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"Attenti alle protezioni dai raggi UVA" Solari, in arrivo novità sulle etichette.
Addio a 'protezione e schermo totale' |
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110/110 - Marco Callai a soli 22 anni si é laureato dottore in Scienze della Comunicazione. Complimenti vivissimi ed affettuosi auguri di marcantoniocolonna |
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Complimenti
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L'11 marzo Pietro Calabrese ha assunto la direzione de La Gazzetta dello Sport ed ha salutato i lettori con il suo primo articolo di fondo. Auspichiamo che anche gli sport cosiddetti minori che danno all'Italia migliori risultati mondiali ed olimpici rispetto allo sport nazionale del pallone, trovino maggiore spazio sul più importante quotidiano sportivo della Nazione. Nell'epoca delle vacche magre la stampa specializzata può fare molto per noi. Il Canottaggio non é uno "sport minore" e occorrerebbe non ricordarne l'esistenza solo in occasione delle meravigliose gesta dei canottieri azzurri durante le massime rassegne mondiali. |
>Schedina si, schedina no - (dal Messaggero del 29 agosto) - "Il CONI cambia ancora e modifica la schedina di domenica prossima, quella bianca che si potrà giocare scommettendo sul calcio straniero dopo il rinvio del campionato di serie C. Nuovo palinsesto al posto di quello già comunicato, segnale questo di grande incertezza e confusione che regna all'interno del Palazzo del Coni. Inizialmente si pensava di non organizzare alcun concorso dopo la rinuncia della serie C (e prima ancora della A e della B) a scendere in campo. Poi si é pensato di andare avanti ugualmente per non farsi ricattare scegliendo le partite di vari campionati esteri. Ieri il dietrofront, modificando completamente l'elenco delle gare e puntando su quelle dei campionati francese. spagnolo e danese. Strano davvero tutto questo, perché in una vicenda così delicata si sarebbe dovuto essere più cauti riflettendo meglio sul palinsesto.. ma nel Palazzo, in queste settimane, c'é effervescenza e calma al tempo stesso in attesa delle nomine della Coni SpA e del destino dell'Ente e dei suoi
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Ferruccio Calegari su LA GAZZETTA DELLO SPORT - Venerdì 3 agosto 2001 |
| "Canottaggio - PINTABONA (F. Cal.). A Linz (Austria), a margine della Coppa delle Nazioni, il Congresso ha approvato l'ingresso di Cipro e Tunisia portando a 40 le Nazioni associate. Inoltre, dopo quindici anni di presidenza effettiva, il palermitano Giuseppe Pintabona é stato nominato Presidente Onorario della Coppa delle Nazioni, nuovo Presidente effettivo Axel Schindovsky (Germania). |
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LA GAZZETTA DELLO SPORT - Mercoledì 1 agosto 2001 |
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| Baseball,
golf, ciclo doping -
al Consiglio del CONI
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Baseball:
"il consiglio federale é già stanco del nuovo
presidente Everardo Dalla Noce. A Petrucci sono giunte lettere che
contestano 'l'immobilismo' del presidente e il suo 'eccessivo
protagonismo'
Golf: "protestano i dipendenti, non sono piaciute le dichiarazioni del presidente Fossa all'ultimo Consiglio (più della metà dei dipendenti non lavora) e lamentano le assenze presidenziali ('é venuto solo un paio di volte in federazione', scrivono al Coni)" Ciclismo: "Petrucci ha deciso di rompere gli indugi e si appresta a scrivere una pepata risposta alle accuse dell'Uci sul suo operato in occasione del blitz antidoping al Giro." Doping: "la Commissione ministeriale vuole i tre miliardi da parte del Coni per lavorare, al Foro Italico vorrebbero pagare più in là, a consuntivo. Intanto la legge penale non funziona, il regolamento é al vaglio del Consiglio di Stato e deve ancora passare per le commissioni Sanità di Camera e Senato." |
| Stralci da "NEWS WEEK" , il supplemento settimanale della Gazzetta dello Sport - 1 luglio | |
| " Finito il periodo delle vacche grasse. Il Coni tira la cinghia. La cura dimagrante é arrivata però a un punto tale da rischiare l'anoressia. Il Totocalcio rotola verso minimi storici, gli altri giochi non decollano, anche perché battere la concorrenza del Superenalotto é praticamente impossibile" | "Il grido di dolore del Coni viene raccolto a viale Tiziano, nei due palazzi delle federazioni. C'é chi si associa, chi preferisce restare nel vago, chi addirittura dice che la cosa non lo sorprende, che era tutto previsto da tempo." |
| CANOTTAGGIO "Il più disperato é il presidente del canottaggio, Romanini: 'Siamo usciti benissimo da Sidney, abbiamo vinto medaglie, siamo ai primi tre posti al mondo come nazione, ma il premio é stato di aver perduto lo sponsor. Il Coni ci ha garantito gli stessi soldi, ma se arrivano a luglio, bene: se invece ci sarà una riduzione, dovremo chiudere bottega. Senza contare che non possiamo lavorare con i giovani, non abbiamo modo di aiutare le Società, né di organizzare collegiali o corsi di formazione. Insomma siamo alla sopravvivenza. Il bilancio é sceso da 12 miliardi a 7,7 miliardi." | CANOA "Giuseppe Brunetti, segretario della canoa dice che il suo presidente Conforti é un risparmiatore maniacale. ' ha messo da parte soldi del bilancio quando ha visto che la situazione precipitava, circa 3 miliardi, così ha potuto creare una riserva e i presupposti di pareggiare i conti.' ' Noi ci muoviamo come facevano i Paesi dell'est vent'anni fa, andando in giro in pullman per risparmiare: si spende quello che si ha. Siamo passati da 5,8 miliardi a 3,5.' ' Si adattano tutti compreso il campione olimpico Antonio Rossi. Forse siamo l'unica Federazione che non ha un collaboratore esterno sul libro paga. Gli sponsor? Preferiscono i personaggi: proprio Rossi, la Idem i quali ne hanno di personali.' |
| NUOTO "Il segretario della Federnuoto, Giancarlo Guerrini: ' L'anno scorso avevamo il commissario, al quale qualcuno deve aver dato consigli sbagliati. Ha sottoscritto una serie di premi per gli atleti, forse pensando che tanto i nostri nuotatori sarebbero affondati. Invece, sono arrivati i risultati che tutti conoscono. Ebbene, abbiamo dovuto sottoscrivere un mutuo con la Banca nazionale del Lavoro per pagare questi premi, altrimenti distribuivamo i soldi e poi chiudevamo con l'attività di alcuni settori.' |
"Il presidente Paolo Barelli, ora senatore della
Repubblica, promette il suo aiuto, anche con la spinta di Mario
Pescante, membro Cio e di giunta Coni e ora sottosegretario ai Beni
Culturali del ministro Urbani."
E' in corso di predisposizione
il bilancio dello Stato per l'anno 2002. E' questo il momento perché i
Deputati ed i Senatori, veramente preoccupati sul futuro dello sport
nazionale, promuovano le azioni necessarie per assicurare al movimento
sportivo le risorse che sono indispensabili per svolgere una corretta
programmazione in tutti i settori. |
"Non ci sono soldi, non ci sono sponsor. Se continua così a luglio si chiude"
Le sponsorizzazioni che erano nel cassetto in fase elettorale si sono volatilizzate oppure hanno rubato il cassetto con tutta la scrivania?
FORTUNATAMENTE NON SI E' CHIUSO
E, allora, Sono arrivati gli sponsors?
Si
Il 31 luglio, subito prima della ventilata chiusura, si sta concludendo un accordo di sponsorizzazione tra la F.I.C. e la Soc. Molteni & C. dei F.lli Alitti Società di esercizio SpA. la "Molteni Farmaceutici" entrerebbe quale "fornitore ufficiale della Federazione Italiana Canottaggio" categoria integratori. Attendiamo di conoscere quali saranno gli impegni delle due parti.
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Due titoli sui giornali del 7 marzo 2002: Corriere
dello Sport - "Confermati i sospetti del 2000. Dubbi su nuoto,
canottaggio e volley donne" - "GH, nuova bufera" Sono titoli di
sintesi riguardanti le risultanze della inchiesta Guariniello. |
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Il giornale "LA REPUBBLICA" di giovedì 20 dicembre con il titolo "C'é un piano dei presidenti sulla crisi Coni" evidenzia: "Presidenti federali all'attacco. Passa al Consiglio Nazionale del Coni, sia pure senza votazione ufficiale, la linea dell'autoriforma per far fronte alla crisi economica, ma i responsabili delle varie discipline si agitano e reclamano un loro ruolo. Per la prima volta a quelle del governo dell'ente si affiancano altre proposte. Circola una lettera del presidente Rizzolo (bocce); un dettagliato documento di analisi economico-finanziaria del presidente Melai (hochey prato); un ordine del giorno del presidente Conforti (canoa). Tutti più o meno consonanti. Alla fine il Consiglio approva un ordine del giorno comune. Verrà creato un gruppo di lavoro che prepari un documento di riferimento. Sarà con questo che lo sport nostrano andrà al confronto con il governo. perché un punto almeno é chiaro a tutti: dall'emergenza attuale non si esce senza l'aiuto economico e legislativo del governo. Il programma di risanamento tanto sbandierato, infatti, non tiene conto, secondo Melai, di un dato di partenza assai inquietante; il disavanzo nel quadriennio '99-'02 é di 523 miliardi, sostenuto con un mutuo BNL (200 miliardi) e da anticipazioni della Tesoreria (350); strumenti che non possono risolvere i problemi di gestione dell'ente. Cosa vogliono i presidenti? Una volta lottavano per l'autonomia, ora essenzialmente chiedono soldi allo Stato. Un minimo garantito, e tante voci si affievolirebbero. nel mirino il decreto 242/99, ovvero la riforma Melandri, "pietra" di ogni "scandalo". Le federazioni privatizzate non ce la farebbero - secondo i presidenti - a "camminare con le proprie gambe", dunque questa natura giuridica va ridefinita. Da ridisegnare anche l'organico del personale (prepensionamenti per almeno 1000 persone, contestatissimi dalla Cgil); lo stesso ruolo del consiglio nazionale del Coni; da eliminare la non eleggibilità dei presidenti federali in giunta (e tornare all'identità tra controllati e controllori?). Una riforma della riforma " arrogante e sottomessa al potere", solo per "piacere" al governo attuale, sottolinea l'opposizione. (e. cap.) |
| Sarebbe
ora che ci si occupasse seriamente del finanziamento dello sport.
Personalmente non ho molta fiducia nei risultati che conseguono i
"gruppi di lavoro". I Presidenti federali dovrebbero fare
fronte comune perché l'opinione pubblica sia sensibilizzata su una
materia molto importante. Pur con idee politiche diverse, la
pratica dello sport unisce aldilà di qualsiasi convincimento e,
pertanto, i politici, a qualsiasi partito appartengano, se hanno
realmente a cuore gli interessi della gioventù, dovrebbero ricercare e
trovare convergenze comuni per risolvere l'importante problema del
finanziamento dell'educazione fisica e dello sport. Leggendo le "finanziarie" di questi ultimi anni si evidenziano finanziamenti, spesso miliardari, a favore di organizzazioni nei cui confronti emergono forti dubbi sui rispettivi risvolti sociali. VERIFICHIAMO TUTTI: POTREMO COSTATARE LA SCARSA UTILITA' DI CERTI FINANZIAMENTI - QUANTO OCCORRE ANNUALMENTE ALLO SPORT E' SICURAMENTE SOSTENIBILE DALLA NAZIONE |
Ancor prima delle ultime
elezioni politiche, traendo spunto anche dalla mozione "Lojacono"
approvata all'unanimità nel corso dell'Assemblea elettiva di Latina
2001, ho cercato di intrattenere i pochi lettori di questo sito sulla
assoluta necessità che lo Stato si facesse carico dello sport in Italia
non continuando ad affidare il suo finanziamento alle incerte entrate di
un "gioco pronostici" sul calcio.
Scrivevo in particolare:
" In questo
periodo il Governo sta predisponendo la programmazione
economico-finanziaria per il 2002. Aldilà delle polemiche in corso sul
"buco" nei conti, credo sarebbe opportuno che Governo ed
opposizione si mettessero d'accordo almeno sulle questioni attinenti al
finanziamento dello sport inteso non solo nelle sue espressioni
agonistiche maggiori ma, soprattutto, per una
corretta educazione dei nostri giovani che, attraverso la pratica
sportiva, possano riappropriarsi di valori che alcuni
considerano come "fatti di altri tempi"
Molti componenti del Governo, molti Senatori e
molti Deputati, di tutte le parti politiche, si dichiarano appassionati
di sport. Anche se spesso questa passione si manifesta nel tifo a favore
di questa o quella compagine calcistica, mi permetto di suggerire loro
di sostanziarla in provvedimenti concreti.
Nei giorni in cui si tratta del Dpef 2002
sarebbe opportuno si realizzasse, in Parlamento, un'alleanza trasversale
per assicurare allo sport la indispensabile sopravvivenza.
Nulla contro alle centinaia di miliardi
impegnati per l'acquisto di un calciatore. Contro
sicuramente all'esiguità di fondi
insicuri assegnati a determinate Federazioni per lo sviluppo dei propri
programmi.
ANIMO, SIGNORI MEMBRI DEL GOVERNO, SIGNORI SENATORI E SIGNORI DEPUTATI !
NON CONTINUATE A RITENERE CHE LO SPORT POSSA ESSERE FINANZIATO CON I
SOLI PROVENTI DEI CONCORSI PRONOSTICI !
SI TRATTA DI POCHE CENTINAIA DI MILIARDI CHE NON SPOSTEREBBERO
L'ECONOMIA DELLA NAZIONE.
Controllate programmi, preventivi e consuntivi della nostra
organizzazione sportiva intervenendo laddove si manifestino sprechi o
abusi. Assicurate comunque la vita e lo sviluppo dell'educazione fisica
e dello sport onde evitarne un irreversibile declino. "
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Ad elezioni
avvenute, inviavo una lettera al nuovo Capo del Governo Silvio
Berlusconi:
"I
complimenti più affettuosi per il successo conseguito dalla Casa della
Libertà che, sotto la Sua guida, ha raggiunto il governo della nostra
Italia. Nel mio piccolo ho fornito il contributo di propaganda presso
familiari ed amici a favore di candidati che si occupano o sono stati
impegnati nella dirigenza sportiva.
Quale dirigente sportivo da molti anni, nel
settore dilettantistico e, in particolare, nel canottaggio, ho svolto un’azione
molto critica nei riguardi del provvedimento legislativo noto come “decreto
Melandri” che si è inserito in una normativa sportiva
sbagliandone molti degli obiettivi che, forse, ci si era prefissi.
In base all'esperienza, nella formazione del
Suo governo, avrei visto volentieri una separazione tra la “Cultura”
e lo “Sport”. Credo che entrambi i settori debbano essere
valorizzati adeguatamente.
La Cultura per l’inestimabile valore del
patrimonio artistico e culturale italiano che ha necessità di essere
intelligentemente impiegato, anche per i risvolti turistico –
ambientali che potrebbero conseguentemente svilupparsi.
Lo sport che, pur avendo indubbi risvolti
culturali, riguarda direttamente la formazione e l’educazione dei
nostri giovani, un argomento, questo, che so starLe particolarmente a
cuore.
Lo
sport é vissuto finora utilizzando i proventi di un concorso
pronostici, il Totocalcio,nel mentre dovrebbe
godere di interventi pubblici ben diversi da quelli che sono stati
assicurati finora.
Molti anni fa il controllo sul CONI era
esercitato direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
attraverso un Sottosegretario.
Le limitazioni esistenti, non consentono, credo, l'istituzione di un
Dicastero esclusivo per lo sport (sarebbe auspicabile un “Ministero
della Gioventù e dello Sport”).
Poiché tutto può modificarsi, nel corso della
legislatura, si potrebbe ripristinare la competenza sullo sport alla
Presidenza del Consiglio
dei Ministri, attraverso un Sottosegretario. La Casa della Libertà
dispone di persone preparate e capaci per ricoprire questo
importantissimo ruolo.
Confido in una Sua
positiva valutazione e formulo l’augurio più affettuoso per l’importante
opera che si accinge ad intraprendere."
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L'11 marzo Pietro Calabrese ha assunto la
direzione de La Gazzetta dello Sport ed ha salutato i lettori con il suo
primo articolo di fondo. Auspichiamo che anche gli sport cosiddetti
minori che danno all'Italia migliori risultati mondiali ed
olimpici rispetto allo sport nazionale del pallone, trovino
maggiore spazio sul più importante quotidiano sportivo della Nazione.
Nell'epoca delle vacche magre la stampa specializzata può fare
molto per noi. Il Canottaggio non é uno "sport minore" e
occorrerebbe non ricordarne l'esistenza solo in occasione delle
meravigliose gesta dei canottieri azzurri durante le massime rassegne
mondiali. |
un sito interessante NON C'E' SPAZIO SULLA
STAMPA Il sito presenta vari punti di vista espressi da personaggi attuali che svolgono attività di un certo rilievo. Vi compare tra l'altro una intervista della "ragazza del bar" dal titolo "Un messaggino a Pietro Calabrese" - Riportiamo integralmente l'articolo.
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Ecco l'intervista a Calabrese:
" La Gazzetta é un transatlantico, non cambia rotta. E'
giornale istituzionale per eccellenza."
Pietro Calabrese, di recente nomina a direttore della Gazzetta dello
Sport, mi si concede. Galante e simpatico, come solo i siciliani sanno
essere, concreto e diplomatico, come solo i siciliani sanno essere.
Femmina del nord sugno e ci casco subito. Così mi presto a lanciare in
rete un appello, che lui non fa, ma che lascia velatamente mi scivoli in
mano: amici e lettori che operate nel settore della pubblicità, aiutate
Calabrese a far sì che sulla Gazzetta dello Sport ci siano più pagine
dedicate alla serie B ed alla serie C.
Posso garantire che ci sono 220mila triestini che leggerebbero con gioia
le gesta della loro squadra del cuore. A cui Calabrese affianca i
pisani, i livornesi, i siracusani ...." e 800 mila palermitani,
ai quali aggiungerei quasi un milione di siciliani sparsi per l'Italia.
A loro oggi posso dare solo quindici righe. Se si riprendesse la
pubblicità, se le aziende delle città che hanno squadre in serie B o C
investissero... beh, io due pagine in più posso chiederle...ma sarebbe
il terzo miracolo, dopo il Messaggero e Capital ... e poi, perché no,
chiederei anche due pagine per le altre discipline sportive."
Minchia, signor Calabrese! Colpisci al cuore di una provinciale che
sa che - da Trieste a Sidney, passando per Buenos Aires e Toronto, per
ritornare a Palermo - ci sono milioni di italiani che, attraverso una
squadra di calcio, mantengono qualsiasi, anche flebile, contatto con un
paese.
"Sono arrivato con grandi idee. Volevo una pagina di economia e
sport, ma poi, dal secondo giorno - il primo ero frastornato - ho capito
che ci sono drammatici problemi di spazio e, soprattutto, che sono il
direttore di un'istituzione. Seria, fondamentale. Qualsiasi discussione,
anche nel tuo bar, si conclude quando qualcuno dice 'ma guarda che l'ha
detto la Gazzetta'. "
Confermo. Io stessa, da quando ho suggerito a Berlusconi di portare
il Milan a farsi benedire alla chiesa serbo-ortodossa di Trieste (si
fanno miracoli) e sono stata citata dal 'Foglio rosa', sono diventata la
regina del quartiere. E nessuno, al contrario, si é accorto che una
carogna della Stampa mi ha definita 'anziana'.
"La Gazzetta é giornale istituzionale per eccellenza, - mi
spiega-
lo dimostrano anche i risultati degli ultimi tre anni. Ad oggi
ho apportato solo piccole modifiche. Voglio una grafica più moderna e
snella ed usare le foto al pari degli articoli, non come francobolli."
"Ho tolto i programmi televisivi dalla seconda pagina, che spetta
alle notizie del giorno, e ho 'spalmato' gli interventi tivù nelle
notizie, mettendo i programmi, col meteo, in ultima. Ma qui non c'é
bisogno di rivoluzioni, non ce n'é motivo. Ho trovato una bella
ragazza, magari vestita con gli abiti della nonna..."
"Vedi - mi spiega con sonnacchiosa
sicula affabulazione - ogni giornale rispecchia
l'anima del direttore: il cazzaro, il trombone, la persona
intelligente... Leggi e capisci chi é."
"Mercoledì avevo uno splendido articolo di Teo Teocoli-finto
Prisco, che avrei voluto in prima. Ma poi ascolti la redazione che, con
garbo, ti spiega che non é possibile e lo pubblichi dove va pubblicato.
Non hai idea che gente meravigliosa ho trovato, innamorati del lavoro,
esperti sul serio."
" Di solito
- spara - in
una redazione c'é almeno il 30% di braccia rubate all'agricoltura
(ndr: fortunosamente sottratte, direi io, perché il
settore agricolo é più in crisi di quello dell'informazione). Qui,
se la percentuale é del 2%, é grasso che cola. gente che non ha
sposato le ragioni del direttore, ma la Gazzetta. E che si diverte a
lavorare."
Bello. Anche noi in barberia ci divertiamo, sennò non avremmo
motivi per restarci. Però abbiamo un preciso slancio affettivo, E tu,
signor Calabrese?
"Quattro, riducibili a due. Roma, Inter, Juve e
Milan. La prima per ragioni di cuore (ndr: se così si può
dire...), le altre tre perché mi fanno vendere di
più."
Ma come andrà a finire? Quest'anno il campionato
lo deve vincere l'Inter, perché Moratti é una persona perbene e soffre
ormai da tredici anni. E so cosa significa, io, romanista, che ho
sofferto per molti più anni. Poi il prossimo anno toccherà alla Juve,
deve. Alla Roma andrà la Coppa dei Campioni."
E porco giuda, ti sto facendo le belle, sponsorizzo il giornale,
neanche fossi Lulla del Barbiere, e del mio Milan non ne parli? "Tra
due anni, per gioire bisogna soffrire" - ridacchia alla
cornetta.
Va bene, così almeno sappiamo qualcosa di più sulle disgrazie di Rui
Costa... ma noi milanisti siamo pazienti. Ci sta distraendo 'governare'
il paese, a noi milanisti. Dovremmo, per conto mio, lasciarlo in mano ai
'comunisti' e prendere lo scudetto. "Ah, bel
Milan, quello del primo Berlusconi!" conclude Calabrese.
Io preferivo quello prima ancora. Comunque, cara ed affascinante
creatura cresciuta sugli spalti della Favorita, costretta a scegliere
tra Milan ed attuale governo, non ho dubbi. Il Milan é una fede.
Intervista firmata da "La ragazza del bar"
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SUL CANOTTAGGIO SICILIANO - Da ficsicilia.it tre articoli di Giovanni Carilli sul comissariamento del Comitato siciliano |
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Messina. Gli appassionati di questo sport sperano che in Sicilia l'attività remiera non venga ulteriormente bloccata, dopo la decisione del Consiglio Federale di commissariare il Comitato regionale. Un provvedimento preso dopo che alcune società del palermitano lo avevano espressamente richiesto. Inopportuna sembra la nomina del commissario il Sig. Eduardo Traina nonché vicepresidente della Canottieri Palermo uomo di parte e non al di sopra delle parti. E, ancora, dal sito ficsicilia.it (non abbiamo riportato le foto indicate nel testo):Anche il webMaster esprime la sua opinione sulla situazione siciliana. By John Earnest Nirvan Il consigliere Federale Giuseppe Barreri, delegato dal Consiglio Federale quale presidente della Commissione Funzionamento Comitati, in accordo con il Commissario Straordinario Dr. Edoardo Traina (in foto, a sinistra, con Guccione e Vitale) ha indetto una riunione assembleare di tutti i soggetti affiliati della Regione Sicilia, per Mercoledì 15 Maggio alle ore 17.30 presso la sede del comitato Regionale a Palermo. La riunione ha il seguente ordine del giorno: - Analisi della situazione in seguito allo scioglimento del Comitato Regionale - Prospettive ed attività organizzativa. Una riunione importante per il futuro del canottaggio siciliano in questa stagione, fatta in una giornata lavorativa, mercoledì, ad un orario le 17.30, per noi inglesi l'ora del thè, ottimo solo per chi risiede a Palermo. Non vorremmo che tale scelta sia dettata dal fatto che gli organizzatori preferiscano essere in pochi, preferibilmente della stessa "parrocchia". La F.I.C. con nota del 2 Maggio con delibera n° 81/2002 ha comunicato lo scioglimento, ai sensi dell’art 71.1° dello Statuto, del Comitato Regionale Siciliano ed ha nominato il Sig. Edoardo Traina Commissario Straordinario. Le motivazioni in breve sono queste: 1) Incongruità dei tempi di convocazione. Le lettere di convocazione dell’assemblea ordinaria annuale sono state spedite l’11 Marzo lunedì (Fax in Federazione fatto il 10/3) e questa si è svolta il 30 Marzo sabato,presieduta dal Consigliere Aldo Soave. Si era fatto carico della convocazione il consigliere Paolo Aprile nell’ultima riunione del Consiglio Regionale del 24 febbraio 2002, ma non ottemperato, a tale mancanza ha rimediato, pur in non perfette condizioni di salute il presidente Franco Cama. Il mancato invio della convocazione ad una società con diritto a voto che non ci è dato sapere e ad altri soggetti, i tesserati Onorari e Benemeriti della regione Sicilia non aventi diritto a voto. 2) Relazione del consigliere G. Barreri (in foto con Cama), che denota disfunzioni nella gestione del Comitato. Ma quella relazione era datata Maggio 2001 quando il Consigliere Barreri era sceso a Messina, per appianare i contrasti già allora esistenti. 3) Relazione del procuratore Federale Avv. A. Primerano che, esaminando gli atti pervenuti, da vari soggetti tesserati, ha ravvisato la necessità di una nomina di una Commissione d’inchiesta per accertare i fatti. Questo é, forse, il chiarimento federale sull'evidente contrasto tra la comunicazione ufficiale del 26 marzo e la delibera successiva di cui sono sconosciuti i motivi? Cosa é intervenuto tra il 26 marzo ed il 27 aprile per modificare quanto, giustamente, era stato indicato al Comitato siciliano dalla Segreteria FIC? Solo le astensioni in sede assembleare? O. anche, sollecitazioni da parte di personaggi di secondo piano per creare ulteriori dissensi in ambito regionale? Barreri "Coinvolgere tutti nella massima trasparenza" Palermo 15-05-2002. Ieri nella sede del CONI regionale si è svolta un’assemblea di tutti i soggetti siciliani, affiliati alla Federazione Italiana di Canottaggio. Convocata dalla Federazione su richiesta del commissario straordinario dr Edoardo Traina, erano presenti: il segretario generale della FIC Michele de Lauretis, i consiglieri nazionali Giuseppe Barreri e Aldo Soave. A fare gli onori di casa il presidente del CONI regionale dr Pietro Fagone. Questi, nell’introduzione ha illustrato la situazione poco rosea dello sport italiano e del CONI che, negli ultimi tre anni ha visto ridursi le entrate da 1300 miliardi del’98 ai 350 dello scorso anno. All’assemblea, non molto affollata vista la giornata feriale e l’orario, erano rappresentate tutte le società palermitane, oltre il Marsala, l’Acu ed il Cus di Catania, il Cc Cariddi, l’Ortigia e l’Augusta. Fosche nubi s’intravedono all’orizzonte, ciò è stato ripetuto anche dal segretario generale della FIC cha ha auspicato che tutti siano capaci di trovare all’interno, quelle risorse necessarie per una crescita del movimento. "Lo sport rende un importante servizio alla società, nel suo complesso e questa, sarebbe auspicabile, si facesse carico nell’aiutare tutti quei soggetti che si adoperano a farlo praticare". Nel suo intervento, Giuseppe Barreri ha auspicato che i dissidi tra le diverse anime della Sicilia remiera vengano a cadere in modo tale da poter costruire una squadra unita che sappia adattarsi alla nuova situazione, incrementando e valorizzando maggiormente il volontariato, cercando di coinvolgere tutti, nella massima trasparenza. Il commissario Edoardo Traina ha precisato di ritenersi super parte in questo frangente e rigoroso esecutore del ruolo conferitogli, pur ammettendo che i suoi margini di manovra sono modesti, non potendo programmare oltre la normale amministrazione. Il suo primo compito, organizzare la regata regionale di Naro programmata per il 2 giugno e per tal evento ha chiesto la collaborazione di tutti. Ha auspicato che questa avvenga fattivamente anche tra tutte le società affiliate e se è il caso anche scambiandosi gli atleti. È notizia dell’ultima ora, che l’atleta della Canottieri Palermo, Isabella Cacciatore sia in procinto ad essere tesserata per il Cn Messina per completare questa stagione, gareggiando nel doppio con Grazia Frisone, visti i risultati che i due sono stati capaci di ottenere nelle regate dove hanno partecipato. Tra gli interventi, interessante è stato quello dell’ex vicepresidente federale Giuseppe Pintabona che rispondendo ad alcune critiche sulla passate gestioni del Comitato regionale ha confermato quanto di buono invece si è fatto nel lungo periodo del governo Cama ed ha auspicato che chiunque venga eletto democraticamente dalle società sia accettato da tutti, così come è sempre avvenuto in passato. Infine il dr Marcello Giliberti della Telimar ha proposto l’organizzazione di un otto con cadetti regionale per il "Festival dei giovani" , manifestazione che quest’anno si svolgerà il 6 e 7 luglio a Varese. Un progetto interessante già sperimentato lo scorso anno a Ravenna, che è costato, più del previsto, al precedente comitato. Le altre due proposte riguardavano, l’esclusione dal programma di gare regionali d’alcune specialità con pochi iscritti e lo spostamento della data dei campionati regionali al 22 settembre. |