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GENOVA - ASSEMBLEA 30 -31 OTTOBRE 2009 |
| Brillantemente diretta dall'avv. Riccardo Vitale si é
svolta a Genova l'Assemblea Straordinaria dedicata alle modifiche
statutarie dovute, nella maggior parte alle "indicazioni" del
CONI, i Principi Informatori che nel corso degli anni hanno inseguito le
Federazioni Sportive (chi scrive questa breve nota in altri tempi,
nell'ambito della Commissione Carte Federali FIC ne é stato coinvolto
spesso in contrapposizione ad una normativa non sempre idonea per una
Federazione sportiva squisitamente dilettantistica quale é il
canottaggio). L'assemblea non ha ritenuto di approvare , tra le competenze
del Consiglio federale, quella di determinare l'entità delle "indennità
spettanti ai componenti di organi direttivi nazionalii8nvestiti di
particolari cariche in conformità a criteri e parametri stabiliti dalla
Giunta Nazionale del CONI." Ricordiamo epoche diverse (senza
gettoni di presenza) e siamo lieti del mancato inserimento, tra i compiti
del C.F., quello di stabilire indennità che, a nostro avviso,
suonerebbero in contrasto con le disposizioni del successivo art. 89. Con l'occasione ci permettiamo di ricordare che"la votazione per acclamazione che deve avvenire all'unanimità può aver luogo per l'elezione dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea". Negli altri casi deve essere applicato uno dei sistemi di votazione a disposizione del Presidente dell'Assemblea (v. art. 33 dello Statuto). Concluso il tour de force del Vicepresidente Comellini, illustratore delle proposte di modifica, si é passati all'Assemblea Ordinaria. Il Presidente Gandola ha letto la relazione sulle linee gestionali e programmatiche della F.I.C.-Si é trattato di un documento breve e di facile lettura che, finalmente, ha rimosso le caratteristiche noiose delle pagine presentate dalle precedenti gestioni che spesso denunciavano il tutto ed il suo contrario in una spietata scarsa logicità. Nel nostro intervento dopo esserci congratulati con il Presidente ed il Consiglio per i risultati del primo anno della loro attività, abbiamo chiesto chiarimenti sulla funzionalità della Commissione Benemerenze affidata a tre vecchietti ( Capone, Pesce, Calegari) ed a un giovane (Callai). La risposta non ci ha convinto granchè. Riteniamo infatti che, ferme restando le competenze di ciascun organo federale e, in particolare, del Consiglio tutte le proposte avrebbero dovute essere preventivamente esaminate dalla Commissione. Abbiamo segnalato anche la situazione riguardante le Stelle CONI al Merito Sportivo a volte concesse senza il preventivo benestare della nostra Federazione, a livello centrale o periferico. (M.P.) |