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ASSOCIAZIONE ALLIEVI ED EX ALLIEVI NAUTICI “MARCANTONIO COLONNA” – ROMA

alcune foto dell'assemblea del 10 marzo 2016

 

 

ASSOCIAZIONE ALLIEVI ED EX ALLIEVI NAUTICI“MARCANTONIO COLONNA” – ROMA

www.I.T.T.L.facebook - sito web: www.asnauticicolonna.altervista.org

VERBALE RIUNIONE C.D. 8 GIUGNO 2016

 

Oggi 08 giugno 2016, alle ore 10,30 si è riunito il C.D. presso la sede sociale in via Salvatore Pincherle per discutere e deliberare sul seguente O.d.G.:

 

1.      Attività svolta nell’anno scolastico 2015-16;

2.      Attività mancate e difficoltà legate ai mezzi di trasporto;

3.      Premiazione studenti al Merito Scolastico;

4.      Riunione conviviale: dove e quando;

5.      Sergio Foti e la “Battaglia di Lepanto 7 ottobre 1571;

6.      Varie ed eventuali.

Sono presenti per il C.D. . A.De Angelis,  C. Camoni ; G. Russo, S.Foti.  Sono inoltre presenti C.Caprioli, GC. Di Biasi e il socio G.Gaetani. Assente giustificato il Presidente A.Bencardino. 

La riunione è valida ed il prof. A.De Angelis nella sua qualifica di V/Presidente presiede la riunione stante l'assenza giustificata del Presidente A. Bencardino e passa ad illustrare il punto 1 e 2  all'OdG evidenziando le attività svolte  e quelle disattese per difficoltà logistiche quali mezzi di trasporto per gli allievi.  Pone l'accento sull'alternanza scuola lavoro che prevede la disponibilità di 400 ore. Gli Allievi quindi parteciperanno alle varie iniziative che Associazione e Scuola metteranno in atto e non dovranno essere più spettatori passivi ma dovranno esprimere per iscritto quanto hanno recepito in tali occasioni.

Al punto 3 relativo al concorso indetto dall'Associazione All. e ex Allievi  e relativa premiazione per gli studenti che risulteranno vincitori,  il Presidente De Angelis, in accordo con la proposta avanzata in precedenza dal Presidente A. Bencardino, rinvia la premiazione all'inizio del prossimo anno scolastico con la presentazione dell'Associazione alle prime classi. Di fatto verrà creato un evento di primaria importanza da tenersi in Aula Magna alla presenza degli studenti delle prime classi, dei vincitori del concorso e dei loro genitori. Sarebbe inoltre auspicabile anche la presenza dei genitori degli studenti che iniziano il loro percorso quinquennale.

Al punto 4 si concorda che la riunione conviviale abbia luogo mercoledì 15 Giugno p.v..per le ore 13.  I Consiglieri Russo e Foti si occuperanno di organizzare l'evento e relazioneranno nel più breve tempo possibile.

Al punto 5  il Presidente da la parola a Foti che espone la possibilità di organizzare, nell'ambito dei festeggiamenti per l'80 mo "compleanno" del Nautico un evento/spettacolo relativo alla Battaglia di Lepanto avvenuta nel 1571 fra la flotta  cristiana e quella turca . Il comando della flotta pontificia era affidato all'Ammiraglio Marcantonio Colonna al cui nome è intestato il nostro Istituto.   La battaglia navale si concluse con la sconfitta della flotta turca e la morte di Alì Pascià, comandante supremo della flotta turca.  

Alle ore 11,30. il Presidente A. De Angelis, dichiara chiusa la riunione del C.D.

 

IL SEGRETARIO                                                                                        IL PRESIDENTE

     Sergio Foti                                                                                               Angelo De Angelis

 

RIUNIONE CONVIVIALE ORE 13.00 DEL 15 GIUGNO 2016

 

Nel corso dell'odierno Consiglio Direttivo, è stato deciso di dare luogo ,prima delle vacanze estive, ad una riunione conviviale  per il giorno 15 Giugno p.v. alle ore 

!3.00.  L'incontro avrà luogo presso il ristorante RISTOLIVE ( già utilizzato in precedenti  occasioni) ubicato in Via A. Leonori n. 10 . Nella struttura sportiva ove si trova il ristorante è possibile parcheggiare la macchina negli appositi spazi interni;  suonare l'apposito campanello posto prima della barriera di ingresso e dichiarare di essere diretti al ristorante RistoLIVE  gestito dal Sig. Giulio.  Dopo la riunione odierna Il sottoscritto e il Consigliere Giovanni Russo si sono recati al RistoLIVE  per gli opportuni accordi con il gestore Sig, Giulio che così può sintetizzarsi :  pranzo  a "BUFFET LIBERO" sia nel numero che nelle quantità dei piatti scelti comprensivo di acqua e caffè al prezzo di 8 (otto) euro!   Eventuali bevande quali vino, bibite, birre ecc. dovranno essere pagati a parte .  Il buffet prevede   una ampia scelta di antipasti, primi  e secondi piatti oltre diversi contorni, frutta e dolci. Senza limite alcuno!!!  Rivolgo a tutti la calorosa preghiera di comunicare la propria partecipazione oltre quella di eventuali ospiti, entro le ore  del 13 Giugno p.v.  per comunicare al gestore  un numero approssimativo di commensali   quanto più vicina alla realtà .  Due/tre  in più o in meno  rientrano  nelle previsioni.  

Come a qualcuno noto il Presidente  Contrammiraglio A. Bencardino non sarà disponibile per alcuni giorni, pertanto qualsiasi comunicazione attinente alla partecipazione e prenotazione al convivio del 15 p.v.  va diretta a:

Sergio Foti   3474380000

Giovanni Russo 3291567190

 

 








   

 

 

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VERBALE ASSEMBLEA 10 MARZO 2016 - Alle ore 10.00 di gGiovedì 10 marzo 2016, si è tenuta presso l’I.I.S. “De Pinedo – Colonna”, nell’Aula Magna della sede Nautica Marcantonio Colonna in Via S. Pincherle n. 201 – Roma, l’assemblea dei Soci per discutere e deliberare sul seguente.

ORDINE DEL GIORNO:

1 – Relazione del Presidente dell’Associazione;

2 – Bilancio consuntivo 2015, discussione e approvazione;

3 – Bilancio preventivo 2016, discussione e approvazione;

4 – Conferma quote associative, venticinque e tre euro, per anno 2016;

5 – Programma attività anno scolastico 2015 – 2016;

6 – Ottantesimo anniversario del Nautico Marcantonio Colonna Roma (16 ottobre 2017);

7 - Elezione Organi Associazione: Consiglio Direttivo, Collegio Sindacale e Collegio dei Probiviri;

8 – L’Ass. Allievi ed ex Allievi Nautici Marcantonio Colonna nella nuova realtà “De Pinedo-Colonna”

9 – Varie ed eventuali.

Sono presenti sessantaquattro soci: 4 Fondatori, 14 Ordinari e 46 GIOVANI. Dopo le verifiche di rito a cura del Consigliere Giorgio Gaetani e del socio Claudio Camoni, alle ore 10.30, il Presidente dichiara valida l’assemblea. Lo Speaker Sergio Foti apre l’assemblea dando la parola al Presidente Onorario Amm. Marcello Pesce il quale saluta col suo naturale affetto l’assemblea che ricambia con un caloroso applauso. Pesce, con riferimento alla relazione del Presidente, esprime ammirazione verso il Dirigente Scolastico, prof. Stefano Guerra, per come riesca a condurre con successo quattro scuole diverse sia negli Indirizzi Scolastici sia nelle sedi. Evidenzia la grande differenza tra la nomenclatura ufficiale “Buona Scuola” e la realtà che viviamo e, con rammarico, rimpiange il passato dell’Istituto Tecnico Nautico Marcantonio Colonna che, seppure lontano dal mare, trovasse sul vicino Tevere la sua “Nave” ritenuta indispensabile per la formazione dei futuri marinai. Bencardino ringrazia il Presidente Onorario per le belle parole indirizzate al Consiglio Direttivo e all’assemblea dello storico Sodalizio. Segue la discussione dell’Ordine del Giorno. Il Vice Preside Lombardi informa che il Preside è in viaggio verso l’istituto.

1 – Relazione del Presidente dell’Associazione (allegato A). Bencardino, innanzitutto, ringrazia il Dirigente Scolastico prof. Stefano Guerra per avere rinvigorito la partecipazione all’Associazione di Docenti e Allievi. Ringrazia i Soci presenti e quelli assenti che, pur non potendo partecipare fisicamente alle attività associative, la sostengono con la loro rinnovata adesione. Ringrazia, inoltre, l’ex Allievo Alberto Vespaziani, Presidente pro tempore del “Circolo Ancora”, nato contestualmente all’I.T.N. Marcantonio Colonna, da noi ereditato attraverso l’ex Allievo Alfonso Ricciotti. Vespaziani è rappresentato dal figlio Fabio che insieme al fratello Alfredo hanno conseguito il Diploma, rispettivamente, di Aspirante Direttore di Macchina e Aspirante Capitano di Lungo Corso presso il Nautico di Roma. Vespaziani nel dichiararsi pienamente soddisfatto per il titolo conseguito sprona gli studenti a impegnarsi e credere nella scuola che frequentano per sfruttarne appieno le infinite possibilità che offre. Bencardino evidenzia che le nuove selezioni di personale da assumere in attività lavorative si basano prevalentemente sulle potenzialità e le capacità dei candidati; l’alternanza “Scuola – Lavoro”, come già in altri paesi, può condurre i nostri studenti a esprimere e mostrare le proprie potenzialità e capacità a beneficio di un loro impiego soddisfacente. La relazione del Presidente è approvata per acclamazione.

2 e 3 - Il Bilancio Consuntivo 2015 e il Bilancio Preventivo 2016 sono approvati all’unanimità (Allegato B).

4 – Per l’anno 2016 è confermata la quota associativa di venticinque euro per i Soci Fondatori e Ordinari. Il Socio Alessio Giordani propone di aumentare la quota associativa da tre a cinque euro per la categoria Soci Giovani alla quale appartiene. Dopo breve discussione la proposta Giordani è messa ai voti: circa un terzo è favorevole, mentre i due terzi non si dichiarano né contrari né astenuti. Rimane confermata la quota associativa di tre euro.

Il Dirigente Scolastico Prof. Stefano Guerra è accolto con un affettuoso e lungo applauso. Nel suo intervento si congratula con l’Associazione per l’attività che svolge per gli studenti Nautici del Colonna, auspicando una concreta apertura collaborativa verso gli studenti Aeronautici De Pineto. Comunica che, essendo Dirigente incaricato di ben quattro scuole il suo lavoro è dispersivo e molto stressante. Le annotazioni di Guerra sul Nautico Colonna, pur conoscendolo da pochi mesi, focalizzano la scottante realtà: il Nautico della capitale, è l’Unico in Italia lontano dal mare. L’evoluzione dei mezzi di trasporto consente un rapido trasferimento al mare ma gli insegnanti e gli studenti, senza il catalizzatore mare, difficilmente riescono a metabolizzare la natura della “scuola nautica” progettata sul mare di Ostia. Il Preside mostra vivo interesse per il Colonna ne esalta le sue particolarità e, a malincuore, annuncia che difficilmente potrà rimanere nell’incarico l’anno prossimo. Nell’esprimere parole d’incoraggiamento per chi arranca nel tenere in vita le tradizioni marinaresche del Colonna è spesso interrotto dall’assemblea con grandi applausi. Il Presidente auspica che il professor Guerra, con le sue esperienze dirigenziali e non solo, possa rimanere e contribuire a ripristinare le sopite caratteristiche nautiche del Marcantonio Colonna.

5 – Le attività più significative sono state in gran parte eseguite, le altre son in corso di definizione (Allegato C.).

6 – Il prof. Paolo Glave illustra il programma di massima che sarà attuato per dare la maggiore divulgazione dello storico evento, ricorrendo a ogni mezzo figurativo e materiale per conservarne la memoria. Informa che presto sarà costituito un Comitato Organizzatore tale da coinvolgere persone atte a fornire elementi di memoria storica e materiale d’interesse.

7 - Illustrate le modalità per le elezioni dei soci agli Organi dell’Associazione, si consegnano le relative schede elettorali per l’immediata votazione. Finito lo scrutinio, i soggetti di seguito riportati in ordine alfabetico, hanno ottenuto i voti a fianco di ciascuno indicati. Per il Consiglio Direttivo: Bencardino Antonio-30, Buttarelli Maria Virginia-14, Camoni Claudio-21, De Angelis Angelo-32, Fiorini Giuseppe-35, Foti Sergio-17, Liguori Bruno-02, Russo Giovanni Battista-11. Inoltre Gaetani Giorgio, non candidato, ha ricevuto un voto. Per il Collegio Sindacale: Balzano Vincenzo-55, Caprioli Claudio-10, Cuomo Gaetano-8, Di Biasi Giancarlo-9, Milelli Michele-30, Spinelli Tommaso-38. Per il Collegio dei Probiviri: Centi Ennio-23, Gaudio Elena-18, Lombardi Basilio-42, Mazzotto Guglielmo-13, Rocchi Bruno-19.

8 – Il prof. Luciano Siccardi dell’’Istituto Aeronautico De Pinedo fa presente che un Gruppo di Allievi Aeronautici tiene i contatti con scuole abilitate al rilascio dei Brevetti di Volo. Informa che nel passato sia esistita un’associazione di studenti dell’Aeronautico De Pinedo, non meglio identificata. Pur essendo prossimo alla quiescenza, Siccardi dà la propria disponibilità a collaborare per l’eventuale futura associazione del De Pinedo. Bencardino esprime piena disponibilità della nostra Associazione verso le iniziative del De Pineto tese a sviluppare, con spirito di appartenenza, la futura entità associativa suggerita dal Dirigente Scolastico pro tempore dell’I.I.S. De Pinedo – Colonna che accomuna i futuri Marinai e i futuri Avieri. Segue rinfresco offerto dalla Scuola.

9 – La riunione degli eletti agli Organi Associativi è fissata per le ore 09.00 di giovedì 17 marzo 2016 nella sede dell’Associazione. Alle ore 13.00 termina l’Assemblea.

                                                    IL PRESIDENTE     Antonio Bencardino  IL SEFRETARIO Giovanni Battista Russo

Relazione del Presidente - Allegato A   

Grazie a tutti per essere qui. Ringrazio il Dirigente Scolastico, professor Stefano Guerra che, seppure impegnato in quattro scuole con altrettanti sedi, credendo nel valore dell’associazione ha reso possibile una maggiore partecipazione di Docenti e Allievi. Grazie al Vicepreside prof. Lombardi per la sua disponibilità piena e collaborativa, al prof. De Angelis e al C/te Camoni per la loro intensa attività e al prof. Fiorini per la preziosa collaborazione quale insegnante di collegamento. Inoltre ci sono stati vicini i professori Basile, Milelli e Spinelli. L’adesione di 43 Allievi del triennio al nostro sodalizio dimostra la maggiore partecipazione della scuola. Un sentito grazie all’amm. Marcello Pesce, Presidente Onorario, per il suo efficace contributo di pensiero. Ai Soci, presenti e assenti, va il mio grato ringraziameno  anche a nome dell’intero Consiglio Direttivo, per la loro rinnovata fiducia nell’Associazione. Anche se la collaborazione può risultare sporadica la coesione e il calore umano dei Soci appare sufficiente a tenere in vita l’Associazione nata contestualmente all’Istituto. L’Istituto Tecnico Nautico Marcantonio Colonna inagurò infatti il suo primo anno scolastico nel 1937/38 e l’Associazione “Circolo Ancora” in quello successivo. Valido testimone lex allievo Alfonso Ricciotti, tessera n.1 nel 2016 e tess. n. 9 del Circolo Ancora nel 1939.

L’ex Allievo Alberto Vespaziani che ha coperto la carica di Presidente del Circolo Ancora negli anni 1946 e 1947, scrive: “Durante il periodo della mia presidenza sono stato, insieme ad altri rappresentanti dei vari Istituti Tecnici di altri indirizzi, promotore di un movimento tendente ad ottenere, dal Ministro della Pubblica Istruzione, l’accesso a facoltà universitarie allora precluso per i diplomati tecnici. Facemmo una riunione a Genova e fummo ospitati a bordo di un mercantile e lì decidemmo quale strategia adottare per risolvere il nostro diritto allo studio così come i diplomati di altri indirizzi. Successivamente ottenemmo quanto desiderato”. Vespaziani ricorda anche azioni goliardiche pienamente supportate dalle Istituzioni: “Durante le mia Presidenza organizzai, unitamente ai miei compagni, durante il periodo del carnevale un carro che sfilò, insieme ad altri carri per il Centro di Roma. Ottenni dal Ministero della Marina un camion sul quale costruimmo una zattera con legname datoci da un commerciante di Ostia”. Richiamo questi due episodi per riflettere sui radicali mutamenti della scuola e della società italiana. Le due iniziative degli Allievi Nautici Colonna di allora furono condivise e supportate sia dalla Marina Militare che da quella Mercantile che diedero, rispettivamente, il camion da allestire per il carnevale di Roma e l’ospitalità a bordo della Nave nel porto di Genova. Gli studenti che aspiravano, per definizione, al Comando, alla Direzione di Macchina e alla Costruzione di Navi Mercantili, sentivano già l’appartenenza alla grande famiglia marinara, alla quale si rivolsero ottenendone piena accoglienza. Appare difficile immaginare oggi avvenimenti simili. Gli studenti nelle loro eventuali azioni appaiono strumentalizzati dai vari sindacati che perseguono scopi diversi dai loro.

Oggi è anche più difficile scegliere il percorso scolastico che conduca lo studente all’impiego a lui più consono. Studenti e genitori purtoppo sono, spesso, carenti di immaginazione. Nel recente passoto il semplice nome dell’Istituto Scolastico da scegliere indicava il presunto mondo lavorativo degli iscritti: l’Istituto Tecnico Nautico per i vocati al mare; l’Istitutto Tecnico Industriale per ’Industria; l’Istituto Tecnico Commerciale conduceva al commercio e alle Banche che lo regolavano. L’Istituto Magistrale preparava all’insegnamento elementare. I Licei Classico e Scientifico erano alla base della più ampia formazione universiataria che, riservata ai ricchi, dava luogo alla cultura ereditaria e al conseguente impiego familiare. Nella nostra bella Italia, oggi, indipendentemente dalla nomenclatura degli Istituti Scolastici, grazie al “diritto allo studio” e alle “pari opportunità”, sin dall’elementare si valorizza l’intelligenza degli alunni a prescindere dalle famiglie di appartenenza. Tant’è che nelle scuole superiori primeggiano, spesso, studenti provenienti da famiglie meno agiate. Per gli studenti capaci, disinvolti e volenterosi il diritto allo studio conduce di fatto al “diritto al lavoro”. Ciò vale anche per gli Allievi di questo Istiuto. Anzi i Tecnici Nautici sono privilegiati per la maggiore disponibilità di posti nei vari livelli d’impiego loro riservati. Le richieste  per marittimi, in questi ultimi anni, sono cresciute e continuano a crescere. Le nuove grandi navi da crociera capaci di imbarcare, ciascuna, sei, settemila passeggeri, richiedono equipaggi di oltre duemila persone.

Altre iniziative internazionali, superando il concetto di nave tradizonale, studiano per realizzare “navi isole” per cinquantamila abitanti, come la Freedom Ship, e isole artificiali da destinare a nuove Nazioni Indipendenti. Nel 1820 Leopardi si lamentava di un mondo divenuto ormai troppo piccolo, tanto da non lasciare più spazio per l’ignoto e il mistero. Quasi due secoli dopo, quotidianamente, osserviamo quanto sia grande ed espandibile il nostro mondo per l’ignoto e il mistero, mentre la “terra” diventa sempre più piccola per ospitare la crescente popolazione. Tanto piccola da spingere scienziati e studiosi a guadagnare superfici abitabili sull’immenso mare.

A parte le potezialità d’impigo per i “Tecnici Nautici” è cambiato l’approccio tra imprenditori e lavoratori. Noi ex Allievi, in applicazione del Codice della Navigazione, col semplice Diploma,  iniziavamo la professione quali aspiranti comandanti e aspiranti Direttori di Macchina. La nostra carriera si sviluppava e cresceva in relazione a quanto dimostravamo di saper fare la professione scelta. In estrema sintesi, il “Know What”, il “sapere cosa” ci consentiva l’assunzione e il “Know How”, “saper come” ci regolava la carriera.

Il Diplomato di oggi che cerca un lavoro è esaminato e scrutato per quello che serve alla multinazionale, alla grande o piccola azienda. In sede di selezione del personale necessario all’impresa è dato maggior peso al “saper fare” che al “sapere cosa” perché il saper fare è basato sulle potenzialità e sulle capacità della persona e non soltanto su cosa ha studiato. I datori di lavoro cercano persone dotate di abilità, passione, percezione, etica professionale, ottimismo, fiducia, creatività, disinvoltura tecnologica, flessibilità nei cambiamenti, spirito di collaborazione, spirito di squadra, capacità di comunicazione, capacità di rinnovarsi, capacità di gestione, capacità di analisi, capacità di negoziazione, tolleranza allo stress, eccetera. Tutte queste qualità costituiscono le cosiddette “Soft Skills” e supportano “Il Saper Fare”, il “Know How”, ritenuto fondamentale in questo nostro ventunesimo secolo. All’alternanza Scuola-Lavoro è affidato il grande compito di migliorare le conoscenze cognitive degli studenti tecnici. Confucio con “Sento e dimentico, vedo e ricordo, faccio e capisco” può entrare nelle scuole italiane a patto che ci credano, per primi gli insegnati e genitori e poi gli studenti, le industrie e le strutture coinvolte. In bocca al lupo a tutti!

Noi ex Allievi, grazie allo Stato Maggiore della Marina, alla Direzione Generale delle Capitanerie di Porto e alla Guardia di Finanza, attraverso conferenze, visite istruttive e contatti diretti con i Docenti e gli Allievi che lo desiderano possiamo contribuire a migliorare, con le nostre competenze, il loro “saper fare”. In allegato le attività programmate per l’anno scolastico in corso. Un caldo in bocca al lupo agli Allievi maturandi. 

Antonio Bencardino

BILANCIO CONSUNTIVO 2015

ENTRATE

 

Cassa al

31-dic-14

 

 

776,94

Cap. E1

Quote iscrzioni

 

 \\

Cap. E2

Quote sociali annuali

 

 

760,00

Cap. E3

Contributi straodinari

 

 

\\

Cap. E4

Proventi mater. Propaganda

 

 

\\

Cap. E5

Proventi libri e Pubblicazioni

 

\\

Cap. E6

Altre entrate e interessi

 

\\

 

Totale Entrate

 

1.536,94

USCITE

 

Cap. U1

Cancelleria Stampati e varie

 

42,98

Cap. U2

Spese postali e telegrafiche

 

242,52

Cap. U3

Pubblicazioni Associazione

 

                  \\

Cap. U4

Materiale propaganda - Borse studio

 

520

Cap. U5

Organizzazione Ass.ne - Assemblee

 

 

244,5

Cap. U6

Sede, canoni, riparazioni

 

\\

 

Totale Uscite

 

1.050,00

 

 

 

Totale Entrate

 

1.536,94

 

 

Totale Uscite

 

1.050,00

 

 

Saldo al 31 dicembre 2015

 

486,94

 

 

BILANCIO PREVENTIVO 2016

ENTRATE

 

Cassa al

31-dic-15

486,94

Cap. E1

Quote iscrzioni

 

\\

Cap. E2

Quote sociali annuali

 

d

 

812,00

Cap. E3

Contributi straodinari

 

 

\\

Cap. E4

Proventi mater. Propaganda

 

 

\\

Cap. E5

Proventi libri e Pubblicazioni

 

\\

Cap. E6

Altre entrate e interessi

 

1,06

 

Totale Entrate

 

1.300,00

USCITE

 

Cap. U1

Cancelleria Stampati e varie

 

180

Cap. U2

Spese postali e telegrafiche

 

220

Cap. U3

Pubblicazioni Associazione

 

\\

Cap. U4

Materiale propaganda - Borse studio

 

500

Cap. U5

Organizzazione Ass.ne - Assemblee

 

 

400

Cap. U6

Sede, canoni, riparazioni

 

\\

 

Totale Uscite

 

1.300,00

 

 

 

Totale Entrate

 

1.300,00

 

 

Totale Uscite

 

1.300,00

 

 

Saldo al 31 dicembre 2016

 

\\\\

 

Il Consigliere Tesoriere

      Giorgio Gaetan   

Il Consigliere Segretario Giovanni Battista Russo

     iIl Presidente

      Antonio Bencardino

 

 

 

 

ASSOCIAZIONE ALLIEVI ED EX ALLIEVI NAUTICI“MARCANTONIO COLONNA” – ROMA

PROGRAMMA ATTIVITA’ ANNO SCOLASTICO 2015-16  -  Allegato C

ATTIVITA’

Presso

Soggetti interessati

Periodo

Presentazione della Associazione agli studenti del 1° anno s.

Presso la sede Associazione

Prof.ssa Buttarelli

C/te Foti

Professor Liguori

 

Martedì 6 tre classi e  Mercoledì 7 ottobre 2015 – due classi

Conferenze sulla

Meteorologia

Istituto

Colonnello

Francesco Laurenzi

Da definire

Conferenza sulla Evoluzione Istruzione Nautica Italiana

Istituto

Ex Preside I.T.N. Porto S. Stefano

Bruno Liguori

Si è tenuta mercoledì

10 febbraio 2016

Convegni formativi su argomenti nautici

Istituto - Associazione

C/te Camoni – Prof. De Angeli – Allievi delle quarte e quinte classi

Saranno programmati ed eseguiti direttamente dagli interessati

Professioni del mare.   Iter formativo degli Allievi Ufficiali

Istituto

C/do Generale Capita- nerie di Porto Roma Classi IV e V

Si è tenuta giovedì

25 febbraio 2016

Visita C/le Operativa Guardia Costiera

Centrale Operativa Capitaneria di Porto

Istituto – Associazione Comando Gen. CC.PP.

Martedì 1 marzo 2016

Conferenza sulla Aviazione Navale M.M

Istituto

Stato Maggiore Marina Militare e Associazione

Martedì 15 marzo 2016

Vita a bordo dei Sommergibili

Istituto

Stato Maggiore M.M. e Associazione

Mercoledì 17 marzo 2016

Conferenza: Salva-guardia della Vita Umana in mare

Istituto

Istituto – Associazione C/do Generale Capitanerie di Porto

Mercoledì 9 marzo 2016

Conferenza sulla logistica

Istituto

Docenti Universitari

Contatti C/te Camoni

Da definire

Conferenza sul Diritto della Navigazione

Istituto

Avv. Gaetano Cuomo e

Docente Universitario

Da definire

Visita Impianti logistici M.M.

Acqua traversa

Via Taormina, 4

Stato Maggiore M.M.

Commissariato M.M. e Associazione

Da definire

Libro/registri di bordo

Istituto

Comandante Camoni

Mercoledì 2 marzo

Visita Navi della Marina Militare

Porto di Civitavecchia Porto di Gaeta

Istituto – Associazione Stato Maggiore Marina

Da definire

Uscita in mare su Unità Navali della Guradia Costiera

Porto di Ostia Fiumicino

C/do Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera Film.

Da definire

Visita Istruz. Logistica

Porto Civitavecchia

Strutture Logistiche Porto Civitavecchia

Autorità Portuale di Civitavecchia

Da definire

Crociera estiva su Nave Scuola G. Cini Guardia di Finanza

IV Reparto Gaeta GG.FF. Nave Scuola Giorgio Cini

Istituto – C/do Generale Guardia Finanza IV

 

Domanda entro 31 maggio per Crociera in agosto

 

Appendice al Programma a.s. 2015-2016

Convegni formativi su argomenti nautici a cura del Comandante

 Claudio CAMONI di concerto col prof. DE ANGELIS

 

Argomenti:

-          Attività di navigazione con l’aiuto del “Simulatore”

-          VTS – Vessel Traffic Service - ovvero Controllo Traffico Navale

-          Ballast Water Management – Gestione dell’acqua zavorra.

-          Biofouling – Vegetazione sottomarina sull’opera viva della nave –TBT (tribustagno) - Coating (carenaggio)

-          Security

-          Risk Assessment – Rischio calcolato e accettato

-          ISM – International Safety Management ovvero Gestione Internazionale della Sicurezza

 

 







OLIMPIADI ROMA 2024 CICLO URBANO DELLE ACQUE -  E’ pubblicata su http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/roma-resiliente/pra-gennaio2016.pdf quella che è stata denominata “Valutazione preliminare di resilienza”, frutto di un progetto di Roma Capitale avviato nel Giugno 2014; quattro rapporti intermedi sono stati redatti nel Settembre 2015 e oggi, nell’ambito dell’iniziativa lanciata dalla Fondazione Rockefeller nel 2013, il Gruppo di Lavoro messo in piedi – tuttora in essere – ha emesso questo documento. Nell’area su “Il ciclo urbano delle acque” (pag. 24) sono menzionati, quali stakeholder invitati, soltanto Soggetti Pubblici, Soggetti di diritto pubblico (come il Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, facente parte del Consorzio Tiberina), gestori privati di dighe, industrie dell’acqua minerale; ai seminari di raccolta di idee hanno partecipato anche vari nostri Consorziati e Partner. Fra le azioni su “Risorse e metabolismi urbani”, viene citato (pag. 40) l’Osservatorio sul Tevere di Roma Capitale.

Nonostante la veste patinata del documento, sfortunatamente alcune azioni sono rimaste al momento ferme, almeno per quel che riguarda il Tevere e i fiumi di Roma (ma ciò esula dal progetto Roma Resiliente, che abbraccia una tematica generale e non si occupa del “fare”).

Il Contratto di Fiume del Tevere nell’area urbana di Roma potrebbe accelerare decisivamente sia – dal basso – l’elemento partecipativo allargato alle rappresentanze civiche sia la costituzione della tanto auspicata Conferenza Permanente di Servizi in connessione alle aree oggetto del PS5 dell’Autorità di bacino del fiume Tevere. Occorre provvedere urgentemente alla redazione di Analisi Conoscitiva - Documento Strategico - Piano d’Azione, quest’ultimo inteso come documento aperto che definisca un modus operandi, un'agenda strategica, una cornice di certezze nei rapporti fra pubblico e privato, un quadro di opportunità supportate da un pre-screening di carattere autorizzativo distinto zona per zona, contemperando tutti gli attuali documenti di pianificazione e di vincolo e individuando le reali priorità dal punto di vista tecnico-ambientale, in maniera comunque non vincolante per le Amministrazioni future, in quanto si tratta di esplicitare quanto sia possibile porre in essere e quanto sia opportuno perfezionare o completare nel breve medio periodo, nel pieno rispetto della prassi sui Contratti di Fiume e della Deliberazione della Giunta Capitolina n.320 del 13 ottobre 2015 sull’Osservatorio Tevere: le misure, difatti, dalla Deliberazione stessa, <<potranno essere modificate e integrate, al fine di rendere il Piano di Azione più aderente alle necessità del territorio>>. Ma occorre un ormai indifferibile punto di partenza, soprattutto per chiarire definitivamente ciò su cui a Roma si può agire efficacemente per Roma e ciò su cui Roma deve necessariamente coordinarsi con una molteplicità di altri Soggetti: si pensi – quanto al ciclo delle acque – all’inquinamento, ai sedimenti, al rischio idraulico derivanti da circa 17.500 kmq del Bacino!

2024 – Nel progetto per la candidatura olimpica di Roma, <<il Tevere c’è o non c’è?>>. Se ne dibatte in queste ore, anche sui social network, da parte di insigni urbanisti e precedenti responsabili del governo urbano. Di fatto non può non esserci, trattandosi del principale asse urbano. Nello specifico, importanti elementi possono trarsi dahttp://www.2024roma.org/images/primopiano/Brochure_definitiva.pdf, presentata il 17 febbraio scorso. Il Foro Italico verrebbe utilizzato soprattutto per atletica (Stadio Olimpico) e nuoto (le piscine dello Stadio del Nuoto). Anche l'area della Nuova Fiera di Roma è sul Tevere, e fra l’altro si è più volte parlato in passato di un vasto progetto di navigazione fluviale con approdo intermedio presso la stessa. Fori, Caracalla, Circo Massimo .... praticamente sul fiume! Uno dei punti più dibattuti è la realizzazione o no del Parco Fluviale Urbano: a pag. 8 del documento su linkato se ne fa esplicita menzione, anche se ciò andrà declinato progettualmente (il PDF allegato è estratto da antecedenti documenti di Roma Capitale).

All’occasione di cui a http://www.uniroma3.it/news2.php?news=7127&p=1 sul Contratto Territoriale dei Fiumi di Roma ci giunse il saluto del Presidente Mattarella, con la medaglia quale premio di rappresentanza (cfr JPG allegato); una lettera del Presidente della Repubblica è pervenuta al Presidente del Comitato Promotore e al Presidente del CONI il 17 febbraio. Da questi riconoscimenti forti non possiamo non pensare di costruire un legame sul tema.

2020/1 – In Analisi Conoscitiva - Documento Strategico - Piano d’Azione si dovrà avviare una ricognizione necessaria a impostare il “tema Tevere” anche all’interno delle Celebrazioni dei 150 anni dalla presa di Roma del 20 settembre 1870 e dalla proclamazione di Roma Capitale il 27 gennaio 1871. Già abbiamo scritto della sterilità delle rivendicazioni sui disagi che derivano a Roma dall’esser Capitale: piuttosto, è il momento di pensare a una profonda revisione – in positivo – del suo ruolo nazionale e internazionale. Dalla piena del 28 dicembre 1870 nacque il dibattito su come proteggere Roma dal Tevere, che portò alla costruzione dei Muraglioni del Centro Storico, una delle più grandi opere dell'Italia unitaria. Nel Piano d’Azione si dovrà agevolare la previsione di interventi non solo per le Olimpiadi o per il Giubileo del 2025, ma anche per le Celebrazioni del 2020/1, per le quali si è forse già in ritardo; una forte contestualizzazione consentirebbe veramente un grande risultato sia urbanistico sia socio-economico.

2016  –http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/02/19/news/roma_la_clochard_pittrice_ai_piedi_del_gazometro-133750032/ (un “metabolismo urbano”, per usare l’accezione di Roma Resiliente, ma non in senso lato!) e http://www.tevereterno.it/it/arts/triumphs-and-laments/, appositamente accostati, per significare come manchi – e vada costruito – un approccio organico al Tevere a Roma (qualche opinione in merito in http://onnoffmagazine.com/2016/02/15/il-rilancio-sostenibile-del-tevere-conversazione-con-giuseppe-maria-amendola/).

1948 – https://www.youtube.com/watch?v=wsn1Lb51HBM, forse un modo di vivere il Tevere che non tornerà più, ma che è  importante ricordare.

 

CONSORZIO TIBERINA – Associazione consortile per l’Assemblea di Fiume e di Bacino del Tevere e per i relativi Patti e Contratti

[t/f] 063202087 [@] tiberina@unpontesultevere.com  [w] www.unpontesultevere.com

 

  
  COLLEGIO NAVALE GIL
 
 





LA BUONA SCUOLA  ? ? ? ?

La consistenza numerica degli alunni per classe è disciplinata dal Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, al quale si fa riferimento annualmente nella circolare ministeriale sulla consistenza della dotazione organica per ogni scuola di diverso ordine e grado.

L'ultima circolare in ordine cronologico è la nota ministeriale  n.6753 del 27/02/2015 avente come oggetto “Dotazioni organiche del personale docente per l'anno scolastico 2015/2016 -Trasmissione schema di Decreto Interministeriale.”

In base alla normativa vigente (art.3 del Decreto interministeriale Organici 2015/16) “le classi sono costituite secondo i parametri e i criteri stabiliti nel decreto del Presidente della Repubblica n. 81 del 2009. Le classi iniziali di ciclo delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado e le sezioni di scuola dell’infanzia sono costituite con riferimento al numero complessivo degli alunni iscritti. Determinato il numero delle predette classi e sezioni,

 il dirigente scolastico procede

all’assegnazione degli alunni alle stesse secondo le diverse scelte effettuate, sulla base dell’offerta formativa della scuola e, comunque, nel limite delle risorse assegnate. L’applicazione della circolare ministeriale 8 gennaio 2010, n. 2, relativa alla distribuzione tra le classi degli alunni con cittadinanza non italiana, non può comportare incrementi al numero della classi stesse.”

I dirigenti scolastici hanno il compito di provvedere alla formazione delle classi prime secondo criteri di uniforme distribuzione evitando squilibri numerici tra le stesse.

Il numero minimo e massimo di alunni costitutivo delle classi può essere incrementato o ridotto del 10%, nel rispetto di quanto previsto ai sensi del DPR 81/2009, art.4 comma 1:
Al fine di dare stabilità alla previsione delle classi, riducendo  al massimo gli scostamenti tra il numero delle classi previsto ai fini della determinazione dell'organico di diritto e quello delle classi  effettivamente costituite all'inizio di ciascun anno scolastico, e' consentito derogare, in misura non superiore al 10 per cento, al numero minimo e massimo di alunni per classe previsto, per ciascun tipo e grado di scuola.“

Solo in limitati casi, come indicato nell’art.4 comma 2 del DPR 81/2009, è possibile incrementare il numero di classi previste:
“I dirigenti scolastici possono disporre incrementi del numero delle classi dell'istruzione primaria e dell'istruzione secondaria solo in caso di inderogabili necessità  legate all'aumento effettivo del  numero degli alunni rispetto alle previsioni, previa autorizzazione del dirigente preposto all'Ufficio  scolastico regionale, secondo i criteri ed i parametri di cui al presente regolamento.”

Nell’art. 5 avente come oggetto “Classi con alunni in situazione di disabilità”, al comma 2 viene chiarito che Il numero degli alunni nelle classi iniziali delle scuole ed  istituti di ogni ordine e grado che accolgono alunni diversamente abili non può superare il limite di 20 alunni, purché sia esplicitata e motivata la necessità di tale consistenza numerica, in rapporto alle esigenze formative degli alunni disabili.

Il numero di alunni con cui possono essere costituite le classe in presenza di soggetto con disabilità è, quindi,  puntualmente indicato nella normativa e purtroppo spesso disatteso, come chiarito esaurientemente nell’ articolo pubblicato da Orizzontescuola.it 

La normativa vigente differenzia, inoltre, la consistenza numerica degli alunni per classe in base all’ordine e grado d’istruzione.

Scuola dell’Infanzia (art. 9 DPR 81/2009)
Le sezioni della scuola dell’Infanzia sono costituite con un numero di bambini non inferiore a 18 e non superiore a 26,  salvi i casi di presenza di alunni disabili. Eventuali iscritti in eccedenza dovranno essere ridistribuiti tra le diverse sezioni della stessa scuola, senza superare il numero di 29 alunni per sezione, escludendo dalla redistribuzione le sezioni che accolgono alunni con disabilità.

Scuola Primaria (art. 10 DPR 81/2009)
Le sezioni della scuola Primaria sono costituite con un numero di alunni non inferiore a 15 e non superiore a 26, salvi i casi di presenza di alunni disabili. Eventuali iscritti in eccedenza dovranno essere ridistribuiti tra le diverse sezioni della stessa scuola, senza superare il numero di 27 alunni per sezione. 

Nelle scuole nelle quali si svolge il tempo pieno, il numero complessivo delle classi è determinato sulla base del totale degli alunni iscritti. 
Nelle scuole e nelle sezioni staccate funzionanti nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche possono essere costituite classi, per ciascun anno di corso, con un numero di alunni inferiore al numero minimo previsto e comunque non inferiore a 10 alunni
Le pluriclassi sono costituite da non meno di 8 e non più di 18 alunni. 

Scuola Secondaria di I grado (art. 11 DPR 81/2009)
Le classi prime delle scuole secondarie di I grado e delle relative sezioni staccate sono costituite, di norma, con non meno di 18 e non piu' di 27 alunni. Eventuali iscritti in eccedenza dovranno essere ridistribuiti tra le diverse sezioni della stessa scuola, senza superare il numero di 28 alunni per classe. Si procede alla formazione di un’unica classe quando il numero degli iscritti non supera le 30 unità. 
 Si costituisce un numero di classi seconde e terze pari a quello delle prime e seconde di provenienza, sempreché il numero medio di alunni per classe sia pari o superiore a 20 unità. In caso contrario, si procede alla ricomposizione delle classi, secondo i criteri precedentemente indicati.

 

 

http://www.canottaggio.org/2015_2news/foto/Logo_roma2024.jpg



OLIMPIADI ROMA 2024

ROMA, 22 novembre 2015 - Sulla "Rosea", a firma di Valerio Piccioni inviato a Praga 

olimpica di Roma 2024 che sarà presentato il prossimo 17 febbraio a Losanna.

 Nell'articolo si parla di tutte le strutture che dovranno ospitare i Giochi del 2024, se Roma sarà scelta

 come città organizzatrice e tra questi anche l'ubicazione del bacino remiero previsto vicino al polo della

 Fiera di Roma nella zona della Magliana situata lungo la grande bretella della Roma - Fiumicino.

questi anche l'ubicazione del bacino remiero previsto vicino al polo della Fiera di Roma nella zona della

Magliana situata lungo la grande bretella della Roma-Fiumicino.

  per Malagò: "sarà un parco a tema dove, un domani, finite le Olimpiadi" impiadi, tutti potranno prendere la propria barca o la propria canoa o magari andare a nuotare".Per il Presidente del CONI, la scelta più delicata è proprio quella del bacino remiero insieme a quella del Villaggio Olimpico previsto a Tor Vergata. Il bacino remiero infatti dovrebbe essere costruito a pochi passi dal nuovo stadio della Roma che dovrebbe sorgere a Tor di Valle nei luoghi dell'ex ippodromo. Inoltre il bacino remiero, che potrebbe ospitare anche

'impianto di canoa slalom,

 
 Insomma, Roma 2024 sta procedendo a grandi passi e, tra gli impegni previsti al'inizio

 

Nelle foto: Il novembre 2015. Il Presidente del CONI Malagò; Il Presidente del CIO Bach.piano impianti per Roma 2024 nell'immagine pubblicata nella pagina 33 della Gazzetta dello Sport di domenica 22

Roma, 11 settembre 2015 - "Abbiamo firmato la candidatura e siamo tutti contenti. C'è condivisione su tutto".

Con queste parole,Giovanni Malagò ha ufficializzato la candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi del 2024.

 L'annuncio è arrivato al termine di una lunga riunione in Campidoglio tra il Presidente del  Coni, il sindaco Ignazio Marino e il

presidente del del Comitato olimpico Luca Cordero di Montezemelo he hanno firmato e inviato al Cio

 la lettera che ratifica l'impegno dell'Italia a organizzare la più grande festa dello sport al mondo.

  LA LETTERA - Per la Capitale inizia un percorso di costruzione e condivisione di un progetto che offrirà agli atleti e  al mondo

Con queste parole,Giovanni Malagò ha ufficializzato la candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi del 2024.

L'annuncio è arrivato al termine di una lunga riunione in Campidoglio tra il presidente del Coni, il sindaco Ignazio Marino e il

  presidente del Comitato olimpico Luca Cordero di Montezemolo che hanno firmato e inviato al Cio la lettera che ratifica l'impegno

dell'Italia a organizzare la più grande festa dello sport al mondo. Il Comitato Olimpico internazionale rivelerà i nomi di

    mercoledì 16 settembre, mentre la decisione sarà presa a Lima nel settembre del 2017.

INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA' - Bellezza, cultura, ma soprattutto, nell'impegno dell'Italia, innovazione e sostenibilità, secondo quelle che sono anche le principali linee operative dettate dall'Agenda Cio 2020 e che prevedono un forte accento sulla legacy, l'utilizzo futuro a favore della città delle strutture utilizzate per le Olimpiadi. Indicazione che il Comitato Roma 2024 sposa con grande convinzione accanto a quella, altrettanto cruciale, della sobrietà. Roma, continua ancora

http://www.canottaggio.org/2015_2news/foto/20151122_113648.jpg

Conferenza Permanente di servizi per il Tevere

Un percorso di condivisione delle iniziative da porre in atto per il Contratto di fiume dell'Area Metropolitana deve trovare un momento di snodo fondamentale nella composizione di un Piano Strategico che si evolve, si aggiorna, si modifica, ove necessario, con il contributo di tutti gli attori coinvolti, divenendo così un evento di approfondimento finalizzato a:

              comunicare gli orizzonti programmatici d’azione e le iniziative individuate, finalizzate a concretizzare nel breve-medio periodo le prospettive di sviluppo strategico delineate;

              condividere con le Istituzioni e i principali operatori economici, nazionali e locali, gli obiettivi del percorso di pianificazione strategica e le prospettive d’azione;

              avviare un percorso di definizione “esecutiva” del Contratto Territoriale (di fiume) con gli opportuni momenti di concertazione e condivisione delle scelte;

              incardinare il Contratto nel processo di sviluppo di Roma Capitale e nei rapporti con la Regione Lazio e con l’individuazione delle competenze e delle risorse;

              definire di uno strumento di programmazione unitario, credibile, adeguatamente supportato da Istituzioni e operatori e sinergico rispetto agli obiettivi della candidatura della Città a sede di futuri eventi internazionali.

È indubbio che la pianificazione strategica sia il metodo e lo strumento più adeguato per imprimere un nuovo impulso alla crescita della Città e per avviare “un nuovo ciclo di sviluppo” perseguendo una nuova strategia fondata sui concetti di competitività e solidarietà. La Città potrebbe, così, trovare nuove opportunità di sviluppo sostenibile generando, contemporaneamente, un clima di solidarietà e un livello alto di coesione sociale, a salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente. In questo quadro, il Contratto territoriale consente a Roma di proporsi come territorio capace di attrarre risorse, soggetto credibile nell’assegnazione economica e politica di ruoli e funzioni, ambito locale capace di salvaguardare, accrescere ed estendere il benessere al maggior numero di cittadini del suo ampio territorio metropolitano.

Punto di partenza del Contratto Territoriale è la definizione della visione di una Città/Capitale frutto di un processo di definizione al quale concorrono tutti gli attori dello sviluppo cittadino, perché sia condivisibile e facilmente comunicabile.

L’individuazione della visione della città è, dunque, il primo risultato atteso del processo e nasce dall’esplicitazione dei valori e degli interessi della comunità, dall’identificazione della vocazione del suo territorio, dalla comprensione, su basi conoscitive rigorose, delle dinamiche in atto e delle questioni emergenti, dalla qualificata presenza e partecipazione di attori privati (investitori, imprenditori, volontari).

La visione strategica del futuro del Contratto Territoriale di Roma Capitale può ben sintetizzarsi nella riattivazione e nel rilancio della necessaria fase di concertazione interistituzionale e di confronto partenariale che si articola su tre livelli di riferimento:

              il primo livello corrisponde agli obiettivi strategici, che rappresentano altrettante immagini sintetiche della città del futuro (Roma città della sostenibilità ambientale; Roma città policentrica e solidale; Roma città nella competizione globale; Roma città della cultura e dell’entertainment, città resiliente, smart city, water sensitive city);

              il secondo livello articola in maniera più mirata gli obiettivi strategici e individua temi progettuali di riferimento (in via esemplificativa e non esaustiva: sviluppo della mobilità sostenibile; recupero del Tevere come asse vitale della città; piano d’azione per l’energia sostenibile; nuovo modello di integrazione sociale; nuove centralità urbane; rigenerazione urbana; centri di accoglienza; accessibilità alla città; cooperazione tra università e imprese; valorizzazione aree dismesse o da tempo in abbandono; secondo polo turistico; tutela e valorizzazione di Roma antica, nuove iniziative, ricerca e sviluppo);

              il terzo livello è rappresentato dai Progetti, che costituiscono, per ognuno dei temi progettuali, un gruppo di azioni prioritarie su cui concentrare, a livello operativo, le risorse progettuali, amministrative ed economiche.

Più in dettaglio l'obiettivo strategico:

              assume come prospettiva d’azione la valorizzazione delle risorse ambientali e territoriali come grande opportunità di sviluppo, sopratutto attraverso la riappropriazione da parte della città di una delle principali risorse identitarie: il suo fiume, unitamente al perseguimento di un’efficace politica di risparmio energetico e di valorizzazione delle fonti energetiche alternative come potente fattore di rilancio economico e di promozione di nuova qualità urbana;

              adotta come tema-cardine l’approccio “integrato” rispetto alle problematiche della promozione sociale e della riqualificazione urbana attraverso la promozione di nuova qualità urbana nei diversi contesti urbani e la promozione di interventi integrati di riqualificazione urbana e sociale;

              contestualizza e declina i fattori dell’innovazione, dell’imprenditorialità, della valorizzazione del capitale umano, della connettività e del volontariato, attraverso il rafforzamento dei legami cittadini e amministrazione, tra università e imprese, tra imprese  e istituzioni, tra associazioni e territorio;

              rafforza, attraverso la valorizzazione delle aree esistenti all’interno della città, la dotazione di servizi dedicati alla cultura e all’intrattenimento e l’integrazione dell’attuale modello di offerta turistica e ricreativa, con l’individuazione di nuove risorse e nuovi target di riferimento, oltre al miglioramento delle possibilità di fruizione dell’immenso patrimonio storico-artistico ed archeologico che rappresenta il cuore della città.

Condivisione e Partecipazione sono parole chiave nella definizione del Contratto territoriale di Roma Capitale, promosso da Roma Capitale e dalla Regione, che si fanno garanti della volontà politica di sostenere il processo fino al suo compimento. Il Contratto Territoriale deve, da una parte, chiamare a raccolta le migliori forze sociali, economiche, culturali e istituzionali che il territorio è in grado di esprimere, dall’altra, attivare processi di partecipazione alle scelte progettuali che lo identifichino come un processo realmente condiviso.

Il primo ambito di condivisione è di natura strettamente interistituzionale ed è finalizzato a incardinare il Contratto in un percorso di concertazione che coinvolge, innanzi tutto, il Governo, la Regione Lazio, Roma Capitale, l'Autorità di bacino del fiume Tevere, la Capitaneria di Porto.

Accanto al percorso interistituzionale il processo di definizione e sviluppo del Contratto Territoriale è alimentato dal confronto con le parti sociali e con i principali attori economici, tramite l’istituzione di specifici Tavoli di concertazione.

Tra i fondamentali attori economici, sociali e culturali che sono stati (e saranno) coinvolti nel processo di pianificazione sono le Università, le Autonomie funzionali, il sistema finanziario e bancario (a partire dalla Banca Europea per gli Inves

bancarie), le associazioni imprenditoriali dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura, i sindacati, le associazioni, i rappresentanti del volontariato, della cooperazione e del terzo settore, i rappresentanti istituzionali delle comunità locali, singoli imprenditori, esperti, professionisti.

A questi attori è indispensabile che si affianchino i cittadini comuni, singoli e associati, portatori di quel sapere fondamentale che è dato dal vissuto quotidiano nella città oltre che, di fatto, primi destinatari degli effetti che il Contratto sarà in grado di produrre, alimentato la realizzazione di specifici momenti di comunicazione pubblica e l’attivazione di specifici strumenti di consultazione diretta dei cittadini: referendum; consultazioni via web; sondaggi di opinione; eventi di comunicazione, conferenze ed assemblee.

In questo quadro, come sopra riportato, il Tevere rappresenta l'asse vitale; un sistema fluviale come ambito “complesso” comprensivo dell'Area metropolitana fino alla foce, storicamente caratterizzato dalla frattura strutturale per la costruzione dei Muraglioni e lo sviluppo delle periferie, con taluni problemi di inquinamento ancora da risolvere e carico, ma anche garante degli interessi della grande metropoli.

timenti - BEI, da Cassa Depositi e Prestiti e dalla principali fondazioni

n un tale contesto complesso e storicamente strutturato, forte però è la frammentazione delle competenze nei settori di interesse. Ne deriva l'importanza della sinergia in termini di programmazione e di gestione delle competenze e la necessità di un modello di pianificazione che affianca all’azione di governo la ricerca del consenso con i portatori di interessi economici, sociali e culturali.

Un’azione complessiva di “governance” è, quindi, necessaria in un bacino fortemente antropizzato e per la risoluzione dei problemi legati alla frammentazione delle competenze si individua la Conferenza Permanente di Servizi del Tevere come idoneo strumento per la risoluzione dei problemi.

La Conferenza deve poter finalizzare la redazione di programmi e l'approvazione di progetti nell’ambito territoriale del PS5 (Piano Stralcio di bacino per l'Area Metropolitana), attraverso il partenariato istituzionale, il dialogo con i portatori di interesse e la massima informazione al pubblico e coinvolgendo i rappresentanti  enti con competenze sui settori di interesse dell’ambito fluviale. Necessaria diviene l'attribuzione di poteri consistenti nella rappresentanza dell’Ente per approvazioni e regolazione delle procedure.

Numerosi sono i vantaggi di una siffatta conferenza: la visione sistemica dei problemi nell’ambito del bacino, la possibilità di riunire le competenze decisionali, l'efficacia e snellimento dell’iter procedimentale e la ricerca del consenso.

A fronte di questo strumento decisionale concorre, in un processo temporale e logico, il forte impulso di un'ampia ed efficace  informazione pubblica.  

La proposta operativa, sostanzialmente, comprende, in via esemplificativa e non esaustiva e con doverosa attenzione alle necessità delle Istituzioni, Enti e organismi da coinvolgere, la creazione di una struttura operativa finalizzata a: · Istituzione della Conferenza permanente di Servizi

              Avvio dei tavoli di raccordo con i portatori di interesse

              Apertura di uno sportello per il pubblico

Per favorire e rendere attuabile quanto sopra esplicitato e per il successo dell’iniziativa, si individua come propedeutica  la sottoscrizione di un Accordo di Programma fra le Istituzioni, nel mentre si rimette alle Ordinanze Sindacali il potere di regolazione delle procedure.

ROMA, 22 novembre 2015 - Sulla "Rosea", a firma del collega Valerio Piccioni inviato a Praga

olimpica di Roma 2024 che sarà presentato il prossimo 17 febbraio a Losanna.

 Nell'articolo si parla di tutte le strutture che dovranno ospitare i Giochi del 2024, se Roma sarà scelta

 come città organizzatrice e tra questi anche l'ubicazione del bacino remiero previsto vicino al polo della

 Fiera di Roma nella zona della Magliana situata lungo la grande bretella della Roma - Fiumicino.

questi anche l'ubicazione del bacino remiero previsto vicino al polo della Fiera di Roma nella zona della

Magliana situata lungo la grande bretella della Roma-Fiumicino.

  per Malagò: "sarà un parco a tema dove, un domani, finite le Olimpiadi" impiadi, tutti potranno prendere la propria barca o la propria canoa o magari andare a nuotare".Per il Presidente del CONI, la scelta più delicata è proprio quella del bacino remiero insieme a quella del Villaggio Olimpico previsto a Tor Vergata. Il bacino remiero infatti dovrebbe essere costruito a pochi passi dal nuovo stadio della Roma che dovrebbe sorgere a Tor di Valle nei luoghi dell'ex ippodromo. Inoltre il bacino remiero, che potrebbe ospitare anche

'impianto di canoa slalom,

 
 Insomma, Roma 2024 sta procedendo a grandi passi e, tra gli impegni previsti al'inizio

 

Nelle foto: Il novembre 2015. Il Presidente del CONI Malagò; Il Presidente del CIO Bach.piano impianti per Roma 2024 nell'immagine pubblicata nella pagina 33 della Gazzetta dello Sport di domenica 22

Roma, 11 settembre 2015 - "Abbiamo firmato la candidatura e siamo tutti contenti. C'è condivisione su tutto".

Con queste parole,Giovanni Malagò ha ufficializzato la candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi del 2024.

 L'annuncio è arrivato al termine di una lunga riunione in Campidoglio tra il Presidente del  Coni, il sindaco Ignazio Marino e il

presidente del del Comitato olimpico Luca Cordero di Montezemelo he hanno firmato e inviato al Cio

 la lettera che ratifica l'impegno dell'Italia a organizzare la più grande festa dello sport al mondo.

  LA LETTERA - Per la Capitale inizia un percorso di costruzione e condivisione di un progetto che offrirà agli atleti e  al mondo

Con queste parole,Giovanni Malagò ha ufficializzato la candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi del 2024.

L'annuncio è arrivato al termine di una lunga riunione in Campidoglio tra il presidente del Coni, il sindaco Ignazio Marino e il

  presidente del Comitato olimpico Luca Cordero di Montezemolo che hanno firmato e inviato al Cio la lettera che ratifica l'impegno

dell'Italia a organizzare la più grande festa dello sport al mondo. Il Comitato Olimpico internazionale rivelerà i nomi di

    mercoledì 16 settembre, mentre la decisione sarà presa a Lima nel settembre del 2017.

INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA' - Bellezza, cultura, ma soprattutto, nell'impegno dell'Italia, innovazione e sostenibilità, secondo quelle che sono anche le principali linee operative dettate dall'Agenda Cio 2020 e che prevedono un forte accento sulla legacy, l'utilizzo futuro a favore della città delle strutture utilizzate per le Olimpiadi. Indicazione che il Comitato Roma 2024 sposa con grande convinzione accanto a quella, altrettanto cruciale, della sobrietà.

http://www.canottaggio.org/2015_2news/foto/20151122_113648.jpg



Possono essere costituite classi, per ciascun anno di corso, con un numero di alunni inferiore ai valori minimi stabiliti e comunque non al di sotto di 10, nelle scuole e nelle sezioni staccate funzionanti nei comuni montani, nelle piccole isole, nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche. Nelle scuole e nelle sezioni staccate funzionanti nei comuni montani, nelle piccole isole, nelle aree geografiche abitate da minoranze

 linguistiche possono essere, inoltre, costituite classi anche con alunni iscritti ad anni di corso diversi (pluriclassi), qualora il numero degli alunni obbligati alla frequenza dei tre anni di corso non consenta la formazione di classi distinte. In tale caso gli organi collegiali competenti stabiliscono i criteri di composizione delle classi, che non possono contenere più di 18 alunni e programmano interventi didattici funzionali al particolare modello organizzativo. 

Scuola Secondaria II grado (articoli 16-17 DPR 81/2009)
Le classi del primo anno di corso degli istituti e scuole di istruzione secondaria di II grado sono costituite, di norma, con non meno di 27 alunni.
Eventuali iscritti in eccedenza dovranno essere ridistribuiti nelle classi dello stesso istituto, sede coordinata e sezione staccata, senza superare il numero di 30 alunni per classe. Si costituisce una sola classe quando le iscrizioni non superano le 30 unità.
Le classi del primo anno di corso delle sedi coordinate e delle sezioni staccate e aggregate, le sezioni di diverso indirizzo o specializzazione funzionanti con un solo corso devono essere costituite con un numero di alunni non inferiore a 25.
E’ consentita la costituzione di classi iniziali articolate in gruppi di diversi indirizzi di studio (classi articolate), purché le classi stesse siano formate da un numero di alunni complessivamente non inferiore a 27 e il gruppo di alunni di minore consistenza sia costituito da almeno 12 unità.
Le classi intermedie sono costituite in numero pari a quello delle classi di provenienza degli alunni, purché siano formate con un numero medio di alunni non inferiore a 22; diversamente si procede alla ricomposizione delle classi secondo i criteri precedentemente indicati.
Le classi terminali sono costituite in numero pari a quello delle corrispondenti penultime classi funzionanti nell'anno scolastico in corso al fine di garantire la necessaria continuità didattica nella fase finale del corso di studi, purché comprendano almeno 10 alunni. 

Malgrado queste disposizioni che stabiliscono precisi parametri numerici, questi sono stati spesso disattesi e la consistenza numerica degli alunni per classe, così come stabilita dalla normativa vigente, è stata spesso ampiamente superata,  determinando nel corso degli anni scolastici e nelle diverse realtà scolastiche la costituzione di classi molto numerose con tutte le conseguenze in termini di sicurezza e dal punto di vista didattico.  

La costituzione di classi numerose si è, quindi, realizzata, ignorando  sistematicamente, in termini di sicurezza, la relazione fra numero di alunni e dimensioni delle aule scolastiche che devono essere a norma di legge per altezza, superficie, volume, illuminazione, pavimenti, pareti, solai, uscite e porte  in base al D.M. del 18/12/1975.

Gli Uffici Scolastici Regionali hanno il dovere di predisporre controlli formali e continui monitoraggi sulle dimensioni delle classi onde evitare il loro affollamento: ogni alunno infatti deve godere di uno spazio minimo di 1,80 metri quadrati nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado e di 1,96 nella scuola secondaria di secondo grado, laddove l’altezza minima delle aule deve essere di 3 metri. Se da un lato il superamento di questi limiti mette a repentaglio la sicurezza degli studenti (e dei docenti), dall’altro l’eccessivo numero di alunni per classe ne penalizza la formazione.

Qualora le aule ed i laboratori siano di limitate dimensioni rispetto ai parametri di sicurezza, sarebbe possibile rapportare la consistenza numerica delle classi  alla reale grandezza delle aule con conseguente e doverosa diminuzione del numero di alunni.

La verifica della presenza di elementi oggettivi che rendono necessario costituire classi con un numero inferiore di alunni, non sempre è stata e viene messa in atto, anche se prevista dalla normativa. 

Questo ha determinato la formazione delle cosiddette “classi-pollaio” cioè classi dove ci sono dai trenta ai 40 alunni (spesso anche con 1, 2, 3 alunni/e disabili) in aule predisposte per accoglierne non più di 25, con conseguenti e seri rischi per la loro sicurezza.

Alunni che si trovano costretti a seguire le lezioni in situazioni inadeguate così come i docenti che devono lavorare in contesti non funzionali per l’attività didattica, per l’apprendimento degli studenti e il raggiungimento degli obiettivi formativi. Si tratta di classi fuorilegge che, malgrado la normativa, malgrado le affermazioni del presidente del consiglio Matteo Renzi e del ministro Stefania Giannini , continuano ad esistere.

Il presidente Renzi e il ministro Giannini  hanno utilizzato la frase “Mai più classi pollaio” come una parola d’ordine della Buona Scuola , con la promessa che le cose sarebbero sicuramente  cambiate in meglio con le nuove regole, con le assunzioni di tanti precari e anche con l’impegno preso sull’edilizia scolastica, ma, come spesso capita nel passaggio dalla campagna di promozione politica alla messa in pratica di quanto promesso, le parole sono rimaste tali, solo belle parole

La speranza, ora, è che si metta in pratica quanto scritto nella legge 107 (meglio nota come “Buona scuola”).

Questa problematica di primaria importanza,è stata, infatti, anche se solo parzialmente, presa in considerazione dalla legge 107 dove al comma 84 viene disposto che “Il   dirigente    scolastico,    nell'ambito    dell'organico dell'autonomia  assegnato  e   delle   risorse,   anche   logistiche, disponibili, riduce il numero di alunni  e  di  studenti  per  classe rispetto a quanto previsto dal regolamento  di  cui  al  decreto  del Presidente della Repubblica 20 marzo  2009,  n.  81,  allo  scopo  di migliorare la qualità didattica  anche  in  rapporto  alle  esigenze formative degli alunni con disabilità.” 

In considerazione di quanto previsto nel comma citato è, quindi auspicabile,  al fine del raggiungimento degli obiettivi indicati, per un  miglioramento della qualità dell’insegnamento, la personalizzazione degli interventi  didattici  in base alle diverse tipologie di alunni e con la necessità di perseguire il successo formativo per ciascuno di loro, che i dirigenti scolastici mettano in pratica questa disposizione dal prossimo anno scolastico 2016/17, non essendo materialmente possibile una sua immediata applicazione per il corrente anno scolastico 2015/16 con gli organici già predisposti e i docenti già assegnati alle class




 

LE VARIE dI
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16 dicembre 2015 - FOTO DELLA RIUNIONE CONVIVIALE





GLI OLANDESI E LO SCEMPIO DI ROMA IN PIAZZA DI SPAGNA



ANSMES Nazionale

Quando torneranno in Patria?

VIAGGIO IN BELGIO 2003

VIAGGIO A LONDRA FEBBRAIO 2007

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In attesa di imbarco

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La piscina

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In piscina

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Al bar

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Al bar

 

VIAGGIO IN SARDEGNA - GIUGNO 2003
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VIAGGIO IN BELGIO 2003
       
 
 
        

Assemblea Nazionale 2001
Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo

BUONA PASQUA 2016 DAL SEGRETARIO FRANCO VIVONA

2016 - Da Franco Vivona Cari amici tutti , soci e dirigenti !
BUONA PASQUA A TUTTI VOI E ALLE VOSTRE CARE FAMIGLIE, da parte mia, da 
parte del Presidente Ramponi e da parte del Direttivo nazionale !
qualche piccola notizia, da approfondire con le prossime newsletter e nelle prossime riunioni :
1-nuovo regolamento per le AB a partire dal 1 gennaio 2017 ; per il 2016  si va avanti come negli anni scorsi : sono stati presentati 2 progetti,  e siamo in attesa di conoscere le delibere sostanziali e finanziare del Coni;
2-il nuovo regolamento sarà pubblicato sul sito nazionale ansmes, curato dal vice presidente Fabio Coretti, non appena il Coni lo farà pervenire in maniera formale e ufficiale al nostro Presidente Ramponi;
3-per ora vi posso dire che : è stata "salvata" la totale autonomia 
della AB ! non ci sarà alcun accorpamento con una o più AB, ma ci sarà molta più "severità" formale e sostanziale da parte del Segretario generale del Coni, che avrà la funzione di vero e proprio
Supervisore di tutte le AB ;
4-anno per anno, entro il 31 marzo, potranno essere proposti al massimo  2 progetti per ciascuna AB : un primo progetto "a tema libero" (ma aderente agli scopi istituzionali del Coni e della AB) ; un secondo progetto da sviluppare "in collaborazione con" : ente locale (comune,provincia,regione), oppure coni provinciale o regionale, oppure con altra o altre AB ;
5-ciascun AB può anche svolgere, anno per anno, tre o più progetti: ma il Coni eroga contributi solo per i primi due (se approvati) ;
6- il Coni non provvederà più "alla ordinaria amministrazione e alle 
attività proprie delle AB": le AB devono provvedere con risorse proprie (e quindi questo fatto comporterà una riflessione e una discussione tra tutti noi, in tema di quote sociali annuali in primis per il Territorio, e poi eventualmente anche per il Centro...);
7- se le AB non rispettano le norme del Coni, possono essere prima 
"ammonite" e poi eventualmente "soppresse", in caso di
gravi errori, omissioni, inadempienze, etc.
Per ora, questo è quanto : non vi voglio affliggere oltre con queste 
notizie. Grazie per la vs gentile, cortese e fraterna attenzione. Auguri dal vostro amico. segretario 



 
 .

 

 

ROMA - 15 febbraio 2010 - A CASA BOVO VECCHI AMICI SI INCONTRANO CON ADA BOVO

Ricordi in un revival del passato con Ada Bovo, la moglie di Mario, indimenticabile tecnico della Marina Militare . Presenti, oltre che tutti i familiari di Franco Bovo, figli e nipoti, due canottieri di un'altra epoca, Cascone e Fracasso

   
 
 

Il Dolore resta il legante di tutte le stranezze degli uomini

20 GENNAIO 2011 - CIRCONVALLAZIONE OSTIENSE

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GLI OLANDESI E LO SCEMPIO DI ROMA IN PIAZZA DI SPAGNA
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INCIDENTI NAVALI

2 Marinai prigionieri in India - Genova - Costa Concordia - Norman Atlantic
ATTIVITA' 2015  - .LA LETTERA DELLA MAESTRA - STATUTO - Assemblea Ordinaria Annuale – Anno 2015 - VISITA DI  ISTRUZIONE A FIUMICINO -  CONCORSO A PREMI ANNO SCOLASTICO 2014 - 2015 - Organigramma Istituto -
 Campionati in tipo regolamentare  2015 -



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POESIE
storie di vita marinara

Cominciamo con Mosé quasi a rappresentare il tempo che é passato. 
Qui vi sono le foto di alcuni personaggi che hanno fatto parte della nostra esistenza. 
Nella gioventù avanzata e piena di ricordi si cerca di sfuggire al pensiero del futuro e si preferisce rifugiarsi nel passato.
Non ricordiamo le date ma molto bene le circostanze.
Molti dei personaggi, compresi i familiari, non possiamo più incontrarli; non sono più tra noi.
Molti ci hanno dato i frutti delle loro esperienze di vita e professionali.
Ci chiediamo se abbiamo dato loro la stessa amicizia ed affetto che hanno dimostrato nei nostri riguardi.
E alcuni ci hanno combattuto e noi li abbiamo combattuti ipotizzando soluzioni di ricambio che, a volte, si sono dimostrate fallaci forse anche per colpa nostra.
Abbiamo cercato di educare i più giovani all'onestà ma non sempre siamo riusciti.
E onestà vorrebbe che, nella commedia della vita. personaggi ed interpreti si sovrappongano in uniche figure.
E' difficile che ciò avvenga? Farà sempre parte delle nostre illusioni? 
(M.P.)

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1928 - Il Mosé

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1930 La madre

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1937 - La nonna e 3 nipoti

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1941 - Claudio Marcello Fausto e Vittorio

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1943 - Collegio Navale

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1949 - Il Marinaio

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1959 - Collegio Caracciolo - Premiazione

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1961 - A bordo

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1961 - A terra

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1962 - Con i compagni di scuola Carando e Lofari

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1964 - Grappelli e Gandini

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1964 - Policreti in maschera

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1965 - Bonati, D'Amelio, Filippi, Chiaperotti e Greco

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1965 - Bonati, Gandini e Filippi

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1965 - C.C. Aniene Premiazione X Zona

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1968 - Enrixo Pernis e Alfiero Bernini

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1969 - Capo Repetto e Mazzinghi

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1969 - Il Col. Medico Policreti

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1969 - La caricatura

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1971 - Mario Bovo e Massarini

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1971 - Paolo D'Aloja

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1971 - Recchia. De Gregori e Capobianco

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1973 - L'ASSEMBLEA DELLA SVOLTA

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1976 - CISM Concetto Lo Bello

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1979 - Castaldo, Lega e Poggianella

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1984 - Giuseppe Reppi

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1995 - Premiazione Atleti

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1995 - Raduno ex M.M. 

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1995 - Raduno ex M.M.

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1995 - Una Mostra.jpg

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1996 - Campionato CISM

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1996 -Gli ex del Consiglio Capone e Lucariello

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1996 -Henley Regata - Pintabona e Atleti

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2002 - Genova - La Banda M.M.

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2002 - Morana e Pintabona.jpg

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 Bonati con Imbalzano durante una manifestazione

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2003 - C.C. Imbalzano Presidente CIOR

 

storie di vita marinara
POESIE

-  "VADEMECUM" DEL PERFETTO NAVIGATORE
Gli Stornelli di Maria Virginia Buttarelli (Collegio Docenti)
Ai Grandi Uomini
Regno delle due Sicilie
CRISTOFORO COLOMBO 

Con tutti i mari, con tutti  i venti,
   
il navigare é sempre da imprudenti.
   Vento a ponente,
    chi salpa dalla riva se ne pente.
Quando soffia il maestrale, stare in porto non é male.
   Se la brezza é di Nord Est,
   fuggi il mar come la pesta:
Vento fresco di Provenza, navigar non é prudenza.
   Se a Libeccio gira il vento,
   fuggi il mare con spavento.
Nubi a levante,
catene, ancore e boe son cose sante.
   Vento alla terra,
   chi sta in porto mai non erra.
Se t'imbarchi col Grecale,
pescecani e funerale.
   Se t'imbarchi col Garbino,
   é tremendo il tuo destino.
Pecorelle a mezzogiorno,
partirai senza ritorno.
   Pecorelle all'orizzonte,
   vai sul molo e .... dietro fronte.
Aria rossa sul tramonto,
navigar non mette conto.
   Aria rossa alla mattina,
   non salpar torna in cantina. 
Bonaccia alla mattina, alla riviera,
la partenza rimandala alla sera.
   Bonaccia sulla sera, alla marina,
   non t'imbarcare: aspetta domattina.
Se a ponente vedi un lampo,
é naufragio senza scampo.
   Quando é pronto il tuo veliero
   non salpar, muta pensiero. 
Quando é sole o solicello,
non montare sul battello.
Non gettar in mar la lancia
se nel cuore hai la tua pancia mai troppa 


Né di Venere né di Marte non s'imbarca né si parte.

   L'esperienza ce la da per certa
   uomo per mare, sepoltura aperta.
Guarda il mare e s'é maretta
resta in terra con gran fretta.
   Il buon nocchiere, con lo Scirocco fresco,
   pensa ai suoi casi e si trattiene al desco.
Il buon nocchier quand'ode il mar che rugge,
monta in un treno e senz'indugio fugge.
   Il buon nocchiero, anche se il tempo é bello,
   non si fidi e s'agguanti al gavitello.
Il buon marino, quando il tempo é brutto,
piuttosto che salpar, risica tutto.
   Il buon nocchiero, anche coi venti aprichi
   pensa alla pancia e se la serba ai fichi.
Messi a scelta l'acqua e il vino,
scansa l'acqua il buon marino.
   Se vuoi essere buon nocchiere
   volgi al mar sempre il sedere.
Se sulla rotta rosso e verde appare 
và da un collega e fatti rilevare.
   Se il verde mostri mentre il rosso vedi
   al Comandante la manovra cedi.
Se alla sinistra il verde tu rilevi
fatti leon che manovrar non devi.
   Nell'incrociar la rotta ad un veliere
   lasci che se la veda il timoniere.
Ma se vuoi proprio un ottimo consiglio
trovati un posto dentro terra un miglio!

Gli Stornelli di Maria Virginia Buttarelli (Collegio Docenti)

De novo qui riuniti ner consijo
tra voci e urli c'é quarche sbadijo
ce semo tutti quanti ner consesso
felici e soddisfatti der congresso.
Ce saluta er presidente
co'na faccia soridente:
contento lui,
che normalmente fa li casi sui.

Er gruppo de le donne sta'ppartato
in seno a sto casino abbacinato
ciarlone e ridacchiane se ne stanno
e se guardeno i casi che più sanno.
So riunite tutte insieme
a la sinistra di chi siede
e le inglesine
pigolano tra lor come galline. 

A scola c'é da fa sperimentazione
co' gran sofferenza de la navigazione
se vo' lascià er pesciolino a mare
così nisuno avrà più lacrime amare.
Pesci neri e pesci rossi
nun so fatti pe' sti mozzi:
pe' navigà
bisogna solamente sopportà.

La nave'n mezzo ar mare vedi ondeggia
se vo' tené su a galla ma boccheggia:
la luce de Orione era scomparza
ma'n s'eravamo accorti de la forza:
che na nova votazione
fa rifà sperimentazione.
Poro Barbara (*)
rimane co' la bocca troppo amara.

(*) L'Ammiraglio Barbara, scomparso, era stato un validissimo Insegnante del Nautico

La scola sarà piena de'ngegneri
ma forse ce so' pure cornutoni
'gni vorta che se vota, cosa strana,
ce se rioca come'na Morgana.
Nu' so'ngrippi e nu' so trucchi
semo tutti mammalucchi.
La riciclamo
e co'na mozione poi la rivotamo.

 

Ai Grandi Uomini

Anna de Ferraro Barbagallo

Tu hai sognato il comando
la grande nave che nella tempesta si ergeva maestosa
e per la tua bravura ne usciva vittoriosa
hai sognato nuove terre
amori travolgenti ed in tecnicolor.
Ti sei meritato medaglie grosse come stelle
hai camminato baldanzoso
pancia in dentro e petto in fuori
Ma ahimé!
Quando ti sei svegliato
la pancia non andava più tanto in dentro
ed il petto non andava più tanto in fuori
e gli amori?
Forse non erano più travolgenti
ed erano solo in bianco e nero
ma questo che vuol dire?

La famiglia dei grandi uomini si é riunita
e insieme ha ritrovato
una fetta del passato.
Forza Capitani ed aggregate
in bianco e nero o tecnicolor
finché questa grande famiglia si riunirà
il passato non morrà
e tra noi ci sarà
fino all'ultimo componente 
di questa allegra brigata
il ricordo di quelli che ci hanno preceduto.
Alzate gli occhi al grande firmamento
Li vedrete.
Stanno navigando nell'immenso azzurro
e ci salutano con lo sfavillio delle stelle.

 

Regno delle due Sicilie

Collezione de'Regolamenti della Real Marina
Anno 1841 - N. 266
(N.6975) Regolamento da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti della Real Mmarina
Napoli, 20 settembre 1841
Capitolo XIX
Art. 27 Facite Ammuina
All'ordine "facite Ammuina" tutti chilli che stanno a prora, vann'a poppa e chilli che stann'a poppa vann'a prora; chilli che stann'a dritta vann'a sinistra e chilli che stann'a sinistrea vann'a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann'ncoppa e chilli che stanno'ncoppa vann'abbascio, passann' tutti p'o stesso pertuso; chi nun tiene nient'a ffa, s'arremeni a'cca e a'alla.
N.B. - Da usare in occasione delle visite a bordo delle Alte Autorità del Regno.
Il Maresciallo di Campo
 Direttore del Ministero e Real Segreteria della Guerra
F.to Giuseppe di Brocchetti

 

  CRISTOFORO COLOMBO
Cinquecent'anni fa, un navigatore decise d'anna' a fa' 'na traversata
pe' scopri' quarche terra inesplorata laggiù, lontano, dove er sole more...
Cristoforo Colombo era un signore che, doppo 'na feroce litigata
cor Re de Spagna, c'ebbe poi alleata Isabbella, reggina de bon core...
Lei je fece accrocca' tre caravelle e lui partì de corsa pe' l'ignoto
co' l'aiuto der vento e de le stelle...                    
navigò giorni e notti senza sosta, finché, dopo un violento maremoto
approdò su una spiaggia sottocosta...

Li' ce trovò un mucchio de servaggi cor viso pitturato bianco e rosso, 
che strillaveno tutti a più non posso gentaja che abitava nei paraggi...
Colombo scese a terra e portò omaggi, allora c'ebbe tutti quanti addosso,
finché s'accosta un tizzio, un ber colosso coperto de comchije e tatuaggi...
poi je dice: - ve possino ammazzavve! ma da dove arrivate? - Da lontano! 
- e che venite a fa'? - Pe' conquistavve! - quell'artro strilla co' 'na voce isterica:
- Ahi me cojoni! E voi sete cristiano?? - Cristoforo capì ch'era l'America...

- Allora so' arrivato! - fa er nocchiero er viaggio é stato lungo e massacrante,
ma la scoperta é alquanto interessante E tu come te chiami? - Falco Nero,
so' un pellerossa ! - dice quer gigante co' quella caccavella de veliero ??? -
- Tu non te preoccupa' e nun fa' er villano...ma sto' posto così brullo e sperduto
é proprio er continente americano? - - Ma certo. marinaio! Che te credi -
rispose er pellerossa sostenuto - che sia 'sta terra dove hai messo i piedi? 

Qui l'ammiraglio se cacciò er cappello, s'inginocchiò su quella sabbia nera
e ce piantò de colpo 'na bandiera che ciaveva inguattata ner mantello...poi fece scenne tutti dar battello
per eleva' ar cielo 'na preghiera, e in quella singolare atmosfera ognun de loro se sentì fratello...
su la spiaggia fu cotta 'na porchetta, Colombo aprì 'na cassa de sciampagne
e n'orchestra attaccò 'na musichetta! Falco Nero ballava er tippe-tappe, ma doppo du' minuti sbottò a piagne
pe' via che je dolevano le chiappe!  Nun so quanto annò avanti 'sta vacanza,
ma a la fine Colombo fu costretto a torna' in patria ... tenne un discorsetto
ai servaggi dicenno: - Cio' speranza che da oggi viviate in fratellanza senza pijavve a cortellate in petto...
e se sarete boni, vi prometto de ritorna': Lasciateme 'na stanza!!! 
radunò l'equipaggio, salì a bordo, caricò pop-corn e coca cola, tutta robba locale, pe' ricordo...
mise le vele ar vento, arzò la fronte e salutando co' 'na mano sola sparì velocemente a l'orizzonte....

Giuseppe Loreti (luglio 1992) 

STORIE DI VITA MARINARA


                      

PRIMO IMBARCO (impressioni di Corrado Sabbatini)
Il treno proveniente da Roma arrivò alla stazione di Napoli Centrale alle 10 del 6 luglio 1950.
Durante il viaggio in terza classe ebbi occasione di esercitarmi in francese con un “pied noir” di Sfax con il quale scambiai l’indirizzo di casa, ma tuttora senza alcun seguito.
Nell’atmosfera del momento pensai a quell’incontro come un buon inizio per la formazione della mia esperienza di marittimo.
Sceso dal treno, confuso tra la folla vociante, fui avvolto da una nuvola di odori e colpito dalle grida degli “strilloni” di giornali che annunciavano la cattura e la morte del bandito Giuliano.
Pieno di entusiasmo mi avviai all’uscita affardellato dalla pesante valigia di cartone pressato preparata da mia madre come se avessi dovuto emigrare per sempre verso qualche sconosciuto continente, anziché assentarmi per le brevi vacanze scolastiche di quella estate.
Un fagottino legato sul manico della valigia avvolge il panino con la frittata amorevolmente confezionato dai miei genitori temendo che la situazione potesse farmi saltare il pranzo del giorno.
Napoli mi accoglie sotto una luce smagliante tra il brulichio di gente gioiosa nonostante le sofferenze subite per effetto della guerra.
Una frotta di scugnizzi fa a gara per portarmi la valigia e così i vetturini delle carrozzelle per condurmi a destino, ma non posso permettermi di compensare gli uni o di pagare gli altri attingendo alle mie magre sostanze.
Dai finestrini del più economico tram per raggiungere il quartiere di S. Giovanni a Teduccio ed imbarcarmi sulla S/S  TAIGETE ormeggiata al molo dei Granili, noto una moltitudine di bancarelle necessarie a “campà a’jurnata”, ma mi colpisce soprattutto la città che ancora mostra profonde ferite con i suoi palazzi sventrati, le attrezzature industriali sconvolte e le strade dissestate.
E’ mezzogiorno quando mi trovo sotto bordo e provo a chiamare qualcuno per avere il permesso di salire sulla nave, ma senza ricevere risposta. Mi rivolgo allora ad alcuni barcaioli intenti a raccogliere la nafta galleggiante sullo specchio d’acqua attorno allo scafo per poi vuotarla nel fondo delle barche foderato di lamiera. Nobili sentimenti ecologici o ancor più nobile desiderio di racimolare qualche lira dalla vendita del misero raccolto per poter sopravvivere?
Mentre quegli uomini stanno informandomi con dovizia di particolari che l’equipaggio è in pausa per il pranzo, sul ponte vedo avanzare un giovane in giacca bianca che reca una marmitta per le pietanze. Al mio richiamo si affaccia alla murata e gli comunico che sono presente per l’imbarco; mi dice di seguirlo per accompagnarmi nella sala da pranzo degli ufficiali dove sono accolto dal primo di coperta che fa gli onori di casa aggiungendo che più tardi avrei conosciuto anche il Comandante ed il Direttore di macchina i quali al momento stanno pranzando nella sala loro riservata.
Durante il pasto rispondo ad una fila di domande dei commensali che ritengono rara la presenza di romani tra i naviganti e singolare il fatto che mi sia imbarcato, con la qualifica di mozzo, prima del conseguimento del diploma potendo vantare soltanto la promozione al quarto anno dell’Istituto Nautico di Roma.                                                   
 Affermo che il “Marcantonio Colonna” licenzia una trentina di diplomati l’anno alcuni dei quali vanno ad arricchire i ruoli della Marina Militare e che, personalmente, ringrazio il comando di bordo per il trattamento da “Allievo” che mi riserva nonostante il mio attuale status, basato sul desiderio di accumulare navigazione per accelerare la carriera.
Nel pomeriggio mi affidano ad un Sottufficiale per la visita del TAIGETE che certamente non è il Rex, ma una vecchia dignitosa cisterna di settemila tonnellate, varata nei cantieri di Glasgow nel 1905, scampata ai pericoli della guerra per puro miracolo. Mi assegnano una cabina che trovo letteralmente popolata da “cacaracci” e che in seguito dovrò combattere con abbondante DDT in polvere, come mi toccherà disinfestare l’alloggio anche dalle cimici. 
La nave si trova a Napoli per l’esecuzione di alcuni lavori ormai avviati a conclusione.
Finalmente arriva il giorno della partenza. Avverto il vociare degli ormeggiatori che scappellano i cavi dalle bitte di terra, il rumore dei verricelli col crepitio delle catene salpa-ancore, il trillo del telegrafo di macchina, le vibrazioni dello scafo in movimento,unil fischio che segnala la discesa del pilota e un altro per porgere il saluto alla città.
Sono pieno di entusiasmo, di belle speranze e di nostalgia per la mia casa!

Quei famosi tre punti lanciati nello spazio  (Corrado Sabbatini)

     Il 12 dicembre del 2001 ha segnato il centenario della nascita della radio ed é stata occasione per una gara di iniziative da parte di istituzioni, stampa, radio e televisioni, pubblica e private, tutte incentrate sulla figura ed il genio di Guglielmo Marconi.
     Quella scoperta fu resa evidente al mondo intero tramite tre semplici impulsi elettrici, esprimenti i tre punti della lettera "S" dell'alfabeto "MORSE" e costituì una svolta nel campo delle comunicazioni.
     A tante voci celebrative aggiungiamo con umiltà la nostra rivolgendo al primo italiano insignito del NOBEL per la fisica un doveroso e riconoscente ricordo, del resto presente nel linguaggio della nostra tradizione marinara con l'appellativo di "Marconi" affettuosamente rivolto ai telegrafisti di bordo, prima che il sopravanzante progresso tecnologico realizzasse la figura dell'ufficiale R.T. e quindi rendesse inutile l'uso dell'alfabeto morse, ma non i suoi storici valori.
     Un racconto che, da ragazzo ho sentito, non ricordo dove, mi torna a proposito alla memoria sebbene con contorni sfocati e tuttavia vivo nell'essenza dei suoi insegnamenti.
     Durante la seconda guerra mondiale, nelle acque dell'Atlantico, due sommergibili, uno italiano e l'altro inglese, si danno la caccia da diverse ore fino a quando, adagiati sul fondo in assoluto silenzio, senza volerlo vengono a trovarsi molto vicini.
     Come per istinto gli equipaggi avvertono la vicinanza della preda e, guardinghi, aspettano il momento favorevole per colpirla.
     Nel corso della lunga attesa, alla tensione subentra negli equipaggi un senso di calma e di dolce abbandono al ricordo degli affetti lontani . . . . .
    D'improvviso alcuni colpi ritmati provenienti dall'esterno richiamano gli uomini alla realtà e nello scafo inglese scatta il segnale di "posto di combattimento"; ma l'orecchio esperto del telegrafista avverte in quei rumori non un pericolo bensì la trasmissione, in Morse, una serie di lettere che racchiude un messaggio insistentemente ripetuto e che, incredulo, traduce ad alta voce:
"   B   U     O      N     -    N    A  T  A   L  E     !        
 
"_...  .._   _ _ _   _.  ...._  _.  ._  _  ._  ._.. .  _ _.._ _ “
     Dopo qualche minuto di trepidazione, ma pronti a muovere all'attacco, l'equipaggio italiano avverte un battito e il marconista traduce con voce commossa:
"  M   E   R   R    Y         -      C   H       R    I    S    T   M    A    S        !  "
“ _ _  .  ._ .  ._.  _._ _  _...._  _ _ _ _   ._.  ..  ...     _  _ _   ._   ...  _ _.._ _  “
     Almeno per quella notte le armi tacquero e, attraverso il Morse parlarono invece il valore di solidarietà umana  che prevalse sulle ragioni della guerra.
    Le eliche mossero gli scafi e l'eco del sonar divenne sempre più debole all'ascolto dei rispettivi ecogoniometristi, fino a perdersi del tutto.
     E' probabile che qualcuno, leggendo questa storia, possa meglio definirne i contorni e segnalarci più precisi elementi su tempo, luogo e protagonisti della vicenda. ma potrebbe anche accadere che altri possano crederla irreale e, in tal caso, mi dovrei convincere che essa é soltanto frutto della mia fantasia.
    E non mi dispiacerebbe affatto!

Quel Delfino

MARITTIMI DEL PASSATO (di Corrado Sabbatini)
   

 G.D. era imbarcato in qualità di Caporale; in altre parole era il Nostromo di macchina cioé colui che doveva coordinare l'attività del carbonaio, dei fuochisti e degli ingrassatori; depositario del magazzino, dispensava olio lubrificante, guarnizioni, stoppa e pittura con molta parsimonia, obbediente alla taccagneria degli armatori.
    Non più alto di mt. 1,65; se lo guardavi di prospetto aveva la sagoma simile ad un rettangolo col lato minore quasi uguale al maggiore; la pancia da Budda sopra la cinta dei pantaloni sostenuti da un pezzo di sagola.
    Indossava calzoni stinti cha arrivavano sotto il ginocchio, forse recuperati da un paio di braghe che un tempo lambivano le scarpe. Una maglietta sdrucita di cotone a righe orizzontali bianche e blu sovrastata dalla foderina estiva di un vecchio berretto da marinaio calcata sulle orecchie e maculata di unto, completavano il suo abbigliamento.
    Non abbandonava mai il mantiglio, una rete di spago ripiegata a triangolo che teneva sulle spalle reggendone un vertice con la bocca e che usava per asciugare il sudore, mentre dalla tasca posteriore sporgeva il malloppo della stoppa per pulirsi il grasso delle mani.
    Avanzava sulle serrette della macchina con la stagnina in mano e un po' di stoppa nell'altra, barcollante sulla gamba destra irrigidita che scaricava il peso sul piede infilato nella scarpa ortopedica.
    Raccontava di essere caduto dall'osterigio fin sopra al piancito della macchina con un volo di sette metri. Doveva tuttavia lavorare e ringraziava la Provvidenza per aver ottenuto l'imbarco dopo anni di attesa nel turno del collocamento marittimo.
    Doveva navigare nonostante le condizioni fisiche perché, a quel tempo, la tutela dei lavoratori contro gli infortuni richiedeva, per il diritto alla rendita, ben altro grado di invalidità permanente senza contare, poi, la modesta entità dei risarcimenti previsti per le varie situazioni.
    Nonostante ciò egli era felice e infondeva serenità a tutti sia canticchiando mentre lavorava, sia aprendosi in sorrisi che mostravano denti ancora a posto ma di colore marroncino e che forse avevano poco conosciuto il lusso di dentifricio e spazzolino.
    Era di Torre del Greco ed era vicino alla cinquantina quest'uomo che, durante la permanenza nei porti, non scendeva a terra neanche per avere la soddisfazione di bere un bicchiere di birra fresca perché doveva risparmiare a beneficio della famiglia.
    Questi sacrifici, profusi con altrettanta generosità dal nostro Caporale, come da parte di molti marittimi dell'epoca, forse inconsapevolmente, hanno contribuito a realizzare le basi per la rinascita della nostra flotta mercantile dopo le distruzioni della  guerra.    

                    

Quel Delfino - (di Umberto Bregato)    Molte sono le storie e molte le leggende che i vecchi marinai, seduti su una bitta del porto, raccontano ai più giovani. Le storie del mare hanno sempre affascinato tutti fin dal tempo della vela; terribili naufragi ed incredibili avventure hanno sempre incantato piccoli e grandi. La mia, invece, é una piccola, semplice ma vera storia di mare . . . che mi ha però colpito ed ancor oggi, dopo tanti anni, la ricordo con tristezza ed una punta di rimorso.
    Allora ero un giovane 3° Ufficiale di coperta a bordo di una vecchia carretta del mare, un "liberty" che aveva vissuto gli ultimi periodi della seconda guerra mondiale ed aveva più volte fatto parte di convogli americani per il trasporto di soldati e munizioni da una parte all'altra dell'Atlantico. Quella nave, sopravvissuta  ai vari siluramenti, a guerra ultimata, era stata acquistata per pochi soldi, insieme ad altre sue fortunate sorelle, da una società di navigazione genovese. Ebbene, quel vecchio "liberty", con le sue asmatiche macchine alternative a vapore, continuava pazientemente a fare il suo dovere, solcando tutti i mari del globo con il trasporto di carbone, mais, zucchero alla rinfusa o "scrap iron". 
    Amavo quel vecchio rudere benché avessi avuto allora la possibilità di imbarcarmi su elegantI "pacchetti" di note società di navigazione: bianche ed enormi navi di linea per il trasporto di passeggeri: mi ero però sempre ostinatamente rifiutato. Quella vita da ufficialetto "Love Boat", tutto vestito impeccabilmente di bianco e con i suoi gradi ben in vista, incaricato solo di "far ballare le vecchie" durante le feste di bordo, non mi piaceva affatto. Benché giovane, amavo la vita rude, le lunghe navigazioni, il nudo contatto con la natura accanto a uomini taciturni che conoscevano come saluto un'unica stringata parola, biascicata a denti stretti, da usarsi in tutte le occasioni: "BUONA!" ....che stava a significare, secondo l'ora ed il momento, qualsiasi forma di saluto: buona sera, buon giurno, bun appetito, arrivederci.
    "Uomo libero, sempre ti sarà caro il mare", così aveva scritto il poeta Baudelaire..... ed io mi sentivo libero perché amavo il mare.
    Conoscevo quel vecchio "liberty" come le mie tasche, da prora a poppa, dalle sentine alla "normale". Lo vedevo perfino bello, anche se i cacaracci osavano talvolta salire fin sul ponte ed anche se, dopo qualche brutta depressione, occorreva correre ai ripari per quella solita, maledetta spaccatura in coperta che pareva quasi tagliasse la nave da dritta a sinistra, da murata a murata, proprio in prossimità della stiva n. 3.
    Come tutti i marittimi di allora, costretti a mangiare cibi congelati, surgelati o conservati, la voglia di cibo fresco ci assillava. Talvolta caricavamo a bordo qualche maialetto vivo, da sacrificare poi in navigazione; oppure, quando la fortuna ci assisteva, riuscivamo ad issare a bordo qualche grosso pesce rimasto allamato dalla "scurricana" filata di poppa. 
    Mi vergogno a dirlo ma .... anche i delfini rappresentavano talvolta un fresco ed abbondante cibo. Poiché più capace e preciso degli altri, ero considerato "l'arpionatore" di bordo. Ero diventato veramente infallibile nel lancio dell'arpione: una pesante asta di ferro legata ad una cima e munita di una punta che si apriva a T quando penetrava nella carne del malcapitato. Quando qualcuno scorgeva davanti alla prora un branco di delfini, usava la campana di bordo per richiamare la mia attenzione e quella degli altri. Correvo e, dall'alto della prua, era raro che non colpissi il più grosso delfino del branco. Cn l'aiuto della gruetta di prua (a collo di cigno) e delle braccia di ben quattro o cinque uomini, l'animale veniva issato a bordo, veniva finito e, quindi, consegnato al cuoco ed a marinai esperti che provvedevano a tutto, anche alla preparazione del "mosciame". Come i marittimi sanno, il mosciame non é altro che carne di delfino sapientemente essiccata. Per la cronaca, a quei tempi il mosciame veniva venduto nei migliori negozi alimentari di Genova a ben 1.800 lire al kg.  Una volta, con il cervello di un enorme delfino catturato, si sfamarono tutti e trentaquattro i membri dell'equipaggio.
    Ed eccoci a quell'indimenticabile giorno. Presi all'arpione una gigantesca femmina. Risultò a tutti evidente che la delfina aveva partorito da poco. Ci affacciammo a murata e notammo, in mezzo agli altri del branco, un piccolo, ma piccolo delfino che tentava di lanciare richiami. La mamma, riversa in coperta, con l'arpione ancora piantato nel corpo, rispondeva ai richiami con strazianti lamenti. I suoi occhi incontrarono i miei, mi fissarono tristemente e.... non distolsero lo sguardo per interminabili secondi. In quegli occhi di mamma morente c'era tutto: strazio, angoscia, dolore, rimprovero. Fortemente scosso, mi assalì il rimorso e mi accorsi che stavo mormorando: "perdonami!"
    Il giovane ufficiale attese, con un nodo alla gola, che estraessero l'arpione dal corpo della sua vittima, quindi l'afferrò e si accanì su di esso riducendolo ad un ferro contorto ed accartocciato.
    E, da quel momento, la sua carriera di "arpionatore" cessò per sempre.        - Umberto Bregato -

 

2006 Conf. Stampa a Milano

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ASSEMBLEA TIRRENIA DICEMBRE 2007 LE PREMIAZIONI

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L'ASSEMBLEA DEGLI ARBITRI

 

26 MAGGIO 2004 - LA BANDIERA STORICA DELLA FIC

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Petrucci e Pagnozzi

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Buona parte della FIC

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Amministrazione centrale e periferica

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La firma del Dottore

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Intervista

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Due teste

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Mezzi busti

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Marchesi e Zucconi

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I bambini con Petrucci

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Marcello Scifoni

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I bambini e la bandiera

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Petrucci, Romanini, Nicetto e Nestlé

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La bandiera

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NESTLE'

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Rocchi, Guerrieri, Porru, Fabbri

 

 

6 GIUGNO 2004 - LA REGIONALE DEL LAGO OMODEO

Siamo stati in Sardegna e, in una meravigliosa giornata di sole, abbiamo assistito ad una bella gare regionale sul lago Omodeo. Vi é stata la partecipazione di tutte le Società di canottaggio sarde. Non più in lizza le Scuole della Marina Militare di La Maddalena. Speriamo in un ritorno in barca di quel Centro Sportivo una volta sempre validamente presente a tutte le manifestazioni remiere dell'isola ed anche del continente. E' stata riscontrata molta disponibilità e chi scrive, ha avuto particolarmente piacere di constatare una cospicua presenza femminile nell'organizzazione;  fatto questo che si riscontra abbastanza raramente, almeno nel Lazio. Molta buona volontà da parte di tutti e, segnatamente, della Giuria per risolvere i problemi derivanti dalla partecipazione di alcuni atleti a più di una gara ed alla penuria di barche che hanno reso necessario adeguare il programma a queste esigenze le cui soluzioni si presentano a volte pressoché "insolubili". Speriamo che la Commissione di cui farà parte l'amico Sergio Morana possa trovare le formule giuste per rivisitare i sistemi nel settore delle nostre gare. In conclusione riteniamo che "marcantoniocolonna" possa esprimere i propri complimenti ai gareggianti. ed agli organizzatori. A questi ultimi anche per aver scelto, per il pernottamento l'hotel SA MOLA ove sarebbe stato molto simpatico trascorrere qualche giorno in pieno relax gustando i dolci, sempre di giornata, della proprietaria. (M.P.) 

Nazionale - CONSORZIO TIBERINA

Italiana per I'UNESCOASSOCIAZIONE CONSORTILE PER LASSEMBLEA 01

Comitato GiovaniFIUME E D/ BACINO DEL TEVERE E PER REO*TIV'

PATTI E CONTRA

con l'ospitalità UNIVERSITA NICCOLO CUSANO

ACQUA,

SOSTENIBILITA' e PARTECIPAZIONE




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Conferimento Stelle d'Oro al Merito Sportivo

Roma - Palazzo Valentini 25 XI 2002

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Inaugurazione C.C. Salvo D'Acquisto  23 XI 2002

 

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Matuella e Romanini

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Rimessa imbarcazioni

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Una barca e il Tevere

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R. Pontisso e G. Rocchi

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Gen.U.Rocca e A.Matuella

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Romanini Pontisso Rocca

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Augusto Matuella

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Autorità

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Gen.CC Umberto Rocca

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La Targa

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Don Giulio

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La Targa

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Pontisso e Matuella

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Rinfresco

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Susanna e M.Pesce

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Rinfresco

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Romano Pontisso

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La torta 1

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La torta 2

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Gli amici di Vico

 

Prosciuttella Roma 2002

Roma E.U.R. - 27 Ottobre 2002 - A.S. Mariner C.C.

 

 



AOSTA E DINTORNI

 

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