CONSIGLIO FEDERALE E FIC Archivio HOME
- SEMBRA:
- COOP
- Grazia Serembe
- COSA SUCCEDE?
- LETTERA
DEL DR EDOARDO TRAINA
- LETTERA DELL'AVV.
ALBERTI (giugno 2008)
- TUTORS
- UN RICONOSCIMENTO A
MAURIZIO PERTICARA
- Meno
male che almeno un Consigliere Federale
- SCORRENDO L'ANNUARIO
FEDERALE 2008
- Candidati
allo sbaraglio
|
|
"Il
disturbo di personalità antisociale. Analisi e riflessioni sui
fenomeni da comportamenti antisociale negli adolescenti e sugli
interventi istituzionali". |
| SEMBRA: | |
|
clicca |
che il prossimo Consiglio Federale tratterà l'argomento relativo alla denuncia all'A.G. decisa dal Presidente e da alcuni Consiglieri nei confronti del prof Sergio Morana. Nell'occasione tutti potranno dimostrare la presenza dei rispettivi attributi (luglio 2008) |
![]() |
sia stata ideata una nuova onorificenza:
quella di Presidente "emerito". In fondo
cosa ce ne importa? "Onorario" o
"emerito" sappiamo per certo, da sua esplicita
dichiarazione, che non costa un Euro alla nostra
Federazione perché i suoi interventi avvengono a proprie
spese. Bravo! Ce ne fossero tanti come lui! Sull'argomento ci scrive Ferruccio Calegari:: "Caro Marcello, ogni tanto ci resto male quando leggo le tue punzecchiature. In uno dei Comunicati da Corgeno avevo scritto, indicandolo tra i presenti, Gianantonio Romanini, presidente emerito della Federazione, e tu sottolinei SEMBRA sia stata ideata una nuova onorificenza: quella di Presidente "emerito". In fondo cosa ce ne importa? "Onorario" o "emerito".E Io sono socio onorario della Fic, ed anche tu, ma come dice il dizionario: onorario è persona che è insignita di un titolo solo a titolo d'onore, senza gli obblighi ed i diritti inerenti. "Non è che la cosa mi preoccupi molto, per quanto mi riguarda. "Però se devo riferire di una persona, del presidente onorario che interviene e la sua presenza dovrebbe avere un certo significato, la definizione di onorario mi sembra un po' limitata. Mi suona meglio la definizione di EMERITO che il mio modesto dizionario definisce: che non esercita più un ufficio, ma ne conserva onorificamente o con limitate attribuzioni il grado e quindi la figura del presidente onorario definito emerito non mi sembra sia l'invenzione di una nuova onorificenza, ma semplicemente ho ritenuto, trattandosi di un comunicato stampa, di dare la opportuna cornice al personaggio che poi alla fine definisci "Bravo! Ce ne fossero tanti come lui!" Cordiali saluti, Ferruccio Calegari" Carissimo Ferruccio, marcantoniocolonna ti ringrazia per le tue precisazioni. Non vi é dubbio che qualsiasi persona abbia ben meritato per la FIC possa essere considerato "emerito". La "punzecchiatura" riguarda l'inserimento di altri riconoscimenti entrati quasi di straforo nel nostro Statuto (Palmaremo e Cavaliere delle Acque) e sui quali abbiamo sempre espresso le nostre perplessità ritenendo che fossero sufficienti per la nostra Federazione i titoli di "benemerito" e di "onorario". Grazie ancora e complimenti per la tua solerte attività. (M.P.) |
| COOP | |
|
Roma - Ipermercato Laurentina (foto Pesce) |
|
|
ERRORE
ERRORE! - ESTATHE' E' PER I CICLISTI |
|
|
Buongiorno, la informo che ISO/tè sarà presente su tutti i nostri punti vendita entro la fine di questa settimana (proprio in questi giorni è in distribuzione presso i punti vendita che ancora non l'hanno ricevuto). La informo però che non lo troverà all'interno di Coop Salute ma negli stessi scaffali delle bibite, insieme alle altre bevande isotoniche. Coop Salute |
|
|
|
Ci scrive |
|
E' da tempo che mi trattengo
dall'intervenire sulla bevanda che dovrebbe sponsorizzare il
canottaggio ma stamattina, leggendo l'articolo su
Marcantoniocolonna.com, sento di dover esprimere tutte le mie
perplessità su un'operazione che non mi pare porterà al
canottaggio la visibilità che forse porterà ad altri sport.
Mi spiego. n occasione del Festival del Fitness di Firenze la nostra Federazione ci ha informati puntualmente dell'imminente immissione sul mercato della bevanda ISO/TE'. Dato che la curiosità è femmina mi sono divertita a cercare più notizie. Se si clicca sul sito della COOP compare un'informazione pubblicitaria (la stessa presente in più pagine della Gazzetta Sportiva del 18/5 - negli altri giorni non so dire -) che, se è esplicita nella rappresentazione dell'immagine (la fotografia della nostra Nazionale ed un banner che scende richiamando alla pratica della nostra disciplina), non lo è altrettanto quando il banner scompare ed appare la famosa bottiglietta con una sagoma in atteggiamento di corsa e, in primo piano, un'altra sagoma in atteggiamento di scalare la bottiglia. Se si guardano poi i documenti pubblicati sul nostro sito in occasione del Festival di Firenze è curioso vedere come di canottaggio se ne parli solo su documenti per gli addetti ai lavori. In particolare, nell' Edizione Speciale NEWS Info COOP, le otto pagine dedicate alla pubblicità della bevanda, se descrivono il lavoro svolto con gli atleti della nostra nazionale, evidenziano a pag. 5 un generico "forte richiamo all'attività sportiva" con a fianco tre bottiglie con la sagoma in corsa e a pag. 7, la fotografia della Maratona di New York coperta in parte da quelle dei tre contenitori di tè (con omino in corsa) ed un esplicito "arrivederci" a novembre 2008. A pag. 8 ricompare nuovamente l'atleta di free climbing a far compagnia al noto corridore. La domanda sorge spontanea: ma che disciplina sportiva sta pubblicizzando la COOP? Se poi, come evidenziano bene la nota e le fotografie pubblicate su Marcantoniocolonna, nei supermercati COOP ISO/tè è affiancato ad una bevanda che pubblicizza il ciclismo...beh direi che qualche cosa non quadra. Da donna che frequenta i supermercati (e per fortuna non si fa troppo incantare dalla pubblicità) credo che, messa in questo modo, la visibilità del prodotto "canottaggio" sia zero. Forse siamo noi gli sponsor della COOP? Grazie per l'ospitalità Grazia Serembe |
|
|
clicca |
che il prossimo Consiglio Federale tratterà l'argomento relativo alla denuncia all'A.G. decisa dal Presidente e da alcuni Consiglieri nei confronti del prof Sergio Morana. Nell'occasione tutti potranno dimostrare la presenza dei rispettivi attributi (luglio 2008) |
|
|
Luglio 2008 -Sembra che il prossimo Consiglio Federale tratterà l'argomento relativo alla denuncia all'A.G. decisa dal Presidente e da alcuni Consiglieri nei confronti del prof Sergio Morana. Nell'occasione tutti potranno dimostrare la presenza dei rispettivi attributi |
|
COSA SUCCEDE? |
|
| Andiamo a rimorchio? Facciamo turismo remiero? Ne parleremo se ci sarà consentito (M.P,)
|
|
| > "Il
critico musicale di un giornale criticò l'esecuzione di un famoso
musicista. Un lettore scrisse al direttore esprimendo il
parere che il critico non fosse idoneo ad esprimere giudizi avendo
il medesimo strimpellato solo qualche strumento musicale senza
riuscire a raggiungere alcun lusinghiero successo." E'
una delle strane caratteristiche del nostro piccolo mondo
remiero ove personaggi senza "arte" ma solo
"parte" esprimono giudizi su professionisti del
giornalismo sportivo. Alberto Marchesi non si sarebbe mai sognato
di accettare un simile intervento. > Ma, comunque, tutto bene, abbiamo la COOP che finanzia la nostra Federazione ed il suo Vicario ha illustrato molto ampiamente sul sito federale il successo dell'iniziativa anche se, in nessuna parte della circolare federale n. 3 (compresi i verbali della Commissione Finanziaria e del Collegio dei nostri Revisori) viene indicato l'esatto importo della sponsorizzazione e, cioè, quante centinaia di migliaia di Euro la COOP passa alla Federazione che ha correttamente provveduto ad inserire il logo ISOTE' sulle nostre imbarcazioni. Chi scrive queste note, per curiosità. si è recato presso uno dei più grandi supermercati del "Partner ufficiale della barca azzurra". Ha trovato bevande ed energetici di tutte le marche: l'ISOTE' non c'era e, quando richiesto, l'ufficio del supermercato ha dichiarato che la bevanda non era compresa tra i prodotti della COOP. Speriamo che presto appaia sugli scaffali della Cooperativa con il logo del nostro sport. > Ora crediamo che, aldilà delle nostre personali idee, ci si debba tutti augurare il successo dei nostri colori oltre che nelle prove internazionali, in occasione delle olimpiadi pechinesi. In fondo, e non tanto in fondo, i motivi dei nostri crucci su una conduzione federale che lascia molto a desiderare, potranno attenuarsi qualora i canottieri azzurri ottengano sul campo i riconoscimenti che meritano per l'abnegazione ed i sacrifici che hanno saputo imporsi. > E SEMPRE FORZA AZZURRI (M.P.) |
|
| Riceviamo e pubblichiamo volentieri una
lettera del dr. Eduardo Traina Illustrissimo Ammiraglio Signore Marcello Pesce nel visitare i siti che trattano tematiche riguardanti le attività remiere, mi sono sempre imposto di soprassedere dal prestare attenzione alle pubblicazioni improntate a polemica e, ciò, in definitiva mi ha aiutato a svolgere con maggiore serenità la mission a cui da diversi anni attendo su mandato della mia Società. Tale scelta mi ha quindi consentito, al riparo da qualche velenosa tensione, di vivere più piacevolmente i momenti di incontro sui campi di regata e quelli in occasione delle assemblee. Fatta questa premessa, Ti confesso che in ultimo, avendo usato violenza su me stesso e seguito gli sviluppi successivi alla pubblicazione su Canottaggio Vero della lettera della signora Grazia Serembe, continuo a leggere con un certo disagio le prese di posizione su tale caso che, a mio modo di vedere, non dovrebbe invece prestarsi ad interpretazioni contrastate. Prendendo intanto spunto da uno degli accostamenti da taluni ( tra cui pure Tu) tirato in causa, forse per stemperare le responsabilità del giornalista Morana, osservo che l’espressione colorita usata da un Consigliere in sede di Assemblea, non può in alcun modo venire posta sullo stesso piano di una dichiarazione scritta con cui si ipotizzano comportamenti fortemente scorretti a danno della Federazione, da parte di Soggetti istituzionali. Nel primo caso, infatti, è stato usato un termine certamente poco formale ( benchè a livello mediatico se ne fa oggi largo uso; ci siamo tutti via via abituati e nessuno può più meravigliarsene e fingere di arrossire ) da parte di un Consigliere impegnato ad illustrare all’Assemblea stessa i nuovi criteri di approccio al Marketing rapportandoli alle metodiche del passato. Nel secondo caso, invece, il significato lessicale delle espressioni usate dal Giornalista si sostanzia, senza tema di equivoci, in uno schizzo di fango che lede l’onorabilità dei soggetti chiamati in causa. Più in particolare: l’uso, ancorché metaforico, del termine marchetta richiama comunque il contrassegno che nella case di tolleranza le prostitute ricevevano in cambio della prestazione ai fini del conteggio della retribuzione………….. nella circostanza i beneficiari di siffatte contropartite sarebbero soggetti terzi ( diverse persone o realtà…etc.etc. ) che appaiono individuabili in coloro che si sono prodigati a portare avanti il progetto COOP/FIC. Per cui, le considerazioni svolte dal Giornalista sembrano palesemente chiamare in causa Persone ben identificabili su cui si adombra il sospetto di avere preordinato e perpetrato, per interesse personale, una delle solite operazione di malcostume a cui alcune amministrazioni pubbliche ed una certa politica ci ha oramai abituato. Caro Ammiraglio, tutto ciò a Te appare normale? ritieni effettivamente che il Presidente i Vice Presidenti ed i Consiglieri della Federazione siano persone di questa risma e meritino di essere additate al pubblico ludibrio come soggetti corrotti o corruttibili, o comunque dediti a trarre illeciti vantaggi da una normale operazione di marketing sportivo/commerciale? Pur non volendo vietare a nessuno il legittimo diritto di contestare la validità e la convenienza di tali progetti, mi rifiuto di accettare che modi e termini della contestazione ledano la rispettabilità del Direttivo e della Amministrazione della Federazione. Non mi sembra che la storia di nessuna della Persone, direttamente o indirettamente, chiamate in causa abbia mai dato spunto per sospetti di tale natura. La libertà di parola e di stampa incontra, in ogni caso, un limite preciso ed invalicabile costituito dal rispetto della dignità delle altre persone. E aggiungo di più: non mi piace per nulla che il Giornalista si sia trincerato dietro il paravento del “ sospetto” facendo ricorso ad un escamotage, invero assai poco virile, sulla cui scorta sarebbe dato modo a tutti di gratuitamente insinuare il dubbio che l’interlocutore da screditare sia oggetto dei più infamanti sospetti. Ciò, senza che per chi ne fa uso corra l’obbligo di assumersi le responsabilità civili, penali e soprattutto morali di quanto asserito. Perdipiù, senza dovere fornire uno straccio di prova su quanto è a base delle proprie illazioni!!!!!!! secondo tale proditorio criterio potremmo domani leggere che su qualcuno di noi aleggi il sospetto di appartenenza ad associazione mafiosa o di pedofilia ….. e così via dicendo, ma ciò sempre “ in chiave dubitativa” per cui si tenterà di fare valere a vantaggio di chi scrive una migliore possibilità di resistere in sede di giudizio e addirittura, come nel caso in specie, di catalizzare pure la “pelosa” solidarietà di altri Soggetti, che ritengo poco attenti alla reale portata dei fatti. Mi domando, allora, possiamo effettivamente assumere a modello questo modo di confrontarci? E’ mai possibile che Persone sicuramente intelligenti e capaci, che negli anni hanno mostrato di meritare stima ed apprezzamento, si lascino tanto facilmente coinvolgere in bagarre di così basso profilo?. Domando poi a Te illustre amico Ammiraglio, non sarebbe stato meglio prendere le distanze da un episodio così poco edificante, non certo per isolare Sergio Morana ma per dargli modo di riflettere e, piuttosto che risentirsi per la scelte a cui ha costretto il Consiglio, ammettendo la poca diligenza usata nel riscontrare la lettera della sig.ra Serembe, fare in modo che l’accaduto venisse ridimensionato e ricondotto ad uno dei frequenti casi in cui il giornalista plus dixit quam voluit. So di certo che, anche in questa circostanza, non condivideremo le stesse idee ma ciò, come in passato, ritengo che non inciderà sulla qualità del nostro rapporto e sulla amicizia di cui mi onori. Con viva cordialità. eduardo traina -o- Caro Eduardo, non mi lascerò sfuggire questa occasione per chiarire ulteriormente il mio pensiero sulla ormai arcinota vicenda che ha posto sul banco degli accusati Sergio Morana. La mia solidarietà a Sergio Morana deriva: - dal "modo" con il quale il Presidente Nicetto ha proceduto, accompagnato dai pareri favorevoli espressi dai presenti alla riunione di Consiglio del 24 maggio u.s.; - dalla inopportunità di procedere senza una precisa delibera del Consiglio Federale. Stando così le cose, sarà lo stesso Presidente a dover sostenere le spese di giudizio. Né appaiono giustificabili i motivi di "estrema urgenza" per una decisione presa senza attendere chiarimenti o che l'argomento fosse posto all'ordine del giorno del successivo Consiglio federale; - dagli indubbi meriti acquisiti dal denunziato nel gestire un sito web che non fosse semplicemente un "giornale di riporto" delle notizie federali. Per la funzione, a nostro avviso utile per il nostro canotaggio svolta da Morana sarebbe stato opportuno chiedergli quale significato avessero i termini usati nel commentare la lettera della signora Serembe. Mi chiedi se non sarebbe stato meglio ridimensionare gli aspetti riguardanti il "caso" Tale richiesta si chiarimenti doveva provenire dallo stesso Nicetto. Il richiamo a Paolo D'Aloja, da chiunque fatto, ci appare quanto mai centrato. Abbiamo già sottolineato la tendenza acquisita nel corso degli anni a farsi accompagnare non da veri e collaudati dirigenti ma da elementi che, prevalentemente, avessero l'obiettivo di occupare poltrone ai vertici federali. D'Aloja sapeva perfettamente quali fossero i personaggi che avrebbero potuto essere utili alla Federazione, sia se a lui favorevoli o appartenessero al gruppo che si era opposto alla sua elezione. Al riguardo due esempi clamorosi furono, all'epoca, l'avv. Guerrera e Giovanni Mercanti. In due settori specifici furono impegnati con successo per il governo federale. Più volte abbiamo sottolineato come i successori di Paolo D'Aloja si siano ben guardati dal lottare per avere al loro fianco persone preparate culturalmente e professionalmente tali da essere utili al governo della cosa remiera. E' indubbio. La competizione elettorale che, crediamo, sia purtroppo iniziata il giorno successivo alla elezione di Nicetto é condizionante per qualsiasi discorso, verbale o scritto,. da parte di coloro che "aspirano" ad occupare seggi federali? Qual'é infine il suggerimento ai candidati da parte del vecchietto (chi scrive queste note e che non ha alcuna ambizione personale) ? La divisione non porterà miglioramenti ma solo una perniciosa conservazione. Cari candidati riunitevi intorno ad un tavolo, ricercate delle posizioni comuni negli obiettivi e nei programmi e, infine, decidete su una compagine che possa realmente portare qualcosa di nuovo per il nostro canottaggio. Chi non sarà il Presidente per il quadriennio 2009/2012 potrà esserlo nel quadriennio successivo. (M.P.) |
|
Riceviamo e pubblichiamo volentieri una
lettera dell'avv. Renato Alberti
Caro Marcello, mentre mi rincresce che che la tua misera
pensione da Ammiraglio (4-5 milla euro al mese?) sia ancora
largamente minata dalle parcelle degli avvocati di una triiste e
superata vicenda, mi complimento con te per aver colto e
puntualizzato i risvolti di responsabilità contabile della
"pseudo" delibera del Presidente Nicetto ed invito i
giovani amici Daniele e Fabrizio a voler considerare con
attenzione l'aspetto che tanto bene evidenzi leggendo con
attenzione il tuo commento su MAC, un sito che merita giusta
considerazione |
|
Caro Renato, Ti ringrazio per gli appezzamenti sulla mia persona ma la tua lettera ha necessità di qualche precisazione da parte mia: - le spese legali a suo tempo sostenute per il ricorso avverso ai risultati dell'assemblea di Latina sono state completamente rimborsate dalla FIC che, praticamente, ha dovuto gravarsi delle spese proprie e di quelle della parte avversa. Anche se, dopo molti anni, non é stato ancora indicato su quale capitolo e con quale giustificazione fosse stata liquidata al sottoscritto la somma di circa 12 milioni di lire; - le altre spese legali da me sostenute si riferiscono invece ad una vicenda coinvolgente persona che opera presso la nostra Federazione e che, al momento opportuno, ha mancato ad un preciso impegno. Un giorno o l'altro mi divertirò a pubblicare gli estremi della vicenda che, in fondo, presenta anche dei lati umoristici; - all'epoca non ci furono "grandi manovre militari" per "cacciare" Lanni. L'avvocato Lanni dava sicuramente migliaia di punti agli attuali reggitori del canottaggio. Purtroppo né lui né i suoi compagni di Consiglio erano riusciti a trovare una qualche soluzione ai risultati del nostro canottaggio, negli ambiti quantitativi e qualitativi. Occorreva una svolta traumatica che, attraverso l'elezione fallita dell'Ammiraglio Casari, portò ad individuare la soluzione D'Aloja. Qualora l'argomento possa interessarti potrai aprirti la pagina Il Canottaggio nella M.M. (Il "Canottaggio nella Marina Militare e .... non solo" vissuto da Marcello Pesce). Circa gli aggiornamenti tecnici non entro nel merito (non ne sarei capace). Mi sembra giusto certificare che, fin dalla gestione Boccalatte, la Marina si preoccupò, senza nessun COEX ma con la collaborazione federale, di aggiornare il nostro canottaggio. Per le imbarcazioni con il Cantiere Navale Donoratico e, per la preparazione degli atleti, attraverso l'intervento del Maggiore dell'Esercito Belga Mollet che riuscì ad inserire principi allora sconosciuti al nostro sport quali interval training e circuit training. Un esempio: la prima edizione di Rudern fu edita dopo la traduzione effettuata dalla nostra Marina. Le innovazioni sono chiaramente tali fin quando non se ne individuino altre più vantaggiose. Mi sono riservato di fornire ai nostri lettori una cronaca di quanto accaduto a San Miniato. Tante cose o poche cose? Vedremo. Ti lascio e ti auguro un pronto e completo ristabilimento. Marcello Pesce |
| Ci riferiamo
al dibattito ben pilotato da canottaggiovero sulla materia dei
Tutor. Non abbiamo ritenuto utile intervenire sul bailamme dei tutors. Si tratta di un problema che, grazie ad un certo casino instaurato dall'applicazione di una certa regolamentazione poteva forse attendere nella sua applicazione. Riteniamo che non fosse il caso di generare altri problemi oltre quelli, molto numerosi, che affliggono le società di canottaggio, specialmente le più piccole; anche se tali dimostrano quasi sempre entusiasmi e validità non riscontrabili nei club più blasonati. Non abbiamo voluto intervenire sull'assurda offerta del personaggio, unico nel suo genere per fortuna, di diventare il tutor di tutti in attesa di promuoversi a presidente di qualcuno. L'abbiamo presa come una battuta. Non siamo intervenuti, ostici sulla specifica materia, perché, ferme restando le disposizioni di legge che regolano la nostra vita, riteniamo che la dirigenza dei nostri circoli sportivi sia in grado di provvedere autonomamente in tutte le rispettive iniziative ivi comprese le responsabilità che gravano sugli organi di tali sodalizi e che vanno ben aldilà di quelle derivanti dalla preparazione degli atleti. (M.P.) |
|
UN RICONOSCIMENTO A
MAURIZIO PERTICARA Siamo lieti che il Consiglio Federale abbia riconosciuto le indubbie qualità e capacità del Giudice Arbitro Perticara, stimabile sotto ogni aspetto e con il quale ci siamo sempre trovati in consonanza alle sue decisioni arbitrali. Purtroppo ancora nessuno, nella stanza dei bottoni, si é accorto della illegittimità di una onorificenza che, oltre a non essere prevista dal nostro Statuto, ci appare al limite della sua liceità dato che il titolo di Cavaliere é riservato all'OMRI. Perché non utilizzare il titolo di socio onorario che sarebbe stato quanto mai azzeccato nella fattispecie? (M.P.) |
|
|
|
|
|
Meno male che
almeno un Consigliere Federale denunzia, coraggiosamente,
un'inadempienza che ci appare piuttosto grave. Riportiamo integralmente la
lettera inviata da Fabrizio Ravasi a CANOTTAGGIOVERO |
||
In occasione dei nostri interventi nel corso delle assemblee federali, nel
salutare gli atleti, abbiamo sempre evidenziato come l'unico motivo
delle nostre riunioni, ad ogni livello, fosse l'esistenza di una compagine
di vogatori appartenenti alla nostra Federazione. Qualora, per assurdo,
venisse a mancare questa importante componente, ogni consesso potrebbe
considerarsi abusivo. |
|
Prepariamoci per le primarie Candidati allo sbaraglio |
||
|
|
|
|
|
Gandola |
Baldacci |
Nicetto ? |
|
IL PUNTO - Il 2002 é passato e cerchiamo, per quanto attiene allo sport ed al canottaggio di riepilogare quelli che mi sono apparsi i punti salienti dell'anno trascorso. SIVIGLIA
- In tutti i miei interventi non
ho tralasciato occasione di dare il dovuto riconoscimento ai
risultati conseguiti dagli atleti azzurri. In realtà il motivo per
il quale ci occupiamo delle "cose remiere" é dovuto
esclusivamente alla loro esistenza. Cosa ci staremmo a a fare noi
tutti se non vi fossero equipaggi italiani che in ambito
internazionale portano alti i colori d'Italia? A cosa servirebbero
le varie beghe, le costose trasferte dei nostri dirigenti, il
mantenimento di strutture organizzative onerose e non sempre protese
verso comuni intenti di successo? |
| ORO - otto
p.l.: Luigi
Scala, Alessandro Lodigiani, Giuseppe Del Gaudio, Nicola Moriconi,
Marco Paniccia, Carlo Grande, Stefano
Fraquelli, Bruno Pasqualini,
Vincenzo Di Palma (tim.) ORO - doppio p.l.: Elia Luini, Leonardo Pettinari ORO - quattro di coppia p.l.: Emanuele Federici, Daniele Gilardoni, Luca Moncada, Filippo Mannucci ARGENTO
- doppio Senior: Agostino
Abbagnale,
Franco Berra BRONZO - doppio
Senior femm.:
Elisabetta Sancassani, Gabriella Bascelli |
Mondialremo
2002- La
magnifica manifestazione organizzata a Genova in un felice connubio
con gli Enti locali sta a significare che, qualora lo si voglia, é
possibile realizzare cose molto positive per il nostro sport. Subito
dopo la manifestazione si sono verificati fatti che hanno messo a
repentaglio l'utilizzazione del bacino di Genova Prà a fini remieri.
Sembra che ora tutto sia rientrato e che la nostra Federazione abbia
compreso che non si può chiedere tanto solo se si é disposti a dare
almeno qualcosa. Non si può infatti pretendere che gli Enti locali
investano per poi trovarsi in mano un pugno di mosche.
Ora il
Vicepresidente Giuseppe Abbagnale
é stato "delegato" (usato un termine improprio) di "seguire
i rapporti con le Autorità politiche di Genova per predisporre una
convenzione tra la Fic, il Comune di Genova e il Consorzio di gestione
"PRA' VIVA". La convenzione dovrà determinare le diverse
competenze dei singoli Enti ed Associazioni nell'intera struttura
remiera di Genova Pra' "
N.B.
Quanto precedentemente pubblicato é riportato in Archivio -
Coppa delle Nazioni)
L'ELIMINAZIONE
DEI NEMICI (ma poi, sono veramente tali?)
La
gestione federale "Romanini" dopo l'assemblea elettorale di
Latina, è stata caratterizzata da una volontà pervicace intesa ad
eliminare, non in senso fisico, graziaddio, coloro che, in detta
circostanza, avevano appoggiato una diversa "corrente" che
riteneva più utile applicare,in tutti i settori, sistemi diversi di
conduzione federale. E quindi, a mi avviso, scioccamente si é voluto
operare con una suddivisione tra "buoni" e
"cattivi". Buoni coloro che avevano appoggiato la candidatura
di Romanini e cattivi (i nemici, ma poi sono veramente tali?) quelli
che si erano dichiarati a favore del ricambio con Pintabona. Così
operando ci si é privati dell'opera di alcuni dirigenti che avrebbero
potuto ancora contribuire favorevolmente per le sorti del canottaggio
italiano. Sembra che il sistema prosegua su questa strada. Anche
recentemente, infatti, é stato instaurato un procedimento non molto
chiaro nei confronti di un presidente di Società che, quasi sempre,
ha avuto la "cattiva idea" di esplicitare chiaramente
il suo pensiero sulla attuale gestione federale anche sul piano dei
comportamenti.
Le inosservanze statutarie
- Il Consiglio federale ha dimostrato, sicuramente in una occasione e,
forse, in una seconda circostanza di non avere intenzione di osservare
le disposizioni del nostro Statuto:
1^ inosservanza - La proroga di commissariamento del Comitato
Regionale della Sicilia assolutamente non prevista dallo Statuto a
causa per "concludere la stagione agonistica e continuare
la gestione ordinaria in attesa di nuove elezioni che potrebbero
svolgersi non appena pronto l'elenco degli atleti e delle società
aventi diritto al voto sulla base dei risultati agonistici del
2002". Il motivo appare risibile dato che in qualsiasi
epoca dell'anno é possibile fotografare le situazioni riguardanti le
gare fatte da ciascuna società e pertanto avere l'elenco di quelle
aventi diritto a voto.
E lo Statuto al riguardo parla chiaro: il Commissario dovrà
(non potrà) convocare entro 60 giorni convocare l'assemblea
straordinaria da tenersi entro i successivi 30 giorni.
N.B. Quanto
precedentemente pubblicato é riportato in
2^
inosservanza - E' vero o non é vero che il Consigliere Ademollo
abbia presentato le proprie dimissioni dal Consiglio Federale? Da
Rowing News n. 45 "Turbolenze
all’interno del Consiglio federale legate all’interpretazione dei
ruoli dei Consiglieri per ulteriormente migliorare i già brillanti
risultati conseguiti nei primi due anni di mandato. Positivi sviluppi
sono attesi al ritorno del Presidente da Atene, dove si è recato per
visionare gli impianti e i possibili alloggi della squadra azzurra per
i Giochi Olimpici del 2004."
| IL
PIATTO DI LENTICCHIE (http://www.canottaggiovero.com) Un articolo di Sergio Morana comparso per pochissimi giorni sul sito di cui egli é brillante webmaster accusa chi scrive queste note di aver accettato il cosiddetto "piatto di lenticchie" non essendo ben saldi i propri convincimenti in ordine al ricorso sulle irregolarità elettorali di Latina 2001. Salvo ritrovare in Archivio il testo integrale della risposta, sarebbe interessante conoscere quali sono stati gli intereventi sull'amico Morana per far scomparire dal suo sito l'articolo in questione e quali sono stati i motivi delle pressanti richieste da parte di autorevoli dirigenti federali con l'offerta, poi realizzata, di rimborsare le spese della controparte affinché "Pesce e Soci" ritirassero la denuncia. E' possibile rileggere il tutto su Archivio (Consiglio Federale e FIC) Enzo
Ademollo non é più dimissionario dal Consiglio Federale alla
faccia della irrevocabilità delle dimissioni prevista dall'art.
41 del nostro Statuto. Ma chi é che ancora osserva le regole del gioco?
Solo gli atleti che, se arrivano in ritardo alla partenza, sono messi
fuori gara? |
Non
se ne é saputo nulla. Il tutto appare avvolto in una nuvola di fumo.
Se é vera la notizia, per memoria del Presidente e del Consiglio
federali, riportiamo:
art.
40 - Surrogazione dei Consiglieri
Qualora
nel corso del quadriennio vengano a mancare uno o più Consiglieri
Federali in numero inferiore alla metà, il medesimo Consiglio
provvede alla loro sostituzione
nelle persone dei non eletti nelle
rispettive categorie di appartenenza, a condizione che i sostituti
abbiano riportato un numero di suffragi pari almeno alla metà
dell'ultimo eletto.
In caso di parità prevale il più anziano di età.
In carenza
di tale condizione il Consiglio deve
convocare,
entro 60 giorni dall'evento, un'Assemblea
Straordinaria che
dovrà tenersi entro i successivi 30 giorni per l'integrazione
dell'organo.
art.
41 - Decadenza
In caso vengano a mancare contemporaneamente la metà più uno dei
Consiglieri federali, si avrà la decadenza immediata del Consiglio e
del Presidente, cui spetta l'ordinaria amministrazione fino alla
celebrazione dell'Assemblea Straordinaria, regolata come da ultimo
comma dell'art.40.
In caso vengano a mancare non contemporaneamente la metà più uno dei
Consiglieri, decade il solo Consiglio Federale ed il Presidente
provvede alla convocazione dell'Assemblea Strraordinaria per il
rinnovo del Consiglio nel rispetto dei termini previsti dal III°
comma del precedente art.40.
In caso di mancata approvazione del bilancio consuntivo, come nella
ipotesi prevista al precedente art. 26 lettera a) I° comma, si ha la
decadenza del Presidente e dell'intero Consiglio Federale.
Il Consiglio Federale decade inoltre nelle ipotesi previste al
precedente art. 33
Le
dimissioni dei Consiglieri sono da considerarsi irrevocabili.
|
Le foto. Che passione! |
Campionato
Remoergometro - Bellissima
manifestazione |
|
Sabato 7 dicembre grande cena del Lazio offerta, in un bellissimo locale, dalla Federazione ad una quarantina di persone con distribuzione, alle Signore ed ai Signori, di rose e cravatte. Può presumersi un costo di quattro milioni che, speriamo, sia stato sostenuto da uno degli sponsor federali. Se analoghe celebrazioni si terranno presso altre 8 Regioni si può calcolare una spesa di circa 32 milioni, senza contare le spese di vitto e alloggio dei Dirigenti federali provenienti da fuori sede. DELEGAZIONE F.I.C. AD ATENE Romanini, Nicetto e Galletelli, sono stati ad Atene per trattare con l'albergo che ospiterà la squadra azzurra ai Mondiali Juniores 2003 ed alle Olimpiadi 2004. I nostri hanno anche visitato la sede del CIO e gli impianti del campo di regata. Il Consiglio Federale non augura nulla a nessuno > > > > > > > > |
|
3.10.2002
- FEDERAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE A RISCHIO DI CHIUSURA
" Fermeremo lo sport italiano" "Dal
primo gennaio pronti allo stop tre milioni e mezzo di atleti se non passerà
la legge sui dilettanti" Il Presidente del CONI Petrucci - "O arrivano i soldi o si chiude!" |
|
Spigolature |
|
IL CALCIO CHIEDE LO STATO DI CRISI - E bravi i miliardari! |
|
e,
intanto, si fanno acquisti e cessioni plurimiliardarie NON SERVONO PANNICELLI CALDI La
crisi é, in particolare, per quelle discipline che, senza atleti
miliardari, portano le medaglie alla Nazione. Tra queste non vi é
il calcio che, pur essendo uno dei migliori spettacoli del mondo,
agli appuntamenti importanti non fa altro che deludere le nostre
aspettative. |
|
PURTROPPO E' VERO - LA VENDETTA SI E' CONSUMATA l 26 marzo u.s., in relazione alle dimissioni non contemporanee di alcuni Consiglieri, la Segreteria Generale FIC comunicava al Presidente, ai Consiglieri regionali ed alle Società della Regione che, a seguito delle dimissioni non contemporanee di alcuni Consiglieri, il Presidente avrebbe dovuto convocare, nei termini statutari, una Assemblea Straordinaria per eleggere i posti rimasti vacanti. Qualcosa si muove in Sicilia |
|
E'
vero che, di fronte al rifiuto presidenziale di discutere un programma
presentato dal Consigliere Enzo Ademollo, questi abbia presentato le
proprie dimissioni dal Consiglio Federale? Ed é vero che anche altri
Consiglieri abbiano presentato le proprie dimissioni? Per memoria nostra e dei famosi "pochi o tanti lettori", ecco lo stralcio degli articoli 40 e 41 dello Statuto F.I.C.: art.
40 - Surrogazione dei Consiglieri |
PROTESTA F.I.C. PER BACINO GENOVA PRA'(da FIC Rowing News n. 36/8.XI.2002)La Federazione Italiana Canottaggio ha scritto una lettera al Sindaco di Genova Giuseppe Pericu per denunciare “l'inconcepibile intervento di posizionamento arbitrario e fuori legge di pontili per imbarcazioni da diporto sul campo di Regata di Genova Prà ad opera di cantieri non appartenenti al Consorzio”. E' stata richiesta, di conseguenza, la convocazione urgente di una conferenza di servizi delle Autorità Responsabili al fine di bloccare interventi arbitrari, concordare e definire le nuove linee guida di sviluppo e valorizzazione dell'impianto sportivo. Quanto si prevedeva si sta purtroppo verificando Nel corso del Mondialremo 2002 scrivevo: "La sera del 26 luglio, con alcuni rappresentanti della stampa locale si é accennato al futuro del Centro di Canottaggio. E' opinione pressoché comune che il tutto dovrebbe poter operare attraverso un Comitato di Gestione in modo che le amministrazioni continuino ad essere coinvolte concretamente come avvenuto per quella che può essere considerata una prima fase che si é conclusa con la Coppa del Mondo U23. E' impensabile, a mio modesto avviso, che la gestione possa essere tenuta esclusivamente dalla FIC attraverso il Comitato Regionale. Forse occorrerebbe "sotterrare le asce di guerra" e lavorare con piena apertura per un accordo che possa soddisfare le esigenze dello sport e non del solo canottaggio. I commenti di alcuni praesi doc che ho avuto la ventura di incontrare sono decisamente favorevoli a ché sia continuata l'opera di "bonifica" di aree che, lasciate in abbandono per molti anni, hanno determinato abusivismi e degrado. E' dovere civico di tutti e, particolarmente, di coloro che gestiscono discipline di elevato contenuto ecologico, promuovere con caratteristiche di continuità gli interventi delle amministrazioni locali, fornendo in cambio ogni possibile aiuto per la produzione di importanti eventi di carattere internazionale che interessano Comuni, Province e Regioni sul piano promozionale turistico, oltre che sportivo." Riporto
inoltre uno stralcio dal verbale di riunione degli
Affiliati FIC LIGURIA del 25/7/2002 E allora? Che fine ha fatto l'Associazione? Quale peso nel processo decisionale é riuscito ad assumere la FIC ed il Comitato Ligure? Sergio Morana (http://www.canottaggiovero.com) suggerisce di impugnare "presso il TAR le licenze rilasciate in difformità dai piani portuali che prevedono un'area ben precisa, delimitata e riservata al canottaggio" |
|
A
NARO DISSOTTERRATE LE STRUTTURE DEI PONTILI DI PARTENZA - Rileviamo dal sito federale la visita di tre Dirigenti FIC a Naro in occasione dei Campionati del Mare 2002. - Complimenti al Consigliere Soave che, con ruspa, autogru (costo 3.000 € a carico del Commissario Straordinario FIC Sicilia) e macchina fotografica ha recuperato i pontili di partenza del campo di regata. Ma i 3000 € spesi per questo intervento straordinario saranno riassegnati al Comitato Regionale Sicilia, una volta che si rientri nella legittimità statutaria attualmente violata attraverso le proroghe di un commissariamento, invece di consentire le elezioni del Consiglio Regionale Sicilia? |
1.10.2002 -
L'ERRORE E' STATO FATTO
(carta straccia le
Carte Federali?)
Il Consiglio Federale nella riunione del 28
settembre u.s. ha prorogato il commissariamento del Comitato regionale Siciliano
per "concludere la stagione agonistica e continuare la gestione
ordinaria in attesa di nuove elezioni che potrebbero svolgersi non appena pronto
l'elenco degli atleti e delle società aventi diritto al voto sulla base dei
risultati agonistici del 2002."
- - - -
Non si può che concordare con quanto scrive Giovanni Carilli sul sito
ficsicilia.it:
"Non c'erano dubbi sulla proroga di un Commissario
che non é riuscito ad organizzare nemmeno una gara regolare in tutta la
stagione remiera siciliana, e sull'inconsistenza di uno Statuto che regola solo
i comodi di "qualcuno". Inoltre vene confermata, dalla stessa notizia,
che tutto ciò é stato fatto per favorire qualche società che doveva
raggiungere i punti necessari per avere diritto al voto. Scusate ma dato che non
viene rispettato lo Statuto per la decadenza di un Commissario perché
rispettarlo nell'assegnazione dei voti? Si potrebbe eleggere il Consiglio
Regionale Siciliano con la sola decisione del Consiglio Federale, tanto che
senso ha consultare l'opinione di canottieri e dirigenti siciliani?"
- - - - -
In buona sostanza é stata mandata a farsi friggere la norma
statutaria riguardante i termini (max. 60 + 30 giorni) per lo svolgimento delle
elezioni .
E chi controlla ora gli atti delle Federazioni Sportive?
Da un articolo di Giovanni Carilli (sito
ficsicilia.it) riguardante la regata regionale di Marsala, non potuta disputare
per vari motivi:
" ...... Un programma stravolto dove sono
stati penalizzati i più giovani che non hanno potuto gareggiare. Giuste le
recriminazioni di alcuni allenatori, come Riccardo Uccello del Thalatta o
Pugliese del Marsala che si lamentavano perché alcuni loro atleti andati in
partenza per disputare la gara si sono visti rispondere... "la gara é
partita". In parecchie gare non si é rispettata la giusta sequenza, il
paradosso maggiore nel singolo ragazze: la gara si é disputata senza giudice
d'arrivo che aveva pensato bene ad andarsene. Una confusione generale che ha
messo a nudo l'inesperienza degli organizzatori.
Intanto si é saputo in forma ufficiosa, ma da fonti
attendibili, che il commissariamento del Comitato Regionale Siciliano sarà
prorogato ancora di altri tre mesi. Non sono bastati i 140 giorni trascorsi dal
primo maggio ad oggi per indire nuove elezioni come previsto dallo Statuto?
Magari, si aspetta che qualche società possa racimolare i venti punti necessari
per aver diritto al voto partecipando a "regate farsa" come quella di
sabato.... praticamente si aspetta che i comodi di "qualcuno" siano
realizzati con l'omertosa complicità dei superiori. Lo Statuto si applica a
piacimento? Il mondo remiero isolano s'interroga sul perché di un tale
atteggiamento.
|
"IL
CONI NELLA TRAPPOLA"
25 SETTEMBRE 2002 - IL PUNTO - |
Marcello Pesce con il Presidente Onorario del Coni ing. Renzo Nostini |
| L PUNTO Nel mentre i canottieri azzurri si producevano in meravigliose affermazioni a Siviglia, la burocrazia dello sport era all'opera per dettare nuove regole e particolarmente per la collocazione della Coni Servizi SpA. Il decreto di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2003-2005, aveva indicato (5/7/2002), per lo sport, di "costituire una società strumentale del Coni (la Coni Servizi SpA) nella quale confluiscano le risorse umane strumentali dell'Ente pubblico per l'espletamento delle funzioni serventi dello stesso Coni." Successivamente ci deve essere stata un po' di disattenzione di qualcuno poiché il successivo 16 settembre veniva redatto il vero Statuto della SpA e l'art. 4 riportava testualmente: " In conformità con le deliberazioni e gli indirizzi dl Cio, la società espleta l'attività strumentale per l'attuazione dei compiti dell'ente pubblico Coni. A tal fine in base al contratto di servizio di cui all''art. 8 della Legge, in particolare (la Coni Servizi) promuove la massima diffusione della pratica sportiva, cura la preparazione degli atleti, promuove lo svolgimento di manifestazioni sportive e collegate e l'approntamento di mezzi e di strutture a tali fini necessari." Farà tutto la Coni Servizi SpA? - - - Prendo spunto dalle notizie pubblicate su LA GAZZETTA DELLO SPORT il 24 u.s. per ricordare ai famosi "pochi lettori" quale fu la posizione di chi scrive sulla legge Melandri che iniziò a smantellare le strutture dello sport in Italia. All'epoca il mondo dei volontari dello sport non seppe insorgere a dovere per opporsi ad una regolamentazione mortificante per tutti coloro che, nel corso di molti anni, avevano dato senza nulla chiedere all'organizzazione dello sport dilettantistico, proprio in quelle discipline, che avevano portato all'Italia le maggiori soddisfazioni in campo internazionale. La confusione demagogica dei ruoli imposta dalla legge in questione attribuendo funzioni direzionali anche ai professionisti sportivi, oltre che causare la perdita di molti validi dirigenti, per abbandono, non ha risolto il problema di fondo dello sport e, cioè, il suo finanziamento. Ci si é continuati ad adagiare sui concorsi pronostici, introducendo, tra l'altro, soluzioni non in grado di supplire ai gettiti in diminuzione del Totocalcio. E anche i dirigenti del CONI hanno coltivato l'illusione di poter combattere ad armi assolutamente impari i nuovi giochi che si erano affacciati per far divertire e, a volte, anche arricchire gli italiani. In realtà si é distrutto senza porre alcuna solida base. Accettando la nuova normativa si é ritenuto di salvaguardarsi dall'ingerenza della politica nello sport. Non si é stati in grado o non ci si é voluti indirizzare verso la costituzione di un vero e proprio Ministero finanziatore dello Sport nell'ambito del quale il CONI, anche attraverso le Federazioni Sportive, avrebbe potuto sviluppare il suo ruolo operativo e di programmazione. (M.P.)
|
L'intervento del Sottosegretario Mario Pescante (stralcio da da La Gazzetta dello Sport - 24.9.2002) "Sottosegretario Pescante, il Coni é morto?" "Se si fa riferimento al Coni di una volta, quello del quale anche io sono stato presidente, quell'esperienza é certamente terminata. Quello era il Coni dei Giochi della Gioventù e oggi c'é la scuola ad occuparsene, Era il Coni dell'impiantistica sportiva e oggi ci sono le Regioni, era il Coni al servizio delle federazioni che oggi sono privatizzate. Quel Coni non esiste più e cisi deve solo abituare all'idea. Morto il Coni però, viva il Coni. Quale? Quello capace di conservare l'autonomia di sempre allo sport italiano." "Per la verità, alla luce delle ultime novità sullo Statuto manomesso dalla CONI Servizi spa, sembra essere sparito, con l'ultimo barlume di autonomia, il Coni stesso...." "Non le nascondo che, pur consapevole del fatto che la stesura dell'art.4, voluta dal Ministero dell'Economia, é dovuta a motivi di carattere formale, sono rimasto molto sorpreso: lo ritengo infatti un errore che va quanto prima corretto. Lo stesso CIO troverà contraria alla Carta Olimpica la scelta di affidare ad una spa compiti che istituzionalmente appartengono ai Comitati Olimpici Nazionali. "la promozione della pratica sportiva , la preparazione degli atleti, la promozione dello svolgimento di manifestazioni sportive..." sono compiti che lo Stato può svolgere in collaborazione con i comitati olimpici e le federazioni, così come avviene in Paesi dove esiste un ministero dello sport. Altrove, come in Italia, dove esiste una formula ben collaudata e vincente di uno sport autonomo che fa capo al Coni ed alle federazioni, queste funzioni sono svolte dalle istituzioni sportive. E in nessuno dei due casi citati é prevista l'attribuzione di compiti di promozione dello sport ai diversi livelli ad una società per azioni. In riferimento al caso specifico vi é inoltre da rilevare che la Coni spa é stata costituita per svolgere unicamente una funzione strumentale " per l'espletamento delle funzioni serventi dello stesso Coni", così come comunicato dalla presidenza del Consiglio il 5 luglio scorso." "Dato allo Statuto ed al Ministro quel che loro compete, cosa si deve fare per restituire al Coni un'autonomia che sia tale anche nei contenuti?" "L'autonomia deriva da due fattori, il finanziamento e la politica sportiva. Bisogna risolvere in maniera trasparente il problema dl finanziamento, che per ora non é affatto chiarito. E' una questione di credibilità." "Quali sono le soluzioni possibili?" "Una cifra concordata. Per un quadriennio e non anno per anno. Così da permettere una programmazione. .................. Ci sono sodi contenuti nella vecchia Finanziaria che ancora sono dovuti al Coni. er quanto riguarda l'aspetto politico sportivo va ricordato sempre che quello é di pertinenza di Giunta e Consiglio Nazionale. E di nessun altro." "Quali dovrebbero essere le reali funzioni della Coni Servizi SpA? " E' un'altra cosa rispetto alla gestione tecnico sportiva e dovrebbe solo pensare a produrre migliori investimenti per il Coni. Ci sono spazi e patrimoni immobiliari da sfruttare. C'é un marketing da sviluppare. Ci sono diritti televisivi degli altri sport all'infuori del calcio che messi insieme e gestiti come pacchetto unico potrebbero produrre maggiori entrate. C'é un nodo relativo al personale; una società per azioni può decidere con maggiore agilità la mobilità interna, che vuol dire passare dal Coni alle federazioni. Ma guai a confondere la gestione della società per azioni con la politica sportiva e la destinazione dei soldi alle federazioni. |