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FONDO A SABAUDIA 2009 - INTERVISTE E FOTO

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GABRIELLA BASCELLI: NON SOLO BELLA! - Per la Bascelli ruolo di spicco all’interno del Consiglio federale

Chi da sempre sostiene che bellezza ed intelligenza non possano essere un connubio possibile, non ha mai avuto il piacere e l’onore di imbattersi in Gabriella Bascelli. Gaby infatti, è una star del canottaggio con un palmares da favola (parliamo di una campionessa di livello internazionale) ed un look da fotomodella ( 1, 85 cm di incredibile avvenenza!). Quest’ultima affermazione però, facciamola sottovoce. La Bascelli infatti ama essere ricordata soprattutto per le sue prodezze da atleta, e sembra non accorgersi nemmeno del suo indiscutibile fascino. Neo eletta da poco nel Consiglio Federale con delega al canottaggio femminile, e reduce da un’intervista per una nota trasmissione televisiva, l’abbiamo incontrata in occasione della prova di Gran Fondo disputatasi a Sabaudia, e ci siamo fatti raccontare come vive il rapporto con la televisione, quali sono gli impegni che comportano il suo nuovo ruolo, e, soprattutto, quali sono le idee che vuole introdurre nel canottaggio.

 Gabriella, di recente sei stata ospite di un importante trasmissione televisiva. Hai mai pensato di intraprendere la carriera dello spettacolo?
“Devo confessarti che la tv non mi dispiace. Mi piacerebbe ad esempio, condurre una trasmissione musicale, o meglio ancora, una trasmissione sportiva. Ovviamente con un ruolo decisivo, che mi permetta di esprimere le mie conoscenze in materia sportiva, ben diverso quindi, da quello assunto dalle pin up da calendario o da quelli che ti impongono di mostrarti come una ‘bambolina senza cervello’. Non tutte le belle donne sono sprovviste di intelligenza, e mi piacerebbe dimostrarlo. Una cosa però è certa: non metterei mai da parte il mio più grande amore, ovvero il canottaggio, per intraprendere una qualsiasi esperienza televisiva”.

 Da poco ricopri un ruolo importante all’interno del Consiglio Federale. Come ti trovi in questa nuova veste?
“E’ una grossa responsabilità. Non tutto ovviamente è rose e fiori. In politica purtroppo, i tempi sono molto lenti e, prima che qualsiasi decisione venga approvata da tutti i membri del Consiglio viene vista e rivista innumerevoli volte, consci comunque del fatto che a qualsiasi conclusione si giunga, si andrà a scontentare qualcuno.                                                                                                                                                          Tra le altre cose questo nuovo impegno mi ha insegnato ad essere una persona più paziente. Sono una ragazza estremamente determinata alla quale piace avere tutto e subito, ma mi rendo conto che quando si tratta di prendere delle importanti decisioni questo non è possibile. Quindi, ciò ti induce a non avere fretta e a valutare tutto con molta cautela”.

Quali sono gli obiettivi di Gabriella in veste di “consigliera” federale?
“I miei obiettivi sono gli stessi degli altri membri. Innanzitutto il benessere degli atleti e a tal proposito tra le prime cose che faremo ci saranno i raduni separati tra uomini e donne in maniera tale da offrire agli atleti la possibilità di prepararsi al meglio, con i giusti spazi ed in condizioni ottimali. Il secondo obiettivo da centrare è una pioggia di medaglie alle prossime Olimpiadi di Londra nel 2012. Quest’ultimo è un risultato al quale noi tutti teniamo molto e al quale stiamo lavorando molto. Io comunque, sono una persona pronta ad accogliere qualsiasi suggerimento o consiglio mi possa provenire dagli atleti che rappresento”.

 Abbiamo già detto che rappresenti il canottaggio “rosa”. Pensi che la componente femminile del canottaggio sia messa meno in evidenza di quella maschile?
“In parte ritengo che sia vero, e penso anche che in qualche modo sia giusto. Gli uomini hanno faticato molto per potersi guadagnare l’attenzione generale, sono stati tra l’altro i primi a prendere parte alle Olimpiadi e a portarci le medaglie a casa (vedi ad esempio gli Abbagnale). Ora tocca a noi donne darci molto da fare, non dobbiamo mai demordere e dobbiamo dimostrare di meritare l’attenzione che reclamiamo. D’altronde si sa, non ci regala niente nessuno, per cui sù le maniche e buon lavoro a tutte!”
 Tiziana Pagano -
Ufficio Stampa Comitato Lazio

INTERVISTA - Agoletto, D’Amico, Crispo, Romiti, la loro passione per il canottaggio

Pioggia, vento e freddo: non sono certo le condizioni temporali ideali per i canottieri, ma certamente c’è sempre l’eccezione che fa la regola! È il caso dell’equipaggio Master over 43 maschile del Circolo Canottieri Aniene, composto da Luca Agoletto, medaglia d’oro alle ultime Para-Olimpiadi, Giuseppe D’Amico, medaglia d’argento al campionato regionale Lazio di Indoor Rowing,  Mario Crispo, medaglia di bronzo al campionato europeo di Indoor Rowing, e Massimo Romiti. Il loro commento: “Siamo stati veramente fortunati oggi, non potevamo sperare un tempo migliore.”, sembra quasi una battuta, ma in realtà gli atleti erano serissimi, Crispo, infatti, ci spiga: “Ci stiamo  allenando per la manifestazione remiera Head of the river, che si terrà sul Tamigi. Si sa, il british weather (tempo inglese) presenta le stesse condizioni della giornata odierna, quindi la competizione di oggi sarà un ottimo allenamento.”. Lo spirito che guida questi atleti è la passione, e D’Amico, come il resto dell’equipaggio, ci tiene a sottolinearlo: “Come l’amore, il canottaggio è una questione di testa”, una breve frase per spiegare come, nonostante le difficoltà, gli impedimenti o i disagi, chi vive e si nutre di passione, che può essere amorosa o sportiva, per raggiungere l’oggetto di tale passione è disposto a superare ogni ostacolo”. Ma Romiti aggiunge anche le proprietà terapeutiche di questa disciplina tra gli stimoli che guidano un master nella sua attività remiera: “Il canottaggio è il mio elisir della giovinezza, da tempo infatti ho deciso di rinunciare alla fisioterapia in favore di questo sport, ogni giorno, o con la barca o con il remoergometro, pratico movimenti efficaci per i problemi articolari, delle spalle e della schiena.”. I quattro master, inoltre, non dimenticano l’importanza ed il rilievo dell’uomo che, come loro stessi ammettono, ha fatto del canottaggio il suo lavoro e del ruolo di medico cardiologo il suo hobby, si tratta di Riccardo Dezzi, il loro allenatore F.I.C di grande livello, “ …a lui dobbiamo sicuramente gran parte dei risultati finora ottenuti, il suo impegno è un ulteriore stimolo al miglioramento.”.  
Claudia Franceschi - Ufficio Stampa Comitato Lazio

CRONACA - LI CHIAMANO SPECIAL
Il diluvio e il vento non hanno fermato l’entusiasmo e la gioia di partecipare ai giochi di canottaggio programmati il 1 marzo sul lago di Sabaudia in occasione del Campionato Italiano di Fondo. “Siamo in gara per natura” recitava un vecchio slogan e questa volta la natura è veramente piovuta addosso ai regatanti. La giornata umida non ha, però, spento gli ardori dei nostri eroi Special Olympics anche perché erano in barca con grandi atleti del remo di ieri e di oggi: l’emozione di vogare con Agostino Abbagnale, Michelangelo Crispi, Massimo Cascone, Andrea Tranquilli, Marco Giustiniani, Alessandro Cavazza è stata una esperienza ineguagliabile e di sicuro effetto. Grandi campioni, grandi olimpionici, grandi uomini che “sulla stessa barca” hanno condiviso 250 metri con Gianluca Panigutti, Armando Altobelli, Katia Quattrociocchi, Roberto Pungelli, Davide Rinaldo e Clemente Furst. Su tutti lo spirito Special Olympics : “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”. Questo tipo di regata integrata è prevista nella bozza di convenzione tra la Federazione Italiana Canottaggio e Special Olympics Italia, le quali, ciascuno secondo le proprie competenze e le proprie possibilità, promuovono queste iniziative per diffondere adeguatamente nell’ambito delle differenti realtà associative territoriali, tramite il diretto coinvolgimento dei propri tesserati, un’opportuna attività di promozione e sviluppo di programmi tesi all’integrazione delle persone con ritardo mentale nel contesto sociale. Sabaudia è alla seconda esperienza in tal senso, una esperienza da sostenere nell’ottica dello sviluppo dello sport remiero anche ai diversamente abili. Ma veniamo ai risultati, sono risultati vincitori:
Fiamme Gialle:
Gianluca Panigutti (atleta special), Armando Altobelli (atleta special), Andrea Tranquilli (partner), Michelangelo Crispi (partner), Vincenzo Di Palma (timoniere).
C.C. Sabaudia/Marina Militare:
Katia Quattrociocchi(atleta special), Roberto Pungelli(atleta special), Agostino Abbagnale(partner), Massimo Cascone(partner), Gilberto Moretti(timoniere).
RCC Tevere Remo:
Davide Rinaldo(atleta special), Clemente Furst(atleta special), Marco Giustiniani(partner), Alessandro Cavazza(partner), Flavia Casini(timoniere).

Pino Lattanzi - Ufficio Stampa Comitato Lazio