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  L'ULTIMA CENA A CASA PESCE -    GIUGNO 2000

 

La meravigliosa e buonissima torta alla frutta preparata da Francesca

     Due candidati alla presidenza , un presidente regionale candidato al consiglio, un vicepresidente regionale che non si vuole candidare a nulla, un amico, paravento di vecchia data e già vicepresidente della federazione canoa, con una funzionaria del CONI si sono ritrovati, a casa Pesce, per una cenetta più o meno di lavoro.
     Personaggi e interpreti:
  Giuseppe Pintabona - Vicepresidente federale e candidato alla presidenza F.I.C.;
  Vittorio Caputo - già Segretario Generale F.I.C. e candidato alla presidenza federale;
  Francesco Porru - vicepresidente regionale e ufficiale fotografo che non si vuole candidare;
  Giovanni Greco - già "paravento" vicepresidente della canoa italiana e senza aspirazioni di candidature;
  Francesca d'Aloja - funzionaria del CONI già della Federazione Canottaggio (redattrice della torta).
     Il "paravento" della canoa che ha partecipato, oltre che alla cena, sopraffatto dall'entusiasmo per essersi trovato in mezzo ad una campagna elettorale, a tutte le discussioni sulle presunte certezze e illusioni dei commensali di allora, tutti in comunione per cercare di produrre modifiche ad un sistema che, all'epoca, tutti ritenevano indispensabili, e ciò, particolarmente, per la sostituzione di Romanini con uno degli altri due candidati.
     Successivamente quest'ultima idea si é modificata e Romanini é stato rieletto.
     Peccato!
     Francesca D'Aloja e Vittorio Caputo, fianco a fianco nelle fasi finali della cena, allorché i discorsi si sono fatti più interessanti, almeno per me. Evidentemente alcuni pensieri del "profondo"  non si é voluto venissero in superficie.
     Peccato!
     Il candidato alla presidenza Peppino Pintabona effigiato col  sigarone; un'abitudine, quella del sigaro a fine pranzo, che aveva contagiato anche Romanini. La discussione, intervallata spesso da battute romanesche e siciliane e anche un pò sarde,  assume caratteristiche di serietà. Si cerca di fare i conti: " Tu quanti voti pensi di poter ottenere?" "Ma perché non ti presenti per il Collegio dei revisori oppure quale Consigliere?". "Ci vorrebbero almeno due Consiglieri residenti a Roma". . .  eccetera eccetera.
Ma l'unico argomento sul quale concordano sia i candidati alla presidenza sia il candidato per il Consiglio é di "non eleggere più Romanini".
     Romanini, po, é stato eletto.
     Peccato!
     Le fasi finali del "convivio". Pesce cerca di moderare. Peppino Pintabona ha sempre il sigarone in mano, Vittorio Caputo é perplesso. Fuori campo Greco e Porru sono in gara di battute generalmente orientato sul passato e su precedenti esperienze elettorali. Il ricordo é andato anche alla sega del timone alle Olimpiadi.
     La promessa finale era quello di rivedersi per decidere come operare per l'obiettivo comune dei candidati di non rieleggere Romanini.
     Non "peccato!", dunque. Forse, OK?.