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Pubblico
di seguito la copia della lettera aperta che io e Fabrizio Di Patrizi,
Presidente del Circolo Canottieri Piediluco abbiamo inviato al Ministro per
lo Sport, ai parlamentari nominati in Umbria ed agli amministratori locali
in merito alla candidatura del Lago di Piediluco come sede delle gare di
canottaggio qualora le Olimpiadi 2020 venissero assegnate alla città di
Roma.
Al
Ministro dello Sport, Dott.
Piero Gnudi, Ai
Parlamentari nominati in Umbria, On.
Giampiero Bocci, On.
Rocco Girlanda, On.
Sandro Gozi, On.
Pietro Laffranco, On.
Luciano Rossi, On.
Marina Sereni, On.
Carlo Emanuele Trappolino, On.
Roberto Speciale, On.
Walter Verini, Sen.
Mauro Agostini, Sen.
Franco Asciutti, Sen.
Domenico Benedetti Valentini, Sen.
Anna Rita Fioroni, Sen.
Francesco Ferrante, Sen.
Francesco Rutelli, Sen.
Ada Spadoni Urbani.
Al
Presidente della Regione
On.
Dott.ssa Catiuscia Marini
Al
Presidente della Provincia di Terni
Dott.
Feliciano Polli
Al
Sindaco di Terni
Sen.
Dott. Leopoldo Di Girolamo
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Oggetto:
Olimpiadi 2020 – Proposta assegnazione gare di canottaggio a Piediluco
(TR) nell’eventualità di uno svolgimento della competizione a Roma.
Egregi
signori,
fra
non molto gli organi competenti si pronunceranno definitivamente sulla sede
delle gare olimpiche del 2020. Se fosse scelta Roma come sede olimpica, cosa
che noi ci auguriamo fortemente, il CIO ricompenserebbe il nostro paese,
escluso nel 2004 a favore della Grecia.
Sugli
organi d’informazione sono comparse delle notizie circa la realizzazione
di un nuovo bacino artificiale nelle vicinanze di Settebagni per lo
svolgimento delle gare di canottaggio.
A
nostro avviso ogni proposta è legittima, ma in un momento di così grande
difficoltà economica per il nostro paese e per l’Europa, qualora le
Olimpiadi fossero assegnate alla capitale, sarebbe possibile risparmiare una
quantità enorme di risorse spostando le gare di canottaggio sul lago di
Piediluco, dove è presente la sede del Centro Nazionale di questo sport sin
dal 1977.
Realizzare
un nuovo bacino, con tutte le conseguenze negative sull’ambiente,
significherebbe, a nostro avviso, creare un doppione del Centro Nazionale di
Canottaggio con un ingentissimo spreco di risorse.
Il
Consiglio Comunale e la Giunta Comunale di Terni attraverso atti e delibere,
si sono attivati già da qualche tempo verso tale ipotesi, rifacendosi a un
progetto da rivedere, ma sempre attuale, avanzata in occasione delle
Olimpiadi 2004.
In
più, Piediluco, Terni, l’Umbria da più di trenta anni sono orgogliosi di
ospitare il Centro nazionale di canottaggio, dove sono cresciuti e sono
maturati tanti campioni che hanno fatto salire sul gradino più alto del
podio la nostra Italia.
Oggi
il Centro Remiero copre un’area di circa 23.500 mq ed è inserito in un più
ampio comprensorio sportivo, destinato ad attrezzature turistiche, sportive
e nautiche, dove è possibile sviluppare programmi legati a questo sport
straordinario. Gli eventuali costi per l’adattamento delle strutture
esistenti per svolgere queste gare olimpiche, sarebbero sicuramente
inferiori rispetto a quelle previste per la realizzazione di un nuovo
bacino.

Il
Centro può essere inoltre ampliato senza particolari complicazioni, così
come previsto dagli strumenti urbanistici vigenti, valutando anche la
possibilità di realizzare un villaggio olimpico dedicato a questo sport,
utilizzando alcune delle strutture esistenti nella zona adiacente al Centro
Nazionale, dove è prevista la realizzazione di una zona turistica ricettiva
con alberghi e centro servizi. Anche l’ex fattoria Franchetti, un
grandissimo edificio a corte del XIX secolo con una capacità complessiva di
20.000 metri cubi potrebbe essere utilizzato per finalità sportive, insieme
con altri contenitori di proprietà pubblica ora non in uso.
Si
evidenzia inoltre che tutte le aree destinate ad accogliere le strutture
alberghiere e di servizio sono tutte di proprietà pubblica e non devono
essere sottoposte a espropri e soprattutto, con una buona programmazione,
molti privati possono essere coinvolti nella realizzazione delle strutture
ricettive.
La
proposta di spostare le eventuali gare olimpiche di canottaggio a Piediluco
oltre a rispettare l’ambiente e a permettere un risparmio di denaro
pubblico, valorizzerebbe un sito dove da anni si respira il canottaggio e
che è stato più volte dichiarato dai tecnici delle varie federazioni di
canottaggio, comprese quelle straniere, come uno dei migliori campi di
regata al mondo. E’ stata inoltre avviata già da qualche tempo la
procedura per ottenere dalla FISA l’omologazione per lo svolgimento di
gare nazionali e internazionali.
Inoltre,
il problema della distanza dalla capitale non esiste, poiché fra circa
venti mesi, sarà aperta la superstrada Terni-Rieti con uno svincolo in
prossimità del Lago di Piediluco, sia per chi arriva dalla Salaria via
Rieti, che dall’autostrada del Sole Firenze – Orte. A Barcellona, in
occasione dei campionati del mondo del 2004, il campo di regata era distante
più di 100 km dalla sede olimpica.
Ci
rivolgiamo quindi a voi per fare fronte comune, affinché siano assegnati i
giochi olimpici a Roma e le gare di canottaggio a Piediluco. Il cuore verde
d’Italia, con Piediluco, Terni e l’Umbria, se lo meritano.
Ringraziandovi
per l’attenzione che ci avete riservato, salutiamo Cordialmente.
Sandro
Piccinini, Consigliere
Comunale a Terni
Fabrizio
Di Patrizi, Presidente Circolo Canottieri Piediluco
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E a Settebagni si muove qualcosa? All'epoca
dicevamo:
BACINO
REMIERO A ROMA
In occasione dell'assemblea ordinaria della sezione d Roma
dell'Associazione Nazionale Stelle al Merito del Coni é stata approvata
all'unanimità la seguente mozione presentata dai soci Marcello Pesce e
Franco Vivona:
I soci della sezione di Roma
dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo riuniti in
Assemblea Generale Annuale sabato 8 marzo 2008, sentito l’intervento del
socio Marcello Pesce, rivolto al socio Riccardo Viola (anche nella sua
veste di Presidente del CONI Provinciale di Roma), per le esigenze
infrastrutturali sportive della Capitale particolarmente carenti per
alcune importanti discipline sportive, esprime parere favorevole allo
sviluppo del progetto già presentato presso il Comune di Roma in ordine
alla realizzazione di un bacino nautico per canottaggio, canoa e nuoto di
fondo nella zona di Settebagni a nord di Roma, particolarmente importante
anche nelle prospettive della eventuale candidatura della città per una
delle prossime edizioni delle
Olimpiadi estive.
Nel contempo si condivide pienamente, appoggiandola con grande
determinazione, l’iniziativa già presa dal Comitato Provinciale CONI di
Roma verso la fine di novembre 2007, affinché le Amministrazioni
Provinciale e Comunale che scaturiranno dalle ormai prossime elezioni
politiche 2008, prevedano nel loro organigramma validi interlocutori
(leggasi Assessori esplicitamente delegati e provvisti di
“portafoglio” per lo Sport a livello comunale e provinciale,
rispettivamente) per l’esame congiunto e la risoluzione delle infinite
problematiche legate sia ai grandi eventi che si svolgono a Roma e
Provincia, sia ai numerosissimi “eventi minori” che hanno luogo per
dodici mesi all’anno, sia alle infinite, delicate e complicate questioni
legate all’impiantistica romana e provinciale, ripetutamente presentate
dalle società sportive e dalle federazioni sportive locali, le quali
vivono un particolare stato di grave sofferenza da parecchi anni, come del
resto fatto continuamente presente dal Comitato Provinciale CONI di Roma.
Auspichiamo che i candidati alle
prossime "amministrative" comunali e provinciali vogliano
inserire nei rispettivi programmi elettorali l'indicazione della propria
volontà per la realizzazione dell'opera che non comporterebbe alcun onere
finanziario.
Sarebbe
ovvio che la nostra Federazione ne fosse parte diligente (M.P.)
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