Telecomunicazioni ha disposto per il 4 Agosto 1982 l'emissione di un
francobollo celebrativo dei Campionati del Mondo Juniores di Canottaggio,
nel valore di L. 200. |
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Sabato
24 gennaio, a Roma, l'annuale assemblea dei Giudici di Gara
PERSONAGGI
DEL MONDO ARBITRALE
IL
SALODIANO VITTORIO PIRLO E GABRIELE D'ANNUNZIO
UNA PASSIONE PER IL CANOTTAGGIO E LA LETTERATURA
Lo scorso anno la Federazione canottaggio ha
celebrato i propri 120 anni di vita intensamente attiva, un importante risultato
dovuto all'impegno e alla passione dei tanti che in questo lungo arco di tempo
hanno dedicato allo sport del remo un amore sviscerato. Dico amore, perché
quanto intensamente dato dagli atleti, dai dirigenti e comunque da tutti coloro
che hanno curato con attenzione la crescita di questa disciplina sportiva non può
definirsi con termine più appropriato.
Un amore certamente corrisposto, ma in qualche caso dimenticato. Una passione
che ha portato ad impegnarsi oltre ogni limite per vedere crescere la propria
creatura, ma che talvolta la nebbia del tempo ha fatto scordare. E quanti di
questi uomini se ne sono andati in silenzio, portando nel loro cuore il ricordo
di importanti momenti della loro vita, momenti in cui sono stati al centro di
attenzione, magari per un avvenimento la cui reminiscenza ancora oggi richiama
qualche eco, anche se ai più risuona come cosa lontana.
E tra i molti che hanno portato il loro formidabile impegno allo sviluppo del
canottaggio italiano e che grazie alla loro longevità possono ancora
raccontarci storie di remi e di regate, ricordiamo con piacere, ed anche
riconoscenza per i rapporti personali di grande cordialità sviluppati nel
tempo, un personaggio che non pensiamo di sbagliare definendolo “decano” del
Collegio Arbitrale italiano che proprio questa settimana si riunirà nella
tradizionale assemblea istituzionale.
Il personaggio (e mi auguro che non si risenta di questa definizione, comunque
meritata) è Vittorio Pirlo, farmacista a Salò, classe 1915, che certamente ha
vissuto in prima persona gli anni felici del canottaggio italiano, ma anche è
stato partecipe dei grandi avvenimenti culturali (a parte l'intermezzo politico
che ha coinvolto la sua città) che nella splendida città sul lago di Garda e
nella vicina Gardone ancora oggi rivestono un profondo significato.
Il dr. Pirlo, col quale pochi giorni fa abbiamo scambiato alcune opinioni al
telefono, proprio nel settore arbitrale, al di là delle sue eccezionali doti di
organizzatore sportivo, ha svolto incarichi di eccellenza anche in campo
internazionale. Il mio buon rapporto con l'amico Vittorio risale a molti anni
fa, quando prima mi recavo a Salò per le spettacolari regate degli
“Agonali” e poi ne fui anche collaboratore in svariate occasioni, sia in Salò
che a Milano, quando fu importante dirigente nell'organizzazione delle grandi
regate all'Idroscalo. Occasioni in cui appresi da lui un modo concreto nel
trasmettere le informazioni ai colleghi giornalisti, sia sul piano della qualità
che della tempestività, ma anche nella divulgazione delle notizie al pubblico.
Aveva il senso della comunicazione e voleva che questo particolare capitolo
della organizzazione fosse preminente, specialmente all'epoca in cui non
esistendo ancora la televisione l'informazione del cronista (su motoscafo al
seguito degli equipaggi e spesso inzuppato dagli spruzzi d'acqua) doveva
surrogare concretamente la visibilità degli equipaggi in lontananza.
Su un giornale bresciano appare una significativa descrizione di Vittorio Pirlo
e della sua opera: “La Comunità del Garda ha attribuito al dottor Vittorio
Pirlo il riconoscimento di “Cittadino benemerito del Garda. Vittorio Pirlo, ha
detto il presidente della Comunità Aventino Frau, è una sorta di archivio
vivente della vita culturale, civile, amministrativa e sportiva del Garda”.
E riprendiamo, in forma forzatamente succinta, il suo lungo curriculum:
1948: con l'Automobile Club, inizia la serie dei
Circuiti automobilistici del Garda;
1955 – 1960: sindaco di Salò
1975 – 1980: assessore allo sport e turismo di Gardone Riviera
1956: fonda il Festival internazionale “Estate musicale salodiana”
1977 – 1986: presidente della Azienda autonoma di soggiorno di Gardone e Salò
1994 – 2002: presidente dell'Ateneo di Salò
1992 – 2009: consigliere della Fondazione del Vittoriale, con la realizzazione
di importanti studi su D'Annunzio
1950 - 1973: presidente della Canottieri Garda
1968 – 1980: presidente del Panathlon di Brescia
Coordinatore ed organizzatore di numerose manifestazioni sportive di eccellenza,
tra cui più volte i Campionati italiani di canottaggio sia a Salò che
all'Idroscalo di Milano, delle tappe locali del Giro ciclistico d'Italia, nella
Motonautica la “Coppa dell' Oltranza”. Con Alfredo Binda nel 1962 ideò e
promosse Campionati del Mondo di ciclismo su strada a Salò. E' stato anche
promotore ed organizzatore di altri importanti eventi nazionali ed
internazionali nella cornice gardesana: vela, motociclismo, motocross, sci
nautico.
E naturalmente, a conclusione di questi impegni tutti portati con
successo sono seguiti anche i riconoscimenti di merito, tra cui Commendatore al
merito della Repubblica, premio Rosa Camuna della Regione Lombardia, Stella al
Merito Sportivo del Coni, l'Aquila d'Oro del C.A.I., il premio “Gasparo da Salò”
e per ultimo la nomina a “cittadino benemerito”. Ricordiamo anche una fase
di attenzione civica, ora capitano, quando ufficiale di sanità partecipò alla
campagna di guerra sul fronte greco-albanese e fu decorato con la croce di
guerra.
Tra i numerosi incarichi ricoperti ricorda con grande soddisfazione quelli in
campo remiero ed in particolare internazionale: dal 1958 Giudice Arbitro
internazionale della F.I.S.A., con impegni arbitrali ai Campionati Mondiali ed
Europei a Vichy, Lucerna, Milano, Duisburg ed altri, ai Giochi del Mediterraneo
a Napoli, 5 Campionati italiani a Salò e varie edizioni della Coppa d'Annunzio
per gli Agonali del remo. Ed ancora sul piano federale nazionale dal 1960 al
1975 presidente del Collegio federale dei Revisori del Conti, ma anche giudice
arbitro internazionale di nuoto dal 1948 e della canoa fluviale.
Uno degli aspetti più significativi del suo impegno nel mondo del canottaggio e
che ricorda con piacere è di essere stato membro del Comitato Organizzatore
delle Olimpiadi remiere del 1960 a Castelgandolfo.
Nell'ambito regionale lombardo fu Vice Presidente del Comitato III Zona dal 1953
al 1974, ma anche per 10 anni Commissario di Gara della Federazione Motonautica,
e successivamente Console della medesima.
Nipote del dr. Antonio Duse, che fu medico personale di d'Annunzio, visse da
giovane il felice periodo della vita del grande poeta sulle rive del Garda (e
d'Annunzio fu anche assai vicino al mondo del canottaggio). Amabile
conversatore, da studioso Vittorio Pirlo ha fatto prezioso tesoro delle sue
conoscenze giovanili, trattando successivamente temi di carattere dannunziano e
sportivo, sia al “Vittoriale” che in convegni a Nizza, alla Società del
Giardino di Milano, al Panathlon di Venezia (ed in quella occasione aveva
ricevuto dalle mani del Patriarca Luciani, futuro Papa, il “Leone Veneto”).
Ha sviluppato anche un intenso impegno letterario, curando L'Epistolario D'Annunzio-Duse
ed ha pubblicato le seguenti opere: Inezie squisitissime, La
Storia della Canottieri Garda, Gabriele d'Annunzio e il
Canottaggio, Storia di una coppa, D'Annunzio gardesano, La
Città di Bènaco, La recita della “Figlia di Iorio” (del
1927), D'Annunzio ed il mito della rapidità pura, D'Annunzio
gastronomo acquatile, D'Annunzio e lo sport, D'Annunzio
e la moda, e L'Automobile è femina.Ferruccio Calegari
| SABAUDIA
75 ANNI I 75 ANNI DI SABAUDIA Sabaudia è una città giovane, nata 75 anni fa tra la zona delle grandi bonifiche che all'epoca sollecitarono tanto interesse ed il mare, nel cuore del Parco del Circeo. Ed è nel cuore ormai del mondo del canottaggio italiano per l'evolversi di tanti avvenimenti che la portarono al centro dell'attenzione del remo mondiale. E tra le tante ipotesi che scaturirono negli anni sessanta fu anche in predicato quale sede dei giochi olimpici remieri, poi fissata a Castelgandolfo. E fu anche sede di un mai dimenticato avvenimento remiero internazionale che negli ultimi anni di effettuazione ci ricordava lo scomparso giornalista Natale Bertocco, tanto amico di Sabaudia e dei canottieri. Ed ora, grazie anche all'azione congiunta dei centri remieri militari che hanno sempre valorizzato il suo bacino, Sabaudia sta ritornando all'attenzione organizzativa dei canottaggio italiano e chissà anche a più ampio respiro internazionale. E come ogni avvenimento che si rispetti, le Poste Italiane su richiesta del Comune di Sabaudia mercoledì 15 aprile in Piazza del Comune allestiranno uno speciale gazebo filatelico dove dalle 9 alle 19 sarà possibile obliterare la corrispondenza, o documenti celebrativi dell'avvenimento con un particolare annullo ovale. Ferruccio Calegari
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XVI GIOCHI DEL MEDITERANEOPer i “Giochi del Mediterraneo” scelta la cartinaNiente
bandiere, per non sottolineare la mancanza di Israele (e Palestina).
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