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il
giorno 16.12.2006 Sedicesima parte (16 dicembre 2006) Ed
ora voltiamo pagina dopo aver fatto un po' di chiacchiere in
questa riunione che a noi sembra copra anche un anno di
mancata convocazione. Nessuno sembra aver fatto caso al salto di
un anno attuato a piè pari da un Presidente e da un Consiglio
federale che, evidentemente, non avevano alcun desiderio di
sottoporsi ad un giudizio che, a parte i risultati dei nostri
atleti, sarebbe stato non molto positivo. La relazione di Nicetto,
illustrata nelle parti più impegnative da Schinelli e Crozzoli,
ci é apparsa un po' come il libro dei sogni; ci siamo chiesto se
le spese sarebbero valse le imprese. Forse in ambito sportivo tali
quesiti non devono porsi? Quindicesima parte (14 dicembre 2006) Venite
numerosi all'assemblea. E'
forse l'ultima parte delle nostre elucubrazioni. Lasciamoci un
giorno di riposo in attesa del mattino di sabato prossimo. Quattordicesima
parte (13 dicembre 2006) Tredicesima parte (12 dicembre 2006) "E
non facciamo rientrare dalla finestra Dodicesima
parte (11 dicembre 2006). Prima dell'assemblea ci ripromettiamo di trattare le cose poi successe. Undecima
parte (9 dicembre 2006). Manca
una settimana all'assemblea ordinaria
prevista dall'art. 34 del nostro Statuto. Nella "nona parte
abbiamo illustrato l'agenda dei lavori. Nel frattempo abbiamo
ricevuto gli articoli dello Statuto che si ha intenzione di
sottoporre a modifiche. Quelli che potranno interessare i soliti
nostri pochi ma attenti lettori sono, a nostro modesto avviso: Decima parte (28 novembre2006) (in relazione al "P.S." della precedente parte). Una cortese telefonata del Segretario Generale ci ha informato che gli importi da liquidare ai partecipanti all'assemblea delle varie regioni sono stati commisurati a circa il 70% del costo di un biglietto aereo; un costo che per la Sicilia e la Sardegna risulta ridotto rispetto a quello delle altre regioni poiché le isole fruiscono di agevolazioni proprie per le regioni a statuto speciale. (M.P.) Nona parte (27 novembre 2006) Oltre
ad una notizia pervenutaci direttamente dalla Federazione che
ringraziamo, abbiamo ricavato dal sito federale l'agenda dei
lavori riguardante l'assemblea di sabato 16 dicembre p.v. Ottava parte (26 novembre 2006) Flash
- Ritirata la proposta di voto plurimo dall'o.d.g. della prossima
assemblea. Settima parte (22 novembre 2006) Riportiamo di seguito
integralmente la lettera aperta indirizzata da Enrico Gandola ai
Presidenti delle società remiere e pubblicata su canottaggiovero
con il titolo "Voto plurimo, le ragioni del no" Sesta parte (20novembre 2006) Non
comprendiamo i motivi che hanno determinato il Consiglio Federale
a proporre una modifica statutaria per l'introduzione del voto
plurimo. Sembra ci si tenga tanto quasi fosse una questione di
vita e di morte per la nostra Federazione e, segnatamente, per le
Società affiliate. E' ritenuta tanto importante da rendere
necessario un documento illustrativo (reperibile sul sito
federale) che vuole convincere come l'iniziativa porterà ben
poche conseguenze sul piano dei voti necessari agli associati per
far valere le proprie ragioni e non solo sul piano
squisitamente elettorale. Quinta
parte (15 novembre 2006) Abbiamo
fatto un sogno. Eravamo nella navata di una chiesa o in una sala
di un palazzo dei congressi. Un bel leggio ed un imponente
personaggio parla. Nei sogni le immagini si confondono e Mosé nel
frattempo affida al suo amato discepolo la
guida degli esploratori ebrei nella Palestina. Gli esploratori
nelle terre allora conosciute portano la conoscenza di cose
che nemmeno loro sanno. Tutti sulle sedie. I cartelli indicano le
varie zone: Cavalieri Ufficiali delle acque, Cavalieri delle Acque e,
anche, Commendatori e Grandi Ufficiali delle Acque. In secondo
piano Palmaremo,
Onorari e Benemeriti. Il grosso personaggio
parla; l’uditorio non è molto attento e si riscuote un
po’ solo per gli applausi tributati a qualche insignito. Nella
dissolvenza del sogno si profilano
le tavole della legge affidate da Dio a Mosè, sempre
accompagnato sul Sinai dal suo pupillo e da qualche adepto.
Sembrano però tradotte in un linguaggio moderno e, quindi,
modificabili dagli umani. Intanto esseri di caratteristiche
preistoriche si affacciano alla ribalta della riunione
intenzionati a distruggere
tutto . Pochi volenterosi lo impediscono e, solo con molta fatica,
riescono a respingere l’invasione. Ma i danni appaiono
irreparabili. Fortunatamente è un sogno e, rassicurati da una realtà che a volte è meglio
della fantasia, ci svegliamo. (M.P.) Quarta parte (8 novembre 2006) Siamo
per i riconoscimenti. Ci fa piacere che vengano riconosciute le
attività svolte, a qualsiasi livello, da coloro che si occupano
delle "cose federali": atleti, dirigenti e tecnici. Ci
ha fatto piacere la notizia che a Gianni Postiglione la FISA ha
attribuito il riconoscimento di tecnico dell'anno. Ciò rientra
nelle regole della federazione internazionale di canottaggio.
Quanto invece ci appare leggermente abusivo da parte della nostra
Federazione o, meglio, del nostro Consiglio Federale, é
l'attribuzione di riconoscimenti che in realtà non
esistono. Terza
parte Caro Giovanni, Seconda parte Nella
prima parte ci siamo occupati principalmente del "voto plurimo" e fatto solo
qualche accenno sulla materia
che avrebbe dovuto essere portata a conoscenza delle società
circa le linee gestionali e programmatiche. Prima
parte |
CONSIDERATO - che l'esercizio fisico-sportivo costituisce un aspetto
non trascurabile del diritto alla salute garantito dall'art. 32 della
Costituzione; RILEVATA la situazione di grave difficoltà economica in cui versa il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e l'assoluta inadeguatezza dello stanziamento adottato con la legge finanziaria 2001; SOLLECITA le forze politiche, il Governo ed il Parlamento, ciascuno per la parte di sua competenza, a proporre lo stabile inserimento nella legge finanziaria - a decorrere dall'esercizio 2002 - delle seguenti voci: a) fondo per l'edilizia sportiva, finalizzato a creare o ad adeguare - per ciascuna Federazione Sportiva - un centro nazionale in cui curare la formazione dei tecnici e la preparazione delle rappresentative nazionali ai fini della partecipazione alle competizioni internazionali, con particolare riferimento alle Olimpiadi; b) fondo per l'adeguamento progressivo e stabile del contributo a favore del CONI al massimo gettito raggiunto in passato dal concorso pronostici, al fine di garantire gli strumenti indispensabili sia per la preparazione degli atleti che per la massima diffusione della pratica sportiva; FA VOTI acché il CONI promuova un'adeguata campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sugli anzidetti argomenti; INVITA le Federazioni Sportive, gli Enti di promozione, tutti i cittadini e le associazioni che si rendono conto dell'utilità della pratica sportiva per l'incremento del livello di salute dei cittadini nonché per l'arricchimento della loro personalità ad aderire alla presente richiesta esercitando ogni legittima forma di pressione affinché gli organi responsabili dello Stato considerino un adeguato sostegno al CONI come un loro inderogabile dovere. L'Assemblea della Federazione Italiana Canottaggio, riunita a Latina il 13 e 14 gennaio 2001, ha approvato all'unanimità la mozione presentata dal dr Ignazio Lojacono. Il 14 giugno 2001 non sono ancora note le azioni intraprese da G.A. Romanini e dal Consiglio Federale per dare attuazione alla impegnativa delibera assembleare. |
L'ASSEMBLEA DEL BILANCIO Piediluco 28 aprile 2001 per l'approvazione del bilancio consuntivo anno 2000.
Anche in questa occasione si sono
verificate alcune irregolarità nella convocazione
dell'Assemblea.
Sembra si voglia gestire questa Federazione ........come la và
........ la và
In via preliminare ho presentato una richiesta al Presidente
dell'Assemblea che si illustra da sola.
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Al sig. Presidente dell'Assemblea Nazionale Ordinaria Federazione Italiana Canottaggio, Piediluco 28.4.2001 |
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Il sottoscritto, Marcello Pesce, partecipante quale
tesserato benemerito della Federazione Italiana
Canottaggio, ritiene che la presente Assemblea non debba
ritenersi legittimamente costituita non essendosi
proceduto alla elezione dei Delegati Atleti e del Delegato
Tecnico sportivo della regione Sardegna.
L'Assemblea ha successivamente approvato il bilancio consuntivo, anno 2000, Il sottoscritto anche consenziente, per evitare che gli Atleti non ricevessero quanto loro dovuto. |
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CANOTTAGGIO
- ASSEMBLEA PER POCHI INTIMI
(Roma 16 gennaio2002)
Quale
componente la Commissione Verifica Poteri ho partecipato all'assemblea
regionale del Lazio F.I.C. - Presenti solo 6 dei 16 Sodalizi aventi
diritto a voto. Assenze illustri di alcune Società tradizionali e di
Enti militari. Molte presenze invece di Tecnici e appassionati che, con
la loro presenza ed attiva partecipazione ai lavori, hanno animato la
seduta alla presenza di uno dei due Vicepresidenti federali.
Purtroppo,
per scarsa conoscenza delle regole,
alcuni dei presenti non hanno potuto rappresentare i rispettivi sodalizi
poiché i propri Presidenti non avevano rilasciato le prescritte
deleghe. Ancora una volta si é avuto conferma delle modifiche che,
attraverso gli anni, si sono prodotte nelle caratteristiche dei
dirigenti remieri che, evidentemente, non sono inclini a leggere la
normativa che ci compete e, cioé, nel caso di assemblee, lo statuto ed
il regolamento organico. Speriamo che i Tecnici approfondiscano almeno
il Codice delle Regate poiché, diversamente, avremo sempre maggiori
difficoltà nella gestione delle gare. Con la direzione del Presidente
Onorario, uno dei Vicepresidenti regionali (Presidente regionale assente per malattia) ha
esposto una relazione e rappresentato la situazione finanziaria del
Comitato. Ampia discussione sulle disponibilità economiche regionali e
sulle possibilità di ottenere finanziamenti extra federali. Un ottimo
esempio ha fornito la Canottieri Lazio che ha stanziato due milioni a
favore del Comitato. Attesa la dichiarazione del Vicepresidente
federale: "non c'é una lira", speriamo che altri seguano
l'esempio
Molti interventi sul calendario regionale anche perché, secondo quanto
rappresentato dal Vicepresidente federale, sussistono
incertezze sulle date di alcune gare nazionali.
E, alla
fine, ottimo rinfresco offerto dal C.C. Lazio, sede di svolgimento
dell'assemblea.
Coverciano 16 febbraio 2002 - RIUNIONE TECNICA ANNUALE DEL COLLEGIO ARBITRALE -
Con un'ottima organizzazione, si sono riuniti a Coverciano gli Arbitri
del canottaggio con la presenza di circa il 70% del Collegio Arbitrale. |
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L'Assemblea della Federazione Italiana Canottaggio - Roma 27 aprile 2002 |
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Il bilancio della Federazione Italiana Canottaggio relativo all'esercizio 2001 é stato approvato dall'Assemblea Nazionale con 51 favorevoli e 21 astensioni. (leggi IL PUNTO 3 su questa pagina)Ma cià da stà o nun cià da stà er notaro alle assemblee? |
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IL PUNTO 3 - 27 aprile 2002 - L'Assemblea romana sui bilanci |
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21 astensioni sul consuntivo 2001 e sul preventivo 2002 ha riscosso il Consiglio Federale in occasione dell'assemblea romana del 27 aprile u.s. - Sul consuntivo sono apparsi significativi gli interventi di Pintabona e Schermi. Ecco l'intervento di Peppino Pintabona: Sul consuntivo del 2001 sono intervenuti Claudio Schermi, Presidente del Mariner C.C. di Roma e Marcello Giliberti, Presidente della Canottieri Telimar di Palermo. GILIBERTI : Riferendomi alla relazione conclusiva sul 2001, concordo con il Presidente Romanini per buona parte di quanto esposto, con particolare riguardo alla sua consapevolezza di un movimento di base mediante l'attività di tutte le Società che riesce ad adeguarsi alle difficili situazioni ed a superarle grazie ad atleti, allenatori e dirigenti dotati di motivazioni con un forte desiderio di proseguire, diversamente da quanto si riscontra in altri ambiti, sportivi e non sportivi.Ritengo, però, che, così come le Società che attraversano un momento difficile su più fronti (ristrettezze risorse FIC ed Enti locali, crescita tecnica dell'attività verso un vertice che richiede un sempre maggiore impegno con sacrificio totale dei giovani, peraltro costantemente tentati dalle numerose alternative di divertimento, anche la Federazione dovrebbe cercare di adeguarsi alle situazioni e strutturarsi in modo da restare al passo con i tempi. Piangersi addosso per le ristrettezze economiche non serve a nulla; bisogna reperire nuove risorse attraverso le sponsorizzazioni. Una voce di entrata da sponsor pari a 81 milioni di lire é nettamente al di sotto e può considerarsi circa un decimo rispetto ad analoghe voci di entrata di singoli Sodalizi, operanti sempre verso sport minori, ma che sfruttano però relazioni, professionalità e momenti di successo. Se non si é in grado per mancanza di professionalità, per carente organizzazione o per altre cause di garantire l'acquisizione di sponsor, bisogna delegare ad agenzie specializzate, riconoscendo loro esclusivamente un % sul risultato acquisito, ponendo loro dei vincoli per non accettare sponsor non in sintonia con il nostro sport, provvedendo parallelamente a ricercare un "uomo/immagine" così come avvenuto con grande successo in altri sport minori. Vedi, ad esempio i "sempre in TV o sulla stampa" Antonio Rossi (canoa), Massimiliano Rosolino (nuoto) e Maurizia Cacciatori (pallavolo). In tal modo si potrebbero reperire risorse finanziarie da destinare al sostegno delle attività, ripristinando o adeguando i rimborsi chilometrici delle gare nazionali, il rimborso totale per i raduni federali, i contributi per gli allenatori e per l'acquisto delle imbarcazioni. Ciò consentirebbe di alleviare gli oneri societari e supportare materialmente l'intera attività societaria anche con un fondamentale risvolto di natura psicologica. Con maggiori disponibilità finanziarie si potrebbe fornire assistenza per l'attività promozionale attraverso materiale illustrativo per le scuole ecc. - Tutto ciò é fondamentale per i dirigenti societari addetti al canottaggio che, sovente, devono contrastarsi con dirigenti di altri settori sportivi che cercano di accaparrarsi i fondi societari a favore delle proprie attività, o con i soci , la maggior parte dei quali, assolutamente disinteressata alla pratica sportiva ed agonistica, preferirebbe investire in strutture, attrezzature e servizi riservati ai soci stessi. Sono d'accordo con Romanini sul fatto che l'attività della squadra nazionale debba essere sostenuta, canalizzando su di essa i giusti sostegni finanziari. Si é parlato poi di ricognizione dei beni federali. A tal riguardo desidero sapere se é stato approvato un regolamento, formalmente comunicato per iscritto dalla S.G. della FIC, in merito all'assegnazione delle imbarcazioni in dismissione dal Centro Federale. Sul bilancio preventivo 2002 sono intervenuti Claudio Schermi, Presidente Mariner C.C., Massimo Guerrieri, Presidente R.C.C. Tevere Remo, Marco Dodero, Presidente della S.C. Elpis di Genova e Marcello Pesce, tesserato benemerito. GUERRIERI - Ritiene drammatica la situazione prospettata con il bilancio di previsione del 2002. E' del parere che solo attraverso adeguate sponsorizzazioni si possano risollevare le sorti finanziarie della Federazione. Al riguardo, oltre che rivolgersi ad una seria agenzia, occorrerebbe attivare le potenzialità dei Circoli più importanti attraverso la sensibilizzazione di quei soci che, in funzione delle proprie attività, sono in grado di promuovere sponsorizzazioni di una certa consistenza. DODERO - Richiede, senza averne risposta, quali saranno le entrate da parte dei singoli sponsor. Si dichiara inoltre preoccupato per la copertura della somma necessaria a supportare la Segreteria Gare della Coppa delle Nazioni U 23. PESCE - Rivolge un saluto augurale agli atleti quali ragione prima della riunione. Data la sponsorizzazione del Casinò di Campione d'Italia, spera che sulla maglia degli Azzurri non sia scritto "Casinò". (gli interessati che lo desiderino possono inviare eventuali testi a completamento o modifica dei propri interventi) |