Marina Militare - Marina Militare

ASSOCIAZIONE ALLIEVI ED EX ALLIEVI NAUTICI “MARCANTONIO COLONNA” – ROMA

La premiazione è retta dal punto 3 dell'O.d.G. del Consiglio Direttivo del 6 aprile 2016: "Superata l’idea di promuovere un concorso a premi per tutti gli studenti, è deliberato di valorizzare il merito scolastico dell’Allieva/o del "Biennio", delle Allieve e degli Allievi del triennio ovvero delle quattro Sezioni: Capitani, Macchinisti, Costruttori e Logistici che, indipendentemente dalle classi di appartenenza, in sede di scrutinio finale faranno registrare il miglior punteggio. Gli eventuali classificati ex aequo, nell’ambito del Biennio e in quello delle rispettive Sezioni, si divideranno il relativo premio. Ciascun premio consiste in cento euro per un totale di cinquecento euro messi a disposizione dall’Associazione".  

L'Associazione, da inizio alle attività a favore degli Allievi con la presentazione dell'Associazione medesima alle Allieve e agli Allievi che frequenteranno la prima classe nell'anno scolastico 2016-17. La premiazione al "Merito Scolastico 2015-2016" all'inizio dell' anno, Si effettuerà in unica soluzione, in Aula Magna, la presentazione e la premiazione.

Per acquisire l'elenco dei vincitori e consentite l'intestazione degli assegni bancari agli aventi diritto, si prega comunicare il cognome e il nome degli interessati e, PER I MINORENNI, anche il nome del genitore esercente la patria podestà al quale intestare l'assegno a favore della figlia o del figlio.

Il Presidente Comandante Antonio Bencardino

Il Canottaggio della Marina Militare - CENA DA MARCELLO - I DIPLOMI DEL CIO -  - VISITA RUBY PRINCESS - ASSEMBLEA TIRRENIA DICEMBRE 2007 LA SALA E GLI INTERVENTI - LUTTI NEL NOSTRO MONDO - CONDOGLIANZE -  - NOTIZIE DA SABAUDIA - 11 DICEMBRE 2015 LA MARINA MILITARE CELEBRA LO SPORT REMIERO A SABAUDIA - VERBALE  CIRCONVALLAZIONE OSTIENSE - RICORDO DI FRANCESCO GLORIOSO FOTO ASSEMBLEE E RIUNIONE CONVIVIALE

                                       

 

    

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ASSEMBLEA NAZIONALE ANSMES - OTTOBRE 2016





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CHIACCHIERE - DEGRADO A GARBATELLA      index.html

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Il grave disastro di Genova. 
Imperizia, avaria, rimorchio? 
LEGGIAMO: 
IL PRESIDENTE LETTA "Una tragedia grande»: il presidente del Consiglio, Enrico Letta, si è limitato a questo commento arrivando questa sera all'ospedale Galliera a Genova per salutare i due ricoverati rimasti feriti nell'incidente in porto per rendersi conto di persona di quanto avvenuto la scorsa notte.
Dopo aver salutato anche gli altri due del Villa Scassi, Letta ha fatto un sopralluogo in porto per rendersi conto di persona di quanto accaduto la scorsa notte. Intanto, non si è ancora in grado di definire le cause del disastro avvenuto nel porto di Genova ma «non si possono però escludere allo stato diverse ragioni del sinistro."
IL MINISTRO LUPI: "Quattro le possibili cause dell'incidente Intanto è sempre più consistente l'ipotesi che a causare l'incidente al porto di Genova sia stata una avaria della Jolly Nero. l comandante del rimorchiatore Spagna grida al pilota via radio:
«Non c'è più acqua, che fate?». Il pilota risponde: «Non ho la macchina» frase per dire che non entrava la marcia avanti. Oggi il ministro Lupi ha detto che «le cause potrebbero essere: la prima, possibili avarie di propulsione della nave. La seconda, eventuali problemi ai cavi di trazione
dei rimorchiatori;
terza: eventuali difetti di accosto o - quarta - di velocità della manovra effettuata"  "Comandante sempre responsabile in via esclusiva Il ministro delle Infrastrutture ha poi ricordato che il Codice della navigazione prevede che delle manovre in porto durante il servizio di pilotaggio delle unità
mercantili della tipologia della nave coinvolta nell'incidente a Genova «è comunque e in ultima analisi responsabile in via esclusiva il comandante della nave». «Il comandante tuttavia - ha aggiunto Lupi - può sempre provare che il sinistro è stato causato da errate indicazioni rese dal pilota».
 «Formulo comunque - ha chiarito Lupi - l'impegno di comunicare tempestivamente le conclusioni dell'indagine amministrativa in corso»"
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FOTO ASSEMBLEE E RIUNIONE CONVIVIALE

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LE VARIE dI
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MARSALA I CAMPIONATI DEL MARE 2007

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Il Sindaco di Marsala e Presidente della S.Canottieri Renzo Carini

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Con l'avv. Ugo Alabiso

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Il Presidente Regionale Andrea Vitale con il dr Peppino Pintabona

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Ugo Alabso e Filippo Squicciarini

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Alessandro Guida e le graziose hostess

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La troupe degli Arbitri

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Il Consigliere federale Cannone

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Le locandine

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Coppe e trofei in vetrina alla S.C. Marsala

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Gli operatori ai programmi ed ai risultati

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Dentro e fuori in attesa che migliori

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Un raggio di sole

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I gazebo

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Un po' di vento

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Passeggiata al sole

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Con Franco Zucconi

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Il team delle premiazioni

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Parlando ......

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.......parlando

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....... parlando

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Posti al sole

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... al sole

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Due vele

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Insegne

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Con il Sindaco e Ugo Alabiso

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al sole

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Alabiso, Pintabona e Squicciarini

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Coppe e Tofei in vetrina

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Sosta delle gare

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Peppino Pintabona

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la torre di arrivo

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la torre di arrivo

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la torre di arrivo

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pontili

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all'erta

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pomtili

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motoscafi

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mare e barche

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mare e barche

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Premiazioni

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arriva la buriana

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arriva la buriana

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arriva la buriana

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arriva la buriana

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Premiazioni

 


FOTO ASSEMBLEE E RIUNIONE CONVIVIALE

     



GLI OLANDESI E LO SCEMPIO DI ROMA IN PIAZZA DI SPAGNA

VIAGGIO IN SARDEGNA - GIUGNO 2003
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VIAGGIO IN BELGIO -MAGGIO 2003

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LA LETTERA DELLA MAESTRA

VISITA RUBY PRINCESS
   
     

ASSEMBLEA ROMA - 16 DICEMBRE 2006 -

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Conferimento Stelle d'Oro al Merito Sportivo

Roma - Palazzo Valentini 25 XI 2002

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Coppa delle Nazioni



STELLE AL MERITO SPORTIVO - ASSEMBLEA SEZ. ROMA 2004
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GENERALE VARI E STAITI
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IL CONSIGLIERE SEGRETARIO
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INTERVENTO
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INTERVENTO
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LA PLATEA
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LA PLATEA
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LA PRESIDENZA
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LA PRESIDENZA

2004 VIAGGIO IN   SARDEGNA

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In attesa di imbarco

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La piscina

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In piscina

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Al bar

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Al bar

 

ATENE OLIMPIADI 2004

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Viaggio per Patrasso

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Dall'albergo dei Nostri

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Swimming pool

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Saletta del traghetto

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LA TIMONERIA

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Il baretto del traghetto

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Galeazzi e Marco

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Il DT  La Mura

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Pintabona e Galeazzi

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Alla buvette

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Il sole e la buvette

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Souvenir

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Nella calda buvette

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Le amiche inglesi

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Oropos

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Sul traghetto

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Sul traghetto

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Amici sul traghetto

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Imprenditori

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Il cocomero

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Mditazione sulla lista

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Il Tramonto

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VIAGGIO A LONDRA -  FEBBRAIO 2007 LONDRA FEB 07 026.jpg

 

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ROMA - 15 febbraio 2010 - A CASA BOVO VECCHI AMICI SI INCONTRANO CON ADA BOVO

Ricordi in un revival del passato con Ada Bovo, la moglie di Mario, indimenticabile tecnico della Marina Militare . Presenti, oltre che tutti i familiari di Franco Bovo, figli e nipoti, due canottieri di un'altra epoca, Cascone e Fracasso

   
 
 

Il Dolore resta il legante di tutte le stranezze degli uomini

CAMPIONATI IN TIPO REGOLAMENTARE 2015 - MONDELLO 3,.4 OTTOBRE - RICORDANDO IL PASSATO
Abbiamo letto l'ampia documentazione e viste le innumerevoli foto dei Campionati di Mondello. Non possiamo fare a meno di ricordare il passato allorché gli equipaggi della Marina si affermavano  nei Campionati del Mare (si chiamavano così allora). Le affermazioni riguardavano, oltre che gli equipaggi preparati a Sabaudia, quelli presentati dai vari Centri Sportivi M.M  che operavano nelle varie basi della Marina. A Mondello non è stato presente alcun equipaggio M.M. - E allora? Ci chiediamo se la nostra Forza Armata abbia deciso di  "tirare i remi in barca" nel canottaggio che, da sempre, era considerata la disciplina fondamentale praticata, da tutte le Marine del mondo. Ricordiamo i Sottufficiali della Marina che, nel corso degli anni hanno contribuito s valorizzare l'attività remiera M.M. :  Capo Bovo a Roma e poi a Sabaudia, Capo Oromolo a Brindisi, Capo Scala a Messina, Capo Meridiani in Ancona e molti altri. 
Bruno Marchesi figlio di Alberto, vero amico della Marina, scrive:

" La società Marina Militare-Centro sportivo remiero è nata nel dopoguerra, a Roma, presso un'area del Tevere già destinata all'addestramento dei marinaretti della GIL (Gioventù italiana del littorio). Nel 1950 venne costituita la rappresentanza del canottaggio della Marina Militare, e nel 1952 due marinai parteciparono ai Giochi di Helsinki, come componenti dell'otto italiano. Nel 1958 tale rappresentanza (che comprendeva anche l'attività della canoa) fu trasferita a Sabaudia presso il Collegio Caracciolo, che ospitava orfani del personale della Marina Militare. Nel 1961, chiuso il Collegio, venne costituita la Scuola centrale remiera della Marina Militare cui seguì, nel 1963, la fondazione del Centro remiero Forze Armate. Datano al 1994 il trasferimento nella Caserma Piave di Sabaudia e la nuova denominazione di Distaccamento sportivo della Marina Militare (Maridistsport) alle dirette dipendenze dello Stato maggiore della Marina Militare, Ufficio educazione fisica e sport (Marisport e Marivela). Ai Centri sportivi interforze di canottaggio, canoa e vela, sono oggi associati i rispettivi Centri sportivi giovanili. Gli atleti di questi centri possono continuare l'attività agonistica nella Marina Militare e, al termine di questa, frequentando apposite scuole di formazione, possono concorrere per proseguire la carriera militare in qualità di istruttore marinaresco ed educatore fisico. Tra i vogatori della Marina Militare si possono ricordare Catello Amarante, Franco Berra e Franco Sancassani, tutti affermati campioni di livello internazionale."

 

     

ASSOCIAZIONE ALLIEVI ED EX ALLIEVI NAUTICI“MARCANTONIO COLONNA” – ROMA
ASSEMBLEA DEI SOCI – 18 MARZO 2015 Relazione del Presidente
Cari Soci, cari Insegnati, cari Allievi,
ringrazio, innanzitutto, il Dirigente Scolastico dottor Carlo Rinzivillo e il suo Staff che, in relazione alle nostre, seppur limiate capacità, ci consentono di partecipare alla formazione degli Allievi. Ringrazio le Istituzioni che ci affiancano in questa nostra difficile missione, mettendo a disposizione uomini e mezzi per conferenze su argomenti a carattere marinaresco, crociere e visite istruttive a Navi e a infrastrutture collegate con le attività marittime. Mi riferisco allo Stato Maggiore della Marina Militare, al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, al Comando Generale della Guardia di Finanza e al Comando Generale dei Carabinieri. 
Ringrazio, inoltre, i componenti del Consiglio Direttivo e gli insegnanti che, con generosità, dedicano parte del loro tempo all’espletamento dell’attività dell’Associazione: il professor Giuseppe Fiorini che, con il vice Preside Paolo Glave, puntualmente, rendono esecutivi conferenze, visite e incontri da noi proposti; il professor Bruno Liguori e la professoressa Maria Elisabetta Sassi, che con la loro esperienza di ex Presidi  richiamano spesso la  nostra attenzione sulla realtà della scuola attuale; la vice Presidente Maria Virginia Buttarelli che, grazie alla sua conoscenza maturata negli anni di insegnamento presso l’Istituto Nautico Colonna e alla sua vicinanza residenziale all’Istituto, esercita la pronta disponibilità per interventi improvvisi e mirati; il professor Giovanni Battista Russo che, si destreggia tra l’incarico di Segretario e la ricerca di punti di ristoro da proporre per le riunioni conviviali dei soci; il socio Fondatore Giorgio Gaetani che svolge con consolidata responsabilità l’incarico di tesoriere e il professor Angelo de Angelis che, alla continua ricerca di nuovi input da dare agli Allievi, li sprona allo studio e alla meravigliosa quanto difficile arte della navigazione. 
Dulcis in fundo, ringrazio il Presidente Onorario Amm. Marcello Pesce per la sua continua disponibilità a dare consigli e suggerimenti per la migliore conduzione dell’Associazione e il socio Sergio Foti sempre pronto, ad ogni chiamata, per condividere gioie e dolori del Presidente. 
A proposito di gioie e dolori vorrei condividere con voi Soci le preoccupazioni del Consiglio Direttivo riguardanti il collegamento tra ex Allievi, Allievi e Istituto. In Notizie n. 37 suggerivo di creare nella nostra sede un “adeguato laboratorio nautico” da mettere a disposizione degli Allievi. Proponevo inoltre un nostro atteggiamento di ascolto verso gli allievi e l’Istituto da cui fare scaturire le nostre azioni per meglio “fornire orientamento e supporto agli Allievi in corso al fine del loro inserimento nel mondo del lavoro” (art. 2 comma c dello Statuto). Non possiamo, purtroppo, ascoltare gli Allievi che non sentono il bisogno di parlare con noi. Forse la causa è da ricercare nella nostra radice, nelle origini degli studenti ex Allievi, dell’Istituto Tecnico Nautico Marcantonio Colonna di Roma, che sono fondamentalmente diverse da quelle su cui si formeranno gli studenti dell’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica Marcantonio Colonna Roma. Noi conseguimmo, per le Navi Mercantili, i Titoli di “Aspiranti Comandanti”, “Aspiranti Direttori di Macchina” e “Aspiranti Costruttori”. Gli studenti di oggi, conseguiranno, invece, i Titoli di “Perito per il trasporto marittimo”, “Perito per gli Apparati e Impianti Marittimi”, “Perito per le Costruzioni Navali” e, credo, “Perito Logistico”. La realtà vuole che gli Allievi seguano una formazione diversa da quella degli ex Allievi e non per loro scelta.
Difatti la nostra formazione trova origine nello spirito ottocentesco, e non solo, dell’istruzione nautica nell’Italia geografica. Gli  Istituti Tecnici Nautici nacquero da esperienze collaudate in altre accademie e scuole specializzate. Grazie alla loro missione nautica, detti Istituti, hanno svolto l’importante funzione della formazione di un grande numero di Ufficiali della Marina Mercantile, contribuendo notevolmente al prestigio della marineria e della cantieristica italiana. 
I programmi scolastici degli Istituti Tecnici Nautici erano mirati alla formazione di Marinai e il Codice della Navigazione del 1942 ne prevedeva il loro impiego sulle Navi Mercantili Italiane, obbligando gli Armatori ad imbarcare i diplomati Aspiranti all’attività marittima, soprattutto, per continuare la loro formazione.
Gli Istituti Tecnici Nautici, sono stati ratificati, se non rafforzati, dalla riforma del Ministro Gentile del 1923, hanno superato la legge del 1962 n. 1859, proposta dal Ministro Luigi Guidi, considerata la più importante del dopoguerra, e si sono difesi bene dalla disastrosa deriva provocata dal controverso movimento sociale e politico del 1968 che ha, di fatto, affossato la scuola italiana di ogni ordine e grado, azzerando il concetto del merito e assegnando diritti a chi non li aveva e non li meritava. In particolare ha tolto la parola autorevole, supportata dalla cultura che abilita alla docenza, agli insegnati passandola agli studenti e ai loro genitori, talvolta analfabeti, supportati da sindacalisti senza scrupoli.
Gli Istituti Nautici, purtroppo, non sono sopravvissuti all’ultima riforma, concepita tra schieramenti politici altalenanti che, mentre occupavano gli scarni del Parlamento, si sono lasciati sopraffare dallo strapotere dei sindacati del settore. 
L’ultima riforma del 2010, è entrata nel merito degli insegnamenti specifici, commettendo  macroscopi errori, quali quelli di togliere l’insegnamento di geografia finanche agli Istituti Tecnici Trasporti e Logistica (ex ITN) e agli Istituti Professionali Turistici. L’errore più grave, però, è quello di avere tolto dalla nomenclatura dell’Istituto Superiore destinato alla formazione dei Marittimi Italiani la parola, di secolare tradizione,“NAUTICO”, un’imperdonabile offesa all’Italia che con i suoi oltre ottomila chilometri di coste, offre l’immagine di una piattaforma quasi galleggiante sul mare.
Gli studenti degli Istituti Tecnici Trasporti e Logistica, a parte la denominazione, una volta diplomati trovano più difficoltà, rispetto a quelle affrontate da noi ex Allievi, per imbarcarsi e accedere alla professione di Ufficiali della Marina Mercantile. Gli Armatori dal 2008 non hanno più l’obbligo d’imbarcare gli Aspiranti Ufficiali, potendo optare per la cosiddetta formazione indiretta. La formazione diretta rispettava e rispetta il proverbio cinese ricordato in una concreta e vasta relazione in materia, dal Comandante Superiore di Lungo corso Roberto Esposito Sansone, nostro socio: “Tell me, I'll forget. Show me, I'll remember. Involve me, I'll understand". Le difficoltà sono maggiori, soprattutto, per l’adesione dell’Italia alla STCW (Standards of Training Certification and Watchkeeping), di origine anglosassone, che con il cosiddetto “Allineamento” consente ai Diplomati di tutti gli indirizzi scolastici a frequentare corsi di formazione di cinquecento ore e porsi a disposizione degli Armatori per l’imbarco. 

Per saperne di più, in particolare sulla formazione indiretta e sull’adesione dell’Italia allo STCW, visitate il nostro sito webwww.asnauticicolonna.altervista.org, in via di aggiornamento.
Tengo a sottolineare che l’iniziativa del Comandante Sansone con l’appoggio del Comandante in pensione della Capitaneria di Porto, Bruno Rocchi, nostro socio, mira a ripristinare l’obbligo d’imbarco per gli Armatori e la vecchia denominazione di Istituto Tecnico Nautico. Si spera di condividere questa importante iniziativa con  tutti gli altri Istituti Tecnici Nautici Italiani.
I collegamenti tra Associazione e Istituto sono sempre stati chiari, cordiali e collaborativi, solo all’inizio dell’anno scolastico in corso c’è stato un momento di oscuramento che ha creato qualche disappunto per la mancata informazione di una esigenza della Scuola legata alla nostra sede. La possibilità di attrezzare la sede con materiale nautico è stata, per ora, accantonata.
Le attività programmate per lo scorso anno scolastico, in stretta collaborazione con l’Istituto, sono state svolte regolarmente. Per l’anno scolastico in corso, anche su input del nuovo Dirigente Scolastico Dottor Carlo Rinzivillo, le attività sono state incrementate, avendo l’Associazione chiesto ed ottenuto, l’intervento del Comando Generale dei Carabinieri e quello della componente aeronavale della Marina Militare. Tra le attività più gradite dagli Allievi le conferenze sulla meteorologia a cura del Colonnello Aeronautica Militare Francesco Laurenzi, nostro Socio Onorario. Sentiti ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito a tenere vivo lo spirito di aggregazione tra gli associati.
Un sentito in bocca al lupo agli Allievi che affronteranno i prossimi esami di maturità. Vi ringrazio per l’ attenzione, con tanti auguri di buon proseguimento del vostro percorso di vita.
Antonio Bencardino

                               

  Sabaudia  - 14 giugno 2014 -  

Intitolazione Piazzale Mario Bovo

   


      

ASSOCIAZIONE ALLIEVI ED EX ALLIEVI NAUTICI“MARCANTONIO COLONNA” – ROMA

PROGRAMMA ATTIVITA’ ANNO SCOLASTICO 2015-16

ATTIVITA’

Presso

Soggetti interessati

Periodo consigliato

Presentazione della Associazione agli studenti del 1° anno s.

Presso la sede Associazione

Prof.ssa Buttarelli

C/te Foti

Professor Liguori

 

Martedì 6 tre classi e Mercoledì 7 ottobre 2015 – due classi

Conferenze sulla

Meteorologia

Istituto

Colonnello

Francesco Laurenzi

Da definire

Conferenza sulla Evoluzione Istruzione Nautica Italiana

Istituto

Ex Preside I.T.N. Porto S. Stefano

Bruno Liguori

Da definire

Convegni formativi su argomenti nautici

Istituto - Associazione

C/te Camoni – Prof. De Angeli – Allievi delle quarte e quinte classi

Saranno programmati ed eseguiti direttamente dagli interessati

Professioni del mare.   Iter formativo degli Allievi Ufficiali

Istituto

C/do Generale Capita- nerie di Porto Roma Classi IV e V

Da definire

Visita C/le Operativa Guardia Costiera

Centrale Operativa Capitaneria di Porto

Istituto – Associazione Comando Gen. CC.PP.

Da definire

Conferenza sulla Aviazione Navale M.M

Istituto

Stato Maggiore Marina Militare e Associazione

Da definire

Vita a bordo dei Sommergibili

Istituto

Stato Maggiore M.M. e Associazione

Da definire

Conferenza: Salva-guardia della Vita Umana in mare

Istituto

Istituto – Associazione C/do Generale Capitanerie di Porto

Da definire

Conferenza sulla logistica

Istituto

Docenti Universitari

Contatti C/te Camoni

Da definire

Conferenza sul Diritto della Navigazione

Istituto

Avv. Gaetano Cuomo e

Docente Universitario

Da definire

Visita Impianti logistici M.M.

Acqua traversa 

Via Taormina, 4

Stato Maggiore M.M.

Commissariato M.M. e Associazione

Da definire

Struttura Company

Istituto

Comandante Camoni

Da definire

Visita Navi della Marina Militare

Porto di Civitavecchia Porto di Gaeta

Istituto – Associazione Stato Maggiore Marina

Da definire

Uscita in mare su Unità Navali della Guradia Costiera 

Porto di Ostia Fiumicino

C/do Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera Film.

Da definire

Visita Istruz. Logistica

Porto Civitavecchia

Strutture Logistiche Porto Civitavecchia

Autorità Portuale di Civitavecchia

Da definire

Crociera estiva su Nave Scuola G. Cini Guardia di Finanza 

IV Reparto Gaeta GG.FF. Nave Scuola Giorgio Cini

Istituto – C/do Generale Guardia Finanza IV 

 

Domanda entro 31 maggio per Crociera in agosto

Convegni formativi su argomenti nautici a cura del Comandante

 Claudio CAMONI di concerto col prof. DE ANGELIS

-          Attività di navigazione con l’aiuto del “Simulatore”

-          VTS – Vessel Traffic Service - ovvero Controllo Traffico Navale

-          Ballast Water Management – Gestione dell’acqua zavorra.

-          Biofouling – Vegetazione sottomarina sull’opera viva della nave –TBT (tribustagno) - Coating (carenaggio)

-          Security

-          Risk Assessment – Rischio calcolato e accettato

-          ISM – International Safety Management ovvero Gestione Internazionale della Sicurezza

 







 








. .    
VISITA ISTRUZIONE A FIUMICINO






ASSOCIAZIONE ALLIEVI ED EX ALLIEVI NAUTICI“MARCANTONIO COLONNA” – ROMA

www.I.T.T.L.facebook - sito web: www.asnauticicolonna.altervista.org 

POESIA
           STORIE DI VITA MARINARA 
    
  < vedi foto >      VISITA RUBY PRINCESS    
 < vedi foto > 

ESPOSIZIONE A MLANO E FILATELIA - APRILE 2010

Per due settimane in mostra nella storica sede dell'Istituto dei Ciechi in Via Vivaio
 A MILANO CANOTTAGGIO E CANOA IN CENTRO CITTA'

 

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20 GENNAIO 2011 - CIRCONVALLAZIONE OSTIENSE

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GLI OLANDESI E LO SCEMPIO DI ROMA IN PIAZZA DI SPAGNA


ATTIVITA' 2015  - .LA LETTERA DELLA MAESTRA  - STATUTO - Assemblea Ordinaria Annuale – Anno 2015 - VISITA DI  ISTRUZIONE A FIUMICINO -
 Campionati in tipo regolamentare  2015 -



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POESIE
storie di vita marinara

Cominciamo con Mosé quasi a rappresentare il tempo che é passato. 
Qui vi sono le foto di alcuni personaggi che hanno fatto parte della nostra esistenza. 
Nella gioventù avanzata e piena di ricordi si cerca di sfuggire al pensiero del futuro e si preferisce rifugiarsi nel passato.
Non ricordiamo le date ma molto bene le circostanze.
Molti dei personaggi, compresi i familiari, non possiamo più incontrarli; non sono più tra noi.
Molti ci hanno dato i frutti delle loro esperienze di vita e professionali.
Ci chiediamo se abbiamo dato loro la stessa amicizia ed affetto che hanno dimostrato nei nostri riguardi.
E alcuni ci hanno combattuto e noi li abbiamo combattuti ipotizzando soluzioni di ricambio che, a volte, si sono dimostrate fallaci forse anche per colpa nostra.
Abbiamo cercato di educare i più giovani all'onestà ma non sempre siamo riusciti.
E onestà vorrebbe che, nella commedia della vita. personaggi ed interpreti si sovrappongano in uniche figure.
E' difficile che ciò avvenga? Farà sempre parte delle nostre illusioni? 
(M.P.)

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1928 - Il Mosé

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1930 La madre

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1937 - La nonna e 3 nipoti

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1941 - Claudio Marcello Fausto e Vittorio

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1943 - Collegio Navale

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1949 - Il Marinaio

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1959 - Collegio Caracciolo - Premiazione

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1961 - A bordo

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1961 - A terra

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1962 - Con i compagni di scuola Carando e Lofari

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1964 - Grappelli e Gandini

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1964 - Policreti in maschera

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1965 - Bonati, D'Amelio, Filippi, Chiaperotti e Greco

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1965 - Bonati, Gandini e Filippi

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1965 - C.C. Aniene Premiazione X Zona

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1968 - Enrixo Pernis e Alfiero Bernini

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1969 - Capo Repetto e Mazzinghi

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1969 - Il Col. Medico Policreti

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1969 - La caricatura

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1971 - Mario Bovo e Massarini

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1971 - Paolo D'Aloja

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1971 - Recchia. De Gregori e Capobianco

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1973 - L'ASSEMBLEA DELLA SVOLTA

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1976 - CISM Concetto Lo Bello

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1979 - Castaldo, Lega e Poggianella

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1984 - Giuseppe Reppi

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1995 - Premiazione Atleti

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1995 - Raduno ex M.M. 

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1995 - Raduno ex M.M.

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1995 - Una Mostra.jpg

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1996 - Campionato CISM

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1996 -Gli ex del Consiglio Capone e Lucariello

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1996 -Henley Regata - Pintabona e Atleti

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2002 - Genova - La Banda M.M.

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2002 - Morana e Pintabona.jpg

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 Bonati con Imbalzano durante una manifestazione

2003 - C.C. Imbalzano Presidente CIOR.jpg
2003 - C.C. Imbalzano Presidente CIOR

 

storie di vita marinara
POESIE

-  "VADEMECUM" DEL PERFETTO NAVIGATORE
Gli Stornelli di Maria Virginia Buttarelli (Collegio Docenti)
Ai Grandi Uomini
Regno delle due Sicilie
CRISTOFORO COLOMBO 

Con tutti i mari, con tutti  i venti,
   
il navigare é sempre da imprudenti.
   Vento a ponente,
    chi salpa dalla riva se ne pente.
Quando soffia il maestrale, stare in porto non é male.
   Se la brezza é di Nord Est,
   fuggi il mar come la pesta:
Vento fresco di Provenza, navigar non é prudenza.
   Se a Libeccio gira il vento,
   fuggi il mare con spavento.
Nubi a levante,
catene, ancore e boe son cose sante.
   Vento alla terra,
   chi sta in porto mai non erra.
Se t'imbarchi col Grecale,
pescecani e funerale.
   Se t'imbarchi col Garbino,
   é tremendo il tuo destino.
Pecorelle a mezzogiorno,
partirai senza ritorno.
   Pecorelle all'orizzonte,
   vai sul molo e .... dietro fronte.
Aria rossa sul tramonto,
navigar non mette conto.
   Aria rossa alla mattina,
   non salpar torna in cantina. 
Bonaccia alla mattina, alla riviera,
la partenza rimandala alla sera.
   Bonaccia sulla sera, alla marina,
   non t'imbarcare: aspetta domattina.
Se a ponente vedi un lampo,
é naufragio senza scampo.
   Quando é pronto il tuo veliero
   non salpar, muta pensiero. 
Quando é sole o solicello,
non montare sul battello.
Non gettar in mar la lancia
se nel cuore hai la tua pancia mai troppa 


Né di Venere né di Marte non s'imbarca né si parte.

   L'esperienza ce la da per certa
   uomo per mare, sepoltura aperta.
Guarda il mare e s'é maretta
resta in terra con gran fretta.
   Il buon nocchiere, con lo Scirocco fresco,
   pensa ai suoi casi e si trattiene al desco.
Il buon nocchier quand'ode il mar che rugge,
monta in un treno e senz'indugio fugge.
   Il buon nocchiero, anche se il tempo é bello,
   non si fidi e s'agguanti al gavitello.
Il buon marino, quando il tempo é brutto,
piuttosto che salpar, risica tutto.
   Il buon nocchiero, anche coi venti aprichi
   pensa alla pancia e se la serba ai fichi.
Messi a scelta l'acqua e il vino,
scansa l'acqua il buon marino.
   Se vuoi essere buon nocchiere
   volgi al mar sempre il sedere.
Se sulla rotta rosso e verde appare 
và da un collega e fatti rilevare.
   Se il verde mostri mentre il rosso vedi
   al Comandante la manovra cedi.
Se alla sinistra il verde tu rilevi
fatti leon che manovrar non devi.
   Nell'incrociar la rotta ad un veliere
   lasci che se la veda il timoniere.
Ma se vuoi proprio un ottimo consiglio
trovati un posto dentro terra un miglio!

Gli Stornelli di Maria Virginia Buttarelli (Collegio Docenti)

De novo qui riuniti ner consijo
tra voci e urli c'é quarche sbadijo
ce semo tutti quanti ner consesso
felici e soddisfatti der congresso.
Ce saluta er presidente
co'na faccia soridente:
contento lui,
che normalmente fa li casi sui.

Er gruppo de le donne sta'ppartato
in seno a sto casino abbacinato
ciarlone e ridacchiane se ne stanno
e se guardeno i casi che più sanno.
So riunite tutte insieme
a la sinistra di chi siede
e le inglesine
pigolano tra lor come galline. 

A scola c'é da fa sperimentazione
co' gran sofferenza de la navigazione
se vo' lascià er pesciolino a mare
così nisuno avrà più lacrime amare.
Pesci neri e pesci rossi
nun so fatti pe' sti mozzi:
pe' navigà
bisogna solamente sopportà.

La nave'n mezzo ar mare vedi ondeggia
se vo' tené su a galla ma boccheggia:
la luce de Orione era scomparza
ma'n s'eravamo accorti de la forza:
che na nova votazione
fa rifà sperimentazione.
Poro Barbara (*)
rimane co' la bocca troppo amara.

(*) L'Ammiraglio Barbara, scomparso, era stato un validissimo Insegnante del Nautico

La scola sarà piena de'ngegneri
ma forse ce so' pure cornutoni
'gni vorta che se vota, cosa strana,
ce se rioca come'na Morgana.
Nu' so'ngrippi e nu' so trucchi
semo tutti mammalucchi.
La riciclamo
e co'na mozione poi la rivotamo.

 

Ai Grandi Uomini

Anna de Ferraro Barbagallo

Tu hai sognato il comando
la grande nave che nella tempesta si ergeva maestosa
e per la tua bravura ne usciva vittoriosa
hai sognato nuove terre
amori travolgenti ed in tecnicolor.
Ti sei meritato medaglie grosse come stelle
hai camminato baldanzoso
pancia in dentro e petto in fuori
Ma ahimé!
Quando ti sei svegliato
la pancia non andava più tanto in dentro
ed il petto non andava più tanto in fuori
e gli amori?
Forse non erano più travolgenti
ed erano solo in bianco e nero
ma questo che vuol dire?

La famiglia dei grandi uomini si é riunita
e insieme ha ritrovato
una fetta del passato.
Forza Capitani ed aggregate
in bianco e nero o tecnicolor
finché questa grande famiglia si riunirà
il passato non morrà
e tra noi ci sarà
fino all'ultimo componente 
di questa allegra brigata
il ricordo di quelli che ci hanno preceduto.
Alzate gli occhi al grande firmamento
Li vedrete.
Stanno navigando nell'immenso azzurro
e ci salutano con lo sfavillio delle stelle.

 

Regno delle due Sicilie

Collezione de'Regolamenti della Real Marina
Anno 1841 - N. 266
(N.6975) Regolamento da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti della Real Mmarina
Napoli, 20 settembre 1841
Capitolo XIX
Art. 27 Facite Ammuina
All'ordine "facite Ammuina" tutti chilli che stanno a prora, vann'a poppa e chilli che stann'a poppa vann'a prora; chilli che stann'a dritta vann'a sinistra e chilli che stann'a sinistrea vann'a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann'ncoppa e chilli che stanno'ncoppa vann'abbascio, passann' tutti p'o stesso pertuso; chi nun tiene nient'a ffa, s'arremeni a'cca e a'alla.
N.B. - Da usare in occasione delle visite a bordo delle Alte Autorità del Regno.
Il Maresciallo di Campo
 Direttore del Ministero e Real Segreteria della Guerra
F.to Giuseppe di Brocchetti

 

  CRISTOFORO COLOMBO
Cinquecent'anni fa, un navigatore decise d'anna' a fa' 'na traversata
pe' scopri' quarche terra inesplorata laggiù, lontano, dove er sole more...
Cristoforo Colombo era un signore che, doppo 'na feroce litigata
cor Re de Spagna, c'ebbe poi alleata Isabbella, reggina de bon core...
Lei je fece accrocca' tre caravelle e lui partì de corsa pe' l'ignoto
co' l'aiuto der vento e de le stelle...                    
navigò giorni e notti senza sosta, finché, dopo un violento maremoto
approdò su una spiaggia sottocosta...

Li' ce trovò un mucchio de servaggi cor viso pitturato bianco e rosso, 
che strillaveno tutti a più non posso gentaja che abitava nei paraggi...
Colombo scese a terra e portò omaggi, allora c'ebbe tutti quanti addosso,
finché s'accosta un tizzio, un ber colosso coperto de comchije e tatuaggi...
poi je dice: - ve possino ammazzavve! ma da dove arrivate? - Da lontano! 
- e che venite a fa'? - Pe' conquistavve! - quell'artro strilla co' 'na voce isterica:
- Ahi me cojoni! E voi sete cristiano?? - Cristoforo capì ch'era l'America...

- Allora so' arrivato! - fa er nocchiero er viaggio é stato lungo e massacrante,
ma la scoperta é alquanto interessante E tu come te chiami? - Falco Nero,
so' un pellerossa ! - dice quer gigante co' quella caccavella de veliero ??? -
- Tu non te preoccupa' e nun fa' er villano...ma sto' posto così brullo e sperduto
é proprio er continente americano? - - Ma certo. marinaio! Che te credi -
rispose er pellerossa sostenuto - che sia 'sta terra dove hai messo i piedi? 

Qui l'ammiraglio se cacciò er cappello, s'inginocchiò su quella sabbia nera
e ce piantò de colpo 'na bandiera che ciaveva inguattata ner mantello...poi fece scenne tutti dar battello
per eleva' ar cielo 'na preghiera, e in quella singolare atmosfera ognun de loro se sentì fratello...
su la spiaggia fu cotta 'na porchetta, Colombo aprì 'na cassa de sciampagne
e n'orchestra attaccò 'na musichetta! Falco Nero ballava er tippe-tappe, ma doppo du' minuti sbottò a piagne
pe' via che je dolevano le chiappe!  Nun so quanto annò avanti 'sta vacanza,
ma a la fine Colombo fu costretto a torna' in patria ... tenne un discorsetto
ai servaggi dicenno: - Cio' speranza che da oggi viviate in fratellanza senza pijavve a cortellate in petto...
e se sarete boni, vi prometto de ritorna': Lasciateme 'na stanza!!! 
radunò l'equipaggio, salì a bordo, caricò pop-corn e coca cola, tutta robba locale, pe' ricordo...
mise le vele ar vento, arzò la fronte e salutando co' 'na mano sola sparì velocemente a l'orizzonte....

Giuseppe Loreti (luglio 1992) 

STORIE DI VITA MARINARA


                      

PRIMO IMBARCO (impressioni di Corrado Sabbatini)
Il treno proveniente da Roma arrivò alla stazione di Napoli Centrale alle 10 del 6 luglio 1950.
Durante il viaggio in terza classe ebbi occasione di esercitarmi in francese con un “pied noir” di Sfax con il quale scambiai l’indirizzo di casa, ma tuttora senza alcun seguito.
Nell’atmosfera del momento pensai a quell’incontro come un buon inizio per la formazione della mia esperienza di marittimo.
Sceso dal treno, confuso tra la folla vociante, fui avvolto da una nuvola di odori e colpito dalle grida degli “strilloni” di giornali che annunciavano la cattura e la morte del bandito Giuliano.
Pieno di entusiasmo mi avviai all’uscita affardellato dalla pesante valigia di cartone pressato preparata da mia madre come se avessi dovuto emigrare per sempre verso qualche sconosciuto continente, anziché assentarmi per le brevi vacanze scolastiche di quella estate.
Un fagottino legato sul manico della valigia avvolge il panino con la frittata amorevolmente confezionato dai miei genitori temendo che la situazione potesse farmi saltare il pranzo del giorno.
Napoli mi accoglie sotto una luce smagliante tra il brulichio di gente gioiosa nonostante le sofferenze subite per effetto della guerra.
Una frotta di scugnizzi fa a gara per portarmi la valigia e così i vetturini delle carrozzelle per condurmi a destino, ma non posso permettermi di compensare gli uni o di pagare gli altri attingendo alle mie magre sostanze.
Dai finestrini del più economico tram per raggiungere il quartiere di S. Giovanni a Teduccio ed imbarcarmi sulla S/S  TAIGETE ormeggiata al molo dei Granili, noto una moltitudine di bancarelle necessarie a “campà a’jurnata”, ma mi colpisce soprattutto la città che ancora mostra profonde ferite con i suoi palazzi sventrati, le attrezzature industriali sconvolte e le strade dissestate.
E’ mezzogiorno quando mi trovo sotto bordo e provo a chiamare qualcuno per avere il permesso di salire sulla nave, ma senza ricevere risposta. Mi rivolgo allora ad alcuni barcaioli intenti a raccogliere la nafta galleggiante sullo specchio d’acqua attorno allo scafo per poi vuotarla nel fondo delle barche foderato di lamiera. Nobili sentimenti ecologici o ancor più nobile desiderio di racimolare qualche lira dalla vendita del misero raccolto per poter sopravvivere?
Mentre quegli uomini stanno informandomi con dovizia di particolari che l’equipaggio è in pausa per il pranzo, sul ponte vedo avanzare un giovane in giacca bianca che reca una marmitta per le pietanze. Al mio richiamo si affaccia alla murata e gli comunico che sono presente per l’imbarco; mi dice di seguirlo per accompagnarmi nella sala da pranzo degli ufficiali dove sono accolto dal primo di coperta che fa gli onori di casa aggiungendo che più tardi avrei conosciuto anche il Comandante ed il Direttore di macchina i quali al momento stanno pranzando nella sala loro riservata.
Durante il pasto rispondo ad una fila di domande dei commensali che ritengono rara la presenza di romani tra i naviganti e singolare il fatto che mi sia imbarcato, con la qualifica di mozzo, prima del conseguimento del diploma potendo vantare soltanto la promozione al quarto anno dell’Istituto Nautico di Roma.                                                   
 Affermo che il “Marcantonio Colonna” licenzia una trentina di diplomati l’anno alcuni dei quali vanno ad arricchire i ruoli della Marina Militare e che, personalmente, ringrazio il comando di bordo per il trattamento da “Allievo” che mi riserva nonostante il mio attuale status, basato sul desiderio di accumulare navigazione per accelerare la carriera.
Nel pomeriggio mi affidano ad un Sottufficiale per la visita del TAIGETE che certamente non è il Rex, ma una vecchia dignitosa cisterna di settemila tonnellate, varata nei cantieri di Glasgow nel 1905, scampata ai pericoli della guerra per puro miracolo. Mi assegnano una cabina che trovo letteralmente popolata da “cacaracci” e che in seguito dovrò combattere con abbondante DDT in polvere, come mi toccherà disinfestare l’alloggio anche dalle cimici. 
La nave si trova a Napoli per l’esecuzione di alcuni lavori ormai avviati a conclusione.
Finalmente arriva il giorno della partenza. Avverto il vociare degli ormeggiatori che scappellano i cavi dalle bitte di terra, il rumore dei verricelli col crepitio delle catene salpa-ancore, il trillo del telegrafo di macchina, le vibrazioni dello scafo in movimento,unil fischio che segnala la discesa del pilota e un altro per porgere il saluto alla città.
Sono pieno di entusiasmo, di belle speranze e di nostalgia per la mia casa!

Quei famosi tre punti lanciati nello spazio  (Corrado Sabbatini)

     Il 12 dicembre del 2001 ha segnato il centenario della nascita della radio ed é stata occasione per una gara di iniziative da parte di istituzioni, stampa, radio e televisioni, pubblica e private, tutte incentrate sulla figura ed il genio di Guglielmo Marconi.
     Quella scoperta fu resa evidente al mondo intero tramite tre semplici impulsi elettrici, esprimenti i tre punti della lettera "S" dell'alfabeto "MORSE" e costituì una svolta nel campo delle comunicazioni.
     A tante voci celebrative aggiungiamo con umiltà la nostra rivolgendo al primo italiano insignito del NOBEL per la fisica un doveroso e riconoscente ricordo, del resto presente nel linguaggio della nostra tradizione marinara con l'appellativo di "Marconi" affettuosamente rivolto ai telegrafisti di bordo, prima che il sopravanzante progresso tecnologico realizzasse la figura dell'ufficiale R.T. e quindi rendesse inutile l'uso dell'alfabeto morse, ma non i suoi storici valori.
     Un racconto che, da ragazzo ho sentito, non ricordo dove, mi torna a proposito alla memoria sebbene con contorni sfocati e tuttavia vivo nell'essenza dei suoi insegnamenti.
     Durante la seconda guerra mondiale, nelle acque dell'Atlantico, due sommergibili, uno italiano e l'altro inglese, si danno la caccia da diverse ore fino a quando, adagiati sul fondo in assoluto silenzio, senza volerlo vengono a trovarsi molto vicini.
     Come per istinto gli equipaggi avvertono la vicinanza della preda e, guardinghi, aspettano il momento favorevole per colpirla.
     Nel corso della lunga attesa, alla tensione subentra negli equipaggi un senso di calma e di dolce abbandono al ricordo degli affetti lontani . . . . .
    D'improvviso alcuni colpi ritmati provenienti dall'esterno richiamano gli uomini alla realtà e nello scafo inglese scatta il segnale di "posto di combattimento"; ma l'orecchio esperto del telegrafista avverte in quei rumori non un pericolo bensì la trasmissione, in Morse, una serie di lettere che racchiude un messaggio insistentemente ripetuto e che, incredulo, traduce ad alta voce:
"   B   U     O      N     -    N    A  T  A   L  E     !        
 
"_...  .._   _ _ _   _.  ...._  _.  ._  _  ._  ._.. .  _ _.._ _ “
     Dopo qualche minuto di trepidazione, ma pronti a muovere all'attacco, l'equipaggio italiano avverte un battito e il marconista traduce con voce commossa:
"  M   E   R   R    Y         -      C   H       R    I    S    T   M    A    S        !  "
“ _ _  .  ._ .  ._.  _._ _  _...._  _ _ _ _   ._.  ..  ...     _  _ _   ._   ...  _ _.._ _  “
     Almeno per quella notte le armi tacquero e, attraverso il Morse parlarono invece il valore di solidarietà umana  che prevalse sulle ragioni della guerra.
    Le eliche mossero gli scafi e l'eco del sonar divenne sempre più debole all'ascolto dei rispettivi ecogoniometristi, fino a perdersi del tutto.
     E' probabile che qualcuno, leggendo questa storia, possa meglio definirne i contorni e segnalarci più precisi elementi su tempo, luogo e protagonisti della vicenda. ma potrebbe anche accadere che altri possano crederla irreale e, in tal caso, mi dovrei convincere che essa é soltanto frutto della mia fantasia.
    E non mi dispiacerebbe affatto!

Quel Delfino

MARITTIMI DEL PASSATO (di Corrado Sabbatini)
   

 G.D. era imbarcato in qualità di Caporale; in altre parole era il Nostromo di macchina cioé colui che doveva coordinare l'attività del carbonaio, dei fuochisti e degli ingrassatori; depositario del magazzino, dispensava olio lubrificante, guarnizioni, stoppa e pittura con molta parsimonia, obbediente alla taccagneria degli armatori.
    Non più alto di mt. 1,65; se lo guardavi di prospetto aveva la sagoma simile ad un rettangolo col lato minore quasi uguale al maggiore; la pancia da Budda sopra la cinta dei pantaloni sostenuti da un pezzo di sagola.
    Indossava calzoni stinti cha arrivavano sotto il ginocchio, forse recuperati da un paio di braghe che un tempo lambivano le scarpe. Una maglietta sdrucita di cotone a righe orizzontali bianche e blu sovrastata dalla foderina estiva di un vecchio berretto da marinaio calcata sulle orecchie e maculata di unto, completavano il suo abbigliamento.
    Non abbandonava mai il mantiglio, una rete di spago ripiegata a triangolo che teneva sulle spalle reggendone un vertice con la bocca e che usava per asciugare il sudore, mentre dalla tasca posteriore sporgeva il malloppo della stoppa per pulirsi il grasso delle mani.
    Avanzava sulle serrette della macchina con la stagnina in mano e un po' di stoppa nell'altra, barcollante sulla gamba destra irrigidita che scaricava il peso sul piede infilato nella scarpa ortopedica.
    Raccontava di essere caduto dall'osterigio fin sopra al piancito della macchina con un volo di sette metri. Doveva tuttavia lavorare e ringraziava la Provvidenza per aver ottenuto l'imbarco dopo anni di attesa nel turno del collocamento marittimo.
    Doveva navigare nonostante le condizioni fisiche perché, a quel tempo, la tutela dei lavoratori contro gli infortuni richiedeva, per il diritto alla rendita, ben altro grado di invalidità permanente senza contare, poi, la modesta entità dei risarcimenti previsti per le varie situazioni.
    Nonostante ciò egli era felice e infondeva serenità a tutti sia canticchiando mentre lavorava, sia aprendosi in sorrisi che mostravano denti ancora a posto ma di colore marroncino e che forse avevano poco conosciuto il lusso di dentifricio e spazzolino.
    Era di Torre del Greco ed era vicino alla cinquantina quest'uomo che, durante la permanenza nei porti, non scendeva a terra neanche per avere la soddisfazione di bere un bicchiere di birra fresca perché doveva risparmiare a beneficio della famiglia.
    Questi sacrifici, profusi con altrettanta generosità dal nostro Caporale, come da parte di molti marittimi dell'epoca, forse inconsapevolmente, hanno contribuito a realizzare le basi per la rinascita della nostra flotta mercantile dopo le distruzioni della  guerra.    

                    

Quel Delfino - (di Umberto Bregato)    Molte sono le storie e molte le leggende che i vecchi marinai, seduti su una bitta del porto, raccontano ai più giovani. Le storie del mare hanno sempre affascinato tutti fin dal tempo della vela; terribili naufragi ed incredibili avventure hanno sempre incantato piccoli e grandi. La mia, invece, é una piccola, semplice ma vera storia di mare . . . che mi ha però colpito ed ancor oggi, dopo tanti anni, la ricordo con tristezza ed una punta di rimorso.
    Allora ero un giovane 3° Ufficiale di coperta a bordo di una vecchia carretta del mare, un "liberty" che aveva vissuto gli ultimi periodi della seconda guerra mondiale ed aveva più volte fatto parte di convogli americani per il trasporto di soldati e munizioni da una parte all'altra dell'Atlantico. Quella nave, sopravvissuta  ai vari siluramenti, a guerra ultimata, era stata acquistata per pochi soldi, insieme ad altre sue fortunate sorelle, da una società di navigazione genovese. Ebbene, quel vecchio "liberty", con le sue asmatiche macchine alternative a vapore, continuava pazientemente a fare il suo dovere, solcando tutti i mari del globo con il trasporto di carbone, mais, zucchero alla rinfusa o "scrap iron". 
    Amavo quel vecchio rudere benché avessi avuto allora la possibilità di imbarcarmi su elegantI "pacchetti" di note società di navigazione: bianche ed enormi navi di linea per il trasporto di passeggeri: mi ero però sempre ostinatamente rifiutato. Quella vita da ufficialetto "Love Boat", tutto vestito impeccabilmente di bianco e con i suoi gradi ben in vista, incaricato solo di "far ballare le vecchie" durante le feste di bordo, non mi piaceva affatto. Benché giovane, amavo la vita rude, le lunghe navigazioni, il nudo contatto con la natura accanto a uomini taciturni che conoscevano come saluto un'unica stringata parola, biascicata a denti stretti, da usarsi in tutte le occasioni: "BUONA!" ....che stava a significare, secondo l'ora ed il momento, qualsiasi forma di saluto: buona sera, buon giurno, bun appetito, arrivederci.
    "Uomo libero, sempre ti sarà caro il mare", così aveva scritto il poeta Baudelaire..... ed io mi sentivo libero perché amavo il mare.
    Conoscevo quel vecchio "liberty" come le mie tasche, da prora a poppa, dalle sentine alla "normale". Lo vedevo perfino bello, anche se i cacaracci osavano talvolta salire fin sul ponte ed anche se, dopo qualche brutta depressione, occorreva correre ai ripari per quella solita, maledetta spaccatura in coperta che pareva quasi tagliasse la nave da dritta a sinistra, da murata a murata, proprio in prossimità della stiva n. 3.
    Come tutti i marittimi di allora, costretti a mangiare cibi congelati, surgelati o conservati, la voglia di cibo fresco ci assillava. Talvolta caricavamo a bordo qualche maialetto vivo, da sacrificare poi in navigazione; oppure, quando la fortuna ci assisteva, riuscivamo ad issare a bordo qualche grosso pesce rimasto allamato dalla "scurricana" filata di poppa. 
    Mi vergogno a dirlo ma .... anche i delfini rappresentavano talvolta un fresco ed abbondante cibo. Poiché più capace e preciso degli altri, ero considerato "l'arpionatore" di bordo. Ero diventato veramente infallibile nel lancio dell'arpione: una pesante asta di ferro legata ad una cima e munita di una punta che si apriva a T quando penetrava nella carne del malcapitato. Quando qualcuno scorgeva davanti alla prora un branco di delfini, usava la campana di bordo per richiamare la mia attenzione e quella degli altri. Correvo e, dall'alto della prua, era raro che non colpissi il più grosso delfino del branco. Cn l'aiuto della gruetta di prua (a collo di cigno) e delle braccia di ben quattro o cinque uomini, l'animale veniva issato a bordo, veniva finito e, quindi, consegnato al cuoco ed a marinai esperti che provvedevano a tutto, anche alla preparazione del "mosciame". Come i marittimi sanno, il mosciame non é altro che carne di delfino sapientemente essiccata. Per la cronaca, a quei tempi il mosciame veniva venduto nei migliori negozi alimentari di Genova a ben 1.800 lire al kg.  Una volta, con il cervello di un enorme delfino catturato, si sfamarono tutti e trentaquattro i membri dell'equipaggio.
    Ed eccoci a quell'indimenticabile giorno. Presi all'arpione una gigantesca femmina. Risultò a tutti evidente che la delfina aveva partorito da poco. Ci affacciammo a murata e notammo, in mezzo agli altri del branco, un piccolo, ma piccolo delfino che tentava di lanciare richiami. La mamma, riversa in coperta, con l'arpione ancora piantato nel corpo, rispondeva ai richiami con strazianti lamenti. I suoi occhi incontrarono i miei, mi fissarono tristemente e.... non distolsero lo sguardo per interminabili secondi. In quegli occhi di mamma morente c'era tutto: strazio, angoscia, dolore, rimprovero. Fortemente scosso, mi assalì il rimorso e mi accorsi che stavo mormorando: "perdonami!"
    Il giovane ufficiale attese, con un nodo alla gola, che estraessero l'arpione dal corpo della sua vittima, quindi l'afferrò e si accanì su di esso riducendolo ad un ferro contorto ed accartocciato.
    E, da quel momento, la sua carriera di "arpionatore" cessò per sempre.        - Umberto Bregato -

 

2006 Conf. Stampa a Milano

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ASSEMBLEA TIRRENIA DICEMBRE 2007 LE PREMIAZIONI

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L'ASSEMBLEA DEGLI ARBITRI

 

26 MAGGIO 2004 - LA BANDIERA STORICA DELLA FIC

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Petrucci e Pagnozzi

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Buona parte della FIC

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Amministrazione centrale e periferica

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La firma del Dottore

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Intervista

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Due teste

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Mezzi busti

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Marchesi e Zucconi

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I bambini con Petrucci

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Marcello Scifoni

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I bambini e la bandiera

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Petrucci, Romanini, Nicetto e Nestlé

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La bandiera

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NESTLE'

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Rocchi, Guerrieri, Porru, Fabbri

 

 

6 GIUGNO 2004 - LA REGIONALE DEL LAGO OMODEO

Siamo stati in Sardegna e, in una meravigliosa giornata di sole, abbiamo assistito ad una bella gare regionale sul lago Omodeo. Vi é stata la partecipazione di tutte le Società di canottaggio sarde. Non più in lizza le Scuole della Marina Militare di La Maddalena. Speriamo in un ritorno in barca di quel Centro Sportivo una volta sempre validamente presente a tutte le manifestazioni remiere dell'isola ed anche del continente. E' stata riscontrata molta disponibilità e chi scrive, ha avuto particolarmente piacere di constatare una cospicua presenza femminile nell'organizzazione;  fatto questo che si riscontra abbastanza raramente, almeno nel Lazio. Molta buona volontà da parte di tutti e, segnatamente, della Giuria per risolvere i problemi derivanti dalla partecipazione di alcuni atleti a più di una gara ed alla penuria di barche che hanno reso necessario adeguare il programma a queste esigenze le cui soluzioni si presentano a volte pressoché "insolubili". Speriamo che la Commissione di cui farà parte l'amico Sergio Morana possa trovare le formule giuste per rivisitare i sistemi nel settore delle nostre gare. In conclusione riteniamo che "marcantoniocolonna" possa esprimere i propri complimenti ai gareggianti. ed agli organizzatori. A questi ultimi anche per aver scelto, per il pernottamento l'hotel SA MOLA ove sarebbe stato molto simpatico trascorrere qualche giorno in pieno relax gustando i dolci, sempre di giornata, della proprietaria. (M.P.) 

Nazionale - CONSORZIO TIBERINA

Italiana per I'UNESCOASSOCIAZIONE CONSORTILE PER LASSEMBLEA 01

Comitato GiovaniFIUME E D/ BACINO DEL TEVERE E PER REO*TIV'

PATTI E CONTRA

con l'ospitalità UNIVERSITA NICCOLO CUSANO

ACQUA,

SOSTENIBILITA' e PARTECIPAZIONE




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Conferimento Stelle d'Oro al Merito Sportivo

Roma - Palazzo Valentini 25 XI 2002

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Inaugurazione C.C. Salvo D'Acquisto  23 XI 2002

 

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Matuella e Romanini

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Rimessa imbarcazioni

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Una barca e il Tevere

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R. Pontisso e G. Rocchi

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Gen.U.Rocca e A.Matuella

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Romanini Pontisso Rocca

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Augusto Matuella

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Autorità

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Gen.CC Umberto Rocca

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La Targa

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Don Giulio

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La Targa

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Pontisso e Matuella

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Rinfresco

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Susanna e M.Pesce

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Rinfresco

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Romano Pontisso

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La torta 1

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La torta 2

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Gli amici di Vico

 

Prosciuttella Roma 2002

Roma E.U.R. - 27 Ottobre 2002 - A.S. Mariner C.C.

 

 



AOSTA E DINTORNI

 

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VIAGGIO IN BELGIO -MAGGIO 2003

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2006 HURGADA 1

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2996 HURGADA  2

 

 

Ocr0009.JPGViaggio in Sardegna

 

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La piscina

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In piscina

 

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Al bar

 

23 MAGGIO 2006 FOTO DI UNA SERATA

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 - 24 GENNAIO 2009 - ASSEMBLA REGIONALE LAZIO 2009

Volevo intervenire su alcune imprecisioni riscontrate in occasione dell'assemblea del Lazio e ciò per il rispetto della normativa vigente che dovrebbe far parte del nostro patrimonio di dirigenti sportivi.
-
Convocazione e ordine del giorno dell'assemblea - L'ordine del giorno comunicato a mezzo di raccomandata é stato modificato nella successione della materia da trattare senza darne preventiva comunicazione ufficiale ma, semplicemente, distribuendo agli intervenuti un foglio contenente la nuova successione degli argomenti.
- Relazione del Consiglio Regionale - Doveva trattarsi della relazione prevista dall'art. 79, lettera a) dello Statuto che testualmente recita: "discussione ed approvazione della relazione tecnico morale della gestione del Comitato predisposta dal Consiglio Regionale".(vedi anche l'art 85 lett. h) dello Statuto). R' stata letta una  relazione del Presidente contenente anche le sue valutazioni su ciascuno dei componenti il Consiglio regionale uscente. Tali valutazioni avrebbero potuto essere effettuate successivamente alla sua elezione anche per indicare le persone che egli avrebbe gradito facessero parte del nuovo Consiglio.
Un cordiale ed affettuoso invito a tener presente le disposizioni che regolano la nostra vita sportiva magari con un ripasso di tutta la normativa federale. Complimenti a  Marcello Scifoni per la sua  conferma alla presidenza regionale.
(M.P.)

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Il Presidente del Circolo Canottieri Roma Battistoni

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Comunicato stampa del Comitato:
"Alla presenza del Presidente Federale Enrico Gandola, Marcello Scifoni confermato alla guida del Comitato Lazio
“…Spero di riuscire a migliorare ulteriormente il livello delle strutture del canottaggio laziale completando il lavoro ed i progetti non ancora portati a termine” ha dichiarato Marcello Scifoni nella sua relazione durante l’assemblea elettiva del Comitato Lazio tenutasi il 24 gennaio presso CC Roma. Il suo è stato un intervento ad ampio raggio: ha esaminato ancora una volta il significato della sua recente candidatura al Consiglio Federale, assieme ad altri presidenti regionali, motivando la sua decisione nell’assemblea di Tirrenia. Ha sottolineato, infatti, che il ritiro della sua candidatura ha avuto lo scopo di favorire un Consiglio Federale coeso e non la”… rinuncia a rappresentare gli interessi del canottaggio laziale”. Le società del Lazio con una elezione plebiscitaria hanno compreso questa scelta: 14 voti su 14 votanti sono un bel risultato, ottenuto anche in virtù dei risultati sportivi ed organizzativi ottenuti nel quadriennio passato. Ma particolarmente interessante è stata la volontà di collaborare nella linea del rinnovamento del canottaggio intrapresa dal nuovo Consiglio Federale, con l’apporto operativo e consapevole di chi è presente nel mondo remiero attraverso la propria società, nei campi di regata, nel Comitato Lazio che, tra l’altro, ha raggiunto il vertice con le giovani rappresentative regionali dell’otto cadetti. Anche  l’aspetto progettuale che guarda al futuro del remo porta la firma del nuovo Presidente Regionale: un bacino di regata a Roma non è solamente un sogno ad occhi aperti, è un intendimento su cui si gioca il futuro del canottaggio nazionale. Il Presidente Gandola nel suo indirizzo di saluto ha sottolineato il senso di una Federazione che vuole crescere assieme a tutte le realtà che gli appartengono: tra queste  i Comitati regionali svolgono un ruolo fondamentale proprio per la loro funzione di coordinamento e di raccordo con le società. Il discorso è chiaro: l’intenzione di Enrico Gandola è quella di creare una Federazione che vuole valorizzare il diversificato mondo del remo ed in questo il nuovo Comitato Lazio svolgerà un ruolo di livello. In questo ambito il nuovo Consiglio Regionale, attraverso le numerose riconferme, parte con l’entusiasmo di chi vive il canottaggio con la passione e la competenza di sempre. Ed ecco il nuovo Consiglio:

Marcello Scifoni

14 voti

eletto Presidente

Giuseppe  Lattanzi  

13 voti

eletto Consigliere

Giuseppe  Antonucci                      

13 voti

eletto Consigliere

Emilio     Giannini   

12 voti

eletto Consigliere

Michelangelo  Crispi

12 voti

eletto Consigliere

Giovanni Luigi Sotis                       

10 voti

eletto Consigliere

Alfredo  Bollati                   

  8 voti

Eletto al ballottaggio  (7)

Giuseppe Lattanzi - Ufficio Stampa Comitato Lazio

 

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PALERMO - MARZO 2008 - FISA MEETING COMMISSIONS

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VENEZIA MARZO 2009 - CONSIGLIO FEDERALE

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AL TELEFONO

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IL GRUPPO

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SERGIO MORANA

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AL TELEFONO

 

ANMI SABAUDIA - ELEZIONI 2009

Sezione A.N.M.I. di Sabaudia  PIERDOMINICI
Il nuovo Consiglio Direttivo

Sabato 26 aprile 2009 l’Assemblea Generale dei Soci ha rinnovato il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Sindaci della Sezione ANMI di Sabaudia. Otto i candidati a consiglieri. In ordine di voti ricevuti: Amm. Ascanio FORLEO, Sig. Andrea DE MARIA, Sig. Andrea LA DOGANA, Sig. Massimo SANTONI, Guido COMUNIAN, Fabrizio MALGARI, Gioacchino GIANGASPERO e Antonio CACIOTTI. Il Consigli Direttivo è composto dai primi cinque eletti e nel loro ambito sarà nominato il Presidente. Al Collegio dei Sindaci sono stati eletti: Antonio CACIOTTI, Giuseppe ANTONUCCI e Andrea SOLE.
Nelle dichiarazioni di voto molti i segnali di cambiamento: più dinamismo nelle attività contemplate dallo Statuto, maggior attenzione verso i marinai più giovani, allestimento standard, in collaborazione con il Centro Sportivo della Marina Militare Sabaudia, di uno stabilimento balneare a favore dei soci, più attività sportiva e più partecipazione attiva da parte dei Soci alla vita dell’Associazione. Al nuovo Consiglio un sentito IN BOCCA AL LUPO. Antonio Bencardino

 

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COMITATO LAZIO FIC 2009

 

ESPOSIZIONE A MLANO E FILATELIA - APRILE 2010

Per due settimane in mostra nella storica sede dell'Istituto dei Ciechi in Via Vivaio
 A MILANO CANOTTAGGIO E CANOA IN CENTRO CITTA'

In mostra vari scafi di canottaggio e canoa, tra cui anche alcune imbarcazioni con una certa storia nel tempo, attrezzi tecnici e una vasta documentazione di carattere storico. Naturalmente anche la filatelia era presente in questa cornice, con due stralci delle collezioni di Ferruccio Calegari, dedicate rispettivamente al canottaggio (36 fogli) e alla canoa (36 fogli). E nella circostanza ha funzionato un ufficio postale temporaneo di Milano Centro dotato di un annullo con impronta stilizzata che richiamava le due discipline remiere.

 

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