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GABRIELLA
BASCELLI: NON SOLO BELLA! - Per
la Bascelli ruolo di spicco all’interno del Consiglio federale
Chi
da sempre sostiene che bellezza ed intelligenza non possano essere un
connubio possibile, non ha mai avuto il piacere e l’onore di imbattersi
in Gabriella Bascelli. Gaby infatti, è una star del canottaggio con un
palmares da favola (parliamo di una campionessa di livello internazionale)
ed un look da fotomodella ( 1, 85 cm di incredibile avvenenza!).
Quest’ultima affermazione però, facciamola sottovoce. La Bascelli
infatti ama essere ricordata soprattutto per le sue prodezze da atleta, e
sembra non accorgersi nemmeno del suo indiscutibile fascino. Neo eletta da
poco nel Consiglio Federale con delega al canottaggio femminile, e reduce
da un’intervista per una nota trasmissione televisiva, l’abbiamo
incontrata in occasione della prova di Gran Fondo disputatasi a Sabaudia,
e ci siamo fatti raccontare come vive il rapporto con la televisione,
quali sono gli impegni che comportano il suo nuovo ruolo, e, soprattutto,
quali sono le idee che vuole introdurre nel canottaggio.
Gabriella,
di recente sei stata ospite di un importante trasmissione televisiva. Hai
mai pensato di intraprendere la carriera dello spettacolo?
“Devo confessarti che la tv non mi dispiace. Mi piacerebbe ad
esempio, condurre una trasmissione musicale, o meglio ancora, una
trasmissione sportiva. Ovviamente con un ruolo decisivo, che mi permetta
di esprimere le mie conoscenze in materia sportiva, ben diverso quindi, da
quello assunto dalle pin up da calendario o da quelli che ti impongono di
mostrarti come una ‘bambolina senza cervello’. Non tutte le belle
donne sono sprovviste di intelligenza, e mi piacerebbe dimostrarlo. Una
cosa però è certa: non metterei mai da parte il mio più grande amore,
ovvero il canottaggio, per intraprendere una qualsiasi esperienza
televisiva”.
Da
poco ricopri un ruolo importante all’interno del Consiglio Federale.
Come ti trovi in questa nuova veste?
“E’ una grossa responsabilità. Non tutto ovviamente è
rose e fiori. In politica purtroppo, i tempi sono molto lenti e, prima che
qualsiasi decisione venga approvata da tutti i membri del Consiglio viene
vista e rivista innumerevoli volte, consci comunque del fatto che a
qualsiasi conclusione si giunga, si andrà a scontentare qualcuno.
Tra le altre cose questo nuovo impegno mi ha insegnato ad essere
una persona più paziente. Sono una ragazza estremamente determinata alla
quale piace avere tutto e subito, ma mi rendo conto che quando si tratta
di prendere delle importanti decisioni questo non è possibile. Quindi, ciò
ti induce a non avere fretta e a valutare tutto con molta cautela”.
Quali
sono gli obiettivi di Gabriella in veste di “consigliera” federale?
“I miei obiettivi sono gli stessi degli altri
membri. Innanzitutto il benessere degli atleti e a tal proposito tra le
prime cose che faremo ci saranno i raduni separati tra uomini e donne in
maniera tale da offrire agli atleti la possibilità di prepararsi al
meglio, con i giusti spazi ed in condizioni ottimali. Il secondo obiettivo
da centrare è una pioggia di medaglie alle prossime Olimpiadi di Londra
nel 2012. Quest’ultimo è un risultato al quale noi tutti teniamo molto
e al quale stiamo lavorando molto. Io comunque, sono una persona pronta ad
accogliere qualsiasi suggerimento o consiglio mi possa provenire dagli
atleti che rappresento”.
Abbiamo
già detto che rappresenti il canottaggio “rosa”. Pensi che la
componente femminile del canottaggio sia messa meno in evidenza di quella
maschile?
“In parte ritengo che sia vero, e penso anche che in qualche
modo sia giusto. Gli uomini hanno faticato molto per potersi guadagnare
l’attenzione generale, sono stati tra l’altro i primi a prendere parte
alle Olimpiadi e a portarci le medaglie a casa (vedi ad esempio gli
Abbagnale). Ora tocca a noi donne darci molto da fare, non dobbiamo mai
demordere e dobbiamo dimostrare di meritare l’attenzione che reclamiamo.
D’altronde si sa, non ci regala niente nessuno, per cui sù le maniche e
buon lavoro a tutte!”
Tiziana Pagano - Ufficio Stampa
Comitato Lazio |
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INTERVISTA -
Agoletto, D’Amico, Crispo, Romiti, la loro passione per il canottaggio
Pioggia, vento e freddo: non sono certo le condizioni
temporali ideali per i canottieri, ma certamente c’è sempre
l’eccezione che fa la regola! È il caso dell’equipaggio Master over
43 maschile del Circolo Canottieri Aniene, composto da Luca Agoletto,
medaglia d’oro alle ultime Para-Olimpiadi, Giuseppe D’Amico, medaglia
d’argento al campionato regionale Lazio di Indoor Rowing, Mario
Crispo, medaglia di bronzo al campionato europeo di Indoor Rowing, e
Massimo Romiti. Il loro commento: “Siamo stati veramente fortunati oggi,
non potevamo sperare un tempo migliore.”, sembra quasi una battuta, ma
in realtà gli atleti erano serissimi, Crispo, infatti, ci spiga: “Ci
stiamo allenando per la
manifestazione remiera Head of the river, che si terrà sul Tamigi. Si sa,
il british weather (tempo inglese) presenta le stesse condizioni della
giornata odierna, quindi la competizione di oggi sarà un ottimo
allenamento.”. Lo spirito che guida questi atleti è la passione, e
D’Amico, come il resto dell’equipaggio, ci tiene a sottolinearlo:
“Come l’amore, il canottaggio è una questione di testa”, una breve
frase per spiegare come, nonostante le difficoltà, gli impedimenti o i
disagi, chi vive e si nutre di passione, che può essere amorosa o
sportiva, per raggiungere l’oggetto di tale passione è disposto a
superare ogni ostacolo”. Ma Romiti aggiunge anche le proprietà
terapeutiche di questa disciplina tra gli stimoli che guidano un master
nella sua attività remiera: “Il canottaggio è il mio elisir della
giovinezza, da tempo infatti ho deciso di rinunciare alla fisioterapia in
favore di questo sport, ogni giorno, o con la barca o con il remoergometro,
pratico movimenti efficaci per i problemi articolari, delle spalle e della
schiena.”. I quattro master, inoltre, non dimenticano l’importanza ed
il rilievo dell’uomo che, come loro stessi ammettono, ha fatto del
canottaggio il suo lavoro e del ruolo di medico cardiologo il suo hobby,
si tratta di Riccardo Dezzi, il loro allenatore F.I.C di grande livello,
“ …a lui dobbiamo sicuramente gran parte dei risultati finora
ottenuti, il suo impegno è un ulteriore stimolo al miglioramento.”.
Claudia Franceschi - Ufficio Stampa Comitato Lazio |
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CRONACA
- LI CHIAMANO SPECIAL
Il diluvio e il vento non hanno
fermato l’entusiasmo e la gioia di partecipare ai giochi di canottaggio
programmati il 1 marzo sul lago di Sabaudia in occasione del Campionato
Italiano di Fondo. “Siamo in gara per natura” recitava un vecchio
slogan e questa volta la natura è veramente piovuta addosso ai regatanti.
La giornata umida non ha, però, spento gli ardori dei nostri eroi Special
Olympics anche perché erano in barca con grandi atleti del remo di ieri e
di oggi: l’emozione di vogare con Agostino Abbagnale, Michelangelo
Crispi, Massimo Cascone, Andrea Tranquilli, Marco Giustiniani, Alessandro
Cavazza è stata una esperienza ineguagliabile e di sicuro effetto. Grandi
campioni, grandi olimpionici, grandi uomini che “sulla stessa barca”
hanno condiviso 250 metri con Gianluca Panigutti, Armando Altobelli, Katia
Quattrociocchi, Roberto Pungelli, Davide Rinaldo e Clemente Furst. Su
tutti lo spirito Special Olympics : “Che
io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le
mie forze”. Questo tipo di regata integrata è prevista nella bozza
di convenzione tra la Federazione Italiana Canottaggio e Special Olympics
Italia, le quali, ciascuno secondo le proprie competenze e le proprie
possibilità, promuovono queste iniziative per diffondere adeguatamente
nell’ambito delle differenti realtà associative territoriali, tramite
il diretto coinvolgimento dei propri tesserati, un’opportuna attività
di promozione e sviluppo di programmi tesi all’integrazione delle
persone con ritardo mentale nel contesto sociale. Sabaudia è alla seconda
esperienza in tal senso, una esperienza da sostenere nell’ottica dello
sviluppo dello sport remiero anche ai diversamente abili. Ma veniamo ai
risultati, sono risultati vincitori:
Fiamme Gialle:
Gianluca Panigutti (atleta special), Armando Altobelli (atleta special),
Andrea Tranquilli (partner), Michelangelo Crispi (partner), Vincenzo Di
Palma (timoniere).
C.C. Sabaudia/Marina Militare:
Katia Quattrociocchi(atleta special), Roberto Pungelli(atleta special),
Agostino Abbagnale(partner), Massimo Cascone(partner), Gilberto
Moretti(timoniere).
RCC Tevere Remo:
Davide Rinaldo(atleta special), Clemente Furst(atleta special), Marco
Giustiniani(partner), Alessandro Cavazza(partner), Flavia
Casini(timoniere).
Pino Lattanzi - Ufficio
Stampa Comitato Lazio |