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I MONUMENTI DI ROMA
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Il Colosseo |
L' AIR TERMINAL |
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L'Anfiteatro Flavio fu costruito dall'Imperatore
Vespasiano nell'80 a.c.
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Realizzato
dalle Amministrazioni Comunali Rutelli e Veltroni in vista dei Mondiali di
calcio del 1990
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| L’Anfiteatro
Flavio fu completato da suo figlio Tito nell’80 d.C. È conosciuto con
il nome di Colosseo a causa della colossale statua di bronzo di Nerone che
nel II sec.d.C. fu messa vicino al monumento. L’edificio era destinato
ai combattimenti e giochi tra i gladiatori (munera) e alle
simulazioni di caccia ad animali feroci ed esotici (venationes).
La costruzione è realizzata in blocchi di tufo e laterizio.
L’esterno è composto da quattro ordini architettonici sovrapposti: i
primi tre sono formati da ottanta arcate inquadrate da semicolonne, mentre
il quarto ordine è suddiviso in riquadri intervallati da finestre.
Nell’ultimo ordine erano inseriti supporti in muratura e in legno per
sostenere un immenso telone (velarium) che serviva a riparare gli
spettatori dal sole e dalla pioggia. All’interno (cavea)
c’erano gradinate in laterizio rivestite in marmo |
Realizzato
insieme alle stazioni di Farneto e Vigna Clara (rimaste in funzione solo
15 giorni!) il Terminal, non a caso, era stato definito monumento
all’inutilità, una delle tante cattedrali del deserto servite
solo a chi le ha costruite e completamente abbandonate al degrado,
non solo urbanistico. Con i suoi 140 barboni e relativo mercato dei posti
letto, ha costituito per lungo tempo uno straordinario polo di
concentrazione per l’emarginazione cittadina. Finché, con la Giunta
Rutelli, una decina d’anni fa, ha vissuto il suo momento di gloria.
Scartata l’ipotesi (chissà perché) di farne l’Orsay romano è
divenuto comunque teatro di iniziative culturali, artistiche, sportive
e con i suoi 300 mila visitatori in due
anni, ha avuto il merito di rivitalizzare un intero quartiere.
Allora il Comune si proponeva di superare la formula del comodato puntando
verso un’acquisizione definitiva. |
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| . L’arena era realizzata con una grande tavola di legno
ricoperta di sabbia. Nei sotterranei c’era una fitta serie di gallerie
nelle quali erano custodite le belve e dove erano conservate le
attrezzature sceniche e i montacarichi. L’ingresso e l’uscita dei
circa 73.000 spettatori e l’affluenza all’interno della cavea
erano regolati da un sistema complesso di accessi al pianterreno e di
passaggi interni. Ciascun spettatore riceveva un biglietto dove era
indicato il percorso da seguire. |
Segnali
incoraggianti in questo senso provenivano proprio dal ministro dei
trasporti Burlando il cui orientamento era quello di cedere ai Comuni il
patrimonio “non strategico” delle Fs. Non se ne fece nulla. E
l’immobile, benché fosse al centro di mille progetti (speculativi e
non), fu così riconsegnato al degrado Il suo destino di contenitore
vuoto, tra un alternarsi di occupazioni e di sgomberi, sembrava finalmente
superato con la creazione di “Campidoglio 2”, il progetto di un nuovo
polo amministrativo destinato a riunire in un “unicum” gli uffici
capitolini all’Ostiense. Il progetto comunale, 240 milioni di euro per
l’edificazione di una cittadella di 77 mila metri quadrati per
quattromila dipendenti, ha rilanciato “alla grande” il Terminal che ne doveva essere
parte integrante. |
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Quando si parla di grandi monumenti,
di costruzioni maestose, di architettura antica ma
solida, quando si parla di Storia e di Roma si parla
del Colosseo.
A parlare del Colosseo ci ha spinto la passione per la nostra
straordinaria città e soprattutto la curiosità e il desiderio di
saperne di più sulla storia del Colosseo, il monumento più
imponente di Roma.
Subiamo il fascino del Colosseo. Lo stupore è
sempre lo stesso ed ogni volta che si passa davanti al monumento si ha
lo stesso pensiero; ci si chiede che forte emozione possano provare i
turisti che visitano Roma quando si trovano di fronte al Colosseo.
L’avete mai visto di notte, con tutte le luci accese? Forse qualcuno
di voi l’ha visto soltanto in foto o in qualche documentario
televisivo e sicuramente non può capire l’effetto emotivo che questo
colossale Anfiteatro può trasmettere.
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Un
centro servizi dotato di stazione e uno commerciale: ristoranti,
negozi, ma anche parcheggi per 1500 auto. Insomma, una struttura creata
per assicurare tutte le funzioni di supporto a utenti e dipendenti e che,
all’inizio, avrebbe dovuto ospitare anche gli uffici dell’Urp comunale

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