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LETTERE AI POLITICI

UN APPELLO AL GOVERNO - AI SENATORI ED AI DEPUTATI DELLA REPUBBLICA

     In questo periodo il Governo sta predisponendo la programmazione economico-finanziaria per il 2002. Aldilà delle polemiche in corso sul "buco" nei conti, credo sarebbe opportuno che Governo ed opposizione si mettessero d'accordo almeno sulle questioni attinenti al finanziamento dello sport inteso non solo nelle sue espressioni agonistiche maggiori ma, anche, meglio dire soprattutto, per una corretta educazione dei nostri giovani che, attraverso la pratica sportiva, possano riappropriarsi di valori che potrebbero alcuni considerano come "fatti di altri tempi"
     Molti componenti del Governo, molti Senatori e molti Deputati, di tutte le parti politiche, si dichiarano appassionati di sport. Anche se spesso questa passione si manifesta nel tifo a favore di questa o quella compagine calcistica, mi permetto di suggerire loro di sostanziarla in provvedimenti concreti.
     Nei giorni in cui si tratta del Dpef 2002 sarebbe opportuno si realizzasse, in Parlamento, un'alleanza trasversale per assicurare allo sport la indispensabile sopravvivenza.
NON DEVE PIU' AVVENIRE CHE - ATTESI I RISULTATI DI ECCELLENZA DEI CANOTTIERI AZZURRI IN TUTTO IL MONDO - PER RAGIONI ECONOMICHE - IL CANOTTAGGIO NON PARTECIPI AD UNA DELLE PROVE DI CAMPIONATO MONDIALE.
Nulla contro
alle centinaia di miliardi impegnati per l'acquisto di un calciatore. Contro sicuramente all'esiguità di fondi insicuri assegnati a determinate Federazioni per lo sviluppo dei propri programmi.
ANIMO, SIGNORI MEMBRI DEL GOVERNO, SIGNORI SENATORI E SIGNORI DEPUTATI !
NON CONTINUATE A RITENERE CHE LO SPORT POSSA ESSERE FINANZIATO CON I SOLI  PROVENTI DEI CONCORSI PRONOSTICI !

SI TRATTA DI POCHE CENTINAIA DI MILIARDI  CHE NON SPOSTEREBBERO L'ECONOMIA DELLA  NAZIONE.
Controllate programmi,  preventivi e consuntivi della nostra organizzazione sportiva intervenendo laddove si manifestino sprechi o abusi. Assicurate comunque la vita e lo sviluppo dell'educazione fisica e dello sport onde evitarne un irreversibile declino. 

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE BERLUSCONI  

Roma 23 giugno 2001

           C. Ammiraglio r. Marcello Pesce
        
Via Guglielmo Ciamarra 29 – 00154 Roma
   Tel/Fax: 065782553 – Email: mpesce@tiscalinet.it
                                                                                                                                                                                                  Cav. Silvio Berlusconi
                                                                           
Presidente del Consiglio

            I complimenti più affettuosi per il successo conseguito dalla Casa della Libertà che, sotto la Sua guida, ha raggiunto il governo della nostra Italia. Nel mio piccolo ho fornito il contributo di propaganda presso familiari ed amici a favore di candidati che si occupano o sono stati impegnati nella dirigenza sportiva.
     Quale dirigente sportivo da molti anni, nel settore dilettantistico e, in particolare, nel canottaggio, ho svolto un’azione molto critica nei riguardi del provvedimento legislativo noto come “decreto Melandri” che si è inserito  in una normativa sportiva sbagliandone molti degli obiettivi che, forse, ci si era prefissi.
     In base all'esperienza, nella formazione del Suo governo, avrei  visto volentieri una separazione tra la “Cultura” e lo “Sport”. Credo che entrambi i settori debbano essere valorizzati adeguatamente.
     La Cultura per l’inestimabile valore del patrimonio artistico e culturale italiano che ha necessità di essere intelligentemente impiegato, anche per i risvolti turistico – ambientali che potrebbero conseguentemente svilupparsi.
     Lo sport che, pur avendo indubbi risvolti culturali, riguarda direttamente la formazione e l’educazione dei nostri giovani, un argomento, questo, che so starLe particolarmente a cuore.
     Lo sport é vissuto finora utilizzando i proventi di un concorso pronostici, il Totocalcio,nel mentre 
dovrebbe godere di interventi pubblici ben diversi da quelli che sono stati assicurati finora.
     Molti anni fa il controllo sul CONI era esercitato direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso un Sottosegretario.
     Le limitazioni esistenti, non consentono, credo, l'istituzione di un Dicastero esclusivo per lo sport (sarebbe auspicabile un “Ministero della Gioventù e dello Sport”).
    Poiché tutto può modificarsi, nel corso della legislatura, si potrebbe ripristinare la competenza sullo sport alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso un Sottosegretario. La Casa della Libertà dispone di persone preparate e capaci per ricoprire questo importantissimo ruolo. 
     Confido in una Sua positiva valutazione e formulo l’augurio più affettuoso per l’importante opera che si accinge ad intraprendere

                                                                              Marcello Pesce   

In occasione di una recente Assemblea della Federazione Italiana Canottaggio é stato approvata  all'unanimità la seguente mozione (presentatore il dr Ignazio Lojacono):

  L'Assemblea della Federazione Italiana Canottaggio riunita a Latina il 14 gennaio 2001
CONSIDERATO
- che l'esercizio fisico-sportivo costituisce un aspetto non trascurabile del diritto alla salute garantito dall'art. 32 della Costituzione;
- che il Decreto Legislativo 23 luglio 1999 n° 242 affida al CONI " l'organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale" con particolare riferimento alla "preparazione degli atleti e l'approntamento dei mezzi idonei per le Olimpiadi e per tutte le altre manifestazioni sportive nazionali ed internazionali", nonché " la promozione della massima diffusione della pratica sportiva";
RILEVATA
la situazione di grave difficoltà economica in cui versa il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e l'assoluta inadeguatezza dello stanziamento adottato con la legge finanziaria 2001;
SOLLECITA
le forze politiche, il Governo ed il Parlamento, ciascuno per la parte di sua competenza, a proporre lo stabile inserimento nella legge finanziaria - a decorrere dall'esercizio 2002 - delle seguenti voci:
a) fondo per l'edilizia sportiva, finalizzato a creare o ad adeguare - per ciascuna Federazione Sportiva - un centro nazionale in cui curare la formazione dei tecnici e la preparazione delle rappresentative nazionali ai fini della partecipazione alle competizioni internazionali, con particolare riferimento alle Olimpiadi;
b) fondo per l'adeguamento progressivo e stabile del contributo a favore del CONI al massimo gettito raggiunto in passato dal concorso pronostici, al fine di garantire gli strumenti indispensabili sia per la preparazione degli atleti che per la massima diffusione della pratica sportiva;
FA VOTI
acché il CONI promuova un'adeguata campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sugli anzidetti argomenti;
INVITA
le Federazioni Sportive, gli Enti di promozione, tutti i cittadini e le associazioni che si rendono conto dell'utilità della pratica sportiva per l'incremento del livello di salute dei cittadini nonché per l'arricchimento della loro personalità ad aderire alla presente richiesta esercitando ogni legittima forma di pressione affinché gli organi responsabili dello Stato considerino un adeguato sostegno al CONI come un loro inderogabile dovere.
  Il 25 giugno 2001 non sono ancora note le azioni intraprese da G.A. Romanini e dal Consiglio Federale per dare attuazione alla impegnativa delibera assembleare.